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Test su strada e specifiche tecniche scooter elettrico Peugeot E-Vivacity

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 5 giugno 2012

Ecco in anteprima, e probabilmente in esclusiva, per i lettri di questo blog, un test su strada, con annessa “vivisezione”, del primo scooter elettrico “di marca”: il Peugeot E-Vivacity.

Disponibile da giugno nei concessionari, a Roma è possibile provarlo gratuitamente ad esempio presso il concessionario ELMA di Via Tivoli (traversa di via Tiburtina, 500m dal GRA). Il prezzo di listino è di 4100 euro. E’ equipaggiato con batterie al litio da 2 kWh e motore da 3 kW, e “bloccato” sulla velocità di 50 km/h (anzichè 45 come sarebbe necessario per legge per immatricolarlo come 50cc-equivalente).

Lo scooter viene fornito senza bauletto, ma ciononostante dispone di spazio per un casco integrale nel sottosella e per un casco jet nel bauletto incorporato nello scudo anteriore.

E fin qui sono tutte cose che si trovano scritte un po’ in qualunque sito.

Vediamo invece “le esclusive”.

Cominciamo da una bella foto al controller di bordo: lo scooter infatti era appena arrivato fresco fresco dalla Francia… e non era ancora stato montato del tutto! Per cui nel sottosella c’era il vano del controller aperto, con lo sportellino incellofanato ancora da avvitarci sopra!

In 3d si capisce meglio:

Non so cosa siano tutti questi fili che spuntano, non lo sapeva nemmeno il venditore, ma quello che conta è quest’altra foto:

Il controller risulta quindi essere un  Sevcon Gen4 36/48-275 da 48V/275A, di cui possiamo quindi facilmente trovare prezzo e specifiche, trattandosi di una marca molto nota di controller per scooter elettrici (dovrebbe essere la stessa centralina degli emax): http://www.electricmotorsport.com/store/ems_ev_parts_controllers_sevcon_gen4_36-48_275.php
Il prezzo della centralina risulta essere 595,00 dollari.

Interessante che sul sito della Sevcon sia possibile ordinare anche un intero kit con l’elettronica di bordo per uno scooter elettrico… motore incluso!
http://www.electricmotorsport.com/store/ems_ev_parts_kits_brushless.php

Ficcanasando sotto allo scooter, ho potuto constatare dei fatti interessanti: innanzitutt che tutto lo scooter, sotto, è completamente chiuso, ossia telaio ed elettronica sono completamente al riparo dalla pioggia e dagli schizzi… al contrario del mio povero Zem Star 45 che ha tutti i fili in bella vista facilmente raggiungibili dagli schizzi in caso di grosse pozzanghere!
Ma non è tutto: sono riuscito anche a vedere le due batterie “al litio da 2 kWh”, secondo le specifiche. Ecco delle foto della batteria superiore, quella accanto al vano sottosella:

In 3d:

Più da vicino:

Grazie ai potenti mezzi tecnologici disponibili🙂 , ecco una versione più leggibile dell’etichetta:

Quindi abbiamo due batterie, ognuna da:

  • 962 Wh
  • 21,6 V
  • 45 Ah
  • tecnologia Li-Ion
  • 8 kg
  • produttore SAFT

Il voltaggio è estremamente insolito, e lascia supporre che, curiosamente, le batterie siano connesse in serie anzichè in parallelo. 962 Wh per 8 kg di peso indicano una rispettabile densità di energia di 120 Wh/kg.

Ma la cosa più spiacevole è che le batterie, benchè al litio e leggerissime, non sono estraibili, ma saldamente avvitate e impossibili da raggiungere se non smontando interamente lo scooter! Degno di nota anche il fatto che l’ampio spazio disponibile nel sottosella e nello scudo anteriore potrebbero permettere, a mio avviso, di installare se non altre due almeno un’altra batteria, il che porterebbe l’autonomia a 90-100 km anzichè 60, potendo sistemare casco e altro in un classico bauletto aggiuntivo.

Quanto alla meccanica, anch’essa è piuttosto insolita per un ciclomotore elettrico: a guardare lo scooter, sembrerebbe che ci sia un normale variatore meccanico, eppure il grosso mozzo della ruota risulta bollente al punto di non poter essere toccato dopo 10 km di viaggio alla massima velocità, quindi evidentemente non è un semplice mozzo.

Purtroppo su questo non so dire di più, se non postare le foto che ho fatto:

In 3d:

Venendo infine alle prestazioni, sono estremamente interessanti: come già riscontrato nella breve prova in fiera di qualche mese fa, la partenza è molto dolce grazie all’accelerazione molto ben dosata, ma dopo pochi istanti il motore sprigiona tutta la sua potenza portando in pochi attimi alla velocità massima: 50km/h. Più in là è impossibile andare… persino in discesa: se lo scooter tende a superare “passivamente” i 60 all’ora, entra in funzione la frenata rigenerativa a frenarlo! Ipotizzo però che la sofisticata centralina Gen4 sia programmabile a piacere. Ci sono però da capire due cose: se è vero che è sufficiente immatricolare lo scooter come motociclo anzichè come ciclomotore perchè sia in regola se va a più di 45, e quale sarebbe l’autonomia a velocità superiori, rispetto ai 60 km dichiarati.

Con un logger di percorso su cellulare Android ho rilevato questi dati di pendenza/velocità in vari punti del percorso:

10.8%/33.1 km/h

11.3%/ 30.4 km/h

10.4% / 30.5 km/h

10.3%/ 38.8 km/h

12.2%/25.5 km/h

18.3%/ 27.8 km/h

Parlando dell’autonomia, procedendo alla massima velocità costantemente per 10 km l’autonomia residua non risulta essere quella stimata dal computer di bordo, ma ovviamente inferiore.

In una parte della mia prova, all’inizio l’indicatore di autonomia residua indicava 26km e il contachilometri parziale indicava 29km; a fine prova, a velocità massima e anche con salite pesanti,  le indicazioni davano 12 e 39; ciò significa che ho percorso 10 km reali mentre secondo il computer sarebbero 14. Vorrebbe dire che “sotto stress” l’autonomia è il 70% di quella indicata, cioè 42 km.

Altre cose che ho notato sono l’assenza dell’interruttore dei fari, che quindi non si possono spegnere, e l’acceleratore molto “pronto”: sul mio Star45 quando sono già in velocità e porto l’acceleratore a zero per rallentare, poi lo scooter non “riprende” finchè non porto l’acceleratore alla posizione precedente, creando quindi un certo “lag” o ritardo; sull’e-vivacity no, l’acceleratore ha sempre una reazione immediata, segno di un’elettronica di controllo piuttosto sofisticata.

Da segnalare anche la fortissima limitazione causata dal blocco a 50 km/h: in sostanza, metà corsa dell’acceleratore non viene usata, in pianura, perchè già a metà si arriva a 50 all’ora! Mi chiedo allora a che velocità possa arrivare questo mezzo: ho chiesto al venditore di provare a rimediare dalla peugeot il certificato di omologazione, ma non l’ho visto molto propenso… Ho provato allora a scrivere alla peugeot da una form online trovata su un sito peugeot, ma non so se mi risponderanno. Allora ho deciso che scriverò anche all’indirizzo che ho trovato in calce al questionario di gradimento che mi hanno fatto compilare a fine prova: rosy.oldoni@peugeotscooters.com , sito www.peugeotmoto.it .

 

Il petrolifero e l’elettrico a confronto:

225 Risposte

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  1. GianniTurbo said, on 6 giugno 2012 at 9:22

    i fari accesi sono obbligatori da molti anni, quindi non ha più senso mettere un interruttore.
    apparentemente ha cinghia e variatore quello scooter.
    bello il sottosella disponibile,

  2. GianniTurbo said, on 6 giugno 2012 at 9:27

    da notare che sembra che dichiarino 4 anni di garanzia sulle batterie o 40000km

  3. GianniTurbo said, on 6 giugno 2012 at 9:31

    http://www.e-vivacity.com/it
    carino pure il bauletto davanti e la retroamarcia.

  4. Anonimo said, on 6 giugno 2012 at 9:42

    Grazie Jump, ottima recensione, mi ha sempre incuriosito questo mezzo,non fosse che per il fatto che è prodotto da una grande azienda.
    Sembra che le batterie siano delle LICO (le ioni di litio classiche) tipo quelle che hai tu, diciamo che per uno smanettone questo scooter non va tanto bene perche’ è piuttosto blindato, come hai avuto modo di vedere. Su questo punto resto dell’idea che non è la chimica ideale, meglio le Litio Ferro o Litio Manganese (le ultime sono quelle della twizy)
    Un 3KW dovrebbe poter spingere questo mezzo intorno agli 80Kmh, ma essendo limitato elettronicamente ti tocca andare a 50Kmh, difficile dire se è possibile sbloccarlo, la centralina potrebbe avere un software speciale per Peugeot.
    Da quello che vedo è ben fatto e curato, il prezzo se confrontato con Oxygen o E-max è competitivo, ma per me è ancora troppo alto.
    Per intendersi il mio scooter è costato 2.000 Euro con le batterie al piombo (diciamo che senza le batterie sarebbe costato 1.500), a questo ho aggiunto BMS (100Euro), 20 celle al litio ferro (1.000), carica batteria (130Euro) ed ho un mezzo che ha 2400WH, fa i 70Kmh ed ha 70Km di autonomia. Quindi ricapitolando con una ipotetica spesa di 2.730 (1.500+1.000+100+130) ho un mezzo ben piu’ performante di quello e con una aspettativa di vita delle batterie almeno doppia.
    Se fatto direttamente da una azienda il costo dovrebbe essere ancora piu’ basso, non capisco perche’ sti benedetti prezzi allora non scendano.

    • salvati said, on 10 ottobre 2012 at 21:00

      lo sai che peugeot ora ha [bla bla bla…. pubblicità/spam]

      Moderazione: hai stufato, o la smetti di usare il mio blog per farti pubblicità o ti cancello i commenti. Di’ qualcosa di costruttivo PER GLI ALTRI, non per te.

      • salvati said, on 11 ottobre 2012 at 12:41

        non ho fatto pubblicità sto informando le persone di eventuali agevolazioni .ho tolto pure il mio indirizzo ed il nome della ditta ed anche il sito. in più cerco di dare consigli su come riconoscere uno scooter valido da un bidone mica ho colpa mia se il marchio del leone è meglio(vedi non ho messo più nemmeno il nome) quali sono le cose di cui si può parlare su questo blog? sei per caso una concessionaria di un’altra marca ed hai paura della concorrenza? perché senno non ha scopo comportarsi cosi

  5. GianniTurbo said, on 6 giugno 2012 at 9:55

    si confermo l’impressione è che non è adatto per smanettoni. sarebbe carino aumentare l’autonomia sfruttando i vani disponibili, magari montando le stesse batterie in parallelo…
    anche la velocità bassa è un handicapp.
    diciamo che come qualità di costruzione si mangia tutti le cinesate.
    se avesse batterie estraibili e omologato com motociclo potrei fare i buffi….
    (x chi non è di Roma = prestiti)

  6. jumpjack said, on 6 giugno 2012 at 16:11

    A proposito… chi è di voi che si è presentato ieri alla ELMA 10 minuti prima di me chiedendo dell’E-Vivacity? Cercavate di fregarmi l’anteprima?😉

    • gianni(turbo) said, on 6 giugno 2012 at 16:30

      non ci permetterremmo mai….🙂

  7. gianni(turbo) said, on 6 giugno 2012 at 16:32

    Sarebbe interessante quanto costa il ricambio del pacco batterie e come vanno, se hanno il bms integrato…etc per sfruttarlo su altri scooter.
    Inoltre a me il display non mi dispiace affatto.

  8. Stefano said, on 6 giugno 2012 at 19:09

    Sembra realizzato molto bene, anche se non capisco la scelta del sistema di trasmissione, Oggi come oggi un motore hub wheel dovrebbe essere quello che garantisce maggior coppia e minor spreco di energia…
    Al di la di ciò, il mezzo mi sembra carino, ma date le limitazioni in autonomia e velocita (che assomigliano a quelle di 10 anni fa e più…) può veramente competere con un mezzo moderno (oxygen o simili) oppure con uno a basso costo?

    • jumpjack said, on 6 giugno 2012 at 20:24

      Questo scooter mi sembra più “concentrato” sul sembrare “più normale possibile” (leggasi “identico al benzina”) che non sull’essere efficiente, forse per non disorientare il potenziale pubblico con ulteriori carenze oltre all’autonomia. Quindi hanno preso il Vivacity a benzina, lo hanno “svutato” e ci hanno messo le batterie, senza neanch sbattersi a togliere il variatore (secondo me).
      In più, è una “versione 2.0”, la 1.0 era il Peugeot Scoot’elec con batterie al nickel-cadmio e autonomia di 45 km:
      http://en.wikipedia.org/wiki/Peugeot_Scoot%27Elec

      Comunque mi chiedo come mai il mozzo posteriore scaldi così tanto: che sia usato come dissipatore per motore e regen?!?
      A proposito, sul display ci sono due indicatori di temperatura, uno per le batterie e vabbè, ma uno anche per il motore!

  9. jumpjack said, on 7 giugno 2012 at 8:17

    Aggiungo una nota che mi ero dimenticato:
    il freno posteriore (a tamburo) mi è sembrato difettoso, avendo una frenata intermittente che ricordava molto quella del mio Star45; però nel mio caso era un freno a disco storto, mentre nell’E-Vivacity ul freno posteriore è tamburo.
    Ho notato anche una certa “durezza” in curva, nel senso che il mio scooter è molto pià agile e manovrabile, benchè abbia un baricentro molto alto causato dalle batterie nel sottosella, ma forse dipende dal fatto che pesa 85 kg invece che 110.

