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Diario elettrico Renault Captur ibrida plugin: il manuale

Posted in auto elettriche, diario elettrico plugin by jumpjack on 11 settembre 2020

(Manuale elettronico, cartaceo, inglese elettronicoinglese cartaceo)


In attesa della consegna della macchina, posso fare quella cosa che non si fa mai appena si compra una macchina: aprire il vano portaoggetti e passare due ore a leggere il manuale…

Invece posso passarci comodamente uno o due mesi a leggere e studiare il manuale elettronico online (la consegna è entro il 30 novembre).

Ci sono parecchie cose strampalate in questo manuale… ma forse sono io che non sono ancora abituato alle ibride.

Però ci sono anche dei veri e propri errori.

Errata/Corrige

Pag. 4.7: livello liquido di raffreddamento

  • Completate tale livello a freddo prima che arrivi al riferimento «MINI».
  • Vorrebbe dire “RABBOCCATE tale livello…”

Pag. 5.10: sostituzione ruota bucata

  • Sbloccate le viti della ruota con la chiave 1. Posizionatela in modo da esercitare una pressione verso l’alto.
  • Sarebbe “Sbloccate le viti della ruota con la chiave 1. Posizionatela in modo da esercitare una pressione dall’alto”.

Pag. 5.25: Apertura auto con carta wireless

  • Se la batteria è troppo carica per garantire il corretto funzionamento, sarà comunque possibile per avviare e aprire/ chiudere il veicolo. 
  • Ovviamente sarebbe “Se la batteria è troppo scarica per garantire il corretto funzionamento, sarà comunque possibile per avviare e aprire/ chiudere il veicolo”. 

Manuale elettronico:

Non ricaricate il veicolo per la guida in modalità ibrida. Ciò faciliterà il consumo di carburante per consentirvi il rifornimento.

sarebbe

Non ricaricate il veicolo, utilizzate la guida in modalità ibrida. Ciò faciliterà il consumo di carburante per consentirvi il rifornimento.


Dopo aver premuto il pulsante 2: il contatto è inserito, il messaggio READY scompare…

sarebbe

Dopo aver premuto il pulsante 2: il contatto è disinserito, il messaggio READY scompare…

 

 

Indicazioni più o meno insolite trovate nel manuale


Il motore e lo standby/sospensione

Il motore a combustione si avvia automaticamente, anche al minimo, per fungere da generatore e mantenere il livello di carica della batteria di trazione;


Mentre il veicolo è fermo, per motivi di sicurezza, il motore a combustione è disattivato se:

  • il cofano è aperto;
  • la cintura del conducente non è allacciata.

Durante la guida, il sistema arresta il motore (modalità di sospensione [standby]) quando il veicolo si ferma o si muove a bassa velocità (ingorgo, semaforo e così via), [ma solo se si verificano TUTTE queste condizioni contemporaneamente]:

  • il cambio è in posizione D, M or N;
  • il pedale del freno è premuto (sufficientemente forte); [premere invece il freno debolmente per impedire forzatamente lo spegnimento del motore]
  • il pedale dell’acceleratore non è premuto;
  • la velocità è nulla per 1 secondo circa

ma anche:

  • la porta conducente è chiusa;
  • la cintura del conducente è allacciata;
  •  la retromarcia NON è stata inserita;
  • il cofano motore è bloccato;
  • la temperatura esterna non è troppo bassa o troppo alta;
  • la batteria è sufficientemente carica;
  • la differenza tra la temperatura interna del veicolo e quella impostata dalla climatizzazione automatica non è eccessiva;
  • non è in funzione il parcheggio assistito;
  • l’altitudine non è troppo elevata;
  • la pendenza non è troppo forte (per i veicoli equipaggiati con cambio automatico);
  • la funzione «Visibilità» non è attivata;
  • la temperatura motore è sufficiente; [cosa???]
  • il sistema anti-inquinamento non è in corso di rigenerazione;

e ci sono anche dei puntini di sospensione alla fine dell’elenco

 

Gli equipaggiamenti del veicolo restano in funzione per l’intero intervallo di spegnimento del motore. Quando il motore passa in stand-by, l’assistenza dello sterzo potrebbe disattivarsi.

