Jumping Jack Flash weblog

Raduno Elettrico Romano 2018

Posted in auto elettriche, minicar elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 27 marzo 2018

Quest’anno a Roma ci saranno ben DUE raduni in occasione del Gran Premio di Formula Elettrica

Sabato 14 aprile 2018 – angolo viale Europa/ via dell’Arte, ore 11.00

Domenica 15 aprile 2018 – Piazza “Bocca della verità” – ore 10:30

 

Il gran premio si svolgerà Sabato 14 con questo programma:

Programma E-Prix Rome 2018

Programma E-Prix Rome 2018

 

 

Raduno elettrico romano 2016

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 16 luglio 2016

ULTIM’ORA

Il raduno si svolgerà anche in caso di maltempo,  proprio perchè si svolge accanto ad Eataly, che al piano terra dispone di panineria, piadineria, cioccolateria e gelateria, permettendo quindi di svolgere il raduno facendo merenda. 🙂 (anzichè dover aspettare fino a cena per riunirsi tutti insieme intorno a un tavolo, come facciamo in genere).

Ho creato l’hastag #raduno2016 su twitter per coordinarci in caso di maltempo.

 

Come ogni anno, anche nel 2016, in occasione della Settimana Europea della Mobilità Elettrica, si svolgerà a Roma un raduno di appassionati e/o possessori di mezzi elettrici, domenica 18 settembre dalle 16.00 alle 20.00 presso il parcheggio di “Eataly”:

Google maps – mappa

Google Maps – foto

Enel Drive

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Biciclette, monopattini, skateboard, motorini, scooteroni, minicar, automobili, autobus…. qualunque cosa abbia un motore elettrico di trazione può partecipare ai nostri raduni!

Questa volta il raduno vedrà probabilmente la partecipazione anche del centinaio di veicoli messi insieme nel Flash Mob elettrico di Marzo 2016 dal gruppo Facebook “Mobilità Elettrica Roma e non solo“, che includevano anche i veicoli di un paio di concessionari Nissan e Mercedes, quindi sarà un grosso raduno!

Come sempre, sia l’esposizione del proprio mezzo che la partecipazioni al raduno sono totalmente gratuiti.

L’orario del raduno sarà 16:00-20:00.

Il luogo è il parcheggio del ristorante multipiano “Eataly”.

Questa pagina verrà via via aggiornata fino al giorno del raduno.

Per chi non è di Roma mi segnalano un’altra opportunità:
UMBRIA GREEN FESTIVAL 2016
23 -25 SETTEMBRE 2016, TERNI


Per chi ha impegni domenica 18, scopro solo oggi, dalla newsletter del comune, che c’è un altro “evento elettrico” dal 17 al 19, dalle 10 di mattina alle 6 di sera, a Villa Borghese:
**** Sabato 17, Domenica 18, Lunedì 19 Settembre   *****
20) Smart expò: esposizione e prova mezzi elettrici
Presenza su largo Marcello Mastroianni di una serie di stand espositivi messi disposizione degli stessi espositori che parteciperanno con i propri mezzi elettrici e le proprie tecnologie per informare e farli provare
Organizzatore: Ruoteperaria.com
Luogo: Villa Borghese – largo Marcello Mastroianni – Viale della Pineta
Data: 17 – 19 settembre
Ora: 10.00 – 18.00
Partner: Askol, Enel, Sharen’go, Cooltra, Nissan, Renault
Municipio:
Contatti Enrico Pascarella [email]e.pascarella@ruoteperaria.com[/email] 335. 8425276
Invece **** giovedì 22**** :
60) Mobilità Elettrica: progetti per Roma – Incontro sugli scenari di sviluppo e progetti per Roma
Organizzatore: Roma Servizi per la Mobilità – U.O. Mobilità Sostenibile
Luogo: Casa del Cinema e area esterna antistante
Data: 22 settembre
Ora: 9.30 – 16.00
Partner: Ruoteperaria
Municipio:
Contatti Andrea Pasotto [email]andrea.pasotto@agenziamobilita.roma.it[/email] 335.7042439
61) La mobilità sostenibile: l’economia e la qualità della vita crescono insieme La mattina: bici passeggiata per collegare aree commerciali e turistiche. Il pomeriggio: conferenza dibattito: La mobilità sostenibile e la valorizzazione del territorio:il litorale alla foce del Tevere. Temi: il territorio e le sue eccellenze. Le Associazioni che operano su di esso. La mobilità sostenibile: esistente e progetti
Organizzatore: Ostiainbici
Luogo: Il territorio del X Municipio.
Sede conferenza da definire
Data: 22 settembre
Ora: 9.00 – 20.00
Partner: Uniostia, Associazione donatori volontari, Comitato promotore Parco Archeologico Integrato, LIPU, Associazione Cyberia – Idee Rete, CEA
Municipio: X
Contatti FIAB Ostiainbici Gianfranco Ferrari – Angelo Arelli [email]Gfr.ferrari@ostiainbici.it[/email], [email]a.arelli@gmail.com[/email] 338.4403420

