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Diario elettrico Zem Star 45 – 2 maggio 2014: terzo (e ultimo) giro di boa

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 11 maggio 2014

 

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km

 


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INIZIO QUARTO ANNO

 

assicurazioni-2014

Terzo giro di boa, ossia finisce il terzo anno di possesso e utilizzo di questo traballante scooter elettrico cinese, “entrato in servizio” il 2 maggio 2011.

 

Attualmente sono passate circa 6 settimane dall’inizio dell’utilizzo della nuova batteria LiFePO4 da 15 Ah autocostruita (link1, link2, e altri..).

Fino al primo maggio tutto ok, lo scooter è sempre andato come una scheggia, con prestazioni uguali, se non superiori, a quando aveva le batterie nuove.

Poi il 2 maggio, ad assicurazione appena rinnovata… la nuova batteria “ovviamente” si è spenta! 🙂

Si è spenta quando sono arrivato in ufficio, ma da una rapida ricerca-guasti non è stato possibile trovare nessun problema: nessuna puzza di bruciato, nessun filo staccato, nessuno spinotto traballante; per sicurezza ho inserito ben bene gli spinotti, peraltro già inseriti ben bene, del BMS.

Rimessa la batteria nello scooter, mi ha permesso di tornare a casa senza nessun problema.

Boh?

Fatto sta che da allora, da una settimana, la nuova batteria si comporta come si comportava come una di quelle vecchie, spegnendosi ogni tanto senza motivo: posso essere in pianura o in salita, di corsa o piano piano, su strada liscia o disastrata… ogni tanto piglia e si spegne (ma per fortuna viaggio sempre con due batterie in parallelo, quindi non mi si spegne lo scooter in mezzo alla strada).

Oggi ho provato quindi ad adottare il sistema adottato con la vecchia batteria difettosa: ho incollato gli spinotti del BMS con la colla a caldo!

Se non funziona, non so cos’altro inventarmi!

L’unica anomalia che riscontro nella batteria è che la mattina, a fine carica, trovo il BMS un po’ caldo: pensavo fosse normale… senonchè, quando ho aperto la batteria per controllarla, mi sono accorto che la parte di BMS calda non è quella col dissipatore, ma il lato del PCB dove ci sono solo minuscole resistenze e transistor! Non penso che sia un buon segno che scaldi!

Detto questo, anche se non ho ancora scaricato sul PC tutti i grafici di consumo fatti finora, a idea mi pare che la nuova batteria eroghi più energia dell’altra, perchè quella vecchia finisce di ricaricarsi un’ora prima di quella nuova… anche se quella nuova ha un caricabatterie da 4 ampere anzichè 3, ed è da 15Ah anzichè 24! Però devo analizzare i grafici, appena ho tempo…

 

Un altro (nuovo) problema dello scooter è che deve essersi consumato il cavalletto, per cui ora le ruote non restano mai sospese quando metto il cavalletto, per cui lo scooter parcheggiato è un po’ traballante… Però non saprei come risolvere il problema, se non cambiando il cavalletto.

Infine, gli ammortizzatori mi stanno abbandonando: a ogni buca il ballonzolio perdura per qualche secondo più del dovuto.

Non so se vale la pena di cambiarli, prima vorrei provare finalmente a cambiare la ruota davanti, per vedere se riesco così a far rifunzionare il contachilometri, fermo da mesi a 15600 km, e a eliminare il famoso traballio del freno anteriore.

E ci sarebbe anche da comprare un caricabatterie di riserva prima che il 15esimo mi molli

Insomma, alla faccia del risparmio! E per la felicità di tutti i denigratori e detrattori della mia impresa, che gongoleranno e commenteranno non poco, qui e sui forum, leggendo queste righe.

Ma io me ne frego, e continuo a viaggiare elettrico. 🙂

Imperterrito.

Con uno scooter che si regge con lo scotch oggi, con uno scooter elettrico del 2000 l’anno prossimo, e finalmente con una macchina elettrica entro il 2020.

In barba a quelli che, 8 anni fa, mi fecero credere che comprando un’auto diesel avrei risparmiato 1000 euro all’anno rispetto a quella a benzina, perchè il diesel costava meno e l’auto doveva fare 25 km con un litro… invece ne fa 15, e oggi il diesel e la benzina costano praticamente uguale.

