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Diario elettrico GreenGo Icaro – 24/4/2018: upgrade impianto di areazione

Posted in minicar elettriche by jumpjack on 24 aprile 2018

L’impianto di aerazione della Icaro ha un difetto di progettazione per cui prevede soltanto il ricircolo dell’aria dell’abitacolo; questo impedisce ovviamente un corretto sbrinamento del parabrezza. Per ovviare all’inconveniente, ho creato una nuova presa d’aria praticando dei fori che mettono in comunicazione l’abitacolo col vano motore, che è aperto sul fondo verso l’esterno:

 

Ho poi collegato questa presa d’aria alla ventola interna (da 8 cm di diametro) utilizzando un tubo (per il momento di cartone);  tale tubo è stato progettato effettuando la scansione 3D della zona interessata (scattando una trentina di foto da varie angolazioni tramite un normale telefono, per poi ricostruire il modello 3D mediante il programma 3D Zephyr).

 

 

Fatto questo, ho importato il modello in SketchUp:

In Sketchup ho costruito a mano il tubo di raccordo:

Prima versione del tubo, a sezione circolare

Prima versione del tubo, a sezione circolare; in seguito, per semplicità costruttiva, l’ho fatto a sezione rettangolare.

Il risultato è il seguente:

 

Un apposito plugin (Unwrap and flatten) “spiana” automaticamente facce adiacenti; separando i quattro lati del tubo e i due anelli del raccordo circolere si ottiene quanto segue:

Stampando queste figure in modo che i segmenti di riferimento abbiano le dimensioni la lunghezza corretta (5 cm) si otterranno 6 strisce di cartone che incollate insieme daranno origine al tubo che ha la forma esatta necessaria per andare a toccare il punto del telaio che confina col vano motore; a quel punto sarà possibile praticare effettivamente i fori in corrispondenza del punto esatto in cui arriva il tubo.

 

Da notare che, come prevedibile, dopo una sola giornata di utilizzo il tubo si è staccato da ventola e presa d’aria, cui l’avevo attaccato provvisoriamente con nastro isolante, che notoriamente deve essere assolutamente evitato in qualunque applicazione automotive, dal momento che col caldo la colla si scioglie e si stacca tutto. Infatti oggi quando sono salito in macchina e c’erano 30 gradi, è bastato toccare il tubo per staccarlo.

I test però hanno funzionato: lo sbrinamento del vetro tramite ventola ora è possibile. Prima era semplicemente impossibile, era indispensabile tenere i finestrini aperti.

Adesso che so che il principio funziona cercherò di stampare in 3d due adattatori per la ventola e per la presa d’aria, per poi unirlo tramite un generico tubo flessibile di plastica. Per ora ne ho trovato uno a 25 euro, che è un prezzo ridicolo; continuerò a cercare…

In realtà vorrei poter stampare anche il tubo, per inserirci un “deviatore” per passare da ricircolo ad aria esterna, ma penso che la stampa verrebbe a costare troppo, non avendo una stampante mia.

Da verificare.


Da notare, poi, che le bocchette di areazione dei finestrini laterali sono  facilmente smontabili, mostrando un piccolo spazio vuoto che potrebbe ospitare una ventolina 50x50x10mm,  che potrebbe potenziare il getto d’aria (fino a 23 m3/h).

La ventola principale, invece, è una assiale con ingresso 80×80 e uscita 60×120: potrebbe essere possibile sostituirla con due ventole “classiche” 60×60, ognuna delle quali in grado di movimentare 100 m3 d’aria l’ora.

 

 

Diario elettrico greengo icaro: manutenzione autoradio

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, Uncategorized by jumpjack on 15 aprile 2018

In realtà parlare di autoradio è limitante perché si tratta in realtà di un computer di bordo con navigatore,lettore mp3,lettore video e quant’altro; comunque queste istruzioni illustrate mostrano come si fa a smontarlo;bisogna innanzitutto togliere le bocchette dell’aria semplicemente sfilandole; stessa cosa va fatta con le due manopole del riscaldamento mentre la terza è finita. Fatto questo bisogna togliere la mascherina grigia che è a incastro. Quindi con un cacciavite di plastica (per non rigare la mascherina) bisogna fare leva e sbloccare le linguette. In questo modo diventano visibili tre viti che servono a bloccare la mascherina nera. una volta tolte quelle si sfila la mascherina nera e si libera la visuale del navigatore, che a sua volta è bloccato da altre viti. togliendo quelle viti si accede al retro del navigatore,dove sono visibili le due prese per l’antenna della radio e l’antenna del GPS.

