Jumping Jack Flash weblog

Diario elettrico Ecojumbo 5000 – Colonnina di ricarica / armadio elettrico

Posted in Uncategorized by jumpjack on 25 aprile 2016

Attualmente uso due caricabatterie da 250 e 300 W per ricaricare l’ecojumbo. Ma sono “temporaneamente” (da più di un anno…) collocati dentro al vecchio scooter che avevo prima…

Ho calcolato che, i due CB,  se hanno un’efficienza del 90% come è probabile che sia, essendo uno da 60V/4A e l’altro da 60V/5A dissiperanno una potenza pari a 60*4*0.10 + 60*5*0.10 = 24W + 30 W = 54W.

Quanto calore può dissipare un cosiddetto “armadio elettrico”? Questa pagina permette di calcolarlo:

http://www.claredot.net/it/sez_Elettrotec/dissipazione_quadri_elettrici.php

(dispense universitarie su dimensionamento termico quadri elettrici: link)

I miei due caricabatterie hanno dimensioni 18x9x5 e 18x9x7 cm.

Li potrei affiancare in due modi:

armadio-batterie

Nel primo caso servirebbe un mobiletto di almeno 22 x 26 x 11 cm, nel secondo 22 x 18 x 13, considerando sempre una distanza di 2cm tra i caricabatterie e le pareti e tra di loro. Il suddetto sito dà nei due casi una dissipazione possibile di 16W e 13W considerando una temperatura esterna massima di 40° e interna di 60°c. La capacità di raffreddamento raddoppia se l’armadio è in alluminio invece che in plastica: 32 e 26 W.

Non ci siamo.

O prendo un armadio più grande, o lo munisco di raffreddamento ad aria: quest’altra pagina permette di calcolare il flusso d’aria in m3/h necessario ad asportare una certa quantità di calore: https://www.stego.de/nc/it/servizi/strumenti-di-calcolo/calcolo-della-potenza-di-raffreddamento.html.

Per estrarre 60W di calore serve un flusso di almeno 9.3 m3/h (=6.47 CFM – cube foot minute) .

Su rs-components è facile trovare una ventola che abbia determinati requisiti in termini di volume d’aria spostato in un’ora: link Basterebbe una ventolina da 12V/6W e 14 euro, per esempio, Una ventola a 230V costa molto di più, 70 euro!

Non volendo usare la ventilazione, cercando “armadio elettrico” su Amazon ci sarebbe questo: 400x300x200mm – Cablematic, in acciaio, 55 euro; il calcolo dice che può dissipare 57W, ancora poco. 😦 Ci vorrebbe quello da 700×400… e 104 euro!

Da una parte affidarsi a un sistema di raffreddamento attivo mette di fronte al rischio che un guasto alla ventola faccia surriscaldare e rompere anche i caricabatterie; dall’altra, usare un sistema passivo (=”grossa scatola”) significa spendere più di 100 euro.

Penso che opterò per un armadio piccolo (400x300x200 cm, 55 euro) dotato però di due ventole (totale: 55+28 =78 euro).

Raduno Elettrico Romano 2015

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 13 settembre 2015

Il raduno di quest’anno si svolgerà domenica 20 settembre dalle 16:00 alle 20:00 presso il parcheggio sotterraneo del centro commerciale Porta di Roma.

Il punto esatto dell’incontro, salvo novità dell’ultimo minuto (abbiamo chiesto di poter accedere al piazzale davanti a Leroy Marlin e siamo in attesa di risposta) è la zona intorno alla “scala blu” del parcheggio, situata appunto nel parcheggio blu, approssimativamente intorno alla zona M17, e facilmente raggiungibile seguendo le indicazione per “UCI Cinemas”.

La “colonnina di appoggio” è quella messa a disposizione gratuitamente da Ikea (link1, link2), previa registrazione sul sito per avere la carta gratuita Ikea Family. In ogni caso sarà possibile utilizzare la colonnina anche senza disporre della suddetta carta.

Il programma è lo stesso di sempre: ritrovarsi, confrontare le proprie esperienze, dare spiegazioni al pubblico, cenare tutti insieme a fine raduno.

