Jumping Jack Flash weblog

Archivio valori di Cx/Cd/Cw per alcuni veicoli

Posted in auto elettriche by jumpjack on 2 ottobre 2015

[work in progress]

Normalmente si misura in galleria del vento o tramite laboriosissime elaborazioni fluidoniamiche tramite supercomputer, quindi un database è utile:

  1. Alfa Romeo RZ/SZ (1989) 0,30
  2. Alfa Romeo 33 (1983) 0,36
  3. Alfa Romeo 90 (1984) 0,37
  4. Alfa Romeo 75 (1985) 0,32
  5. Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione (1987) 0,30
  6. Alfa Romeo Alfetta (1972) 0,42
  7. Alfa Romeo 164 (1988 ) 0,309
  8. Alfa Romeo 155 (1992) 0,29
  9. Alfa Romeo 156 Berlina (1997) 0,31
  10. Alfa Romeo 156 Sportwagon (1999) 0,30
  11. Alfa Romeo Giulia (1964) 0,43
  12. Alfa Romeo 159 (2006) 0,32
  13. Alfa Romeo Mi.To. (2008 ) 0,29
  14. Alfa Romeo Mi.To. (2008 ) 0,35 (78cv)

http://forum.quattroruote.it/posts/list/34050.page

CX e area frontale (m2);

  • Alfa 90  0,40  1,92
  • Alfa Romeo GTV 0,40 1,77
  • Audi 100 0,30 2,05
  • Audi Quattro 0,43 1,86
  • Austin Metro 0,39 1,73
  • BMW M635 Csi 0,40 200
  • Citroen BX 0,36 1,91
  • Citroen CX 0,40 1,96
  • Citroen Visa 0,40 1,75
  • Ferrari Testarossa 0,33 1,85
  • Fiat Croma 0,34 2,04
  • Fiat Panda 0,41 1,70
  • Fiat Ritmo 0,37 1,88
  • Fiat Uno 0,34 1,83
  • Ford Fiesta 0,41 1,76
  • Ford Scorpio 0,35 2,02
  • Ford Sierra XR 4i 0,34 1,98
  • Honda Prelude 16V 0,41 1,84
  • Jaguar XJ-S 0,40 1,83
  • Lancia Thema 0,36 2,06
  • Lanca Y10 0,33 1,76
  • Mercedes 190E 0,34 1,89
  • Mercedes 190 E2,3 0,33 1,94
  • Mercedes 200 0,29  2,07
  • Mitsubishi Galant 0,40 1,98
  • Mitsubishi Starion T 0,37 1,84
  • Opel Corsa 0,35 1,73
  • Opel Kadett GSI 0,32 1,88
  • Opel Omega 0,28 2,06
  • Peugeot 205 0,39 1,74
  • Peugeot 309 0,34 1,86
  • Porsche 911 Carrea 0,38 1,77
  • Porsche 928 S 0,39 1,96
  • Porsce 944 Turbo 0,35 1,89
  • Renault 21 0,34 1,94
  • Renault 25 0,31 2,03
  • Renault 4 0,49 1,83
  • Renault 5 0,37 1,80
  • Volkswagen Golf GL 0,34 1,89
  • Volkswagen Golf GTI 16V 0,35 1,91
  • Volkswagen Jetta CL 0,36 1,89
  • Volkswagen Passat GL 0,37 1,90
  • Volkswagen Polo 0,38 1,70
  • Volkswagen Scirocco 16V 0,38 1,78

Ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali. Principi e applicazioni  – Dario Vangi – 2008