Quindi il mio obiettivo ultimo è di non pagare più nè diesel nè benzina, alla faccia loro. Finora infatti ho NON pagato almeno 3000 euro di benzina… di cui1590 di tasse!

Ebbene sì, non ho pagato la mia quota per il disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze, la guerra in Abissinia, vari terremoti e crisi finanziarie, più la famosa “tassa sulle tasse”, cioè l’IVA sulle accise.

Anche se alla fine dovessi ripagare questi 3000 euro in ricambi e batterie, sarà comunque un grosso sfizio continuare ad andare dal benzinaio solo per mettere un po’ d’aria nelle ruote! 🙂

 

 

 

Diario elettrico – test nuova batteria

Posted in batterie, scooter elettrici by jumpjack on 31 marzo 2014

Primo test: 20 km (10+10) senza problemi, batteria quasi sempre sopra la seconda di tre tacche, anche in salita.

Secondo test: 34 km: verso il 30 ha iniziato a suonare la riserva; non so se farci affidamento o no, perchè la nuova batteria da 20 celle da 3,2V ha una tensione di carica completa di 72V (3,6V) e una di scarica completa di 40V (2,0V), mentre le batterie originali avevano tensione di carica di 67,2V (16*4,2) e di scarica di 44,8; si tratta quindi di un deltaV di ben 32V (72-40) contro i 22,4 originali (67,2-44,8), e di una tensione di scarica un po’ diversa (4,8 V di differenza). Non so su che tensione sia tarata la riserva.

A fine viaggio la nuova batteria risulta a tensione leggermente più BASSA di quella nuova! (58.5V vs 60.7V). Quindi la cosa sta funzionando al contrario rispetto al progetto iniziale… : non è la batteria nuova a dare supporto a quella vecchia, ma il contrario! 😦  E c’è anche da considerare il fatto che questo BMS non è bidirezionale, quindi la vecchia non può ricaricare la nuova.

Terzo test: 27 km. Quando ha iniziato a suonare la riserva (dopo aver percorso gli ultimi 7 km con l’acceleratore al massimo invece che “normalmente” come ieri), invece di rallentare l’andatura ho deciso di pigiare un po’ sull’acceleratore per vedere se posso considerare l’avviso di riserva un falso allarme o no, cioè se ho comunque corrente anche se la tensione è bassa… ma a quanto pare no: la vecchia batteria si è offesa e si è spenta, e quando ho continuato a “spingere”, si è spenta pure quella vecchia… Questo accade con la batteria vecchia “nera”, che è una di quelle comprate inizialmente con lo scooter; nel prossimo test proverò quella “bianca”, comprata un anno dopo e marcata con un’etichetta per distinguerla.

Al momento di ricaricare, la nuova batteria LiFePO4 era a 58,5 volt, quella vecchia a LiCoO2 a 60,7 V.

Noto un certo sbilanciamento nelle celle:

1: 3.21,  2:  2.98, 3:  2.94,  4: 2.88, 5: 2.93, 6: 3.03, 7: 2.62, 8: 2.94, 9: 3.06, 10: 2.95, 11: 3.05, 12: 2.98, 13: 3.00, 14: 2.98, 15: 2.97, 16: 2.93, 17: 2.99, 18: 3,10, 19: 3.02, 20: 3.05

La cella 1 è quella che ho sostituito, ma non ho annotato le singole tensioni a inizio carica.

Scrivo qui questi dati solo come promemoria per me “sul cloud” e per i posteri, non c’è bisogno di commentare se non c’è niente da dire…

Le celle sono Headway 40152 da 15 Ah, quindi l’autonomia stimata della singola nuova batteria sarebbe di 15 km scaricandola all’80%, 20 scaricandola al 100%. La vecchia batteria sarebbe da 24Ah ma è ormai esausta e da sola non è più in grado di spingere lo scooter nemmeno appena caricata. Ho quindi un totale di 39 Ah e quindi un’autonomia teorica di 40 km se le batterie fossero entrambe nuove; la vecchia LiCoO2 da 24 Ah, da nuova, aveva un’autonomia do 38  km scaricata al 100%!

