Lavandini otturati
Pubblicato da jumpjack su 30 Dicembre 2007
Cosa c’entra un post sui lavandini otturati in un blog come questo?!?
Niente, ma dopo la cultura che mi sono fatto per cercare su internet attrezzi adatti a sturare
uno scarico insturabile, mi serviva un posto dove prendere qualche appunto, senza usare
foglietti volanti o un documento sparso chissà dove sull’hard disk…
Un po’ di nomenclatura:
drain = scarico
drain trap = sifone
clogged drain = scarico otturato
drain unclogger = sturalavandini
drain auger = ”trivella” sturascarichi (la classica “molla” con manovella)
drum canister auger = molla sturascarichi a tamburo (vedi sotto)
kitchen drain clogged = scarico della cucina otturato
plunger = sturalavandini a ventosa
sink = lavandino
faucet = lavandino
strainer = copriscarico (nel lavandino)
vent = sfogo d’aria dell’impianto idraulico (?)
bathtub = vasca da bagno
overflow outlet = ”troppo pieno” (il buchetto del lavandino da dove esce l’acqua se il lavandino, tappato, si riempie troppo)
stubborn clogs = otturazioni ostinate
Channel Type Pliers = ”pappagallo” (forse; quelle pinze regolabili, apposta per i tubi)
Nut = dado
Spiegazioni varie su come sturare uno scarico intasato:
HowStuffWorks (sturare scarico)
HowStuffWorks (rimozione tappo del lavandino in caso di rottura meccanismo)
DoItYourself (sturare scarico)
DoItYourSelf (pagina su scarichi VERAMENTE intasati!)
HomeRepair (usare una sonda a tamburo)
Siti con accessori vari per sturare scarichi:
AceHardware (probabilmente solo USA)
PlumbingHardwareStore (solo USA)
ToolsDirect (solo USA)
Attrezzi:
Molla a tamburo da 6 metri azionata da trapano (16,26 $)
Molla a tamburo da 8 metri azionata a mano (12,82$)
Sturatubi profesisonali vari:
==== Update 2008 ====
Alcune considerazione sulle “otturazioni difficili”:
- Le otturazioni difficili sono quelle che si trovano oltre il sifone del lavandino, quindi dentro al muro. Queste otturazioni non sono “risolvibili” con mezzi chimici, per un semplice motivo geometrico: la quantità di sgorgante contenuta in una bottiglia è di circa un litro; ma se l’otturazione si trova tanto dentro il muro da richiedere una molla di tre metri, vuol dire che tra il tappo è il lavandino ci sono tre metri di tubo di 3 centimetri di diametro, per un volume totale di 3.14 * (1.5)^2 * 300 = 2120 cm^3 = 2 litri. Se vi siete accorti che serve una molla di 5 metri per raggiungere il tubo, vuol dire che il volume è addirittura di 3,5 litri!!
Quindi basta usare 3 o 4 bottiglie di soda o acido solforico? NIENTE AFFATTO! Perun motivo molto semplice:
versando acido solforico o soda caustica nei tubi, se il tappo è troppo lontano dal lavandino, quando il liquido arriva al tappo ha un livelo troppo basso; il risultato è che il tappo si corrode un po’ nella parte bassa… quel tanto che basta a far passare l’acido SOTTO al tappo!

Da quel momento in poi, anche se versate 100 litri di acido, passeranno tutti inutilmente SOTTO al tapppo, che rimarrà esattamente dov’è! E ben presto “crollera’ ” sul buco creato dall’acido e ritapperà i tubi!
Per questo motivo hanno inventato gli sgorgatutto bicomponente a schiuma, che quando entra nei tubi diventa appunto schiuma, che invade completamente i tubi, corrodendo i tappi: resta pero’ il problema di far arrivare la schiuma fino al tappo, e abbiamo visto che potrebbero servire anche 3 o 4 litri di liquido: oltre al costo economico, il costo in inquinamento ambientale è notevole!

Bisogna quindi riuscire ad arrivare fisicamente a “toccare” il tappo. Dopo aver inutilmente cercato in Italia i vari attrezzi elencati sopra, ho deciso di sperimentare metodi alternativi, ma ovviamente simili.