Diario elettrico GreenGo Icaro: più velocità

Posted in minicar elettriche by jumpjack on 1 aprile 2018

La mia Icaro “A1” 6kW è venduta per 65 km/h, ne segna 60 sul cruscotto e ne fa 55 di GPS.
Sto cercando di capire se questa velocità può essere aumentata; per il momento ho scoperto che il limite non dipende dalla centralina Kelly KHB72701, perchè all’acquisto era già tarata su massima velocità del motore e massima corrente dalla batteria e al motore.

Adesso sto cercando di fare due cose:
– trovare un modo per conoscere gli RPM del motore in tempo reale
– capire se anche il BMS impone limiti su tensione e/o corrente


Un po’ di teoria

La velocità di un motore elettrico è proporzionale alla tensione ad esso applicata, in base a una costante Kv che dipende da come è costruito il motore stesso, e che quindi non può essere variata. Quindi la velocità massima di un motore è:
V = Kt * G
Con G = Giri al minuto, epsressi in RPM

Un motore funziona sempre in modo duale: gira se gli si invia una corrente, produce una corrente se fatto girare a mano. Purtroppo, questa seconda cosa la fa sempre… anche mentre riceve corrente che lo fa girare! Mentre gira, infatti, produce una Forza Contro Elettro Motrice (f.c.e.m), cioè una tensione, che si oppone alla tensione che gli viene fornita; quando la f.c.e.m., che è =0 a motore fermo, diventa uguale alla V fornita, il motore smette di accelerare, cioè raggiunge la sua velocità massima intrinseca.

Questo valore viene indicato sul datasheet come “rated speed” o “maximum speed” (in realtà devo ancora capire bene quale delle due…).

Ora, c’è questo problema:

Sono dati che ho raccolto faticosamente in giro per siti cinesi.
La penultima riga è quella che ci interessa: si vede che i motori usati nelle varie versioni di Icaro/Zhidou si sono evoluti negli anni, passando dai primissimi installati sulla versione al piombo, da 3100/3600 RPM, ai più recenti montati sulla ZD D2 da 15 kW, con 4200/5000 rpm.
Nella riga in alto, “Maximum speed”, si vede come anche la velocità massima è progredita di pari passo nei vari modelli; riporto nella lista qui sotto i km/h, gli rpm e il rapporto kmh/rpm:

ZD311D (piombo): 45/3100/0.014
ZD311B (piombo): 50/3000/0.017
ZD311A/Icaro_A1: 60/3000/0.020
E20/H1: 80/4200/0.019
ZD D1/D2/D2S: 85/4200/0.020

Questo rapporto potrebbe forse coincidere, o essere proporzionale, con il “rapporto al ponte” o “rapporto di trasmissione”, cioè il rapporto dell’unica “marcia” della icaro; nei primi tre modelli è andato aumentando (probabilmente stavano ancora “facendo esperimenti”), poi si è stabilizzato su 0.020 (probabilmente la E20/H1 era limitata elettronicamente per non eccedere gli 80 km/h di legge, decaduti e passati a 90 nel 2016 con la nuova normativa).

Ecco invece una tabella che elenca i motori di quello che potrebbe essere il fornitore: anche se non è possibile leggere etichette o datasheet sul sito, questa immagine li tradisce perchè è il VMS montato sulla mia ICaro!

In quella tabella, gli rpm nominali e massimi dei motori sono:

  • 4/8kW: 3100/3600
  • 5/10kW: 3000/3500
  • 6/12kW: 3000/3600
    9/18kW: 5000/5700
  • 15/35kW: 5000/7000 (motore da 96V invece che 72)
  • 15/30kW: 5200/7200 (motore da 114V invece che 72)

Quelli delle varie icaro sono:

  • ZD311D – 4/8kW: 3100/3600
  • Z301B – 5/10kW: 3000/3500
  • ZD311A – 6/12kW: 3000/3600
  • E20/H1/D1 – 9/18kW: 5000/5700
  • D2/D2S – 15/30kW: 4200/5000 (batteria da 144V invece che 72)

Le motorizzazioni a 72V sono cioè esattamente identiche nella mia tabella e in quella del fornitore, che quindi sembrerebbe proprio essere confermato.


Osservazioni pratiche

Durante i miei viaggi ho notato una cosa: in pianura il tachimetro non va mai di neanche mezzo mm oltre i 60 km/h, ma in discese ripide, con l’acceleratore a tavoletta, sono arrivato anche a 75. Solo che, appunto con l’acceleratore a tavoletta… si innesca la rigenerazione in frenata! E la tensione di batteria sale fino a 80V, contro i 74-75 in pianura. Questo sembra voler dire che a 70-75 km/h la velocità del motore supera quella che la tensione di batteria può indurgli, quindi la f.c.e.m. supera la V, e quindi il comportamento da generatore prevale su quello da motore.