    • salvati said, on 11 ottobre 2012 at 13:01

      il freno post del e-vivacity va rodato e dopo frena bene ,la tenuta è eccezionale grazie anche alle sue ruote di 12 forse quello che hai provato te
      aveva le gomme sgonfie! lo star 50 è uno scooter cinese e con tutto il rispetto per chi lo ha comprato anche se uno si accontenta non è paragonabile a quello di case storiche (o vediamo se il moderatore mi cancella anche questo perché dice che è pubblicità)

      • jumpjack said, on 11 ottobre 2012 at 18:13

        Il mio scooter cinese costa quanto il pugeot, ma non mi ha lasciato a piedi MAI (tranne quella volta che ho girato nei dintorni di casa per un centinaio di km finchè non sono finite le batterie, tanto per provare l’autonomia🙂 ).
        Persino quando si è rotto il telaio ha continuato a camminare, per un mese!🙂 Certo, magari al peugeot non si rompe il telaio… pero’ dover tornare a casa a piedi QUATTRO volte più una con lo scooter di riserva!!!🙂
        Persino adesso che si sta rompendo la centralina non mi lascia a piedi, perchè quando una batteria “stacca” mi rimane l’altra.🙂

        A proposito di batterie: ma tu lo dici ai clienti che NON possono usare lo scooter per l’autonomia dichiarata perchè senno’ dopo un anno buttano le batterie? Sono 2 batterie da meno d 1 kWh, quindi circa 2 kWh in tutto (he stronzata, visto che pesano solo 8 kg l’una!), ossia per farle durare i 1000 cicli previsti si può usare al massimo 1 kWh. Il mio 1500W consuma 30-40 Wh/km, questo 3000 W immagino arrivi a 50 Wh/km, che significa 40 km, diviso 2 fa 20…
        Il mio cinese ha 2880 Wh, arriva fino a 60 all’ora, e a 45 all’ora fa(ceva) 86 km (da nuovo), quindi 43 utilizzabili, e posso tirare pure fuori le batterie e ricaricarle in casa.
        In compenso ho un servizio assistenza che lascia un po’ a desiderare.

        Diciamo che Zem-Peugeot: 4:1 🙂
        Velocità
        Autonomia
        Estraibilità batterie
        Affidabilità

        vs
        Assistenza

        E’ una cosa triste quasi come la faccenda della Oxygen: fabbricano anche loro scooter elettrici da 20 anni… e il Lepton attuale è una disgrazia inguidabile per via di una centralina malprogrammata! Per fortuna PARE che adesso l’abbiano riprogrammata… ma immagino che non me lo faranno mai riprovare!🙂

        • salvati said, on 11 ottobre 2012 at 20:02

          non credo proprio . ma ti sei reso conto di quello che hai detto? hai avuto più difetti gravi teche la garelli : e costa quanto il Peugeot?cavolo che mezzo eccezzionale che hai ,preferisco rimanere fermo 4 volte e poi andare bene a vita che rischiare il collo con uno scooter che si rompe il telaio, in più non credo minimamente che il tuo cinesino faccia 100 km almeno che non siano tutti in discesa e col vento a favore ,poi di portarmi al 4 piano 10 kg di batterie non ne sento la necessità dato che a firenze ci sono le colonnine il Peugeot fa 60 km di autonomia effettivi provati da me ,compreso le salite ,in salita va il doppio del tuo perché ha un motore trifase,le batterie sono della Saft le migliori in commercio garantite 4 anni durata stimata 10 anni e non le Cinciampai cinesi,lo puoi ricaricare quando e come vuoi senza problemi grazie all’elettronica di gestione, il motore a 3 kw leggi meglio le specifiche tecniche (le trovi sul sito ufficiale .per la velocità fa 50 km h perché essendo una ditta seria e non cinese segue la legge che dice che non deve fare più di 45 km h ma non voglio andare oltre vieni a firenze con il tuo e ci facciamo un giro assieme e vediamo la differenza e fra 2 o 3 anni vediamo dove hai buttato il cinese e dove ho il Peugeot : non credo seriamente che tu voglia paragonare un marchio blasonato con un marchio sconosciuto.per l’assistenza domanda al sig ….. del blog che è rimasto fermo quali sono stati i tempi di intervento nostro sul suo scooter; apparte le prove su strada di una settimana lo scooter è stato riparato in massimo 3 giorni e ha sempre avuto lo scooter in sostituzione uguale al suo a questo punto credo di essere a 10 a 1 per me comunque a giudicare dalle faccine allegre che mettevi sono sicuro che scherzavi oppure è come la storia della volpe e il lardo? la conosci? spezzoo una lancia per l’oxygen non è uno scooter che amo ma attualmente insieme allo scootelec sono gli unici che viaggiano ancora senza grossi problemi, ma anche senza pretese solo che la oxygen come assistenza fa schifo

          • Maria Tallarico said, on 13 aprile 2015 at 13:59

            Autonomia effettiva su strada nell’arco di 2 anni
            Consumo: 4,31 kWh/100km su 5.638 km per 243 kWh complessivi.
            2 KWh ogni 46,40KM.

  10. gianlucaswimming said, on 16 giugno 2012 at 8:14

    Ciao a tutti, volevo un consiglio, leggendo la recensione sembra che siamo ancora agli albori per avere un mezzo affidabile duraturo e che abbia grande autonomia…. Qualcuno puo’ congliarmi uno scooter elettrico con una buona autonomia reale? e che riesca a superare delle salite come quelle di Napoli??? UN’altra cosa, con la RCA ASSICURATIVA come siamo messi… a Napoli chiedono gli stessi soldi di uno scooter a benzina!!!! ciao a tutti.. Luca

    • gianniturbo said, on 16 giugno 2012 at 8:34

      Non siamo ancora messi bene, è il motivo x cui non ho ancora uno scooter elettrico nonostante abbia sbomballato tutti…. X l assicurazione vedi Unipol e generali, non Genertel…

    • salvati said, on 10 ottobre 2012 at 20:27

      l’e-vivacity della peugeot ha 60 km di autonomia e non ha limiti di salite alcune assicurazioni come unipol fa lo sconto del 50 % è dal 96 che vendo e riparo scooter elettrici e peugeot non ha rivali

      • jumpjack said, on 10 ottobre 2012 at 21:23

        Per essere una ditta che ha 20 anni di esperienza con gli scooter elettrici (cominciò con lo Scoot’elec), uno scooter con la centralina malprogrammata non mi pare una bella referenza! E neanche ti cambiano lo scooter dopo che ti lascia a piedi per 4 volte? Allora con 3800 euro mi compro DUE scooter cinesi invece che uno “di marca”! Almeno se uno mi lascia a piedi uso l’altro!!🙂

        • Anonimo said, on 10 ottobre 2012 at 23:47

          Apparte il fatto che di scootelec credo di averne venduti almeno 150 solo io ,e considerando che sono i primi scooter elettrici e che costavano 7000.000 di lire sono un infinità: e che la centralina non era per niente mal programmata anzi .probabilmente se qualcuno a avuto problemi non risolti è perché l’assistenza non era capace .Attualmente a Firenze circolano ancora piu di 100 scootelec alcuni che hanno 60.000 km , con ancora la centralina e le batterie originali :credo che sia lo scooter elettrico migliore a questo mondo mai costruito fino ad oggi, aveva 35 km effettivi di autonomia,e in salita andava egreggiamente anche con batterie scariche :quindi prima di dire cavolate ci si deve lavorare x 20 anni e poi si può parlare . il fatto della sostituzione: una casa seria e che vanta più di 100 anni di attività valuta la sostituzione quando un mezzo non è affidabile e non va: nemmeno honda piaggio yamaha sostituisce mezzi con dei guasti risolvibili : in questo caso ha avuto dei problemi ma attualmente lo scooter va quindi cosa deve fare peugeot? sostituire un mezzo funzionante?per quale motivo dal momento che ora è stato aggiornato e non ha più problemi? purtroppo su tanti mezzi venduti qualcuno può creare problemi ,è sempre roba meccanica l’importante è che poi il problema si risolva ;e ora è risolto:io ho comprato una ford euro 35000,00 sono rimasto fermo 3 volte per un tubo ; non che fossi contento di rimanere fermo ma essendo del settore ,ho capito che può succedere ,la terza volta hanno fatto una modifica è non si è più rotto ora ho 50000 km e va benissimo secondo te dovevano darmene una nuova? allora a che serve la garanzia e l’assistenza ,se ogni volta che un mezzo si guasta te ne devono dare uno nuovo? lo scooter come la macchina è formato da molti pezzi, se se ne rompe uno non cambi tutto il mezzo ma solo la parte difettosa, mi sembra più che logico questo, i ricambi ci sono per questo motivo .se poi il mezzo risultasse con troppi problemi diversi uno dall’altro ed irriparabile la casa valuterebbe il ritiro del mezzo anche perché sarebbe portato in sede per studiare la casistica (ma questo non è un caso del genere)il problema è stato solo su 2 particolari e essendo già risolto al livello progettuale da peugeot basta solo sostituire il pezzo questo è tutto certo che visto dalla parte del cliente che fa tutt’altro lavoro e che non si intende di meccanica o elettronica può sembrare più grave di quanto è. un piccolo esempio poi chiudo uno compra casa con il parquet installato il parquet si imbarca oppure si rompe un tubo dell’acqua cambi il parquet o rifai il tubo rotto o cambi casa? p.s naturalmente peugeot sta valutando un rimborso tramite accessori o tagliandi gratis per ovviare al disguido avuto comunque dal cliente .

          • Archgianluca said, on 11 ottobre 2012 at 5:49

            Mi permetto di intervenire ricordando che il Codice del consumo parla di conformità (alle aspettative di funzionamento, affidabilità, ecc). A mio modesto avviso l’esemplare in mio posesso non corrisponde alle ragionevoli aspettative. Su questo punto, se non viene trovato un accordo, si pronuncia il Giudice (di pace o conciliatore non ricordo bene). Stamani parte la raccomandata con la richiesta di provvedere alla sostituzione entro 20 gg poi ė pronto il Legale. Comunque, a parte la cortesia e la competenza del Concessionario che sono fuori discussione, sono meravigliato da Peugeot che con un costo irrisorio avrebbe rimediato ad una figura non alla altezza del nome.

    • Alessio Salvati said, on 30 novembre 2013 at 18:58

      assicuralo ad un agenzia di firenze cosi paghi meta .io consiglio e.vivacity a napoli c’e un concessionario che è in contatto con me

      • GianniTurbo said, on 30 novembre 2013 at 19:58

        Se sei di Napoli, anche se lo assicuri a Firenze, paghi lo stesso tanto. Prova su qualche sito on line di comparazione di prezzi.
        Unipol applicava uno sconto per gli elettrici. Sennò prova Genertel.

        • Alessio Salvati said, on 30 novembre 2013 at 20:33

          non credo se lo assicuri a firenze hai lo sconto del 50 % rispetto alla cifra che paghi a napoli ma la categoria di rischio rimane quella di napoli

  11. sandro74 said, on 17 luglio 2012 at 10:50

    http://www.e-tropolis.it
    ottimo prodotto e molte soddisfazioni ! ero un po’ scettico all’ inizio, ma ora che ce l’ho da 3 mesi è una vera bomba ! da provare !

    • jumpjack said, on 17 luglio 2012 at 11:59

      Ma che cosa, il peugeot? O stai solo facendo pubblicita agli etropolis?

  12. salvatimoto said, on 5 settembre 2012 at 12:31

    io ho una concessionaria peugeot a firenze ed ho gia venduto 20 scooter elettrici e 10 ne devo ancora consegnare se avete bisogno di info chiamate a cubland@cubland.com e dal 1996 che vendiamo scooter elettrici

    • GianniTurbo said, on 5 settembre 2012 at 12:59

      A firenze avete mooolte più colonnine e incentivi che a Roma…
      infatti avevo puntato ad un lukas two eva a Firenze… usato a poco prezzo, l’unico “125” usato vicino a Roma…

      • salvati said, on 10 ottobre 2012 at 20:29

        si Firenze ha sempre creduto nella mobilità elettrica ed abbiamo (credo 150 colonnine) gratuite

    • jumpjack said, on 5 settembre 2012 at 14:15

      Grazie per l’info, ma ti suggerisco, senza offesa, di rendere piu’ professionale il sito, prima di fargli pubblicita’ sui blog!
      Non scrivere tutto maiuscolo
      Usa la punteggiatura
      Non confondere “ai” con “hai”!!
      Non confondere chilometri con chilometri orari
      Non confondere kWh (chilowattora) con kVh (non esistono i “chilovoltora..”

      Tutto questo solo nelle prime 5 righe della pagina sull’e-vivacity!
      Difficilmente qulcuno la leggera’ fino in findo!

  13. salvatimoto said, on 5 settembre 2012 at 13:14

    guarda ti do un consiglio le unich ditte di cui ti puoi fidare a livello di qualità sono peugeot e sym solo che il sym ha solo 30 km di autonomia e meno prestazioni in salita il peugeot ha 60 km di aut e molta potenza

  14. salvatimoto said, on 5 settembre 2012 at 20:07

    accetto il consiglio ho fatto il sito tempo fa e va bene cosi perche l’importante è che la gente capisca ma gli errori li correggo subito

  15. salvatimoto said, on 5 settembre 2012 at 21:58

    non sono molto bravo nella punteggiatura e non sono nemmeno un ingegnere elettronico, ma so quello che faccio e in Italia sono il concessionario che ha più esperienza su veicoli elettrici Peugeot. Essendo la concessionaria che in Italia ne ha venduti di piu’ infatti è Peugeot italia stessa che indirizza clienti con problemi su veicoli elettrici verso la nostra concessionaria,oltre che scooter Peugeot elettrici ripariamo scooter termici , bici elettriche e scooter Oxigen. Anche altri scooter purche’ non siano quei rospi cinesi o pseudo tedeschi che dopo un anno si rompono e non si trovano i ricambi in piu’ come vedete dal nostro sito trattiamo modifiche e tuning artigianali per Honda cub il mitico scooter da fuoristrada.