- Di molle collegabili al trapano non se ne trovano… ma ho scoperto che anche quelle normali “a manovella” possono essere collegate al trapano; naturalmente, essendo fuori asse per via della manovella, la parte di molla fuori dal tubo farà delle contorsioni assurde… ma sono abbastanza “controllabili” reggendo la molla per la maniglia di plastica/legno con una mano mentre l’altra attiva il trapano. Pero’ serve un trapano (o un avvitatore, come ha fatto l’utente Giuseppe) di quelli a velocità variabile, in modo da poter far partire la rotazione molto lentamente, e comunque non raggiungere mai la velocità massima.
Usare un avvitatore è più comodo (in effetti il trapano che ho usato io fa anche da avvitatore, con gli appositi accessori), perche’ in caso di aggrovigliamento della molla, basta invertire la rotazione per sbrogliarla.
Tuttavia, anche se i tubi sono molto piccoli (2 o 3 centimetri), sono sempre molto più larghi della molla; si rischia quindi di scavare un buchino nel tappo che ostruisce il tubo, per cui la molla entrerà anche per 5 o 6 metri, dando l’impressione di aver sturato il tubo, ma quando la si ritirerà fuori, il buchino quasi certamente si ritappera, essendo il tappo formato da una schifosa poltiglia molliccia di sapone, olio e rifiuti vari. E’ come infilare un dito nel fango: quando si tira fuori, il buco nel fango dpo un po’ si richiude!

L’uso del trapano permette di scavare un buco un po’ piu’ grosso, ma potrebbe non essere sufficiente a staccare dalle pareti del tubo le incrostazioni piu’ ostinate.

Si puo’ allora provare a fissare un pezzetto di fil di ferro di 4 o 5 centimetri all’estremità della molla, dandogli una forma abbastanza stretta da poter comunque passare nel tubo. Usando poi il metodo suddetto del trapano, e avendo cura di far avanzare e indietreggiae ripetutamente la molla mentre il trapano gira, tutte le pareti del tubo verranno raschiate non solo dal corpo della molla, staccando quindi anche i detriti piu’ ostinati.
L’utente Riccardo (che ringrazio) suggerisce una soluzione meno rischiosa: piegare di una trentina di gradi gli ultimi 2-3 cm della molla, che in genere hanno le spire un po’ piu’ diradate del resto della molla. In questo modo si ha comunque l’effetto “raschiamento” delle pareti, ma non si rischia che il pezzetto di ferro si stacchi e resti nei tubi.

Da notare pero’ che con questo metodo si corrono due rischi:
- si potrebbe staccare il pezzetto di fil di ferro, restare nel tubo, e peggiorare il tappo invece di rimuoverlo!
- potrebbe essere piu’ difficile introdurre la molla nel tubo… o addirittura ESTRARLA dal tubo (potrebbe restare incastrata!), con conseguenze tragiche…
Suggerisco di passare diversi minuti a fare questo giochino col trapano (con o senza fil di ferro aggiuntivo), poi di tirare fuori la molla e sciacquarla con acqua e ricominciare: se quando la si riestrae sarà pulita, vorrà dire che i tubi sono puliti.
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Facendo varie prove, ho scoperto che il modo migliore per corrodere il tappo che si era formato nei mei tubi (uno strano agglomerato biancastro, fatto forse di sapone, calcare e grasso, o chi lo sa?), e che solo l’idraulico con lancia ad altissima pressione è riuscito a eliminare (500 euro, e un anno dopo il tappo c’era di nuovo, percio’ poi ho costruito la molla-trapano da solo!) , è senza dubbio l’acido solforico; gli altri sgorganti, soda caustica compresa, non gli hanno fatto un baffo! L’acido l’ha fatto fuori in 3 minuti!
Ma c’e’ anche un’altra sostanza interessante che ha avuto risultato simile, dissolvendo il tappo in circa 6 minuti: VAPORE. Si’, normale vapore di normalissima acqua di rubinetto!
Per cui mi sono anche comprato una pulitrice a vapore da 40 euro, e ogni tanto la infilo nei tubi di cucina, “vaporizzandoli” per una decina di minuti, finche’ il vapore non esce dal tubo di scarico in giardino! (in bagno non uscirà per via dei sifoni, che stanno li’ apposta per evitare che entrino i gas!).