Conclusioni ipotetiche

Quanto sopra potrebbe significare che attualmente la mia Icaro è configurata non solo elettronicamente, ma anche meccanicamente per non poter fisicamente andare più veloce.

Ci sarebbero quindi tre modi per andare più veloce:

  1. Aumentare la tensione che arriva al motore
  2. Cambiare il rapporto al ponte
  3. Cambiare motore
  • Il primo modo è purtroppo impensabile, perchè tutta l’elettronica di bordo è tarata su un massimo di 90V, che lasciano solo 3,6 V di margine rispetto agli 86,4V che la batteria raggiunge probabilmente durante la ricarica (3.65V/cella), per poi scendere a 80 quando la batteria è bilanciata e pronta; c’è una remota speranza che il BMS forzi la batteria a non arrivare nemmeno a 80V, perchè leggo questo valore solo durante la frenata rigenerativa, però non sono ancora riuscito ad accedere al BMS.
  • Il secondo modo sarebbe fattibile: la GLCar di Modena fornisce un kit di modifica da inserire nel differenziale, che cambia il rapporto al ponte permettendo di raggiungere i 75 km/h di GPS; costa 550E + IVA
  • Il terzo modo non è ancora chiaro se sia fattibile: pare che lo sia sicuramente sui modelli “A1+”, mentre “forse sì forse no” sui modelli “A1”, che non tollererebbero l’albero più lungo del motore da 9kW (mentre sulle A1+ avrebbero già in fabbrica adattato il differenziale per ospitare il nuovo albero motore). Se fosse fattibile, diventerebbe possibile portare la velocità agli 85 km/h della D1, ancora compatibili con l’omologazione L7e della Icaro (max 90 km/h). Però il numero del motore è riportato sulla carta di circolazione. E poi temo che il motore da 9 kW costi più di 1000 euro, a cui andrebbero aggiunti differenziale, manodopera e spedizione a Modena…. Immagino si arrivi a 2000 euro e rotti… che corrisponderebbero a 20.000 km percorsi in elettrico (2000 euro di benzina in meno), contro i 5500 necessari per il kit del differenziale, 5500 km che potrei  fare in meno di un anno. 🙂  Vedremo…

RPM da recuperare

C’è un’ultima faccenda: la “rated speed” e la “maximum speed”: devo capire se a 60 km/h il motore gira a “rated speed” o a “maximum speed”, perchè se  fosse il primo caso, forse con la fantomatica funzione “boost”, attivabile sulla centralina aggiungendo un pulsante, potrei recuperare quei 500 RPM che “mi mancano”. Per capirlo devo riuscire ad accedere al computer di bordo (ECU o VMS che sia), forse tramite OBD, forse tramite Arduino+CANbus shield, chissà.

 

 

Diario elettrico GreenGo Icaro: il CAN-BUS

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 16 marzo 2018

La centralina della mia Icaro ha il CAN-BUS abilitato (notare che l’abilitazione fa lievitare il costo di 80 euro su 800 al momento dell’ordine), il che significa che è possibile collegarsi con un paio di fili alla centralina per leggere molti dati interessanti.

Pare che dalla KHB72701 sia possibile leggere questi dati:

1) Voltages: Batteries, controller supply, accelerator sensor
2) Motor Specs: RPM, Motor current and Phase Width Modulator (PWM) value
3) Temperatures: Controller and Motor
4) Switch Settings: Reverse & accelerator micro-switch

 

Pin del connettore J1:

  • 5, 7, 13: GND/RTN
  • 10: CAN bus high
  • 11: CAN bus low

Per leggere i dati tramite una Arduino o simili è sufficiente un apposito shield:

 

  • Sketch di esempio in forum italiano: link
  • Post su blog inglese: link

 

In realtà è anche possibile che da qualche parte sia nascosto un connettore standard OBD, devo cercare bene sotto il  cruscotto prima di avventurarmi nell’impresa.

 

 

 

 

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Diario elettrico GreenGo Icaro: programmazione centralina riuscita!

