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Diario Elettrico GreenGo ICaro – 27/5/2018, ricarica Fast

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, minicar elettriche by jumpjack on 28 maggio 2018

L’altro giorno ho provato per la prima volta a ricaricare da una delle nuove colonnine “Fastcharge” di EnelX, usando la nuova tessera EnelX. Tutto ok.

Anche se il CB della Icaro è solo da 2.3 kW, “ovviamente” non c’è nessun problema a caricare da una colonnina Fastcharge (che può erogare da 20kW a 300 kW! Questa in particolare, fino a 43 kW), solo che in realtà non è poi così “ovvio” per chi non sa niente di corrente, tensione e ampere; e siccome non è che si possa fare un esame di elettrotecnica per poter prendere la patente, sarà meglio che sulle colonnine scrivano chiaramente questa cosa!

Vi immaginate il contadino che va a caricare il suo trattore elettrico alla colonnina Fast, sa che il suo trattore si ricarica a 2.3 kW e vede sulla colonnina scritto 43 kW? Pensate che caricherebbe, o che penserebbe che il trattore scoppierebbe? 🙂

Da segnalare a ENELX.

Da segnalare anche di fare un po’ più lunghi i cavi, perché le colonnine hanno sempre 2-3 postazioni di ricarica, quindi si tende a parcheggiare di muso, non di fianco come dal benzinaio, e mettersi a fare manovre strane per avvicinarsi a retromarcia non è “da tutti”… Quindi, sempre nell’ottica della “ricarica per tutti”, meglio fare i cavi ben più lunghi, o le postazioni di ricarica adatte a parcheggiare di fianco invece che a spina o a pettine.

 

Qualche foto:

 

Connettore Combo CCS per ricarica in continua:

 

Le “icone” sui tre connettori: CHAdeMO e CCS nella prima foto (ricarica in corrente continua – DC), Mennekes/Type2 nella seconda (ricarica in corrente alternata – AC)

Questa la dedico al simpaticone che ha parcheggiato proprio lì anche se accanto c’erano 85 posti liberi, così la prossima volta impara:

 

E questa è la strana “situazione” in cui ho fatto la ricarica: l’aria era così densa di umidità (un’afa pazzesca) che si è addirittura formato l’arcobaleno! Un raro arcobaleno completo, circolare!

Non è un effetto di riflesso sull’obiettivo della telecamera, si vedeva a occhio nudo (e molto meglio che in  foto).

Le stramberie dell’E-Prix Rome 2018

Posted in auto elettriche by jumpjack on 17 aprile 2018

Che sia stato un evento eccezionale è fuori di dubbio.

Che abbia richiamato sulle auto elettriche l’attenzione di milioni di persone  non c’è dubbio.

Ma non c’è dubbio anche che sia stato un evento davvero bislacco, come testimoniano le foto che seguono! (alcune tratte dal  video ufficiale Mediaset della gara,  trasmessa in diretta su Italia 1 e Italia 2, ora visibile qui)

Ecco la prima foto:

In diretta su Italia 2, ecco una bella piazza ovale con un obelisco al centro; gli speaker dicono di essere affacciati su Piazza Guglielmo Marconi, all’EUR… ma quella che si vede nel video è piazza del Popolo, in pieno centro, a 12 km e 40 minuti di distanza dall’EUR!

Sì perchè Roma ha accettato di ospitare il gran premio… ma ben lontano dalla zona della “città eterna”,  da Castel Sant’Angelo, dall’Isola Tiberina, dalle chiese barocche famose in tutto il mondo, e ben lontano dal Colosseo, ritratto in tutte le foto promozionali:

Questa è la vera piazza dell’E’Prix Rome 2018!

 

Confronto tra le due piazze:

Nessun edificio medievale o romano, intorno: solo i cubi  di travertino degli anni ’30: il quartiere è l’EUR, “Esposizione Universale di Roma”, noto anche come E42 perchè doveva essere inaugurato nel 1942. Ma l’entrata in guerra del 10 giugno 1940 bloccò i lavori, e il quartiere, e i lavori finirono solo negli anni ’50. Altro che Roma antica!

—————–

Ma andiamo avanti. Sul sito ufficiale FIA FormulaE è a un certo punto comparsa la mappa ufficiale del circuito:

Sfortunatamente, come indicato dalle frecce, questa mappa è completamente sbagliata: tutte le recinzioni e il circuito stesso risultano traslate a nord-ovest di 200 metri rispetto alla loro posizione reale; non è difficile accorgersene, basta osservare la linea curva in alto a sinistra, che dovrebbe seguire la strada poco più in basso, e invece si ritrova in mezzo al prato…

Ripetute segnalazioni al sito si sono rivelate inutili (probabilmente perchè già sommerso dalle email di richiesta di chiarimenti sul perchè i biglietti non arrivavano nelle mail degli acquirenti: promessi per il 25-30 marzo (“21 giorni prima dell’evento”, diceva il sito), sono arrivati il 10 aprile.

Torndando alla mappa, questa è quella corretta:

Ma presto è comparsa un’altra versione: semplificata, stilizzata… e involontariamente allusiva!

I fortunati possessori del biglietto-prato hanno potuto infilarsi nel Gate Nord e godersi lo spettacolo. 😀 😀

Poi è successo qualcos’altro; hanno iniziato a circolare mappe che mostravano la posizione delle tribune, mappe che sono andate a integrare quelle già pubblicate che mostravano le posizioni di partenza e arrivo della gara.

