Jumping Jack Flash weblog

Lavandini otturati

Posted in Uncategorized by jumpjack on 30 dicembre 2007

Versione “ebook PDF” di queste note:

http://win98.altervista.org/sturatore.pdf

Cosa c’entra un post sui lavandini otturati in un blog come questo?!?

Niente, ma dopo la cultura che mi sono fatto per cercare su internet attrezzi adatti a sturare

uno scarico insturabile, mi serviva un posto dove prendere qualche appunto, senza usare

foglietti volanti o un documento sparso chissà dove sull’hard disk…

Un po’ di nomenclatura:

drain = scarico

drain trap = sifone

clogged drain = scarico otturato

drain unclogger = sturalavandini

drain auger = “trivella” sturascarichi (la classica “molla” con manovella)

drum canister auger = molla sturascarichi a tamburo (vedi sotto)

molla sturascarichi a tamburo

kitchen drain clogged = scarico della cucina  otturato

plunger = sturalavandini a ventosa

sink = lavandino

faucet = lavandino

strainer = copriscarico (nel lavandino)

vent = sfogo d’aria dell’impianto idraulico (?)

bathtub = vasca da bagno

overflow outlet = “troppo pieno” (il buchetto del lavandino da dove esce l’acqua se il lavandino, tappato, si riempie troppo)

stubborn clogs = otturazioni ostinate

Channel Type Pliers = “pappagallo” (forse; quelle pinze regolabili, apposta per i tubi)

Nut = dado

 

 

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Spiegazioni varie su come sturare uno scarico intasato:

HowStuffWorks (sturare scarico)

HowStuffWorks (rimozione tappo del lavandino in caso di rottura meccanismo)

DoItYourself (sturare scarico)

DoItYourSelf (pagina su scarichi VERAMENTE intasati!)

DoItYourSelf (FORUM)

HomeRepair (usare una sonda a tamburo)

Siti con accessori vari per sturare scarichi:

AceHardware (probabilmente solo USA)

AntOnline (solo USA)

PlumbingHardwareStore (solo USA)

HomeAndBeyond  (solo USA)

ToolsDirect (solo USA)

Attrezzi:

Molla a tamburo da 6 metri azionata da trapano  (16,26 $)

Molla a tamburo da 8 metri azionata a mano (12,82$)

Sturatubi profesisonali vari:

REMS

CHL

PULIVAPOR

EUROSYSTEM

MeccanicaVeneta

==== Update 2008 ====

Alcune considerazione sulle “otturazioni difficili”:

- Le otturazioni difficili sono quelle che si trovano oltre il sifone del lavandino, quindi dentro al muro.  Queste otturazioni non sono “risolvibili” con mezzi chimici, per un semplice motivo geometrico: la quantità di sgorgante contenuta in una bottiglia è di circa un litro; ma se l’otturazione si trova tanto dentro il muro da richiedere una molla di tre metri, vuol dire che tra il tappo è il lavandino ci sono tre metri di tubo di 3 centimetri di diametro, per un volume totale di 3.14 * (1.5)^2 * 300 = 2120 cm^3 = 2 litri.  Se vi siete accorti che serve una molla di 5 metri per raggiungere il tubo, vuol dire che il volume è addirittura di 3,5 litri!!

Quindi basta usare 3 o 4 bottiglie di soda o acido solforico? NIENTE AFFATTO!  Perun motivo molto semplice:
versando acido solforico o soda caustica nei tubi, se il tappo è troppo lontano dal lavandino, quando il liquido arriva al tappo ha un livelo troppo basso; il risultato è che il tappo si corrode un po’ nella parte bassa… quel tanto che basta a far passare l’acido SOTTO al tappo!

lavandino-acido

Da quel momento in poi, anche se versate 100 litri di acido, passeranno tutti inutilmente SOTTO al tapppo, che rimarrà esattamente dov’è! E ben presto “crollera’ ” sul buco creato dall’acido e ritapperà i tubi!

Per questo motivo hanno inventato gli sgorgatutto bicomponente a schiuma, che quando entra nei tubi diventa appunto schiuma, che invade completamente i tubi, corrodendo i tappi: resta pero’ il problema di far arrivare la schiuma fino al tappo, e abbiamo visto che potrebbero servire anche 3 o 4 litri di liquido: oltre al costo economico, il costo in inquinamento ambientale è notevole!

lavandino-schiuma1

Bisogna quindi riuscire ad arrivare fisicamente a “toccare” il tappo.  Dopo aver inutilmente cercato in Italia i vari attrezzi elencati  sopra, ho deciso di sperimentare metodi alternativi, ma ovviamente simili.

- Di molle collegabili al trapano non se ne trovano… ma ho scoperto che anche quelle normali “a manovella” possono essere collegate al trapano; naturalmente, essendo fuori asse per via della manovella, la parte di molla fuori dal tubo farà delle contorsioni assurde… ma sono abbastanza “controllabili” reggendo la molla per la maniglia di plastica/legno con una mano mentre l’altra attiva il trapano. Pero’ serve un trapano (o un avvitatore, come ha fatto l’utente Giuseppe) di  quelli a velocità variabile, in modo da poter far partire la rotazione molto lentamente, e comunque non raggiungere mai la velocità massima.

Usare un avvitatore è più comodo (in effetti il trapano che ho usato io fa anche da avvitatore, con gli appositi accessori), perche’ in caso di aggrovigliamento della molla, basta invertire la rotazione per sbrogliarla.

Tuttavia, anche se i tubi sono molto piccoli (2 o 3 centimetri), sono sempre molto più larghi della molla; si rischia quindi di scavare un buchino nel tappo che ostruisce il tubo, per cui la molla entrerà anche per 5 o 6 metri, dando l’impressione di aver sturato il tubo, ma quando la si ritirerà fuori, il buchino quasi certamente si ritappera, essendo il tappo formato da una schifosa poltiglia molliccia di sapone, olio e rifiuti vari. E’ come infilare un dito nel fango: quando si tira fuori, il buco nel fango dpo un po’ si richiude!

lavandino-molla-ritappo

L’uso del trapano permette di scavare un buco un po’ piu’ grosso, ma potrebbe non essere sufficiente a staccare dalle pareti del tubo le incrostazioni piu’ ostinate.

lavandino-molla-trapano

Si puo’ allora provare a fissare un pezzetto di fil di ferro di 4 o 5 centimetri all’estremità della molla, dandogli una forma abbastanza stretta da poter comunque passare nel tubo. Usando poi il metodo suddetto del trapano, e avendo cura di far avanzare e indietreggiae ripetutamente la molla mentre il trapano gira, tutte le pareti del tubo verranno raschiate non solo dal corpo della molla, staccando quindi anche i detriti piu’ ostinati.

L’utente Riccardo (che ringrazio) suggerisce una soluzione meno rischiosa: piegare di una trentina di gradi gli ultimi 2-3 cm della molla, che in genere hanno le spire un po’ piu’ diradate del resto della molla. In questo modo si ha comunque l’effetto “raschiamento” delle pareti, ma non si rischia che il pezzetto di ferro si stacchi e resti nei tubi.

lavandino-supermolla-trapano

Da notare pero’ che con questo metodo si corrono due rischi:

- si potrebbe staccare il pezzetto di fil di ferro, restare nel tubo, e peggiorare il  tappo invece di rimuoverlo!

- potrebbe essere piu’ difficile introdurre la molla nel tubo… o addirittura ESTRARLA dal tubo (potrebbe restare incastrata!), con conseguenze tragiche…

Suggerisco di passare diversi minuti a fare questo giochino col trapano (con o senza fil di ferro aggiuntivo), poi di tirare fuori la molla e sciacquarla con acqua e ricominciare: se quando la si riestrae sarà pulita, vorrà dire che i tubi sono puliti.

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Facendo varie prove, ho scoperto che il modo migliore per corrodere il tappo che si era formato nei mei tubi (uno strano agglomerato biancastro, fatto forse di sapone, calcare e grasso, o chi lo sa?), e che solo l’idraulico con lancia ad altissima pressione è riuscito a eliminare (500 euro, e un anno dopo il tappo c’era di nuovo, percio’ poi ho costruito la molla-trapano da solo!) , è senza dubbio l’acido solforico; gli altri sgorganti, soda caustica compresa, non gli hanno fatto un baffo! L’acido l’ha fatto fuori in 3 minuti!

Ma c’e’ anche un’altra sostanza interessante che ha avuto risultato simile, dissolvendo il tappo in circa 6 minuti: VAPORE. Si’, normale vapore di normalissima acqua di rubinetto!

Per cui mi sono anche comprato una pulitrice a vapore da 40 euro, e ogni tanto la infilo nei tubi di cucina, “vaporizzandoli” per una decina di minuti, finche’ il vapore non esce dal tubo di scarico in giardino! (in bagno non uscirà per via dei sifoni, che stanno li’ apposta per evitare che entrino i gas!).

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AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2009
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Un nuovo punto a favore del vapore.
L’altro giorno entrambi gli scarichi di bagno e cucina hanno ricominciato a “rallentare”; cercando di “prevenire” guai peggiori, ho buttato un litro di acido solforico in entrambi, e dal surriscaldamento dei tubi e dai “rumori gorgoglianti” ho dedotto che probabilmente aveva funzionato… ma poi dopo due giorni si sono completamente tappati! Per colmo di sfortuna, erano le 23.00 di un lunedi’, qundi si prospettava un risveglio piuttosto irritante la mattina dopo, o una notte piuttosto lunga…. Non avendo voglia di andare in garage ad attrezzare il “supertrapano a molla”, ho deciso di fare un esperimento con la vaporella; atteso che, moooolto lentamente, uno dei due scarichi si svuotasse, ho iniziato a inondare di vapore bollente il tubo, per una decina di minuti, dopodiche’ ho rimontato il sifone e fatto la prova: niente da fare, lo scarico e’ ancora quasi completamente otturato. Allora ho avuto l’idea: ma se è vero che il vapore bollente scioglie quegli strani residui bianchi…. forse anche la semplice ACQUA bollente puo’ scioglierli!
Cosi’, faccio scorrere l’acqua nel bide’ (che per qualche motivo non si ottura mai) fino a farla diventare bollente, dopodiche’ apro l’acqua anche nel lavandino, ormai nuovamente vuoto, ma lo faccio col tappo, in modo da riempire competamente il lavandino. Mentre si riempie, immetto di nuovo vapore nei tubi.
Quando il lavandino è pieno d’acqua bollente, ricollego il sifone e stappo.
….
….
niente…. forse…
una bollicina…
…poi si sente un borbottio, un gorglio provenire dal profondo dei meandri dei tubi nascosti nel muro, come una specie di rutto possente…. e giu’, lo scarico inizia a tirar giu’ l’acqua cosi’ in fretta che si crea subito il classico vortice! Si è stappato persino il lavandino di cucina!!!!

Quindi, nuovo metodo (corretto e aggiornato maggio 2010):
– se lo scarico è solo molto lento ma non otturato, aspettare che si svuotino i tubi;
– se lo scarico è competamente bloccato, dare un colpo o due di “molla” (o di acido solforico), tanto per creare un “buchino” nel tappo sufficiente a far pian piano defluire l’acqua
– nel frattempo, scaldare all’ebollizione parecchi litri di acqua sui fornelli, abbastanza da riempire l’intero lavandino (sì, serviranno alcune decine di litri di acqua bollente!)  e oltre (perche’ oltre al lavandino si dovranno riempire anche i tubi
-inondare i tubi di vapore bollente per una decina di minuti, inserendo la vaporella direttamente nel tubo a muro (bypassando quindi il sifone)

- quando l’acqua è all’ebollizione, ricollegare il sifone, e versare l’acqua nel lavandino tappato fino a riempirlo
– quando il lavandino è bello pieno di acqua bollente,  rimuovere il tappo SENZA IMMERGERE LE MANI NELL’ACQUA BOLLENTE, in modo che i tubi siano invasi dall’acqua bollente tutta insieme.

Il calore è il peso dell’acqua dovrebbero aver ragione del tappo.

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Aggiornamento agosto 2010:

Adesso è possibile acquistare in Italia per circa 100 euro un kit idropulitrice+sturatubi:

http://www.sisme-italia.com/store/index.php?main_page=advanced_search_result&search_in_description=1&keyword=idropulitrice

L’idropulitrice costa da 80 a 100 euro, il “tubo sturatubi” da 25 a 65 euro secondo la lunghezza (5-15 metri).

Idropulitrice – 90 euro

Tubo 5 metri – 25 euro

Tubo 15 metri – 60 euro

L’idropulitrice si puo’ comprare in un qualunque negozio “reale” invece che online, il tubo sturatubi non so.

Altro modello di tubo da 15 m – 65 euro

Ugelli vari per sturatubi: http://www.mironeshop.it/Accessori-per-idropulitrici/Sturatubi-e-accessori/Ugelli-per-sturatubi:::1_9_28.html

Riassumendo:

http://www.sisme-italia.com

http://www.mironeshop.it/Accessori-per-idropulitrici/Sturatubi-e-accessori/

http://www.leroymerlin.it/mpng2-front/pre?zone=prodotti&idEIPub=1281011902&pre-fromsearch=yes

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AGGIORNAMENTO FEBBRAIO 2011
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Un utente suggerisce un altro metodo interessante per sturare un lavandino: aspirare anzichè soffiare. Con un bidone aspiratutto da 1300W e meno di 50E è riuscito a tirar fuori dai tubi tutto il tappo.

A me invece è venuta un’idea per la manutenzione dei tubi, per evitare che si tappino: il “curalavastoviglie”, della Finish o di altri, è venduto come prodotto per pulire, appunto, la lavastoviglie, dai residui del lavaggio; siccome probabilmene si tratta degli stessi residui che si trovano nei tubi di scarico, oltre che nella lavastoviglie, usarlo una volta al mese dovrebbe favorire la pulizia dei tubi come della lavastoviglie.

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AGGIORNAMENTO AGOSTO 2011
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Scovato un sito che vende sturatubi all’apparenza formidabili!

http://www.brinko.de/index.php?kat=9&sub=132&pid=391&l=it&PHPSESSID=zlmyubmzhuc

Non solo hanno molle da dieci metri con prolunghe di 10 metri (!!!), ma le molle sono anche “espandibili” con accessori cattivissimi tipo questi (loro li chiamano “graffe”):

E anche una formidabile superpompa che funziona sia in pressione che in depressurizzazione:

E’ un sito tedesco, la spedizione in germania costa 10 euro, in italia chissà…

Ecco invece un probabile rivenditore italiano di roba utile:

http://www.aquilanti.it/PaginaWeb.asp?TipoInclude=PUNT

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Aggiornamento 2 gennaio 2012

Anno nuovo, battaglie nuove!

Ieri sera lo scarico della cucina appariva rallentato, così l’ho “affogato” con 4 pentoloni di acqua bollente, riuscendo a liberarlo. Vittoria? Di Pirro! Stamattina, la vendetta di Cthulhu! Lo scarico del bagno è intasato completamente, non rallentato! Provo anche qui coi 4 pentoloni, sembra che la cosa funzioni…. ma non è vero: dopo un poco i tubi si riempiono di nuovo: tutto completamente intasato. Non da roba bianca, ma da orrida poltiglia verdastra purulenta, che emerge minacciosamente dallo scarico dopo un tentativo rudimentale di sturatura “vecchia maniera” tramite semplice ventosa!

Ma è tardi, devo andare a lavoro!

Cthulhu – Jumpjack: 1-0

Tornando da lavoro, compro una bella bottiglia da due litri di acido solforico al 96%: contro le alghe (presumo siano alghe: sono verdi e “vivono” nello scarico… ma mi chiedo come diavolo ci arrivino, visto che ce le trovo periodicamente) l’acqua bollente non serve, ci vuole l’acido!

Prima di versare l’acido, provo a vedere se per caso lo scarico si è stasato, visto che l’acqua lasciataci al mattino non c’è. Macchè, torna tutto su…

Vabbè, verso mezza bottiglia di acido nell’acqua, tanto è pesante, va a fondo.

Empi gorgoglii immondi e verdastri cominciano a sobbollire nel lavandino vomitando schifezze.

Blobbete, blubbete… blob… blub… E  basta.

Finita la reazione, il lavandino resta intasato e verde melma!!!

Cthulhu – Jumpjack: 2-0

Ok, passiamo alle maniere forti: devo sparargli! Vado in garage ad armarmi  di pompa ad alta pressione. Ma ora il lavandino è pieno di acqua e acido solforico, non posso usare la pompa direttamente!

In tenuta antisommossa composta da abbigliamento da motociclista (casco incluso) e guanti di gomma, carico la superpompa: non le 4 “pompate” consigliate, ma 7-8.

Inserisco la punta nello scarico.

FUOCO!

BUM-GORGLE-burble- gorble-blblbl….

“???”

Ricarico.

Sparo di nuovo:

BAM!!– gorgle-rigurgle-borble

Sento rumori disgustosi provenire da sotto il pavimento del bagno e riecheggiare da fuori del bagno, forse dalla cucina?!? Mah, ispeziono i lavandini di cucina, nessuna fuga di… tentacoli.

Sparo di nuovo in bagno. FUOCO! FUOCO! BAM! BUM!

Sgorgle.. rigurgle..glurglurglur…

Ci vogliono una decina di spari perchè Cthulhu soccomba e smetta di gorgogliare ad ogni sparo! Alla fine lo scarico funziona bene… ma sarà davvero finita? Terrò la superpompa in bagno ancora per un paio di giorni, in attesa di sviluppi. Per adesso la supermolla non è ancora servita (meglio, la quantita di smerdamento dovuta all’utilizzo della supermolla è sempre colossale), ma vedremo.

Per adesso:

Cthulhu-Jumpjack: 2-2

Aggiornamento 10 gennaio 2012:

nuovo risultato: Cthulhu-Jumpjack: 3-2

Il porco si era solo nascosto, non se n’era andato. Si è ripresentato una settimana dopo l’intervento, rallentandomi di nuovo tutti gli scarichi. Ho deciso di riprovare con un po’ di acido solforico (che ha sempre qualcosa da dire, anche quando i tubi sembrano puliti inizia a gorgogliare e bollire, e poco dopo il sifone scotta!), ma più che altro con l’acqua bollente: sembra funzionare, gli scarichi si liberano…. per un po’…

Cthulhu-Jumpjack: 3-3

16 Gennaio:

il porco immondo non demorde; ho ancora in salotto trapamolla (ancora inutilizzata), acido e superpompa, pronti all’offensiva sin dal 2 gennaio; lui non molla, continua a vomitarmi addosso acqua sudicia e putrida. Stamattina mi tocca andare a lavoro lasciando acqua putrida nel lavandino.

Parziale: 4-3

In serata volevo dare battaglia al cornuto, ma sono tornato a casa la sera tardi e non ho avuto tempo. La cucina rimane uno schifo e non ho nè tempo nè voglia di riordinare. Mi metto invece a fare esperimenti con il tubo di scarico del sifone: ieri ho “giocato” con l’interno, scoprendo che era rivestito di uno strato di alghe verdi a sua volta ricoperto di uno strato di calcare (o sapone) bianco, che sono riuscito a eliminare, dopo qualche minuto di vapore bollente, con semplice acqua corrente.

Oggi passo all’esterno, immondamente marroncino appiccicaticcio disgustoso. In un punto metto detergente spray da cucina, in un altro acido solforico al 96%, lascio agire un po’, poi risciacquo con una spugna bagnata. Il risultato è più o meno lo stesso, lo schifo (che era stato depositato lì dalle mie manacce zozze qualche mese fa, dopo aver estratto una putrida trapamolla dopo la sua missione) si stacca facilmente con semplice acqua corrente. Ma la vedo difficile insaponare o “solforizzare” tutte le pareti interne di 10 metri di tubo… Comunque l’interessante non è questo, ma un effetto collaterale: mentre “giocavo” con l’acido solforico (metti e risciacqua il tubo con acqua corrente, metti e risciacqua, metti e risciacqua), il sifone bolliva e ribolliva…. finchè non mi sono trovato il lavandino pieno di “acqua solforica”!!!

E ora che faccio?

Uhhm…. Sto lì a pensare, ….  quando all’imprvviso il lavandino fa un rutto e ingoia tutto!

Acqua sparita, apro il rubinetto al massimo, ma non riesco più a far riempire il lavandino!!

Ma che cavolo è successo?!? Stavolta chi ha vinto?!? Io non stavo neanche giocando??!!!

Boh.

Mi sono rotto le pa**e, la casa ormai è uno schifo comunque, domani parte la trapamolla, la faccio arrivare fino in giardino,  se non mi fermano arrivo fino al depuratore a 10 chilometri da qui.

Aggiornamento 26 gennaio 2012

La settimana scorsa mi sono messo a trapanare con la molla; ci sono stato un’ora buona, rannicchiato sotto al lavandino di cucina in mezzo alla melma puzzolente, e la molla ha tentato un paio di volte di strangolarmi a mo’ di pitone, uscendo dal tubo mentre trapanavo; ogni volta che a tiravo fuori dopo averla pulita, era sempre totalmente zozza. Ne ho approfittato per fare degli esperimenti:

- immersione statica in acido solforico: nessun effetto

- agitazione in acido solforico: nessun effetto

- immersione statica in viakal: nessun effetto

- agitazione in viakal: nessun effetto

- immersione statica in acqua bollente: ehi, sembra funzionare…

- agitazione in acqua bollente: scomparso tutto! Pulita come appena comprata!!! Peccato che abbia potuto fare l’esperimento solo con la punta della molla, metterla per intero a bollire nel pentolone che poi dovrei usare per la pastasciutta mi fa troppo schifo… ma il risultato è interessante.

Tornando al mio tubo, ho rinunciato a trapamollare dopo la quarta o quinta volta: la molla esce sempre zozza, ma l’acqua scorre bene, quindi… aspettero’ fino a quando si ritappa tutto…

Intanto ho fatto un altro esperimento: il tubo a “Y”: mettendo un tubo a Y tra il sifone e il muro, in teoria dovrebbe essere possibile usare la molla senza usare il sifone; in realtà nel mio caso è un gran casino, perchè il tubo di raccordo è solo vagamente infilato nel muro, a pescindere dalla “Y”, e aggiungendo la Y e trapamollando il tutto… beh, esce fuori un gran groviglio condito di melma!!!! Per di più, il tappo che mi hanno dato col tubo a Y non è a vite, ma ad incastro; pensavo bastasse, non essendo pressurizzata l’acqua di scarico… invece no, quando ho aperto il rubinetto si è stappato il tubo e… vi lascio immaginare. (vaff…)

Quindi, niente tubo a Y; almeno, non con tubi & tappi solo “appoggiati”, bisognerebbe fissarli bene (ma non ho proprio voglia).