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 15 marzo 2018

Sono riuscito a “entrare nel cervello” della icaro! :-)
La centralina è proprio una Kelly KHB72701 , e guarda caso sul mio scooter elettrico Ecojumbo 5000 2 anni fa ho montato una centralina Kelly e ho imparato a riprogrammarla.
Accedere a quest’altra centralina, anche se di modello diverso (KHB invece che KEB) è stato tanto facile quanto era stato difficile collegarsi a quella dello scooter: stavolta ho dovuto solo collegare il cavo seriale e avviare il programma! :-) Basta solo ricordarsi di tenere premuto (=scollegato) il pulsantone rosso di emergenza dentro l’abitacolo, che scollega la batteria di trazione: in fase di programmazione, la centralina deve essere alimentata a 12V dalla batteria di servizio.
Magicamente è comparsa la prima schermata di configurazione.
Ce ne sono 6 , si possono cambiare decine di parametri, alcuni dei quali è meglio evitare del tutto per non “brickare” il mezzo.
A me interessava soprattutto lo slider che imposta la percentuale della velocità del motore rispetto alla massima possibile: visto che quando arrivo a 60 km/h leggo che il motore assorbe solo 75A (5 kW) pur essendo da 6 kW continui e 12 kW di picco, mi aspettavo di trovare lo slider sul 60%… invece era già al 100%! Come anche lo slider della corrente, che indica la percentuale rispetto alla corrente tollerata dalla centralina; per la 72701 la corrente nominale è 350A… ma anche qui lo slider è al 100%, eppure in accelerazione il picco massimo raggiunto è di 195A!
Purtroppo mi sa che c’è un qualche altro limitatore da qualche parte sotto al cofano… Forse nella “Power Distribution Unit”, chissà.

In compenso, sono riuscito ad attivare la frenata rigenerativa; per ora l’ho impostata in modo che si attivi quando si rilascia l’acceleratore, ma sono possibili varie impostazioni che dovrò studiarmi.

Devo anche studiarmi i tre metodi di controllo: controllo di coppia, controllo di velocità e bilanciato tra i due. Dal manuale non è per niente chiaro cosa significhi; nel primo caso pare che la posizione dell’acceleratore sia proporzionale alla corrente inviata al motore, e quindi alla sua coppia e ripresa, mentre nel secondo caso sarebbe proporzionale alla velocità; al momento è impostato su “coppia”.

La centralina è anche predisposta per portare sul cruscotto i LED di stato, un pulsante ECO e un pulsante BOOST, e nessuna di queste cose è presente nella mia icaro, quindi immagino che prima o poi farò un upgrade, e a queste cose aggiungerò sul cruscotto anche un voltmetro per la batteria di servizio.


ho messo la rigenerazione al massimo….ma mi sa che toccherà mettere un accelerometro per accendere gli stop!
però la mappatura si può cambiare solo a motore spento, oppure impostare il regen in modo che sia controllabile da interruttore o da manopola.


 

Ho provato diverse mappature, ma non c’è proprio verso di schiodarsi dai 60 km/h! Ma a 60 km/h l’auto mostra di assorbire meno di 6kW, quindi proprio non capisco; ho ricontrollato i cavi, e i cavi di fase del motore sono collegati direttamente alla centralina, non passano per la Power Distribution Unit, che quindi non può in alcun modo “segargli” la corrente; però dalla PDU partono i cavi che arrivano alla centralina… Possibile la corrente sia limitata a monte? Ma in che modo però, visto che in accelerazione la centralina arriva regolarmente ad erogare 200A? E’ veramente strano.

Ho provato anche a cambiare da “controllo in coppia” a “controllo in velocità”; risultato: velocità massima 40 km/h, e uno spunto da sgommata! Ok, da scartare….

Per quanto riguarda il regen, ho provato varie mappature, ma considerando tutte le opzioni indipendenti possibili vengono fuori qualcosa come 5 combinazioni diverse e 20 sotto-combinazioni…
Questa è la schermata di configurazione del regen:

 

kelly controller regenerative braking configuration - KHB72701

kelly controller regenerative braking configuration – KHB72701

 

L’attivazione su rilascio dell’acceleratore non è come ci si aspetterebbe: è comunque on-off, cioè appena l’acceleratore arriva a zero, la rigenerazione va al massimo valore impostato! il che significa arrivare a produrre 100-110A in rigenerazione! (7 kW) E l’auto frena decisamente parecchio… abbastanza da rischiare di venire tamponati dal classico idiota che sta appiccicato dietro; non so se si accendono gli stop quando parte la frenata rigenerativa, ma a giudicare da quanto si appiccicava la gente dietro direi di no, ma devo verificare, forse c’è un qualche flag; o forse dovrò montare un accelerometro…
Altre possibilità per l’attivazione del regen sono:
– interruttore separato
– manopola
– acceleratore rilasciato + freno (l’ho provata ma non mi funziona, il regen non parte proprio)
– sensore analogico di frenata, a sensori di hall o a potenziometro… ma non ho capito bene come funziona la faccenda: forse andrebbe messo un sensore sul freno?

