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Premio Ara Pacis

Posted in varie by jumpjack on 14 settembre 2017

Nel corso delle mie lunghe ricerche di mesi sul restauro dell’Ara Pacis e della sua teca protettiva (inizialmente “Teca del Morpurgo”, ora “Teca Meier”) mi sono infine imbattuto nel Rotary Club: a quanto pare è ad esso che si deve il restauro (“ripristino” nei loro documenti) della Teca del Morpurgo avvenuto nel 1970, con cui furono rimossi i muri para-schegge installati tra il 1940 e il 1944 in sostituzione dei sacchi di sabbia, a loro volta installati nel 1949 a protezione dell’Ara all’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Le ricerche mi servono a ricostruire i modelli digitali 3d del monumento, che forse un giorno, prima o poi, riuscirò a rendere fruibili tramite realtà aumentata.

 

Continuando le ricerche è uscito fuori che giusto l’anno prima, nel 1969, fu istituito il “Premio Ara Pacis”, che viene assegnato ogni anno, ormai da 50 anni.

Così ho pensato di aggiungere su Wikipedia una pagina che lo riguardi visto che, stranamente, non ce n’era traccia.

Ho quindi preso i dati dal sito del Rotary Club Roma Sud, che ha istituito il premio, li ho “wikizzati” aggiungendo link e riferimenti, e ho creato la pagina wikipedia.

Dopo 2 minuti è stata cancellata! Il contenuto è stato giudicato “non enciclopedico”!

Ho faticato non poco per recuperare la pagina dalla cache di Chrome, ma per fortuna ci sono riuscito, e un’ora di lavoro NON è andata persa.

Ecco la pagina-fantasma. Ringrazio l’utente Caulfield di Wikipedia per il tempo che mi ha fatto perdere e per l’insabbiamento storico.

Per il recupero dalla cache: http://www.sensefulsolutions.com/2012/01/viewing-chrome-cache-easy-way.html#tabs-2 (per me ha funzionato il metodo di incollare il codice nella console)

Ho anche salvato la pagina nella mia pagina privata, dove però non so se è accessibile al pubblico; se lo è, dovrebbe avere i link effettivamente attivi, oppure rossi per le pagine non (ancora) esistenti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Jumpjack2/Sandbox


Premio Ara Pacis

Il premio Ara Pacis è stato istituito dal Rotary Club Roma Sud nell’anno rotariano 1968-1969 ed è assegnato annualmente “a personalità o Istituzioni distintisi per valori rotariani, con l’intento di rendere più solido e visibile il legame tra il Rotary e l’Ara Pacis[1].

Il Rotary Club Roma Sud si fece promotore, nell’anno 1969-1970, del restauro dell’Ara Pacis e del ripristino della cosiddetta “Teca del Morpurgo“, costruita nel 1938 a protezione del monumento, e ormai in grave stato di degrado.

Eelenco degli assegnatari[2]