Altro esperimento, col vapore: avendo un pezzo di tubo di scarico di 40 cm che mi avanza, ho deciso di verificare la capacità di penetrazione del vapore: ho appoggiato il tubo all’ingresso dello scarico nel muro, e iniziato a svaporare all’altra estremità; bastano un minuto o due perchè l’intero tubo diventi abbastanza bollente da non potersi tenere in mano! Certo, il tubo non ha curve…. ma il vapore non dovrebbe avere troppi problemi a percorrere le curve! Non posso però sapere fino a che profondità il calore riesce ad arrivare senza essere dissipato dal muro, boh? Un metro? Due? Dieci? Chi lo sa…

Comunque, il punteggio finale di questa nuova partita sembra Jumpjack-Cthulhu 5-4 ; se per i prossimi 6 mesi non si ritappa niente, la considererò una vittoria. Cercherò di barare usando più spesso il curalavastoviglie e il vapore. :-) E voglio provare anche a far scorrere, ogni tanto, acqua bollente nei tubi per qualche minuto; proveniente dal rubinetto, non dai pentoloni, così posso farne scorrere quanta ne voglio… anche se non è molto ecologico, ma ch’aggia fa’? L’idraulico non lo voglio chiamare, è inutile: quei 500 euro che gli ho dato 5 anni fa dovranno bastargli per almeno altri 5!!! > : – )

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467 Risposte

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  1. Giuseppe said, on 7 dicembre 2008 at 0:52

    Grazie per i suggerimenti su come sturare gli scarichi. Ho preso spunto e ho realizzato con pochi soldi una nuova soluzione. Comperato un flessibile da idraulico, ne ho tagliato un pezzo da tre metri e applicato ad un avvitatore elettrico ha funzionato alla grande (era già intervenuto un idraulico senza successo!).

    • Anonimo said, on 24 agosto 2011 at 11:00

      DISGORGANTE E UNA PENTOLA DI ACQUA BOLLENTE,HO SFIDATO COSI’ I PEGGIORI INGORGHI INCONTRATI IN 15 ANNI DI MESTIERE,VI ASSICURO CHE SONO POCHISSIMI GLI INGORGHI CHE RESISTONO A QUESTO SISTEMA.

      • jumpjack said, on 24 agosto 2011 at 13:55

        quale disgorgante? Soda?

      • nick said, on 23 ottobre 2011 at 18:04

        grazie! E’ vero, tre litri di acido solforico e due pentole di acqua bollente hanno spomato lo scarico! Ovviamente non mi sono fermato lì e utilizzando la sonda sturatubi e l’idropulitirice per pulire le pareti del tubo…. Comunque mai abbassare la guardia ho in mente di fare una manutenzione periodica mensile con idropulitrice e sonda. La prevenzione è la migliore cura.
        Saluti e grazie per il blog….. utilissimo per una delle peggiori esperienze di vita che mi siano capitate (dodici metri di tubo senza pendenza dalla cucina, collegato a doccia e lavandino del bagno….. porkissima genialata!).

    • franz said, on 22 agosto 2012 at 11:11

      ciao a tutti, scrivo qui per postare la mia soluzione all’eterna lotta fra Uomo e Ingorgo.

      parliamo di ingorgo in cucina, a mio parere il più terribile perchè non si tratta di una ‘banale’ palla di capelli ma di una vera e propria incrostazione di grumi bianchi di grasso, saponi e altra robaccia inorganica. ovviamente il tappo è ben dentro al muro.
      lo scarico raccoglie quello che viene dalla cucina, dalla lavastoviglie e, molto molto più a valle, da un lavandino che si trova all’esterno (che però funzionava alla perfezione)..

      il lavello è completamente bloccato, smonto quindi il sifone e tutti i tubi fino a quello nel muro, controllo che siano liberi e mi preparo tutto l’armamentario che mi servirà in futuro. le ‘armi chimiche’ le tengo alla fine, sia perchè anti-economiche e anti-ambientali sia per il semplicissimo motivo che se butto l’acido nei tubi e poi questo non funziona mi ritroverò con i tubi pieni di acido e quindi senza possibilità di lavorarci!

      1^ mossa: ventosa, che è SEMPRE la prima mossa da provare, sia per la sua economicità, che per la sua efficienza che per il tempo che richiede, spesso è la prima arma e quella che sblocca il tutto, ma ovviamente non in questo caso.
      2^ mossa: molla semplice. infilo dentro per tutti i 6 metri della sua lunghezza, ma purtroppo non riesco a raggiungere il blocco, che a quanto pare è ancora più in la (ho una casa grande), arma di solito risolutiva ma in questo caso inutile.
      3^ mossa: compressore ad aria. provo a infilare un banale compressorino ad aria da 8 bar per vedere se riusciva a fare qualcosa, inutilmente.. l’aria si limitava ad uscire dallo straccio bagnato che avevo messo per tappare il resto del buco.. forse sarebbe potuto servire se fossi riuscito a sigillare per bene l’ingresso del tubo, ma non è stato questo il caso.
      4^ mossa: il compressore ad acqua. anche qui nutrivo qualche dubbio, non tanto sulla potenza del compressore, che è discreta ma che non è comunque professionale, quanto per il discorso fatto sopra: qualunque cosa che lavori a pressione deve avere dei sigilli alle estremità. se il primo sigillo è costituito dal tappo/ingorgo, il secondo non c’è e si deve in qualche modo creare.. purtroppo non ho a disposizione granchè, e devo riprovare con degli stracci bagnati. esce un rigagnolo d’acqua dall’ingresso del tubo da cui sto sparando, perlomeno non inondo la cucina ma purtroppo, anche con questo metodo, niente da fare.
      5^ mossa: LA SOLUZIONE FINALE. disperato mi metto a cercare su internet e mi imbatto in questo blog. scartata per le ragioni che già conoscete la Divina Trapamolla, e non disponendo di robe che emettono vapore, opto per l’ultima cosa che ho in casa, ovvero IL BIDONE ASPIRATUTTO! http://images.leroymerlin.it/images/1fed/33689390-00-94006-479bc6a03e7af4703fb9a21b03e9ca62_200.jpg
      e qui vale la pena spendere due parole.. pagato l’anno scorso una miseria (30€ forse), si è rivelato innanzitutto un’ottima aspirapolvere, dato che grazie al serbatoio gigante non soffre mai di cali di potenza dovuti al serbatoio pieno, versatile dato che può aspirare solidi e liquidi, economico oltre che per il prezzo (costa meno di un quinto di un buon aspirapolvere) anche per il fatto che non ha bisogno di sacchetti puzzolenti da cambiare e affidabile.. mancava la prova del 9, e dopo aver invocato il Santo protettore degli Scarichi (jumpjack, il cui nome mi ricorda una canzone dei rolling stones..) ed aver immolato in suo onore una mosca che in quel momento mi girava intorno, sono passato all’azione. noto subito che il tubo dell’aspirapolvere combacia perfettamente con quello nel muro, eliminando i problemi che ho detto prima riguardo alla sigillatura.. che fosse un segno divino?
      accendo e da subito ha iniziato a fare rumori terribili e il tubo sussultava paurosamente, ma non mi sono lasciato impressionare.. dopo una ventina di secondi si iniziano a sentire dei rumori come quando si aspirano dei sassolini o dei chicchi di riso, seguiti di tanto in tanto da ‘botti’ di pezzi più grossi: era il tappo che iniziava a sfaldarsi! spengo l’aspirapolvere e controllo il contenuto: oltre alla puzza e all’acqua nera c’erano anche dei residui di robe buttate già dal lavandino e soprattutto pezzi di roba bianca non meglio identificata.. miracolo! conservo qualche campione per poter fare qualche esperimento e vado avanti.. dopo ben 5 secchi di zozzeria finalmente l’acqua che mando giù torna su quasi limpida.. tappo eliminato!
      metto tutto a posto, rimonto i tubi e inizio a lanciare giù secchiate d’acqua bollente, tanto per rimuovere eventuali residui.. l’acqua va giù alla perfezione, missione compiuta! ;)

      • jumpjack said, on 22 agosto 2012 at 13:33

        ah ah ah, grande!
        certo pero’…. CINQUE secchi???
        Cmq l’origine del mio nick è solo indirettamente una canzone, solo perchè questa ha a sua volta ispirato un vecchio film ;-)

  2. emilio said, on 23 dicembre 2008 at 16:22

    Ottima soluzione! Ma come collegare la sonda da idraulico all’avvitatore? E quale diametro minimo dovrebbe avere la sonda? Infine, l’Acido Solforico è controindicato per le tubature di piombo? grazie

    • jumpjack said, on 23 dicembre 2008 at 16:42

      La infili nel trapano/avvitatore come se fosse una punta qualunque; pero’deve essere un avvitatore con punte intercambiabili, e dotato di “mandrino” in grado di stringere punte di vari diametri.

      Non ne sono sicuro, ma credo che mettere acido solforico in un tubo METALLICO sia una PESSIMA idea! Gia’ l’acciaio inossidabile diventa nero, con l’acido solforico! Magari il piombo si buca proprio!

  3. emilio said, on 24 dicembre 2008 at 10:16

    ah già è vero! ho il trapano avvitatore col mandrino, ci provo. Poi cerco di recuperare una vaporella e provo anche con questo metodo. Infine sull’acido solforico ci sono varie versioni, ho trovato su internet questo articolo…

    Re: Resistenza all’acido solforico
    Il 27/02/2007, latus88 ha detto :
    Ciao a tutti, vorrei conoscere quali materiali sono resistenti
    all’attacco di acido solforico puro a pressioni e temperature
    ambienti. Di sicuro il polietilene (PE) resiste perchè ne sono fatte > le bottiglie di disgorgante, poi il vetro e mi chiedevo se nche i metalli cromati tengono. Aspetto il vostro contributo, grazie.

    POLIETILENE, TEFLON, PIOMBO, VETRO, SUI METALLI CROMATI HO DEI DUBBI, TI FACCIO PRESENTE CHE LO IONE SOLFATO AGISCE DA CATALIZZATORE NELLA PLACCATURA DEL CROMO ESAVALENTE

  4. jumpjack said, on 6 gennaio 2009 at 17:22

    ‘nsomma poi s’e’ sturato o no?!?

  5. emilio said, on 8 gennaio 2009 at 9:10

    SIIIIIIIIIIIII !!!
    l’azione combinata di Vaporella+molla+trapano avvitatore ha fatto il miracolo!! Evitato muratore+idraulico+un sacco di soldi spesi (senza contare il disagio di dover rompere il pavimento per arrivare al blocco del tubo etc etc). Grazie mille per i suggerimenti e spero che questo mio commento possa risultare utile per qualcun altro. Lo scarico del mio lavello è in comune con quello della lavastavoglie ed il blocco era dato probabilmente dai residui del sapone della lavastoviglie combinati con altri residui di cibo etc.

    • jumpjack said, on 8 gennaio 2009 at 9:33

      Ottimo.
      Calcola che io per far venire un idraulico con super-lancia ad alta pressione avevo speso 500 euro!!! e poi un anno dopo si era ritappato tutto da capo!

  6. jumpjack said, on 11 gennaio 2009 at 17:52

    Molla-trapano vs. Lavandini otturati: 3-0
    Dopo il primo tentativo riuscito che mi ha spinto a scrivere questa pagina,
    dopo il secondo tentativo riuscito dell’utente Emilio,
    ecco un terzo tentativo riuscito:
    Tubo del vicino; otturato a CINQUE metri dentro il muro (!!!): la molla di 5 metri resta fuori dal tubo per soli 10-15 centimetri; attacco il trapano, frullo e faccio avanti e indietro per meno di 5 minuti: TUTTO LIBERO! Avanti il prossimo! ;-)
    (E senza neanche una goccia di acido, soda, sgorgante o quant’altro).

  7. emilio said, on 12 gennaio 2009 at 9:13

    grandissimo! dà troppa soddisfazione riuscire nell’impresa di liberare da soli gli scarichi otturati!! pensa che l’idraulico mi aveva già preannunciato che sarebbe dovuto intervenire col muratore, solevare il parquet, bucare il pavimento fino al tubo, etc.. immaginate il costo, lo sporco, il disagio…
    grazie mille Jumpjack per questa pagina di consigli che saranno utili ad un sacco di gente. emilio

    • jumpjack said, on 12 gennaio 2009 at 13:48

      mmmh… devo correggere il punteggio in un 3-1 :-(
      Il giorno dopo, gli scarichi del vicino non “tirano” piu': non sono tappati, pero’ sono lenti. E’ strano perche’ abbiamo “trapanato” la molla da tutti i “buchi” possibili: cucina, bagno, bide’, vater, pozzetto di raccordo… La molla ormai passa benissimo ed esce perfettamente pulita!! Ma l’acqua no… Chissa’ perche’!?!?
      Pero’ non hanno voluto provare l’Ultima Carta e le Maniere Forti: l’ultima carta sarebbe la vaporella, le maniere forti il pezzo di fil di ferro in cima alla “molla trapanata”.

      E’ assurdo, pero': abbiamo sentito chiaramente che la molla arriva fino alla “colonna”, cioe’ al tubo di raccordo condominiale, scorrendo perfettamente!
      Sta a vedere che a forza di buttare acidi, sgorganti e soda (prima di chiamare me avevano provato cosi’…), hanno fuso qualche tubo?!? (sono tutti di plastica).

  8. Alissa said, on 23 gennaio 2009 at 17:26

    Guarda, casca a fagiolo questo post. Io sono 4 anni che litigo con lo scarico del lavandino della cucina, mi ero ingegnata con una canna per l’acqua collegata al lavandino ed infilata nello scarico, ogni tot davo pressione con l’acqua e nel frattempo facevo scivolare la canna avanti e indietro. Questo metodo è decisamente migliore del mio e visto che mi si è riotturato (come giustamente hai ricordato che se il buco liberato è piccolo si ritappa e così è stato), domani proverò il tuo metodo molla-trapano vs. lavandino otturato e vediamo se riusciamo ad aggiornare il punteggio in 4 a 1.

    • jumpjack said, on 23 gennaio 2009 at 19:08

      Il tuo metodo è ottimo per… lavare i pavimenti della cucina, e nel frattempo farsi la doccia e lavare i piatti! :-)
      Lo so perche’ l’ho provato anch’io… inutilmente.
      Vediamo come ti va col supertrapano. ;-)

  9. calidio said, on 23 febbraio 2009 at 17:17

    ho lo stesso problema in cucina: ho fatto il piccolo (?) errore di spostare il lavello di qualche metro (3) dalla fecale condominiale e il tubo nuovo si ottura regolarmente.
    dalla cassetta di ispezione riesoc ad infilare la molla che pero’ apre solo un piccol ovarco che si riottura in poco tempo. L’impianto è fatto con tubi in pvc, incollati col TANGIT : secondo voi resistono all’acido solforico?

    • jumpjack said, on 23 febbraio 2009 at 18:25

      i miei tubi di plastica hanno resistito a litri e litri di acido solforico. Sono le cromature del lavandino, che non resistono…. Devi usare un imbuto (e i guanti, e gli occhiali).
      Ma forse i tubi fanno curve troppo strette e la roba si incastra? O gli hai dato poca pendenza?
      Hai provato con la trapa-molla? :-)

  10. riccardo said, on 9 marzo 2009 at 16:28

    Puoi aggiungere una vittoria nella lotta trapa-molla vs ingorghi disgustosi!
    Ti ringrazio per questo utile consiglio: le avevo provate di tutte per un lavandino a doppia vasca in cucina. Prima ho sprecato 1,5 bottiglie di mr.Muscolo(e amio avviso non ha fatto altro che peggiorare la situazione), poi ho dovuto pulire sifone a S e tutti i collegamenti vari, un lavoro che è stato probabilmente inutile quanto disgustoso. Non capivo dove diavolo stava il problema anche perchè non ho idea di come sia realizzato un impianto idraulico dentro il muro. Allora ho provato la ventosa, con ovvie difficoltà visto che il lavandino è doppio. Infine, oramai sull’orlo della crisi di nervi, ho incontrato il tuo tutorial e tutto sembra tornato più o meno alla normalità. Non scende rapidissimamente l’acqua, ma se dovesse intasarsi di nuovo sarò più aggressivo. La trapa-molla(senza ferretto) da 3,5m ha fatto il suo dovere.
    ora devo pulire gli allagamenti vari, e farmi una doccia :>

    Grazie ciao!

  11. riccardo said, on 9 marzo 2009 at 17:32

    a dirla tutta, mentre pulivo la molla mi sono accorto che l’estremità finale(dove le spire sono più distanti l’una dall’altra, almeno nella mia)può essere facilmente piegata, così ho deciso di ritentare l’operazione con l’estremità piegata di circa 30°. Questa volta il cavo flessibile è venuto fuori completamente sporco di robbaccia. Prima del piegamento non aveva sortito questi effetti altamente distruttivi nei confronti dello sporco cattivo. Quindi questa secondo me è una buona alternativa al ferretto, che come dici potrebbe non portare ad ottime conseguenze.

    • jumpjack said, on 10 marzo 2009 at 8:44

      E pensare che all’inizio scrissi questo post nel blog solo per annotare da qualche parte gli appunti sulla mia “battaglia contro gli scarichi otturati”, in previsione di… tappi futuri! Non pensavo che a nessuno sarebbe mai interessato un post del genere….

      Interessante l’idea di piegare la molla invece di attaccarci il ferretto, modifico subito il post. Thanks.

  12. Piccini said, on 16 marzo 2009 at 10:35

    NON C’E’ il RISCHIO DI FORARE I TUBI SPECIALMENTE SE SONO IN PLASTICA??

    • jumpjack said, on 16 marzo 2009 at 19:18

      no, la plastica è resistente all’acido. Piuttosto, le cromature sono un problema, perche’ con l’acido solforico diventano nere.

  13. Piccini said, on 16 marzo 2009 at 19:39

    Non intendevo l’utilizzo dell’acido solforico ma l’utilizzo di MOLLA + TRAPANO. Ossia usare la molla+trapano non può far sì che si creino dei buchi nel tubo, ossia si insiste a trapanare e magari non si trapana l’otturazione ma il tubo di plastica in una curva.

    • jumpjack said, on 16 marzo 2009 at 20:06

      No, la molla è flessibile, non è rigida come la punta di un trapano, e non ha nemmeno la punta, e per di piu’ devi fare continuamente avanti e indietro con la molla, non spingere e basta.

  14. carmine said, on 18 marzo 2009 at 15:48

    La molla sturascarichi a tamburo si trova in Italia però costa un botto vedere a
    http://it.rs-online.com/web/search/searchBrowseAction.html?method=retrieveTfg&Ne=4294958127&N=4294738057+4294954994

  15. Burlo1358 said, on 28 marzo 2009 at 8:53

    Mi trovo con un problema analogo,lo scarico tappato è stato trattato con un a sonda sturatubi da 4 mt collegata ad una idropulitrice da 160 bar,risultato? nada, allagato la cucina, poi mandando in pressione il tubo si è stappato ma è lento, deduco dunque che il tubo è più lungo della sonda la quale lavandolo ha spostato la porcheria piu avanti creando una diga di grasso,
    Adesso proverò con il brevetto “trapa-molla” purchè ne trovi una di lunghezza superiore ai 4 mt.

    • jumpjack said, on 28 marzo 2009 at 10:51

      4 metri non sono niente, nel mio appartamentino di 60m^2 ne servono 6 solo per arrivare dalla cucina al bagno, e ce ne vorrebbero altri 3 per arrivare fino in giardino!
      Ho sentito dire che ci sono molle anche da 7 o 8 metri!

      Prova anche col vapore, quello dovrebbe arrivare anche piu’ in profondità. Se solo ci fosse un modo per far entrare un tubicino, anche minimo, dentro le molle….

  16. burlo1358 said, on 31 marzo 2009 at 18:33

    Mi sono rivolto ad un negozio specializzato di idraulica e mi è stato sconsigliato la molla di 7/8 mt.perchè, secondo il parere dell’idraulico, se non professionale(costo di 150 €) è difficoltoso inserirla per tutti i metri(appena incontra una curva si ferma), va bene fino a 2/3 mt.
    Mi hanno dato un liquido sgorgante ad uso professionale, 1 lt. il quale dopo 30 minuti ha liberato lo scarico.
    Mi è andata bene, speriamo che duri….

    • jumpjack said, on 31 marzo 2009 at 19:52

      veramente la molla è fatta APPOSTA per non bloccarsi alla prima curva: è per quello che è FLESSIBILE e che ha una manovella! Quando si incastra, giri la manovella mentre spingi la molla, finche’ non passi la curva.
      Se lo sgorgante ha funzionato, vuol dire che probabilmente avevi il tappo nel sifone, non nel muro… cioe’ potevi eliminarlo probabilmente smontando il sifone e pulendolo, invece di sprecare soldi e inquinare il mondo… ;-)

  17. burlo1358 said, on 31 marzo 2009 at 23:21

    Il fine giustifica i mezzi.
    Sai che lavoro smontare il sifone, che è stato pure siliconato perchè perdeva.
    E poi per 1 litro di acido cosa vuoi che sia rispetto a tutti gli ettolitri di schifezze che scaricano in mare certe fabbriche, i depuratori che non funzionano, le petroliere che seminano il loro carico uccidendo ingenti quantità di pesci e altre speci marine ,l’inquinamento atmosferico delle grandi città,quello è inquinare il mondo!

    Certo adesso dirai, se tutti fanno come burlo1358, tanti sono i litri di acido che contribuiscono a questo deturpamento dell’ambiente,certo è vero, ma anche tu hai messo il tuo contributo come dichiarato nel post n°14…

    ai ai ai ..- :D

    • jumpjack said, on 1 aprile 2009 at 19:12

      >Sai che lavoro smontare il sifone, che è stato pure siliconato perchè perdeva.
      A vabbe’, questo è un altro paio di maniche: MAI smontare un tubo siliconato! Se è stato siliconato, vuol dire che c’e’ stat una lunga lotta contro un fottutissimo zampillino d’acqua dall’origine introvabile!! (ci sono passato anch’io… Alla fine mi sono arreso, gocciolava pure col silicone…)

      >Certo adesso dirai, se tutti fanno come burlo1358, tanti sono i litri di acido che contribuiscono a questo deturpamento dell’ambiente,certo è vero, ma anche tu hai messo il tuo contributo come dichiarato nel post n°14…

      Io (anzi, l’idraulico…) ho proprio esagerato, saro’ arrivato a una decina di litri di inutilità, alla fine (a saperlo prima!!!)