Sul cruscotto c’è spazio per diversi interruttori e manopole, predisposti per chissà quali utilizzi… che potrei usare per “evolvere” la mia icaro: per esempio, c’è la manopola per l’aria condizionata… ma è finta, perchè l’A/C non c’è, quindi potrei utilizzarla per rendere regolabile la rigenerazione; c’è la predisposizione per 5 o 6 pulsanti sotto detta manopola: potrei usarne uno per il boosto, e magari usare le altre posizioni per i led di stato della centralina.
E chi più ne ha più ne metta.
Penso che comprerò (di nuovo) questi spinotti, dopo averli già comprati per l’ecojumbo:

6 pin (http://kellycontroller.com/pin-waterpro … p-820.html):
Immagine

9 pin (http://kellycontroller.com/pin-waterpro … -1105.html):
Immagine

in questo modo potrò “inserirmi” nelle connessioni esistenti senza fare accrocchi strani: interporrò un mio cavetto a Y, da cui deriverò tutti i pin che mi servono.
Nei cavi attuali i pin sembrano già tutti cablati, ma a quanto pare in realtà non tutti sono usati, visto che non ci sono pulsanti boost, eco e led vari. Credo sia usato solo il pin che legge la corrente usata dalla centralina.


Forum di riferimento

 

Diario elettrico GreenGo Icaro: riprogrammazione centralina

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 12 marzo 2018

Proseguono i miei studi che preludono alla riprogrammazione della centralina Kelly KHB72701.

A quanto pare non c’è modo di scollegare la centralina dalla batteria staccando i cavi: dalla parte della centralina i serraggi sono chiusi in guaina termorestringente; dalla parte della Power Distribution Unit i cavi sono solo avvitati… ma dopo averli completamente svitati, non si sono sfilati! Ci dev’essere un sistema di serraggio di sicurezza che non conosco, e che non voglio forzare; dovrò far affidamento sul “pulsantone” di emergenza rosso di bordo che credo scolleghi la sola batteria di trazione, lasciando però attiva la batteria di servizio. Questo dovrebbe mettere la centralina automaticamente in condizioni di essere programmata, perchè deve essere alimentata solo dal pin 1 del cavo j1, non dai cavi di potenza; quindi dovrebbe bastare collegare il cavo seriale e via. Quando ho riparato il connettore guasto, col pulsantone abbassato il led verde della centralina era acceso, quindi dovrebbe funzionare.

Però c’è un problema: non c’è spazio. Sul lato destro della centralina, da dove escono tutti i cavi di controllo (J1, J2 e connettore seriale) c’è la batteria di servizio, che è vicinissima… al punto che già i cavi J1 e J2 sono costrettissimi, anche troppo: fanno una strettissima piega e toccano la batteria. Sono a rischio danneggiamento! Dovrò sistemarli in altro modo. Mi è stato detto che la batteria non è originale, ne è stata messa una più  grossa… e questo è il risultato!

Comunque, così come non c’entrano i cavi J1 e J2, non c’entra neanche il cavo seriale! Allentando la batteria e spostandola temporaneamente, però, il cavo entra; sembra che dovrò fare un po’ un accrocco per la riprogrammazione…

Comunque, ricapitolando, le fasi saranno queste:

  1. Accensione quadro (per alimentare centralina);
  2. Sconnessione pulsante rosso di emergenza (per scollegare batteria ad alta tensione);
  3. Verifica carica batteria (se si scarica durante la riprogrammazione, si potrebbe danneggiare la centralina);
  4. Collegamento cavo seriale tra centralina e PC;
  5. Avvio programma sul PC.

L’interfaccia del programma si avvia solo se il programma stesso legge correttamente la connessione, quindi saprò subito se funziona.

I cavi

A proposito dei cavi J1 e J2: J2 è lo stesso cavo che c’è nella mia Kelly KEB72801, e veicola i segnali importanti:

J2 Pin Definition

1- PWR: Controller power supply (input)
2- RTN: Signal return, or power supply return
3- RTN: Signal return
4- Motor temperature input.
5- Throttle analog input, 0-5V
6- Brake analog input, 0-5V

7- 5V: 5V supply output. <40mA
8- Micro_SW: Throttle switch input
9- Reversing switch input
10- Brake switch input
11- Hall phase C
12- Hall phase B
13- Hall phase A
14- RTN: Signal return

 

J1, invece, contiene gli “optional”.