  1. 1968-1969, Presidente Carlo d’Amelio, al giornalista Giovanni Russo, per la «Sociologia». (Roma, Palazzo Braschi, 27 giungo 1969).
  2. 1969 -1970, Presidente Pasquale Carbonara, al medico Prof. Raffaello Cortesini, per la «Medicina» (Biologia). (Roma, Palazzo Braschi, 23 giugno 1970).
  3. 1970 -1971, Presidente Giuseppe Furitano, al giornalista Prof. Giovanni Spadolini, allora Direttore de «Il Corriere della Sera», per le «Discipline storiche». (Roma, Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, 24 giugno 1971).
  4. 1971 -1972, Presidente Luigi Forlenza, al Prof. Benedetto Strampelli, per «Chirurgia specialistica». (Roma, Palazzo Braschi, 30 giugno 1972).
  5. 1972 -1973, Presidente Alberto Pugliese, al C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico), per 1′«Assistenza medico sociale». (Roma, Palazzo Braschi, 26 maggio 1973).
  6. 1974 -1975, Presidente Alessandro Alexandri, a S. Em. il Cardinale Alfredo Ottaviani. (Roma, Palazzo Barberini, 5 giugno 1975).
  7. 1975 -1976, Presidente Giuseppe La Cava, alla Divisione Meccanizzata «Mantova». (Udine, 3 luglio 1976).
  8. 1976 -1977, Presidente Mario Pesucci, alla Unione Italiana Assistenza all’infanzia. (Roma, 26 maggio 1975).
  9. 1977 -1978, Presidente Mario Massani, al Cav. Lav. Prof. Avv. Virgilio Testa. (Roma, EUR, 24 febbraio 1978).
  10. 1978 -1979, Presidente Anselmo Aurelio Angelini, a Papa Wojtyla. (Roma, Sala Paolo VI in Vaticano, 14 giugno 1979).
  11. 1979 -1980, Presidente Antonio Tranquilli, alle Forze Armate Italiane. (Roma, Palazzo Barberini, 18 giugno 1980).
  12. 1980 -1981, Presidente Antonio de Majo, alla Repubblica Araba d’Egitto e allo Stato d’Israele. (Cairo, Gerusalemme, 8 maggio 1981).
  13. 1981-1982, Presidente Giuseppe Padellaro, al Centro Italiano di Solidarietà. (Roma, Palazzo Barberini, 18 giugno 1982).
  14. 1982-1983, Presidente Giovanni Calderale, a Vittorio Pastori. (Roma, Palazzo Barberini, 26 maggio 1983).
  15. 1983 -1984, Presidente Carlo d’Amelio, al Corpo dei Volontari del Soccorso della C.R.I.. (Roma, Palazzo Sciarra, 8 maggio 1984).
  16. 1984 -1985, Presidente Francesco Cavalera, alla Aeronautica Militare. (Roma. Palazzo Aeronautica, 24 maggio 1985).
  17. 1985 -1986, Presidente Luciano Arzone, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino del C.A.I. (Roma, Hotel Ambasciatori, 19 giugno 1986).
  18. 1986 -1987, Presidente Felice Ludovisi, alla Accademia di Francia e alla Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre. (Roma, Villa Medici, 28 maggio 1987).
  19. 1987 -1988, Presidente Sergio Grossi, alla Caritas Italiana. (Roma, Hotel Ambasciatori, 23 giugno 1988).
  20. 1988 -1989, Presidente Ferdinando Sardella, a Padre Luigi Ferlauto. (2 giugno 1989).
  21. 1989 -1990, Presidente Piero Monni, alla Associazione per la Stampa Estera in Italia. (Roma, Hotel Ambasciatori, 21 giugno 1990).
  22. 1990 -1991, Presidente Angelo Tommasi di Vignano, al Corpo Infermiere Volontarie della C.R.I. (Roma, Hotel Ambasciatori, 30 maggio 1991).
  23. 1991 -1992, Presidente Dante Manfredi, alla Associazione Nazionale Volontari del Sangue – A.V.I.S.. (Roma, Hotel Ambasciatori, 28 maggio 1992).