  18. LELE71 said, on 3 aprile 2009 at 10:23

    Ciao volevo far presente che sono mesi che mi trovo a combattere con lo scarico del lavello di cucina. Il tubo si e’ otturato e dopo aver provato con la ventosa senza risultati ho chiamato l’idraulico che con una molla me lo ha sbloccato……fino alla sera dopo!!! evidentemente ha fatto solo un piccolo buco che si e’ ritappato subito. Mi ha consigliato un acido che usano professionalmente molto probabilmente fatto di soda caustica ma niente!! il tubo e’ sempre otturato e mi ha consigliato di rivolgermi allo spurgo. Adesso prima di fare questo volevo fare un ultimo tentativo con un prodotto americano fatto di acido solforico prima di tentare la trapo-molla pero’ volevo chiedervi se secondo voi non si danneggiano i tubi di plastica anche se il prodotto dovrebbe essere fatto apposta grazie

    • jumpjack said, on 3 aprile 2009 at 13:26

      Come puoi leggere nell’articolo, puoi usare tutti gli acidi che ti pare, ma tanto non servono a niente, se il tappo è dentro al muro: funzionano solo per il sifone! Dentro al muro, si limtano a scavare un buco nella parte bassa del tappo, per via della forza di gravità, dopodiche’ tutti i litri di acido che aggiungi dopo se ne vanno via passando per il buchetto!
      Ci vorrebbe uno sgorgante a schiuma espansa, ma se il tappo è troppo lontano dentro al muro, non servirà neanche quello.
      Secondo me ti conviene provare PRIMA la molla, cosi’ capisci subito quanto è lontano il tappo dall’imboccatura.
      Anzi, prima ancora sarebbe meglio, secondo me, smontare il sifone e vedere se c’e’ qualcosa li’.

      • giacomo said, on 5 agosto 2012 at 19:01

        Non capisco come tanti esperti sturatubi non abbiano pensato al metodo più semplice e sicuro. Aprire il pozzetto sifonato a pavimentoTappare tutti gli scarichi che scaricano nel pozzetto sifonato a pavimento.Immettervi un disgorgante o disotturante dai vari sanitari (lavello, bidet ,lavandino ecc. e lasciarlo agire un congruo numero di ore. Togliere le varie otturazioni dal pozzetto sifonato a pavimento e lasciare scorrere abbondante acqua bollente dai vari componenti. L’aqcqua spazzerà via tutto.Provare per credere.Se non si conosce come è fatto un impianto non si possono trovare le soluzioni adatte alla bisogna.Buon lavoro.

  19. Paolo da Perugia said, on 18 maggio 2009 at 8:32

    Blog veramente utile, la lotta contro gli scarichi che si chiudono è un’emergenza di quasi ogni famiglia. Da anni cerco di ovviare al problema inserendo un tubo dentro lo scarico del lavandino, sigillando l’entrata e dando acqua a pressione. Qualche volta funziona (salvo l’immancabile doccia di ritorno, fatta di acqua ed altri deliziosi liquami!), ma dopo pochi giorni il lavandino si ottura di nuovo. Oggi proverò con il metodo trapa-molla e con la vaporella. Se riuscirò a sbloccarlo, penso che non si chiuderà più per un’ottima ragione: da alcuni giorni ho installato un addolcitore all’entrata dell’impianto idraulico di casa e i famosi grumi di consistenza pietrosa che si formano con acqua calcarea + saponi + olii non si formano più: ho già avuto ottimi riscontri nella doccia , nella caldaia e negli scarichi. Vi farò sapere.

  20. Anonimo said, on 21 maggio 2009 at 21:51

    il mio problema è una ostruzione nello scarico della cucina superiore a 5 metri. Dopo circa 3 litri di disotturante chimico lo scarico funziona poco poco. senza dubbio è avvenuto quello che è stato ampiamente spiegato.
    Vorrei provare con il trapano+ molla, ma non riesco a trovare una molla di lunghezza superiore a 5 metri. Vi chiedo informazioni su dove è possibile trovarla o altrimenti un sistema alternativo
    bevisal0895

    • jumpjack said, on 22 maggio 2009 at 8:16

      mi sembra di aver sentito qualcuno parlare di molle da 8 metri, ma non saprei dove trovarle.
      Potresti provare se funziona il metodo del vapore.
      Meglio ancora sarebbe cercare il pozzetto di raccordo delle tubature di casa (il mio e’ sotto il water), da cui “attaccare alle spalle” il tappo.

    • Marco said, on 8 giugno 2009 at 11:35

      A parte la roba professionale (un’occhiata al catalogo rothenberger è interessante, ma la spesa non è da lavori domestici), io ho una molla “da dilettanti” di 9 metri trovata da Prontogros che ha filiali in tutt’Italia. Tra l’altro, mi è costa meno di quanto mettono quella da 3 metri da Castorama.

      • jumpjack said, on 8 giugno 2009 at 22:13

        ottima dritta , pero’ puoi dirci il link esatto alla molla?

      • Marco said, on 11 giugno 2009 at 18:21

        L’ho presa un paio d’anni fa e ora non la trovo sul catalogo on line. Se mi capita di passarci davanti, chiedo.

        Ciao.

  21. Paolo said, on 8 novembre 2009 at 17:43

    Scusami, anche io ho il tuo stesso problema (tappo composto da uno strano agglomerato biancastro).

    Tu dici che hai utilizzato tra l’altro una vaporella, ossia un ferro da stiro a vapore. Secondo te è sufficiente una vaporella (serbatorio circa di 300ml di acqua) oppure è meglio usare una pulitrice a vapore?

    • jumpjack said, on 8 novembre 2009 at 18:00

      per vaporella intendevo proprio una pulitrice a vapore…. La vaporella è un ferro da stiro?!?
      Insomma, serve qualcosa che abbia un buco da cui esce vapore a pressione!

  22. kate said, on 15 novembre 2009 at 16:13

    Ciao,
    come prima cosa: questo post è mitico!!!
    come seconda cosa: ho il lavandino di cucina intasato, ho provato con gli sorganti chimici, la ventosa e la molla, ma niente. Il problema è che con la molla da 5 m non trovo nessun ostacolo, quindi il blocco deve essere più giù, che si fa in questi casi?

    • jumpjack said, on 15 novembre 2009 at 16:19

      Ci sono varie possibilità:
      -cerca una molla piu’ lunga
      -prova col vapore
      -accedi da un altro punto: cerca il pozzetto di raccordo in bagno, o comunque “entra” con la molla dagli altri lavandini o dal water.

      comunque assicurati che la molla non trovi davvero niente: puliscila completamente con acqua&sapone, soprattutto la cima, poi inseriscila nei tubi fino in fondo e ritirala fuori: se e’ entrato qualcosa nel buco in cima alla molla, vuol dire che la molla attraversa il tappo, che poi si richiude quando la sfili, quindi puoi usare il “supertrapano”.

      Il tutto ovviamente accedendo DAL MURO, non dal lavandino intasato, altrimenti “ti perdi” nel sifone inutilmente.

    • jumpjack said, on 15 dicembre 2009 at 14:08

      sei poi riuscito?

      • madebykate said, on 19 dicembre 2009 at 13:32

        Grande Jumpjack!!!
        ce l’abbiamo fatta! Ho provato di nuovo con la molla che avevo e gira gira alla fine la molla ha iniziato a divincolarsi, ho estratto e ho visto lo schifosissimo tappo. Adesso il lavandino non è più otturato….la molla non tradisce mai.
        Grazie 1000

        • jumpjack said, on 19 dicembre 2009 at 15:31

          a giudicare dal post precedente, mi sa che hai solo fatto un buchetto nel tappo (a proposito: hai mica fatto una foto dello schifo-tappo?…), ergo tra pochi giorni si ritapperà tutto, se non gli dai giù di vapore adesso che puo’ passare lungo tutti i tubi!

          Se hai conservato un po’ di “tappo”, ed è robaccia bianca, puoi fare tut stesso la prova del vapore: prendi un bicchiere pieno d’acqua, ci sospendi sopra un “campione” con un fil di ferro e ficchi tutto nel microonde, o su un fornello se usi un tegame invece di un bicchiere.

          • madebykate said, on 19 dicembre 2009 at 15:47

            visto che non ho vaporetto (o simili) va bene se butto nel lavandino 10 l di acqua bollente?
            mi dispiace ma niente foto dello schifo-tappo, era una roba filosa biancastra.
            ho già messo l’acqua a bollire…

            • jumpjack said, on 19 dicembre 2009 at 16:12

              no, è del tutto inutile: quanto ci metteranno 10 litri d’acqua a passare nei tubi? 6 secondi? 10? Per di piu’ l’acqua passa solo nella parte bassa dei tubi.
              Con la pulitrice a vapore io sto 10-20 minuti a “svaporare”, finche’ i tubi diventano letteralmente bollenti! (e anche la pulitrice, occhio!), poi DOPO, quando lo schifo è colato dalle pareti, faccio passare 10 litri d’acqua bollente che si porta via tutto!

            • jumpjack said, on 7 gennaio 2010 at 13:25

              no, è del tutto inutile: quanto ci metteranno 10 litri d’acqua a passare nei tubi? 6 secondi? 10? Per di piu’ l’acqua passa solo nella parte bassa dei tubi.
              Con la pulitrice a vapore io sto 10-20 minuti a “svaporare”, finche’ i tubi diventano letteralmente bollenti! (e anche la pulitrice, occhio!), poi DOPO, quando lo schifo è colato dalle pareti, faccio passare 10 litri d’acqua bollente che si porta via tutto!

  23. Davide said, on 16 dicembre 2009 at 21:09

    ahahah… post eccezionale.. anche io sono alle prese con uno scarico ostico che si ottura.. dopo aver visto in azione gli idraulici con la pompa, ora che lo scarico sta nuovamente scivolando verso l’otturazione totale pensavo di utilizzare un compressore portatile per dargli una pompata…

    Avevo gia’ provato ai tempi col compressore e un tubo di piccolo diametro forato (negli ultimi 10 cm) ai lati in modo da smuovere la melma sulle pareti dei tubi di scarico ma con scarsi risultati…

    Penso che qualche atmosfera diretta in una sola volta faccia di piu’…

    Percio’ oltre al compressore e la pistola mi servirebbe qualcosa per interfacciare il tutto al tubo di scarico a parete. l’originale dell’idraulico e un cono di gomma scanalato, cosa potrei usare al suo posto? qualche idea?

    • jumpjack said, on 17 dicembre 2009 at 10:27

      non capisco cosa intendi per “interfacciare”, non infili il tubo direttamente nel tubo di scarico? Voglio dire, il tubo coi forellini di lato deve andare ben DENTRO al tubo nel muro (metri e metri), non serve a niente se resta nei primi centimetri, ne’ tantomeno serve a niente pompare aria a pressione all’imbocco dello scarico (anzi, comprimeresti ancora di piu’ il tappo).

  24. Davide said, on 27 dicembre 2009 at 6:40

    Allora… come predetto da jump il lavandino si è otturato del tutto nuovamente…

    Come regalo, la notte di Natale (erano le 18 vabbè..) sono riuscito a stappare il lavandino con una pompa a pressione che vendono da Castorama..

    E’ simile a quella degli idraulici, ma in plastica e piu’ piccola (arriva fino a 0,8 atm contro le 4 di quella grande da idraulico).

    Usata dal lavabo ha dato pochi risultati, allora ho smontato sifone e compagnia bella e ho sparato direttamente dentro il tubo a muro e…. alleluia!!

    Bisogna dire che la mia otturazione è data da sta poltiglia bianca che penso sia grasso e detersivo lavastoglie (adesso uso quello in gel) quindi sconsigliato come metodo se l’otturazione è data da qualcosa di piu’ “duro” perchè si rischia di far danni..

    parziale: Scarico 1 – Davide 1

    ciao!

  25. Andrea Falco said, on 3 gennaio 2010 at 16:57

    Preso dalla disperazione dopo aver provato tutto quanto sopracitato e senza essere riuscito nell’intento, ho optato per una soluzione creativa. Ossia, essendo io subacqueo, ho utilizzato una bombola da sub di 05 lt. caricata a 200 Bar, 1 primo stadio (riduce la pressione della bombola fino a 10-12 bar) e una frusta per secondo stadio( con erogatore smontato ed asportato). Una volta inserita la frusta della bassa pressione nello scarico della cucina ed aver tappato bene, ho scatenato 10-12 bar per un totale di 500-600 lt. di aria compressa. Dopo un paio di secondi si è sentito un effetto “bottiglia di spumante”. Risultato: si è sturato il tubo, il blob che l’otturava se ne è andato. Ho fatto poi scorrere l’acqua bollente (20-30 lt.). Ora l’acqua si scarica velocissima.
    Con la sonda e il trapano ottenevo uno scarso risultato, con il vapore non andava meglio allora ho sperimentato questo sistema prendendo spunto da una pompetta manuale vista in internet.

    • jumpjack said, on 3 gennaio 2010 at 17:43

      da me l’idraulico era venuto con una pompa ad alta pressione professionale… ma poi se ne ando’, dopo 3 ore di tentativi inutili, talmente scoraggiato e imbarazzato da non farmi nemmeno pagare il conto!!!

      Il rischio con questo sistema è di peggiorare la situazione, compattando il tappo a piu’ non posso, e rendendolo impenetrabile!
      Se invece ti dice bene, la pressione vince sulla “presa” del tappo sulle pareti e … POP! ;-)

      • Andrea Falco said, on 3 gennaio 2010 at 17:59

        Effettivamente mi ha detto bene! Bisogna vedere anche cosa ottura e dove è localizzato il guaio. Solo il tempo mi darà ragione. la cosa conveniente è la velocità della cosa. Ho perso massimo 5 minuti per attrezzare tutto e metterlo in azione. La pompa dell’idraulico arriva max. a 4 bar se è di quelle ad aria compressa, se è liquido tipo idropulitrice a molto di più.

  26. Guido said, on 7 gennaio 2010 at 12:51

    Ragazzi.. grazie mille dei suggerimenti! sono ingegnosissimi! Inizierò a provarli tutti, uno alla volta, partendo dalla soluzione meno costosa. Lo scarico del lavello in cucina si è COMPLETAMENTE tappato dopo i ripetuti interventi con idraulico gel, schiuma ecc…

    ho il sospetto che gli agenti chimici rendano dura la poltiglia che si forma nei tubi, la facciano cadere ed accumularsi al primo ostacolo.. e il danno è fatto!

    L’acqua scende solo dopo un’intera notte e il lavabo si riempie dopo pochi secondi se lo riutilizzo. Questo mi fa sperare che il tappo non sia troppo in profondità nel muro! staremo a vedere, intanto GRAZIE MILLE!

    • jumpjack said, on 7 gennaio 2010 at 13:21

      l’acqua che defluisce totalmente dopo una notte è la condizione ideale per usare il metodo del vapore. Se non hai ancora la pulitrice a vapore, puoi provare con la vagonata di acqua bollente (scaldata sui fornelli) buttata tutta insieme nel lavandino, in modo che tanto il calore che la massa facciano effetto sul tappo.

  27. France said, on 24 gennaio 2010 at 14:37

    Ottimo il post, continuiamo a migliorarlo con i vostri tentativi ed osservazioni, ci guadagneremo tutti in salute (nervi) e quattrini.
    A me tempo fa è capitata la stessa sventura. Tappo formato sotto traccia chissà dove 5-6 metri dal punto più vicino dove infilare la molla, che per via delle troppe curve non passava oltre.
    Ho risolto consumando un botto di acido, ma facendolo arrivare vicino al tappo iniettandilo tramite un tubicino inserito nello scarico al posto della molla.
    Poi mi è venuto in mente che avrei potuto svuotare dall’acqua tutta la tubazione interessata partendo dalla cassetta di ispezione più vicina, tappare con qualcosa di non intaccabile dall’acido il foro di scarico della conduttura occlusa ed infine versare l’acido , 1-2 litri, possibilmente riscaldato a bagnomaria, a tappo aperto.
    Col tubicino si controlla che ce ne sia abbastanza, come l’astina per il controllo dell’olio motore delle auto, si aspetta un bel po’ che abbia effetto e poi si togli il tappo al foro di scarico. Mettete i guanti buoni . Da quello che esce si dovrebbe capire se il trattamento è da ripetere oppure no.
    Questo fa si che l’acido agisca su tutto il grumo non solo sulla base, e senza essere diluito da una colonna d’acqua. Che ve ne pare?

    • jumpjack said, on 24 gennaio 2010 at 15:05

      Penso che sia una PESSIMA idea consigliare di scaldare a bagnomaria l’acido solforico!!! Oltre a non aggiungere niente alla sua potenza (non deve sciogliere… una persona, solo un tappo di qualche centimetro!!!), causa la produzione di fumi altamente tossici e corrosivi che possono causare danni gravissimi a occhi e vie respiratorie!!

      Detto questo, è invece un’ottima idea mettere un tappo a valle dell’ostruzione, per poterla immergere completamente in un bagno di acido, ma io non ci sono mai riuscito: perche’ non saprei come introdurre il tappo dal “retro”, secondo perche’ mettere il tappo troppo lontano obbligherebbe a usare litri e litri di acido, per riempire il tubo dal tappo all’ostruzione, e infine perche’ comunque non sono riuscito a trovare un tubicino da sostituire alla molla: ho provato con tubicini per irrigazione, ma sono troppo flessibili, alla prima curva si piegano e si tappano.

  28. Maurice said, on 19 marzo 2010 at 22:19

    Ciao, ho anch’io spesso problemi di scarico in cucina dovuti forse ad eccessiva distanza dallo scarico condominiale del lanvandino assieme forse a poca pendenza. Questo provoca la sedimentazione di grassi, sapone e calcare che col tempo ostruiscono i tubi. Dopo letto questo post ho provato con il vapore e la molla ed ho risolto per questa volta senza problemi. Però mi è venuto un dubbio…. i tubi sono in pvc, non è che il vapore che è a 100 e più gradi li rovina? Ho letto di post dove sconsigliano addirittura di buttare l’acqua della pasta per non danneggiare i tubi, però non trovo siti “attendibili” che mi danno sicurezza sulla resitenza del pvc e giunzioni alle temperature. Speriamo bene per il futuro. Cmq ciao a tutti e buona fortuna con i vostri ingorghi!

    • jumpjack said, on 22 marzo 2010 at 9:03

      mi sembra a dir poco ridicolo che i tubi di scarico dell’acqua non possano reggere la temperatura dell’acqua di scolatura delal pasta!!

  29. Nemesi said, on 8 aprile 2010 at 14:08

    Ottimo questo blog !
    Ho un grosso problema con lo scarico della cucina (poca pendenza) che mi obbliga a robuste pompate ogni 3/4 mesi. Ultimamente la situazione è peggiorata, quindi pensavo di acquistare una idropulitrice con kit sturatubi + ugello rotante. Attualmente uso una pompa professionale + una molla da 5 m senza trapano. Cosa ne pensate ? qualcuno ha esperienza di idropulitrici ?

    • jumpjack said, on 8 aprile 2010 at 17:17

      se riesci a trovare il kit in italia a prezzi umani, facci sapere!

      • Nemesi said, on 14 aprile 2010 at 16:28

        Ciao,
        il kit sturatubi da attaccare all’idropulitrice mi è stato sconsigliato per il pericolo di rompere le tubature. Per inciso, su ebay il kit sturatubi da 7m si trova a poche decine di euro e una idropulitrice Karcher si può trovare per molto meno di 100 euro.

        Allora ho provveduto a ordinare su Amazon.uk i seguenti articoli:

        * Monument 3351g Drill Snake: trapano-molla “definitiva” della lunghezza di 4.6 metri. Prezzo: 19 euro, spese di spedizione incluse. In pratica è una molla con guaina di plastica che termina con un perno da infilare nel trapano o nell’avvitatore.

        * Silverline 395010 6 mm x 6 Metre Drain Unblocker: molla di 6 m con tanto di contenitore che dovrebbe facilitarne enormemente l’uso (mi sono scocciato di andare sul balcone a girare la manovella). Prezzo: circa 15 euro (sempre spese di spedizione incluse).
        Ho trovato un articolo simile anche in italia, con tanto di supporto per trapano/avvitatore, però mi hanno chiesto 125 euro. Francamente un po’ troppo.

        Vi tengo informati sugli sviluppi.

  30. carlo said, on 7 maggio 2010 at 15:20

    E il settimo giorno dio inventò jumpjack fottendo gli idraulici!!! grazie grazie grazie!! con la soluzione molla+trapano ho risolto il problema!!!
    Io ho però dovuto acquistare due molle e unirle insieme con un anello metallico, in punta alla prima ho fissato (in modo che non potesse staccarsi, ma fosse un po’ più spesso della sonda) un pezzetto di straccio e il tutto al trapano elettrico.
    Spesa totale euro 24.00 e 15/20 min di lavoro (vi risparmio i tempi per i tentativi di costruzione…)
    RISULTATO: ora il mio scarico riuscchia più acqua di un’idrovora: PROBLEMA RISOLTO! Jump, se passi da Torino una birra te la offro io ;-)

    • jessy said, on 22 dicembre 2010 at 17:36

      Anche io non ne posso piu’ del mio scarico oramai non posso piu’ lavare i piatti… Visto che sei di torino non è che aiuteresti me e il mio compagno in questa impresa? a noi hanno consigliato il sanitrit…. buuu (dalle 300 alle 500 euro…!)c’è qualcuno di torino che è gia’ provvisto di materiale? non per i soldi ma non saprei dove come e quale cose comprare… aiuto!