Come arrivare:

parcheggio

strade

diapo2

Diapositiva3

Spina mennekes tipo 2 fatta in casa: test sul campo della spina FME (puntata 6)

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 7 giugno 2014

Buone notizie e cattive notizie allo stesso tempo:

La spina, dopo aver tagliato una piccola mezza luna dalla sua estramità per dargli la forma della presa mennekes, riesce ad entrare nella colonnina ENEL.

E questa è la buona notizia.

Quella cattiva è che non entra abbastanza! 😦

E’ troppo corta.
(more…)

Colonnine di ricarica ENEL – dettagli presa e spina (puntata 2)

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 25 aprile 2014

Facendo seguito al precedente articolo di studio delle colonnine di ricarica Mennekes, ho fatto un breve “servizio fotografico” ad una colonnina di ricarica ENEL di Roma, per confrontare e caratteristiche tecniche con quelle trovate in rete,… e “ovviamente” non corrispondono!

 

Nella figura sottostante ho infatti runito due foto trovate in rete, che illustrano come sono fatte la presa della colonnina, la spina lato-presa, la spina lato-auto e la presa sull’auto: (NOTA: le foto nella parte alta della figura non sono corrette: sulla colonnina ci sono PRESE FEMMINA (con alveoli) mentre sull’auto PRESE MASCHIO (con pin)).

mennekes

 

 

Questo è un dettaglio del lato-auto:
VDE-AR-E_2623-2-2-plug

 

 

Sfortunatamente, ENEL la pensa diversamente:

presa-colonnina

Presa Mennekes ENEL lato COLONNINA

 

Quella sopra è infatti non la presa sull’auto, ma la presa sulla colonnina, normalmente nascosta da uno shutter bloccato elettricamente, che si può sbloccare solo passando la tessera ENEL sulla colonnina.

Naturalmente lo shutter normalmente non va aperto a mano, ma si apre meccanicamente automaticamente inserendo la spina, proprio come succede per le prese di casa, anch’esse dotate di piccoli shutter che si aprono quando si inserisce una spina, solo che in quel caso c’è uno shutter per ogni buco.

Notare che i “pin” sono in realtà cilindretti metallici, in cui quindi andranno a inserirsi i pin che si trovano sulla spina.

Resta da capire come si chiama, tecnicamente, la “spina” che si inserisce in questa presa, visto che, come si vede, la presa è femmina a livello elettrico ma maschio a livello meccanico, nel senso che ha “buchi” metallici inseriti in perni di plastica che sporgono, che quindi vanno a inserisi nella spina…

 

E’ però anche vero che un vecchio documento/bozza di Mennekes, risalente a quando ancora lo standard ufficiale europeo non era stato definito (il 26 marzo 2014 la UE ha optato per Tipo 2 -Mennekes), parlava di cavo con spine uguali su entrambi i lati:

 

spine-mennekes-uguali

 

Ecco invece qualche foto del cavo di una Citroen C-Zero del servizio Roma Car-Sharing:

Spina mennekes lato colonnina per Citroen C-Zero

Spina mennekes lato colonnina per Citroen C-Zero

 

Qui si nota, anche se per la verità in foto non è che si veda molto, che i pin di potenza hanno la testa in plastica, a parte quello di massa,  ma il corpo in metallo, mentre i pin pilota sono interamente metallici. I due pin pilota risultano anche più corti di quelli di potenza.

Tutto questo è indicato nel suddetto documento (anche se dei pin in plastica non si parla esplicitamente) nel documento di cui sopra:

http://elbil.pbworks.com/f/MENNEKES+and+EV.pdf

mennekes-pin-plastica2-e-lunghezza-pin

Come si vede nell’immagine sopra, in quel documento compaiono anche altri dettagli come le diverse lunghezze dei pin, mentre manca un dettaglio come il buco laterale, probabilmente avente scopo di permettere alla colonnina di mantenere bloccata la spina, ma che in un primo momento forse non era previsto, mentre lo era il buco superiore.

Ovviamente il cappello in plastica sui pin di potenza serve a rendere impossibile toccarli con un dito, dal momento che i buchi in cui sono inseriti i pin sono invece abbastanza grandi da infilarci dentro un dito. Fatto, questo, del tutto irrilevante per chi, come me, sta cercando di costuire/comprare un cavo mennekes che permetta di ricaricare uno scooter: in questo caso, infatti, dai pin della mennekes non uscirebbe ma entrerebbe corrente dalla colonnina, mentre dal lato-veicolo ci sarebbe una presa shucko o domestica classica.