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AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2009
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Un nuovo punto a favore del vapore.
L’altro giorno entrambi gli scarichi di bagno e cucina hanno ricominciato a “rallentare”; cercando di “prevenire” guai peggiori, ho buttato un litro di acido solforico in entrambi, e dal surriscaldamento dei tubi e dai “rumori gorgoglianti” ho dedotto che probabilmente aveva funzionato… ma poi dopo due giorni si sono completamente tappati! Per colmo di sfortuna, erano le 23.00 di un lunedi’, qundi si prospettava un risveglio piuttosto irritante la mattina dopo, o una notte piuttosto lunga…. Non avendo voglia di andare in garage ad attrezzare il “supertrapano a molla”, ho deciso di fare un esperimento con la vaporella; atteso che, moooolto lentamente, uno dei due scarichi si svuotasse, ho iniziato a inondare di vapore bollente il tubo, per una decina di minuti, dopodiche’ ho rimontato il sifone e fatto la prova: niente da fare, lo scarico e’ ancora quasi completamente otturato. Allora ho avuto l’idea: ma se è vero che il vapore bollente scioglie quegli strani residui bianchi…. forse anche la semplice ACQUA bollente puo’ scioglierli!
Cosi’, faccio scorrere l’acqua nel bide’ (che per qualche motivo non si ottura mai) fino a farla diventare bollente, dopodiche’ apro l’acqua anche nel lavandino, ormai nuovamente vuoto, ma lo faccio col tappo, in modo da riempire competamente il lavandino. Mentre si riempie, immetto di nuovo vapore nei tubi.
Quando il lavandino è pieno d’acqua bollente, ricollego il sifone e stappo.
….
….
niente…. forse…
una bollicina…
…poi si sente un borbottio, un gorglio provenire dal profondo dei meandri dei tubi nascosti nel muro, come una specie di rutto possente…. e giu’, lo scarico inizia a tirar giu’ l’acqua cosi’ in fretta che si crea subito il classico vortice! Si è stappato persino il lavandino di cucina!!!!
Quindi, nuovo metodo:
- se lo scarico è solo molto lento ma non otturato, aspettare che si svuotino i tubi;
- se lo scarico è competamente bloccato, dare un colpo o due di “molla”, tanto per creare un “buchino” nel tappo sufficiente a far pian piano defluire l’acqua
- nel frattempo, scaldare all’ebollizione parecchi litri di acqua sui fornelli, abbastanza da riempire il lavandino E OLTRE (perche’ oltre al lavandino si devono riempire anche i tubi
- inondare i tubi di vapore bollente per una decina di minuti
- ricollegare il sifone e stappare il lavandino in modo che i tubi siano invasi dall’acqua bollente.
Il calore è il peso dell’acqua dovrebbero aver ragione del tappo.

Giuseppe detto
Grazie per i suggerimenti su come sturare gli scarichi. Ho preso spunto e ho realizzato con pochi soldi una nuova soluzione. Comperato un flessibile da idraulico, ne ho tagliato un pezzo da tre metri e applicato ad un avvitatore elettrico ha funzionato alla grande (era già intervenuto un idraulico senza successo!).
emilio detto
Ottima soluzione! Ma come collegare la sonda da idraulico all’avvitatore? E quale diametro minimo dovrebbe avere la sonda? Infine, l’Acido Solforico è controindicato per le tubature di piombo? grazie
jumpjack detto
La infili nel trapano/avvitatore come se fosse una punta qualunque; pero’deve essere un avvitatore con punte intercambiabili, e dotato di “mandrino” in grado di stringere punte di vari diametri.
Non ne sono sicuro, ma credo che mettere acido solforico in un tubo METALLICO sia una PESSIMA idea! Gia’ l’acciaio inossidabile diventa nero, con l’acido solforico! Magari il piombo si buca proprio!
emilio detto
ah già è vero! ho il trapano avvitatore col mandrino, ci provo. Poi cerco di recuperare una vaporella e provo anche con questo metodo. Infine sull’acido solforico ci sono varie versioni, ho trovato su internet questo articolo…
Re: Resistenza all’acido solforico
Il 27/02/2007, latus88 ha detto :
Ciao a tutti, vorrei conoscere quali materiali sono resistenti
all’attacco di acido solforico puro a pressioni e temperature
ambienti. Di sicuro il polietilene (PE) resiste perchè ne sono fatte > le bottiglie di disgorgante, poi il vetro e mi chiedevo se nche i metalli cromati tengono. Aspetto il vostro contributo, grazie.