  • Formula 1 cx 0.8/0.9
  • Citroen 2cv cx 0.51
  • Multipla primaserie cx 0.45
  • Atos cx 0.44
  • Mitsubishi l200 cx 0.42
  • Discovery Land cx 0.40/42
  • Freelander II cx 0.39
  • Porsche carrera gt 0.39
  • Porsche cayenna 0.39
  • Citroen c3 pluriel cx 0.38
  • VW Tiguan cx 0.38
  • Mini BMW cx 0.37
  • Ferrari 360 spider cx 0.36
  • Lamborghini diablo cx 0.36
  • BMW x5 cx 0.36
  • Fiat 500x cx 0.34
  • Multipla 2serie cx 0.32
  • Fiat bravo cx 0.32
  • Fiat coupe cx 0.29

http://jeeprenegade.forumfree.it/?t=70481647

  • Delta integrale, con alettone alzatoa 90° stile rally… =0,42
  • Fiat Panda=0,34
  • Panda 100HP=0,36
  • Panda 4X4 climbing=0,38
  • Fiat Grande Punto=0,34
  • Alfa Brera=0,40
  • Opel Omega= 0,26

http://nuovapandahp.forumcommunity.net/?t=44832583

  • Alfa 155=0.29
  • Alfa 156=0.31
  • Alfa 159=0.32
  • Alfa Brera=0,40
  • Delta integrale stile rally=0,42
  • Opel Omega= 0,26
  • Fiat Tempra=0.28
  • Fiat Bravo 198 0,30, CX x S = 0,684
  • Opel calibra CX = 0,24
  • Lexus IS ( 0,27 Cx )
  • toyota prius ( 0, 25 Cx)

(Fonti varie)

Renault Twizy 0,64

http://twizyforum.forumup.com/about632-twizyforum.html


 

Peugeot i0n:

  • Area frontale (A): 2 m^2
  • Coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx, Cd, Cw): 0.35
  • Coefficiente attrito ruote (Crr, Frr): 0.012
  • When pushing the auxiliaries to the limit, drawing maximum heating and cooling power, average auxiliaries electrical consumption of over 5 kW is observed for the iOn. When the vehicle windows are closed as should be the case, desired temperature can be reached quickly and total auxiliary power consumption will drop to around 1 kW and lower.

http://www.evs24.org/wevajournal/php/download.php?f=vol6/WEVJ6-1-004.pdf

Misuratore di consumi elettrci Voltcraft SEM-3600BT

Posted in ambiente, elettricita, fotovoltaico by jumpjack on 18 febbraio 2015

Finalmente un nuovo registratore di consumi elettrici: con memoria, allarme sonoro di sovraccarico, controllo remoto e connessione al cellulare!

Di misuratori di energia elettrica per la casa ne esistono molti, ma non tutti hanno tutte le caratteristiche necessarie: alcuni non hanno memoria ma mostrano solo consumi istantanei; alcuni non si collegano al cellulare ma solo al PC; alcuni misurano solo una potenza/energia approssimativa perché usano una “pinza” anziché collegarsi realmente all’impianto elettrico; e nessuno ha un allarme sonoro di sovraccarico, ma solo luminoso!

Il nuovo prodotto Voltcraft elimina finalmente tutti questi difetti:

  1. Registrazione dati per 90 giorni
  2. Invio dati a cellulare/smartphone tramite bluetooth 4.0
  3. Condivisione dati tramite email o altro (grafico PNG, dati in CSV)
  4. Allarme sonoro di sovraccarico, con spegnimento automatico opzionale
  5. Misura potenza/energia reale tramite valore RMS di tensione
  6. Misura fattore di potenza (CosFi)
  7. Misura della frequenza di rete
  8. Telecontrollo: è possibile spegnere tramite cellulare il dispositivo collegato alla presa
  9. Programmazione oraria: è possibile programmare da che ora a che ora la presa deve fornire corrente
  10. Fino a 6 dispositivi collegabili al cellulare
  11. Funzione anti standby: se l’assorbimento scende sotto la soglia impostata, il dispositivo collegato alla presa viene spento

Su Android l’app funziona solo dalla versione 4.3 in poi (perché richiede compatibilità Bluetooth 4.0/ BLE).

Questa è l’app: https://play.google.com/store/apps/details?id=cei.android.ble.smartenergymeter&hl=en

E’ ancora molto “acerba”; al momento ho individuato questi problemi:

  1. l’immagine del grafico che viene esportata per email è tagliata male, non si leggono bene le scritte
  2. nel file CSV esportato non sono indicati tensione e fattore di potenza, che sono i punti forti di questo dispositivo!
  3. l’app scarica ogni volta da capo tutti i dati, tutte le volte che si collega al dispositivo, non memorizza i dati internamente!
  4. l’app nemmeno parte se il bluetooth non è acceso (in effetti sarebbe inutile, visto che non ha memoria).