  16. Archgianluca said, on 9 ottobre 2012 at 21:30

    Purtroppo i primi e-vivacity non si sono dimostrati molto affidabili: il mio con oggi mi ha lasciato a piedi già 4 volte e una volta sono rimasto a piedi con quello di cortesia!

    • jumpjack said, on 9 ottobre 2012 at 21:55

      Interessante, parlacene un po’!
      Da quanto tempo ce l’hai? Quanti chilometri al giorno fai? Che problemi ti ha dato? Si è proprio rotto, o non è affidabile l’indicatore di autonomia rimasta?

      • Anonimo said, on 10 ottobre 2012 at 9:24

        Comprato a fine giugno 2012, ha fatto circa 600 Km, di cui circa 100 fatti dal Concessionario per le prove durante i vari interventi. Ogni volta che sono rimasto a piedi (4 volte con il mio e una con il mezzo di cortesia) è avvenuto così: al momento dell’avviamento si accende la spia di “temperatura eccessiva del motore” e si blocca tutto. Tutte le volte ho dovuto far intervenire il carro attrezzi. Mi hanno riferito che hanno cambiato la centralina (una o due volte) e un relè. Ieri mi hanno detto che si tratta di un problema di programmazione della centralina. Il mezzo ha avuto anche problemi “minori” (freno posteriore poco efficace, ecc.). Ho cercato di farmelo sostituire, ma sembra che dovrò rivolgermi ad un legale. Nel frattempo ho comunicato il tutto a Striscia la Notizia. Devo dire che il Concessionario che me lo ha venduto è sempre stato molto cortese, ma a questo punto ritengo che l’unica cosa corretta sarebbe la sostituzione con un mezzo perfettamente funzionante.

        • salvatimoto said, on 10 ottobre 2012 at 13:19

          questo è un caso isolato :intanto vediamo se con l’ultimo aggiornamento si e risolto tutto ed io ne sono sicuro .purtroppo il sig …ha avuto molta sfortuna , infatti su più di 25 scooter venduti in poco tempo lui è stato il più sfortunato e solo pochissimi esemplari hanno avuto dei problemi o di relè o di centralina (già risolti definitivamente con successo), purtroppo lui è rimasto fermo anche con quello di cortesia; ma non per difettosità del mezzo ma perché hanno rubato il tappo della strumentazione ,ed è infiltrato acqua nel tachimetro che fa anche da antifurto; bloccando la partenza. si dice “contro vento si va contro la sfortuna no “.Peugeot attualmente non ha sostituito il mezzo perché l’e-vivacity non ha avuto difetti irrisolvibili .qualora lo scooter fosse stato in condizioni con difettosità grave e permanente,sono sicuro che Peugeot non avrebbe esitato a sostituirlo.in questo caso non ci sono i presupposti per tale cosa essendo ora perfettamente funzionante ; infatti se cercate in rete non ci sono altre persone che si lamentano su questo mezzo. venite a provarlo p.s ringrazio il sig …… per la pazienza avuta fino ad adesso

          • GianniTurbo said, on 10 ottobre 2012 at 13:41

            su venticinque pochissimi significa 3-4 che sono quasi un quinto…

            • Archgianluca said, on 10 ottobre 2012 at 14:00

              Personalmente ritengo che siano qualcuno di più di 3-4. Probabilmente non ho avuto molta fortuna, ma il codice del consumo mi sembra molto chiaro: l’esemplare che ho è un prodotto da sostituire, visto anche il costo non proprio da “primo prezzo”. E quindi cercherò di far valere i miei diritti di consumatore, in tutte le sedi possibili.

              • salvati said, on 10 ottobre 2012 at 20:21

                certamente ne abbiamo già parlato abbondantemente di persona e lei ha tutti i diritti di farsi le sue ragioni , e per me non fa nessuna differenza se decidono di sostituirlo o no ,ma credo che un prodotto si sostituisca solo è quando il prodotto non è recuperabile;e questo non mi sembra il suo caso almeno per ora

            • salvatimoto said, on 10 ottobre 2012 at 14:05

              si ma poi non ci sono stati più casi .avendone venduti molti in breve tempo,quella mandata con piccoli problemi è capitata a me . i veicoli venduti dopo non hanno avuto più problemi, e sulla distribuzione europea la quantità in percentuale è molto inferiore

          • jumpjack said, on 10 ottobre 2012 at 17:06

            se la pianti di fare pubblicità sul mio blog sono più contento.

            • salvatimoto said, on 10 ottobre 2012 at 20:10

              scusa non sto facendo pubblicità sto difendendo un prodotto valido sono stato indirettamente tirato in causa e mi difendo .comunque non ho letto da nessuna parte che non si poteva fare pubblicità e su altri post ho letto di altre persone che pubblicizzano altri modelli e marche .non è un blog libero?

            • salvati said, on 10 ottobre 2012 at 20:55

              in più essendo un riparatore ,mi rendo disponibile per chi avesse dei problemi da risolvere e vuole dei consigli.

  17. salvatimoto said, on 9 ottobre 2012 at 22:32

    ci sono state delle problematiche sul software delle centraline e su un relè fortunatamente solo pochissimi esemplari hanno avuto problemi e fortunatamente Peugeot ha risolto il problema in modo eccellente, dando perfino lo scooter di cortesia a chi è stato sfortunato ;ed ora non hanno più nessun problema .Quelli che purtoppo si sono fermati come quello del sig :che conosco benissimo ,inquanto mio cliente, dopo un aggiornamento del software viaggiano che è una bellezza e quelli che arrivano ora in consegna sono già modificati. percui state tranquilli attualmente è l’unico scooter elettrico affidabile .p.s l’indicatore di autonomia rimanente è veritiera ,ma indica il consumo presunto,ossia l’autonomia rimanente in base all’utilizzo che state facendo in quel momento. venite pure a provarlo

  18. gregorio venuti said, on 13 novembre 2012 at 20:11

    ma questo vivacity elettrico quanto paga di bollo e assicurazione?

    • jumpjack said, on 13 novembre 2012 at 20:34

      I mezzi elettrici non pagano nessun bollo per i primi 5 anni.
      L’assicurazione dipende da qualcosa come 30 parametri diversi (regione di residenza, età del guidatore, modello dello scooter sono solo 3 dei tanti). Un tempo c’era una legge che obbligava a far pagare metà tariffa ai mezzi elettrici, ma è stata abrogata anni fa.
      Trovi tutti i dettagli, e molti altri dati, su questo libro per “principianti dei mezzi elettrici”: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=861928 ( http://autoguida.wordpress.com )

    • spammino spammetti said, on 13 novembre 2012 at 20:43

      Il bollo e esente per 5anni e assicurazione la paghi la metta
      Se vai su youtube e digiti spammete spimmete spammete spam vedi il video postato da noi a giugno

  19. […] Test su strada e specifiche tecniche scooter elettrico Peugeot E-Vivacity […]

  20. Anonimo said, on 8 gennaio 2013 at 14:26

    ciao ragazzi io ho avuto lo stesso problema con lo scooter e sono dal giudice di pace mettiamociin contatto così ci parliamo

  21. johnbabolat said, on 8 gennaio 2013 at 14:34

    ciao io ho avuto lo stesso problema con lo scooter mettiamoci in contatto così ci parliamo

    • alessio said, on 8 gennaio 2013 at 19:55

      ciao che problemi hai avuto ? e su quale scooter ? cosi se posso aiutarti lo faccio volentieri

  22. Archgianluca said, on 8 gennaio 2013 at 14:38

    Io ho trovato un commerciante estremamente corretto e alla fine me lo ha cambiato. Quello nuovo non ha avuto nessun problema e va che è una meraviglia

  23. johnbabolat said, on 9 gennaio 2013 at 7:20

    vorrei parlare con archgianluca se mi puoi contattare su email johnbabolat@gmail.com

  24. Anonimo said, on 24 gennaio 2013 at 22:44

    Ho un evivacity da metà ottobre ed ho percorso circa 1400 Km, tutti dentro Roma.
    Provengo da 15 anni di scooter vari, ultimo MP3 300 regalato a mo figlio.
    Impressioni:
    – Prezzo di acquisto assurdo (solo un pazzo come me poteva acquistarlo) credo che a Roma sia da solo.
    4100 Euro senza sconto, la metà di una Peugeot 107!!
    – Tipo di immatricolazione sbagliata. Sarebbe meglio immatricolarlo come motociclo dandogli più prestazioni (tipo 65 Km/h ed una automomia di almeno 15 Km in più sacrificando casomai il bauletto nello scudo anteriore di scarsissima utilità).
    – Prestazioni ottime per un ciclomotore e reali (50Km/h ed buona accelerazione).
    – Autonomia reale valutabile in 40-45 Km in un uso tranquillo cittadino senza salite di rilievo(E’ una autonomia troppo scarsa per una città come Roma dove servono almeno 15 Km reali in più).
    – Parabrezza ufficiale vivacity non applicabile bisogna accroccare un parabrezza commerciale con costo elevato (150 Euro, per l’MP3 ne ho spesi 55).
    -Non ho mai avuto problemi meccanici.
    – a dicembre ho avuto un richiamo ufficiale Peugeot che il concessionario ha risolto in 24 ore (dicono di aver coperto meglio la centralina), il numero verde Peugeot presente sulla lettera di richiamo ed interpellato per notizie mi ha gentilmente(!) scaricato.

    In conclusione per il momento sono contento del mio escooter, mi servirebbe un pò di autonomia in più.
    Spero in una durata temporale delle batterie adeguata.
    Saluti a tutti
    Claudio

    • Anonimo said, on 8 febbraio 2013 at 20:49

      Io ho acquistato un evivacity a inizio anno, il concessionario mi ha detto che il mio è il 33esimo immatricolato in Italia, per adesso sono pienamente soddisfatto, a parte il prezzo di 4100€ che è a dir poco proibitivo, oggi ancor più visto che è stato aumentato a 4550€ + spese di immatricolazione e messa in strada (quest’ultime possono essere evitate in quanto sono costi che i concessionari sono in grado di assorbire).

      Unico difetto è l’autonomia, bisogna però tenere conto che un mezzo del genere va utilizzato prevalentemente, se non esclusivamente, in ambito cittadino dove normalmente un’autonomia del genere dovrebbe soddisfare l’esigenza media di spostamento.

      Invece per quanto riguarda la velocità personalmente ritengo che la scelta di omologazione come ciclomotore sia la più adatta, questo sempre per il fatto che risulta essere un mezzo da città, dove a mio parere si necessità di autonomia piuttosto che di velocità.
      Purtroppo con questi mezzi o si punta sull’autonomia o sulla velocità, un compremesso tra le due è complicato con la tecnologia oggi disponibile, con l’evivacity la peugeot ha però raggiunto un giusto compromesso.

      Comunque è un mezzo veramente ottimo, nonostante le dimensioni da ciclomotore “grande” e il peso maggiore rispetto un ciclomotore tradizionale (per via delle batterie) presenta una guida molto fluida garantita da una facile maneggevolezza e la trazione elettrica in quanto a spunto e ripresa batte alla grande quella termica.

      In quanto a bollo in Lombardia (dove abito) non si paga perchè esente, mentre per l’assicurazione, le Generali (la più economica che ho trovato) propongono forti sconti per i mezzi elettrici.

  25. GianniTurbo said, on 17 giugno 2013 at 9:47

    Abbiamo qualche aggiornamento?
    ne ho trovato uno usato ( si fa per dire) cion pochissimi chilometri a mille euro di meno, e ci farei un pensierino, ma mi frena la chimica delle batterie….

    • jumpjack said, on 17 giugno 2013 at 10:59

      nessuna novità, se non le cose che ho imparato nel frattempo: 120Wh/kg non possono essere lifepo4,le uniche batterie sensae al momenro.
      ed essendo il mezzo usato, non credo potresti contare sulla garanzia di Peugeot sulle batterie.
      in piu’ lo scooter sarà stato spremuto all’osso dall’ex proprietario, che avrà anche ricaricato le batterie solo quando completamente scariche.
      infine non trovo nessuna documentazione sulle li-ion saft, e quei 21.6 non hanno senso.
      insomma, mi sembra un pessimo acquisto.

  26. Tallagab Mariand said, on 18 novembre 2013 at 22:11

    Ho acquistato un Peugeot E-Vivacity il 10/9/12, al 19/10/12 blocco motore, spinto a mano fino al concessionario. Dicembre 2012 lettera dall’importatore per Modernizzazione connettore centralina e controllo sistema elettronico, 5 giorni in officina. 20/2/13 difetto centralina sotto sella 30gg fermo nell’officina concessionario. 22/10/13 non riparte, difetto relais, il pezzo ad oggi deve ancora arrivare dalla Francia. 16/11/13 non riparte, scooter fermo non si sa fino a quando. In tanto efficienza delle batterie sotto i 10°c o sopra i 25° 35Km. Sono la sola sfortunata???! Il concessionario non ci sente sula sostituzione del mezzo! Spero di non finire dall’avvocato. Non sarebbe una vita ecologica.