Osservate attentamente queste due immagini:

 

 

… notate niente di strano?

io mi sono accorto della faccenda solo perchè ho usato mappe multiple per creare un’unica singola mappa che raggruppasse i punti di interesse, da visualizzare in Google Earth. E mi sono così accorto di una “piccola imprecisione” nella mappa:

“Vabbè dài”, mi sono detto, “a forza di semplificare e stilizzare, avranno sbagliato la mappa…”.

Eh no.

La mappa era giusta.

Ed ecco infatti cosa è successo!

Le centinaia di persone che hanno pagato fino a 35 euro a testa per accapparrarsi un posto nella tribuna principale, la Tribuna 1, “quella della pole position”, si sono ritrovate con questa bella sorpresa: la tribuna era collocata 500 metri prima della pole position!!!

Pole position che, per colmo di ironia, è venuta a trovarsi in corrispondenza di un distributore di benzina; considerando che si tratta di una corsa di auto elettriche…

Ed ecco la “tribuna d’onore”! 🙂

Questa zona (o meglio il prato poco più indietro) era accessibile a chiunque possedesse un biglietto gratuito, in  realtà pensato per vedere il gran premio dai due enormi prati nella parte alta della mappa!

Gli sfortunati spettatori della Tribuna 1 potevano vedere solo le ultime 3-4 posizioni della fila di 20 auto.

Come è potuta succedere una cosa del genere?

La spiegazione appare tristemente semplice: se la tribuna aveva una perfetta visuale sulle  ultime posizioni… significa che quelle dovevano essere le prime!

Hanno posizionato la Tribuna 1 pensando che la corsa si sarebbe svolta in senso orario!

Invece si è svolta in senso antiorario… e di 30.000 persone che erano all’EUR, la partenza l’abbiamo vista in 30 persone…

E, a guardar bene il  circuito, correre in senso orario avrebbe avuto molto più senso: dopo lo stretto tornante ci sarebbe stato un lungo rettilineo, interrotto da una chicane che portava in piazza, e la stessa chicane, alla partenza, avrebbe offerto un grande spettacolo di tentativi di sorpasso. Invece, invertendo il senso del circuito, è successo che alla partenza le auto sono schizzate via… e dopo 3 secondi hanno dovuto compiere una frenata colossale per fare quella che, di fatto, è una inversione a U.

Eppure qualcuno, all’ultimo momento, deve essersi accorto di aver fatto una fesseria…

Ecco infatti le immagini della diretta TV; questa è una bella tribuna che si affaccia sulla “griglia di partenza”… che però non è per niente la griglia di partenza: sono solo le auto appena uscite dai box, che si sono schierate davanti alle tribune 2B e 2C del vecchio palazzo dei congressi, visibile sullo sfondo a sinistra:

Il problema è che, per arrivare dalla finta posizione di partenza a quella vera in Piazzale Marconi, le auto avrebbero dovuto percorre mezzo circuito.

E quindi?

E quindi apriamo le transenne e facciamo passare le auto in mezzo alle macchine parcheggiate, si fa prima!

Questa è la scorciatoia presa:

Così finalmente le auto hanno potuto formare la vera griglia di partenza e dare inizio alla gara.

Una gara emozionante, affascinante, futuristica e rivoluzionaria… ma decisamente strampalata!!!

 

Raduno Elettrico Romano 2018

Posted in auto elettriche, minicar elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 27 marzo 2018

Quest’anno a Roma ci saranno ben DUE raduni in occasione del Gran Premio di Formula Elettrica

Sabato 14 aprile 2018 – angolo viale Europa/ via dell’Arte, ore 11.00

Domenica 15 aprile 2018 – Piazza “Bocca della verità” – ore 10:30

 

Il gran premio si svolgerà Sabato 14 con questo programma:

Programma E-Prix Rome 2018

Programma E-Prix Rome 2018

 

 

Gite elettriche a Roma in Piaggio Ape Elettrica e Renault Twizy

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 26 gennaio 2016

Sapevo già dell’esistenza di Buzz4tours, una ditta che offre giri turistici elettrici per il centro di Roma a bordo di Estrima Birò. Sembra che la cosa abbia riscosso un certo successo… visto che ora si può girare elettricamente a Roma anche in Piaggio Ape Calessino Elettrica e Renault Twizy!

Giri turistici per Roma in Ape elettrica con ApeRomaTour/ApeGoTour:

ApeRomaTour
map 00162 Roma Via Lorenzo il Magnifico, 150
phone 06 87672327/28
mail info@aperomatour.it

Costo: 150 euro

 

ApeGoTour
Via Achille Mauri, 16
00135 Roma (RM)
+39 06 87672327
info@aperomatour.it
www.aperomatour.it/

 

Con la Renault Twizyhttp://www.aperomatour.it/tour/ciao-roma (100 euro a Twizy, o 50 euro a persona)
La quota include:

  • 30 minuti di lezione di prova per la guida del mezzo
  • 75 minuti di tour
  • Gelato a Piazza Navona

Settimana Europea della Mobilità e raduni di scooter a Genzano e a Roma

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 10 settembre 2013

In occasione della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre), e’ in programmazione per la mattina del 21 settembre un raduno di mezzi elettrici a Genzano di Roma, presso il palazzo Sforza-Cesarini sito in Piazza Cesarini, in occasione di fiera locale di stampo ecologico e sostenibile.