      • jumpjack said, on 22 dicembre 2010 at 18:17

        Con 300 euro mi pago io il biglietto A/R da Roma per venire ad “applicarti” il mio trapamolla, e ci guadagno pure!” :-p

  31. mls said, on 12 maggio 2010 at 7:05

    Innanzitutto congratulazioni per il sito e per i suggerimenti. Seguendoli sono riuscito a eliminare un intasamento nel bidè che rendeva impossibile usare lavatrice, lavastoviglie e lavandino del bagno. Le “armi definitive” sono state vapore, aceto e acqua bollente. Però c’è un problema: per vari motivi (che magari racconterò un’altra volta) scarichiamo la lavatrice nel lavandino del bagno e ci siamo accorti che al momento dello scarico fuoriesce dal tubo una residuo di colore grigio scuro simile a terra bagnata e con la stessa consistenza. Qualcuno ha un’idea di che cosa si tratti? Tutti gli altri scarichi della casa sono normali, nel condominio nessuno sembra avere lo stesso problema.
    Grazie per l’attenzione.

  32. frà said, on 20 maggio 2010 at 15:47

    il mio lavandino della cucina è otturato da una settimana..peccato che vivendo con altre 2 studentesse universitarie mi è praticamente infattibile il metodo molla-trapano-vaporella!abbiamo buttato dentro tutti gli acidi di questo mondo…tranne acido solforico che qui pare INTROVABILE..domani la proprietaria manda l’idraulco…tremo solo all’idea!jumpjack sei sei a siena, sarebbe ottimo il tuo intervento!

    • jumpjack said, on 20 maggio 2010 at 20:00

      l’acido solforico non lo trovi al supermercato o al casalinghi, ma dal ferramenta, o in un negozio di termoidraulica. Ma comunque, come sai, è solo una soluzione temporanea.

      Non capisco cosa c’entrino le studentesse col fatto di non poter usare trapano e molla! Perche’ regalare 200 euro all’idraulico invece di 20 euro al ferramenta?!?

      Cmq sto a Roma, sorry. ;-)

  33. daniela said, on 18 giugno 2010 at 11:02

    aggiungo il mio contributo con una premessa…ho (purtroppo) capelli lunghi :( tutto comincia dallo scarico parecchio lento della vasca…1 tentativo idraulico liquido…risultato: lo scarico da lento è passato allo stato di intasato, l’acqua ristagna e solo dopo ore si decide a svanire…2 tentativo inutile ventosa: la sensazione è che il maledetto tappo si compatti sempre più…3 tentativo molla usata manualmente con la manovella in dotazione, 5,50 euro da obi per 2,5 metri sufficienti a raggiungere, credo, il blocco senza intaccarlo…con immenso piacere scopro che la mia lotta non è solitaria! Stasera proverò con la trapa-molla e il vapore…spero sia sufficiente una piccola pulitrice per raggiungere lo scopo, potrebbe venirne fuori una parrucca :) se qualcuno fosse interessato…grazie per i preziosi consigli, non mi arrenderò!

    • jumpjack said, on 18 giugno 2010 at 16:36

      se l’acqua passa quel tanto che basta a far svuotare il lavandino e i tubi in qualche ora, ti consiglio il metodo del’acqua bollente prima del trapa-molla: una cinquantina di litri di acqua bollente che arrivano tutti insieme direttamente sul tappo dovrebbero “convincerlo”. ;-)

  34. daniela said, on 18 giugno 2010 at 18:42

    dunque…prima di utilizzare tutto il pentolame a disposizione per far bollire l’acqua (in realtà è da ieri sera che ne mando giù a litrate, anche se solo una decina per volta, giusto con l’intento di lavare via i residui di soda caustica e idrossido di sodio) ho deciso di “investire” 30 euro nell’acquisto di uno sturalavandini ad aria compressa ma ho letto della tua esperienza con l’idraulico e le sue 3 ore di tentativi, che faccio mi azzardo e sperimento? La pistola ha un ugello di un centimetro scarso e secondo me con un po’ di mitragliate dovrei riuscire ad attaccare il blob in più punti ed indebolirlo e poi si, giù di acqua bollente in quantità…dammi il tuo benestare, qui siamo ormai una squadra organizzata! :) Sono certa che l’otturazione è causata da capelli e detergenti, non mi è mai caduto null’altro nello scarico, almeno niente di solido all’origine…o provo prima con la trapa-molla?

    • jumpjack said, on 18 giugno 2010 at 20:03

      il primo idraulico che venne a combattere col mio Tappo Inesorabile stette un’ora a pompare e sbuffare :-] , e alla fine, quando si accorse che invece di sturarmi il lavandino mi aveva…rinforzato il tappo (!!!), se ne ando’ scornato e umiliato, senza neanche farsi pagare!!!
      spero’ che tu non abbia gia’ comprato quell’affare…

      Piuttosto, ricordarti di NON versare una pentola alla volta, MA di riempire il lavandino di acqua bollente e POI togliere il tappo (usando una posata se non vuoi ustionarti): la chiave del funzionamento sta nel peso (20 litri d’acqua in un tubo da 2 cm fanno 10Kg per cm^2), nel riempimento totale di tutti i tubi dal lavandino al tappo, e nei 90° che restano a contatto col tappo per svariati minuti, finche’ i 20 litri o si raffreddano o riescono a passare da eventuali buchini.

      La molla ti serve solo se al momento hai gia’ i tubi pieni d’acqua e non sgorgano ne anche un po.

      La trapa-molla la userai alla fine, per puire le pareti del tubo.

  35. daniela said, on 18 giugno 2010 at 21:00

    in effetti l’avevo già comprato…:( …e per mia immensa fortuna ha funzionato! :) 5 colpi nella vasca e dal lavandino è saltato su un simpatico zampillo di 20/30 cm! Meraviglioso! Mancava soltanto qualche gioco di luci :) prima capitava che nella vasca l’acqua ristagnasse mentre quella che scorreva nel lavandino fuoriusciva dallo scarico della vasca stessa…idem l’acqua del lavello in cucina, giù da una parte su dall’altra… Spero di aver vinto l’intera guerra e non solo una battaglia…Ho già buttato giù ettolitri di acqua bollente, scivolano via con tanto di vortice…ora faccio anche come suggerisci tu riempo la vasca fino all’orlo e poi lascio andare giù… Non soddisfatta prima di andare a dormire tanto per essere sicura ci aggiungo ancora una bustina di wc net energy (fa schiuma) e domani spero in un bel risveglio…terribile lavarsi la faccia nel bidet! Grazie infinitamente e…..al prossimo ingorgo!

    • jumpjack said, on 19 giugno 2010 at 10:50

      non so da te, ma da me la vasca è l’ultima della catena, non mi servirebbe a niente riempire quella di acqua bollente per lavare i tubi. inoltre riempire la vasca di acqua bollente è impossibile (servirebbero un centinaio di pentole!), al massimo puoi riempirla di acqua a 60-70 gradi col rubinetto (a meno che non regoli temoraneamente la tua caldaia sui 90-100 gradi.. sempre che sia possibile).

      ma per far funzinare la poma come hai fatto? Hai tappato tutti gli scarichi di casa tranne la cucina?

  36. Luciano said, on 19 giugno 2010 at 1:49

    Ottimo questo blog, soprattutto per l’aiuto psicologico dato dal sapere che non siamo soli nell’eterna lotta dell’uomo contro gli scarichi otturati, “grazie” all’icompetenza (…per non dire altro) di altri uomini nella progettazione delle case.
    Comunque sono da poco tornato parzialmente vincitore dall’ennesima battaglia contro l’otturazione dello scarico del lavello della cucina che, dopo un percorso di 5 mt di cui 4 in piano, confluisce nel pozzetto del distante bagno. Fino ad ora utilizzavo questo metodo quando lo scarico del lavello iniziava ad otturarsi: dal pozzetto del bagno infilo la serpentina di 5 mt e sto per un bel po’ a smanettare in posizione alquanto scomoda (…praticamente a pecorina..ahi ahi hai) smanovellando
    manualmente. Poi, certo di aver perforato la nefanda otturazione di poltiglia grumosa, dalla parte del lavello, dopo aver smontato tutto l’apparato di tubi e sifoni sottostanti, faccio defluire lentamente circa lt 2 di acido soloforico (tipo Melt) tramite un tubo corrugato da 15 mm in PVC infilato nel buco del muro e munito di imbuto in cima.
    Attendo almeno mezz’ora e, dopo aver rimontato tutto l’apparato sifonico sotto il lavello (…che palle) vi getto 3 pentoloni di acqua bollente. Lo scarico si stura si, ma non pienamente e dopo un certo periodo di tempo (variabile dai 2 ai 4 mesi, inizia a riotturarsi di nuovo e quindi mi tocca ripetere l’operazione che mi porta via almeno 2-3 ore di lavoro.
    Ora, dopo aver letto tutta la discussione, trovo interessante l’utilizzo del trapano-molla che mi potrebbe evitare l’uso della chimica. Però volevo sapere come collegare la molla di 5 mt che già posseggo al trapano? Penso che devo prima di tutto eliminare la parte di manovella (la L per intendersi) si da avere il tratto iniziale lineare da stringere dentro il trapano.
    Ringrazio Jumpjack e chiunque dia qualc’altro suggerimento. Saluti.

    • jumpjack said, on 19 giugno 2010 at 10:54

      in teoria dovresti eliminare la L (o la Z? ;-) ), ma poi non potresti piu’ utilizzare a mano la molla, quindi io non l’ho tolta: se la attacchi al trapano solo quando la molla è competamente inserita nel tubo, e se il trapano ha una velocità abbastanza bassa, riesci a far girare la molla senza che diventi un unico inesticable groviglio metallico!

      comunque il metodo del vapore, per mantenere puliti i tubi, è molto meno faticoso e laborioso (ma devi comunque smontare il sifone, senno’ il vapore non passa).

  37. daniela said, on 19 giugno 2010 at 11:24

    in verità non so perché ha funzionato e soprattutto quanto durerà…d’ora in avanti metterò in atto un’attenta opera di prevenzione…non ho smontato nulla, ho usato lo sturalavandini a pressione (idrogamma srl trovato per 30 euro al self) direttamente dalla vasca tappando giusto il foro del troppo pieno e mettendo un pentolone di acqua bollente, e al 5 sparo è avvenuto il miracolo! Sarà fortuna ma al momento è andata ottimamente direi, in 7 anni che vivo qui è stata la prima volta comunque, credo quindi sia dovuto non alla negligenza di chi ha studiato gli impianti ma alla mia…grazie a tutti specialmente a te jump, a più tardi possibile!

  38. Andrea said, on 2 luglio 2010 at 10:04

    Ciao a tutti,

    vista l’utilità dei forum vorrei condividere con voi anche la mia esperienza. Nei lavori di bricolage me la cavo piuttosto bene ormai, però quando si tratta di tubature intasate, l’argomento può risultare piuttosto delicato data la diversità e le soluzioni adottate nella realizzazione di ogni impianto.

    Ultimo scenario:

    Lavabo cucina non scarica bene acqua (va giù lentamente), il tubo di scarico attraversa il pavimento, si congiunge con lo scarico del lavabo del balcone annesso e proseguono per un breve tratto in comune sino a sfociare nella colonna di scarico. (Immaginate una Y)

    Successione eventi:

    Come era capitato in passato, in maniera risolutiva, ho usato un prodotto che fa schiuma nelle 2 vaschette del lavabo di cucina e, per i motivi dimostrati dai disegni qui sopra, questa volta non ho ottenuto successo; anzi: trascorso il tempo indicato sulla confezione ho versato dell’acqua che ha cominciato a fuoriuscire lentamente dal lavabo del balcone… Peggio di prima. Questa cosa mi ha fatto intuire che i 2 scarichi prima si univano e poi, con un unico tubo, si rovesciavano nella colonna di scarico.
    Capito questo ho provato, per lo scrupolo di non lasciare nulla di intentato, con della soda e molta acqua con il risultato che la situazione era appena migliorata e poi con la molla da 7,5mt: nulla di fatto.
    Utilizzando i sifoni dei 2 lavelli ho costruito un “tappo” per chiudere lo scarico a muro del lavello del balcone e un innesto per il tubo della lavapiatti in modo da farla scaricare direttamente nel muro della cucina, bypassando il sifone, per sfruttare la potenza (seppur minima) della pompa di scarico della lavapiatti stessa. Ho versato acqua all’interno della lavapiatti e l’ho fatta andare a risciacquo: dopo un po’ sentivo che la pompa non ce la faceva più (in passato questa tecnica mi aveva dato risultati definitivi). Ho smontato il tappo che avevo inserito nel muro del balcone ed ho tolto l’inverosimile a manate!!! C’è da dire che quella vaschetta lava-panni ha sopportato i lavori di ristrutturazione dell’appartamento oltre al fatto che con il vento un po’ di terriccio ci sarà andato senz’altro.
    A questo punto ho modificato il “tappo” in modo che non chiudesse più, ma che potesse scaricare l’acqua spinta dalla pompa della lavapiatti in un secchio e dopo 6-7 scarichi l’acqua che entrava in quel secchio, era chiara: il tratto di tubatura che andava dalla cucina al balcone e vice versa era del tutto pulito! Adesso il problema era localizzato solo nell’ultimo segmento prima della colonna di scarico. (In pratica avranno costruito una specie di “Y” in cui i 2 bracci più lunghi raccolgono le acque di scarico di balcone e cucina).
    La soluzione finale l’ho raggiunta utilizzando una pompa a pressione d’aria caricata a 5-6 BAR direttamente nello scarico a muro tenendo l’altro ben chiuso. La pressione generata dalla pompa ha vinto sulla melma!
    (http://www.bernasconispa.com/scheda.asp?id_cat=4651 Euro 153, però…)

    Andrea.
    andygotit@yahoo.it

  39. marcello said, on 28 luglio 2010 at 22:34

    Ciao a tutti,
    Jump, volevo chiederti se hai localizzato la distanza di formazione del tuo “tappo”. A casa mia il lavandino della cucina dista parecchio (diciamo 8-10 metri), con annessa, curva a gomito, dagli scarichi che si congiungono in bagno. Premesso che lo scarico passa sotto traccia al pavimento e che i tentativi di pompa a pressione e ventosa sono stati vani. Presumo che il tappo si forma a circa 6-7 mt. dallo scarico a muro, per cui non vorrei che questa distanza risulti esagerata per i metodi da te illustrati. fino ad ora soltanto l’acido solforico (melt), ed acqua bollente sembravano aver sortito qualche effetto, ma poco dopo tutto come prima.

  40. Giuseppe said, on 5 agosto 2010 at 12:24

    Salve.ho un piccolo problema….vorrei tanto un consiglio.
    praticamente è un anno che combatto con il tubo di scarico della cucina otturato. Circa 7 mesi fa grazie a quei prodotti sono riuscito a sturare il tubo, ma solo per poco, dopodichè punto e a capo.
    premetto che non ho utilizzato quel tubo per un 6 mesi, quindi mi immagino che il tappo creatosi si sia indurito ancora di più.
    ieri ho provato con la sonda idraulica, ma forse non è abbastanza lunga (5 metri); proverò con una più lunga fra poco.
    ora il problema è che inserendo l’acqua nel tubo, 6 mesi fa tornava indietro, ora non più e comincia ad uscire dalla parete a circa 2 metri di distanza dall’entrata del tubo, cosa faccio?
    provo con un compressore?
    con la sonda più lunga?
    o mi conviene chiamare il muratore?

    e poi perchè l’acqua esce dalla parete? e non dal tubo?

    • jumpjack said, on 5 agosto 2010 at 19:46

      purtroppo se esce l’acqua dalla parete, l’unico rimedio (costoso) e’ idraulico+muratore, perche’ vuol dire che a forza di acidi e trivelle, il tubo si e’ rotto e va cambiato!
      Col compressore aggraveresti il disastro…

  41. Riccardo said, on 6 agosto 2010 at 1:51

    Ciao! rieccomi era molto che non capitavo su questa pagina e vedo che è cresciuta parecchio grazie ai commenti. Allora, nonostante la trapa-molla piegata, disgorganti, pompetta a pressione da 4 atm, la mia situazione è migliorata si, però tanto, anzi troppo di frequente(neanche un mese) mi si pianta il lavandino della cucina(che uso per lavare i piatti). Un idraulico dei servizi di spurgo di emergenza è venuto con pompa a pressione meccanica e dopo 5 botte(e 180 euro) ha sbloccato la situazione. Questo ragazzo, mi ha confessato che i disgorganti altro non sono che un’invenzione per spillare soldi. Dice che funzionano solo quando le tubature sono ben inclinate. Quando non sono sufficientemente inclinate ed il lavandino e completamente tappato, questi reagiscono chimicamente con il luridume ma la stasi del flusso d’acqua crea dei blocchi praticamente rocciosi che non buchi manco con una trapamolla a reazione. L’aggiunta di ulteriori disgorganti non fa altro che peggiorare la situazione ovviamente. Serve dunque l’intervento della pressione.
    Ora io, esasperato dall’eterna lotta persa, al limite del pianto, ho comprato un bel mazzuolo e scalpello e mi sono messo a sfondare il bagno. Bene praticamente il tubo di m*** si faceva 4 metri completamente in piano(mostracci a chi ha progettato st’appartamento e a chi me l’ha venduto senza avvisarmi). Il bello poi è che non si può migliorare di tanto la situazione

    Ora basta dunque, è ora di trovare una soluzione definitiva. Ho delle domande:

    VAPORE? Jumpjack, prima di comprare una vaporetto vorrei chiederti: la tua esperienza ti porta a ritenere che i tubi vengano tirati a lucido dal vapore? perché questo è quello a cui miro, in modo tale da avere almeno qualche mese di pace. Io comunque suggerisco di limitarsi nella temperatura:proprio l’altro giorno leggevo che i tubi in pvc per scarichi cominciano a dilatarsi intorno agli 85-90°. Se ci scoli la pasta è un discorso, ma riempire completamente i tubi a più di 100° regolarmente, potrebbe a lungo andare essere deleterio per le tue tubature.

    Inoltre, quali saponi per i piatti sono ideali per prevenire il fenomeno?

    E poi, nessuno di voi ha una qualche idea geniale per avvolgere la molla della trapamolla in modo tale da poterla usare direttamente dall’imbocco e non da 8 metri di distanza?
    Grazie e saluti!

    • jumpjack said, on 14 agosto 2010 at 13:15

      La mia “teoria del vapore” non è mai stata dimostrata “scientificamente”, nel senso che dovrei applicare il metodo a un tubo incrostato TASPARENTE e vedere se, dopo 10 minuti di vapore, torna pulito. PENSO che funzioni solo perche’ ho visto sciogliersi col vapore un campione di “incrostazione bianca” che l’idraulico ha estratto dai miei tubi usando una lancia ad alta pressione collegata a un’autocisterna in cortile (a 500 euro, altro che 180!!)

      Non credo pero’ che il vapore rovini i tubi: non devi farlo “regolarmente” tutti i giorni, ma al massimo una volta o due all’anno (io, a proposito, dovro’ farlo tra oggi e domani, perche’ mi sta rallentando il lavandino di cucina, dopo mesi che non lo “tratto”).

      Non ho idea di quali siano i detersivi migliori.

      Quanto a come usare il trapamolla da vicino… sarebbe davvero ottimo se qualcuno trovasse un modo!

      • Riccardo said, on 22 agosto 2010 at 21:39

        Devo dire che l’idea del vapore sembra la migliore. Ho constatato in effetti che l’acqua bollente ha buona capacità di sciogliere la poltiglia, anche se indurita.
        Prima di comprare un vaporetto però vorrei fare un’altra prova perchè non ho la certezza che il vapore riesca a saturare il condotto visto che un lungo tratto della mia tubazione è probabilmente riempita costantemente di acqua essendo in effetti quasi in piano.
        La nuova prova, decisamente poco convenzionale, consisterebbe nell’attaccare alla punta del trapamolla, la parte terminale di uno scopettino per wc che ho trovato, con manico svitabile, al modico prezzo di 1 euro (Leroy Merlin a Porta di Roma-Roma). La foto dello scopettino in questione. Il diametro del cuore di plastica è di poco meno di 3 cm, quello della tubazione circa di 3,5 cm. Quindi è chiaro che le setole vanno tagliate in parte per ridurre il diametro complessivo che altrimenti, eccessivo, impedirebbe per attrito la possibilità di spingere la molla lungo il tubo. Probabilmente poi sarà necessario accorciare lo spazzolino perchè altrimenti dubito possa affrontare una curva. Ciò che rimane andrebbe legato alla molla e qui non so se riuscirò a legarla per bene. nei prossimi giorni provo appena ho un po’ di tempo.

        Soluzione ottimale, è molto probabilmente quella della idropulitrice con tubo sturatubi da 7.5 m. Inconveniente è che già il tubo costa intorno ai 50 euro, l’idropulitrice probabilmente intorno ai 100. Alla fine investirò o in questa o in una vaporella. Alla faccia degli idraulici coi camion da 500 euro.

        • jumpjack said, on 22 agosto 2010 at 21:47

          credo che lo scopettino non serva: quando la molla gira alla massima velocità, “raspa” completamente la superficie del tubo, e per tutta la sua lunghezza, non solo in cima. Questo perche’ la molla non si limita a ruotare su sè stessa, perche’ fa varie curve nel tubo, per cui solo la parte attaccata al trapano gira esattamente su sè stessa: tutto il resto si contorce come un lombrico impazzito nel tubo, ma non puo’ aggrovigliarsi perche’ costretta nel tubo; invece appena la tiri un po’ fuori mentre il trapano gira… succede un macello!

          Lo so per certo perche’ se mi limito a introdurre tutta la molla fino al tappo e oltre e a ritirarla fuori, la trovo sporca solo nell’ultimo pezzo; se invece accendo anche il trapano, quando la tiro fuori e tutta smerdata da cima a fondo! :-)

          tra parentesi, nell’ultimo intervento di una settimana fa il vapore non è bastato, mi sa che ho aspettato troppo tempo e il tappo chiuso gli impediva di sfogare fino alla fine del tubo (il vapore mi tornava indietro), ma la trapamolla ha fatto come di consueto il suo (s)porco lavoro.

          certo se ‘sti ca**o di tubi fossero inclinati invece che orizzontali…

          consiglio:
          quando buttate olio/ grasso fuso / burro fuso nel lavandino, fatelo mentre l’acqua scorre, e fatela scorrere per parecchi secondi, in modo che l’acqua si porti via l’olio, che senno’ rimane ad ammucchiarsi (e incrostarsi quando si raffredda) nel sifone.