  24. 1992 -1993, Presidente Aldo Sanchini, all’Arma dei Carabinieri. (Roma, Hotel Ambasciatori, 27 maggio 1993).
  25. 1993 -1994, Presidente Gerald Kelton, a Medici senza Frontiere. (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 26 maggio 1994).
  26. 1994 -1995, Presidente Corrado Schreiber, alla Associazione Pionieri dell’Aeronautica. (Lago di BraccianoAeroporto Vigna di Valle, 27 maggio 1995).
  27. 1995 – 1996, Presidente Giovanni Valletta, al Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. (Roma, Hotel Ambasciatori, 13 giugno 1996).
  28. 1996 – 1997, Presidente Ugone d’Amelio, al Centro Riabilitazione Equestre “Tina de Marco” e Club Volovelistico Acrobatico. (Roma, Hotel Ambasciatori, 12 giugno 1997).
  29. 1997 – 1998, Presidente Alberto Ferrari di Collesape, alla Comunità di S. Egidio. (Roma, Hotel Ambasciatori, 28 maggio 1998).
  30. 1998 – 1999, Presidente Alessandro Giorgi, al National Geographic Magazine. (Roma, Hotel Ambasciatori, 20 maggio 1999).
  31. 1999 – 2000, Presidente Antonio Cavaleri, al Circolo S. Pietro. (Roma, Hotel Ambasciatori, 25 maggio 2000).
  32. 2000 – 2001, Presidente Gaetano Marino, alle Suore Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta. (Roma, Palazzo Barberini, 24 maggio 2001).
  33. 2001 – 2002, Presidente Romolo Ghi, ai Padri Francescani Custodi della Chiesa della Natività di Betlemme. (Roma, Palazzo Barberini, 30 maggio 2002).
  34. 2002 -2003, Presidente Ciriaco Acampa, alla Città di New York. (Roma, Hotel Ambasciatori, 22 maggio 2003).
  35. 2003 –2004, Presidente Agostino Paternostro, alle Forze Armate Italiane. (Roma, Palazzo Barberini, 27 maggio 2004).
  36. 2004 –2005, Presidente Alberto Astolfi, all’Unicef. (Roma, Sala della Protomoteca in Campidoglio, 29 aprile 2005).
  37. 2005-2006, Presidente Sergio Rossi, all’ A.I.R.C. Associazione per la Ricerca sul Cancro. (Roma, Hotel Ambasciatori, 9 maggio 2006).
  38. 2006-2007, Presidente Marcello Elmi, alla Lega del Filo d’Oro. (Roma, Museo dell’Ara Pacis, 17 maggio 2007).
  39. 2007-2008, Presidente Mario Morbidiall’Istituto Rizzoli di BolognaDipartimento Oncologia Muscoloscheletrica (Roma, Museo dell’Ara Pacis, 4 aprile 2008).
  40. 2008-2009, Presidente Antonio Paolini, all’A.I.L. – Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e Mieloma. (Roma, Museo dell’Ara Pacis, 7 maggio 2009).
  41. 2009-2010, Presidente Marco Forcellaall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. (Roma, Museo dell’Ara Pacis, 28 aprile 2010).
  42. 2010-2011, Presidente Luigi Mannucci, al FAI – Fondo Ambiente Italiano. (Roma, Museo dell’Ara Pacis, 12 maggio 2011).
  43. 2011-2012, Presidente Aldo Cavallini, a Operation Smile Onlus.
  44. 2012-2013, Presidente Francesco Samperi, alla Marina Militare Italiana.
  45. 2013-2014, Presidente Maria Novella Tacci, al Comune di Lampedusa e Linosa.
  46. 2014-2015, Presidente Tonino Cantelmiall’Unesco.
  47. 2015-2016, Presidente Giancarlo Muci, al CONI, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
  48. 2016-2017, Presidente Ciriaco Acampa, a BANCO ALIMENTARE FONDAZIONE Onlus.