POLIETILENE, TEFLON, PIOMBO, VETRO, SUI METALLI CROMATI HO DEI DUBBI, TI FACCIO PRESENTE CHE LO IONE SOLFATO AGISCE DA CATALIZZATORE NELLA PLACCATURA DEL CROMO ESAVALENTE
jumpjack detto
‘nsomma poi s’e’ sturato o no?!?
emilio detto
SIIIIIIIIIIIII !!!
l’azione combinata di Vaporella+molla+trapano avvitatore ha fatto il miracolo!! Evitato muratore+idraulico+un sacco di soldi spesi (senza contare il disagio di dover rompere il pavimento per arrivare al blocco del tubo etc etc). Grazie mille per i suggerimenti e spero che questo mio commento possa risultare utile per qualcun altro. Lo scarico del mio lavello è in comune con quello della lavastavoglie ed il blocco era dato probabilmente dai residui del sapone della lavastoviglie combinati con altri residui di cibo etc.
jumpjack detto
Ottimo.
Calcola che io per far venire un idraulico con super-lancia ad alta pressione avevo speso 500 euro!!! e poi un anno dopo si era ritappato tutto da capo!
jumpjack detto
Molla-trapano vs. Lavandini otturati: 3-0
Dopo il primo tentativo riuscito che mi ha spinto a scrivere questa pagina,
dopo il secondo tentativo riuscito dell’utente Emilio,
ecco un terzo tentativo riuscito:
Tubo del vicino; otturato a CINQUE metri dentro il muro (!!!): la molla di 5 metri resta fuori dal tubo per soli 10-15 centimetri; attacco il trapano, frullo e faccio avanti e indietro per meno di 5 minuti: TUTTO LIBERO! Avanti il prossimo!
(E senza neanche una goccia di acido, soda, sgorgante o quant’altro).
emilio detto
grandissimo! dà troppa soddisfazione riuscire nell’impresa di liberare da soli gli scarichi otturati!! pensa che l’idraulico mi aveva già preannunciato che sarebbe dovuto intervenire col muratore, solevare il parquet, bucare il pavimento fino al tubo, etc.. immaginate il costo, lo sporco, il disagio…
grazie mille Jumpjack per questa pagina di consigli che saranno utili ad un sacco di gente. emilio
jumpjack detto
mmmh… devo correggere il punteggio in un 3-1
Il giorno dopo, gli scarichi del vicino non “tirano” piu’: non sono tappati, pero’ sono lenti. E’ strano perche’ abbiamo “trapanato” la molla da tutti i “buchi” possibili: cucina, bagno, bide’, vater, pozzetto di raccordo… La molla ormai passa benissimo ed esce perfettamente pulita!! Ma l’acqua no… Chissa’ perche’!?!?
Pero’ non hanno voluto provare l’Ultima Carta e le Maniere Forti: l’ultima carta sarebbe la vaporella, le maniere forti il pezzo di fil di ferro in cima alla “molla trapanata”.
E’ assurdo, pero’: abbiamo sentito chiaramente che la molla arriva fino alla “colonna”, cioe’ al tubo di raccordo condominiale, scorrendo perfettamente!
Sta a vedere che a forza di buttare acidi, sgorganti e soda (prima di chiamare me avevano provato cosi’…), hanno fuso qualche tubo?!? (sono tutti di plastica).
Alissa detto
Guarda, casca a fagiolo questo post. Io sono 4 anni che litigo con lo scarico del lavandino della cucina, mi ero ingegnata con una canna per l’acqua collegata al lavandino ed infilata nello scarico, ogni tot davo pressione con l’acqua e nel frattempo facevo scivolare la canna avanti e indietro. Questo metodo è decisamente migliore del mio e visto che mi si è riotturato (come giustamente hai ricordato che se il buco liberato è piccolo si ritappa e così è stato), domani proverò il tuo metodo molla-trapano vs. lavandino otturato e vediamo se riusciamo ad aggiornare il punteggio in 4 a 1.
jumpjack detto
Il tuo metodo è ottimo per… lavare i pavimenti della cucina, e nel frattempo farsi la doccia e lavare i piatti!