    • jumpjack said, on 18 novembre 2013 at 22:28

      Ah, che bello avere uno scooter di marca!😉 Massima efficienza dell’assistenza!
      Scherzo, solo che io col mio scooter cinese sono dovuto diventare meccanico ed elettrotecnico, sennò sarei rimasto a piedi dopo 6 mesi… e non ho nessun tipo di assistenza dal venditore, solo pezzi di ricambio!

      Comunque no, non sei l’unica, ho sentito altri lamentarsi di difetti di fabbrica del vivacity.
      Perchè non provi anche tu a raccontare le tue “esperienze elettriche” in un blog?

      • Tallagab Mariand said, on 22 novembre 2013 at 18:50

        Per mia ignoranza, pensavo che questo fosse un blog.
        Farlo io, non sono capace.

        • jumpjack said, on 22 novembre 2013 at 21:29

          Questo E’ un blog!
          A farne uno non ci vuole niente: clicca in alto a sinistra sulla W, iscriviti a WordPress… e il tuo blog è pronto! Poi devi solo cliccare sul tuo nome e poi cliccare su NUOVO POST.😉

    • Alessio Salvati said, on 18 novembre 2013 at 23:11

      no purtroppo non è l’unica e stato un problema dei primi modelli che oggi sono stati risolti e non danno più problemi, purtroppo lei ha acquistato una prima serie che aveva dei problemi di infiltrazione acqua e prima di trovare il difetto alcuni scooter sono tornati in officina più del normale, ma questo e già stato risolto nel suo mezzo , un altro problema e che a Firenze le strade sono piene di insidie buche ecc , e le vibrazioni non fanno molto bene all’ elettronica , lo scooter è stato collaudato in Francia dove non hanno strade come le nostre :naturalmente lei deve usarlo in centro ed è giusto che non si fermi infatti Peugeot sta risolvendo tutti i problemi anche con l’aiuto della rete vendita ;che comunicando alla fabbrica la problematica e l’aiutano a risolvere i problemi direttamente alla produzione .il suo scooter sarà risistemato ed aggiornato come quelli nuovi perché Peugeot è una ditta seria e segue i suoi clienti . per l’autonomia la invito a fare bene i conti perché l’autonomia va in base al tipo di utilizzo ,salite partenze traffico ecc ecc e a Firenze non è uno dei posti migliori dove economizzare, dato che ci sono salite e molto traffico , nel migliore dei casi lo scooter fa fino a 60 km di autonomia ,mentre normalmente in citta (a secondo dell’utilizzo) può fare fino a 50 km di autonomia . lo scooter elettrico va usato in maniera diversa da quella di un benzina, se si vuole più autonomia , si toglie gas quando si vede che il semaforo che sta diventando rosso e ci si avvicina a ruota libera cercando di arrivare quando il semaforo e verde , si parte piano per economizzare , ed una volta arrivati alla velocità di crociera si toglie un po di gas .ad oggi non abbiamo mai avuto problemi di autonomia ,e solo alcuni esemplari sono rimasti fermi per le problematiche sopra elencate .purtoppo siamo agli albori dello scooter elettrico e voi siete i pionieri ,e già Peugeot ha prodotto scooter elettrici con qualità e prestazioni superiori a quelli in commercio , purtroppo ci sono i pro e i contro ma sono molto di più i pro che i contro.intanto può passare in officina a ritirare il mezzo di cortesia e in breve tempo le renderemo il suo perfettamente funzionante grazie a presto Alessio .

      • Tallagab Mariand said, on 22 novembre 2013 at 18:51

        Il dato sull’efficienza delle batterie nasce da l’uso cotante nell’anno di possesso, dalla stessa conducente (abitudine di guida alla partenza, al semaforo giallo, in discesa, ecc. come quando dovevo risparmiare la benzina) su percorso identico (salite e discese) in fasce orarie analoghe (condizioni di traffico) e per compiere un percorso di complessivi 26 Km nei giorni freddi (25°) come rilevati dagli strumenti di bordo, devo fermarmi alla colonnina perché l’indicatore d’autonomia è all’ultima tacca gialla prima della rossa. Questo non succede nei giorni con temperature tra i 11 e 24°C, quando a fine di tale percorso ci sono ancora 6 tacche (avendone consumate solo 4). Altro aspetto che segnalo è che dopo congrue ore di carica alcune volte l’autonomia segnata e di 59 Km altre di 60Km, non è la differenza di un Km che mi preoccupa, ma la differenza! I clienti, ricchi e pionieri consapevoli, non possono essere lasciati a piedi, perché il loro mestiere non è testare gli scooter Peugeot.

        • Alessio Salvati said, on 22 novembre 2013 at 20:43

          la lettura dei 59 o 60 km sullo strumento e una lettura presunta significa che calcolala media dell’ ultimo periodo di utilizzo, e gli indica che se continua ad andare come prima di spengerlo l’autonomia sarà di 59 o 60 il fatto è che prima di spengere, il veicolo è quasi fermo e quindi consuma poco e niente ,quindi gli segnerà il massimo o quasi: se lei facesse tutte salite e lo spengesse dopo aver fatto tante salite probabilmente l’autonomia segnata partirebbe da 50 .se lei cammina sempre in citta l’autonomia scritta si abbassa ma se poi trova discese l’autonomia risalirà .resta comunque un dato di fatto che le batterie al litio sentono il cambio di temperatura e con il freddo rendono meno in prestazioni ,siccome Peugeot è limitato sulla velocità quando è inverno per raggiungere la velocita normalmente usata in estate lo scooter consumerà più corrente ,fino a che non saranno inventate tipi di batterie diverse ,chi compra uno scooter elettrico deve essere consapevole che questi sono i limiti attuali degli scooter elettrici , pensiamo a soli 10 anni fa che lo scooter elettrico era con un autonomia di 25 km anche d’estate e che le batterie erano da ricaricare solo quando si fossero scaricate completamento mentre questo Peugeot puo essere ricaricato ogni volta che si rende necessario .

        • jumpjack said, on 22 novembre 2013 at 21:47

          Cercando SAFT, la marca delle batterie, non si trova scritto da nessuna parte “LiFePO4”, quindi probabilmente usano altra chimica; forse LiCoO2, che era il primo tipo di li-ion, con prestazioni pessime in temperatura.
          O forse NichelCobaltoAlluminio (NCA)…sulle quali però non so niente!
          Cmq lo scooter ha 1944 Wh di batterie, che almeno 50 km dovrebbero garantirli, strano che riesca a farne solo 25!
          Ci sono parecchie salite nel percorso abituale?

          Quanto all’autonomia,quel display non è un contachilometri meccanico, quindi non scende di 1km ogni volta che percorri 1 km: c’è un computer che cerca di calcolare la probabile autonomia residura in base a quanta corrente estrai dalla batteria, ma questa corrente varia a seconda della velocità che tieni, della pendenza della strada, del peso del guidatore e del numero di fermate e ripartenze, e persino dello stato della strada, che quando è bagnata fa più attrito e fa consumare di più. Quindi è una misura solo indicativa e approssimata.

          Comunque se non sbaglio lo scooter è in garanzia, e dovrebbe essere garantito per una percorrenza di almeno l’80% di quella dichiarata per i due anni di durata della batteria… o no? Che garanzia ti hanno dato sulla batteria?

          In ultimo, ricordati di non scaricarla mai completamente, perchè ogni volta che lo fai, la danneggi un po’, e a lungo andare non terrà più la carica:se è data per 60 km di autonomia, meglio non farne più di 40 prima di ricaricare.

  27. Alessio Salvati said, on 22 novembre 2013 at 22:41

    c’è scritto li-ion

    • jumpjack said, on 22 novembre 2013 at 23:19

      Sì, ma li-ion non vuol dire niente: possono essere LiCoO2 (le prime li-ion della storia), o LiFePO4, o LiPo, o LiFeMgPO4, o LiFeMnPO4, o LiNiMnCoO2…. esiste quasi una decina di tipi diversi di batterie a ioni di litio. Ci vorrebbe un datasheet, una scheda tecnica.

  28. Manetto Manetti said, on 29 novembre 2013 at 19:42

    Io utilizzo un vecchio scoot’elec peugeot comprato usato nel 2000 , sono molto soddisfatto del suo funzionamento, ed anche del concessionario Salvati di Firenze che mi ha dato sempre buoni consigli , che per fortuna ho sempre avuto bisogno senza mai dover comprare pezzi di ricambio, il peugeot è ben costruito forse
    pecca solo di raffinatezze come il codice di sicurezza per l’avvio che se non ci fosse , insieme ad altri accorgimenti che no stò ad elencare , darebbe meno noie .

    • jumpjack said, on 29 novembre 2013 at 20:46

      Peccato che la Peugeot abbia fatto così pochi progressi dallo scoot’elec all’e-vivacity!😦

      • Manetto Manetti said, on 29 novembre 2013 at 23:22

        Lo scoot’ elec era un progetto fatto da scuole di ingegneria francesi con la partecipazione di vari istituti tecnici , i suoi componenti furono usati anche da piaggio per lo zip elettrico, magari si fosse fatto qualcosa di simile in Italia, invece di frazionare i tentativi fatti da malagutti, Dayli, oxgen,ed altri che non ricordo,
        Ad ogni modo la trazione elettrica non è per tutti , ci vuole la competenza , la pazienza, e la consapevolezza,
        dei limiti ed accettarli. Anche i motori a metano hanno dimostrato che tutti non possono usarli , la fiat
        ritirò subito il 238 a gas era finito in mano adelle suore che per poco non provocarono un bel botto.

        • Manetto Manetti said, on 29 novembre 2013 at 23:53

          Ad ulteriore conferma di quanto enunciato prima, ho appreso in questi giorni che il comune di Firenze ha messo all’asta svariati scooter elettrici di una flotta di oltre una trentina a sua volta acquistati , sono certo che i
          rispettivi contachilometri mediamente non arrivano a più di 5000 km ed i guasti sono tutti dovuti ad incompetenza d’uso. ( alla faccia della città che ha istallato 150 colonnette di ricarica e ben 2 modernissime a pannelli solari ; molte inservibili per la trascuratezza ed ignoranza ,ma anche ostruite da sosta selvaggia non
          vigilata dalla autorità che dovrebbe avere molta attenzione )

  29. Alessio Salvati said, on 30 novembre 2013 at 14:04

    cosi pochi progressi ma cosa stai dicendo? oggi è lo scooter tecnologicamente più avanzato di tutti! comunque
    quegli scooter al comune di firenze li ho venduti io a gli facevo sempre la manutenzione corretta , io gli facevo il preventivo ,loro lo accettavano ,e dopo 3 mesi mi pagavano dopo di che hanno fatto una gara di appalto e era venuto fuori che se volevo vincerla avrei dovuto accettare 5 euro per ogni scooter ;qualunque cosa sarebbe successo avrei dovuto ripararlo io a spese mie ,naturalmente rifiutai e vinse un officina di firenze che non avendo esperienza su veicoli elettrici li fece tutti andare in malora fino a che il comune non ha più voluto ripararli :in verità con una corretta manutenzione gli scooter sarebbero ancora circolanti :infatti io ho molti clienti con degli scootelec che hanno anche 70.000km e tuttora dopo 15 anni circolano perfettamente

    • jumpjack said, on 30 novembre 2013 at 14:45

      Ma che scootersono,scootelec o lepton?

      • Manetto Manetti said, on 30 novembre 2013 at 16:17

        scoot’elec e zip elettrici piaggio visibili in foto sul sito del comune firenze aste veicoli che io non sò inviare,
        c’era un articolo sul giornale “la nazione” domenica 24/11/13 ( dalle foto si vedono alcuni semi distrutti ma i piaggio zip sembrano in buone condizioni, a chi interessa cè uno scoot’elec abbandonato a firenze novoli )

        • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 12:40

          Trovato il bando:
          *Lotti 2, 3, 4, 5: 4x Autocarro Citroen Berlingo Elettrico, immatricolati tra 2000 e 2002
          *Lotto 7: 1 x Fiat 600 van elettrica 2002
          *Lotto 8:1x Piaggio porter elettrico 2001
          Lotto 16: 1x Piaggio Porter elettrico 1998
          *Lotti 9, 10: 2x Scooter Scoot’elec 2001, 13000 km
          *Lotto 50: 1x Scooter Scoot’elec 2004 , 3000km
          *Lotti 11, 12: 2x Scooter Piaggio Zip elettrici 6000 km
          *Lotto 49: 1x Scooter Atala Oxygen elettrico, anno 1999
          Lotto 17: 1x Citroen Saxo elettrica anno 2000
          * Lotto 47: 1x Honda Civic Ima Hybrid 2004, 64000 km

          http://www.comune.fi.it/materiali/bandi/avvisi_2013/20131115_avviso-pubblico-50-lotti-.pdf

          Sfortunatamente tutti i lotti con l’asterisco restavano all’asta fino al 29 novembre, l’altro ieri!!😦
          Pare sia rimasta quinsi solo la Saxo Elettrica, all’asta fino a venerdì 6 dicemnre 2013.

          Gli altri lotti potrebbero essere rimessi all’asta se non sono stati assegnati. Per info: andrea.natali@comune.fi.it

          • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 13:09

            attenzione che quelli del comune sono tutti guasti perché sono stati cannibalizzati per riparare quelli funzionanti se a qualcuno interessa io ne ho 2 buoni in vendita

    • Manetto Manetti said, on 30 novembre 2013 at 16:25

      Hai ragione Alessio i peugeot vecchi si trovano ancora e marcianti gli altri pari data sono tutti rottamati non li vuole nessuno gli scoot’elec si riesce sempre a farli andare a volte con un pò di pazienza su internet si trovano in vendita in varie nazioni e chiedono prezzi anche sostenuti.