UltraHD: 4K, 8K…. qual è la distanza minima a cui vanno osservate queste superTV?

Posted in 3d, hardware, Scienza, TV by jumpjack on 3 marzo 2015

A prescindere dalle opinioni e dai gusti personali, esistono parametri tecnici che permettono di determinare quale risoluzione della TV è adatta a una certa stanza, in base alla distanza da cui questa TV deve essere osservata. Intuitivamente, è ovvio che guardare una TV SD (576 linee ) da 50″ da 30 cm di distanza non è di nessuna utilità perchè si vedrebbero pixel grossi come case, così come non ha senso guardare un 27 pollici in 8K da 10 metri di distanza perchè apparirebbe…. come un unico pixel!

Ho però voluto provare a quantificare la cosa, compilando una tabella (aggiornamento: vedi anche pagina interattiva) che permette così, con un colpo d’occhio, se un certo televisore “avrebbe senso” in una certa stanza oppure no.
Nella tabella ho evidenziato in arancione la distanza minima di visione di circa 2 metri, perchè è difficile che qualcuno si piazzi a meno di due metri da un televisore, anzi, magari saranno almeno 3….

UltraHD, 4K e 8K

In grigio alcuni “valori impossibili”: un 40″ FullHD andrebbe guardato a 1,584 metri di distanza, perchè andando più lontano non se ne apprezzano più i dettagli, finchè, arrivati a 3,168 metri, apparirebbe come un HDReady! Allo stesso modo, un 4K da 60 pollici è inutile, perchè già oltre 1,188 metri non si apprezzano più i 4K, bisognerebbe andare sui 100 pollici!

Gli altri valori hanno questo significato:

  • Dmin: sotto questa distanza sono distinguibili i singoli subixel rosso, verde e blu, quindi in pratica il televisore “non funziona più”, perchè “non si vedono i colori” delle immagini, si vedono solo tanti puntini rossi, verdi e blu di varie luminosità. Ovviamente bisogna tenersi ben lontani da questa distanza per potersi godere la TV!
  • Dopt: distanza ottimale; sotto questa distanza si inizia a intravedere la trama dello schermo (“effetto zanzariera”); sopra questa distanza, due pixel adiacenti iniziano a “fondersi” l’uno con l’altro, riducendo la risoluzione effettivamente osservata.
  • Dmax: da questa distanza in poi, l’occhio non riesce a distinguere due pixel adiacenti, ma li vede come se fossero uno solo, quindi di fatto è come se una tv 8K fosse una 4K, o una FullHD avesse 540 linee invece che 1080 (meno di una SD!).

I miei calcoli sono basati sull’assunzione che l’occhio umano sia in grado di vedere due punti come distinti se sono separati da almeno 1/60 di grado (“acuità visiva”).
La formula risultante da questa considerazione è:
Dopt = (p/2) * 0,000145  (distanza risultante: in mm)

Dove “p” è la dimensione del pixel, che dipende ovviamente da numero di linee e dimensioni dello schermo.

Ho potuto  verificare i calcoli solo col mio televisore FullHD, col quale inizio a distinguere la trama dello schermo a una distanza di circa 1,1-1,2 metri, rispetto agli 1,267 previsti dalla formula.
Sui vostri televisori che valori ottenete?

 

La trigonometria che sta dietro tutto questo:

acuita2

 

 

 

acuita3

 

Il tutto, ovviamente, “salvo errori od omissioni”.

 

Nota tecnica personale: sì, penso che 4K e 8K siano totalmente inutili… a meno di applicare un foglio lenticolare sullo schermo per farlo diventare autostereoscopico, cioè 3d senza bisogno di occhiali… Ne parlerò in altro post quando avrò verificato la cosa. Dico solo che in una TV 8K da 32″ ci sono 276 linee verticali per pollice, contro le 46 di un HD Ready.

 

Immagine ingrandita di schermo Samsung FullHD 32″:

pixel

 

Stessa immagine su stesso schermo FullHD, ma trasmessa in FullHD (sinistra) e in SD (destra):

loghi-discovery-zoom

 

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2016

Ho scoperto un altro utilizzo sensato del 4k (e anche dell’8k), oltre all’autostereoscopia basata su tecnologia lenticolare: le foto a 360°. In queste foto si osserva non l’interezza, ma solo un piccolo spicchio alla volta, alto forse 1/2 o 1/4 dell’intera immagine; se  è 1/2 (verifiche in corso…), affinchè l’immagine sia FullHD, l’immagine 360 totale deve avere almeno 2160 linee, cioè essere una 4k! Se però lo spicchio occupa solo 1/4 dell’immagine, servirà addirittura un 8k.

 

Il ritorno della realtà virtuale

Posted in 3d by jumpjack on 14 giugno 2014

Qualcosa come 20 anni fa esisteva una rivista intitolata “VR –  Virtual Reality”; erano gli anni ’90, e sembrava che ci sarebbe presto stato il boom della realtà virtuale immersiva, quella con casco e/o occhiali che isolano dall’esterno e fanno vedere una simulazione 3d.