Lo so perche’ l’ho provato anch’io… inutilmente.
Vediamo come ti va col supertrapano.
calidio detto
ho lo stesso problema in cucina: ho fatto il piccolo (?) errore di spostare il lavello di qualche metro (3) dalla fecale condominiale e il tubo nuovo si ottura regolarmente.
dalla cassetta di ispezione riesoc ad infilare la molla che pero’ apre solo un piccol ovarco che si riottura in poco tempo. L’impianto è fatto con tubi in pvc, incollati col TANGIT : secondo voi resistono all’acido solforico?
jumpjack detto
i miei tubi di plastica hanno resistito a litri e litri di acido solforico. Sono le cromature del lavandino, che non resistono…. Devi usare un imbuto (e i guanti, e gli occhiali).
Ma forse i tubi fanno curve troppo strette e la roba si incastra? O gli hai dato poca pendenza?
Hai provato con la trapa-molla?
riccardo detto
Puoi aggiungere una vittoria nella lotta trapa-molla vs ingorghi disgustosi!
Ti ringrazio per questo utile consiglio: le avevo provate di tutte per un lavandino a doppia vasca in cucina. Prima ho sprecato 1,5 bottiglie di mr.Muscolo(e amio avviso non ha fatto altro che peggiorare la situazione), poi ho dovuto pulire sifone a S e tutti i collegamenti vari, un lavoro che è stato probabilmente inutile quanto disgustoso. Non capivo dove diavolo stava il problema anche perchè non ho idea di come sia realizzato un impianto idraulico dentro il muro. Allora ho provato la ventosa, con ovvie difficoltà visto che il lavandino è doppio. Infine, oramai sull’orlo della crisi di nervi, ho incontrato il tuo tutorial e tutto sembra tornato più o meno alla normalità. Non scende rapidissimamente l’acqua, ma se dovesse intasarsi di nuovo sarò più aggressivo. La trapa-molla(senza ferretto) da 3,5m ha fatto il suo dovere.
ora devo pulire gli allagamenti vari, e farmi una doccia :>
Grazie ciao!
riccardo detto
a dirla tutta, mentre pulivo la molla mi sono accorto che l’estremità finale(dove le spire sono più distanti l’una dall’altra, almeno nella mia)può essere facilmente piegata, così ho deciso di ritentare l’operazione con l’estremità piegata di circa 30°. Questa volta il cavo flessibile è venuto fuori completamente sporco di robbaccia. Prima del piegamento non aveva sortito questi effetti altamente distruttivi nei confronti dello sporco cattivo. Quindi questa secondo me è una buona alternativa al ferretto, che come dici potrebbe non portare ad ottime conseguenze.
jumpjack detto
E pensare che all’inizio scrissi questo post nel blog solo per annotare da qualche parte gli appunti sulla mia “battaglia contro gli scarichi otturati”, in previsione di… tappi futuri! Non pensavo che a nessuno sarebbe mai interessato un post del genere….
Interessante l’idea di piegare la molla invece di attaccarci il ferretto, modifico subito il post. Thanks.
Piccini detto
NON C’E’ il RISCHIO DI FORARE I TUBI SPECIALMENTE SE SONO IN PLASTICA??
jumpjack detto
no, la plastica è resistente all’acido. Piuttosto, le cromature sono un problema, perche’ con l’acido solforico diventano nere.