Il raduno inizierà alle 10.00 e proseguirà fino all’ora di pranzo; abbiamo richiesto una postazione di ricarica da 10 kW e ci è stato detto che non ci sono problemi a darcela, oggi i tecnici hanno fatto un sopralluogo e domani saprò l’esito.

Il giorno seguente, domenica 22 settembre, a Roma, in zona Piazzale Istria (dettagli nei prossimi giorni), altro raduno di mezzi elettrici, anche questo, come quello di Genzano, gratuito e aperto a tutti i mezzi: scooter, moto, biciclette, monopattini, minicar e auto.

Dal comune di Roma mi dicono che ci daranno un gazebo dove “volantinare” e informare i cittadini, lo metteranno vicino alle colonnine di ricarica, chiuderanno forse viale Libia alle auto per chi dovesse venire con le bici elettriche, e vogliono anche organizzare un breve “tour” dei nostri scooter in giro per le circoscrizioni 2 e 3 per farci vedere e conoscere!

Quindi, tutti quelli che non riescono a venire a Genzano (oppure sia quelli che ci vengono che quelli che non possono, più siamo meglio è!) possono invece partecipare al raduno di Roma, a partire dalle 15:00 15.30.

Cercate di intervenire numerosi! Ho visto vecchie foto in cui eravamo addirittura 15, poi siamo andati DIMINUENDO negli anni, come mai?!?
Questa è la volta buona che ci facciamo conoscere!! Mi metteranno anche in contatto coi responsabili di H2Roma, la fiera che c’è all’EUR a novembre, per vedere se per una volta oltre alle auto metteranno in mostra anche gli scooter… MA per essere credibili dobbiamo essere in tanti!! Se mi presento solo io con Zeel come l’ultima volta… si sentiranno presi in giro e col cavolo che ci daranno ancora il patrocinio.
Sì, perchè hanno detto che il raduno si svolgerà col patrocinio del Comune di Roma!

Quindi, accorrete numerosi: con scooter, biciclette, monopattini, minicar, quello che vi pare, basta che sia elettrico!
🙂

Nei prossimi giorni ulteriori dettagli qui sul blog e sul forum.

AGGIORNAMENTO 17 SETTEMBRE
Aggiornamento Genzano:
Non riusciamo ad avere 10 kW, 400 euro sono troppi, dovremo accontentarci di 4.
Ma la fiera è aperta fino alle 19, quindi abbiamo 36 kWh da distribuire, vi bastano? 🙂

Aggiornamento Roma
Luogo definitivo del raduno: viale Regina Margherita 123, davanti Punto Enel, ore 15.30.
Alle 16.30 inizio tour accompagnati dai vigili urbani; sosta espositiva di 15-20 minuti a piazza bologna (portate volantini e schede tecniche!), poi partenza per viale libia, ritorno a viale Regina Margherita. Il raduno si conclude alle 19.
Le colonnine di ricarica si possono usare gratis con la mia tessera; nel raggio di 1 km ci sono altre 4 colonnine, portate le vostre tessere!

E il derby???

Ebbene sì, il raduno di domenica si sovrappone al derby…. ma niente paura! Come accennato sopra, il raduno è diviso in 3 momenti:

15.30-16.30: Ritrovo davanti VIale Regina Margherita 123, ricarica degli scooter, scambio di idee e conoscenze

16:30-17:00: Giro per la città per farsi conoscere. Si potrebbe anche posticipare alle 16.45… per sfilare con le bandiere giuste! (vigili permettendo…)

17:00-19:00: Seconda parte del raduno, ricarica ulteriore per chi ne ha bisogno, promozione tra i passanti, merenda elettrica 🙂 , …

AGGIORNAMENTO FINALE

Raduno svoltosi con discreto successo anche se non esattamente come programmato…

Partecipanti: 4 bici elettriche, 4 scooter (un Vectrix, un LemEV Xstream, un Ecostrada Ghibli, un EcoItalMotor Geco150), una minicar (GreenGo Icaro), un’auto (Fiat 600 elettrica convertita al litio). Rispetto alla nostra media di 10-12 scooter partecipanti, zero bici e un’auto, c’è un certo miglioramento come varietà ma peggioramento come quantità, forse per via del fatto che non eravamo”associati” a una fiera come Motodays o Motorshow o H2Roma come le volte scorse.

Il tour cittadino delle 16.30 accompagnati dai vigili… si è svolto invece alle 18.00 per conto nostro, perchè i vigli non si sono visti (?); purtroppo scarsa affluenza di pubblico a causa del deserto circostante (negozi inesistenti, bar chiusi, quattro persone in giro…); purtroppo in questa circoscrizione, che ha molto entusiasticamente promosso il raduno (e fatto i salti mortali per riuscire a superare tutte le barriere burocratiche con solo una settimana di preavviso!), questa era l’unico posto dotato di colonnine che non fosse troppo nascosto tra vicoli e viuzze! Ma è comunque importante che il Comune di Roma si sia ufficialmente interessato a noi, potrebbe essere l’inizio di un “movimento” verso la “visibilità elettrica ufficiale”. 🙂

Siamo infatti rimasti in contatto col Comune di Roma, che potrebbe darci una mano a “spingere” con gli organizzatori di H2Roma per far parecipare non più solo auto (sempre le solite 5 o 6) ma anche scooter e minicar. La fiera si svolge in novembre all’EUR, abbiamo due mesi per preparaci, vediamo cosa riusciamo a fare! l’anno scorso abbiamo partecipato quasi di prepotenza 🙂 , quest’anno dovranno essere proprio loro a invitarci!