Ma erano appunto gli anni ’90… il computer più potente era forse un 486 a 33 MHz! Ricordo che a ENADA, la “fiera del videogioco”, provai un sistema di realtà virtuale: usava BEN due 486 a 66MHz in parallelo per visualizzare un mondo 3d fatto di triangoli e poligoni senza texture! E dovevo stare dentro una specie di “recinto elettromagnetico”, dove una balaustra elettromagnetica rilevava la posizione del casco sulla mia testa per determinare i parametri di simulazione… All’epoca non c’erano mica i cellulari con acceleometri e giroscopi!
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Costruzione spina Mennekes fatta in casa – puntata 5

Posted in 3d, auto elettriche, elettricita, scooter elettrici by jumpjack on 31 maggio 2014

Una volta trovate le misure, realizzare un modello 3d è solo questione di tempo e pazienza; come primo prototipo ho scelto una versione leggerissima di spina, avente lo scopo principale di studiare ingombri e resistenza strutturale.

Ecco il primo risultato, del costo di circa 10 euro:

IMG_20140531_125519

La spina è ridotta letteralmente all’osso; i sette grossi buchi in realtà probabilmente non servono, in quanto di fatto servono solo a permettere ai pin di… attraversare i 5 cm di plastica di protezione per le dita! Essendo infatti i pin molto massicci (5 pin da 6 mm più 2 da 3mm), dovrebbero essere sufficienti loro a mantenere la spina in posizione.

Adesso però viene la parte difficile: dove trovare questi pin? Li ho cercati online in lungo e in largo, ma alla fine li ho trovati in un negozio fisico:
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Prime applicazioni per la stampa 3d “da remoto”

Posted in 3d, scooter elettrici by jumpjack on 7 settembre 2013

Nell’attesa che mi arrivino i pezzi “futili” per la macchina del tempo 🙂 , sto pensando ad applicazioni più utili della stampa 3d a distanza tramite siti specializzati come www.shapeways.com o www.sculpteo.com (il secondo è più professionale perchè corregge automaticamente eventuali errori nei modelli inviati, ma quindi è più costoso; e può stampare anche texture a colori!).

Per esempio: la vite che serve a fissare la macchina fotografica al cavalletto, è una vite particolare, che non si trova in un qualunque ferramenta.

dado-macchina
Ci ho messo un po’ a trovare tutti i dati, comunque eccoli:
Vite in standard BSW (British Standard WhitWorth), con passo misurato in pollici.
Nello specifico, la vitarella di pochi mm delle macchine fotografiche, che hanno tutte attacchi standard, è da 1/4 di pollice, o da 20 filetti per pollice.

I “filetti” in inglese si chiamano “thread”, quindi 20 filetti per pollice diventa “20 TPI”; complessivamente quindi la vite è una 1/4″-20.

“Vite” in inglese si dice “bolt” (e, per inciso, “dado” si dice “nut”), quindi per trovare il modello 3d ho dovuto cercare in lungo e in largo “bolt 1/4”-20″… e alla fine l’ho trovata proprio nella Google/Trimble Warehouse! (all’inizio non la trovavo perchè non sapevo ancora la denominazione giusta).

LINK

A parte la testa, che non è a vite ma a brugola, l’importante è la vite stessa, che deve combaciare con l’attacco della macchina fotografica; poi la testa si può ovviamente rimodellare a piacere.

Come secondo utilizzo, sto cercando di ricostruire un pezzo della Geberit dello sciacquone del bagno: 3 giorni dopo che me l’hanno montato nuovo, un pezzo è “scomparso” dentro il cassone!

pezzo-geberit

Però ha un pezzo gemello, perchè ha due pulsanti diversi per lo scarico, quindi posso usare quello rimasto per cercare di costruire un duplicato. Sfortunatamente, la cosa si mostra MOLTO complessa: la misurazione di ogni singolo pezzettino che compone il pezzo complessivo è lunga e pallosa… ma niente in confronto a ottenere il pezzo vero e proprio in Sketchup! Alla fine ci sono grosso modo riuscito… ma solo a ottenere la vite, che volevo usare come negativo per creare il dado che è andato perso… ma a quanto pare intersecare un cilindro con una vite non è sufficiente ad ottenere un dado, ma si ottiene piuttosto un macello! 🙂

 

Dovrò ancora lavorarci su, ma nel frattempo mio è venuto in mente un altro utilizzo: mesi fa mi si ruppe il manico telescopico anche della terza batteria dello Scooter Elettrico Zem Star 45; stavolta però ho deciso di non toglierlo del tutto e sostituirlo con un palo fisso, ma lasciare che il manico rimanesse telescopico anche se non può più essere bloccato in posizione chiusa, perchè è comunque una comodità.