J1 Pin Definition

1- PWR: Controller power supply (output).
2- Current meter. <200mA – Valore della corrente assorbita dalla centralina
3- Main contactor driver. <2A – Interruttore di alimentazione principale
4- Alarm: To drive reverse beeper. <200mA – Avvisatore acustico di retromarcia (non presente nella mia icaro)
5- RTN: Signal return
6- Green LED: Running indication  – Led di stato: verde, centralina a posto
7- RTN: Signal return
8- Reserved
9- Boost Switch (only available on the controller with 32-bit micro)  – Modalità “boost” per il motore
10- CAN bus high
11- CAN bus low
12- 12V brake – Segnale freno (?)
13- RTN: Signal return, or power supply return
14- Red LED: Fault code.  Led rosso: problemi alla centralina

 

  • Il pin 2 sarebbe utile… ma sul cruscotto l’indicazione della corrente assorbita dalla batteria c’è già, quindi non  ci interessa.
  • Il pin 4 serve a pilotare un eventuale avvisatore acustico di retromarcia, non ad alimentare: il manuale dice che tale avvisatore va alimentato tramite il pin 1, che è connesso a sua volta al pin 1 del connettore J2, ma qui, per l’appunto, è “duplicato” per poterlo usare come uscita di alimentazione (per antifurto o contattore, dice il manuale).
  • Il pin 9 dovrei capire se è supportato dalla KHB72701, ma penso che dovrò chiedere alla Kelly.
  • Interessanti i pin 6 e 14, che permettono di “remotizzare” i LED di stato, ad esempio mettendoli sul cruscotto: così avrei saputo subito che c’era un problema alla centralina, prima ancora di aprire il cofano!

Diario elettrico GreenGo Icaro: primo guasto!!!

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 12 marzo 2018

Da non credere, ma dopo pochi giorni di vita, eccomi già al primo guasto! Ed un guasto ELETTRICO!

Per farla breve

Stamattina l’auto non si muoveva. Quadro regolarmente acceso, scritta READY, pulsante rosso alzato, pompa servofreno funzionante, tutti i servizi ok… ma l’auto non si muoveva di un millimetro!

I dettagli

Dovendo andare a lavoro, stamattina non ho potuto fare molto di più che controllare se i morsetti erano tutti serrati…. poi sono andato a lavoro a petrolio…

Tornato a casa, ho chiamato l’assistenza chiedendo lumi; il venditore ha detto che lui non ne sa niente, l’auto ha sempre funzionato. Il concessionario da cui l’ha presa lui mi ha dato qualche suggerimento: pare che sia un problema noto la difficoltà ad avviare le icaro col freddo, o a batteria di servizio non proprio carica, perchè non riesce ad alimentare “qualcosa”; il problema è che per ricaricarsi, deve essa stessa attivare il relè che le fa arrivare corrente dal DC/DC… in un assurdo circolo vizioso che impedisce l’avvio! Dice che conviene tenere in macchina uno “starter” per auto a benzina!!!

Pare però che qualcuno abbia fatto una certa modifica per risolvere questo problema… ma comunque non era il MIO problema: osservando la centralina, infatti, mi sono accorto che i LED rosso e verde erano spenti! No power! Il concessionario mi ha detto di provare a “resettare” staccando il fusibile da 40A che viene dalla batteria di alimentazione; l’ho fatto, ma non è servito.

Allora ho cominciato a smanettare un po’ cavi cavetti e morsetti e… ATTENZIONE! UN LAMPEGGIO! Toccando un cavo, si è acceso per un attimo il LED rosso sulla centralina! Ritoccandolo e tenendolo in posizione, il led rosso si è spento e si è acceso quello verde: centralina pronta! Ma appena ho tolto la mano dal cavo… PUF! Tutto spento!

Però ho ristretto l’area di ricerca del problema: il connettore a 9 pin che unisce motore e centralina.

Il connettore

Ecco come appariva il connettore, lato motore:

Sembra normale… ma manca una cosa fondamentale: il blocca-pin!

Senza questo pezzo, i pin inseriti da dietro sono liberi di tornare indietro quando si inserisce il maschio da davanti! …ed è proprio quello che è successo esattamente al pin 1, proprio quello di alimentazione della centralina! Arretrato talmente tanto da non essere più nemmeno visibile da davanti; l’ho spinto un po’ a mano e l’ho rimesso in pari, come si vede nella prima foto. Dopodichè ho montato il blocca-pin,  che di fatto impedisce alle linguette blocca-pin di alzarsi e sbloccare i pin; a sua volta il blocca-pin è bloccato da un’altra linguetta, insomma un complicato sistema di sicureza per un connettore dalla connessione ultrasicura… se ci metti tutti i pezzi!

Ora, un’assurda coincidenza astrale ha voluto che due anni fa io acquistassi una centralina Kelly per il mio scooter elettrico Ecojumbo, che viene fornita coi fili volanti, senza connettori; quindi comprai anche due connettori, uno a 6 e uno a 9 pin; ebbene… proprio QUESTI connettori, identici! Quindi ho potuto cannibalizzare la griglietta gialla dal mio Ecojumbo e montarla nel connettore della Icaro!