Piccini detto
Non intendevo l’utilizzo dell’acido solforico ma l’utilizzo di MOLLA + TRAPANO. Ossia usare la molla+trapano non può far sì che si creino dei buchi nel tubo, ossia si insiste a trapanare e magari non si trapana l’otturazione ma il tubo di plastica in una curva.
jumpjack detto
No, la molla è flessibile, non è rigida come la punta di un trapano, e non ha nemmeno la punta, e per di piu’ devi fare continuamente avanti e indietro con la molla, non spingere e basta.
carmine detto
La molla sturascarichi a tamburo si trova in Italia però costa un botto vedere a
http://it.rs-online.com/web/search/searchBrowseAction.html?method=retrieveTfg&Ne=4294958127&N=4294738057+4294954994
Burlo1358 detto
Mi trovo con un problema analogo,lo scarico tappato è stato trattato con un a sonda sturatubi da 4 mt collegata ad una idropulitrice da 160 bar,risultato? nada, allagato la cucina, poi mandando in pressione il tubo si è stappato ma è lento, deduco dunque che il tubo è più lungo della sonda la quale lavandolo ha spostato la porcheria piu avanti creando una diga di grasso,
Adesso proverò con il brevetto “trapa-molla” purchè ne trovi una di lunghezza superiore ai 4 mt.
jumpjack detto
4 metri non sono niente, nel mio appartamentino di 60m^2 ne servono 6 solo per arrivare dalla cucina al bagno, e ce ne vorrebbero altri 3 per arrivare fino in giardino!
Ho sentito dire che ci sono molle anche da 7 o 8 metri!
Prova anche col vapore, quello dovrebbe arrivare anche piu’ in profondità. Se solo ci fosse un modo per far entrare un tubicino, anche minimo, dentro le molle….
burlo1358 detto
Mi sono rivolto ad un negozio specializzato di idraulica e mi è stato sconsigliato la molla di 7/8 mt.perchè, secondo il parere dell’idraulico, se non professionale(costo di 150 €) è difficoltoso inserirla per tutti i metri(appena incontra una curva si ferma), va bene fino a 2/3 mt.
Mi hanno dato un liquido sgorgante ad uso professionale, 1 lt. il quale dopo 30 minuti ha liberato lo scarico.
Mi è andata bene, speriamo che duri….
jumpjack detto
veramente la molla è fatta APPOSTA per non bloccarsi alla prima curva: è per quello che è FLESSIBILE e che ha una manovella! Quando si incastra, giri la manovella mentre spingi la molla, finche’ non passi la curva.
Se lo sgorgante ha funzionato, vuol dire che probabilmente avevi il tappo nel sifone, non nel muro… cioe’ potevi eliminarlo probabilmente smontando il sifone e pulendolo, invece di sprecare soldi e inquinare il mondo…
burlo1358 detto
Il fine giustifica i mezzi.
Sai che lavoro smontare il sifone, che è stato pure siliconato perchè perdeva.
E poi per 1 litro di acido cosa vuoi che sia rispetto a tutti gli ettolitri di schifezze che scaricano in mare certe fabbriche, i depuratori che non funzionano, le petroliere che seminano il loro carico uccidendo ingenti quantità di pesci e altre speci marine ,l’inquinamento atmosferico delle grandi città,quello è inquinare il mondo!
Certo adesso dirai, se tutti fanno come burlo1358, tanti sono i litri di acido che contribuiscono a questo deturpamento dell’ambiente,certo è vero, ma anche tu hai messo il tuo contributo come dichiarato nel post n°14…
ai ai ai ..-
jumpjack detto
>Sai che lavoro smontare il sifone, che è stato pure siliconato perchè perdeva.
A vabbe’, questo è un altro paio di maniche: MAI smontare un tubo siliconato! Se è stato siliconato, vuol dire che c’e’ stat una lunga lotta contro un fottutissimo zampillino d’acqua dall’origine introvabile!! (ci sono passato anch’io… Alla fine mi sono arreso, gocciolava pure col silicone…)
>Certo adesso dirai, se tutti fanno come burlo1358, tanti sono i litri di acido che contribuiscono a questo deturpamento dell’ambiente,certo è vero, ma anche tu hai messo il tuo contributo come dichiarato nel post n°14…
Io (anzi, l’idraulico…) ho proprio esagerato, saro’ arrivato a una decina di litri di inutilità, alla fine (a saperlo prima!!!)