Questo è l’elenco attuale dei “gruppi elettrici” noti: se il tuo non è tra questi, segnalacelo! 🙂

  1. Uniamoci per Contare: Gruppo per la mobilità elettrica sostenibile (Facebook)
  2. La rivoluzione della mobilità elettrica (Facebook)
  3. CITTA’ PIU’ SILENZIOSE E MENO INQUINATE? CON LA MOBILITA’ ELETTRICA SI PUO’ (Facebook)
  4. Libro “Elettrico? Sì grazie”, già noto come “Guida all’auto elettrica”(Facebook)
  5. Flash Mob Mobilità Elettrica Roma e non solo (Facebook)
  6. Raduno Elettrico Romano (Facebook)
  7. Energeticambiente (Forum)
  8. Jobike (Forum bici elettriche)
  9. Calendario eventi elettrici
  10. Aboliamo il motore a scoppio (Facebook)
  11. Evbility (facebook)

Spina mennekes tipo 2 fatta in casa: test sul campo della spina FME (puntata 6)

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 7 giugno 2014

Buone notizie e cattive notizie allo stesso tempo:

La spina, dopo aver tagliato una piccola mezza luna dalla sua estramità per dargli la forma della presa mennekes, riesce ad entrare nella colonnina ENEL.

E questa è la buona notizia.

Quella cattiva è che non entra abbastanza! 😦

E’ troppo corta.
(more…)

Consultazione pubblica sullo sviluppo dell’auto elettrica

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 27 luglio 2013

La dizione esatta è”Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive – Consultazione pubblica“.

La consultazione si è conclusa a maggio 2013 dopo aver coinvolto:

  1. ENEL S.p.A.
  2. A2A S.p.A.
  3. Federazione Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche)
  4. AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas)
  5. CEI-Cives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, Ibridi e a Celle a combustione – sezione italiana dell’AVERE, European Association for Battery, Hybrid and Fuel cell Electric Vehicles promossa dalla CEE nel 1978) nell’ambito del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano
  6. ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)

La consultazione si è svolta nell’ambito del “PNire – Piano Nazionale Infrastrutture di Ricarica Elettrica” e ha dato questi risultati:

http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=14974

http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=14588

Estratto:

Sulla base dell’assenza di restrizioni nella normativa tecnica corrente circa la necessità di presidio dei punti di ricarica di tipo fast si rimuove il vincolo legato all’installazione degli apparati di ricarica veloce solo in aree presidiate.
Rimane inteso che per gli apparati di ricarica fast e, soprattutto, very fast è fortemente auspicabile che questi siano allestiti in aree presidiate, in particolar modo nei pressi degli attuali distributori di carburante, anche per garantire la persistenza di punti di riferimento già acquisiti da parte dei conducenti di veicoli.

Si concorda con l’importanza di dotare GDO, Centro Commerciali e Cinema di infrastrutture di ricarica al fine di permette di rispettare le tempistiche e lo stile di vita degli utenti senza stravolgerne le abitudini del conducente medio.