      • GianniTurbo said, on 30 novembre 2013 at 16:31

        Qualcuno ha qualche info in più?
        Gli zip elettrici non li ho mai visti…

        • Manetto Manetti said, on 30 novembre 2013 at 16:35

          erano su telaio zip e meccanica elettrica peugeot identica con pregi e difetti dello scoot’elec avevano il vantaggio del freno a disco anteriore.

          • GianniTurbo said, on 30 novembre 2013 at 17:46

            però era brushed o sbaglio?
            http://scootergrisen.dk/scooterhjemmeside/download/peugeot_scootelec_servicemanual.pdf
            non ne avevo mai sentio parlare nè dello zip ne dello scoot elec

            • Manetto Manetti said, on 30 novembre 2013 at 21:13

              no erano con motore a spazzole eccitazione separata trasmissione alla ruota tramite cinghia dentata e riduttore a coppia conica , la peugeot aveva un sito dove elencava tutti i particolari costruttivi e strumenti di diagnosi, compresa la manutenzione , non ci sono segreti nemmeno sul progetto, addirittura si trovava un elenco dettagliato su tutti dico tutti i particolari e componenti la elettronica .

              • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 1:44

                Mai riuscito a trovare un piffero, già trovare una foto da mettere sul libro è stato un miracolo!
                Internet “sa” che sono esistiti i Piaggio Zip elettrici solo perchè repubblica nel 2000 pubblico’ un articolo di confronto tra zip, scootelec, lepton e italvel, poi i giornali sono stati digitalizzti, e lo zip “è entrato in Rete”!

            • jumpjack said, on 30 novembre 2013 at 21:59

              E vabbe’, tu non leggi il mio libro!🙂

          • Manetto Manetti said, on 30 novembre 2013 at 21:38

            io ho uso uno scoot’elec del 2000, mi sono avventurato in questa esperienza con l’occasione di acquistare 2 di questi sccoter ad un prezzo irrisorio non erano marcianti ma vi assicuro che erano due sciocchezze i loro guai, ora mi ritrovo un oggetto validissimo con tutti i pezzi di ricambio, e vi assicuro che non ho ancora
            utilizzato nessuno dei pezzi recuperati, credo di poter elencare pregi e difetti di questo scooter io ero di formazione meccanica e poca esperienza di elettronica sarebbe troppo lungo elencarli ,se interessa la mia mail è cialan@alice.it

            • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 1:46

              Voglio sapere tutto!🙂
              Domani ti apro un post apposito e puoi scriverci quello che ti pare: foto, disegni, commenti, racconti,…

          • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 1:50

            Link molto interessante grazie!
            Peccato però che dica anche cretinate! 3 batterie da 6V/100Ah??? Forse erano da 16? Accelerazione 0-30 METRI??? Non saranno kmh?

          • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 1:57

            Però… se aveva le stesse batterie dello scootelec, secondo il service manual erano davvero 3 da 6V/100Ah! Al NiCd! Dev’essere tremendo guidare uno scooter al NiCd e non poterlo ricaricare finche’ non si ferma esausto!!!
            Però mi chiedo come potesse arrivare a 45kmh con 18V, mah.

            • GianniTurbo said, on 1 dicembre 2013 at 9:39

              Questo scooter sballa tutte le tue regole empiriche su velocità e voltaggio…

              • Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 11:08

                penso tu abbia ragione lo sccot’elec è omologato per 2 persone fin dal suo esordio io e mia moglie insieme facciamo 140 kg 115 il mezzo ed ci porta tranquillamente a Fiesole magari l’autonomia scende paurosamente,
                ma dopo è discesa e cè il recupero di energia

            • Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 11:01

              io non sono molto esperto nel PC forse riuscirò con l’aiuto di mio figlio ad inviare foto e documenti da me raccolti, con i messaggi tramite alice un pò me la cavo : le 3 batterie in serie da 6 volt 100Ah ciascuna sono di un prezzo da bestemmia, però se trattate bene superi le 2000 cariche come penso di aver fatto io, il suo carica batteria è studiato per non creare effetto memoria anche con ricariche parziali, addirittura era venduto un opzional per ricarica veloce 1h al 100% anzichè le 5 h effettive al 100 % per quello di bordo.

              • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 11:09

                Sempre più interessante!
                Puoi mandarmi il tuo materiale a jumpjack at libero dot it , ci penso io a pubblicarli.

            • Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 11:20

              la sua centralina di controllo tiene conto del numero delle ricariche indistintamente se totali e parziali, e dopo un certo numero di esse ti obbliga tramite una ridotta potenza ad eseguire una manutenzione delle stesse
              che è facilissima . mala casa costruttrice ti obbligava ad usare un concessionario , questa secondo mè è una delle sofisticazioni che hanno ridotto la popolarità del mezzo ( uno dei diversi endecap da me rilevati

            • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 12:53

              infatti non era cosi potevi ricaricarlo anche se non era scarico ma dovevi almeno una volta a settimana far finire la ricarica perché la centralina nell’ultima parte di ricarica livella le 3 batterie e cancella effetto memoria, certo che se uno lo scaricasse tutto e lo ricaricasse tutto sarebbe il top se vi interessa chiamatemi io ne ho venduti e riparati a centinaia non hanno più segreti per me

        • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 13:01

          se devi sceglie prendi il Peugeot anche se non ha il disco i componenti elettronici sono più a portata di mano nello zio per smontare il carica batt devi smontare tutto il davanti e la centralina e sotto le batterie ,quindi se una batt si rompe gocciola acido sulla centralina ,in mio le batterie sottosella sbilanciano lo scooter facendolo sembrare più peso ,poi il cavalletto e troppo corto e duri più fatica a metterlo su ,ed anche sul pavé è più rigido .quindi molto meglio il Peugeot

        • Manetto Manetti said, on 5 dicembre 2013 at 17:53

          addirittura la piaggio fece uno zip ibrido 50 cc termico e elettrico credo 500 w lo dovresti trovare nello storico piaggio

  30. Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 16:26

    sempre riguardo ad uno dei 2 peugeot da me acquistati non funzionante aveva come guaio non risolto da un concessionario non adatto, che una delle 3 batterie in serie aveva fatto inversione di polarità per eccesiva
    scarica violenta, riscaricandola completamente molto lentamente e ricaricandola molto lentamente non col suo
    caricabatterie di bordo per ben 3 volte è resuscitata ed ancora in funzione, l’altro scooter come guaio aveva un filo sbucciato che dava un corto e bloccava l’avvio.

  31. Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 16:41

    Alessio se vuol essere sincero deve ammettere che alle peugeot esisteva l’ UCAS ( UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLCI ) voglio elencarne alcuni.
    se sbagli per 3 volte a digitare quel cazz.. di codice in quel cazz. di tastiera , devi aspettare 15 minuti per riprovare e se non te lo ricordi è vacca, però puoi manovrare la leva del freno destro quante volte il numero prescelto per tutti i 4 numeri scelti obbligatoriamente, questa è proprio una cavolata come la linea Maginot
    in seguito ne elencherò altre tutte insieme sono troppe

    • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 16:57

      Ah, ecco da dove deriva l’antica credenza che per accendere un Lepton bisogna fare una complicatissima sequenza di leve e pulsanti! :doh:

    • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 17:03

      Ecco il vostro bel post personalizzato, sbizzarritevi a riempirlo con tutto quello che sapete, oppure inviate il materiale direttamente a me e ci penso io: jumpjack at libero dot it
      https://jumpjack.wordpress.com/2013/12/01/puegeot-scootelec-e-piaggio-zip-gli-scooter-elettrici-storici/

    • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 18:54

      per forza è un antifurto!!! immagina di lasciare le chiavi attaccate un ladro passa lo accende senza codice e te lo dotte ,oppure prova a battere il codice fino che non ci riesce ad indovinarlo ,in questo caso il ladro ci mette più tempo perché dopo 3 errori lo scooter si blocca per 15 minuti , e se i tasti non fanno? problema risolto puoi partire digitando il codice de te personslzizato attraverso la leva del freno ed il tasto avviamento ,e se ti dimentichi il codice ? vai in concessionaria e con una procedura ti riazzera la centralina e ne rimetti uno nuovo ,cosa volete di più ? l’oxigen ha solo la chiavina magnetica

      • Manetto Manetti said, on 2 dicembre 2013 at 9:58

        esisteva già le chiavi con il cip quella tastiera era per i ladri francesi quelli italiani sono più pratici usano furgoni con lo scivolo ( ma li conosci i francesi con la loro grandeur )

        • Alessio Salvati said, on 2 dicembre 2013 at 14:00

          trasponder avrebbe aumento i costi inizia e una volta persa la chiave avresti dovuto buttare la centralina .i ladri italiani non rubano gli elettrici almeno per ora ma se lo rubassero dovrebbero spendere 1600 euro per la centralina senno non lo accendano

          • Manetto Manetti said, on 2 dicembre 2013 at 14:44

            ci FACEVANO i ricambi

            • Alessio Salvati said, on 2 dicembre 2013 at 20:03

              e e poi a chi li vendevano? in italia venivano venduti solo a firenze e nelle altre citta lolo pochi esemplari ,il mercato dei mezzi rubati serve per i paesi esteri e per la il sud italia e nel sud Peugeot non haveva previsto nemmeno la vendita ,pensa che nel 1996 quando si fece il corso per poterli vendere in tutta italia ci scelsero in solo 6 concessionaria e quella più a sud era roma dopo qualche anno li dettero a tutta la rete vendita ,non credo ci fosse molta richiesta di ricambi scooter elettrici….

              • Manetto Manetti said, on 2 dicembre 2013 at 21:11

                proprio nella nostra Firenze è stato venduto ad un cretino una batteria a 500 pippoli

              • Manetto Manetti said, on 2 dicembre 2013 at 21:16

                via alessio devi ammettere che come antifurto boooooooo a fatto fare tanti ritardi a chi andava a lavorare
                compreso quello che hai conosciuto in regione T

  32. Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 17:10

    nel libretto di circolazione degli scooter elettrici è menzionata tanto la potenza max in KW quanto il voltaggio del sistema , la velocità e intrinseca alla normativa di legge , ma in questo BLOG sento parlare di alcune variazioni in contrasto a ciò ( il moderatore che fà )

    • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 17:26

      A cosa ti riferisci?
      Io so che la velocità max di legge è 45 km/h per i ciclomotori, altrimenti sono motocicli, e che per questioni di fisica la velocità di uno scooter dipende dal voltaggio delle batterie, e normalmente gli scooter sono “tarati” per andare a circa 1.0-1.2 km/h per ogni volt di tensione.
      Ma possono andare più veloci o più lenti variando il rapporto della cinghia o a seconda della massima corrente che possono sopportare senza fondersi.
      Cioè, posso anche far andare a 45 all’ora uno scooter a 18V, ma per farlo dovrò usare un AUMENTO anzichè una riduzione di ingranaggi, ma quindi il motore sforzerà di più (più coppia), quindi assorbirà di più e scalderà di più.

      • Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 18:21

        quello che dici forse vale per i motori sul mozzo ruota nel peugeot al riduzione dei giri motore ruota cè già fra le due pulegge cinghia dentata oltre alla riduzione con ingranaggi sul mozzo ti specificherò il valore esatto fra giri motore e giri ruota , ( divrasti anche trovarli nel link che ti ho descritto

        • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 18:28

          No vale per qualunque motore, sia Brushless che a spazzole.
          Quanto al variare la velocità massima rispetto a quella indicata sulla carta di circolazione, comporta un decadimento dell’omologazione, dell’immatricolazione e dell’assicurazione: stiamo infatti studiando un po’ le leggi per capire come fare a ri-omologare un mezzo per passarlo da ciclomotore a motociclo, ma la burocrazia ci sta soffocando di scartoffie, non si riesce a uscirne… Bisogna aspettare che il Ministero dei Trasporti promulghi specifici decreti in merito, richiesti dal Decreto Sviluppo del 2012, ma che ancora non si sono visti…
          Al momento so solo che bisogna far ri-collaudare e ri-revisionare il mezzo a un Centro Prove Autoveicoli autorizzato, ma forse serve prima anche un lavoro “fatto a regola d’arte” da un “artigiano autorizzato”, e qui la faccenda diventa complicata, irrisolvibile e irritante: serve un artigiano iscritto alla Camera di Commercio per girare una vite, mavvafffa….😦

          • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 19:07

            oppure prendi lo scooter sospendi la targa lo immatricoli in germania lo modifichi passi al tuv e lo riimmatricoli in italia spendi meno e fai prima

            • Manetto Manetti said, on 2 dicembre 2013 at 21:30

              Dai Alessio non ti affannare questi chi li capisce vogliono far volare i lepton non gli importa l’ atonomia
              li perdono per la strada pur di fare i 70 kmh mi domando come mai non usano un termico invece di farsi sege
              mentali.

      • Manetto Manetti said, on 5 dicembre 2013 at 17:45

        nelle prime righe affermi delle cose dubbie, ma nelle ultime son proprio CAVOLATE sei un ingegnere o
        INGENIENTE.

      • Manetto Manetti said, on 5 dicembre 2013 at 18:04

        Alessio rispondi tu che di scoot’elec ne hai visti tanti se il rapporto motore ruota RIDUCE o MOLTIPLICA
        gli rpm mi sembra di parlare con dei bambini .

        • jumpjack said, on 6 dicembre 2013 at 0:39

          Sì, negli scooter a benzina, che hanno coppia ridicola, è indispensabile un pignone piccolo sul motore e un ingranaggio grosso sulla ruota, ma gli elettrici hanno coppia altissima e costante, quindi nulla vieta di usare un rapporto tipo bicicletta! Sacrifichi un po’ di coppia per la velocità. Ma cmq mi par di capire che lo scoot’elec non era brushless, mentre io conosco solo i brushless.