          Adesso ho deciso di fare un “upgrade” del mio lavandino, per poter usare la trapamolla senza dover ogni volta smontare i tubi: al posto del tubo di 30 cm che va dal sifone al muro, mettero’ un tubo a T, cosi’ nel “gambo della T” posso ficcare la trapamolla senza smontare niente… e da lì posso anche versare acido che va direttamente nel muro invece di restare nel sifone. Pero’ normalmente dal sifone al muro non ci sono 30 cm, il mio è un caso particolare…

      • Riccardo said, on 23 agosto 2010 at 0:36

        forse quando hai un tappo ti conviene buttarci dentro direttamente una pentolata di acqua bollente prima di smerdarsi con la molla. Proprio la settimana scorsa si è formato un tappo anche a me(che andava avanti e indietro per i tubi:assurdo). Un paio di pentolate di acqua bollente hanno stagnato per un pochetto nel lavandino. Di colpo mentre ero in bagno ho sentito glu glu :) e nella vaschetta di ispezione è sbucato fuori il tappo a pezzettini. L’acqua ha scolato di colpo perfettamente.
        Poi ovviamente procedere alla pulizia del tubo.

        Quello che dici sulla spazzola è più che possibile, ho pensato anch’io che un possibile effetto del tentativo è quello di ritrovarmi con la spazzola piena di roba
        senza effettivamente pulire il tubo. L’idea è che magari, con tubo pieno d’acqua e sapone, la spazzola abbia effettivamente più efficienza della molla nel distaccare la melma dalle pareti e che poi i pezzetti o le particelle distaccate rimangano in sospensione senza incollarsi l’una all’altra, fino al risciacquo del tubo. Non sono troppo ottimista e non mi attira l’idea di armeggiare con la molla, staccare sifone(e la tua idea dell’upgrade è decisamente imitabile), rimontare, pulire etc etc per poi scoprire che non ha funzionato.
        A pensarci, immaginiamo di avere una vaschetta tutta ingrassata di quella roba bianca, riempirla con un po’ d’acqua e sapone. Se strofiniamo con una spazzola il grasso viene via dopo qualche passata e si disperde nell’acqua saponata. La coesione che ha dopo con la superficie è nettamente inferiore. Se si risciacqua in tempi accettabili la pulizia è quasi totale.
        Che discorsi che tocca fare.

        Comunque, a proposito di quello che dici sulla corretta pratica di smaltimento di oli e grassi, dalla settimana scorsa ho cominciato a prendere l’abitudine di pulire i piatti con pochi strappi di carta igienica, buttare nel wc e poi lavare i piatti. La stessa fine fanno gli oli di frittura etc, nel wc, possibilmente assorbiti con poca carta igienica. Certo…si spera che la cosa non mi intasi il wc, sarebbe da ridere.
        Ad ora non ho avuto peggioramenti nello scarico del lavandino, vediamo quanto dura.
        Però è veramente da disperarsi questa situazione.

        Che cosa pensi della soluzione idropulitrice + tubo sturatubi? quest’ultimo l’ho visto proprio oggi a Leroy Merlin. La calotta sferica terminale ha dei buchini diretti nella direzione opposta a quella di avanzamento, dai quali ovviamente esce acqua in pressione. E’ allettante l’idea che non bisogna farlo ruotare ed è dunque non necessario stare a metri di distanza dal lavandino.

        • jumpjack said, on 23 agosto 2010 at 8:28

          >forse quando hai un tappo ti conviene buttarci dentro direttamente una pentolata di acqua bollente prima di smerdarsi con la molla. Proprio la settimana scorsa si è formato un tappo anche a me(che andava avanti e indietro per i tubi:assurdo). Un paio di pentolate di acqua bollente hanno stagnato per un pochetto nel lavandino. Di colpo mentre ero in bagno ho sentito glu glu :) e nella vaschetta di ispezione è sbucato fuori il tappo a pezzettini. L’acqua ha scolato di colpo perfettamente.

          L’ho fatto, ho versato nel lavandino tre pentoloni di acqua fatta bollire sul fuoco, ma stavolta non ha funzionato!
          Cmq ho conservato un cm^3 della schifosa sostanza melmosa gialliccia che ho estratto dai tubi, e ci faro’ qualche esperimento… (non è quella solida e biancastra che tiro’ fuori l’idraulico con la lancia a pressione e che si dissolve nel vapore!)

          >Comunque, a proposito di quello che dici sulla corretta pratica di smaltimento di oli e grassi, dalla settimana scorsa ho cominciato a prendere l’abitudine di pulire i piatti con pochi strappi di carta igienica, buttare nel wc e poi lavare i piatti. La stessa fine fanno gli oli di frittura etc, nel wc, possibilmente assorbiti con poca carta igienica. Certo…si spera che la cosa non mi intasi il wc, sarebbe da ridere.

          Una volta che hai raccolto lo schifo con la carta, non vedo il motivo di buttarla nello scarico: è diventato un rifiuto solido, sta bene nel secchio dell’immondiza (che non si intasa di sicuro! ;-) )

          >Che cosa pensi della soluzione idropulitrice + tubo sturatubi?
          Che è il mio mito da sempre! Se solo si trovasse a prezzi ragionevoli e in italia!!!

        • jumpjack said, on 23 agosto 2010 at 9:05

          >Che cosa pensi della soluzione idropulitrice + tubo sturatubi? quest’ultimo l’ho visto proprio oggi a Leroy Merlin
          Grazie alla tua indicazione, ho fatto un po’ di ricerche e trovato finalmente chi vende in italia i kit sturatubi professionali!
          Blog aggiornato!

      • Riccardo said, on 23 agosto 2010 at 14:16

        la sostanza solida bianca di cui parli probabilmente era il residuo solido della reazione dei disgorganti, che immagino avevi usato prima di ricorrere alla pressione.

        Si chiaro…se non c’è parte liquida butto nel cestino.

        Se funzionasse, un kit idropulitrice + tubo sarebbe rimediabile per un 150 euro, una cifra decisamente modica se si considerano le spese già affrontate, il costo opportunità e il costo dei medicinali calmanti.

        • jumpjack said, on 23 agosto 2010 at 14:31

          e si puo’ sempre affittare ad amici e vicini! :-) ;-)

  42. stesubw said, on 10 settembre 2010 at 10:12

    jumpjack sei grande

    è da anni che lo scarico della cucina mi sta letteralmente rompendo 2 cose rotonde che stanno in basso
    scarico quasi orizzontale e tappo poco oltre i 5 mt.

    Giù 2 litri di acido ogni 2-3 mesi e poi sempre lì fermo, quando meno te l’aspetti, magari al sabato sera quando ormai i negozi sono chiusi! Non ce la faccio più.

    Poi ho comprato la molla ma 5mt troppo corta, più lunga in zona non c’era e pazienza ce l’ho lì nuova a occupare spazio in garage.

    Stamattina sono passato in ferramenta e mi hanno suggerito di usare la sonda per idropulitrice, ora devo vedere se ha l’attacco giusto per la Black&Decker… speriamo bene.

    Domanda per l’esperto: quando usi l’idropulitrice, esce acqua dietro, dal tubo?

    Già immagino mia moglie che preoccupata vuole sapere se la cucina diventerà una piscina!!! Ed ha ragione!

    Grazie e forza con la lotta contro gli scarichi intasati!

    Ciao
    Ste

    • jumpjack said, on 10 settembre 2010 at 12:04

      Grazie per avermelo fatto notare, non ci avevo pensato (non ho ancora comprato l’idropulitrice): in effetti è inevitabile allagare la cucina, usando l’idropulitrice!! Essendo tappato il tubo, finche’ non si stappa, l’acqua puo’ uscire solo dall’altra parte!
      Un bel problema. :-|

      • fabrizia said, on 27 settembre 2010 at 19:10

        oggi noi abbiamo usato l’idropulitrice, ma il tubo è rimasto incastrato!!!
        Qualche idea per disincastrarlo?
        Grazie! ; )

        • jumpjack said, on 27 settembre 2010 at 19:15

          Forse intendevi la pulitrice a vapore… Se non si stappa con un’idropulitrice, non restano che le bombe a mano! (o il piccone, per cambiare l’impianto idraulico)

      • Riccardo said, on 25 gennaio 2011 at 19:38

        infatti il tubo va inserito dal pozzetto di ispezione, che tra l’altro risulta molto più comodo. Dalla cucina, l’unico modo per non allagare credo sia quello di inserire completamente il tubo sturatubi fino alla botola di ispezione; solo successivamente si può far funzionare la lancia. Attenzione, il tubo sturatubi è sufficientemente rigido e resistente da sfondare i blocchi (finchè si tratta dei tipici blocchi cementizi biacastri): basta dare dei colpi a ripetizione, anche abbastanza energici e perseverare. Il blocco si rompe prima o poi. Se ciò non accade il blocco viene spinto a valle. In ogni caso il tubo avanza come da pronostico.
        L’importante a mio avviso è non aver paura di essere energici, i blocchi sono duri ma non quanto le tubazioni e l’ugello dello sturatubi è concepito per non rovinare la conduttura.

        • jumpjack said, on 25 gennaio 2011 at 21:05

          qui invece ho seri dubbi: se spingi continuamente il tappo, non è affatto detto che quello scorra lungo il tubo, anzi, lo comprimi sempre piu’ fino a renderlo immobile e impenetrabile!
          Infatti le lance delle idropulitrici hanno ugelli intercambiabili di vari tipi, anche che spruzzano in avanti da un buchino microscopico, da cui esce acqua ad altissima pressione che perfora qualunque tappo (ho visto una foto di vari ugelli, una volta, non so se riesco a ritrovarla).

      • Riccardo said, on 25 gennaio 2011 at 22:02

        spettacolare il video :)
        Il punto è che se il tappo è solido, quando questo arriva “a fine corsa” allora si spezza o si sbriciola (a seconda della durezza) per via delle percussioni dell’ugello (che si, poverino non dovrebbe essere usato in questo modo eh eh) e i pezzi vengono spinti in dietro dai getti di acqua compressa.
        Viceversa se il tappo è molliccio il tubo passa abbastanza tranquillamente.
        Ecco si come dici è sicuramente meglio un ugello appositamente concepito per spezzare i tappi di fronte. Non ne avevo mai visti, come quello del video ad esempio che spruzza anche in avanti. Spero non mi saranno più necessari ma se si presentasse l’occasione mi fiondo a comprarlo per evitare, alla lunga di danneggiare il tubo, anche se mi sembra solido a sufficienza per reggere questi urti.

      • Domenico Quaranta said, on 29 gennaio 2012 at 23:13

        Sto per acquistare idropulitrice e accessorio sturatubi. Non sapendo cosa scegliere ho chiesto consigli presso Leroy Merlin e mi hanno sconsigliato idropulitrici con valori al di sotto dei 130 bar.
        Volevo sapere se siete daccordo con questo dato o se vanno bene anche idropulitrici “economiche” da 100 bar.

  43. angelica said, on 13 settembre 2010 at 15:00

    Ciao a tutti! Dico la mia sugli scarichi otturati…non so se è già stato scritto, non ho letto tutti i post..
    Ad ogni modo, dopo aver provato di tutto (idraulico con pompa (dopo una settimana ero alla situazione di partenza), trapa-molla, disgorganti professionali etc) mi è venuta la seguente brillante idea: perché non tentare con una di quelle bombole di anidride carbonica che vengono usate per la spillatura della birra?? ebbene, me ne sono fatta prestare una di 4 kg dal mio barista sotto casa (intera a lui costa sulle 10 euro, che gli ho rimborsato), ci ho attaccato un tubetto di quelli che sono in dotazione con le bobole stesse, ho smontato il sifone del lavandino della cucina (il maggiore incriminato, ma anche vasca e lavandino bagno ormai erano andati) e via, anidiride carbonica a super pressione direttamente nel tubo del muro…un gioco da ragazzi! stappatissimo adesso! stessa operazione in bagno. al momento tutto perfetto, mulinelli in tutti i lavandini, l’acqua va via che è una bellezza. Magari tra pochi giorni mi ritroverò con l’acqua stagnante, ma meglio rispendere 10 euro che i 200 che voleva l’idraulico (ce lo stappo 20 volte!) Baci, spero di essere stata utile.

    • jumpjack said, on 13 settembre 2010 at 19:46

      Bellissima soluzione economica alternativa all’idraulico!
      Complimenti per l’idea!
      Chissà se quelle bombole le vendono anche a privati?
      Ma il tubo nel muro l’hai inserito e sigillato, o solo inserito e via?

  44. fabrizia said, on 27 settembre 2010 at 19:54

    purtroppo no, sembrerebbe che finalmente con l’dropulitrice il “tappo” è stato debellato, ma lo sturatubi è rimasto incastrato nel tubo!!
    Siamo disperati!

  45. fabrizia said, on 27 settembre 2010 at 19:59

    intendi dire che occorre rompere il muro (e relativo tubo) x recuperare il tubo dell’idropulitrice o hai qualche idea su come disincastrarlo? Sembrerebbe incastrato per soli 20/30 cm ma non c’è verso di recuperarlo
    Grazie!

    • jumpjack said, on 28 settembre 2010 at 7:53

      In che senso solo per 20-30 cm? Cioe’, avete estratto tipo 3 metri di tubo, ma gli ultimi 30 cm non escono?!?
      Forse si è piegata la parte finale, che forse è di metallo?
      Che idropulitrice e che tubo avete usato? Avete delle immagini?
      Ma mentre la usavate… si inondava la cucina di acqua melmosa??

      • Anonimo said, on 28 settembre 2010 at 19:22

        idropulitrice karcher, con “sturatubi” lungo 7,5 metri con terminale (quello che spruzza all’indietro) in ottone.
        Confermo la cucina si è riempita di acqua melmosa piena di piccoli pezzi di quello che poteva sembrare calcare bianchiccio, poi all’improvviso, l’acqua ha cominciato a scorre meravigliosamente giù per lo scarico.
        Con sorpresa finale del terminale bloccato!!
        Comunque, dopo una notte insonne, la soluzione : abbiamo fatto scorrere lungo il tubo nero dello sturatubi un metro circa di canna per irrigazione, l’abbiamo fatta superare il terminale in ottone spingendolo poco più in giù e poi abbiamo recuperato lo sturatubi attraverso la canna, si è rovinato un pochino nel punto in cui si era incastrato, ma tutto è bene quel che finisce bene

        • jumpjack said, on 28 settembre 2010 at 19:42

          cosa intendi con “canna per l’irrigazione”? un tubo per l’irrigazione? il tubo di scarico e’ cosi largo da permettere il passaggio di DUE tubi?!?

          >Confermo la cucina si è riempita di acqua melmosa piena di piccoli
          > pezzi di quello che poteva sembrare calcare bianchiccio, poi all’improvviso,
          >l’acqua ha cominciato a scorre meravigliosamente giù per lo scarico.
          Disastroso ma efficace.. Ma soprattutto economico: io dovetti pagare anche 500 euro all’idraulico per fare ‘sto casino e avere i tubi tappati un anno dopo!
          Voi almeno avete fatto la spesa dell’idropulitrice una volta sola.
          Certo, se inventassero un modo per usare l’idropulitrice senza allagare la casa sarebbe utile…

          • Anonimo said, on 28 settembre 2010 at 20:42

            scusa forse non mi sono spiegata bene, la classica canna che si usa x innaffiare il giardino, fatta scorrere intorno al tubicino dell’idropulitrice (infilandolo ovviamente dal lato libero…)

        • jumpjack said, on 28 settembre 2010 at 19:44

          ah, se non avete già buttato tutti i residui bianchi, potete fare anche voi la prova del vapore: metteteli iun un colino sopra una pentola di acqua bollente, dovrebbero sciogliersi completamente. Idem immergendoli in acido solforico. Niente da fare con la soda, invece.

  46. Anonimo said, on 28 settembre 2010 at 20:46

    la prossima volta però proverò il sistema “vapore” non posso sopravvivere a un altro blocco dello sturatubi

  47. Giovanni said, on 16 ottobre 2010 at 18:02

    YEAH!! scarico-giovanni 0-1!!! Trapamolla a gogo!!!!!
    Grazie jumpjack!
    Dunque: situazione – scarico otturato a 3,5 metri dal lavello sotto traccia. Ovviamente provato tutto, disgorganti ecc ecc. L’acqua si è bloccata del tutto. Allora mi sono munito della molla da 5m e l’ho presa nel mandrino del trapano (l’avvitatore non ce la faceva). Il problema era come gestire il metro e mezzo circa di molla che usciva dal muro visto che cosi non è possibile trapanare. Ho preso due pezzi di tubo metallico uno dentro l’altro -telescopici- e ho infilato pure quelli prima infilati per pochi cm facevano giusto i 150cm che rimanevano della molla poi man mano che trapanavo spingevo un tubo dentro l’altro. Una fatica boia. Ingrassato tutta la molla per facilitare la rotazione e rischiato più di una volta una “frustata” quando la molla si bloccave e si aggrovigliava uscendo dal tubo (fare tutto con 2 mani è difficile – meglio essere in due persone – e inoltre ridurre al minimo la velocità se si una un comune trapano da perforazione). Morale ho demolito circa un metro di tappo cementato dopo un’ora di ravanamento. In questi casi credo veramente che l’alternativa al muratore sia solo la trapamolla!!.
    Grazie ancora a tutti!!!!!!!!

  48. Pietro said, on 21 novembre 2010 at 12:03

    Ho avuto anch’io gli stessi problemi (3m di tubo del lavello in piano). Le ho provate tutte…finchè un giorno ho avuto l’dea della svolta:
    una pompa sanivite sotto il lavello (e niente più si è fermato nei tubI).
    Ciao ciao

  49. acl04@libero.it said, on 6 dicembre 2010 at 16:39

    vi riporto la soluzione adottata dal mio idraulico, magari puo’ essere utile per qualcuno. Lavello della cucina, perennemente intasato. Il percorso “maledetto” è tre metri circa di tubo sotto le mattonelle, per poi arrivare ad una cassetta di derivazione sul pavimento. Arriva l’idraulico , riesce a passare una molla dal lavello alla cassetta di derivazione; poi collega alla molla un filo di antenna (!!???!!!) ritira la molla e riesce a far passare il filo dell’antenna nel percorso “maledetto”. A quel punto fa scorrere il filo antenna per qualche metro, poi quando è sufficientemente lungo, gli fa un nodo (!!???!!!. Fatto il nodo lo ritira , col nodo,dentro il percorso “maledetto” e inizia a fare avanti e indietro. Il nodo , spesso circa quanto il diametro del tubo, passando e ripassando pulisc eperfettamente tutto!!! esce una quantità inimmaginabile di roba bianca, cosa mai vista neppure con la trapamolla. Il vantaggio del filo di antenna è che il suo nodo è elastico e riesc ea passare tirandolo bene,; poi è difficile che si spezzi. Se anche si dovesse spezzare comunque si puo’ recuperare dall’altro capo.
    Ovviamente è un sistema che si puo’ utilizzare solo se si riesce a far passare una molla: se è tutto ostruito il discorso non vale.

    • jumpjack said, on 6 dicembre 2010 at 20:53

      Non ho capito se il cavo di antenna annodato deve comunque restare attaccato alla molla, o se basta la sua rigidità per permettergli di andare avanti e indietro nel tubo.
      Metodo interessante, comunque.

      • acl04@libero.it said, on 7 dicembre 2010 at 13:41

        no, la molla serve solo per far passare la prima volta il cavo antenna, poi una volta uscito dai due estremi ( il sotto lavello e la scatola di derivazione a terra) si stacca la molla e si lavora solo col cavo antenna. Si fa il nodo e si tira alternativamente dai due estremi. Il cavo deve essere lungo abbastanza affinchè i due estremi, una volta tirati, non rientrino dentro i tubi, altrimenti potrebb essere difficile tirarlo fuori in caso di rottura(difficile) del cavo stesso.
        Tirando avanti e indietro i lcavo, il nodo estacca tutto dentro il tubo!
        spero solo che duri, adesso in cucina scorre a meraviglia come non mai.

        • jumpjack said, on 7 dicembre 2010 at 20:46

          quindi il nodo non va fatto all’estremità del cavo di antenna, ma nel mezzo?

  50. acl04@libero.it said, on 10 dicembre 2010 at 11:15

    sì, il nodo va fatto nel mezzo . Per questo il cavo deve essere lungo abbastanza, in modo da poter fare un nodo centrale e , pur tirandolo dentro il tubo, rimanga sepre con i capi fuori.
    Per un percorso di tubi di tre metri, ci vuole un cavo di circa sette metri. Si infila nel tubo, da una parte (lato lungo) esce di quattro metri, dall’altro pochi cm ,giusto il necessario per tirarlo.Si fa il nodo sul lato lungo, il piu’ vicino all’imbocco tubo, si tira poi dal lato corto e si inizia avanti e indietro.

  51. paolo said, on 29 dicembre 2010 at 10:40

    Che ne pensate di lasciare perennemente infilato nel tubo il cavo d’antenna?
    Si potrebbe infilare un cavo antenna lungo quanto il percorso scarico-cassetta di derivazione e fissandolo in qualche modo all’imbocco del sifone.
    All’occorrenza all’estremità del cavo lato cassetta si giunta un secondo pezzo di cavo con un bel nodo e si lavora come già spiegato.
    Si eviterebbe così il problema di perforare il tappo con la molla.

    • jumpjack said, on 29 dicembre 2010 at 11:06

      L’idea sembrerebbe interessante a prima vista. In realtà, non credo che il cavo aderirebbe a tutto il tubo, ma piuttosto che, nelle varie curve, lo attraverserebbe piu’ volte, costituendo cosi’ un ostacolo su cui andrebbe via via accumulandosi schifezza.

  52. Giampiero said, on 3 gennaio 2011 at 9:52

    Purtroppo proprio 2 giorni prima di Natale,in vista della partenza verso la Francia per andare a trovare la famiglia di mia moglie come tutti gli anni,si è creato un blocco nelle tubazioni del lavello della cucina.Ogni anno o due avevamo avuto questo problema.L’idraulico veniva con un aggeggio per la pressione e con una pompata o due riusciva a sbloccare il tutto.Quest’anno non potendo venire subito ci ha detto di comprare Mister Muscolo Gel.Abbbiamo provato in realtà prima con il Mr.Muscolo Niagara granulare e poi 2 volte con quello gel lasciato 2 notti.Niente è stata risolto.Ho letto su qualche sito che il primo potrebbe creare tipo cemento nelle tubazioni,che credo siano in pvc.Mio padre in mia assenza ha chiamato,nonostante gli avessi detto di aspettare il mio rientro,l’autospurgo che è riuscito a togliere il primo blocco ma non il secondo che è situato ad un metro e mezzo.Avevamo provato anche con la molla da idraulico circa mt.2,5/3 ed eravamo riusciti a passare,ma rimettendo le tubazioni l’acqua ritornava su.Ora è venuto l’idraulico che ha fatto l’impianto ed ha detto che c’è una curva che si unisce nel bagno adiacente a quello della cucina e che non ci resta che spaccare 2-3 mattonnelle che poi viene lui per sostituire il tubo bloccato…..ora prima di spendere altri 300-400 Euro,se tutto va bene,cosa posso provare a fare?Ho un’idropulitrice ed anche un trapano,anche se non ho ben capito,il procedimento per attaccare la molla a quest’ultimo.Sopratutto come fare ad ovviare in futuro il ripresentarsi di questo problema?Grazie anticipatamente a chiunque sappia darmi utili consigli.