Ecco il connettore correttamente assemblato:

Sezione del connettore, per evidenziare il funzionamento del sistema di blocco dei pin:

Adesso tutto è tornato a funzionare perfettamente.

Fino al prossimo guasto. 🙂  …che potrei anche causare io, appena inizierò a riprogrammare la centralina…

Domanda: possibile si siano dimenticati di montare questo pezzo? Possibile sia caduto a me quando ho aperto il connettore ieri per esaminarlo e verificare come collegare la centralina per riprogrammarla? Per terra non ho trovato niente, e comunque non è che la griglietta si sfila e via: per toglierla dall’Ecojumbo ho dovuto fare leva con un cacciavite! Probabilmente mancava già, ma nell’aprire il connettore ho ovviamente tirato leggermente i fili dei pin; non sarebbe successo niente se ci  fosse stata la griglietta… ma non essendo presente, “mi è venuto dietro” il pin 1!

Mah.

Comunque, l’importante è che adesso tutto funzioni.

 

Diario elettrico GreenGo Icaro: la colonnina di ricarica

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 7 marzo 2018

Per ricaricare i miei due scooter elettrici (Zem Star 45 prima e Ecojumbo 5000 poi) avevo allestito nel posto auto un semplice armadio elettrico “impermeabile”…. anche se con un’apertura sul fondo, per l’indispensabile aerazione dei due caricabatterie da 250W posti all’interno, unico modo per ricaricare gli scooter.

La Icaro ha invece il caricabatterie a bordo, e per ricaricarsi necessita di un normale cavo di ricarica per auto elettriche; nello specifico, lato-auto ha una presa”Tipo 2” (mennekes), mentre lato-colonnina ha una “3a” (Scame-Libera); al momento devo interporre un adattatore da Scame a “normale”, ma vedo due problemi:

  • la sollecitazione meccanica dovuta al cavo a molla è eccessiva e si sta rompendo l’adattatore (si era già crepato a chi me l’ha venduto)
  • interporre un adattatore in un circuito di ricarica da 2300 W che funziona per molte ore non è l’ideale perchè può essere causa di eccessivo riscaldamento.

Stavo pensando allora di aggiungere nell’armadio una presa Scame Libera e – udite udite – 7 anni dopo le mie prime vicissitudini del 2011 per trovare questi prodotti, oggi si trovano a vendere sfusi online! (nel 2011 per avere UNA spina Scame Libera avrei dovuto comprarne una scatola da 10 direttamente alla Scame e pagarla 150 euro!!)

La spina, collegata al cavo, gia ce l’ho; mi serve una presa, e devo scegliere tra mobile o da parete:

Presa da parete(codice 200.01663):

10,16 euro + IVA


Scatola da parete (codice 570.0016):

2,01 Euro + IVA

(anche su Ebay, a 1,92E)


Presa mobile (codice 200.01643):

10,16 euro + IVA

 

Sono indeciso se fare un cavo volante da tenere arrotolato nell’armadietto e tirarlo fuori di volta in  volta per ricaricare (più scomodo ma più sicuro), o se installare una presa fissa (più comodo, ma esposto alle intemperie, anche se la Scame Libera dovrebbe essere fatta apposta per funzionare sotto la pioggia, come tutti i connettori di ricarica per auto elettriche… o no?)

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Diario elettrico GreenGo Icaro: riprogrammazione centralina

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 5 marzo 2018

Iniziamo a raccogliere un po’ di dati dai miei vecchi post sulla riprogrammazione della centralina dell’Ecojumbo, per fare ordine sulla procedura da seguire; questa è la configurazione che a me ha funzionato:

  • Windows 7
  • Antivirus disattivato
  • Programma installato in C:
  • Porta seriale reale (COM1) (preferibile ad un adattatore USB-seriale)
  • Centralina alimentata esternamente a 19V tramite i pin del connettore di segnale (PWR , cioè PIN1 di J2 o di J1, e GND, cioè PIN2) (i limiti di funzionamento sono 18-72V10-30V per le KHB).
  • Monitoraggio seriale tramite “HHD Device Monitoring Studio” ( Binary File, Serial Port, USB, Network Developer Software for Windows)
  • Per centraline KEB (quella dell’ecojumbo) e KHB (quella della Icaro) non servono adattatori seriali particolari, basta un normale cavo seriale (se si ha un PC con porta seriale) o un normale convertitore USB-seriale. Nota: i convertitori USB-seriale della prolific esistono anche in versione non originale, che non funzionano coi driver originali; però non so come distinguere un adattatore originale da un clone.