  33. Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 18:13

    ma mi senbrava che all’inizio del blog un anonimo ( giustamente )per di più smanettatore pensava di andare a toccare dei parametri alla centralina del nuovo peugeot e poi parla del suo che fà i 70 kmh o mi sbaglio
    lo scooter elettrico è già pericoloso a 30 kmh per la sua silenziosità

    • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 18:24

      Sì, tutti quelli che leggono questo blog sono un po’ smanettoni e amano spippolare centraline e batterie (io per primo)🙂
      E sull’ E-Vivacity c’è una spippolabilissima Sevcon4 altamente configurabile, una pacchia per gli smanettoni.
      Quanto alla pericolosità del silenzio… non è che possiamo andare a 30 all’ora perchè i pedoni sono idioti… basta imparare a usare il clacson ogni volta che vedi un pedone che non ti guarda. Comunque hanno iniziato a vendere avvisatori acustici digitali per mezzi elettrici, anche se naturalmente a prezzi imbecilli (tipo 2 o 300 euro).

      • Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 18:42

        io sono d’ accordo a smanettare come giustamente qualcuno propone di aumentare l’autonomia o togliere quei bachi che spesso troviamo,ma quello della velocità permetti non sono d’accordo ; che facciamo al pedone che sbagliando magari un po sordo gli spariamo , poi io non sono certo un santo a mio tempo ne ho
        combinate , ma mi domandavo del moderatore che si allarma per quelli che si fanno pubblcità dovrebbe
        moderare anche le velocità magari da 70 kmh abbassare un pò o nò.

        • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 18:45

          No, gli passiamo sopra.😉
          In realtà a me interessa solo poter portare il mio antico Lepton a 60 all’ora, perchè 42 km/h sono una lagna!
          Il progettista originale mi ha detto che in prove di laboratorio su pista l’hanno portato tranquillamente a 80 all’ora!🙂

          • Manetto Manetti said, on 1 dicembre 2013 at 18:58

            cosi da 42kmh a 80kmh arrivi a metà di dove arrivavi prima come progettista te lo regalo senti cancellami pure da questo blog non è quello che cercavo sono manetto ma non smanetto meglio gli ANONIMI magari progettisti.

            • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 19:00

              Embe’? A me serve un’autonomia di 20km a 60 all’ora, non di 80 km a 40 all’ora.
              Lui mi ha solo detto che è tecnicamente fattibile, che è quello che mi serviva di sapere.

            • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 19:01

              guardate che se lo scooter è limitato elettronicamente come l’e-vivacity potete allungare i rapporti quanto volete ma più di 51 non andra mai

              • jumpjack said, on 1 dicembre 2013 at 19:20

                Questo è interessante… Per caso hai una copia del certificato di omologazione o di conformità? Se è omologato per andare a 51, vuol dire che è un motociclo, non un ciclomotore, quindi lo puoi “craccare” e portare anche a 70 all’ora senza violare la legge, perchè il limite di legge è 45 o al massimo 50, a seconda di quale articolo del CdS leggi…
                Poi uno può anche IMMATRICOLARE un mezzo OMOLOGATO come motociclo come se fosse un ciclomotore bloccandolo a 45, se vuole fargli avere più autonomia, la legge non vieta di ridurre la velocità di un motociclo.

                • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 19:35

                  e omologato per 45 ma per legge c’e uno scarto di una percentuale che Peugeot in parte ha sfruttato io l’ho provato col gps e a 50 ci arriva

              • GianniTurbo said, on 1 dicembre 2013 at 20:50

                Dipende da come e fatta la limitazione, se sul motore o sui giri della ruota, nel primo caso se cambi i rapporti cambi la velocità.
                Nel secondo caso dovresti cercare di ingannare i sensori…

                • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 21:06

                  e limitato sulla velocia della ruota che non ha un rinvio c km ma prende il segnale dal sensore posizionamento motore che manda il segnale ad una centralina che dialoga con la centralina motore

                  • GianniTurbo said, on 1 dicembre 2013 at 23:08

                    mica ho capito, immagino abbia un sensore che ogni volta che fa un giro, mand aun impulso. bisognerebbe modificare quel sensore, magari mettendo una schedina che dimezza il numero di impulsi…

          • GianniTurbo said, on 1 dicembre 2013 at 23:10

            sul lepton basterebbe che trovassi qualcuno che ti cambi ail rapprto finale cambiando le due pulegge e la cinghia, come si fa cambiando pignone sulle moto, io ho aggiunto 2 denti davanti…

      • Alessio Salvati said, on 1 dicembre 2013 at 19:03

        sevecon non ti rimappera mai la centralina perché Peugeot lo ha proibito li ho cia chiamati io

  34. Alessio Salvati said, on 5 dicembre 2013 at 20:04

    si chiama zip e zip ne ho 2 non vanno una mazza e fanno 15 kk di autnomia in discesan

  35. Maria Tallarico said, on 8 dicembre 2013 at 13:25

    ci siamo di nuovo, ritirato lo scooter PEUGEOT e.Vivacity il 4/12/13 alle18:55 presso officina Salvati che descrive l’intervento di sostituzione della centralina pilotaggio delle batterie (panne del 16/11/13) e relais (panne del 22/10/13), a Km 4851, oggi dopo averlo tenuto sotto carica fino alle 10:15 ( autonomia segnalata 58KM a 4°C) dopo aver percorso 3Km ad averlo parcheggiato, alla riaccensione alle 10:50 al 4893 Km il segnalatore di livello di carica azzerato. Cosi tutto ha iniziato a ritardare e domani sarò in macchina nel traffico. L’officina è chiusa fino alle 8:30 e chissà se avrà un mezzo sostitutivo. [spero cha almeno legga il Blog]. Discutete pure sui modelli di batterie, l’altimetria dei percorsi, lo stile di guida, io domani sono di nuovo in difficolta, certo ho sbagliato a fidarmi di un nome PEUGEOT, che ha dimostrato di non avere una rete commerciale, una preparazione efficace dei suoi concessionari, una scarsissima assistenza e controllo su questi, e la totale incuranza del cliente (per telefono e e-mail). Buona settimana a voi!!!

    • Alessio Salvati said, on 8 dicembre 2013 at 14:26

      certo che leggo il blog porti lo scooter in officina anche alle 7 di mattina e lasci le chiavi nelle maglie del bandone del negozio oppure al bar in via bocchi che lo ritiro io lo scooter in sostituszione è in officina ed è il solito

  36. Alessio Salvati said, on 8 dicembre 2013 at 14:42

    dimenticavo ma lo scooter va ho è fermo? è solo un problema di autonomia ? perché se è solo quella deve vedere con il conta km parziale ,quanto fa da carico e scarico ,perché non è detto che la meta delle tacche sia preciso meta chilometri da percorrere , le ripeto che a 4 gradi l’autonomia cala drasticamente perché le litio hanno queste caratteristiche , e se economizza partendo più piano il display segnalerà 59 o 60 :e comunque stiamo parlando di soli 2 km di autonomia, in più le litio si possono scaricare anche 10 volte al giorno quindi se non le basta l’autonomia basta ricaricarlo più spesso: che gli fa pure bene alle batterie; le ricordo che lei si lamenta dell’autonomia anche con quello della sym ,che io impresto a tutti e nessuno si lamenta , quindi mi da dà pensare che lei e troppo esigente in fatto di autonomia rispetto alla tecnologia attuale, purtroppo chi compra questi mezzi deve accettare dei compromessi ; o risparmia e si adatta all’autonomia o va a benzina e non risparmia ,ora la tecnologia e cosi fra 20 anni chi sa!

    • Maria Tallarico said, on 8 dicembre 2013 at 18:12

      Lo scooter PEUGEOT e.Vivacity è stato in carica fino alle ore 10:15 del 8/12/13 ed all’accensione, l’indicatore di carica presentava tutte le tacche illuminate (le verdi, le gialle e la rossa) riportando con “possibile” autonomia 58Km. Ho percorso 3Km (viale Giannotti, Viale Europa fino all’ Istituto Volta di Bagno a Ripoli. Ho parcheggiato e spento scooter. Alle 10:50 del 8/12/13 ho riacceso lo scooter, che non ho posto sotto carica per assenza di colonnine perché avevo percorso solo 3.000metri, e l’indicatore di carica presentava tutte le tacche spente o di colore grigio (le verdi, le gialle e la rossa) riportando con “possibile” autonomia — Km. Cose sa, abbiamo intrapreso la documentazione fotografica e video di quanto il mio povero lessico tecnico mi permette di descrivere. Quella che gli trasferimmo non sembra essere stata utile a rendere affidabile il mezzo ed efficace la permanenza in officina. Per quanto riguarda l’autonomia del veicolo sostitutivo da Lei messo a disposizione il mercoledì 5/12/13 non ha consentito a mio marito di effettuare 2 tratte di complessivi 24 Km. Infatti, ed erroneamente, nella scelta del produttore, con i suoi onerosi aspetti economici, optammo per il prodotto PEUGEOT che riporta un autonomia di 60 (58)Km e non Sym che riporta un autonomia di 30. Ma 3 Km ( 3.000 metri), a batterie cariche alle 10:15, in percorso con una pendenza di 13m (pianeggiante), con indicatore poi totalmente grigio alla 10:50, mi sembra non essere attribuibile all’eccessive esigenze rispetto alle prerogative illustrate dal produttore per l’oggetto vendutomi.

      • Alessio Salvati said, on 8 dicembre 2013 at 21:09

        se le spie erano spente come lei dice non è un problema di autonomia ma probabilmente un falso contatto che va risolto in officina e nel minor tempo possibile porti lo scooter in officina prima dell’apertura con la chiave master sotto sella e la chiave la lasci pure al bar in via bocchi o nel bandone che quando arrivo lo guarderò con la massima priorità

  37. Maria Tallarico said, on 27 dicembre 2013 at 17:20

    ore 9:30 7 tacche accese.
    ore 11:13 KM 5123 all’ accensione 10 tacche bianche e 0 KM d’autonomia. Erogazione al motore presente rientro alla colonnina. 18 giorni e 227 KM dall’ ultimo intervento (9/12/13)
    ore 12:45 in carica alla colonnina tacca rossa ed 1 tacca gialla accesa, 1 tacca gialla lampeggiante (in carica)
    ore 13:27 in carica alla colonnina 9 tacche accese, 1 tacca verde lampeggiante (in carica)
    in meno di un ora la batteria a piena carica? Forse c’è qualche problema alla centralina?!!!
    Dal manuale a pagina 11/14 della versione italiana si evince che una batteria completamente scarica necessita in media dalle 5 alle 8 ore di ricarica per raggiungere una capacità del 100% e di circa 3 o 5 ore di ricarica per una capacità dell’80% a seconda del modello con 2 o 1 caricabatteria). Se la temperatura è vicina a 8°C la ricarica sarà più lenta. Oggi la temperatura era di 6°C.

    • jumpjack said, on 27 dicembre 2013 at 17:24

      Ho aggiunto una foto del cruscotto sennò non si capisce molto… Il tuo è fatto così?

      • Maria Tallarico said, on 27 dicembre 2013 at 17:48

        se mi dici come si fa, t’invio le foto reali

        • jumpjack said, on 27 dicembre 2013 at 18:20

          Puoi mandarmele a jumpjack at libero dot it

        • jumpjack said, on 3 maggio 2014 at 8:08

          Ehi, come va con questo scooter? Ce ne parli solo quando si rompe…. Ce l’hai ancora? Va?

          • salvati alessio said, on 3 maggio 2014 at 12:10

            va bene perche da me non è piu tornata era un problema di colonnine che avevano sbalzi di corrente che la mandava in tilt abbiamo contattato la silfi che dovrebbe aver risolto il problema

          • Maria Tallarico said, on 4 maggio 2014 at 8:08

            Scrivo appena posso, non scrivo per far polemica, ne abbiamo già troppa nella vita di tutti i giorni. Forse anche per scaramanzia! (?). Ritirai lo scooter il 10/1/14. Al 20/1/14 cruscotto allagato. L’elettronica non ha dato altri problemi (fin’ora), resta il fatto che rileggendo quanto scritto su questo blog si può affermare tutto ed il contrario di tutto. L’ultimo intervento di Salvati Alessio (della Ditta Salvati Umberto, informato dei fatti) del 28/12/13 parla di “credo ci sia dei cavetti che uniscano le batt con dei problemi”. ed il 3/5/14 parla delle colonnine. Il costruttore ed installatore è la GiGiEffe, la società comunale d’erogazione elettrica è la Silfi, per chi volesse approfondire il problema. Solo il 9/1/14 mi è stato richiesto espressamente di portare in officina la prolunga fornitami all’acquisto. Resta da dire che la casa costruttrice, in 14 mesi non ha risposto a nessuna mia comunicazione, che non mi è stato rilasciato dal concessionario o suo fiduciario alcun attestato degli interventi e fermo del mezzo.

            • jumpjack said, on 4 maggio 2014 at 8:58

              Ah… e se fosse invece solo un problema di umidità che si infiltra nel cruscotto??? Visto che ci entra la pioggia, forse ci entra anche l’umidità, e basta una goccia di rugiada per mandare in tilt un circuito elettronico! E i sintomi di uno o due contatti in corto sono proprio comportamenti anomali e non riproducibili!
              Probabilmente se un giorno aprissi il cruscotto troveresti il circuito incrostato di sali, quello che resta dopo un cortocircuito dovuto all’acqua. Per eliminare le incrostazioni basta uno spazzolino da denti con un po’ di viakal (a batterie scollegate!), contro l’umidità un po’ di silicone lungo le giunture della plastica.