    • jumpjack said, on 3 gennaio 2011 at 21:23

      Aspetta 24 ore per vedere se c’e’ almeno un microbuco nel tappo che fa andare via l’acqua dai tubi.
      Se il lavandino effettivamente si svuota, usa il metodo dell’acqua bollente: metti a bollire 3 o 4 pentoloni d’acqua (piu’ ce n’è, meglio è), e quando bolle, buttala nel lavandino: forse si riesce a sciogliere il tappo… Dopodiche’ ripulisci tutto ben bene prima con la trapamolla e poi col vapore.

      Se invece l’acqua non se ne va da sola, è un bel casino, perche’ anche la trapamolla ha bisogno almeno di un buchino per riuscire a passare.
      Anche mettere prodotti chimici nel lavandino non serve a niente, perche’ si diluiscono nell’acqua stagnante.
      L’unica cosa che mi viene in mente è provare a insistere a mano con la molla (se almeno arriva fino al tappo) fino a creare almeno il microbuco che serve per iniziare.

      Altrimenti l’unica soluzione è ‘idropulitrice, come spiegato in uno dei commenti:

      “idropulitrice karcher, con “sturatubi” lungo 7,5 metri con terminale (quello che spruzza all’indietro) in ottone.
      Confermo la cucina si è riempita di acqua melmosa piena di piccoli pezzi di quello che poteva sembrare calcare bianchiccio, poi all’improvviso, l’acqua ha cominciato a scorre meravigliosamente giù per lo scarico.
      Con sorpresa finale del terminale bloccato!!” (vedi anche il resto del commento nella pagina: http://jumpjack.wordpress.com/2007/12/30/lavandini-otturati/#comment-1703)

      Anche questo commento mi pare utile, per riuscire a usare la trapamolla anche se non entra tuta nel tubo.
      http://jumpjack.wordpress.com/2007/12/30/lavandini-otturati/#comment-1721

      • Giampiero said, on 4 gennaio 2011 at 21:29

        Già prima di Natale eravamo riusciti,con la molla a mano a passare,ma poi l’acqua si ribloccava anche se in realtà un pochino scende:Abbiamo il doppio lavandino e ieri abbiamo fatto bollire 4 pentole d’acqua bollente buttate tutte sul lavandino sinistro.E’ scesa un poco riempendo anche il lavandino destro.Poi piano piano è scesa.Da ieri mattina,cosa già accaduta in passato,è salita l’acqua anche nel bidet,il secondo nell’ordine,poi c’è il wc e la vasca da bagno.Abbiamo precedentemente provato con il trapamolla,ho spostato la manovella riuscendo così a metterlo nel mandrino,siamo passati due volte con tutti i 3 metri circa,non so se il problema però sia più in avanti visto che la molla da idraulico è di soli 3 metri.Tirando indietro la molla non c’è niente che torna inditero come materiale.Notavo che in cima alla molla vi è un uncino a forma di U molto piccolo che non credo riesca a creare un buco più grande nel tappo.Forse devo prendere una molla di 5 metri?Ho letto di qualcuno che ha unito addirittura 2 molle.Sarebbe utile entrare anche dal bidet?Solo che la molla sembra non voler passare,dovrei forse smontarlo?

        • jumpjack said, on 4 gennaio 2011 at 22:58

          una molla da 3 metri è troooooppo corta!
          Hai provato a cercare la botola di raccordo di tutti i tubi, per partire da li’? Io per trovarla ho dovuto smontare il water, ma nei bagni seri c’e’ una piccola botola metallica sul pavimento del bagno…

          Se non la trovi, si’, dovrai smontare il bide’ (che pa**e, dovrai anche chiudere l’acqua…).

      • Giampiero said, on 4 gennaio 2011 at 23:11

        Il fantastico 2010 si è chiuso alla grande….l’inizio non da meno.Mio padre mi ha detto che al sud,dove lui è nato,usano mettere la botola.Io non ce l’ho.I lavelli dovevano venire sullo stesso muro su cui c’erano bidet,wc e vasca,poi all’ultimo decidemmo di spostarli a sinistra non vorrei che a causa di questo c’è poca pendenza.Comunque l’acqua lentamente scende.Ma se non ce l’ha fatto lo spurgo ce la può fare un trapamolla o come ho sentito per altri siti l’aria compressa o l’idropulitrice?Anche dal bidet l’acqua è scesa,ma basta aprire il rubinetto e si riempe.Inoltre il bidet ed il wc sono di quelli sospesi ed io non ho mai smontato questa roba.JumpJack hai un email dove contattarti magari di mando 2 foto e puoi rendendoti conto di come sono disposti darmi qualche spiegazione in più?Ma poi per quanto bisogna arravanare con la trapamolla e come faccio a rendermi conto a quanti metri c’è il problema?Comunque dopo 10-15 secondi che faccio scendere l’acqua questa risale quindi il tappo non dovrebbe essere distante metri dal lavello…..

      • Giampiero said, on 4 gennaio 2011 at 23:16

        Quanti metri devo prendere di molla al Bricol’ho vista di max 5 metri.In vendita c’è anche questo sturatubi su ebay: http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=260713165768&ssPageName=ADME:X:RTQ:IT:1123
        Non so che vantaggi potrebbe darmi rispetto alla molla da collegare al trapano e comunque è appena 1,5 metri superiore alla molla che ho in casa.Ho trovato anche chi lo vende di 8.Qualche ferramente specializzata potrebbe venderlo?

  53. jumpjack said, on 5 gennaio 2011 at 13:36

    Bene, abbiamo un’ottima notizia: almeno un po’ di acqua passa! Quindi, anche un po’ di aria. Quindi, puoi applicare anche il metodo del vapore! Il vantaggio è che il vapore, al contrario dell’acqua, invade completamente i tubi, anche nella parte alta, dove l’acqua non arriva, riuscendo cosi’ a scrostarli ben bene.
    Le superpompe a pressione degli idraulici NON funzionano con questi “tappi impossibili”, servono solo a “compattarli” ben benino fino a renderli impenetrabili al punto che l’unica cosa che riesce a disfarli è la lancia ad alta pressione dell’idraulico (intervento da centinaia di euro!!).
    Se invece finalmente un po’ di acqua riesce a passare, dovrebbe, pian piano, passare anche il vapore, e a maggior ragione la molla. Ma 3 metri sono pochi, ci vuole almeno da 5, e se la trovi da 8 meglio ancora. Se dici che si riempie anche il bide’ puoi entrare anche da li'; se non vuoi smontarlo, puoi sempre passare per il sifone, anche se dovendo fare due curve in piu’ sara’ un po’ piu’ complicato.

    Forse si puo’ anche provare a calcolare quant’è distante il tappo; non ci ho mai provato, è solo una teoria.
    Credo che il diametro dei tubi di scarico sia standard… anche se non so quant’e’. Sono piuttosto larghi, tipo 4-5 cm, quindi forse 2 pollici, chissa? 1 pollice e 3/4? Non so come si misurano.
    Cmq, se riempi una pentola esattamente con 10 litri d’acqua (cioe’ 10 bottiglie da un litro, oppure con 6 da 1,5 litri fai esattamente 9 litri), e poi versi tutto nel tubo, conoscendone la sezione puoi calcolare, approssimativamente, la lunghezza del tratto libero.
    D = diametro tubo
    L = lunghezza libera

    Ds = diametro sifone
    Ls=Lunghezza sifone

    Ipotizzo:
    Ds= 3cm
    Ls= 20 cm
    Vs = pi * (Ds/2)^2 * Ls = 3,14 * 1,5^2 * 20 = 141,3 cm^3

    D=4cm
    L=x
    V= 10 litri = 10 dm^3 = 10.000 cm^3
    V = pi * (D/2)^2 * L ==> L = V/ (pi * (D/2)^2 ) = 10.000 / (3,14 * 4) = 796 cm

    Cioe’, se con la pentola da 10 L esce fuori l’acqua, vuol dire che il tappo è a meno di circa 8m, altrimenti di piu’, (sempre se ho fatto bene i calcoli, e se davvero il tubo è da 4cm).
    Pero’ ovviamente prima di fare la prova, i tubi devono essere completamente vuoti, non solo il lavandino. E visto che il tappo è bucato, un po’ di acqua andrà via, quindi se non spaglia dal lavandino, il tappo potrebbe essere a meno di 8 metri (ma di sicuro non di piu’). Poi c’e’ da aggiungere i 20 cm del sifone (30 se il lavandino è doppio).

    Un po’ di numeri precalcolati:
    Se 10 litri d’acqua “scompaiono”:
    tubo da 5 cm: tappo a 5 m
    tubo da 4 cm: tappo a 8 m
    tubo da 3 cm: tappo a 14 m (!!!)

    Se 9 litri d’acqua “scompaiono”:
    tubo da 5 cm: tappo a 4,5 m
    tubo da 4 cm: tappo a 7 m
    tubo da 3 cm: tappo a 12 m (!!!)
    Se 10 litri d’acqua avanzano, le distanze sono inferiori.

    La mia mail è jumpjack at libero dot it

    Per quanto riguarda l’aggeggio su ebay, è una trapamolla “vera”, quella a cui mi sono ispirato io per “inventare” la mia; è sicuramente piu’ comoda e funzionale… ma dovresti aspettare una settimana e piu’ per averla!
    Prendi una normale molla da 5 metri, taglia la manovella, attacca la molla al trapano, e infilala in tutti gli scarichi che hai.
    Procurati anche un po’ di tubi di scarico in pezzi da mezzo metro, da aggiungere fuori dal muro se la molla non entra completamente nel tubo (non puoi usare la molla col trapano se non è completamente inserita nel tubo, rimarresti aggrovigliato…)

    • Susanna said, on 11 gennaio 2011 at 13:23

      Il mio appartamento è al piano terra di una casa di 3 piani. Il mio gabinetto si è otturato e l’acqua tappa tutti gli altri tubi (bidet doccia vascaecc.) chiamato autospurgo che è intervenuto 3 volte (€.580,00) ma non è riuscito a stappare; il tubo che sparava acqua scendeva di 6- 8 metri poi si bloccava. Il problema è che non sanno dove corre la tubatura, pare scompaia nella casa. I bagni dei piani di sopra scaricano in una fossa biologia e pare che il mio bagno abbia una sua fognatura a parte. sono andata all’archivio storico è ho trovato mappe della rete fognaria del 1961, ho scavato dove erano disegnati i tubi fognari (€300) ma non ho trovato niente. E’ venuto un tubista e dice che l’unica è spaccare tutto per cercare la braga poi da lì spaccare fino a trovare dove si tappa il tubo(6-8metri!!??)tutto dentro il bagno che ho appena rifatto e non ho piastrelle di riserva perchè non le fanno più.
      C’è qualcosa che posso fare?
      Grazie

      • jumpjack said, on 11 gennaio 2011 at 14:38

        A parte tutto quello che è scritto nell’articolo e nei commenti…?
        Cioe’, quali dei vari metodi hai provato?

        Stando al piano terra, dovresti poter accedere a un tombino esterno dove finisce il tuo scarico: io ce l’ho in giardino, tu non so…
        Da lì puoi vedere se mentre “scavi” nei tubi esce fuori acqua sporca o no.

        Invece in bagno dovresti avere un punto in cui si congiungono tutti i tubi (se te lo hanno fatto come si deve): io ce l’ho sotto il water, tu dovresti avere una specie di botola metallica, o una finta mattonella, non so.

        Intanto trova queste due cose, poi vediamo.

      • Susanna said, on 11 gennaio 2011 at 16:30

        Il problema è proprio questo!! il mio bagno non ha ispezione e non esiste ne’ in giardino ne’ in strada un tombino da ispezionare. Oggi ho trovato il blog percui non ho ancora sperimentato il metodo speciale.
        Mi pare di capire però che gli attrezzi di cui parlate non siano facilmente reperibili in Italia.
        Non capisco niente di idraulica e vorrei sapere: Ma la molla da idraulico è la stessa cosa dello sturatubi ?
        prima devo usare l’idropulitrice o vado subito di trapano molla?
        il vaporetto funziona se lo faccio passare dal sifone del water che è a parete?
        secondo te il trapano molla funziona anche a distanza di 6 – 8 metri?
        il tubista dice che secondo lui la braga compie un percorso orizzontale dal water a sinistra poi verso destra fino a trovare la braga originale, poi ritorna indietro verso sinistra per uscire da qualche parte ma non sa dove….(bel pasticcio eh!!)

        • jumpjack said, on 11 gennaio 2011 at 18:08

          Premetto che non so cosa sia una braga…

          QUanto alle domande:
          le molle da idraulico si trovano tranquillamente in italia; magari è difficile trovare quelle da 5 o 8 metri, ma si trovano; quelle americane sono piu’ comode perche’ già predisposte per il trapano, noi dobbiamo arrangiarci…
          Il vaporetto funziona solo se almeno un po’ di acqua passa, e comunque NON funziona PRIMA del sifone, perche’ nel sifone rimane l’acqua stagnante (è fatto apposta), quindi o svuoti il sifone, o immetti il vapore direttamente nel muro.
          Il trapano-molla probabilmente funziona anche a 15 metri… se esistesse una molla così lunga!
          L’idropulitrice va usata se proprio nè molla nè vapore riescono a passare.

  54. Giampiero said, on 11 gennaio 2011 at 18:27

    Io ho risolto alla fine grazie all’idraulico ed al suo sistema con la pompa a pressione manuale,tipo quelle che si usano per gonfiare le gomme delle bici,a 8 atmosfere con 2/3 attacchi combinati dal lavello e dal bidet,che ho provveduto a smontare.Tutti mi avevano detto di spaccare mattonelle ecc.L’auto-spurgo sono soldi buttati nel cesso e basta.I metodi più semplici sono sempre i migliori.Certo anche l’idraulico attaccare il tubo della cucina con quello del bidet….non ho parole.La cucina dovrebbe,a mio avviso sempre avere uno scarico indipendente e diretto verso l’esterno.L’idraulico mi ha detto che le pastiglie delle lavastoviglie andrebbero evitate al massimo perchè creano della vera e propria poltiglia nei tubi che a lungo andare crea questi tappi.Ha consigliato anche di usare un tappo al mese di acido solforico che scioglie tutto e tiene i tubi liberi.Non si trova,almeno nella mia città non l’ho trovato,nei supermercati.L’Upper della Madras costa 6/7 Euro presso una mesticheria vicino casa:
    http://www.madras.it/public/pdf/scheda264upper_web.pdf
    In un’altra ho trovato IO DISSOLVO,prodotto da una Ditta Locale,stesso identico prodotto Acido Solforico al 94/98% a 3 Euro,meno della metà dell’Upper.2 giorni prima l’idraulico aveva provato a buttarne mezza bottiglia dal lavello,i cui tubi erano pieni d’acqua prima del tappo,mezzo litro d’acqua versato nel muro e subito fuorisciva,senza successo.
    La prima volta che venne era la sera del 23/12, e già da come si era presentato,si vedeva che aveva poca voglia e che gli giravano.Purtroppo in ns.assenza mio padre ha avuto la brillante idea di chiamare l’autospurgo che ci ha “ciullato” 150 Euro in cambio di 0 risultati.Ottimo lavoro questo dell’autospurgo…..Fosse successo dopo le feste sono sicuro che l’idraulico con calma,come ha fatto stamattina in 1 ora e poco più,avrebbe risolto,come le volte precedenti,con la pressione della sua pompa manuale.Anche la sig.ra che abita sotto di noi al primo piano,risolve in questo modo da anni.I miei comunque abitano al secondo ed ultimo piano come me ed in 42 anni non hanno mai avuto di questi problemi.Attacco diretto cucina/esterno.D’altronde l’idraulico che ha fatto l’impianto ne ha fatte di cotte e di crude a tutti essendo considerato nell’ambiente un ottimo pescatore,ma un professionista di scarso livello.Infatti mio padre lo aveva chiamato in ns.assenza per avere spiegazioni su come aveva fatto l’impianto e lui voleva già spaccare tutto,aveva detto che era l’unica soluzione……povera Italia come siamo messi male in questo e tanti altri settori…!

  55. Giampiero said, on 11 gennaio 2011 at 18:34

    Il mio consiglio è sempre di partire dai metodi più semplici e comunque non buttate soda caustica.Io ho peggiorato la situazione mettendo sopra il tappo il Niagari granulare che se non sfonda cementefica e crea ulteriori problemi.L’unico valido,come mi ha detto il mio idraulico è l’acido solforico.Quando l’abbiamo messo dentro i tubi pareva prendessero fuoco toccandoli dall’esterno……brucia tutto.Da stare attenti come è indicato sulle istruzioni,per le pericolosissime reazioni chimiche che può provocare,sopra la soda caustica messa in precedenza.E’ già pericoloso da solo figuriamoci mescolare soda caustica e acido solforico…..

    • jumpjack said, on 11 gennaio 2011 at 21:06

      Personalmente, io ho preso un pezzo di super-tappo-blocca-tutto estratto dai miei tubi, e l’ho immerso nella soda caustica per 10 minuti.
      E’ rimasto perfettamente intatto.

      Un altro pezzo l’ho messo nell’acido solforico concentrato: è sparito in 2 minuti.

      • Giampiero said, on 11 gennaio 2011 at 21:14

        Stasera si va a letto sereni e tranquilli dopo giorni di tensione notevole.Ora ho messo nell’agenda del telefonino ogni 2 mesi nel promemoria di mettere un tappo di acido solforico.Non voglio che si ripeta quanto accaduto in queste ultimi 8 giorni.Prevenire è sempre meglio che curare……

        • jumpjack said, on 11 gennaio 2011 at 21:22

          Non serve a niente un tappo di acido solforico per i tubi, quello pulisce solo il sifone.
          A meno che dopo 3 o 4 mesi lo strato di schifo che riveste il sifone si stacchi e vada a intasare i tubi, puo’ essere, boj…?

      • Giampiero said, on 12 gennaio 2011 at 7:20

        L’unico modo per saperlo è provare.Se tra un anno o due il problema si ripresenta sarà vero che non serve a niente.Se non si ripresenterà più significa che il metodo consigliato dal mio idraulico per mantenere puliti i tubi è quello giusto.
        Ho letto anche di qualcuno che usa l’antica lisciva….ne sapete qualcosa?

  56. Riccardo said, on 25 gennaio 2011 at 17:48

    Rieccomi un’altra volta. Dunque io mi sono deciso ad acquistare idropulitrice e tubo sturatubi: un portento. Serve un po’ di pazienza la prima volta che si puliscono le tubazioni perchè i getti in pressione talvolta staccano pezzettoni(anche molto grossi con massimo diametro di 4-5 cm!!!) del noto cemento bianco “molto” duro (e presumibilmente molto vecchio), talvolta scavano staccando piccoli pezzettini. Pertanto, inserendo il tubo dalla botola di ispezione si vedono i residui uscire nella botola; rimanendo in posizione stabile, quando l’acqua nel pozzetto diventa pulita significa che la sezione di tubazione che si sta pulendo è diventata linda, almeno teoricamente; si procede quindi spingendo il tubo un pochino in avanti in direzione del lavandino e reiterando il processo fino ad aver coperto l’intera tubazione.
    Il procedimento è semplice e relativamente pulito: il tubo ha sezione circolare e si pulisce a 360°. Inoltre è molto resistente ed è tranquillamente possibile spingere energicamente in modo alternato per sfondare i blocchi (il tubo non pulisce davanti al suo ugello ma solo dietro). In base alla quantità di cemento bianco uscita posso dire che la molla (e anche tutti gli altri metodi) puliva solo marginalmente le tubazioni e in effetti l’acqua non scorreva a pieno regime nello scarico, effetto che ho invece ottenuto con l’idropulitrice. La pompa a pressione è evidentemente una fregatura nel senso che, si(!) libera il blocco ma non pulisce i tubi che sono chiaramente ricoperti per tutta la lunghezza dal noto cemento. Per fare un’inutile polemica, gli idraulici dovrebbero farsi un esame di coscienza: ce ne fosse stato uno che mi ha proposto questa soluzione a mio avviso DEFINITIVA. L’idopulitrice poi può essere usata per svariate altri lavori.

    Inconvenienti abbastanza risibili: rumorosità accentuata dell’idropulitrice: in casa io ho preferito usare una protezione per le orecchie; nel mio caso ho poi faticato a trovare un punto di alimentazione idrica per l’idropulitrice col fatto che il tubo ed adattatori non erano in dotazione. Ho risolto staccando il tubo di alimentazione idrica della lavatrice e attaccandolo all’idropulitrice, senza bisogno di adattatori. Un inconveniente riguarda qualche piccolo sversamento di acqua (pulita) quando si staccano i tubi dall’idropulitrice.
    Prezzo idropulitrice Karcher da 110/120 bar: 140Euro. Io ne ho spesi 100 perchè avevano uno stock di confezioni rovinate dall’acqua :>. Vedo che comunque in rete si trovano a 100 euri.
    Prezzo del tubo sturatubi Karcher con ugello fisso: 60 euri.
    Costo delle precedenti soluzioni da me adottate: non quantificabile.
    Tra un annetto potrò essere più preciso sui tempi necessari perchè il tubo si incrosti nuovamente. La mia impressione finale è comunque che i tubi risultino puliti grossomodo al 100%.
    Eventualmente se avete qualche soldino da sprecare suggerisco di prendere un’idropulitrice che sprigioni una ventina di bar in più, per sicurezza nel caso di incrostazioni più toste (il tubo sturatubi ne sopporta 160).