Per tutte le autorimesse, parcheggi privati e parcheggi pubblici in generale si auspica la predisposizione di un numero adeguato (e coerente con la dimensione del parcheggio), di stalli da allestire con infrastrutture di ricarica elettrica.
In caso di nuova costruzione tale predisposizione dovrà essere indicata in sede di progetto e garantire una percentuale dei posti dedicati ai veicoli elettrici pari almeno al 5% del numero complessivo dei posti messi a disposizione.

Sulla base di approfondimenti successivi e dei diversi contributi ricevuti nell’ambito della Consultazione pubblica, si ritiene di non includere, in questa fase, le biciclette elettriche all’interno del piano.

Il Piano prevede i seguenti passi intermedi [per l’Europa o per l’Italia?]:
– OBIETTIVO 2016 – 90.000 punti di ricarica accessibili al pubblico
– OBIETTIVO 2018 – 110.000 punti di ricarica accessibili al pubblico
– OBIETTIVO 2020 – 130.000 punti di ricarica accessibili al pubblico

Deve essere contemplata la possibilità di coesistenza, sul territorio nazionale, di infrastrutture di ricarica pubbliche di proprietà di diversi operatori e che queste siano fra di esse aperte all’interoperabilità secondo standard condivisi.

E’ necessario assicurare che i prezzi praticati nei punti di ricarica accessibili a tutti siano ragionevoli e non includano un sovrapprezzo o oneri proibitivi per la ricarica di un veicolo elettrico da parte di un utente che non abbia una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica.

Si richiama l’importanza di creare uno standard tecnologico nelle smart card abilitanti.

Nell’ambito del prossimo aggiornamento del Piano verrà studiata la creazione di un PRAc (Pubblico Registro Accumulatori), che consenta la tracciabilità degli accumulatori che dovranno essere sottoposti a collaudi periodici. In caso di sostituzione, il detentore dovrà produrre prova di aver smaltito l’accumulatore posseduto, secondo le prescrizioni di legge in materia di tutela ambientale.

Link interessante:

European Electro-mobility Observatory

Gli incentivi per i mezzi elettrici partono il 14 marzo, e non richiedono rottamazione

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 17 febbraio 2013

Lo dice il sito ufficiale del Ministero:

http://www.bec.mise.gov.it/site/bec/home/contributi/avanzamento.html

Che dice anche che per il 2013 sono disponibili 40 milioni di euro, MA per i mezzi full-electric (CO2 < 50 g/km) potranno essere erogati al massimo 4,5 milioni per gli acquirenti privati; dipende però da chi arriva prima, perchè per i full-electric per clienti aziendali il tetto massimo è proprio 40 milioni, cioè se per assurdo le aziende decidessero di comprare mezzi elettrici "a valanga", per i privati non resterebbe NIENTE!

Sarà un assalto tipo "corsa ai saldi"!!!

Non solo:
Questi 4,5 milioni per i veicoli full-electric sono "minacciati" anche dai veicoli ibridi a metano (CO2 tra 50 e 95): se solo per i privati ci sono solo 3 milioni di euro, quindi resterebbero in ogni caso 1,5 milioni, è pur vero che per le aziende il tetto è di 30 milioni, quindi potrebbero prenderseli tutti loro comunque!

La coperta mi sembra decisamente troppo corta, qualcuno resterà coi piedi fuori dal letto…

Ho realizzato un’infografica che spiega meglio la situazione…

Incentivi mezzi elettrici 2013

Incentivi mezzi elettrici 2013

Da notare che adesso è assolutamente certo, sicuro e incontestabile che gli incentivi sono disponibili anche per gli scooter elettrici:

Allegato 1
( articolo 1, comma 1, lettera a) )

Si riportano di seguito le categorie di veicoli agevolabili, come
risultanti dall’articolo 47, comma 1, lettere e), f), g) e n), del
codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285 e successive modificazioni (ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli
e veicoli con caratteristiche atipiche):

FONTE

Diario AUTOelettrico 1 – La Nissan Leaf

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 8 maggio 2012

Comincia con questo post un nuovo diario elettrico, dopo quello sullo scooter: quello sulle mie auto elettriche.

