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Diario elettrico 29 – il manico telescopico

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 4 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 29


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Questo post non parla molto di elettricità e di scooter elettrici… ma potrebbe comunque essere utile a chi decidesse di acquistare, o ha già acquistato, uno scooter elettrico ZEM: come accennavo nel post di ieri, infatti, ho dovuto aggiustare il manico telescopico di una batteria, che si era rotto; così ho potuto esaminare con attenzione come funziona, e, soprattutto, perchè si è rotto il meccanismo.

Ecco uno schema in visoine laterale:

A, B e C sono tre tubi metallici che si infilano uno dentro l’altro; le dimensioni nel disegno sono volutamente esagerate per comodità grafica.

“5” è la maniglia col pulsante.

“4” è un’asta metallica che parte dal pulsante e arriva sul fondo del tubo più sottile, il “C”, attivando un meccanismo che fa ritrarre la  sporgenza metallica “2”, che quando si estrae il manico si infila in un buco sul lato del tubo B: quando la sporgenza è fuori e infilata nel buco del tubo B i tubi B e C sono incastrati stabilmente, e il manico risulta bloccato.

Stessa funzione ha la sporgenza “1”; e proprio qui si trova il punto debole del sistema: il rientro di questa sporgenza non è comandato dall’asta  “4”, ma dal tubo C, tramite il perno rosso “3”; quando il tubo C rientra nel tubo B, il perno rosso agisce sul meccanismo della sporgenza “1”, facendola rientrare; ma si tratta di un pernetto di plastica spesso 1 millimetro!! Quindi è estremamente facile che, a lungo andare, si rompa, rendendo impossibile far rientrare il tubo B nel tubo C, e rendendo così la batteria inutilizzabile, perchè risulta impossibile chiudere il sellino dello scooter, se il manico è allungato!

Ma non è il solo difetto di progettazione: quello più grave sta proprio nelle sporgenze a molla “1” e “2”: sono esattamente cilindriche, per cui, quando entrano nei rispettivi buchi, il manico risulta bloccato in entrambi i sensi, cioè non può più nè allungarsi nè ritrarsi. Che non si possa allungare ulteriormente è giusto (altrimenti si sfilerebbero i tubi!), ma non ha nessun senso che non possa nemmeno accorciarsi! Non è un ombrello pieghevole, che una volta allungato deve restare allungato! Se si lascia il manico, non ci sarebbe  nessun problema se il manico stesso rientrasse e si accorciasse! Invece, con questo meccanismo, non può farlo. Eppure, per permettere il rientro anche in caso di guasto del meccanismo, sarebbe bastato un accorgimento banalissimo: se le sporgenze fossero asimmetriche, come mostrato nel riquadro ingrandito, funzionerebbero come blocco in fase di estrazione, ma non bloccherebbero niente in fase di rientro, funzionando praticamente come funziona la serratura a scatto di una porta, che infatti, vista in sezione, è triangolare: così, se si sbatte la porta, la si può chiudere anche senza girare la maniglia, ma una volta chiusa, la si può tirare quanto si vuole, ma se non si gira la maniglia, facendo rientrare la sporgenza, non si potrà riaprire.

Il motivo per cui si rompe il manico a lungo andare è anche un altro: le due sprogenze sono incapsulate in involucri di plastica (rettangoli rossi), ed hanno anche un certo “gioco”: il sistema potrebbe funzionare, di nuovo, per il meccanismo di un ombrello o di qualcosa di leggero… ma nel nostro caso le due sporgenze “implasticate” devono sorreggere 10 chili, l’estrazione della batteria dallo scooter, e il trasporto a mano con sballottamento.

Impossibile che “durino”.

Purtroppo, riparare il danno alle sporgenze una volta che si è verificato, è impossibile, perchè si storce, consuma e rovina la plastica: l’unica soluzione che ho trovato è trapanare i 3 tubi quando sono a riposo e attraversarli con un’unica vite che li fa diventare tutti solidali: la batteria risulterà ancora trasportabile, anche se non “rotolabile”.