    • jumpjack said, on 25 gennaio 2011 at 21:00

      Grazie, ottima recensione.
      L’altro giorno mi è proprio venuto un dubbio sulle incrostazioni che possono esistere in un tubo dopo 10 anni, perche’ ho fatto un esperimento non pulendo per 15 giorni una delle due griglie del lavandino di cucina: ne è risultata una pazzesca incrostazione appiccicaticcia che è stato impossibile togliere tanto col vapore che col sapone supersgrassante! Ho dovuto mettere la griglia in lavastovglie per un’ora e mezza a 60°, e comunque non è uscita perfettamente pulita!

      • Riccardo said, on 25 gennaio 2011 at 21:40

        E’ vero Jumpjack, molte incrostazioni che sono uscite con l’idropulitrice erano veramente dure e non più appiccicaticce; anche a mano serviva consistente forza per spezzarle. Ed è questo il motivo per cui il tubo sturatubi si blocca spesso con la necessità di usarne talvolta l’ugello come se fosse un martello pneumatico (a spintoni manuali naturalmente).
        Un’altro vantaggio riguarda il fatto che ci si può sedere vicino alla botola e starsene relativamente comodi finchè non si è completato il lavoro. Magari la prima volta serve un po’ di olio di gomito ma è accettabile.

  57. Leon said, on 12 febbraio 2011 at 23:46

    Oggi ho trovato la soluzione e partivo da una situazione tragica:
    lavello cucina intasato, tubo di scarico di 13 metri di cui gli ultimi 7 senza pendenza.
    Ho una molla (“drain auger” in inglese), da 16 metri comprata l’anno scorso (in occasione di intasamento precedente) su un sito americano.
    Questa volta però la molla non aveva risolto il problema, i prodotti chimici tanto meno.
    Mi sono quindi ingegnato per trovare una soluzione alternativa, altrimenti mi toccava far spaccare tutto per rifare l’impianto.
    Mi sono chiesto ma perchè soffiare (compressori, ecc) e non aspirare? Provate tutte mi mancava solo questa.
    Ho quindi comprato un bidone aspiratutto (in offerta a 47€, 1300w) adatto per solidi e liquidi. Mi raccomando, usatelo con cautela e non usate assltamente l’aspirapovere!
    Fantastico, è venuto su di tutto, anche un grosso tappo biancastro solido.
    Adesso sgorga che è un piacere. Che bello riempire il lavello, togliere il tappo e veder l’acqua scorrere via in pochi secondi facendo un vortice che sembra un tornado….
    Si può usare da sopra il lavello (chiudendo con uno straccio il troppo pieno) o da sotto smontando il sifone.

    • jumpjack said, on 13 febbraio 2011 at 9:22

      A questa proprio non ci avrei mai pensato!!!
      Certo che pero’ viene su di tutto… compresi i litri di acido che uno ha magari ingenuamente buttato dentro!
      Hai un link per quell’aspiratutto?

      • Stefbald said, on 8 marzo 2011 at 11:44

        Ciao a tutti, intanto complimenti a jumpjack e anche a tutti gli altri per i contributi interessantissimi. Ho anche io lo stesso problema, ho provato con acido solforico e trivella ma risultati scarsi. L’unico metodo che mi ha dato un risultato apprezzabile (anche se non definitivo) è stato il bidone aspiratutto. Sono riuscito a tirare fuori una bella mappazza! Ora sto aspettando di rimediare l’idropulitrice vi faccio sapere. Grazie a tutti intanto!

  58. leon said, on 5 marzo 2011 at 14:32

    l’ho comprato da deco city (ex castorama, in via Washington a Milano),non ricordo il nome. Vanno bene tutti, l’importante che siano adatti all’acqua. Di solito lo sono, ma meglio verificare le caratteristiche. Il mio è di 1300W. Quindi non professioanale ma di semplice uso domestico.
    Ovviamente meglio usarlo non subito dopo aver messo acidi….
    Provate il sistema, non ve ne pentirete….

  59. Rubyboy said, on 11 aprile 2011 at 23:17

    Ragazzi, vi do una drittissima. Fatto più volte e risolto tutto senza problemi. Se avete fatto tutto il lavoro di infilaggio della molla, e riuscite a vedere l’altra estremità in un pozzetto di ispezione, legateci uno strofinaccio da cucina facendo due o tre nodi a distanza di 10 cm l’uno dall’altro. Fate solo attenzione affinchè i nodi siano più piccoli della sezione del tubo. Tirate la molla dall’altro lato e……miracolo!kg di schifezze che se ne vengono, trainate dai nodi dello strofinaccio.Ripetete l’operazione fino a che i nodi non tirano niente più. Quindi, un po di pazienza nello spingere la molla, poco trapano per non rovinare i tubi e molto “NODI”.

  60. CSN said, on 26 maggio 2011 at 15:59

    Un post eccellente!
    Ecco una storia di successo. Solito problema: un blob (lo chiameremo così per la privacy e per decenza) a diversi metri dal sifone della cucina (probabilmente complice della lavastoviglie), curve del tubo di scarico forse a T, a Y, o a S, chissà se l’idraulico per caso volle sperimentare con le lettere dell’alfabeto? Quindi nessun tipo di sonda (spirale, piatta, tirafili da elettricista) e neanche l’idropulitrice con testa modificata con micro buco frontale riesce ad arrivarci.
    Dopo 3 litri di sgorgante professionale a base di acido solforico e pentoloni di acqua bollente si passa da blocco quasi totale a una portata funzionale ma per nulla convincente.

    Leggendo il post ho voluto provare il vapore, tanto, tantissimo vapore. Ho collegato un capo di un tubo in gomma telato (di quelli neri per uso industriale o per l’auto) di circa 2 metri allo sfiato di una pentola a pressione piena d’acqua, l’altro capo l’ho ficcato giù il più possibile nel buco dello scarico nel muro, che poi con uno straccio ho otturato ben bene. Su con la fiamma e via. Aspetto con calma e immagino l’ostinato blob rintanato nel suo tubo giù nelle viscere del muro ormai sopraffatto dai vapori bollenti. Verifico il livello dell’acqua della pentola a pressione e solo dopo un’oretta metto su il pentolone gigante con altra acqua che porto all’ebollizione. Svuoto il sifone per assicurare che non vi sia calo di temperatura e raffreddamento della massa, sfilo il tubo, riattacco lo scarico, riempio il lavello fino all’orlo con l’acqua bollente (sequenza ripassata come un marine prima di un assalto) e tolgo il tappo. Dapprima il deflusso è velocissimo poi, riempito il tubo fino al blob, rallenta per riprendere finalmente con immemorabile velocità. Ho la sensazione di aver avuto il sopravvento assoluto. Ogni tanto passo dalla cucina e faccio una prova. Piccole soddisfazioni ;-) Se vi sarà una prossima puntata vi dirò. Intanto buona sorte a tutti!

    • jumpjack said, on 26 maggio 2011 at 17:30

      Oddio, ora c’e’ un altro blob alieno per le strade in fuga da un lavandino bollente! :-) Hai sentito come urlava GORGLE BURBLGLE mentre scappava via? ;-)

      Bellissimo post anche il tuo! ;-)

  61. bud said, on 4 giugno 2011 at 21:30

    valido ed utile blog.
    grazie a questo blog mi sento confortato psicologicamente. in questi giorni mi sono fatto esperienza della difficoltà nello sturare il tappo che si viene a creare nei tubi. roba da non credere, chiesto informazioni al muratore e mi ha subito riferito di procurarmi di una molla sturatubi e di armarmi di buona volontà che con l’aiuto di un’altra persona avrei superato il grave disaggio. infatti due ore di lavoro e sudore e buona fortuna sono riuscito a sturare il diabolico tappo di grasso o detriti che si erano accumulati nella tubazione che per fortuna non erano distanti dal porta via della condotta principale.

  62. Marcello said, on 5 giugno 2011 at 10:42

    Dopo 3 giorni di ci sono riuscito. Ho usato nell’ordine:
    – Pentoloni di acqua bollente con sale e aceto e bicarbonato
    – Ventosa
    – Molla sturatubi mt 7 (il mio scarico è lungo una decina di metri con pendenza minima)
    Niente…tutto bloccato.
    Alla fine giorno 2 giugno ho comprato un bidone aspiraliquidi al costo di euro 109…
    Dopo 3 ore di lavoro ho tirato via l’impossibile… pezzi bianchi di non so cosa..grasso, detersivo calcare più acqua acida dei giorni precedenti.
    Alla fine adesso l’acqua va via che è un piacere..ma devo trovare un modo per non fare riformare queste schifezze. Questa è già la terza volta che mi capita.

  63. Anonimo said, on 9 giugno 2011 at 19:24

    bene, bene, il mio metodo è stato apprezzato anche da altri.

  64. paola e andrea said, on 19 luglio 2011 at 19:06

    grazie! grazie! grazie!
    dopo giorni di tormento e prodotti chimici, abbiamo provato ad attaccare la molla al trapano e ha funzionato!

    • jumpjack said, on 19 luglio 2011 at 19:15

      Prego, prego, nulla resiste alla trapamolla! :-)
      E nemmeno all’acqua bollente: ieri già pensavo di dover rimontare la mia, di trapamolla, perche’ lo scarico del bagno era diventato leeeento, ci metteva tipo 30 secondi a svuotarsi il lavandino pieno. Pero’ ho voluto provare prima con l’acqua bollente: ho messo a bollire due pentoloni da 10 litri. Ne ho versato uno nel lavandino (vuoto), riempiendolo per un’altezza di 5 centimentri, sono tornato di corsa in cucina a prendere l’altro pentolone…. ma 4 secondi dopo, tornato in bagno, il lavandino era completamente vuoto!!! E il secondo pentolone è scomparso in un attimo in un bel vortice!

  65. DP said, on 20 luglio 2011 at 21:27

    Salve a tutti, anche io ho provato con la molla, ma si è creato un ulteriore problema dato che la molla si è incastrata (è penetrata di circa 2 mt) e proprio non ne vuole sapere di uscire.
    Ho cercato di aprire il sifone a pavimento ma è di tipo molto vecchio (anni 60 credo) con tre fori uno centrale e due laterali (credo ci voglia un attrezzo apposito per poterlo svitare)…
    Qualcuno mi sa dare dritte per sbloccare la molla? suppongo che si sia aggrovigliata all’interno del sifone e pertanto non viene più su…..e il sifone non si apre….

  66. filomena said, on 28 luglio 2011 at 16:01

    Blog formidabile ,niente di piu’ utile per il problema idraulico.Dopo 3 litri di sgorgante molla a mano e pentolate h2o bollente che non risolvono nulla trovo questo blog.Il trapano molla mi ha risolto il problema,senza ferretto alla punta non andava poi ho incastrato un ferretto di 2 cm tra le spire pieato in 2 in modo che diventi di un cm ma quando gira la rosa che produce e’ di 2 cm.Avanti indietro con trapano sonda poi 20 litri di h2o bollente ,tutto risolto.Precisazioni,il ferretto deve essere zincato e acciaioso (il mio l’ho prelevato da un palo di una vigna9,in questo modo non puo’ uscire ne rompersi.Ho messo dei pezzi di nastro adesivo nella parte finale della molla in modo da controllare il progressi in entrata .Attenzione quando azionate la molla sembra che la stessa entri da sola e’ una falsa illusione ,la molla si contrae per via del movimenti.saluti

  67. Spina said, on 28 luglio 2011 at 19:31

    Fenomenale questo blog!! complimentissimi a Jumpjak !!! Sto ora, ora uscendo da un temibilissimo tappamento di un tubo principale di scarico di grosso diametro ( credo 90/100 mm) nel quale scarica il bagno del piano di sopra ma nel quale si immette il lavello della cucina del piano inferiore. Ci siamo accorti che era turato perche il water di sopra non scaricava bene ed i liquami tornavano indietro nel lavello giù da basso. Uno schifo !!!! Ho smontato il lavello, a dopo aver raggiunto la colonna montante ho smontato l’innesto del lavello e ho provato nell’ordine: acqua fredda immessa con una manichetta nel tubo grande ma tornava tutto indietro ( un blob schifoso, grigio e grasso ) Sentito il punto dove presumibilmente era il tappo ho immesso acqua caldissima tramite un imbuto e dai e dai si è liberato. Ho continuato poi con la molla da 7 metri, sonda sturatubi da 7 metri e manichetta di acqua – tutti e tre insieme. Nel pozzetto è arrivato un tappo grande come una tazza da caffellatte , costituito di roba bianca che sembra dura ma che si sbriciola poi facilmente. Ho continuato con 2 litri di acido solforico lasciato agire 20 minuti e alla fine il tubo si è svuotato ma nel pozzetto di ispezione all’esterno arrivano ancora pezzi di roba bianca a scaglie mentre l’acqua però è pulita. Dopo 3 giorni di combattimento spero di aver risolto – Non mancherò di buttare in linea qualche pentolone di acqua bollente ogni tanto come prevenzione Grazie a questo blob per le dritte.
    Spina

    • jumpjack said, on 28 luglio 2011 at 19:44

      Nel pozzetto è arrivato un tappo grande come una tazza da caffellatte , costituito di roba bianca che sembra dura ma che si sbriciola poi facilmente.

      Quella stro**a robaccia bianca che non si capisce cosa sia!!!
      Se non l’hai già buttata, sarebbe interessante vedere come reagisce al “curalavastoviglie” Finish, che è fatto apposta per pulire i tubi (della lavastoviglie, ma … perche’ non anche di casa? ;-) )

      Grazie a questo blob per le dritte.

      :-D LOL

  68. Stefano said, on 29 luglio 2011 at 9:44

    Ho una situazione simile in uno scarico di cucina di una casa di roma.
    Ho provato l’idraulico granulare…2 giorni e si riottura.
    Ho provato a sturarlo con la sonda di 1,5 mt – poi da 3 mt– poi gli ho infilato i 10 mt di sonda comprata in un negozio cinese.. è venuta su roba biancastra, ma non pezzi interi, solo la sonda era sporca… ho insistito con il vapore e ho provato con il bidone aspiratutto, è venuta su roba puzzolente ma non i pezzettoni di materiale biancastro che credevo venissero. tuttavia andava che era un piacere…ma 2 giorni e si è ribloccato.
    Credo che passerò all’acido, ma non so quale convenga (muriatico o solforico) per cercare di intaccare quello che sembra essere un tappo di quelli di cui parlate (biancastro e duro) e farlo a pezzi da risucchiare con il bidone.
    ma sto cominciando a perdere la pazienza e non so se l’idropulitrice riuscirà a fare qualcosa.
    mi dite quale acido coniene usare?
    sono molto sfiduciato.
    Grazie

    p.s. gran bel sito!!

    • jumpjack said, on 29 luglio 2011 at 19:26

      Come hai letto nel blog, l’acido è inutile, come qualunque sgorgante liquido, perchè scavano un buchino che poi si richiude. Sono utili solo per far svuotare temporaneamente i tubi in modo da poterli inondare di acqua bollente. (secondo me in realtà sono pensati per sgorgare il sifone, non i tubi dentro al muro).
      L’idropulitrice è sicuramente l’opzione migliore, perchè non agisce nè chimicamente (gli sgorganti) nè fisicamente (il calore), ma proprio meccanicamente, staccando la sporcizia con getti ad altissima pressione; l’unico svantaggio è il prezzo; e non so se può usarsi in tutti i tubi, quelle che ho visto io hanno l’ugello lungo 5 centimetri, e non credo riuscirebbero a fare le curve dei miei tubi da 4 cm (finora l’idropulitrice non mi è mai servita, ho sempre risolto con acqua e vapore).

  69. Anonimo said, on 1 agosto 2011 at 12:28

    gran bel sito, è stata una lettura affascinante , si che avevo il lavandino otturato, ma non mi sarei aspettata di trovare un romanzo collettivo di avventura cosi’ ben scritto ! entusiasmi, delusioni, vittorie, coraggio , inventiva, audacia e abnegazione : tutte le qualita’ migliori della razza umana..

    • jumpjack said, on 1 agosto 2011 at 13:33

      E pensare che era partito solo come una pagina di appunti miei personali! :-)

  70. Anonimo said, on 1 agosto 2011 at 14:45

    comunque adesso sono nel guano anche io..
    ho trovato nel muro una simpatica miscela fangosa di fondi di caffe’ (ne consumo a secchi )…. andra’ bene il vapore ? devo iscrivermi alla facolta’ di chimica per scoprire il solvente del caffe’ misto ad acqua ? la “molla” a manovella va giu’ fino a meno 80 cm ..

    • jumpjack said, on 1 agosto 2011 at 15:00

      >comunque adesso sono nel guano anche io..

      Senno’ non saresti qui! ;-)

      >ho trovato nel muro una simpatica miscela fangosa di fondi di caffe’ (ne consumo a secchi )….
      >andra’ bene il vapore ? devo iscrivermi alla facolta’ di chimica per scoprire il solvente del
      >caffe’ misto ad acqua ? la “molla” a manovella va giu’ fino a meno 80 cm ..

      Per corrodere il caffè immagino vada benissimo l’acido solforico, ma c’e’ il solito discorso dell’inutilità e temporaneità della soluzione. A 80 cm nel muro c’è il problema che rimane molto scomodo usare la molla, perche’ rimanendo tutta fuoti non puoi farla girare col trapano; ma se con l’acido fai prima un buchino da dove far passare la molla…. ;-)

  71. Anonimo said, on 2 agosto 2011 at 0:53

    grazie della solidarieta’, la molla resta fuori di 80 cm e dentro tutto il resto… trovato su internet pompa di sentina a 10 euro, essendo di Genova riesco anche a comprarla, ma ci vuole un tuboflessibile poi… quasi quasi mi arrendo al’acido solforico, perchè mi sono stufata di mangiare crackers e lavare i piatti in bagno….intanto magari mi faccio l’arsenale domestico … in bagno peraltro stanno iniziando altre otturazioni….. il che mi fa pensare che ci sia un collegamento non solo ideologico tra sanitari.. ma non siete un po’ talebani a inibire l’uso dell’idraulico liquido ?

    comunque riepilogando le armi di distruzione sono:

    liquidi corrosivi
    liqidi bio (sale bicarbonato aceto)
    acqua bollente a ettolitri
    vapore
    pompe aspiranti
    pompe soffianti a scoppio
    idropulitrici (gia’ mi immagino la cucina dopo fantasia tipo cane dalmata)
    punte meccaniche rotanti

    suggestive le varianti dell’anidride carbonica per la birra e le bombole da sub… se avete ancora tempo per leggere consiglio romanzo di Fruttero e Lucentini dal titolo “L’idraulico non verra'”…

    comunque il blog è bellissimo e, a differenza di me, serissimo

    • jumpjack said, on 2 agosto 2011 at 7:50

      Quanto è lunga questa molla?
      I tubi sono vuoti o resta ancora acqua nel lavandino? (Se sono vuoti, a che ti serve la pompa di sentina?!?)
      Hai già provato a collegare la molla al trapano?

      Acidi e liquidi vari sono sconsigliati non perche’ siamo talebani :-) , ma perchè servono a sturare lavandini, non tubi nel muro.

      Comunque, prima di comprare duemila cose, se i tubi sono vuoti, o se riesci almeno a farli svuotare in un paio di giorni, vai di acqua bollente. Se non va, vai di trapa-molla.

  72. Giampiero said, on 2 agosto 2011 at 7:56

    C’è qualcuno che sa dirmi come non ricevere più nella mia email ogni messaggio.Non trovo un collegamento ad un annullamento dell’iscrizione alla discussione.
    Grazie.

  73. Anonimo said, on 2 agosto 2011 at 15:43

    disperata ho buttato stappatutto professionale 500 ml, tutta la bottiglia, spero non avere forato il caseggiato, l’etichetta non riporta il contenuto (alla faccia della normativa), dalla puzza di zolfo direi forse acido solforico, stappare ha stappato

    adesso posso dedicarmi ad una prevenzione piu’ saggia

    comunque ho comprato a 5 euro una pompetta per travasare le damigiane, visto che il mio tubo era pieno di fondi di caffe’ liquidi, con sotto probabilmente il tappo calcareo

    faro’ prevenzione con la tecnica dei 10 lt di acqua ma devo procurarmi tappo e catenella

    grazie ancora

    • jumpjack said, on 2 agosto 2011 at 19:17

      sbrigati ad andare di trapamolla, o tra due giorni sarai da capo. L’acqua bollente funziona bene solo se il tappo è ancora chiuso del tutto o quasi.

  74. Anonimo said, on 2 agosto 2011 at 23:07

    santo cielo….due o tre giorni ? 72 ore ?

    io pensavo se mai al vapore
    confesso che gestire una trapamolla mi mette un po’ ansia

    gia’ rimontare il sifone è stato terribile, è diventato di tutte le forme possibili credo almeno 48 combinazioni diverse

    se il vapore è equivalente preferirei quello

    • jumpjack said, on 3 agosto 2011 at 8:36

      AH AH AH! :-)
      Si’, 72 ore: i tubi sono “programmati” per intasarsi il venerdi’ sera, stapparsi il mercoledì o giovedì facendoti credere di aver finalmente risolto, e ritapparsi il venerdì, o possibilmente il sabato. ;-)

      Prova col vapore, pero’ persisti, resisti e insisti! Non avendo mai passato la trapamolla, le incrostazioni sono di certo massicce! Prova semmai anche un paio di lavaggi col “curalavastoviglie”; se non hai la lavastoviglie…. boh?

  75. Anonimo said, on 3 agosto 2011 at 12:02

    corro a comprare il vaporetto e il curalavastoviglie…

    • jumpjack said, on 3 agosto 2011 at 12:16

      Presto! Presto! La melma sta inesorabilmente franando sul buco appena aperto dall’acido! ;-)

  76. Anonimo said, on 23 agosto 2011 at 21:26

    Salve a tutti.
    Ovviamente anch’io ho il vs stesso problema, con un’aggravante: lo scarico del lavandino, che corre attraverso due ambienti prima di tuffarsi nella canna di scarico condominiale per un totale di 15mt I N P I A N O (!!), è spinto da un Sanivite (che ho già pulito 4 volte dal 1994, pur utilizzando 1 litro d’aceto 1 volta alla settimana/15gg a ristagnare per la notte nell’apparecchio), togliendo una discreta mole di poltiglia simile a quella che voi normalmente trovate nei vostri scarichi. Ultimamente ho notato un riflusso dopo ogni scarico del sanivite. Sto pensando al tentativo di scarico in un tubo parzialmente (per ora: domani non so…e mi tocco) ostruito che non riesce a scaricare la massa di liquido inviato dal sanivite, quindi me lo rispedisce al mittente. Secondo i vostri risultati in quale ordine mi muovo prima di chiamare lo spurgo pozzi?