“Mie” nel senso che le ho provate, perchè ancora non ne ho comprata nemmeno una 🙂 , hanno un prezzo troppo esagerato.

Pero’ sono 2 anni che ormai le provo tutte ad ogni fiera che capita 🙂 , in cerca di quella che finalmente, tra 4 o 5 anni, diventerà davvero la mia auto elettrica.

Ad oggi, quella più economica è la Peugeot i0n / Citroen c-zero, che dai 36000 euro iniziali è passata a 28000 (non mi ricordo esattamente quale delle due), anche se recentemente ho scoperto come hanno fatto a ridurre i prezzi: hanno rimpicciolito la batteria togliendo qualche cella… Non so attualmente quindi quanto sia l’autonomia.

Comunque, in questo diario non parlerò delle auto provate dentro le fiere, e neanche quelle provate su strada per 500 metri, ma solo di quelle che sono riuscito a provare “intensamente”, quindi almeno 10-20 minuti, possibilmente anche in autostrada.

Quindi, cominciamo con la Nissan Leaf.

Già provata molte altre volte in fiera… credo di aver provato di nuovo la stessa, a meno che non abbiano tutte lo stesso colore, boh.

L’impressione è stata molto buona: l’auto ha due modalità, “eco” e “sprint” (anche se non so i nomi reali); in modalità “eco” ha la ripresa di un diesel, ma in modalità sprint ha veramente un bello spunto, e la cosa bella e’ che ce l’ha sempre, non solo in partenza, ma anche in velocità (tipico dei motori elettrici).

Purtroppo c’e’ stato il solito problema che il venditore non sapeva assolutamente cosa mi stava vendendo, con tutto che una settimana prima, alla prenotazione del test drive, mi aveva detto di essere l’incaricato ufficiale della Nissan per la Leaf, e quindi l’avrebbe studiata. Infatti, non sapeva cosa fosse un kWh, quanti ce ne fossero nella batteria, e nemmeno quanta autonomia ha l’auto. Praticamente sapeva solo quanto costa: 39’456,00 euro chiavi in mano. (sì, trentanovemila). Ovviamente non sapeva neanche cos’e’ e come funziona il caricabatterie, quindi l’ho dovuto ispezionare da me, in mancanza del manuale di bordo: l’etichetta parla di consumi da 8 a 16 A. I cablaggi degli impianti di casa sono fatti per sopportare 16A al massimo (3680 W), ma in realtà la potenza disponibile per gli impianti “da 3 kW” mi dicono essere 3.3 kW, che sono 14,3 ampere. Morale: non si può ricaricare la Leaf a casa senza cambiare il contratto ENEL portandolo a 4.5 o 6 kW (con aggravio dei costi).

Bocciata Rettifico! Stando al commento qui sotto, è possibile caricare anche a 1.5 kW, quindi ampiamente possibile in casa. Ed è anche possibile raggiungere autonomie di 220km, e anche ricaricare in 15 minuti in stazioni ad alta potenziale (150 kW). Tutto questo rende la Leaf molto più interessante, e decisamente promossa.

Dati tecnici (ufficiali e dedotti):

  • Motore: 80 kW
  • Batteria: 24 kWh (16 kWh disponibili (*), DoD 67%)
  • Velocità max: 145 km/h dichiarati, 159 km/h raggiunti
  • Autonomia: 160 km dichiarati, 220 km raggiunti in condizioni ottimali
  • Coppia: 280 Nm
  • Consumi: 100 Wh/km dichiarati, 70 Wh raggiungibili in condizioni ottimali.
  • Ricarica:
    • Modo 1: 3 kW/6 ore (= 0,4 km ricaricati per ogni minuto, 26 ogni ora)
    • Modo 2: 1,5 kW/10 ore (= 0,26 km ricaricati per ogni minuto, 16 ogni ora)
    • Modo 3: 150kW/15 minuti (380V/400A) (10 km/minuto)

(*) Per allungare la vita delle batterie è necessario non scaricarle al 100%, ma solo parzialmente. In genere sui veicoli elettrici le batterie vengono quindi scaricate al massimo al 65% (DoD=Depth of Discharghe, profondità di scarica).

Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Nissan_Leaf

 

AGGIORNAMENTO:

La Leaf è in vendita negli USA già dal 2011; in questi mesi molti acquirenti si sono sbizzarriti in esperimenti di ogni tipo su’autonomia e altro, ed hanno condiviso i loro risultati in questo forum:

 

Eccone un riassunto:


LINK

Come si legge questo grafico?
I “gids” sono strane “unità di energia” di cui si parla nel forum;
ad ogni colonna corrisponde una velocità diversa in MIGLIA orarie, e i vari valori delle colonne indicano quanti km di autonomia resterebbero a quella velocità quando l’indicatore della batteria indica il numero di tacche della colonna a sinistra.

In alto è anche possibile leggere i consumi minimo e massimo: si va da 159 a 333 Wh per miglio, che tradotto in chilometri dà 100-208 Wh/km. Espresso in modi inverso, significa 10-4.8 km/Wh per velocità da 56 a 120 km/h.

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Diario elettrico 24 – Mezzi elettrici troppo silenziosi? Proviamo ad affrontare il problema

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 26 gennaio 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 24


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Chiunque abbia guidato un mezzo elettrico per qualche giorno si è subito reso conto di un grosso problema: la totale silenziosità li rende praticamente “invisibili” ai pedoni, che usano l’udito più di quanto non credano per decidere quando attraversare la strada! Infatti alcune case automobilistiche stanno già pensando di installare a bordo delle auto elettriche degli altoparlanti, prima ancora che la legge li obblighi (cosa che presumibilmente non succederà prima che alcune decine di persone siano state investite da auto elettriche, cosa che non succederà finchè non ci saranno “sufficienti” auto elettriche in giro, cosa che non succederà prima di qualche anno…).

Ma perchè chiudere il cancello DOPO che i buoi sono scappati? Cerchiamo di tenerlo chiuso da prima!!

Ecco quindi alcuni link potenzialmente utili: si tratta di amplificatori audio di vari tipi, relativamente economici (meno di 100 euro):

LINK 1 – Sonic Impact Amplificatore Integrato T-Amp 2 Gen – 11 watt per canale (su 4 ohm), 6 watt per canale (su 8 ohm), alimentatore switching incorporato.

LINK 2 – FiiO A1 Amplificatore Integrato in Classe D – 14 watt per canale – 4 o 8 ohm

LINK 3 – Sonic Impact T-Amp – unico alimentato a batterie e/o con alimentatore esterno – 15 w per canale – pesa solo 250 g

Amplificatori 12 V vari:
http://www.audioskeggia.com/index1.html

http://www.pocoprezzo.it/amplificatore+12v

LINK

Bisogna però stabilire che potenza deve avere l’amplificatore che produrrà il nostro segnale: 15 W sono sufficienti? Dentro casa “si sentono” bene, ma fuori, nel traffico, si sentirà qualcosa? E’ da verificare.

E i consumi? 15 W consumati per produrre continuativamente un suono per 1 ora consumano 15 Wh. Rispetto ai 3000 Wh di una batteria di scooter, sono ben poca cosa. Ma se quei 15 W non fossero sufficienti e ne servissero invece 100? Sarebbero 100Wh, l’equivalente di circa 2-3 km di autonomia in meno, quindi comunque fattibile. Se si va oltre i 100 W, la cosa non ha più molto senso.