I pin-pilota più corti servono invece per permettere alla colonnina di accorgersi che l’utente sta staccando la spina (in modo errato: deve prima disattivare la colonnina tramite tessera)  e disconnettere quindi i pin di potenza prima ancora che questi si sfilino dalle loro sedi nella colonnina, cosa che potrebbe provocare un arco elettrico a causa delle alte potenze e correnti in gioco (si può arrvivare fino a 40 kW!).

Purtroppo tra le varie foto che ho fatto al cavo della Czero, non ne ho fatta una alla parte superiore, ho solo questa di lato…

Spina Mennekes (lato colonnina) per Citroen C-Zero

 

Ecco infine il marchio presente sulla spina lato-colonnina:

Marcatura sulla spina mennekes (lato colonnina).

Marcatura sulla spina mennekes (lato colonnina).

 

Riassumendo, dunque, la spina da usare per poter collegare uno scooter a una colonnina ENEL/Mennekes deve essere fatta così:

VDE-AR-E_2623-2-2-plug

Colonnine di ricarica ENEL: nuovo test

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 1 settembre 2013

Ieri ero a Piazza del Popolo a vedere European Space Expo; ci sono andato in scooter, perchè tanto, anche se per andare e tornare devo fare 40 km ma ne ho disponibili, attualmente, solo 30, ora posso ricaricare in tutta Roma.
Fortuna ha voluto che trovassi una colonnina occupata, così ho potuto fare la famosa prova: si possono usare contemporaneamente le due prese?
La risposta è: NO

I fatti:
Arrivo alla colonnina, c’è attaccata una C-Zero del servizio car-sharing. Il display dice “scollegare la presa”??? Forse perchè l’auto è già carica?? Vabbè, io avvicino la mia tessera, la colonnina capirà che non sono la persona che ha messo in carica l’auto e mi sbloccherà la SCAME (l’auto usa la presa Mennekes)…
Non succede niente, sul display c’è sempre la scritta che chiede di scollegare il cavo.
Accanto c’è una colonnina libera… ma io voglio fare la prova!
Ok, scollego il cavo della c-zero. Bene, ora il display dice “benvenuto, accostare la tessera”.
Però… ora col cavo che ci faccio?!? Non posso metterlo nel bagagliaio, l’auto è chiusa a chiave! Non posso appoggiarlo per terra, se piove si bagna e infanga! Non lo posso appoggiare sul tettuccio, scivolerebbe! Idem appoggiarlo sulla colonnina, è liscia e inclinata!
E non posso nemmeno rimettere l’auto in carica: addebiterebbero a me la ricarica (se l’auto è scarica), e per di più, se poi chi arriva dopo non riesce a togliere il cavo perchè inserito usando la MIA tessera?!?
Soluzione: alzo il tergicristallo posteriore, ci passo dentro il cavo e lo richiudo, facendo in modo che la spina non possa ciondolare fino a terra.

Poi mi è venuto in mente: nel caso del carsharing non è possibile che il blocco/sblocco del cavo di ricarica sia vincolato allo stesso utilizzatore: non è quasi mai lo stesso utilizzatore che ha messo l’auto in carica a toglierla dalla carica! Quindi, ci sono due possibilità: o tutte le tessere presenti dentro le auto del carsharing sono particolari e universali e possono sbloccare qualunque cavo, oppure le colonnine sbloccano qualunque cavo con qualunque tessera (come sembrerebbe essere); quindi,

CONCLUSIONE:

non è possibile usare le due prese SCAME e Mennekes contemporaneamente, perchè se mentre la colonnina sta caricando da una presa si avvicina la tessera per sbloccare l’altra presa, l’erogazione di corrente viene interrotta.

Alla fine, tra un esperimento e l’altro, ho caricato 400 Wh in un’ora e 560 in poco più di un’ora per una successiva ricarica (l’avevo interrotta per fare un’altra prova), cioè i 1000 Wh che mi servono per fare i 20 km di ritorno.
Purtroppo però così non ho potuto provare se dopo più di 2 ore si spenge la colonnina, sarà per la prossima volta.