In caso di messa in standby del motore, il freno di stazionamento assistito (a seconda della versione del veicolo) non si inserisce automaticamente.

Non guidate quando il motore è in stand-by.

 

Disattivazione della sospensione/standby del motore basta almeno UNA delle seguenti condizioni:

– all’apertura della porta del conducente;
– se la cintura di sicurezza del conducente è slacciata;
– il pedale del freno è rilasciato, [cambio in] posizione D o M innestata;
Pedale del freno rilasciato, [cambio] su N e freno di stazionamento disinserito;
– Freno di stazionamento nuovamente inserito, [cambio in P] o posizione N inserita con freno di stazionamento inserito;
– [cambio in] posizione R;
– il pedale dell’acceleratore è premuto;
– in modalità manuale, le levette di cambio marcia vengono attivate.

[In caso di panico si può sempre disattivare lo standby automatico premendo il pulsante A sotto allo chermo… Ma è solo temporaneo, si riavvierà automaticamente la prossima volta che salite in macchina]


FUNZIONE «AUTOHOLD»

A veicolo fermo (ad esempio, a un semaforo rosso, un incrocio, un ingorgo, ecc.), la funzione garantisce la forza frenante anche se il conducente rilascia il pedale del freno.
La forza frenante viene allentata non appena il conducente accelera sufficientemente con marcia innestata.

(in altre parole: c’è un “freno a mano automatico a pulsante” oltre a quello manuale)


Rifornimento di benzina

Per il rifornimento carburante, il motore deve essere arrestato (non in stand-by): arrestare TASSATIVAMENTE il motore.


Lavavetri

Nota: non utilizzare acqua pura (rischio di danneggiare la pompa di adescamento, depositi di calcare sulla pompa e sugli ugelli).
Spruzzatori
Per regolare l’altezza degli ugelli dei lavavetri del parabrezza, rivolgetevi alla Rete del marchio.


Pneumatici

Non bisogna mai sgonfiare un pneumatico caldo.


Velocità massima consentita

Veicoli utilizzati a pieno carico (Massa Max. Ammessa a Pieno Carico) e con traino di rimorchio

La velocità massima non deve essere superiore a 100 km/h e la pressione degli pneumatici deve essere aumentata di 0,2 bar

[Non è proprio chiarissimo; vuol dire che solo quando si traina un rimorchio, e se si supera di un po’ la massima massa rimorchiabile, allora in questo caso bisogna limitare la velocità (spiegato meglio nel par. 6.8).]


Batteria di servizio a 12 V

A seconda della versione del veicolo, un sistema verifica in continuazione lo stato di carica della batteria. Se lo stato di carica scende, il messaggio «Modo salva batteria» viene visualizzato sul quadro della strumentazione, seguito dal messaggio «Batteria debole avviare motore». In tal caso, avviate il motore e il messaggio sul quadro della strumentazione scompare.
Nota: il messaggio «Modo salva batteria» può essere visualizzato dopo un periodo compreso tra 5 e 30 minuti di utilizzo a motore spento per avvisare l’utente che gli utilizzatori (illuminazione interna, radio, navigazione, ventilazione, l’alimentazione di accessori, ecc.) possono essere automaticamente disattivati.
Lo stato di carica della batteria può diminuire soprattutto se utilizzate il veicolo:
– su brevi percorsi;
– nella guida in città;
– quando la temperatura diminuisce;
– dopo un utilizzo prolungato di utenze elettriche (autoradio, ecc.) a motore spento.

Qualsiasi intervento sulla batteria (smontaggio, scollegamento, ecc.) deve obbligatoriamente essere effettuato da un professionista specializzato.
Rischio di ustioni da scariche elettriche.
Rispettate tassativamente le periodicità delle sostituzioni riportate nel libretto di manutenzione, senza mai superarle.
Il tipo di batteria è specifico. Assicuratevi di sostituirla con una dello stesso tipo.