Ma solo finchè dura la maniglia in “plastichetta”, fissata ai 10 chili della batteria tramite un’unica vitarella avvitata per 5 millimetri su un solo lato della maniglia. Io ho preferito mettere una vite passante larga 4 mm e lunga 40… Preferibilmente, bisogna inserirla parallelamente alla maniglia stessa, per usare la vite stessa per sostenere il peso insieme alla maniglia.

In ogni caso il lavoro non si può fare direttamente sulla batteria, perchè la limatura del trapano manderebbe in corto tutto quanto (subito, o una settimana dopo, durante un viaggio…): bisogna smontare i tubi e lavorare altrove; ma per smontare i tubi, bisogna smontare la borchia che sta dietro la maniglia; ma per svitarla, bisogna togliere le batterie dall’involucro! Per evitare di fare casino coi fili, bisogna però procedere così:

– svitare le viti della batteria;

capovolgere la batteria prima di aprirla (il lato largo dove stavano le viti deve poggiare a terra)

– tirare via l’involucro delicatamente, perchè i cavi che escono dalla batteria restano attaccati alla parte di involucro che abbiamo in mano

– svitare la borchia della maniglia

– sfilare il manico dalla parte della maniglia.

Sì, insomma, un bel casino! Speriamo che prima o poi inventino un modo migliore! La batteria estraibile dell’ e-Max “L” sembra progettata molto meglio, col meccanismo a vista, e quindi riparabile!

13 Risposte

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  1. GianniTurbo said, on 20 marzo 2012 at 19:54

    non hai foto o sigle delle batterie?

  2. jumpjack said, on 20 marzo 2012 at 20:10

    Le batterie sono, come lo scooter, di marca XINSILU.

    Non gli ho mai fatto foto, in effetti, comunque sono queste:

    http://www.zemsrl.it/index.php?l=it

    Nssuna sigla, solo un numero di serie che varia da una batteria all’altra.

    • GianniTurbo said, on 20 marzo 2012 at 20:13

      mi riferiro dentro ai singoli elementi.. lipo, lifepo4, e al BMS ( il cicuito che controlla la ricarica e che stacca l’erogazione in caso di voltaggio troppo basso)

      • jumpjack said, on 20 marzo 2012 at 21:01

        BMS e caricabatterie sono due cose diverse: il primo sta sullo scooter, il secondo sta dentro casa.
        Il BMS non sono ancora riuscito a vederlo, so solo che per riuscire a leggerne l’etichetta (sempre se ne ha una…) dovrei smontare l’intera carenatura dello scooter, il vano batterie e chissà cos’altro. Prima o poi lo faro’, finora lo scooter era in garanzia e non l’ho potuto aprire, se non per riaprire il malefico filo staccato/attaccsto per sbaglio dal meccanico.

        Il caricabatterie, esteriormente è fatto come questo:

        http://www.diytrade.com/china/pd/7723795/Li-ion_Battery_Charger_12_24_36_48_60V.html

        Però il mio è da 67.2V/3A (almeno così dicono le “crocette” tracciate sulle varie caselline presenti sull’etichetta), nel senso che eroga 67.2V e assorbe 3A, però ricarica batterie da 25Ah, quindi probabilmente bisogna cercare un caricabatterie targato 60/25 o 60/24, non ho ben capito.

        Dati sull’etichetta:
        KINGPAN BATTERY CHARGER
        Li Iron/Li Polymer
        tel: 86-20-37256595
        Add: 201-1 Huang Zhuang
        South road, Baiyun District, Guang ZhouCity, P.R. China.