 

Finalmente i dati sulla durata delle mie batterie al litio LiCoO2 (dopo più di 2 anni dall’acquisto dello scooter!!)

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 1 giugno 2013

Nella ricerca che ho già citato in altro post c’è un grafico tristissimo:

cicli-LiCoO2

Se lo interpreto bene, significa che ad una temperatura media di 25°C, le mie batterie avevano un’aspettativa di vita di 85 cicli, utilizzando la “convenzione dell’80%”, mentre si sarebbero ridotte a metà capacità dopo appena 300 cicli.

Situazione addirittura peggiore ad alte temperature: tra 35 e 45 gradi, i cicli attesi sono tra 50 e 85!

Io comprai lo scooter a maggio 2011, e a settembre o ottobre dello stesso anno già iniziai a lamentarmi delle batterie, anche se mi rassegnai solo a novembre.

Dal 2 maggio al 2 ottobre sono 5 mesi, ma togliendo agosto diventano 4, per un totale di circa 90 giorni lavorativi, ognuno con un consumo minimo di 20km, pari a circa il 30% dell’autonomia possibile. Cioè, ogni 3 giorni completavo un ciclo di scarica del 100% (all’inizio lo facevo letteralmente, scaricando completamente le batterie!!!). Questo significa almeno 30 cicli completi di scarica, effettuati su batterie utilizzate, come da manuale, una per volta, quindi scaricate a 2C o addirittura 3C!! Il tutto in piena estate.

A 35°C i cicli attesi erano, guarda un po’, proprio 30!

Paradossalmente, se poi durante l’inverno le batterie non sono decadute altrettanto rapidamente è proprio perchè col freddo durano di più…

A ottobre 2012, quindi un anno e mezzo dopo l’acquisto, le batterie non erano più ragionevolmente utilizzabili nemmeno in parallelo, per fare 20 km al giorno, e ne ho comprata una definita “seminuova” dalla ZEM, “con pochissimi cicli”; beh… considerando una vita massima di 200 cicli a 45° e un dimezzamento di capacità già a 100 cicli (trasscurando i rispettivi ridicoli 30 e 50 cicli), e considerando che molto probabilmente alla ZEM le scaricavano ogni volta al 100%, purtroppo devo constatatre che è normale che ora, 6 mesi dopo, anche la batteria nuova non vale più una cicca!

Adesso non mi resta che trovare i grafici di durata delle batterie in base alla temperatura anche per le LiFePO4; per il momento conosco solo i dati delle celle A123 ANR26650 a 2C/45°C: : durano 2000 cicli  (contro i TRENTA delle LiCoO2!!!)

 

Aggiornamento 2016:

http://ecec.mne.psu.edu/Pubs/2010-Zhang-JPS.pdf

 

batterie-lifepo4-cicli

Diario elettrico Zem Star 45: autocostruzione batteria boost LiFePO4 A123

Posted in batterie, scooter elettrici, Uncategorized by jumpjack on 15 maggio 2013

Ho scoperto che le celle che ho acquistato sono in qualche modo “difettate”: le ho infatti richieste espressamente dotate di linguette pre-saldate, avendo letto che è piuttosto difficile saldarle a mano a causa della sensibilità delle celle al calore ed essendo complicato saldare a mano le particolari linguette “spaccate”; le linguette sono infatti dotate di un taglio che permette di saldarle senza coprire le valvoline di emergenza situate agli estremi delle celle (in teoria solo su un lato, ma a guardar bene sembra che ci siano su entrambi, anche se su un lato è di plastica e sull’ altro di metallo).

Questa figura mostra una cellapiù piccola di quelle che ho preso io, è una 18650 mentre io ho preso le 26650, ma la linguetta è più o meno simile almeno come spessore, a quelle delle mie celle, e anche per il fatto dell’assenza dello spacco/foro centrale:

a1239u

Questa invece è una cella con le linguette  giuste:

a123-okOltre ad avere lo spacco al centro, hanno anche dei comodi fori utilizzabili per avvitare, piuttosto che saldare, le celle le une alle altre.