Manutenzione

  • Non scollegate la batteria mentre il motore è acceso.
  • Spegnere il caricabatteria prima di collegare o scollegare la batteria;

Lavaggio

Lavate frequentemente il vostro veicolo, a motore spento:

  • la resina
  • le sostanze industriali
  • il fango
  • il guano degli uccelli
  • il sale

Ciò che non bisogna fare

Lavare il veicolo sotto il sole o a basse temperature.

[…]
Circolare nella neve o nel fango senza lavare il veicolo, particolarmente i passaruota e il sottoscocca.


 

Pneumatici e catene da neve

Per motivi di sicurezza, è proibito montare catene da neve sull’asse posteriore.

[Più che proibito, è inutile, ma vabbè]

L’uso di pneumatici di dimensione superiore a quelli d’origine rende impossibile il montaggio delle catene.

Il montaggio delle catene è possibile solo con pneumatici di dimensione identica a quelli presenti d’origine sul vostro veicolo.


Luci non sostituibili dall’utente

Il veicolo è dotato di luci a LED, rivolgetevi al rappresentante del marchio per la sostituzione.


Luci di direzione esplosive?!?

Le lampadine sono sotto pressione e possono scoppiare al momento della sostituzione.


 

Utilizzo di trasmittenti/riceventi (telefoni, apparecchi CB)

I telefoni o apparecchi CB dotati di antenna integrata possono creare interferenze con i sistemi elettronici che equipaggiano il veicolo d’origine, si raccomanda pertanto di utilizzare soltanto apparecchi con antenna esterna.


Frenata rigenerativa

Dopo la completa ricarica della batteria e durante i primi chilometri di utilizzo del veicolo, il freno motore [frenata rigenerativa] è in una condizione temporanea di ridotta efficacia. La guida dovrà essere adattata di conseguenza.


Guida in strade allagate

Non guidate su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi.


 

Danni alle ruote e all’impianto elettrico

In caso di incidente o di urto sull’infrastruttura del veicolo (esempio: contatto con un paracarro, un marciapiede o altri tipi di arredo urbano) potete danneggiare il circuito elettrico o la batteria di trazione.

Fate controllare il vostro veicolo da un Rappresentante del marchio.


Danni allo sportellino di ricarica

In caso d’urto, anche leggero, contro lo sportellino di ricarica e/o il coperchio, fateli controllare quanto prima da un rappresentante del marchio.


 

Riserva (benzina)

Le prestazioni del veicolo saranno ridotte se il livello del serbatoio del carburante scende troppo in basso. Se il serbatoio del carburante è vuoto, rifornirlo con almeno 8 litri, altrimenti la modalità ibrida rimarrà non disponibile.


Informazioni utili varie

 

Ricarica

La carica [programmata] inizia [solo] se il contatto è disinserito, se il veicolo è collegato a una fonte di alimentazione autorizzata e il freno di stazionamento assistito è inserito.

In caso d’urto, anche leggero, contro lo sportellino di ricarica e/o il coperchio, fateli controllare quanto prima da un rappresentante del marchio.

È vietato l’uso di un gruppo elettrogeno.

A seconda del veicolo, è possibile utilizzare il cavo di 10 A o 16 A

Non lasciate mai il punto di ricarica appeso al cavo. Utilizzate gli alloggiamenti 5 per fissarlo.

Non utilizzare cavi di carica di veicoli precedenti poiché non sono compatibili.

Per la vostra sicurezza, è proibito utilizzare cavi di ricarica diversi da quelli raccomandati dal costruttore.

Il veicolo è dotato di una presa di ricarica che consente di caricare fino a 3,5 kW. Si trova sul lato destro del veicolo.

Evitate di caricare e di parcheggiare il veicolo in condizioni estreme di temperatura (caldo o freddo).

In condizioni estreme, il caricamento può richiedere diversi minuti prima di iniziare (tempo necessario per il raffreddamento o il riscaldamento della batteria di trazione).

Se il veicolo resta parcheggiato per più di due giorni a temperature inferiori a -25°C circa, la ricarica della batteria di trazione potrebbe essere impossibile.

Se il veicolo resta parcheggiato per più di tre mesi con un livello di carica vicino allo zero, la ricarica della batteria potrebbe essere impossibile.