        MODEL: KP6003JL
        AC input: 220-240VAC
        DC output: 67.2V, 3A

        • GianniTurbo said, on 20 marzo 2012 at 21:22

          e chi ha parlato di batterie, a me interessa sapere che bms monta e sopratutto che tipo di batterie, marca e modello, tecnologia caratteristiche.
          il bms è fondamentale perchè mantiene le celle equilibrate, se una sola va fuori dai parametri, tutto il pacco va in crisi. e poi la singola cella essendo in serie viene caricata al contrario e nel giro di pochissimo muore definitivamente.
          molti BMS hanno una serie di led che indicano quando la cella è carica, la fine carica si ottiene quando TUTTI i led sono allineati.
          sul mio pacco batterie della bici elettrica lifepo4 da 36V 10A dono una 230 di cicli, nonostante il bms le celle tendono a disallinearsi, e l’energia total passa da 370Wh a 170Wh
          io ho risolto portando fuori un collegamento per cella e caricando il pacco con un caricatore da modellismo. IMAX B6.
          Nel campo del modellismo esistono pure dei circuitini tipo questo che controllano di continuo i valori facendo una scansione dei voltaggi e bippano se scendono sotto un vlaore prefissato.
          http://www.ebay.it/sch/i.html?LH_AvailTo=101&_trkparms=65%253A2%257C66%253A2%257C39%253A1&rt=nc&_nkw=8s+voltage&_trksid=p3286.c0.m14&_sop=15&_sc=1

          sto valutando l’acquisto di uno scooter uguale, con un doppio pacco batterie ad un ottimo prezzo, ma sono timoroso sulla qualità del pacco batterie, solo perchè non so cosa ci sia dentro…

      • jumpjack said, on 20 marzo 2012 at 21:36

        Io conosco questi… ma ancora non ho capito per quali batterie al litio vanno bene…
        http://www.batteryjunction.com/pcbfor7li181.html
        http://www.batteryspace.com/Battery-holder-Li-Ion-18650-Battery-Holder-1S2P-With-2.6-long-20AWG.aspx

        Per esempio, a una fiera tempo fa ho comprato delle batterie Ultrafire TR18650 2800mAh/3.7V… ma me le sto dando sui denti perchè non so come ricaricarle senza farle esplodere…
        Anzi, non mi è ancora nemmeno chiaro se tutte la batterie al litio sono soggette a incendi ed esplosioni, o solo le vecchie LiIon; ho letto che le LiFePo4 dovrebbero essere più sicure grazie al ferro, ma boh?

  3. jumpjack said, on 20 marzo 2012 at 21:28

    Dal mio caricabatterie escono solo due fli e ha solo due led, uno che dice se è limentato, l’altro che dice se la batteria è carica.
    Ma il fatto che dalla batteria esca corrente alternata mi fa pensare che il BMS sia a bordo della batteria, boh…
    Proverò a fare una foto all’interno della batteria che mi si è bucata, tanto ormai non è più in garanzia… (si è bucata solo la plastica del contenitore, non le celle).

    • GianniTurbo said, on 20 marzo 2012 at 21:43

      il caricabatterie ha quasi sempre sempre 2 fili.
      il bms è integrato nella batteria, anche la batterie dei cellulari ne hanno uno integrato, (solo che lì c’è solo un elemento)
      se riesci a fare qualche foto sia del bms che degli elementi te ne sarei grato.

  4. GianniTurbo said, on 22 marzo 2012 at 22:26

    per provare a riparare il paco batterie potresti andare in qualche negozio di riparazioni valigie, me ne ricordo uno storico a via XX settembre prima di via 4 fontane, magari ti possono aiutare, oppure potresti cannibalizzare qualche trolley….

    • jumpjack said, on 22 marzo 2012 at 22:37

      Mah, se devo metterci una pecetta ce la metto da me, invece di pagare loro 50 euro…

  5. […] in modo che l’aria calda entrasse direttamente dal buco che mi si è creato sotto  quando ho rotto il manico telescopico… Alle 16:30 era molto calda, credo a più di 30° (d’altra parte prendeva aria calda […]

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