Il motivo del malfunzionamento è la rottura di un pezzettino di plastica largo un centimetro e spesso un millimetro, pezzo di un blocchetto più grosso lungo 2 o 3 centimetri e largo uno:

pezzo-scooter

Naturalmente è impossibile trovare da qualche parte questo pezzo di ricambio… o meglio… una volta era impossibile: ora posso farmelo fabbricare su misura e farmelo recapitare direttamente a casa!

Il pezzo non appare troppo complicato, e in “sola” mezza giornata sono riuscito, credo, a riprodurlo:

pezzo-scooter-sketchup

(in alto nell’immagine, in blu, il “cursore” che si muove all’interno del pezzo quando si preme il pulsante sul manico)

Ovviamente è difficile che funzioni alla prima botta: una volta arrivatomi il pezzo, dovrò trovarne i difetti, correggere il modello 3d e ristamparlo… ma potrebbe essere un’esperienza interessante.

 

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Finalmente quasi pronta la macchina del tempo in 3d!

Posted in varie by jumpjack on 31 agosto 2013

Finalmente ho capito qual era il problema principale che rendeva non stampabili con Shapeways i miei modelli in 3d: la Macchina del Tempo è stata realizzata “simmetrizzando” alcune parti… ma questo comporta un’inversione delle facce non gradita al software di Shapeways! Re-invertendo manualmente le facce, senza però re-invertire la forma degli oggetti, sono riuscito a fare accettare tutti i pezzi necessari alla realizzazione del modellino:

mt-led

mt-cones

mt-shell

mt-base-piena

mt-pezzi

E il pezzo più difficile:

mt-ringhiere

Il tutto verrebbe a costare 70 euro… di cui 40 solo nella base di appoggio! QUesto perchè contiene molto materiale, così ho ipotizzato due casi: farla cava sotto e nel blocco sopra (32 euro invece che 40):

mt-base-vuota

Oppure eliminare del tutto la base, che è talmente semplice che non c’e’ bisogno di farsela stampare, si può fare facilmente a mano in legno, semplificandola un po’; rimarrebbe quindi solo il blocco in alto (8 euro):

mt-base-vuota-mini

Con questa soluzione, il modellino completo costerebbe 38 euro invece che 70, e starebbe nel palmo di una mano.

Supporto per tablet stampato in 3d

Posted in 3d, varie by jumpjack on 31 agosto 2013

Ispirato da un suggerimento – o forse era una battuta? 🙂 – di un lettore del blog, ho deciso di provare a cimentarmi nella realizzazione di un porta-tablet tramite stampa 3d; così, mi sono messo a elucubrare, modellare e convertire, ed ecco il risultato!

supporto-grandeMolto funzionale: a riposo, le due gambe stanno ripiegate nel piano d’appoggio, che quindi fa anche da contenitore. Aperte, si incastrano l’una nell’altra, consentendo varie angolazioni.

Sfortunatamente… stampare questo modello costerebbe più di 100 euro!!!

Così ho deciso di ridimensionarlo, eliminare le parti superflue, ridurre gli spessori, in modo da ridurre i costi, ottenendo questo:

supporto piccolo

Di fatto, rimangono solo le gambe e un minimo di base di supporto: tecnicamente, dovrebbe essere sufficiente; sfortunatamente… anche così il tutto costerebbe 40 euro!

Ho allora optato infine per una soluzione drastica: spessori ridotti, semplicità massima, un collaudato meccanismo a incastro tramite denti trasversali:

supporto-micro

Niente da fare, anche così costa 30 euro!!