Si ringrazia l’assessore Santoriello per il prezioso supporto burocratico fornito.

Non si ringrazia “Polizia Roma Capitale” perchè non ci si è filata di pezza.

 

Diario elettrico Car Sharing Roma – 16 agosto 2013

Posted in auto elettriche by jumpjack on 16 agosto 2013

Le sorprese col servizio di carsharing di Roma non sono ancora finite: mi è appena arrivato un sollecito di pagamento per 285 euro non pagati, dopo i 40 euro di abbonamento trimestrale di prova e 100 euro di cauzione che praricamete mi sono stati rubati per estendere a mia insaputa per un altro anno il contratto.

Secondo loro dovrei pagare, oltre i tre noleggi da circa 40 euro ciascuno:

  1. 100,80 euro di rinnovo contratto fino al 2014
  2. 25+25 euro di multa per ritardo nella riconsegna dell’auto

Sì, perchè a quanto pare hanno una “tariffa standard con multa” in caso di ritardo, che ammonterebbe a qualche centesimo per ogni minuto di ritardo, più 25 euro “forfettari”!!!

Lo deduco io, perchè non l’ho letto da nessuna parte nel sito, ho solo visto la fattura che mi hanno mandato!

Non solo: il secondo ritardo che mi addebitano… non esiste, perchè quando mi accorsi del ritardo feci una nuova prenotazione di due ore col telefonino, per poi riportare l’auto con 25 minuti di ANTICIPO rispetto al nuovo orario!

E per di più, in occasione del primo ritardo, al mio primo noleggio, avvisai, come scritto nelle istruzioni, il call-center del ritardo, e mi dissero che non c’era nessun problema; nessun accenno alla multa.

Quando mi hanno esteso a tradimento l’abbonamento li ho denunciati all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato a causa del sito ingannevole e privo di informazioni in merito; adesso manderò una seconda denuncia sempre all’AGCOM, ma anche un’altra alla guardia di finanza, tanto per gradire.

 

AGGIORNAMENTO:

Ho trovato il “contratto”, camuffato da “regolamento”, con l’elenco di tutte le tariffe/sanzioni:

  • 25 euro di multa se l’auto viene restituita con “abitacolo molto sporco”
  • 25 euro di multa se si dimentica la luce accesa nell’abitacolo
  • 25 euro di multa per ogni ora di ritardo o FRAZIONE (anche 1 minuto!!!), più 3,50 euro per ogni ora
  • 4 euro per farsi riaprire la macchina se si dimentica qualcosa dentro
  • 25 euro per smarrimento delle chiavi
  • “Si segnala che dopo TRE chiamate per la stessa corsa scatta una penale di € 5,00” (???)
  • 0,50 euro per prenotazione telefonica anzichè online
  • 3 euro per prolungamento prenotazione (25 euro se l’auto era già prenotata da altro cliente)
  • 50% del prezzo di utilizzo previsto in caso di cancellazione prenotazione all’ultimo momento
  • 50-100 euro per parcheggio in posto diverso da quello di prelievo; 25 euro se non si comunica con precisione dove si è parcheggiato
  • 10 euro per ogni multa ricevuta dal veicolo se parcheggiato male (oltre alla multa stessa)

E infine un bel salvacu*o:
A carico di MOBILITÀ RCS non è previsto alcun obbligo di contestazione immediata per le infrazioni di utilizzo passibili di applicazione di penalità; eventuali reclami relativi alle fatture dovranno pervenire esclusivamente in forma scritta tramite Raccomandata A.R. a Mobilità RCS entro 15 gg. dall’emissione della fattura.
In caso di mancato pagamento anche di una sola fattura, MOBILITÀ RCS avrà facoltà di
addebitare gli interessi maturati, al tasso d’interesse legale in vigore, e potrà sospendere
senza alcun preavviso il servizio senza darne alcuna comunicazione al Cliente. Inoltre nel
caso in cui non fosse possibile prelevare gli incassi per insoluto sarà applicata al cliente una
indennità amministrativa di € 10,00.

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Diario Carsharing elettrico a Roma – 18 giugno 2013

Posted in auto elettriche by jumpjack on 18 giugno 2013

La mia avventura nel carsharing elettrico romano ha subito una piccola inflessione negativa dopo varie esperienze positive.
Qualche mese fa avevo stipulato un contratto di prova trimestrale non rinnovabile… e naturalmente oggi mi ritrovo con un contratto:
1) rinnovato
2) automaticamente
3) non per altri 3 mesi, ma per altri 12
4) già pagato
5) non rimborsabile
!!!!