Sono delle grosse banalità, le ho segnalate a Conrad, speriamo che le sistemino in fretta…

La capacità di misurare il CosFI (sfasamento o fattore di potenza), la possibilità di spegnere automaticamente un dispositivo che assorbe troppo, quella di spegnerlo a comando e quella di tenere un’utenza accesa solo negli orari desiderati, lo rendono il misuratore di energia migliore sul mercato. E costa persino la metà del precedente “grande successo” della Volcraft, l’energy logger 4000, che memorizza dati su SD card, ma non si connette al pc o al cellulare e non ha l’allarme sonoro di sovraccarico. Questo SEM-3600BT costa infatti 36 euro su www.conrad.it . Attenzione a comprare quello con spina/presa italiana! Ci sono anche presa tedesca, inglese, francese,…

Ecco alcuni screenshot dell’app:

wpid-energy-logger-003main.png

Schermata principale di accesso alle singole prese

.

Schermata completa della sezione di monitoraggio/esportazione.

Schermata completa della sezione di monitoraggio/esportazione.

.

Menu di esportazione e impostazione

Menu di esportazione e impostazione

.

wpid-energy-logger-004tariffa.png

Schermata di impostazione dei costi; purtroppo non è prevista una tariffa bioraria

.

Grafico esportato. Notare il taglio delle scritte

Grafico esportato. Notare il taglio delle scritte

Dati grezzi esportati

Dati grezzi esportati

 

Ho chiesto alla Voltcraft se il protocollo di comunicazione è pubblico, ma nel caso non lo fosse, con Android 4.4 si può “per default” loggare tutte le comunicazioni Bluetooth nel file btsnoop_hci.log, semplicemente attivando l’opzione dalle “opzioni sviluppatore” del telefono (opzione Registro di analisi HCI Bluetooth). Però poi c’è da fare un bel po’ di reverse engineering…

 

 

Interessante quest’altra applicazione che ho scoperto tra quelle “simili”, “Energy Meter” di Jon Lennersten:

https://play.google.com/store/apps/details?id=se.bugumala.energymeter

Se avete un vecchio cellulare android che non usate più ma funziona ancora ed ha almeno la versione 2.1 di Android (quindi roba molto vecchia), basta acquistare un contatore da quadro a impulsi e attaccarci sopra il telefono, in modo che la telecamera inquadri il led lampeggiante. L’app misurerà il tempo tra un impulso e l’altro e calcolerà la potenza assorbita. Se poi avete il contatore ENEL in una cassetta privata chiusa a chiave, potete attaccare il cellulare direttamente lì. Non so però se l’app comunica i dati in remoto a un altro cellulare o se li visualizza solo.

 

 

Stima approssimativa dell’autonomia di uno scooter elettrico

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 20 ottobre 2013

Studiando i consumi di vari scooter elettrici che ho registraro, sono arrivato ad individuare una “dualità” che c’è tra Ah e consumi, e tra V e autonomia:

Ad esempio, lo scooterone Ecostrada Ghubli da 200 kg ha batteria da 60Ah e 72 V, e risulta avere circa 80 km di autonomia:
60 Ah , 60 Wh/km  ==> autonomia circa 80 km, tensione circa 80 V

Ho visto che per il Vectrix, che essendo della stessa “famiglia” di peso consuma anche lui sui 50-60 Wh/km, con batterie da 128V /50Ah fa 120-130 km.
50 Ah, 50 Wh/km ==> autonomia circa 130 km, tensione circa 130 V (“stiracchiando” un po’ la dualità)

Il mio scooterino da 85 kgcon batterie da 60V/48Ah consuma 35-40 Wh/km e ha intorno ai 90 km di autonomia reale; sembra non esserci la dualità… ma solo perchè gli Ah della batteria sono più dei Wh/km; se fossero uguali, cioè 35 Ah, siccome 35/48=0,73 avremmo un’autonomia di 90*0,73 = 65 km, quindi:
35 Ah , 35 Wh/km ==> autonomia di circa 60 km, tensione di 60 V
All’inverso, posso affermare con certezza che siccome gli Ah sono più dei Wh/km, l’autonomia sarà maggiore di 60 km.