In quest’altra figura si vede meglio come deve essere fatta una linguetta:

linguetta

Qui invece si vede una cella come le mie, e al centro dell’estremità sinistra si vede la valvolina di sfogo in plastica; dalla parte opposta c’è un “cerchietto” simile, ma metallico.

a123-26650

 

Qui si vedono i due lati opposti di una cella; mi chiedo come 4 puntini di saldatura da mezzo millimetro quadro possano condurre 60 Ampere… Forse servono solo come “appuntatura” per rendere più facile la saldatura, e le linguette vanno comunque saldate?

duebatt

 

Scopo di queste valvoline è far sì che in caso di guasto alle celle (cortocircuito, sovrascarica o che so io), i gas che si dovessero produrre all’interno romperebbero la valvolina e potrebbero uscire liberamente. La cella risulterebbe comunque irrimediabilmente danneggiata e inutilizzabile, ma con un grosso vantaggio: non esploderebbe! Cosa che invece potrebbe succedere se la valvolina di sfiato fosse ostruita!

Non solo:

ho misurato col calibro lo spessore delle linguette, che risulta essere di 0,3 mm; poichè le linguette sono larghe 1 cm (10 mm), risulta che l’area della sezione trasversale è di 3 mm^2; ora, queste celle sono date come capaci di scaricare continuativamente 60-70 Ampere,  e fino a 120 Ampere per 10 secondi; considerando la regoletta “4A ogni mm^2” da usare per determinare lo spessore di un filo in base alla corrente che deve tollerare, risulterebbe che i fili che collegano una cella all’altra in serie dovrebbero avere diametro di 60/4 = 15mm^2 come minimo, ma 30 mm^2 per tollerare la corrente massima.

Abbiamo quindi 3 mm^2 invece di 15 o 30, o, vista al contrario, linguette in grado di tollerare al massimo 12A.

Anche se potrebbe andare bene per i miei scopi, dovendo la batteria-boost solo supportare le normali batterie di bordo, che erogano insieme intorno ai 25A (60V per 1500W), non mi sembra tecnicamente sensato correre il rischio; ho letto che le linguette possono essere staccate, quindi ho fatto un po’ di prove:

– con un dremel (trapano ad alta velocità da modellismo) ho “grattato” via i mini-punti di saldatura, per poi tirare via la linguetta; risultato: mi sono affettato un dito (quelle linguette sono affilate come rasoi!!!), ma la linguetta è venuta via, anche se lasciando qualche residuo metallico sulla cella.

– ho provato a strappare via la linguetta senza usare il dremel, semplicemente “arrotolandola” intorno a una pinza dalla punta sottile: si stacca molto meglio, rimangono molti meno residui, che poi comunque posso limare via col dremel, ottenendo una superficie completamente liscia, su cui le lnuove linguette potranno aderire facilmente.

Adesso le celle sono tutte ripulite e in attesa delle linguette adatte: le ho ordinate su flymodelcomponents.it:
http://www.flymodelcomponents.it/shop/product.php?productid=17225&cat=0&page=1

barrette-A123

Devo affrettarmi perchè ormai le batterie dello scooter mi stanno definitivamente mollando, al punto che non so nemmeno più se le batterie boost saranno sufficienti!

Se magari fanno davvero le consegne in 24/48 ore, potrei avere il materiale in tempo per lavorarci nel weekend.

Diario elettrico Zem Star 45 – 16 marzo 2013

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 16 marzo 2013

Oggi, come già anche una quindicina di giorni fa, ho percorso più di 30 km con lo scooter, anzichè i soliti 10+10 per andare a lavoro; quando torno da lavoro ho difficoltà “sul finale”, specie se piove e fa freddo, sulle salite,e arrvio a casa con la batteria carica a metà.
Invece, in queste due prove “lunghe” la batteria si è scaricata solo per metà della prima tacca (su tre tacche), e all’arrivo a casa lo scooter correva ancora come un treno…. MA solo in pianura: alla prima salita, e dopo 30 km ad ogni partenza, la lancetta della batteria va sul rosso e suona il cicalino; quando mi rifermo, la lancetta torna a metà della prima tacca IN ALTO, quindi come a indicare una scarica del 20%.
Praticamente le mie batterie sembrerebbero soggette a uno strano fenomeno non ducumentato sui datasheet che ho letto finora: contengono ancora moltissima energia, ma non hanno più potenza!
L’idea di mettere un supercondensatore la sto abbandonando perchè troppo complicato, oltre che costoso, trovare l’elettronica di controllo, però vorrei riuscire a trovare una piccola batteria da qualche centinaio di wattora appena, da usare “con le veci” di un supercondensatore: se riuscissi a trovare/costruire un pacco da 60V/10Ah/3C, lo scooter disporrebbe di almeno 40A sicuri per partenze e salite, e per parecchi secondi inveve che 2 come nel caso dei supercondensatori,quindi potrei forse prolungarne la vita un bel po’… in attesa di trovare invece la batteria “completa” per il Lepton, che se ne sta lì sotto la pioggia ad aspettare…