Ho provato a far notare all’Agenzia della Mobilità di Roma che non ha molto senso rinnovare in automatico per altri 12 mesi un contratto di prova trimestrale non rinnovabile… ma ovviamente mi hanno risposto picche, dicono che sul contratto è scritto chiaramente che c’è il tacito rinnovo!
Il problema è: dov’è ‘sto contratto? Trovarlo sul sito è impossibile! Dopo qualche ricerca, ho trovato un REGOLAMENTO che dice che il CONTRATTO di 3 mesi si rinnova automaticamente se non viene disdetto 1 mese prima dei 3 mesi…
Però resta il fatto che di tutto questo non si fa parola nelle pagine del sito preposte all’iscrizione!
Quindi, siccome sono bastardo e pignolo, non solo ho fatto uno screenshot del sito, che voi altrimenti non potreste vedere perchè lo si vede solo al momento dell’iscrizione, ma lo pubblico anche sul blog, e naturalmente ho anche informato della pratica scorretta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha un modulo apposito per le promozioni truffaldine.
Immagino che questop ricorso servirà quanto è servito fare ricorso per avere ricevuto una multa per essere passato con lo scooter elettrico sotto il cartello “vietato l’accesso tranne ai mezzi elettrici” di Piazza di Spagna (mai visto una lira), ma intanto mi levo lo sfizio 🙂  (e faccio informazione).

carsharing1

CARHARING2

Potete consultare gli altri miei post sul carsharing romano cliccando sulla tag “carsharing” qui sotto.

Diario elettrico carsharing – 7/marzo/2013 a Motodays

Posted in auto elettriche by jumpjack on 7 marzo 2013

Oggi mi sono fatto un altro giretto sulla C-Zero, togliendomi finalmente uno sfizio che volevo togliermi da un anno, quando uscì la notizia che la C-Zero poteva essere noleggiata per 60 euro al giorno (sì, con 500 euro di cauzione e solo con carta di credito…)

Citroen C-Zero in ricarica solitaria alla Fiera di Roma

Trattasi del parcheggio della Fiera di Roma.

La sensazione di solitudine era notevole, con una sola colonnina sopravvissuta e il “parcheggio-verde” deserto…

Nel giro di oggi ho fatto una prova di accelerazione 0-130 inquadrando il tachimetro; l’avevo già fatta usando invece il GPS del mio cellulare… che però a un certo punto ha segnato 296 km/h (forse credeva di stare su una Tesla Roadster? 🙂 ), e comunque quando ha ripreso a ragionare aveva degli sbalzi inconsulti di velocità, non particolarmente utili per valutare le prestazioni dell’auto…

Ecco il risultato, a confronto con quelli ricavati da altri video:

accelerazine-C0

Il risultato appare esattamente sovrapponibile alle prestazioni della Renault Fluence Z.E., e leggermente inferiore a quello delle auto ibride.

Infine, una bella foto dedicata a chi si diverte a parcheggiare le auto puzzone nei parcheggi riservati alle elettriche, tiè: 🙂
Parcheggio carsharing occupato abusivamente

Parcheggio carsharing occupato abusivamente – Giovedì 7 marzo 2013 – 15:05

P.S.
Nessuno sa dove trovare filmati o grafici di accelerazione per qualche utilitaria a benzina?

Diario elettrico carsharing – 2/marzo/2013 – A bordo!

Posted in auto elettriche by jumpjack on 4 marzo 2013

Puntate precedenti:

Diario elettrico carsharing Roma

Diario elettrico carsharing Roma – 26/2/2013

Diario elettrico carsharing – 2/marzo/2013 – A bordo!

Puntata successiva:

Diario elettrico carsharing – 7/marzo/2013 a Motodays

Riassunto: da Gennaio 2013 il Comune di Roma e ATAC mettono a disposizione per il CarSharing anche la vettura totalmente elettrica Citroen C-zero, anche con abbonamento di prova trimestrale invece che annuale.

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Finalmente ci sono!

Oggi sono finalmente riuscito ad avere per le mani un’auto elettrica senza accanto un inutile “driver”/commesso, senza dover fare il giro dell’isolato e poi parcheggiare, senza dover guidare su un prato, senza dover stare a guardare e basta; è stata tutta per me, per ben 5 ore.

Ecco le mie osservazioni.

Il servizio di Carsharing:

  • Il comodo computer di bordo “parla”, avvisando ad esempio se il tempo o la ricarica sono agli sgoccioli; permette anche di effettuare chiamate in vivavoce al callcenter, ma solo per guasti ed emergenze. Visto l’addebito onnlgatorio del servizio su carta di credito o RID bancario, non dovrebbe essere tecnicamente difficile addebitare automaticamente le chiamate-extra.
  • E’ possibile prendere l’auto in un parcheggio e lasciarla in un altro.
  • E’ possibile impostare un “parcheggio preferito”, in modo da non doverlo specificare a mano ogni volta.
  • Pare che nelle istruzioni presenti a bordo dell’auto ci sia un errore: non viene specificato che per “rilasciare” l’auto dopo l’uso bisogna cliccare su RILASCIO sul computer di bordo, ma solo di strisciare la card sul lettore esterno; l’ho strisciata per mezz’ora prima di capire che non era il lettore che non riusciva a leggere la card (non è molto chiaro come va posizionata…), è proprio che prima è obbligatorio premere il pulsante sul computer!
  • Se per errore si dovesse dimenticare un oggetto personale nell’auto dopo il “rilascio”, è impossibile riaprire l’auto, bisogna chiamare il call-center. Basterebbe che permettessero di riaprire l’auto senza però abilitarla alla marcia. Per fortuna non mi sono dimenticato niente, altrimenti… cosa? Quanto ci sarebbe voluto per farmi riaprire l’auto? Possono farlo a distanza, o avrebbero dovuto mandarmi un tecnico? E di domenica sarebbe venuto?
  • Non è possibile effettuare ricariche rapide (che l’auto di per sé supporta), causa mancanza cavo apposito.
  • Non è possibile ricaricare dalle vecchie colonnine ATAC, perché non viene fornito un cavo SCAME
  • Non è possibile ricaricare a casa, perché non viene fornito un cavo di ricarica “casalingo”.
  • Il parcheggio dove ho preso la macchina io  (E_FIUME2  – Corso Italia, 83 – Zona Porta Pia) è estremamente ben nascosto: prima di trovarlo ci sono passato davanti con lo scooter tre volte, una delle quali sono stato fermo mezz’ora ad aspettare che la “mia” auto arrivasse…. in UN ALTRO parcheggio, a 10 metri da quello, dove c’erano ALTRE auto del carsharing parcheggiate, ma nessuna C-Zero. La C-Zero invece era nascosta in una stradina laterale, accanto all’edicola; ma alla stradina laterale, parallela di Corso D’Italia, si accede MOLTO prima (50 metri) del civico 83 indicato sulla mappa come luogo del parcheggio! Invece le altre auto del carsharing stanno in un parcheggio tra le due carreggiate di Corso Italia.
  • Per prenotare un’auto elettrica è obbligatorio specificare i chilometri che si pensa di percorrere… ma sul sito non è presente una pagina per calcolare la lunghezza del tragitto. Tecnicamente risolvere la cosa è molto semplice, visto che il carsharing è gestito dall’ATAC, sul cui sito si possono pianificare i percorsi per sapere quale autobus prendere.
  • I parcheggi elettrici sono per ora pochissimi (10) e tutti in centro, addirittura all’interno dell’anello-tangenziale
  • A bordo non c’è nessun orologio, né di serie nell’auto, né sul computer di bordo, che ha solo un conto alla rovescia, né mi pare di averlo visto nell’autoradio. Considerando l’”ansia temporale” indotta dal noleggio a tempo, un orologio in posizione comoda da leggere è quasi indispensabile.
  • Purtroppo il carsharing raddoppia l’ “ansia elettrica”: non più solo l’ansia da autonomia, ma anche l’ansia da ritardo. Una specie di ansia spazio-temporale… 🙂
  • Non è chiaro cosa succede dopo che rilasciate l’auto, completamente scarica: sul sistema di prenotazione dovrebbe risultare non disponibile per almeno 10 ore… ma sarà così? Ho dimenticato di controllare! E se uno va a prendere la macchina e la trova scarica?!?
  • I prezzi: 0,45 euro a km e 2,67 euro/ora di giorno (07:00-24:00); sempre 0,45 euro/km, ma 1,34/ora di notte. Più i 40 euro dell’abbonamento trimestrale di prova e i 100 euro di cauzione, che quindi dovrebbero ridarmi; quindi questo esperimento di 5 ore mi è costato 58,35 euro. Il “noleggio” minimo è di un’ora, quindi il prezzo minimo, ipotizzando una persona che usi l’auto per andare e tornare da lavoro dentro Roma, percorrendo una ventina di chilometri totali, noleggiando l’auto per un’ora la mattina e una la sera, sarebbe di 5,34 euro per il tempo e 9 euro per i km, per un totale di 14,34 euro al giorno. Il contratto annuale mi pare costi sui 140 euro, quindi circa 0,40 euro al giorno fissi. Diciamo quindi 15,00 euro totali al giorno e 4500 euro all’anno (lavorativo di 300 giorni). Considerando la mia assicurazione da 700 euro l’anno per la macchina diesel, più 20km x 300 giorni = 6000 km/anno a 15 km/litro e 1,7 E/L = 680 euro di benzina, ho un totale di 1380 euro l’anno; aggiungiamoci un po’ di manutenzione e diciamo 1500 euro l’anno di costi di utilizzo di un’auto diesel; quindi usare l’auto in carsharing mi costerebbe 3000 euro in più all’anno. Poi però ci sono i 13.000 euro che ho speso per la macchina, comprata nuova: ci vorrebbero 4,3 anni per spendere 13.000 euro mediante la spesa annua in più derivante dall’uso dell’auto elettrica. Significa che se uso l’auto in carsharing per meno di 4,3 anni, mi conviene il carsharing, ma se la uso di più, mi conviene comprarla. E in genere un’auto a benzina dura 8-10 anni, non 4, quindi direi che il servizio è un po’ caro. Se però lo paragono all’acquisto della C-Zeroa, che costa  28.000 euro, il discorso cambia: per fare 28.000 euro coi 3000 euro in più all’anno ci vogliono più di 9 anni, però qui ho il vantaggio che non mi devo sbattere io a fare manutenzione alla macchina, ma i vari svantaggi di avere un’auto in multiproprietà. Spero di aver fatto bene i conti…

 La macchina in generale:

  • Non esiste un posto dove appoggiare il cellulare; il pianale non è solo liscio, ma anche bombato, quindi il cellulare cadrebbe; e se cade… va a finire verso il parabrezza, che è lontano letteralmente MEZZO METRO, quindi è impossibile riuscire a recuperare il cellulare senza fermarsi! Davvero strano.
  • Gli specchietti laterali sono comodamente enormi, tipo 15x20cm di lato; però hanno un grosso difetto: il selettore dello specchietto destro o sinistro, per poterli regolare, è a mezzo centimetro di distanza dal pulsante di chiusura specchietti. Indovinate cosa succede se cercate di regolare al volo uno specchietto durante una manovra di parcheggio?… Lo specchietto interno centrale, invece, è talmente piccolo che non c’entra nemmeno il parabrezza posteriore per intero!
  • A bordo non c’è ruota di scorta, il cui posto credo sia preso dall’enorme centralina di bordo. Viene fornito un kit di riparazione di emergenza.
  • Il cruscotto è strano, bisogna abituarsi: ovviamente non c’è contagiri, ma in più l’unica lancetta non indica la velocità, ma l’assorbimento di potenza, mentre l’indicatore di velocità è digitale, in mezzo a quello della potenza…
  • C’è bisogno di trovare un nome per l’indicatore di potenza assorbita (tipo “contagiri” o “contachilometri”): non so, “contapotenza”? “Contaconsumo”? Ci vuole una parola che possa sentirsi in bocca alla casalinga di Voghera senza che sembri strano…
  • Anche l’ “indicatore di autonomia residua” ha bisogno di un nome più corto… “Rimanometro”?!? 🙂
  • Il computer di bordo, per quanto utile e comodo, è posizionato in modo infelicissimo, tra la leva del cambio e il cruscotto, sotto i comandi del condizionatore; e siccome bisogna stare sempre lì a guardarlo per sapere quanto tempo e quanti chilometri restano, si rischia continuamente di fare il botto, non guardando la strada!
  • Sul cruscotto resta costantemente accesa la scritta READY che si accende quando si avvia l’auto. Utilità: zero. Le spie accese non dovrebbero servire a indicare problemi o situazioni temporanee? L’auto è temporaneamente pronta e funzionante?!?
  • Restano sempre accesi degli strani “fari”, che non sono né abbaglianti né luci di posizione, che si spengono regolarmente tramite apposita levetta.
  • La vettura è di una manovrabilità esagerata! Mi avevano incastrato in un parcheggio impossibile: un’auto sulla sinistra a 30 cm di distanza, un muro davanti a 40 cm di distanza, un’auto dietro a un centimetro e mezzo di distanza (!!!), e spazio libero a destra: be’, in quattro  manovre sono uscito! Forse ne sarebbero bastate anche due, avendo “occhio”, ma non conoscendo la lunghezza dell’auto sono dovuto scendere a controllare quanto mancava al muro… vedendo così che le ruote davanti erano girate praticamente a 90 gradi! Una cosa pazzesca ma comodissima. Merito, credo, della trazione posteriore.

Aspetti elettrici dell’auto

  • In una prova su una salita ripidissima ho raggiunto i 70 km/h in pochi secondi. Partendo da fermo!
  • In autostrada ho raggiunto 135 km/h di velocità massima, credo limitata elettronicamente.
  • Guidare la macchina per 5 ore senza limiti mi ha permesso di rendermi conto di una cosa: guidare un’auto elettrica è davvero strano. E’ infatti impossibile capire “istintivamente” in che condizioni si trova la macchina: a che velocità sto andando, più o meno? Quanta coppia ho a disposizione a questa velocità? Dopo 20 anni do patente, queste cose le capisci al volo su un’auto a benzina, sulla base del rumore del motore, delle vibrazioni del motore stesso sul volante, e anche della posizione del cambio se hai il brutto vizio di guidare con una mano sul cambio. Ma in un’auto elettrica non hai rumore del motore, non hai vibrazioni sullo sterzo, non hai il cambio… come cavolo fai a capire a quanto vai, se puoi superare quella salita, se puoi superare quell’auto senza scalare,…? Aggià, non devo scalare… Ma quanta coppia ho? Aggià, sempre la stessa a qualunque velocità! Ma… anche per passare da 100 a 130 all’ora? E’ una prova che purtroppo non ho potuto fare, già riuscire a trovare un tratto di raccordo dove riuscire ad arrivare a 130 all’ora è stata una tragedia, con tutto quel traffico! Bisognerà abituarsi… e fare altre prove.
  • Il recupero di energia in frenata è di tipo on/off, non graduale: appena l’acceleratore smette di “spingere”, si attiva la frenata rigenerativa; se si preme il pedale del freno, però, si ha un incremento di frenata rigenerativa prima della “frenata fisica” vera e propria; lo si capisce dalla lancetta dell’assorbimento istantaneo, che ha posizione negativa e positiva.
  • Per restare fermi al semaforo bisogna stare col pedale costantemente premuto sul freno, perché appena lo si lascia, la macchina parte; credo che lo facciano tutte le macchine col cambio automatico, ma io lo trovo molto fastidioso.
  • Le 3 posizioni principali del cambio – Marcia, Folle, Retromarcia – sono estremamente vicine tra loro, questione di 1 centimetro o due; mi sembra praticamente impossibile riuscire a posizionare il cambio avanti e indietro senza guardarlo, durante una manovra di parcheggio; o forse anche qui è una questione di abitudine, chissà.
  • Durante la guida veloce in autostrada ho notato un continuo “sbarellamento” a destra e a sinistra che non sono riuscito a spiegare: forse c’era molto vento, forse la strada era troppo sconnessa (raccordo, zona Cassia), forse il volante è troppo sensibile… boh? Fatto sta che non riuscivo ad andar dritto!

PUNTI GRAVI:

  • Se, durante la ricarica, va via la luce, il manuale dice che al ritorno della corrente la ricarica non riparte! Quindi se mettete l’auto a caricare la sera, e durante la notte va via la luce anche solo per mezzo secondo… la mattina dopo vi ritrovate con la batteria scarica!
  • Il manuale dice anche che se la “batteria servizi” da 12V si scarica… è impossibile far partire la macchina, anche se la batteria principale è carica! Perché l’elettronica non è alimentata!! IN più, se la batteria rimane scarica/scollegata per molto tempo (mesi), il computer si resetta e serve l’assistenza!