Per salvaguardare la durata della vita della vostra batteria di trazione, evitate di lasciare il veicolo parcheggiato per più di un mese con un livello di carica elevato, in particolare nei periodi di calore eccessivo.

La ricarica della batteria deve essere effettuata preferibilmente al termine della guida e/o in un luogo temperato. In caso contrario, l’operazione potrebbe essere più lunga o persino impossibile.

La ricarica può essere effettuata sotto la pioggia o la neve;

Se l’impianto non è dotato di una protezione contro le sovratensioni, si sconsiglia di ricaricare il veicolo durante un temporale (fulmini…).

Collegamento del cavo:

Connessione : Collegate l’estremità del cavo alla fonte di alimentazione, afferrate la [spina del cavo] e collegate il cavo al veicolo.

Disconnessione: con il veicolo sbloccato (=aperto con la chiave), premete il contattore 14 per sbloccare il cavo di ricarica del veicolo, afferrate la spina  e staccate il cavo di carica dal veicolo. Una volta premuto il pulsante di sbloccaggio del cavo di carica, si hanno 30 minuti di tempo a disposizione per scollegarlo prima che si blocchi di nuovo.

Rispettate rigorosamente l’ordine delle operazioni di scollegamento

Per non disturbare il sistema di controllo della carica, non installare fasce antistatiche sul veicolo.

Il cavo di carica è bloccato automaticamente al veicolo. Ciò rende impossibile lo scollegamento del cavo dal veicolo.

È essenziale srotolare correttamente il cavo di carica per limitarne il riscaldamento.

Dopo circa il 95% della carica, il tempo di carica rimanente non viene più visualizzato.

La visualizzazione sul quadro della strumentazione scomparirà dopo alcuni secondi. Riapparirà di nuovo quando si apre una porta.

Spia luminosa sulla presa di ricarica

  • Bianco fisso: attesa inserimento cavo
  • Giallo lampeggiante: cavo inserito, ricarica NON avviata, controlli in corso
  • Blu lampeggiante: ricarica in corso
  • Blu fisso: ricarica programmata ma non in corso
  • Verde fisso: ricarica completata
  • Rosso fisso: guasto
  • Rosso lampeggiante: guasto

Ricarica programmata

Nota: la carica inizia se il contatto è disinserito (=auto spenta), se il veicolo è collegato a una fonte di alimentazione autorizzata e il freno di stazionamento assistito è inserito.

Pulizia di luci, sensori e telecamere

Utilizzate un panno morbido o del cotone. Se non fosse sufficiente, imbevetelo leggermente di acqua saponata, poi risciacquate con un panno morbido o cotone.
Terminate l’operazione asciugando delicatamente con un panno morbido ed asciutto.
Non utilizzare detergenti a base di alcool o attrezzi (per es.: un raschietto).

 

Avvisatore acustico a bassa velocità

Per avvisare le persone della presenza del veicolo, è disponibile di un avvisatore acustico. In modalità di funzionamento elettrico, il sistema si attiva automaticamente. Il suono si attiva quando il veicolo viaggia a una velocità compresa tra 1 km/h e 30 km/h.

 

In caso di incendio

In caso di incendio, abbandonare ed evacuare immediatamente il veicolo, quindi contattare i servizi di emergenza, avendo cura di precisare che si tratta di un veicolo ibrido.

In caso di necessità del vostro intervento, utilizzate esclusivamente agenti estinguenti di tipo ABC o BC compatibili con impianti elettrici in fiamme. Non utilizzare acqua o altri agenti estinguenti.

 

Motore che si spegne automaticamente

Mentre il veicolo è fermo, per motivi di sicurezza, il motore a combustione è disattivato se:

– il cofano è aperto;

– la cintura del conducente non è allacciata.

 

Non si può cambiare da soli una ruota in caso di foratura

In caso di cambio di una ruota

Per motivi di sicurezza, il veicolo deve essere sollevato solo da un rappresentante del marchio.

 

L’acqua

Non guidate su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi.