LELE71 detto
Ciao volevo far presente che sono mesi che mi trovo a combattere con lo scarico del lavello di cucina. Il tubo si e’ otturato e dopo aver provato con la ventosa senza risultati ho chiamato l’idraulico che con una molla me lo ha sbloccato……fino alla sera dopo!!! evidentemente ha fatto solo un piccolo buco che si e’ ritappato subito. Mi ha consigliato un acido che usano professionalmente molto probabilmente fatto di soda caustica ma niente!! il tubo e’ sempre otturato e mi ha consigliato di rivolgermi allo spurgo. Adesso prima di fare questo volevo fare un ultimo tentativo con un prodotto americano fatto di acido solforico prima di tentare la trapo-molla pero’ volevo chiedervi se secondo voi non si danneggiano i tubi di plastica anche se il prodotto dovrebbe essere fatto apposta grazie
jumpjack detto
Come puoi leggere nell’articolo, puoi usare tutti gli acidi che ti pare, ma tanto non servono a niente, se il tappo è dentro al muro: funzionano solo per il sifone! Dentro al muro, si limtano a scavare un buco nella parte bassa del tappo, per via della forza di gravità, dopodiche’ tutti i litri di acido che aggiungi dopo se ne vanno via passando per il buchetto!
Ci vorrebbe uno sgorgante a schiuma espansa, ma se il tappo è troppo lontano dentro al muro, non servirà neanche quello.
Secondo me ti conviene provare PRIMA la molla, cosi’ capisci subito quanto è lontano il tappo dall’imboccatura.
Anzi, prima ancora sarebbe meglio, secondo me, smontare il sifone e vedere se c’e’ qualcosa li’.
Paolo da Perugia detto
Blog veramente utile, la lotta contro gli scarichi che si chiudono è un’emergenza di quasi ogni famiglia. Da anni cerco di ovviare al problema inserendo un tubo dentro lo scarico del lavandino, sigillando l’entrata e dando acqua a pressione. Qualche volta funziona (salvo l’immancabile doccia di ritorno, fatta di acqua ed altri deliziosi liquami!), ma dopo pochi giorni il lavandino si ottura di nuovo. Oggi proverò con il metodo trapa-molla e con la vaporella. Se riuscirò a sbloccarlo, penso che non si chiuderà più per un’ottima ragione: da alcuni giorni ho installato un addolcitore all’entrata dell’impianto idraulico di casa e i famosi grumi di consistenza pietrosa che si formano con acqua calcarea + saponi + olii non si formano più: ho già avuto ottimi riscontri nella doccia , nella caldaia e negli scarichi. Vi farò sapere.
Anonimo detto
il mio problema è una ostruzione nello scarico della cucina superiore a 5 metri. Dopo circa 3 litri di disotturante chimico lo scarico funziona poco poco. senza dubbio è avvenuto quello che è stato ampiamente spiegato.
Vorrei provare con il trapano+ molla, ma non riesco a trovare una molla di lunghezza superiore a 5 metri. Vi chiedo informazioni su dove è possibile trovarla o altrimenti un sistema alternativo
bevisal0895
jumpjack detto
mi sembra di aver sentito qualcuno parlare di molle da 8 metri, ma non saprei dove trovarle.
Potresti provare se funziona il metodo del vapore.
Meglio ancora sarebbe cercare il pozzetto di raccordo delle tubature di casa (il mio e’ sotto il water), da cui “attaccare alle spalle” il tappo.
Marco detto
A parte la roba professionale (un’occhiata al catalogo rothenberger è interessante, ma la spesa non è da lavori domestici), io ho una molla “da dilettanti” di 9 metri trovata da Prontogros che ha filiali in tutt’Italia. Tra l’altro, mi è costa meno di quanto mettono quella da 3 metri da Castorama.
jumpjack detto
ottima dritta , pero’ puoi dirci il link esatto alla molla?
Marco detto
L’ho presa un paio d’anni fa e ora non la trovo sul catalogo on line. Se mi capita di passarci davanti, chiedo.
Ciao.
Paolo detto
Scusami, anche io ho il tuo stesso problema (tappo composto da uno strano agglomerato biancastro).
Tu dici che hai utilizzato tra l’altro una vaporella, ossia un ferro da stiro a vapore. Secondo te è sufficiente una vaporella (serbatorio circa di 300ml di acqua) oppure è meglio usare una pulitrice a vapore?
jumpjack detto
per vaporella intendevo proprio una pulitrice a vapore…. La vaporella è un ferro da stiro?!?