E’ una dualità individuabile facilmente così “a occhio”, ma ha una sua giustificazione scientifica:

60 Wh/km si può scrivere anche come 60 VAh/km, e se lo dividiamo per i 60 Ah disponibili, viene fuori proprio 1V/km !

Quindi, riassumendo, la regola mnemonica sarebbe:

Se un mezzo elettrico ha una batteria con Ah pari al consumo in Wh, la sua autonomia è pari al numero di volt

E’ un’affermazione che farebbe rabbrividire qualunque fisico… ma a livello pratico funziona! 😉

Potrei linkare qui i thread da dove ho preso i dati… ma siccome il moderatore invece cancellerà questo post dal suo forum perchè secondo lui è offtopic e perchè gli piace rotolarsi nell’invidia, mi sembra giusto non linkare proprio per niente il suo thread e far finta che tutte le misurazioni siano farina del mio sacco. 🙂

In compenso linkerò questo post dal suo forum.

 

Dopodichè cancellerò queste inutili ultime 4 righe, messe qui solo per sfottò. 🙂

 

 

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Quanto consuma un’auto a benzina, una a diesel, una a idrogeno, una elettrica,…?

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 14 luglio 2013

Ecco un’interessantissima tabella che risponde a questa domanda per ben 33 motorizzazioni diverse!

Consumi

Tratta da questa chilometrica ma interessantissima tesi (p.111):

http://itee.uq.edu.au/~serl/_pamvec/PhD_Thesis_AGS_050420.pdf

Può essere utile affiancargli la tabella delle densità gravimetriche (energia/peso) e volumetriche (energia/volume) di p.21:

Densità energetiche

Notare come l’altissima densità energetica della benzina (ULP = UnLeaded Petrol = Benzina senza piombo)  (37300 MJ/kg, cioè 10400 Wh/kg), di fatto è come se fosse molto più bassa, perchè in un motore a benzina, diesel, GPL o altri idrocarburi l’energia del carburante può essere sfruttata al massimo per un 28% (quinta colonna della prima tabella), il che significa che meno di un terzo dell’energia contenuta nel carburante viene utilizzato per muovere l’auto, il resto si disperde in calore; come dire che ogni volta che si mettono 50 euro di carburante, 33 se ne vanno letteralmente in fumo, mentre 17 servono a far muovere la macchina! E questo nel caso dei carburanti migliori, tipo il diesel, ma il rendimento può scendere fino al 23%, arrivando a farci buttare 38 euro per ogni pieno da 50 euro!

Nel caso dell’auto elettrica, l’efficienza del “carburante”, cioè della batteria, è del 90% come minimo, e fa sì che su 50 euro, appena 5 euro vadano sprecati, e 45 vengano effettivamente utilizzati per muovere la macchina.

Per un’ibrida i “soldi buttati” sono intorno ai 35 euro su 50, quindi simile alle auto diesel.

Ma non è tutto: fin qui abbiamo parlato  di valori MASSIMI; in realtà, il rendimento varia molto anche in base al tipo di percorso, e può scendere fino al tristissimo livello del 9% in una città trafficata (ciclo NYCC): come dire che dei nostri 50 euro ne buttiamo 45! In questo tipo di situazione, un’auto elettrica mantiene comunque un’efficienza del 49% (93% * 53%). Questi ultimi dati si evincono da quest’altra tabella:

efficienze

Per qualche motivo in questa tabella le efficienze a volte sono ragruppate (solo “engine” per le auto con motore a scoppio) o separate (batteria, motore+elettronica nell’elettrica; batteria, cella a combustibile e motore+controller nelle ibride). Perchè i dati siano confrontabili bisogna quindi “accorpare” i rendimenti, cioè moltiplicarli tra loro: 44%, 95% e 65% si possono esprimere come 0,44 , 0,95 e 0,65, che “accorpati” danno 0,44*0,95*0,65=0,27, cioè 27%: il rendimento di un’auto ibrida a celle a combustibile.