Non lavate mai il veicolo mentre è in carica. Rischio di scarica elettrica con conseguenze anche mortali.

 

Rifornimento di carburante

L’apertura dello sportellino 2 potrebbe richiedere almeno dieci secondi.

Se il sistema di gestione dei vapori del carburante rileva un’anomalia, sul quadro della strumentazione viene visualizzato il messaggio di avviso «Dif. serbatoio vedere manuale» e lo sportellino 2 rimane bloccato.

Rivolgetevi al Rappresentante del marchio.

Nota: cinque ore circa dopo il disinserimento del contatto, il veicolo potrebbe emettere rumori per diversi minuti. Il sistema di gestione dei vapori del carburante esegue l’autodiagnosi.

Per evitare schizzi, riempite il serbatoio entro 30 minuti dall’apertura dello sportellino.

Se effettuate il pieno, dopo il primo arresto automatico è possibile fare al massimo ancora due scatti, ciò per mantenere vuoto il volume d’espansione all’interno del serbatoio.

Quando si utilizza il veicolo, se non viene effettuato un rifornimento di minimo 10 litri almeno una volta ogni tre mesi, il motore a combustione si avvia automaticamente per evitare conseguenze sulla qualità del carburante. Sul quadro della strumentazione verrà quindi visualizzato il messaggio «Carbur. vecchio Riempire 10 L min».

Diario elettrico Renault Captur ibrida plugin: il motore

Posted in diario elettrico plugin, Uncategorized by jumpjack on 11 settembre 2020

La Captur ha un “gruppo motopropulsore” (come tanti amano chiamarlo, io lo chiamerei solo “motore”…) molto particolare e complesso, composto da ben 3 motori:

  • Un benzina da 1.6L, 144 Nm (3200 rpm)
  • Un elettrico da 49 kW, 205 Nm
  • Un altro elettrico da 25 kW / 50 Nm, chiamato “HSG” (High voltage Starter/Generator)

Potenza complessiva: 116kW/160CV

Tutto il complesso si chiama “DHT” – Dedicated Hybrid Transmission.

Sembra che le sue origini siano state piuttosto laboriose, e siano partite da un prototipo detto “LocoDiscoBox“, successivamente migliorato aggiungendo il secondo motore elettrico da 25 kW e una quarta marcia per il motore termico. Il tutto può funzionare sia in modo parallelo, che seriale, che misto:

  • parallelo: ibrido “classico”, in cui elettrico e termico lavorano in contemporanea, con l’elettrico che alleggerisce il carico del termico
  • seriale: il termico è staccato dalle ruote, e fa invece girare un alternatore che mantiene carica la batteria mentre questa alimenta il motore elettrico collegato alle ruote

Il motore e-tech ha una gestione così complessa da avere 15 modalità diverse, selezionate automaticamente dall’elettronica di bordo.

Il responsabile dello sviluppo del motore E-Tech è JEAN-MARIE VESPASIEN, che spiega di aver introdotto il secondo motore elettrico per rendere più “morbida” la guida a bassa velocità, senza “strappi”. A Vespasien si aggiunge Ahmed Ketfi-Cherif,  responsabile del controllo E-Tech e già del “LocoDiscoBox”, che spiega che il secondo motore elettrico permette il funzionamento come ibrida seriale alle basse velocità, con bassa richiesta di energia, e quindi funzionane anche con batteria piccola; l’E-tech è infatti anche montato sulla Clio full-hybrid, dotata di una piccola batteria da soli 1.2 kWh, contro i 9.8 della Captur.

La quarta marcia del motore termico fu invece aggiunta al LocoDiscoBox per migliorare l’esperienza di guida all’altro estremo del range di velocità, quelle alte, alle quali il motore elettrico può venire completamente disconnesso; anche se un motore elettrico non ha difficoltà a spingere un’auto a 130 km/h e ben oltre, a queste velocità la quantità di energia consumata raddoppia rispetto alla guida in città, e l’autonomia  di 65 km scenderebbe facilmente a 25-30 km. Alle alte velocità, quindi, il motore elettrico da 49 kW viene meccanicamente scollegato dal sistema, mentre rimane collegato quello piccolo, che invece di avere funzione di trazione funziona da generatore per alimentare l’impianto elettrico dell’auto.