    • Alessio Salvati said, on 27 dicembre 2013 at 20:38

      deve essere un filo che non fa contatto perché quando il cruscotto non comunica con la centralina puo dare automomia 0 ed il conta km risulta tutto a zero zero tacche zero km zero autonomia a volte basta spengere e riaccendere il quadro per ripartire comunque se passa in officina faremo la richiesta per un impianto elettrico nuovo .il problema è che per fare cio serve lo scooter in officina e per essere sicuro che vada dovrei provarlo io per un po di giorni,altro problema e che lei non lo puo lasciare più di una giornata lo scooter e si lamenta sempre dello scooter che gli do in sostituzione , purtroppo lo scooter va lasciato in officina per il tempo necessario alla riparazione ed alla prova su strada dato che non sempre da quel problema ma lo da in modo sporadico se continua a lasciarmi lo scooter e non mi da il tempo di provarlo io devo andare a tentativi e il problema non si risolve e lei avra sempre il problema. sesta sempre sottinteso che le verra riparato lo scooter in garanzia ed in modo definitivo

    • jumpjack said, on 28 dicembre 2013 at 11:37

      Mi chiedo: ma non potrebbe essere solo rotto il computer e non lo scooter?
      Cioè, quando la batteria viene indicata come vuota, lo scooter va o no?
      Perche, se il computer è impazzito, puoi sempre fare “alla vecchia maniera”: hai 1800 Wh a bordo, lo scooter ne consuma in media 35 a km, quindi puoi farci in media 50 km. Se lo usi per fare sempre lo stesso percorso casa-lavoro, sai esattamente quanto è lungo, quindi sai sicuramente se ce la fai o no.
      Se invece il computer spegne lo scooter quando vede le batterie scariche, è un altro paio di maniche…
      Ma in ogni caso la Peugeot ha un po’ scassato i maroni, il mezzo è palesemente difettoso, e dopo diversi mesi risulta non riparabile, va cambiato gratis in garanzia, punto e basta!

      Adesso provo a scrivergli.

      • Alessio Salvati said, on 28 dicembre 2013 at 13:27

        no non è quel tipo di problema ora è in officina e provo ma credo ci sia dei cavetti che uniscano le batt con dei problemi comunque i problemi li anno dato solo la prima serie quella dopo non sono mai stati difettosi quelli che scrivano su questo forum sono sempre i soliti 2 o 3 sfortunati per ora i difetti li abbiamo risolti tutti

  38. Archgianluca said, on 4 maggio 2014 at 9:19

    Buongiorno a tutti,
    sono stato probabilmente uno dei primi a segnalare problemi.
    Dopo lunghe trattative con la Peugeot (e con l’intervento di Salvati) lo scooter è stato sostituito e quello che ho attualmente è da considerare ottimo.
    Mai avuto un problema, salvo il parziale distacco del porta targa, dovuto probabilmente ad un urto nel parcheggio.
    Ho subito il furto di un tappino di gomma del contachilometri che ho fatto prontamente rimettere, per evitare la possibilità di infiltrazioni di acqua.
    Salvati mi ha consigliato l’estensione (a pagamento) della garanzia che ho sottoscritto, ma penso forse che sia stata una precauzione eccessiva.
    La autonoma è rimasta quella dei primi mesi; prestazioni, freni e tenuta sono ancora molto buoni (forse è possibile migliorare l’aderenza sul bagnato con gomme più idonee a tale situazione) e le strade di Firenze sono da considerare un ottimo test per ammortizzatori e assemblaggio.
    In poche parole, dopo i problemi iniziali, è possibile giudicare più che positivamente il mezzo che vale certamente il prezzo pagato (che non è proprio pochissimo).

    • jumpjack said, on 4 maggio 2014 at 11:30

      Grazie per il feedback.
      A proposito di autonomia, sarebbe interessante se tu e altri poteste inserire i vostri dati su questo sito:
      http://www.spritmonitor.de/en/

      Al momento quanti km riuscite a fare con una ricarica completa?
      E lo scooter viene fornito con spina SCAME o normale (shucko) per la ricarica?

      • Archgianluca said, on 4 maggio 2014 at 14:02

        Non so esattamente: nel centro di Firenze le colonnine sono moltissime e quindi il problema non si pone.
        Ho testato l’autonomia una sola volta e mi sembra di aver percorso circa 45 Km e di avere ancora un poco di carica. Comunque i Km erano anche con alcune salite e senza risparmiare carica (penso che lo stile di guida conti molto/moltissimo). Mi è stato detto che conta anche la temperatura: in inverno le batterie soffrono e quindi ….
        Una nota nel vecchio scooter era consigliabile effettuare la ricarica solo a batteria scarica, con questo mi è stato detto che è meglio ricaricarlo appena possibile (e quindi anche con carica al di sopra del 70%). Ho seguito il consiglio e per adesso tutto è ok.
        Lo scooter mi è stato consegnato con la spina schuko, ho fatto fare una prolunga con l’altra (di cui non ricordo il nome, forse è proprio la Scame) da un elettricista specializzato e una seconda con una spina da cantiere (tipo IP 55).
        Il primo mio elettrico lo ho acquistato verso la fine degli anni ’90 (un Mase), devo dire che mi aspettavo un progresso più rapido. Inoltre mi aspettavo che il problema ambientale fosse affrontato più seriamente dagli amministratori: in questi ultimi anni di inquinamento non si parla quasi più.

        • jumpjack said, on 5 maggio 2014 at 8:23

          Grazie per la testimonianza. Se per “vecchio scooter” intendi lo sciot’elec, penso avesse batterie al nichel, quindi con effetto memoria, quindi da ricaricare solo quando completamente scariche.

          • io said, on 5 maggio 2014 at 9:07

            prima di tutto si chiama scoot’elec le batterie sono al nichel-cadmio e si possono ricaricare quando vuoi ,ha un caricabatterie sofisticato che fa da sè un reset periodico per annullare effetto memoria le mie sono ancora quelle originali sono a 20.000km , devo dire che non tutti riescono a gestire questo scooter ci vuole un pò d’amore e anche cervello .

      • Maria Tallarico said, on 7 maggio 2014 at 15:15

        non mi pare che accetti i modelli elettrici, nella selezione a tendine il modello e-vivacity non è previsto. Come dobbiamo fare?

      • Maria Tallarico said, on 17 settembre 2014 at 18:24

        Ho archiviato sul sito che hai indicato, una volta presa la mano, si può fare. Per 3102 KM percorsi tutti in città, mi segnala un consumo di 130 KWh, come per 4,2 KWh ogni 100 KM. Se non ho letto male le caratteristiche tecniche le batterie incamerano 2 KW, quindi con un “pieno” potrei fare 48 KM.

        • jumpjack said, on 17 settembre 2014 at 18:39

          Molto interessante grazie, i tuoi risultati sono in linea col consumo medio di 40 Wh/km per un ciclomotore elettrico.
          Sì, se consumi 4,2 kWh per 100 km significa che con 2 kWh puoi fare 48 km.
          Ci sei mai riuscita effettivamente a farli?

          • Maria Tallarico said, on 17 settembre 2014 at 19:02

            non me lo posso permettermelo perché dovrei consumare la 10° tacca £la rossa) a rischio di blocco. Con l’attività frenetica odierna non posso permettermelo! Dal 8/12/13 ho fatto 169 ricariche e solo 4 o 5 arrivando alla colonnina con 2 o 3 tacche ( 1 tacca 0,2Kw). In quelle occasioni mi ha richiesto 3 o 4 ore per una ricarica completa. (perché è cambiato l’avatar??)

  39. Archgianluca said, on 5 maggio 2014 at 14:57

    Si intendevo il vecchio Peugeot Scoot’elec (ne ho avuti 2-3 se non ricordo male).

    Sono d’accordo con l’ultimo intervento ci vuole razionalità (cervello) e attenzione (amore) per gestire bene un elettrico.

    Gestito “a modino” può garantire una buona tenuta nel tempo e grandi soddisfazioni, ovviamente se non sei un appassionato di Harley Davidson.

  40. Maria Tallarico said, on 3 aprile 2015 at 16:10

    È brutto farsi sentire solo quando le cose non vanno bene, ma fin ora avevo trattenuto il fiato, ma dopo la revisione a 9954 Km il 26/2/14, l’ultima ricarica a KM 10390 il 2/4/15 2Kw 59KM presso la Colonnina Pubblica N°28 prodotta dalla GiGiEffe, e gestita dalla Silfi, con prese 3A CEICIVES (2 poli + terra + contatto pilota), con i differenziali 0,03A obbligatori per normativa.
    Dopo l’ultimo tragitto concluso il 3/4/15 ore 8:15 a Km 10401, con indicatore livello di carica batteria di trazione a 1,6Kw (8 tacche) e sensore d’autonomia a 43Km.
    Panne alla riaccensione alle 9:44 (Km 10401), con check-up completo, l’ indicatore livello di carica batteria di trazione a 0 e sensore d’autonomia a 0 Km.
    Portato lo scooter presso il rivenditore/officina assistenza di Salvati Umberto, e presentato il problema a Salvati Alessio che verificato, richiama alla memoria che è lo stesso difetto già presentatosi, e indica:
    1) di rimettere incarica lo scooter,

    -vista l’annosa e fumosa storia di questo scooter inizio palesemente a prendere appunti di quanto mi viene indicato-

    2) il problema è dato dagli sbalzi di tensione delle colonnine, succede anche a casa ma si risolve con uno stabilizzatore
    3) Bisogna chiamare la Silfi per far veder la colonnina e come mai ci sono gli sbalzi di tensione,

    -il sig. Alessio Salvati , nel vedendomi prendere diligentemente e palesemente trascrivere le sue indicazioni afferma che “ se sta registrando il colloquio con lui, non autorizza alla ….. “ e lo tranquillizzo che non registro nulla di nascosto e sto solo trascrivendo quanto dal lui affermato e non contraddetto alla rilettura-

    4) La colonnina è troppo vicina alla centralina e subisce picchi e la Silfi non ha messo lo stabilizzatore
    Alle 10:33, a motorino acceso, ricompare sul quadro l’indicatore livello di carica batteria di trazione a 1,4Kw (8 tacche) e sensore d’autonomia a 39 Km.
    Il Signor Salvati Alessio mi annunci ed esegue la revisione del software, a garanzia scaduta.
    Durante le verifiche elettroniche il signor Salvati Alessio, mi domanda se so dove sia la centralina elettrica che serve la colonnina, e non riesco a dissimulare la mia meraviglia per la domanda. Il sig. Alessio Salvati, cerca di spiegarmi la congruità della domanda, perché sapendo ove sia la centralina potrei utilizzare una colonnina più distante e quindi meno soggetta a gli sbalzi.
    Durante i controllo mi chiede del funzionamento delle frecce, e contestualmente spruzzo uno spray sui contratti e sulla leva del freno di sinistra, e riferisco che non Funzionano spesso e la sinistra è aritmica. Il signor Alessio Salvati mi dice che non è importante l’aritmia.
    A fine intervento chiedo il prezzo, e la documentazione dell’ intervento, ed il signor Alessio Salvati mi dice che non c’è costo in quanto ha fatto solo l’aggiornamento del software e vuole essere gentile.
    Ma come mai non si legge da nessuna parte di questo problema?
    La Peugeot fornisce lo scooter con spina schuko e quindi per ricarica domestica, che però dovrà essere assistita da stabilizzatore. La ricarica domestica deve essere fatto in locale privato e controllato, garage per chi abita da oltre il pian terreno, o cortile privato o simili per chi abita al piano terreno.
    Non è possibile, per legge, tendere cavi da un utenza privata ad un luogo pubblico (la strada).

    Per le utenze al pubblico vi sono le leggi ed i regolamenti nazionali ed europei
    CEI-CIVES (Comitato elettrotecnico italiano – Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali)
    http://www.ceiweb.it/it/lavori-normativi-it/comitati.html
    Quindi in venditore dello scooter fornisce, a pagamento, una prolunga a norma con spina industriale a 4 poli di cui uno “comunica” con la colonnina ed una presa per la spina del cavo dello scooter. A chi giova questo? (Cui prodest?).
    In nessuna pubblicità o manuale la Peugeot diffida dall’usare le colonnine pubbliche, che per un mezzo pubblicizzato con 60 Km d’autonomia a piena ricarica di 2KW, ma che di fatto è di 48 km ( 4,2 kWh per 100 km) il mercato sarebbe 0. [Dati di 2 anni calcolati da https://www.spritmonitor.de ID: 638740 Peugeot e-vivacity dall’ 8/12/13 al 7/01/15, 240 registrazioni per 4.687 km e 199 kWh]

    • jumpjack said, on 3 aprile 2015 at 17:18

      Grazie, sempre interessanti i tuoi resoconti. Peccato per la sfiga! Però quella degli sbalzi di tensione mi pare un’ipotesi azzardata, basata su… che cosa? Sensazioni? Percezioni? O misurazioni?
      In realtà credo che una colonnina sia molto più stabilizzata e regolata di un impianto casalingo!
      Possibile che nessun altro al mondo scriva su un blog le sue esperienze su questo scooter? Hai provato a scrivere agli utenti di spritmonitor? Ci sono le mail.

      • Maria Tallarico said, on 3 aprile 2015 at 17:33

        Sul spiritmonitor ci sono pochissimi veicoli elettrici con serie di dati brevi e non coincidenti nei tempi e non mi pare nessuno italiano. Gli sbalzi sono la tesi del sig. Alessio Salvati. Ma anche su questo blog ne ha espresse diverse e non condivisibili.
        Come mai non compare più il mio avatar?