Intanto, lo Zem ha “perso un altro pezzo”, il contachilometri non va più; non so se si è sganciato o rotto il cavo, devo controllare.
E lo specchietto di destra ha deciso di farmi venire un esaurimento, tutti i giorni lo avvito e stringo il controdado, e tutti i giorni dopo solo una ventina di buche si risvita. Ora l’ho stretto talmente forte che temevo di slabbrare l’impanatura, vediamo se tiene!

Una delle due vecchie batterie appare più “stanca” dell’altra, lo scooter risulta moscio già dopo 10 chilometri invece che dopo 20.

Ogni tanto l’acceleratore non ha effetto: lo metto a manette per partire… ma resto fermo come un sasso!
Non riesco a capire se dipende dai sensori di sicurezza dei freni, dall’acceleratore stesso o da altro.

Anche il sedile sta ormai per lasciarmi: dopo due anni di esposizione alle intemperie e alle mie chiappe, si sono formate dapprima delle pieghe, che ora si sono consumate, è scomparsa la plastica e si vede il tessuto sotto; mi sa che tra un po’ si aprirà come un carciofo.

Considerando che tecnicamente sarebbe ancora in garanzia, se non fosse per il filo staccato dal meccanico quasi due anni fa, sono un sacco di impicci!

Diario elettrico 57 – Lo Star 45 v. 2.0

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 29 giugno 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 57


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Negil utimi mesi, tra riparazioni e miglioramenti, il mio scooter si è talmente trasformato che ormai è diventato uno  Star 45 v. 2.0! 🙂

Ecco una panoramica completa:

L’intervento più pesante è stato quello sul telaio; dopo la rottura e riparazione, non fidanomi più della sua robustezza ha deciso di rinforzarlo, seppur in modo non invasivo (cioè senza saldature o buchi).

Ecco quindi una bella barra a L di alluminio agganciata tramite giunti “abbraccianti” di “mia” invenzione:

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In questo modo lo scooter, oltre che brutto, è pure pericoloso perchè in caso di caduta rischio di lasciare un piede in mezzo al palo, quindi ecco l’azione correttiva:

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Copertura in vetroresina spalmata e ritagliata a mano, su base pre-sagomata in cartone (kit vetroresina+pennello+barattolo+diluente+indurente = 18 euro)

Un vero cesso di risultato 🙂 , quindi ecco un’ulteriore azione correttiva, a base di taglio e verniciatura:

Adesso la pedana è un po’… come dire?, pelosa, m almeno non è pericolosa…  🙂

Ulteriore intervento importante è stato l’installazione dei due diodi di separazione che consentono l‘utilizzo in parallelo delle batterie:

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Montati sotto la scocca, sono completamente invisibli, a meno della vite di supporto.

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Ma in compenso raddoppiano gli Ah disponibili ed hanno eliminato così il problema della spia della riserva che suona dopo 1 km. Appena montati, suonava dopo 45 km. Adesso suona dopo 30. Le mie povere batterie stanno morendo… Per fortuna GianniTurbo mi ha prestato il suo ImaxB6, una specie di “resuscita-batterie” da lui utilizzato con grande successo. Spero di avere la sua stessa fortuna; intanto ho predisposto una delle due batterie per il collegamento all’Imax… e a qualunque altra diavoleria mi venga in mente:

Prima versione (con fili troppo sottili…):

Seconda versione:

Ho cioè collegato 16 fili a due morsetti esterni, in modo da poter monitorare/bilanciare ogni singola cella.