Gli acronimi:

ICV = Internal Combustion Vehicle – Veicolo con motore a combustione interna, cioè motore a scoppio.

PHEV: Parallel Hybrid Electric – Ibrido parallelo (motore elettrico e a benzina entrambi collegati alle ruote) . In alcuni testi pare però che con PHEV si intenda Plugin Hybrid Electric, intendendo gli ibridi che si possono ricaricare anche dalla presa di corrente.

SHEV:Serial Hybrid Electric – Ibrido seriale (motore a benzina funzionante solo come generatore, mai collegato alle ruote)

FCEV: Fuel Cell Eletric – solo celle a combustibile, che alimentano direttamente il motore

FCHEV: Fuel Cell Hybrid Electric – celle a combustibile + batteria

BEV: Battery Electric – solo batteria

Un altro dato interessante che si evince dall’ultima colonna della prima tabella, è che un’auto a GPL (LPG) consuma solo poco meno di una a benzina (2,69 MJ/km contro 2,78), ma più di una diesel, che richiede 2,25 MJ=km. In questo caso però entrano in gioco i prezzi molto diversi tra GPL e Benzina/Diesel.

I dati sono però da verificare perchè a prima vista sembrano corrispondere a consumi eccessivi (2,69 MJ/km significherebbe 9 km/Litro o 21 mpg).

Ecco un grafico che mostra l’evoluzione dei consumi delle auto negli anni, espressi in miglia per gallone (15 mpg= 6 km/L, 33 mpg = 14 km/L):

fuel-economy-history

http://www.pewenvironment.org/uploadedFiles/PEG/Publications/Fact_Sheet/History%20of%20Fuel%20Economy%20Clean%20Energy%20Factsheet.pdf

 

Il grafico dice che il consumo medio si assesta sui 33 MPG, che corrispondono a 14 km/L; considerando i 7000 Wh/L della benzina, significa 7000/14 = 583 Wh/km, che corrispondono a circa 2,10 MJ/km, mentre ai 2,69 MJ/km della tabella corrispondono 747 Wh/km o 9,37 km/L, cioè 21 MPG, che stando al grafico soprastante corrisponderebbe ai consumi di un’auto degli anni ’80 o di un moderno SUV.

 

Mettiamo vicini tutti i numeri per averli a portata di mano.

Benzina:

  • 7000 Wh/litro
  • 2,78 MJ/km ==> 772 Wh/km
  • 1,85 Euro/litro
  • 7000 Wh/L  /  772 Wh/km  = 9 km/L
  • 1,85 Euro/L  / 9 km/L  = 0,21 Euro/km

 

Diesel:

  • 8000 Wh/Litro
  • 2,24 MJ/km ==> 622 Wh/km
  • 1,75 Euro/litro
  • 8000/622 = 12,8 km/L
  • 1,75 / 12,8 = 0,14 Euro/km

 

GPL:

  • 4600 Wh/Litro
  • 2,69 MJ/km ==> 747 Wh/km
  • 0,65 Euro/litro
  • 4600/747 = 6,15 km/L
  • 0,65/6,15 = 0,10 Euro/km

 

Anche con i dati di consumo di 20 anni fa è evidente la convenienza economica del GPL su Diesel e Benzina, mentre a livello di inquinamento il GPL risulta peggiore (ma, come detto, forse si tratta di dati vecchi).

 

Controllare display 5110 mediante scheda Pinguino PIC32 MICRO

Posted in hardware by jumpjack on 16 marzo 2013

Nuovo, piccolo passo verso il completamento del logger di energia per scooter e pannelli fotovoltaici: finalmente il listato dimostrativo per Arduino di utilizzo del display 5110 funziona!
Adesso posso aggiungere finalmente al mio logger la visualizzazione in tempo reale dei dati registrati, in modo da poterlo tarare facilmente.