 

Più genericamente, le raccomandazioni del costruttore sarebbero queste:

  • Scollegare il motore dalla centralina durante la riprogrammazione, o quantomeno assicurarsi di non avviare il motore.
  • Alimentare la centralina con tensione tra 18 e 72V tramite il pin 1 del cavo J1
  • Usare Windows XP o 2000, perchè Win 7 e 8 potrebbero non essere compatibili
  • Non installare il programma nello stesso drive dove è installato l’antivirus
  • Disattivare l’antivirus

 

Altre note:

  • Non è chiaro se sia assolutamente necessario scollegare fisicamente il motore, prima di riprogrammare, o se basta assicurarsi di non accenderlo, così come non è chiaro se è necessario alimentare anche esternamente la centralina se è già connessa al veicolo.
  • La velocità di trasmissione del programma, a regime, è di 19200 baud (“19200,8,n,1”) , ma all’inizio la connessione viaggia a 1200 baud(“1200,7,n,1”).I parametri di connessione sono importanti perchè all’inizio conviene monitorare la connessione tramite “Free Device Monitoring Studio”, allo scopo di capire, in caso di problemi, se è il computer a non inviare segnali correttamente o la centralina a non rispondere.

 

 

Diario elettrico GreenGo Icaro: l’assicurazione

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 3 marzo 2018

Ero convinto che, 7 anni dopo l’uscita della Twizy non avrei avuto problemi ad assicurare una Icaro….
Mi sbagliavo di grosso!
Ancora le stesse scene: panico, balbettii e silenzi ogni volta che dico “elettrico”; a volte già quando dico “quadriciclo”.

  • Eppure qualche assicurazione l’ho trovata…
    AXA, quella con cui l’aveva assicurata chi me l’ha venduta: 660 euro
  • Generali, con cui ho assicurato 2 scooter negli ultimi 7 anni: 530 euro
  • Preventivatore di Stato: dai 600 ai 1500 euro
  • Preventivi vari in giro: dai 500 ai 1200 euro
  • GenialLoyd: preventivo online 296 euro; poi bisogna mandare una lettera CARTACEA alla sede di Milano per farsela approvare.
  • Cooperativa Insieme per Cattolica assicurazioni: 431 euro. Ma non riesco a farmi mandare polizza o contratto da firmare: continuano a mandarmi una mail con scritto “431 euro”, e un PDF con scritto “Accetto contratto, condizioni e preventivo”…. solo che nel PDF non c’è nè contratto, nè condizioni, nè preventivo, solo quella frase (in sostanza) e lo spazio per la firma.

Poi ho scoperto che Allianz è sponsor ufficiale del gran premio di Formula E 🙂 Quindi magari lo sanno cos’è un mezzo elettrico…
Così ho provato a fare un preventivo online; “372 euro; è necessaria l’autorizzazione della direzione”
“Direzione”?!? Sono rimbalzato per ore da un telefono all’altro per riuscire a parlare con questa “direzione”, ma ovviamente è impossibile…
Così ho deciso di cercare un’agenzia fisica Allianz: ce n’è una a 500 metri da casa mia!!! :doh:

Ci sono andato,… e ho passato 2 ore col consulente che cercava di far digerire al sistema il mio mezzo: ok quadriciclo, ok elettrico… ma ci sono due problemi:
– il libretto dice “L7e”, cioè quadriciclo pesante… ma dice anche “6 kW”, che nel 2013, quando fu immatricolata la mia icaro, voleva dire “quadriciclo pesante”; ora però, con la nuova normativa, i quadricicli leggeri L6e non arrivano più a 4 kW ma a 6 kW! Quindi la mia icaro è un quadriciclo “leggesante”… 🙄 e il computer è indeciso se richiedere una targa da ciclomotore (ERROR! la targa indicata è da moto!) o da moto (ERROR! ha solo 6 kW, quindi è un ciclomotore!).
– GreenGo: questa marca proprio non esiste. Non parliamo poi di Zhidou; e nemmeno il consulente in agenzia può indicare una marca “fuori catalogo”.

Non riuscivo a uscire dal loop…

Il consulente Allianz ha deciso di inviare copia del libretto in direzione, perchè l’unica possibilità è che aggiungano loro a mano i dati nel database…

Alla fine sono riuscito a risolvere, ma non con Allianz, che dopo aver aggiunto il mio mezzo al suo database (ma per errore mettendolo sotto la marca GreenMobility…) ha portato il premio a 680 euro! Arrivederci!

Ho risolto invece con ITAS: 380 euro.

Da domani riviaggio elettrico!

 

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