        • jumpjack said, on 3 aprile 2015 at 17:46

          Non so che dirti dell’avatar…
          Adesso vado a fare un sondaggino su spritmonitor…

          • Archgianluca said, on 3 aprile 2015 at 18:21

            Buongiorno, come forse ricorderete sono stato uno dei primi a lamentare problemi con il nuovo Peugeot. Sono circa a 6 mila Km, tutti ovviamente in città o meglio quasi tutti in aree ztl e pedonali e quindi con frequenti partenze, fermate, ecc.
            Ora a distanza di circa 3 anni devo dire che passati i primissimi problemi (e cambiato lo scooter) non ho avuto il minimo fastidio. In realtà carico lo scooter nelle solite 2-3 colonnine (via Pellicceria, Stazione, piazza Cestello) e non ho avuto il minimo problema sia con la spina originale che con la 4 poli. Vedo spesso altri Peugeot e ci scambiamo opinioni, ma salvo i primissimi periodi adesso quasi nessuno lamenta problemi.

            • jumpjack said, on 3 aprile 2015 at 19:04

              E come hai fatto a fartelo cambiare?

              • Anonimo said, on 9 luglio 2015 at 21:44

                Allarchitetto gianluca non ha cambiato lo scooter peugeot ma io come concessionaria,peugeot ha contribuito con uno sconto ,io ho ritirato lo scooter e l’ho rivenduto ed il nuovo proprietario non ha avuto mai problemi .il fatto che il sig gianluca abbia usufruito di questa agevolazione da parte mia e di peugeot é dovuta al fatto che è il primo eviva venduto a firenze e non sapevamo che il problema erano hli sbalzi di tensione ,infatti quandolo usaavo io lo scooter non dava problemi.secondo voi perche stanno sostituendo tutte le colonnine con delle nuove stabilizzate?

            • Maria Tallarico said, on 3 aprile 2015 at 19:11

              Il punto è che avendo già sostituito 2 o 3 scooter, a me non lo hanno sostituito e non mi hanno detto nulla sul problemi rilevati

            • Anonimo said, on 7 aprile 2015 at 18:19

              grazie1000

            • Maria Tallarico said, on 8 aprile 2015 at 16:14

              Per quanto riguarda la spina normale a 3 poli, la casa costruttrice delle colonnine mi rispose, per scritto, “Non esiste una prolunga sicura da sbalzi di tensione ma lo scooter dovrebbe avere una sorta di stabilizzatore.”, e il gestore della rete elettrica mi scrisse”Visto che Lei vorrebbe usare un adattatore, è doveroso segnalarLe che in ambito pubblico, ad oggi, è concessa la ricarica di modo 3, ossia, il cavo non dovrebbe avere adattatori lungo il percorso.Purtroppo non tutti i motorini escono dotati di cavo a 4 poli, e capisco che gli utenti si trovano in difficoltà.”
              Pongo la domanda, il quarto polo come viene ricevuto dalla spina schuko in dotazione allo scooter Peugeot?

              • jumpjack said, on 10 aprile 2015 at 15:46

                L’adattatore a 4 poli è “truccato” per bypassare i sistemi di sicurezza della colonnina: sullo scooter non c’è l’elettronica di controllo necessaria, perchè la shucko ha solo 3 fili, quindi l’elettronica di controllo viene messa dentro all’adattatore…

                • alessio said, on 13 aprile 2015 at 11:06

                  l’elettronica nell’adattatore è un diodo ed una resistenza e basta se la colonnina non è stabilizzata puo succedere casini lo scooter ha una sua elettronica di controllo ma se gli sbalsi sono troppo eccessivi non puo fare niente devano stabilizzare le colonnine

          • jumpjack said, on 3 aprile 2015 at 19:04

            Cavolo,UN solo evivacity!!

        • Anonimo said, on 7 aprile 2015 at 17:11

          confermo che essendo una colonnina molto vicina alla centralina sente molto gli sbalsi di tensine chiamai gia la silfi che mi confermò che non avevano lo stabilizzatore di tensione .senza questi stabilizzatori essendo uno scooter molto complesso può andare in tilt la bmu centralina pilotaggio batterie ,quasi sempre basta solo resettare la centralina a folte pero va in corto .quello che consiglio e di chiamare la silfi e spiegare il fatto perche anche la ditta che produce le colonnine mi dette ragione , ma solo telefonicamente .oppure di spostare lo scooter in una colonnina piu lontana. infatti i sig tallarico telefonarono alla silfi e vennero a controllare la colonnina e per un annetto circa non hanno avuto piu problemi

        • Anonimo said, on 7 aprile 2015 at 18:18

          puo essere piu chiara perche non ho capito il senzo del discorso

      • Anonimo said, on 7 aprile 2015 at 18:15

        no le colonnine sono prive di stabilizzatori e siccome ne sono successi molti di questi casi ho datto delle ricerche ed è risultato che si guastano sempre nelle solite zone .nella mia officina per esempio non ci sono mai stati casi di sbalzi di tensione e mai problemi perche essendoci sempre tutte le luci accese e gli strumenti sempre accesi anche se ci fosse degli sbalzi si distribuirebbe su tutti gli apparecchi e quindi attutirebbe lo sbalzo

  41. Archgianluca said, on 4 aprile 2015 at 9:53

    In realtà è stata la buona volontà (e correttezza) di Salvati che, in estrema sintesi, si è sostituito a Peugeot. Da parte mia ho rotto abbastanza le scatole alla Peugeot, facendo capire (e pesare) che non ero proprio uno sprovveduto e che stavo per portarli davanti al Giudice di Pace: penso che in minima parte abbiano contribuito anche loro. Adesso tutto va che è un piacere e siamo ritornati allo standard dei vecchi modelli (affidabili, pratici, ecc.). L’ultimo intervento di Salvati, un aggiornamento del soft, ha riportato anche del brio in ripresa, che con il tempo e gli aggiornamenti precedenti, si era un poco appannato.

    • Maria Tallarico said, on 8 aprile 2015 at 16:05

      Il numero di telaio del mio scooter è 702 acquistato a settembre 2012, ed ho conosciuto la vicenda di uno scooter con ultimi numeri di telaio 705, anche questo comprato a settembre 2012 dallo stesso negozio, che ha avuto vicende difficili da credere, contemporaneamente alle mie. Lo scooter 705 è stato cambiato, il mio no, quali sono le ultime tre cifre del suo scooter e quando lo ha acquistato da Salvati moto.
      Come già detto la Peugeot Italia non si è mai fatta sentire in nessun modo.

      • alessio said, on 13 aprile 2015 at 11:02

        con lei no con me si quando c’e un problema peugeot è sempre disponibile

  42. Maria Tallarico said, on 16 aprile 2015 at 17:40

    Revisione a 9954 Km il 26/2/14
    Penultima panne il 3/4/15 a Km 10401 per l’ indicatore livello di carica batteria di trazione a 0 e sensore d’autonomia a 0 Km.
    Presso il Concessionario Officina Salvati Moto, effettuato l’aggiornamento del software mi viene detto che il problema è risolto.
    15/4/15 Panne dopo aver percorso nella giornata 25 Km, consumando 0.8KWh, (Km 10537 totali, dopo 583 Km dall’ultima revisione ufficiale, dopo 141 Km dall’ aggiornamento software) all’ultima riaccensione ha presentato un fantasmagorico lampeggiare di tutto il quadro con tutte le sue spie, icone, suonerie per poi spengersi esausto e inamovibile, salvo l’umana spinta della proprietaria.
    16/4/15 consegna nuovamente al Concessionario Officina Salvati Moto, la prima diagnosi è “panne della centralina che controlla le batterie”. Prognosi riservata, fino alla conclusione delle verifiche elettroniche, in tele consulto con la Peugeot (in Francia?!?). Sono in ansia, la cosa è grave, tanto che per la prima volta l’elettromeccanico mi ha fornito il foglio di consegna, su cui aveva riassunto i sintomi.
    Non so cosa fare, chiedo aiuto! Se la diagnosi fosse infausta (600 euro di riparazione)?, e se decideranno il trasferimento dello scooter in Francia (è già accaduto ad altri, per numerosi mesi) come farò a restare sola, non ho la forza, che fare ? Approfittare della bella stagione ed usare la bicicletta? Non ce la faccio, sento che potrei ricadere nell’ abisso della combustione interna.

    • jumpjack said, on 16 aprile 2015 at 17:50

      ‘sto scooter è una tragedia, io a queto punto andrei dal Giudice di Pace e pretenderei un rimborso o una sostituzione di sana pianta.

  43. Maria Tallarico said, on 17 aprile 2015 at 12:51

    Aggiornamento ad oggi dalla Società SILFI

    non risultano alla nostra società richieste di intervento per ripristini a seguito di mancanza di alimentazione alla colonnina in oggetto;
    non c’è inerenza con la vicinanza di un contatore e punto di distribuzione di energia dell’ENEL, altrimenti si sarebbero registrati danni anche agli utenti di energia elettrica asserviti da quel punto di distribuzione;
    la distribuzione dell’energia si configura con standard di tensione, frequenza e continuità di servizio i cui riferimenti si possono ricercare nel sito del AEEG, dove si riportano i livelli minimi e massimi di tensione, la frequenza, il numero dei guasti accettabili ed il numero di buchi di tensione accettabili.
    A tali standard i costruttori di veicoli elettrici si devono attenere per i dimensionamenti elettrici dei veicoli.
    Nel restare a disposizione per un eventuale sopralluogo congiunto, indichiamo il nominativo del nostro ing. Antonio Pasqua tel. 055/575.396 – 588.663, e l’indirizzo di posta elettronica della nostra azienda – segreteria@silfi.it
    Distinti saluti
    SILFIspa

    • jumpjack said, on 17 aprile 2015 at 13:36

      E’ quello che dicevo… E’ lo scooter a essere difettoso.

  44. Maria Tallarico said, on 20 aprile 2015 at 12:15

    Da una ricerca, non molto approfondita per la mia superficiale conoscenza delle lingue, ho rilevato
    1 blog francofono http://www.avem.fr/avis-utilisateur-scooter-electrique-peugeot-e-vivacity-catastrophe-1524.html che riporta le lamentele di un utente Posté le 03-02-2015 par Jacky F “Peugeot e-vivacity : Catastrophe!” e si domanda – “Suis le seul à avoir ce problème?- “
    1 Blog tedesco http://www.elektroroller-forum.de/E-Roller-Forum/viewtopic.php?f=28&t=1668 che riporta le lamentele di 4 utenti. E Struppi » Mo 17. Jun 2013, 16:14 si domanda ” Wer hat da ähnliche Probleme (ich habe leider noch nirgends einen anderen e-Vivacity gesehen …)“
    Nel Regno Unito E-vivacity non risulta commercializzato e nessun blog riporta commenti
    I blog spagnoli riportano solo gli articoli di lancio commerciale (2011-2012) alcuni commenti sulle caratteristiche illustrate, ma nessun giudizio da chi lo ha usato.
    Sul questo Blog ci sono altri 3 utenti che lamentano difetti e panne.
    Nel web italiano ho rintracciato un ulteriore utente che ha dovuto sopportare difetti, panne e lunghe attese per la restituzione di uno scooter funzionante.
    La distribuzione geografica degli utenti con scooter in panne e difetti è di 4 utenti in Toscana.
    Le panne e difetti lamentati sono tutti inerenti l’elettronica con tempi d’intervento, chiarezza dei concessionari, presenza dei distributori nazionali analoghe e deludenti.

    • jumpjack said, on 20 aprile 2015 at 13:49

      Molto iteressante grazie

      • Maria Tallarico said, on 6 maggio 2015 at 17:16

        Può essere anche questa un’iniziativa Interessante, non so se è la bacheca giusta in questo forum.
        http://www.electraproject.eu/news/228-firenze-regional-event-nice-to-meet-ele-c-tra
        During the Festival of Europe 2015, the City of Florence and the stakeholders of the European project Ele.C.tra., which aims to promote the spread of electric scooters, organize the City tour and electric vehicles test drives on Saturday, May 9.
        Owners of electric motorcycles and quadricycles can participate in the tour. Interested people have to register here.
        All day long, until 18:30, there will be an exhibition area of electric vehicles and dedicated area to the test drives in Largo Annigon.

    • Alessio said, on 17 giugno 2015 at 19:34

      Be su tutti quelli venduti 4 utenti non sono molti…… Oggi ho rivisto lo scooter in ricarica alla solita colonnina difettosa, se lo continua a ricaricare li senza stabilizzatore può essere che lo scooter si riguasti, cambi colonnina o lo stabilizzi perche se rimane fermo dopo da colpa a peugeot

  45. manetto manetti said, on 7 gennaio 2016 at 14:40

    sono manetto manetti il mio scoot’elec peugeot viaggia ancora alla grande forse lui camperà più di mè se lo tratti come si deve

    • jumpjack said, on 7 gennaio 2016 at 15:13

      Complimenti! Che batterie ha al momento? Hai dati su quanto sono durate le varie batterie?

  46. Maria Tallarico said, on 12 luglio 2016 at 10:17

    E-Vivacity annunciato nel 2009, commercializzato fine 2011 consegne nel 2012. In Francia non più in listino del ottobre 2015, in Italia non più in listino dal gennaio 2016. 4 anni scarsi. Problemi d’assistenza assente inefficace inefficiente in Italia, Francia, Germania, Austria. L’ scoot’elec viaggia ancora in Italia, Francia e Germania. Tutta colpa delle colonnine di Firenze !!! La casa assemblatrice ha fatto bene a ritirarlo dal mercato perché, si perderà degli acquirenti, ma gli utenti non sono degli di un tale modello !!!


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