// LCD_5110_test for Pinguino PIC32 MICRO.
// Sample program to drive 5110 LCD display (Philips PCD8544 based).
// Display works at 3,3V, so no need for voltage regulators on Pinguino PIC32 Micro.
// Directly copied from Arduino site: http://playground.arduino.cc/Code/PCD8544
// Added shift_out procedure (copied from Arduino IDE source).
//
// Jumpjack march 2013

#define PIN_SCE 13 // CON2-03
#define PIN_RESET 12 // CON2-04
#define PIN_DC 11 // CON2-05
#define PIN_SDIN 10 // CON2-06
#define PIN_SCLK 9 // CON2-07
#define PIN_LED 8 // CON2-08 (Backlight, optional)

#define LCD_C LOW
#define LCD_D HIGH

#define LCD_X 84
#define LCD_Y 48

#define LSBFIRST 0
#define MSBFIRST 1

static const byte ASCII[][5] =
{
{0x00, 0x00, 0x00, 0x00, 0x00} // 20
,{0x00, 0x00, 0x5f, 0x00, 0x00} // 21 !
,{0x00, 0x07, 0x00, 0x07, 0x00} // 22 "
,{0x14, 0x7f, 0x14, 0x7f, 0x14} // 23 #
,{0x24, 0x2a, 0x7f, 0x2a, 0x12} // 24 $
,{0x23, 0x13, 0x08, 0x64, 0x62} // 25 %
,{0x36, 0x49, 0x55, 0x22, 0x50} // 26 &
,{0x00, 0x05, 0x03, 0x00, 0x00} // 27 '
,{0x00, 0x1c, 0x22, 0x41, 0x00} // 28 (
,{0x00, 0x41, 0x22, 0x1c, 0x00} // 29 )
,{0x14, 0x08, 0x3e, 0x08, 0x14} // 2a *
,{0x08, 0x08, 0x3e, 0x08, 0x08} // 2b +
,{0x00, 0x50, 0x30, 0x00, 0x00} // 2c ,
,{0x08, 0x08, 0x08, 0x08, 0x08} // 2d -
,{0x00, 0x60, 0x60, 0x00, 0x00} // 2e .
,{0x20, 0x10, 0x08, 0x04, 0x02} // 2f /
,{0x3e, 0x51, 0x49, 0x45, 0x3e} // 30 0
,{0x00, 0x42, 0x7f, 0x40, 0x00} // 31 1
,{0x42, 0x61, 0x51, 0x49, 0x46} // 32 2
,{0x21, 0x41, 0x45, 0x4b, 0x31} // 33 3
,{0x18, 0x14, 0x12, 0x7f, 0x10} // 34 4
,{0x27, 0x45, 0x45, 0x45, 0x39} // 35 5
,{0x3c, 0x4a, 0x49, 0x49, 0x30} // 36 6
,{0x01, 0x71, 0x09, 0x05, 0x03} // 37 7
,{0x36, 0x49, 0x49, 0x49, 0x36} // 38 8
,{0x06, 0x49, 0x49, 0x29, 0x1e} // 39 9
,{0x00, 0x36, 0x36, 0x00, 0x00} // 3a :
,{0x00, 0x56, 0x36, 0x00, 0x00} // 3b ;
,{0x08, 0x14, 0x22, 0x41, 0x00} // 3c
,{0x02, 0x01, 0x51, 0x09, 0x06} // 3f ?
,{0x32, 0x49, 0x79, 0x41, 0x3e} // 40 @
,{0x7e, 0x11, 0x11, 0x11, 0x7e} // 41 A
,{0x7f, 0x49, 0x49, 0x49, 0x36} // 42 B
,{0x3e, 0x41, 0x41, 0x41, 0x22} // 43 C
,{0x7f, 0x41, 0x41, 0x22, 0x1c} // 44 D
,{0x7f, 0x49, 0x49, 0x49, 0x41} // 45 E
,{0x7f, 0x09, 0x09, 0x09, 0x01} // 46 F
,{0x3e, 0x41, 0x49, 0x49, 0x7a} // 47 G