Notare la consueta collocazione strategica della mia batteria durante la ricarica: in bagno, tra mattonelle in ceramica e il metallo della lavatrice, quindi in ambiente totalmente in-infiammabile! Questo perchè sono molto fidiucioso che queste batterie cinesi non prenderanno mai fuoco… 🙂

Un’ulteriore modifica alle batterie resasi necessaria è stato il rinforzo della maniglia in plastica:

In pratica ho eliminato del tutto il meccanismo telescopico (rotto) del manico, avviando insieme le tre sezioni, e messo una grossa vite a fissare la maniglia. In una revisione successiva nonvisibile in foto ho messo la vite per l’altro verso, parallela alla maniglia, così nell’impugnare la maniglia si prende anche la vite, che quindi sorregge la pesante batteria (10 kg) senza affaticare la plastichetta cinese della maniglia.

Ho poi dovuto sostituire uno dei due magnetotermici delle batterie, rottosi per motivi ignoti (sovraccariao? Uno dei due contatti era addirittura bruciacchiato! E l’interruttore “staccava” ormai in continuazione. Non riesco a capire la causa del sovraccarico, nè come cercarla. Ho questo problema da quando mi hanno messo il motore nuovo).

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Prima si reggeva solo con lo scotch, poi l’ho messo nuovo:

Un ulteriore modifica ha riguardato il bauletto in plastica cinese: dopo la quarta volta che si è rotta la serratura, stavolta in modo irreparabile, l’ho buttato e rimpiazzato con un bauletto “vero”:

Sfortunatamente è troppo grande e pesante per il mio cinesino, quindi per evitare che dopo 10 buche me lo perda per strada ho deciso di aggiungere un rinforzo (tanto ormai, rinforzo più rinforzo meno… 🙂 ) :

Infine, una modifica/miglioramento, che trasforma un danno in un vantaggio: ho scoperto, grazie al danno del meccanico che mi stacco’ il filo viola del limitatore, che non si tratta solo di un limitatore di velocità, ma di un “rimappatore” della centralina: quindi, quando il limitatore a 45 km/h è attivo lo scooter ha una potenza bestiale (credo che arrivi a 2000 W di picco a fronte dei 1500 nominali).

So che sembra una potenza ridicola, ma quando senti che, su una salita pesante, da 20 all’ora passi in un attimo a 40 all’ora, ti accorgi che è davvero una potenza bestiale (perchè continueranno a fare scooter da 4 e 6 kW con batterie al litio, non lo capisco…).

Quindi, ho installato sul manubrio un pulsante-turbo:

Quando sta in basso è su “marcia normale”, e lo scooter arriva fino a 70 all’ora di tachimetro (sconsigliabile considerando il freno a tamburo dietro e il freno tremolante a disco davanti…), ma in salite di più del 15% va al massimo a 20 all’ora.

Quando sta in alto è su “turbo”, da innestare solo quando, in salita, la velocità scende sotto i 25 all’ora, al che si riacquista rapidamente una velocità di 40 all’ora. Ma è molto utile anche per un disimpegno rapido in caso di emergenza nel traffico, o per affrontare una salita in due.

La cosa interessante è che tutte queste modifiche sarebbero tranquillamente apportabili, anche in modo più professionale, dall’importatore/venditore, il che renderebbe lo Zem Star 45 il miglior scooter elettrico sul mercato: attualmente detiene ancora il primato imbattuto di scooter elettrico che contemporaneamenee offre:

  • Batterie al lito (= lunga vita)
  • Batterie estraibili (incredibile a dirsi, ma non tutti gli scooter al litio hanno batterie estraibili)
  • Velocità di oltre 60 km/h (il 90% degli scooter elettrici va al massimo a 45 all’ora, chissà perchè).
  • In vendita a Roma (l’80% degli scooter elettrici sono in vendita solo da Firenze in su, chissà perchè).
  • Autonomia di 86 km reali a 45 all’ora (da nuovo).
  • Noleggiabile per poche ore o giorni interi prima di acquistarlo.

Certo, di difetti ne ha tanti, ma tutti migliorabili.

Staremo a vedere se lo Zem Star 45 2.0 diventerà “commerciale” o resterà un prototipo! 😉

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