ANTOINE VIGNON è invece il responsabile dello sviluppo del cambio, che è automatico e movimentato da piccoli motori elettrici che assorbono al massimo 100W (contro i 300W e più di altri modelli).

Il motore termico, infine, è un HR16 aspirato da 1.6L, derivato dall’HR15Gen3 e fornito dalla Nissan, ed è usato perlopiù a regime ottimale, cioè a velocità costante e connesso all’alternatore, anzichè a velocità variabile e connesso alle ruote tramite il cambio, cosa che contribuisce alla diminuzione dei consumi.

Fonte: https://www.rmcmotori.com/novita/cs-alle-origini-della-tecnologia-renault-e-tech-4-tutte-le-strade-portano-allibrido/

L’articolo-fonte è in  realtà in 4 puntate, di cui però ho trovato solo la prima e l’ultima; le altre due sono in inglese sul sito Renault:

Diario elettrico Renault Captur, ibrida Plugin da 60 km – 7 settembre 2020: ordinata

Posted in diario elettrico plugin by jumpjack on 7 settembre 2020

Oggi comincia un nuovo capitolo della mia esperienza nell’elettrico: passo alle auto ibride.

Non le ibridine da due soldi che fa la FIAT o la Toyota, con motori elettrici da 4 kW e batteria da 1 kWh che servono solo a comparire nei motori di ricerca; ma nemmeno una ibrida “vera” da 50.000 euro.

No, perchè se fino all’anno scorso un’ibrida plugin con 40-50 km di autonomia costava tra 40.000 e 50.000 euro e aveva 2000 euro di incentivi, la Renault CAPTUR INTENS PLUG-IN HYBRID E-TECH 160 parte da circa 33.000 euro, da cui vanno scalati 4500 euro di incentivo statale e altri 4000 di sconto-concessionario, arrivando a circa 25.000 euro.

L’offerta attuale Renault consiste in finanziamento a 36 mesi con anticipo di 3000 euro, permettendo di avere una rata di 250 euro + IVA (=300 euro).

https://promozioni.renault.it/promo/automobili/captur-plug-in-ibrido-ricaricabile#gref

 

L’autonomia è di 65 km in solo elettrico; io devo farne 8+8 per andare a lavoro, il che vuol dire che d’ora in poi non pagherò più la benzina per andare a lavoro (e a fare la spesa, e a trovare amici e parenti, e per uscire la sera,…).

Poi magari fra 3 anni, allo scadere del finanziamento, mi faccio dare indietro 18.000 euro invece di pagare la rata finale, e vediamo cosa fare.

Il tutto sempre se non ci ripenso entro i prossimi 14 giorni, e se non sono già finiti gli incentivi, che stanno sparendo a tempo di record!

 

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Diario elettrico Greengo Icaro – 8 agosto 2020: ultima puntata

Posted in auto elettriche, minicar elettriche by jumpjack on 7 settembre 2020

greengo icaro venduta

Anche l’avventura con questo mezzo elettrico è terminata.

Dopo il mio primo scooter elettrico, lo Zem Star 45 da 1500W (rottamato), dopo l’Ecojumbo 5000W (parcheggiato a tempo indeterminato), anche la Greengo Icaro è arrivata a fine vita: acquistata per 8000 euro, messa in vendita dopo un anno a 5000, poi a 4000, poi a 3000, poi a 2000…. infine svenduta a 1000 euro a un venditore/riparatore di Icaro, che così si è assicurato 5000 euro di ricambi…

Dopo varie vicissitudini descritte in questo diario e su www.forumelettrico.it , alla fine ha ceduto la batteria di trazione (ma probabilmente era fin dall’inizio questo il problema che mandava in tilt la centralina): una cella, dopo due mesi di fermo macchina, segnava 0,00V. In compenso la batteria da 12V è rimasta sempre perfettamente carica, dopo la sostituzione del “saver” che la ricarica automaticamente dalla batteria di trazione in caso di scarica eccessiva; batteria di trazione che comunque in 9 mesi di fermo non è mai scesa sotto la tensione complessiva di 75V.