,{0x7f, 0x08, 0x08, 0x08, 0x7f} // 48 H
,{0x00, 0x41, 0x7f, 0x41, 0x00} // 49 I
,{0x20, 0x40, 0x41, 0x3f, 0x01} // 4a J
,{0x7f, 0x08, 0x14, 0x22, 0x41} // 4b K
,{0x7f, 0x40, 0x40, 0x40, 0x40} // 4c L
,{0x7f, 0x02, 0x0c, 0x02, 0x7f} // 4d M
,{0x7f, 0x04, 0x08, 0x10, 0x7f} // 4e N
,{0x3e, 0x41, 0x41, 0x41, 0x3e} // 4f O
,{0x7f, 0x09, 0x09, 0x09, 0x06} // 50 P
,{0x3e, 0x41, 0x51, 0x21, 0x5e} // 51 Q
,{0x7f, 0x09, 0x19, 0x29, 0x46} // 52 R
,{0x46, 0x49, 0x49, 0x49, 0x31} // 53 S
,{0x01, 0x01, 0x7f, 0x01, 0x01} // 54 T
,{0x3f, 0x40, 0x40, 0x40, 0x3f} // 55 U
,{0x1f, 0x20, 0x40, 0x20, 0x1f} // 56 V
,{0x3f, 0x40, 0x38, 0x40, 0x3f} // 57 W
,{0x63, 0x14, 0x08, 0x14, 0x63} // 58 X
,{0x07, 0x08, 0x70, 0x08, 0x07} // 59 Y
,{0x61, 0x51, 0x49, 0x45, 0x43} // 5a Z
,{0x00, 0x7f, 0x41, 0x41, 0x00} // 5b [
,{0x02, 0x04, 0x08, 0x10, 0x20} // 5c ¥
,{0x00, 0x41, 0x41, 0x7f, 0x00} // 5d ]
,{0x04, 0x02, 0x01, 0x02, 0x04} // 5e ^
,{0x40, 0x40, 0x40, 0x40, 0x40} // 5f _
,{0x00, 0x01, 0x02, 0x04, 0x00} // 60 `
,{0x20, 0x54, 0x54, 0x54, 0x78} // 61 a
,{0x7f, 0x48, 0x44, 0x44, 0x38} // 62 b
,{0x38, 0x44, 0x44, 0x44, 0x20} // 63 c
,{0x38, 0x44, 0x44, 0x48, 0x7f} // 64 d
,{0x38, 0x54, 0x54, 0x54, 0x18} // 65 e
,{0x08, 0x7e, 0x09, 0x01, 0x02} // 66 f
,{0x0c, 0x52, 0x52, 0x52, 0x3e} // 67 g
,{0x7f, 0x08, 0x04, 0x04, 0x78} // 68 h
,{0x00, 0x44, 0x7d, 0x40, 0x00} // 69 i
,{0x20, 0x40, 0x44, 0x3d, 0x00} // 6a j
,{0x7f, 0x10, 0x28, 0x44, 0x00} // 6b k
,{0x00, 0x41, 0x7f, 0x40, 0x00} // 6c l
,{0x7c, 0x04, 0x18, 0x04, 0x78} // 6d m
,{0x7c, 0x08, 0x04, 0x04, 0x78} // 6e n
,{0x38, 0x44, 0x44, 0x44, 0x38} // 6f o
,{0x7c, 0x14, 0x14, 0x14, 0x08} // 70 p
,{0x08, 0x14, 0x14, 0x18, 0x7c} // 71 q
,{0x7c, 0x08, 0x04, 0x04, 0x08} // 72 r
,{0x48, 0x54, 0x54, 0x54, 0x20} // 73 s
,{0x04, 0x3f, 0x44, 0x40, 0x20} // 74 t
,{0x3c, 0x40, 0x40, 0x20, 0x7c} // 75 u
,{0x1c, 0x20, 0x40, 0x20, 0x1c} // 76 v
,{0x3c, 0x40, 0x30, 0x40, 0x3c} // 77 w
,{0x44, 0x28, 0x10, 0x28, 0x44} // 78 x
,{0x0c, 0x50, 0x50, 0x50, 0x3c} // 79 y
,{0x44, 0x64, 0x54, 0x4c, 0x44} // 7a z
,{0x00, 0x08, 0x36, 0x41, 0x00} // 7b {
,{0x00, 0x00, 0x7f, 0x00, 0x00} // 7c |
,{0x00, 0x41, 0x36, 0x08, 0x00} // 7d }
,{0x10, 0x08, 0x08, 0x10, 0x08} // 7e ←
,{0x78, 0x46, 0x41, 0x46, 0x78} // 7f →
};