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L’ingresso del parcheggio: una stradina sulla destra, accanto al fuoristrada, MOLTO prima del semaforo.

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La “mia” C-Zero in attesa.

DSC_0109Lo strano cruscotto.

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Il computer chiacchierone.

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Il controllo degli specchietti.

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Il pianale inutile

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I fari sempre accesi (riflessi, due volte, sull’auto davanti).

Diario elettrico carsharing Roma – 26/2/2013

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 26 febbraio 2013

Ricevuta la tessera metrebus, cerco di informarmi su come prendere un mezzo elettrico: scopro così che l’assistenza telefonica esiste… ma non per i mezzi elettrici, quella si fa solo per email!

Comunque per le istruzioni c’e’ una pagina apposita sul sito… che però non posso linkare, perchè è un link javascript presente nella pagina principale, non so come copiarlo; comunque, saltando da un link all’altro, alla fine si arriva a questo:

http://carsharing.roma.it/files/img.asp?r=2083

Trattasi in realtà di un PDF contenente la mappa dei “parcheggi elettrici”, oltre a quelli delle colonnine ENEL.

Infatti, tra i parcheggi dove prendere l’auto elencati nella pagina delle prenotazioni, alla fine dell’elenco ci sono questi “nomi strani che iniziano per E_”:

Li trascrivo a beneficio di Google…

      E-CASTELLO (Via Fosse di Cast. 10) P.83

 

      *E_CRISPI (Via Fr. Crispi 30) P.39

 

      E_FIUME2 (C.so D’Italia 83) P.85

 

      *E_MARCO POLO (Via dei Verbiti) P.82

 

      E_MASTAI (Piazza Mastai 3) P.81

 

      *E_POPOLO (via Princ. Clotilde 5) P.78

 

      E_PREFETTI (Via dei Prefetti 14) P.79

 

      E_TREVI (P.za St. Apostoli) P.77

 

      E_VALLE (P.za S.Andrea della V. 5) P.80

 

    E_FARNESE (Via Ales. Farnese 2) P.84

Il numero alla fine è l’identificativo del parcheggio sulla mappa:

Con l’asterisco ho contrassegnato quelli molto vicini a una fermata della metro:

      E_CRISPI, la postazione 39, sta tra le fermate SPAGNA e BARBERINI (LINEA A)

 

      E_MARCO POLO, la postazione 82, sta vicino alla fermata PIRAMIDE (Linea B)

 

    E_POPOLO, la postazione 78, sta ovviamente in Piazza del Popolo, vicino alla fermata FLAMINIO (LINEA A)

Nessuna postazione (e nessuna colonnina? mi pareva di sì!) alla Stazione Tiburtina o Stazione Termini! Solo un punto di ricarica a Piazza della Repubblica.

E’ scomodissimo dover usare un PDF o dover andare in una pagina apposita per scoprire dove sono le postazioni, e soprattuto per scoprire quali sono vicine alla metro, quindi ecco un file KML per GoogleMaps/GoogleEarth, che si può consultare facilmente anche sul cellulare.
Ecco anche il link breve facile da memorizzare: http://is.gd/parcheggi

E’ anche piuttosto scomodo prenotare un mezzo elettrico, perchè le offerte disponibili vengono mostrate relativamente ai “parcheggi preferiti”, che vanno prima impostati nella propria pagina, e anche selezionare i parcheggi è piuttosto scomodo, perchè ogni volta bisogna:
-selezionare ROMA
-aspettare 10 secondi che si carichi la lista dei parcheggi
– selezionare il parcheggio
hai sbagliato? NON puoi cambiare parcheggio! Devi selezionare IL NULLA (invece che ROMA), aspettare 10 secondi che si “scarichi” (?) la lista, riselezionare ROMA, RIaspettare 10 secondi che si carichi la lista, e infine scegliere il parcheggio.
Ma ATTENZIONE, perchè se si sceglie un parcheggio duplicato, al momento del salvataggio si avrà un errore…. il parcheggio verrà salvato LO STESSO, ma poi andrà aggiornato… con tutta la trafila sopra.

Attenzione anche, durante la prenotazione di un mezzo elettrico, a inserire SUBITO i chilometri da percorrere, altrimenti si avrà un messaggio di errore ogni volta che si cambia qualunque altro parametro…
Vabbè, il sistema ovviamente è in rodaggio, di sicuro migliorerà col tempo.

Veniamo al meccanismo di ricarica; le istruzioni per usare la colonnina dicono:

      per aprire la vettura poggiare la tessera Car Sharing sul lettore

 

      posto sul parabrezza. Prendere all’interno del libretto di bordo

 

      la tessera “EnelDrive” per procedere alla ricarica elettrica

 

      per sbloccare il cavo di ricarica poggiare la tessera EnelDrive

 

      sul lettore della colonnina di ricarica: sul display comparirà

 

      il messaggio “Grazie e arrivederci”

 

      staccare la spina prima dalla colonnina e poi dalla vettura

 

      riporre il cavo nel portabagagli e verificare che la spia luminosa

 

    “in ricarica” sul cruscotto sia spenta

Io ho sentito dire, l’anno scorso, che le colonnine di Roma non erano compatibili con la C-zero perchè non abbastanza potenti.. Infatti in quella di Via del Corso c’era anche scritto. Vedremo.