L’ultima possibilità è un’ulteriore riduzione degli spessori, che ora non superano i 3 mm:

3mm

E infine, la versione ridotta all’osso, stampabile solo in alluminio altrimenti non reggerà mai il peso di un tablet; costa appena 14 euro! (per voi 16 perchè c’è da considerare il mio margine di guadagno! 🙂 )

osso

E’ il primo oggetto che ho messo come disponibile pubblicamente per l’acquisto nel mio negozio su Shapeways, qualcuno vuole ordinarlo? 🙂

Stampa 3d per tutti – primi risultati

Posted in 3d, varie by jumpjack on 28 agosto 2013

Solo 6 giorni per avere tra le mani la mia prima stampa 3d a partire dall’accettazione dell’ordine, non male!

Ecco il risultato:

3d

Purtroppo della ventina di pezzi che avevo progettato, sono sopravvissuti solo questi al “filtraggio” tra quelli stampabili e quelli impossibili!

Per il materiale che ho scelto, infatti, lo spessore minimo è 0,7 mm, mentre molte parti della macchina del tempo risultano molto più sottili, quindi sto lavorando per ritoccare il modello originale in modo da ottenere pezzi effettivamente stampabili.

Ciononostante, il livello di dettaglio che si riesce a raggiungere con questo materiale è davvero notevole, se si osservano i pezzettini in alto!

La superficie della plastica non è liscissima come invece mi aspettavo, avendo ordinato la versione “polished”, ma forse questi pezzi sono troppo piccoli per riuscire a levigarli; o forse più di così non si riesce, chissà.

Comunque penso di ordinare i prossimi pezzi usando altri tipi di plastica, e magari qualche pezzo piccolo anche in alluminio e acciaio, giusto per vedere come si presentano.

 

 

Test convertitore 3d

Posted in varie by jumpjack on 27 agosto 2013

Ecco il risultato di qualche test del convertitore 3d:

3d-samsung-blu 3d-samsung-occhiali 3d-mostro-ambra 3d-mostro-blu 3d-sanpietro-blu 3d-sanpietro-ambra 3d-samsung-occhiali2 3d-samsung-ambra

L’immagine del mostro si vede in 3d perfettamente, quella di San Pietro per niente. Infatti, in quella del mostro non c’è ghosting nè col blu ne con l’ambra (una lente non è rossa ma ambrata), mentre con San Pietro l’immagine blu è inguardabile!

Anche nell’ambra c’è un po’ di ghosting, come si vede nelle altre immagini, ma solo se c’è molto contrasto, mentre nel blu c’è quasi sempre. Però non saprei che cosa regolare sulla TV (sul convertitore non si può regolare niente), ho provato qualche manovra sui canali R, G e B, ma senza risultati.

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Arrivato il convertitore 2d-3d per la TV

Posted in varie by jumpjack on 23 agosto 2013

L’11 aprile 2013 ho comprato online su MyEfox.it un convertitore cinese per vedere film in 3d su un televisore 2d mediante occhialini colorari anzichè polarizzati. Pagato all’epoca 35 euro, ora ne costa 40 (?).

La dogana ha giocato per tutto questo tempo (4 mesi) col mio giocattolo, ma alla fine l’ha mollato, e posso iniziare a giocarci io. 🙂

Purtroppo è arrivato con trasformatore sbagliato, non ha la spina adatta… ma poco male, 5V/1000mA si rimediano facilmente.

L’ho collegato in 2 minuti (servono due cavi HDMI: uno da Sky all’aggeggio, uno dall’aggeggio alla TV, ma nella confezione non ci sono cavi HDMI!), si è acceso immediatamente ed era quasi subito pronto a funzionare, giusto il tempo di fare due “chiacchiere elettroniche” con decoder e televisore per via, immagino, del protocollo di protezione anticopia HDCP; roba di un paio di secondi, e poi il segnale è comparso sulla TV.

Purtroppo non ho potuto ancora provare se effettivamente funziona perchè non ci sono più canali di test 3d gratuiti, nè su sky nè sul digitale terrestre; però ho telefonato a Sky e mi hanno detto che il loro unico canale 3d trasmette promo gratuite dalle 06:00 alle 10:00 durante la settimana e dalle 06:00 alle 13:00 la domenica, quindi nei prossimi giorni potrò fare qualche prova.

Intanto posso solo provare la conversione in 3d di contenuti NON in 3d… ma già immagino i risultati! 🙂

 

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