void LcdCharacter(char character)
{
int index=0;
LcdWrite(LCD_D, 0x00);
for ( index = 0; index < 5; index++)
{
LcdWrite(LCD_D, ASCII[character - 0x20][index]);
}
LcdWrite(LCD_D, 0x00);
}

void LcdClear(void)
{
int index=0;
for ( index = 0; index < LCD_X * LCD_Y / 8; index++)
{
LcdWrite(LCD_D, 0x00);
}
}

void LcdInitialise(void)
{
pinMode(PIN_SCE, OUTPUT);
pinMode(PIN_RESET, OUTPUT);
pinMode(PIN_DC, OUTPUT);
pinMode(PIN_SDIN, OUTPUT);
pinMode(PIN_SCLK, OUTPUT);
pinMode(8,OUTPUT); //backlight
digitalWrite(PIN_RESET, LOW);
digitalWrite(PIN_RESET, HIGH);
LcdWrite(LCD_C, 0x21 ); // LCD Extended Commands.
LcdWrite(LCD_C, 0xB1 ); // Set LCD Vop (Contrast).
LcdWrite(LCD_C, 0x04 ); // Set Temp coefficent. //0x04
LcdWrite(LCD_C, 0x14 ); // LCD bias mode 1:48. //0x13
LcdWrite(LCD_C, 0x0C ); // LCD in normal mode.
LcdWrite(LCD_C, 0x20 );
LcdWrite(LCD_C, 0x0C );
}

void LcdString(char *characters)
{
while (*characters)
{
LcdCharacter(*characters++);
}
}

void LcdWrite(byte dc, byte data)
{
digitalWrite(PIN_DC, dc);
digitalWrite(PIN_SCE, LOW);
shiftOut(PIN_SDIN, PIN_SCLK, MSBFIRST, data);
digitalWrite(PIN_SCE, HIGH);
}

void setup(void)
{
LcdInitialise();
LcdClear();
LcdString("Hello World!");
delay(1000);
digitalWrite(8,LOW);
}

void loop(void)
{
toggle(PIN_LED);
delay(1000);
}

void shiftOut(uint8_t dataPin, uint8_t clockPin, uint8_t bitOrder, uint8_t val)
{
uint8_t i;

for (i = 0; i < 8; i++) {
if (bitOrder == LSBFIRST)
digitalWrite(dataPin, !!(val & (1 << i)));
else
digitalWrite(dataPin, !!(val & (1 << (7 - i))));

digitalWrite(clockPin, HIGH);
digitalWrite(clockPin, LOW);
}
}

Sempre parlando di logger, ho scoperto che esistono semplici contatori di kWh per la corrente di casa, da installare nel quadro elettrico, che fanno lampeggiare un led ogni tot kWh (come il contatore ufficiale ENEL), e che costano 20 euro invece che 200 come quelli che conoscevo io…
Questo significa che costruire un logger Arduino/Pinguino per la corrente dicasa diventa un po’ più semplice, perchè non serve più un sensore di corrente, ma basta una fotoresistenza, più un partitore 1:100 per la tensione (comunque necessario solo per misure molto precise della potenza e/o per misurare anche il cosFi).
Appena mi danno l’indirizzo lo compro e inizio a fare le prove.

Come eliminare i consumi in standby

Posted in ambiente, elettricita by jumpjack on 12 luglio 2008

Tabella per calcolo consumi e costi annuali di apparecchi in standby:
LINK (sito inglese; moltiplicare sterline per circa 1,25)

Apparecchi anti standby:

Standby remover – 25 euro
Alimentato da rete elettrica, telecomandato,  autoconsumo < 0,15 W, anti inrush-current.

PSX – 39 euro (sito del produttore Power Safer Italy)
A batterie, telecomandato, presa antifulmine.

EasyOff – 40 euro
Alimentato da rete elettrica, telecomandato,  autoconsumo non dichiarato.

Per completezza:
ByByStandby (per reti elettriche estere, non disponibile in Italia) – 37 euro.