C’e’ poi il problema dell’alimentazione: le batterie degli scooter non sono a 12V come le auto, ma a 48 o 60V ! Dove prendere i 12-15 volt necessari per questi amplificatori?!? Forse a bordo c’e’ qualche circuito da cui estrarre i 12 V, magari già esistente per alimentare lampadine e/o cruscotto? Da verificare.
Se non c’e’, bisognerà ricorrere a una batteria apposita da 12 V; 12 W ottenuti tramite 12 V dovrebbero corrispondere a 1 A, a meno di radici quadrate e diavolerie audio-elettroniche varie… Quindi 15 W richiederanno 1,25A, 30 watt 2,5 ampere, e così via. Una classica batteria al piombo da 12 V usata negli UPS (gruppi di continuità) ha capacità di 7 Ah; ma uno scooter ha in genere un’autonomia di un paio d’ore. Da una batteria da 7 Ah posso tirare fuori 7 A per un’ora o 3,5 A per 2 ore. Quindi diciamo che una batteria 12V//Ah va bene per amplificatori fino a 40 watt.
Il problema è ricarcarla, senza doverla portare ogni volta a casa…

Per ricaricare 7Ah*12V con un pannello solare da 12 V ci vorrebbero 7 ore se erogasse 1 ampere… ma in genere pannellini così erogano 0,1 ampere, massimo 0,2, il che vuol dire 70 ore, oppure 35… Un bel pasticcio!
In 8 ore di parcheggio con 12V/0,2A si potrebbero ricaricare 1,6Ah , quindi si potrebbe alimentare un amplificatore da una quindicina di watt per un’ora.
Se il pannello però eroga solo 0,1 A, l’autonmomia sarà solo di mezz’ora.
E questo, comunque, in irraggiamento solare pieno con pannello inclinato in modo ottimale.

Tirando le somme: supponendo 6 ore di irraggiamento perfetto (a rappresentare 10 ore di irraggiamento casuale per tutto il giorno) con un pannello da 12 V / 0,200 A , arriviamo al massimo a 1,2Ah giornalieri “spendibili” per alimentare un amplificatore da 12 V, che si riducono a 0,600 A per le due ore di autonomia dello scooter. Ma un amplificatore da 15 W richiede almeno 1,2 A.
Una vera schifezza, insomma.
Ci vuole o un pannello più grosso (ma da 12V/0,2 A è già grosso quanto un foglio A4), o più efficiente,
oppure
bisogna ricaricare la batteria tutti i giorni
oppure
si usa una batteria più grossa da ricaricare una volta a settimana.

In quest’ultimo caso, supponendo che ci servano 1,2 A per le due ore di autonomia, cioe 2,4 Ah al giorno, per 5 giorni lavorativi diventano 12 Ah, da ricaricare nei due giorni restanti: tramite rete elettrica non è un problema; a energia olare, per ricaricare 12 Ah usando 0,200 A ci vogliono 60 ore; con un pannello grande quanto un foglio A3 (cioè quattro volte un A4) ne basterebbero 15, che suddivise nei due giorni sarebbero 7,5+7,5 , che sarebbe fattibile.

Quanto al suono da riprodurre… be’, visto che basta collegare all’amplificatore un qualunque lettore MP3 o telefonino, c’e’ solo da sbizzarrirsi! Vi piacerebbe guidare uno scooter elettrico che fa il rumore di un elicottero? 🙂 Chissà la legge cosa dice… Probabilmente niente, visto che la legislatura sui mezzi elettrici è praticamente assente!

Io al momento ho fatto solo un test: ho comprato questo amplificatore in scatola di montaggio, da 35 W per canale. Sfortunatamente… non funziona. O meglio, è tropppo “specialistico”, richiede di essere alimentato con speciali alimentatori di tale potenza, tale stabilità, tali specifiche… Una gran rottura. Per di più, va anche montato tramite saldatore, roba non per tutti! Era interessante perchè abbastanza piccolo da stare dentro la vecchia cassa acustica di un PC, ma vabbe’. L’unico risultato utile di questo esperimento è che 35 watt, dentro casa, sembrano davvero tanti per riprodurre il motore di una Harley-Davidson 🙂 ; purtroppo non ho avuto modo di provarlo in esterno, perchè ho scassato il circuito non alimentandolo correttamente…. (ops.. ).

Vabbè, gli esperimenti continuano!

Buona sperimentazione!
😉