Adesso si passa alle ibride plugin: per i prossimi 3 anni, in attesa che le auto arrivino a 80 kWh di serie e le colonnine diventino diffuse come i benzinai, probabilmente passerò, grazie agli incentivi speciali 2020, a una Renault Captur plugin con 60 km di autonomia in full-electric. Fino all’anno scorso un’ibrida di questo tipo costava tra 40.000 e 50.000 euro e aveva 2000 euro di incentivi; la Captur parte da 33.000 euro con 4500 euro di incentivo statale e altri 4000 di sconto-concessionario, arrivando a circa 24.000 euro.

Gite elettriche a Roma in Piaggio Ape Elettrica e Renault Twizy

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 26 gennaio 2016

Sapevo già dell’esistenza di Buzz4tours, una ditta che offre giri turistici elettrici per il centro di Roma a bordo di Estrima Birò. Sembra che la cosa abbia riscosso un certo successo… visto che ora si può girare elettricamente a Roma anche in Piaggio Ape Calessino Elettrica e Renault Twizy!

Giri turistici per Roma in Ape elettrica con ApeRomaTour/ApeGoTour:

ApeRomaTour
map 00162 Roma Via Lorenzo il Magnifico, 150
phone 06 87672327/28
mail info@aperomatour.it

Costo: 150 euro

 

ApeGoTour
Via Achille Mauri, 16
00135 Roma (RM)
+39 06 87672327
info@aperomatour.it
www.aperomatour.it/

 

Con la Renault Twizyhttp://www.aperomatour.it/tour/ciao-roma (100 euro a Twizy, o 50 euro a persona)
La quota include:

  • 30 minuti di lezione di prova per la guida del mezzo
  • 75 minuti di tour
  • Gelato a Piazza Navona

Enel e le colonnine di ricarica di prima, seconda e terza generazione

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 26 aprile 2014

In questo interessante documento viene spiegato come le colonnine ENEL esistano di molti tipi diversi, suddivisi in 3 “generazioni”:

ENEL-colonnine

http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2012/10/Presentazione-Caleno-Enel.pdf     (p.13)

A quanto pare, quindi, le colonnine ENEL consentono la ricarica contemporanea da due prese, se sono di seconda generazione; sfortunatamente, sembra che visivamente non ci siano differenze tra prima e seconda generazione (a parte forse il colore della base?).

Ecco un dettaglio delle caratteristiche tecniche delle colonnine:

ENEL-colonnine-2

Molto interessante anche il fatto che le colonnine ENEL “Fast charge” da 43 kW siano state ufficialmente testate sulla Renualt Zoe, che essendo dotata di un particolare caricabatterie (“Chamleon”) risulta incompatibile con alcune colonnine. Il motivo è… l’eccesso di genialità dei progettisti Renault, che per ridurre costi, peso e complessità dei sistemi elettrici di bordo hanno deciso di non installare un convertitore AC/DC a bordo per convertire la corrente alternata in corrente continua, necessaria per ricaricare la batteria, ma di usarne uno che deve inevitabilmente essere presente su ogni auto elettrica moderna: il controller che trasforma la corrente continua della batteria in corrente alternata per il motore brushless!

ipotesi-chameleon-renault

Sfortunatamente a livello elettrico questo causa delle complicazioni con la messa a terra, per cui alcune colonnine rilevano un errore di connessione e non ricaricano. Questo non succede con queste nuove colonnine, che ricaricando a 43 kW permettono di caricare praticamente 300 chilometri ogni ora (per consumi di 0,150 kWh/km), oppure 5 chilometri al minuto, il doppio delle normali colonnine ENEL da 22 kW e più di 10 v0lte tanto le colonnine dotate di sola presa SCAME.

 

Scheda tecnica ufficiale dettagliata delle colonnine di ricarica ENEL (WALL BOX, POLE STATON, FAST CHARGE): http://www.enel.com/it-IT/doc/innovation/infrastruttura_di_ricarica_per_veicoli.pdf