Insomma, serve qualcosa che abbia un buco da cui esce vapore a pressione!
kate detto
Ciao,
come prima cosa: questo post è mitico!!!
come seconda cosa: ho il lavandino di cucina intasato, ho provato con gli sorganti chimici, la ventosa e la molla, ma niente. Il problema è che con la molla da 5 m non trovo nessun ostacolo, quindi il blocco deve essere più giù, che si fa in questi casi?
jumpjack detto
Ci sono varie possibilità:
-cerca una molla piu’ lunga
-prova col vapore
-accedi da un altro punto: cerca il pozzetto di raccordo in bagno, o comunque “entra” con la molla dagli altri lavandini o dal water.
comunque assicurati che la molla non trovi davvero niente: puliscila completamente con acqua&sapone, soprattutto la cima, poi inseriscila nei tubi fino in fondo e ritirala fuori: se e’ entrato qualcosa nel buco in cima alla molla, vuol dire che la molla attraversa il tappo, che poi si richiude quando la sfili, quindi puoi usare il “supertrapano”.
Il tutto ovviamente accedendo DAL MURO, non dal lavandino intasato, altrimenti “ti perdi” nel sifone inutilmente.
jumpjack detto
sei poi riuscito?
madebykate detto
Grande Jumpjack!!!
ce l’abbiamo fatta! Ho provato di nuovo con la molla che avevo e gira gira alla fine la molla ha iniziato a divincolarsi, ho estratto e ho visto lo schifosissimo tappo. Adesso il lavandino non è più otturato….la molla non tradisce mai.
Grazie 1000
Davide detto
ahahah… post eccezionale.. anche io sono alle prese con uno scarico ostico che si ottura.. dopo aver visto in azione gli idraulici con la pompa, ora che lo scarico sta nuovamente scivolando verso l’otturazione totale pensavo di utilizzare un compressore portatile per dargli una pompata…
Avevo gia’ provato ai tempi col compressore e un tubo di piccolo diametro forato (negli ultimi 10 cm) ai lati in modo da smuovere la melma sulle pareti dei tubi di scarico ma con scarsi risultati…
Penso che qualche atmosfera diretta in una sola volta faccia di piu’…
Percio’ oltre al compressore e la pistola mi servirebbe qualcosa per interfacciare il tutto al tubo di scarico a parete. l’originale dell’idraulico e un cono di gomma scanalato, cosa potrei usare al suo posto? qualche idea?
jumpjack detto
non capisco cosa intendi per “interfacciare”, non infili il tubo direttamente nel tubo di scarico? Voglio dire, il tubo coi forellini di lato deve andare ben DENTRO al tubo nel muro (metri e metri), non serve a niente se resta nei primi centimetri, ne’ tantomeno serve a niente pompare aria a pressione all’imbocco dello scarico (anzi, comprimeresti ancora di piu’ il tappo).
jumpjack detto
a giudicare dal post precedente, mi sa che hai solo fatto un buchetto nel tappo (a proposito: hai mica fatto una foto dello schifo-tappo?…), ergo tra pochi giorni si ritapperà tutto, se non gli dai giù di vapore adesso che puo’ passare lungo tutti i tubi!
Se hai conservato un po’ di “tappo”, ed è robaccia bianca, puoi fare tut stesso la prova del vapore: prendi un bicchiere pieno d’acqua, ci sospendi sopra un “campione” con un fil di ferro e ficchi tutto nel microonde, o su un fornello se usi un tegame invece di un bicchiere.
madebykate detto
visto che non ho vaporetto (o simili) va bene se butto nel lavandino 10 l di acqua bollente?
mi dispiace ma niente foto dello schifo-tappo, era una roba filosa biancastra.
ho già messo l’acqua a bollire…
jumpjack detto
no, è del tutto inutile: quanto ci metteranno 10 litri d’acqua a passare nei tubi? 6 secondi? 10? Per di piu’ l’acqua passa solo nella parte bassa dei tubi.
Con la pulitrice a vapore io sto 10-20 minuti a “svaporare”, finche’ i tubi diventano letteralmente bollenti! (e anche la pulitrice, occhio!), poi DOPO, quando lo schifo è colato dalle pareti, faccio passare 10 litri d’acqua bollente che si porta via tutto!