    • jumpjack said, on 23 agosto 2011 at 21:44

      Sto pensando al tentativo di scarico in un tubo parzialmente (per ora: domani non so…e mi tocco) ostruito che non riesce a scaricare la massa di liquido inviato dal sanivite, quindi me lo rispedisce al mittente. Secondo i vostri risultati in quale ordine mi muovo prima di chiamare lo spurgo pozzi?

      mica t’ho capito!!
      ???

      • Anonimo said, on 23 agosto 2011 at 22:01

        Pardon: nella concitazione mi sono ingarbugliato. Quando il Sanivite esegue lo scarico a pressione (è un compressore con una prevalenza circa 5/6 mt) fin’ora scaricava e tutto finiva lì. Da qualche tempo si sente riflussare l’acqua all’indietro dopo una decina di secondi dallo scarico effettuato dal Sanivite: l’ho constatato stringendo con le dita il manicotto di gomma che collega l’apparecchio al tubo di mandata che entra nel muro. Per di più, se riempio il lavandino, allo stappo si sente una prima mandata del sanivite del tutto normale, la mandata successiva è come fosse strozzata e più silenziosa. Tra l’altro l’idraulico non ha posato alcun pozzetto d’ispezione. Gaudio!

        • jumpjack said, on 24 agosto 2011 at 7:44

          La tua replica nono è comparsa subito perche’ devi aspettare che io la approvi sul blog…. e ieri alle 23:00, quando l’hai inserita, non ero collegato.
          Adesso vedo tutte e QUATTRO le repliche uguali che hai inserito… ma ne abilito solo un, ok? ;-)

  77. Anonimo said, on 24 agosto 2011 at 9:53

    Ok s’impara sempre qualcosa. Grazie.

  78. Anonimo said, on 24 agosto 2011 at 17:14

    Quindi, tornando al problema della distanza da coprire per “scovolare” ‘sti tubi, quale può essere la soluzione più efficace?

    • jumpjack said, on 24 agosto 2011 at 17:17

      Per stappare 15 metri, credo l’unica soluzione possibile sia l’acqua bollente (tipo un ettolitro… :-) ) e il vapore, perche’ non credo esistano molle cos’ lunghe, ne’ tantomeno tubi da idropulitrice.
      Senno’ l’aspirapolvere?

  79. Anonimo said, on 24 agosto 2011 at 23:42

    Mi sta cogliendo un filo di sconforto al pensiero del mutuo che dovrò fare per il lavoro dell’idraulico. Un amico oggi mi ha suggerito di far fare il lavoro di sturo in quanto complicato per l’attrezzatura e l’esperienza necessaria , ma anche di far posare un pozzetto d’ispezione dalle parti dell’ingresso del tubo di scarico nel wc, all’incirca 4/5 piastrelle per poter controllare più facilmente in futuro l’evolvere della situazione-scarichi e dormire sonni più tranquilli. Oggi vagavo su ebay ed ho trovato tubi fino a 17/18 mt per idropulitrice che attaccati ad una macchina adeguata mi verrebbe a costare, in compenso, un “botto”, con l’interrogativo del risultato: riuscirò a sturare o a distruggere parte dell’abitazione? Mah!

    • jumpjack said, on 25 agosto 2011 at 10:05

      A me l’idraulico chiese 500 euro per sturarmi i tubi tramite autocisterna e lancia a pressione… e 6 mesi dopo ero da capo.
      L’idropulitrice dovrebbe costarti, tubo compreso, sui 200, e rimarrà tua per eventuali futuri interventi.
      E il peggio che puo’ fare è… allagarti casa, non distruggerla! ;-)

      Pero’ mi sono sempre chiesto se il tubo dell’idropulitrice riuscirebbe a fare le curve dei miei tubi: l’ugello finale è di metallo e lungo 5-6 centimetri, i miei tubi sono largi 3cm, secondo me non ce la fa a curvare: credo sia progettato per sturare tubi più larghi. Pero’ non so, non ho mai provato…
      In ogni caso, ti consiglio, se usi l’idropulitrice, di far entrare il suo tubo dal tubo di scarico del water, che è grosso e a valle di tutto, così forse riduci l’allagamento (ma non so se da lì riesci ad arrivare al tappo).

  80. Anonimo said, on 26 agosto 2011 at 11:37

    E’ proprio il diametro del tubo che mi impensierisce: 3 cm son pochi e la curva a 90° mi sa che blocca l’ugello. Passare dal water? Non ho la minima idea di come cercare l’ingresso dello scarico nel sifone o chissà dove. Ho dei seri dubbi di riuscire a combinare anche solo qualcosa di positivo: ho paura di solo ammucchiare la porcheria in qualche punto del tubo col risultato di tappare definitivamente la cloaca. Nei prossimi giorni un idraulico dovrebbe fare un sopralluogo per rendersi conto del problema e farmi un preventivo d’opera e di spesa: istruito da questo prezioso blog, mi dovrà dare un po’ di risposte esaurienti all’elenco di domande che gli formulerò. Poi narrerò gli avvenimenti.

    • jumpjack said, on 26 agosto 2011 at 12:25

      Tienici informati… ma intanto prova con l’acqua bollente, che ti costa? Aspetta che i tubi siano compeltamente vuoti,e poi inondali con 3 o 4 pentoloni di acqua bollente, vediamo se esce il famoso rutto sgorgatutto! :-)

  81. Anonimo said, on 26 agosto 2011 at 13:44

    Giusto! Ci Provo! Domani pomeriggio faccio il test: visto che ho il vaporetto ci flusso pure un 10 minuti di vapore (mi sa che la caldaietta di più non dà) o su 16 metri è superfluo?

    • jumpjack said, on 26 agosto 2011 at 16:57

      per arrivare a 16 metri forse ti conviene sigillare l’attacco tra vaporetto e tubo di scarico, senno’ non ci arriva fino a giù.
      Pero’ deve esserci almeno un buchino nel tappo di melma, per far uscire l’aria…

  82. Kowalski said, on 26 agosto 2011 at 22:53

    Dopo quattro giorni, 3 litri di Mr.Muscolo (inutile) ho avuto ragione del mostro biancastro con un passafili da elettricista (la molla era corta, 2.5 mt non bastavano) e 12 pentole di acqua bollente.
    Finalmente un blog serio e utile.
    Grazie Jump.
    Grazie a tutti.

    • jumpjack said, on 27 agosto 2011 at 9:25

      Cribbio, un ettolitro d’acqua nel vero senso della parola!!!
      Ci puo dare i particolari?
      Quanto sono lunghi i tubi? E il passacavo quant’e’ lungo? E in che modo l’hai usato?

      Adesso ricordati la manutenzione:
      – far scorrere l’acqua per un minuto ogni volta che versi olio nel lavandino
      – una passata di vapore ogni qualche mese

      • Kowalski said, on 28 agosto 2011 at 16:53

        I tubi non lo so, il passacavo era 10 mt, il tappo era a circa 4 mt.
        Dopo aver bucato il tappo col passacavo, ho aperto l’acqua calda, ma ancora non scendeva, allora sono andato di ventosa. Non avete idea di quello che ha tirato su: una mucillagine opalescente su cui galleggiavano scaglie biancastre.
        Ho tolto il sifone, fatto scolare la melma dentro un catino e buttato tutto nel WC.
        Ho fatto bollire 4 pentole d’acqua, ravanato ancora col passacavo e rimontato il sifone.
        Riempito il lavello per metà con acqua bollente, con una pinza ho tolto il tappo. L’acqua è scesa per metà poi basta. Ero affranto. Ho dato giù di ventosa come un pazzo, nell’acqua bollente, scottandomi le mani, ormai erano quattro giorni che avevo la cucina come un cantiere, piatti dappertutto, lavastoviglie inutilizzabile, dovevo vincere.
        Quando il lavello si è riempito ancora della mucillagine tirata su dalla ventosa, ho tolto il sifone per l’ennesima volta e ho scaricato nel catino.
        Alla terza pentolata, quando ho tolto il tappo, lo scarico ha fatto un rumore bellissimo tipo GLORG – BURBL – GLAOORGL, e come per incanto l’acqua è sparita dentro un mulinello.
        Ero un uomo felice.

        • jumpjack said, on 28 agosto 2011 at 17:06

          Sbaglierò, ma forse bastava la prima pentolata, e aspettare mezz’ora, almeno fincheè l’acqua non si raffredda: da qualche parte il calore deve andare….
          Anche se capisco che la frustrazione fa venir voglia di prendere tutto a martellate!!
          Tipo come ho fatto io tre giorni fa: lo sciacquone del bagno perdeva da un anno, e da un anno andavo avanto con silcone, colle e guarnizioni varie, ma perdeva ancora, e quindi giù di mocio e stracci per mesi…
          L’altra mattina mi sono alzato, ho fissato perplesso per mezz’ora il muro che nasconde lo sciacquone incassato… mentre mi facevo due conti mentali…. dopodichè ho preso martello, scalpello e frullino e ho cominciato a spaccare tutto!
          Ho dovuto fare un buco di un metro quadro nel muro, e stare due giorni senz’acqua perche’ ovviamente ho anche bucato un tubo… ma ora ho uno sciacquone nuovo! :-) (e un buco di 1 m^2 nel muro: col cavolo che lo ricemento, lo coprirò con un pannello di plexiglass!!!)

        • jumpjack said, on 28 agosto 2011 at 17:11

          Stavo pensando: usando la ventosa a mano, probabilmente non si riesce a intaccare un tappo a 4-6 metri di distanza, ma solo a rimescolare le alghe nel sifone…
          Pero’, una volta che i tubi sono pieni di acqua bollente, attacando un aspirapolvere/liquidi al ubo, dovrà PER FORZA aspirare TUTTO quello che c’e’ nel tubo (o fondersi…), visto che non c’e’ aria che puo’ comprimersi o dilatarsi vanificandon la potenza.

          Oppure, si potrebbe inventare di sana pianta uno sturatubi speciale: anzichè a pressione, a DEpressurizzazione: un mezzo di metro di tubo da attaccare al tubo nel muro. Nel tubo aggiuntivo c’e’ uno stantuffo a tenuta. Riempi i tubi d’acqua fino all’orlo, inserisci il tubo, tiri lo stantuffo per mezzo metro… e chissà cosa succede.

          Chissà se si riesce a costruirselo da soli?!? Magari adattando una vecchia pompa, chissà? O forse adattando una di quelle pompe sturatubi manuali a pressione?

          Una di queste:

          http://www.brinko.de/index.php?kat=9&sub=132&pid=400&l=it&PHPSESSID=zlmyubmzhuc

          Modificarla in modo che sia tenuta perfetta sul tubo, anzichè approssimativa sul lavandino.

  83. Anonimo said, on 27 agosto 2011 at 10:46

    Oggi pomeriggio, se qualche altro problema non si intromette, agisco. Nel frattempo quel poco di unto e sporcizia che produco cucinando, lo asporto al meglio con carta dalle stoviglie e pentole prima di lavarle (come giustamente suggerisce jumpjack l’8 agosto 2010: geniale!). Buon w.e.

  84. Maria Grazia Napoli said, on 4 settembre 2011 at 14:09

    Noi ti stimiamo molto… stiamo passando una fantastica domenica a sturare lavandini… per fortuna abbiamo un’esperta tra noi che si è riconosciuta molto nelle tue parole. Ora stiamo provando il metodo del pentolone d’acqua… Ti aggiorniamo!

    • jumpjack said, on 4 settembre 2011 at 14:29

      resto sintonizzato! ;-)
      certo che pa**e sturare lavandini con acqua bollente co ‘sto caldo!!!

    • jumpjack said, on 28 settembre 2011 at 7:54

      Allora? Ha vinto il Blob? ;-)

  85. luca said, on 27 settembre 2011 at 22:53

    fantastici i commenti

  86. Neo said, on 30 settembre 2011 at 17:26

    Ciao, io ho il lavello della cucina bloccato da 2 settimane… vi faccio un breve riassunto:
    Due settimane fa lo scarico ha cominciato a tirare poco e nel giro di alcuni giorni si è bloccato “quasi completamente” (per svuotare mezzo lavello ci volevano 40min) dopo diversi futili tentativi con sgorgatori vari una bella mattina con sommo stupore ho trovato il lavello funzionante…
    La sera seguente era nuovamente e misteriosamente intasato… quindi ho tentato con la molla… una molla da 5 metri ma con una punta piccola.
    Dopo diversi inserimenti ho fatto alcuni buchi in una sostanza biancastra e simile al grasso… niente da fare, appena aprivo l’acqua si bloccava tutto.
    Quindi ho provato con il vapore e acqua calda, risultato: il lavandino si sgorga, ma dopo 10 minuti di utilizzo torna a bloccarsi…
    Il blocco è a circa 40cm dentro il muro in uno scarico utilizzato solo per lavello e lavatrice…
    Non so più cosa tentare, domani voglio andare all OBI a comprare una molla molto più grossa… la prima nelle foto in questa pagina…
    Avete altre idee? Io ho anche pensato di svuotare un paio di litri di sgorgante industriale direttamente nel tubo ma dubito funzionerebbe.
    In qualche maniera che non capisco lo scarico intasato comunica con quello del piano sopra che infatti risulta rallentato anchesso ma non bloccato.
    Il collegamento con lo scarico del piano sopra rende futili i tentativi di sturare con la pressione…
    Aiuto ragazzi, salvatemi voli da una costosissima uscita dell idraulico!
    Grazie in anticipo per l’aiuto.

    Se siete interessati comunque all OBI si trovano anche prolunghe e ugelli per idropulitrice specifici per pulire i tubi come quelli citati sopra ;)

    • Neo said, on 3 ottobre 2011 at 15:04

      Ragazzi, missione compiuta… :)))
      Con il mollone con la punta a spirale è stato un gioco da ragazzi, 5 minuti neanche e lo scarico si è liberato perfettamente.
      Vista la mia esperienza vi sconsiglio di comprare molle da meno di 1cm di diametro per la molla vera e propria e almeno 3 volte tanto per la testa… sono inutili.

  87. Archimede said, on 4 ottobre 2011 at 15:22

    Salve a tutti, le vostre esperienze sono assurde come del resto la mia,ma sono fiero di comunicarvi che oggi ho vinto la mia battaglia contro lo scarico lento senza dover ricorrere all’idraulico. Il tutto (dopo averlo osservato un paio di volte che è venuto a casa)con l’acquisto di un pompa a pressione semi-professionale (costo 120 euriii) ma la soddisfazione di aver fatto tutto in 2 minuti e senza sporcare niente… non ha prezzo e poi non dovrò più sottostare agli orari del mio idraulico che mi rimanda di giorno in giorno !!!!!!Un in bocca al lupo a tutti …

    • priscilla said, on 5 ottobre 2011 at 9:28

      Archimede…mi interessa la tua soluzione…che genere di pompa a pressione è e dove si può acquistare? Al pensiero di rimettere le mani in quell’orripilante miscuglio di untuosa robaccia….mi viene già la nausea.

  88. Anonimo said, on 6 ottobre 2011 at 23:50

    ciao a tutti, pure io scarico intasato e disperazione in aumento.
    Ho provato idraulico liquido eccetera e dopo poco punto a capo. Ho ravanato con il sondino passacavi da ellettricista ma …poco. Stasera con la molla da idraulico da 5 mt che ho distrutto ( domani ne prendo un’altra) adesso sto andando di acqua bollente comeho letto su questo super interessante blog. Se non funzia proverò a acquistare un bidone aspiratutto ( quindi liquidi) e vediamo…… non molliamo!!!!!
    auguro a tutti di riuscire in questa lotta
    ciao

    • jumpjack said, on 7 ottobre 2011 at 7:21

      Proprio stamattina il lavandino del bagno ha deciso di intasarsi, scaricava lentissimo.
      Sono bastati due pentonloni d’acqua bollente, e tutto è tornato a posto. :-)

  89. Zen said, on 23 ottobre 2011 at 20:16

    Ragazzi vi racconto la mia storia maledetta……..
    Lo scarico del lavandino si ottura inizio a provarle tutte……..parto con lo strumento che dopo aver pompato 70 volte emette aria compressa….ripeto l’operazione almeno 10 volte ma nulla….
    Compro Mr. Muscolo idraulico gel, e niente;
    Compro il Niagara e niente;
    Compro l’acido naturale della diavolina e niente;
    Provo con la vaporella per più di 10 min nel tubo e niente;
    Alla fine, stremato da tutto, mi reco all’OBI ed acquisto la molla da 10m della Lux a 25 euro con alla testa una specie di chiodo girato….
    Arrivo a casa ed inizio a farla entrare, dopo circa 5mt non va più avanti, allora inizio a farla trivellare andando avanti e dietro, quando la potente molla inizia a farsi strada, al 7° metro un altro blocco….la trivella riparte e si fa strada……….Morale della favola……sta molla è una bomba!!!!!!!! usatela e sarete soddisfatti……

    • Zen said, on 23 ottobre 2011 at 20:21

      Dimenticavo, ho usato anche il sondino da elettricista…….ma niente.
      Un consiglio che voglio darvi comunque è quello di controllare anche il pozzetto degrassatore, in quanto, se è pieno quello, è inutile qualsiasi sotterfugio……….

  90. Isidoro Casteltrione said, on 7 novembre 2011 at 23:49

    Ragazzi sto blog è mitico…
    jumpjack sei un grande!
    Io ho un problema diverso (credo). Il tubo di scarico di lavello/lavapiatti si unisce al piano di sotto allo scarico della taverna dove spesso si formano residui di sabbia proveniente dall’esterno..Pultio qualche mese fa per la prima volta, pensavo che fossero i calcinacci della costruzione dato che la casa è nuova…ma ora ho di nuovo il problema.
    Proverò con un lavello di acqua bollente e poi con la trapamolla cerco di smuovere la sabbia..vedremo!

    • jumpjack said, on 8 novembre 2011 at 9:07

      Sabbia?? Questa è nuova!
      L’acqua bollente non ha nessun potere sulla sabbia! Ci vorrebbe l’acido muriatico! Ma come fa a entrare sabbia nei tubi?!?
      Certo, magari se il grasso si impasta con la sabbia crea un tappo impenetrabile che l’acqua calda puo’ sfaldare… ma la sabbia resterà comunque li’, è troppo pesante perchè l’acqua riesca a portarla via solo per forza di gravità: ci vorrebbe un’idropulitrice.

      • Isidoro Casteltrione said, on 8 novembre 2011 at 18:43

        Diciamo che ho lo scarico della bocca di lupo della taverna al piano di sotto (parzialmente aperto verso l’esterno con una grata e quindi sabbia, terra polvere entrano e con la pioggia ci vanno dentro) che scarica nello stesso condotto dell’acqua del lavandino del piano di sopra. Ho fatto fare una pulizia alla ditta degli spurghi ed è andata bene ma ora ricomincia a scaricare con difficoltà. L’acqua del lavandino viene su dal pozzetto della bocca di lupo in pratica. Per ora ho:

        1. Inserito la canna dell’acqua del giardino per 5-6 metri e fatto un pò avanti e indietro (prima senza acqua e poi con acqua corrente) e devo aver smosso qualcosa perchè va giù effettivamente meglio. Provato anche con lo sturalavandini ma non ho riscontrato miglioramenti.
        2. Con una 30na di litri di acqua bollente la situazione è un pò migliorata. Comincio a pensare che ci sia qualche misto di grasso/sabbia (la pulizia della ditta è avvenuta qualche mese fa quindi il tappo non dovrebbe essere troppo vecchio).

        Ho ordinato la trapamolla, che per quello che costa può sempre venire utile. Per ora prevedo di continuare tutti i giorni fino a sabato con litri di acqua bollente per vedere se migliora. Sabato con più calma proverò con il vapore direttamente dallo scarico al piano di sotto, ancora acqua bollente e poi con la molla.
        Giusto per sport mi procurerò anche uno sturalavandini a pompa (5,9€ da bricoman) perchè è una buona alternativa secondo me per tirare su il “tirabile” invece che spingerlo verso magari un tappo esistente aumentando l’occlusione. Vi farò sapere..

        Acido muriatico: in che quantità per evitare che i tubi si rovinino?

        P.S. Oggi nonostante un utilizzo intenso non è fuoriuscita acqua dal basso…speriamo bene!

        • jumpjack said, on 8 novembre 2011 at 20:36

          Se i tubi sono di plastica, puoi metterci anche un ettolitro di acido muriatico, gli fa un baffo; ma non so se davvero puo’ corrodere la sabbia (silicio) oltre che il calcare (calcio).
          Pero’ se riesci entrare col tubo del giardino nel tubo di scarico è sicuramente più utile, ma dovresti metterci un ugello a getto largo.

  91. Daniele said, on 14 novembre 2011 at 0:39

    Sono affranto.
    Situazione: lavandino della cucina otturato non totalmente, l’acqua lentamente va via, e’ più di una settimana che tento inutilmente di sconfiggere il blob ma per ora vince lui il maledetto. Ho il lavello a circa 6 metri dalla colonna di scarico, praticamente in piano (ma l’idraulico ce lo aveva gentilmente fatto notare durante i lavori di ristrutturazione).
    Ecco la storia (che ancora non è finita)
    Uno dei primi tentativi è stato prendere Niagara sperando nel miracolo, che non è avvenuto. Essendo poi amante della natura questi prodotti chimici mi stanno sulle pa**e, per cui sono passato alla classica ventosa, smuovi smuovi, ma nulla di fatto. Passo alla molla, da 5 mt. La infilo tutta e comincio a ravanare a mano, sembra tutto libero, provo e niente dopo 15 secondi di acqua aperta la vedo ristagnare nel lavello.GRRR.
    Ok, mi improvviso Archimede e mi faccio due calcoli, vedo che entrano due litri e mezzo di acqua il tubo ha sezione di 3 cm, deduco che il tappo è poco dopo la fine della molla. Uff vabbè, compro la molla da 7 metri e riprovo, ok arrivato a circa 5 metri sento il tappo, vado a mano e dopo un po di su e giù sembra che il mostro sia stato sconfitto. Allora mi chiedo: ora infilo tutta la molla così controllo tutto il tubo … azz dopo 1 metro circa un nuovo tappo, mi rimane fuori circa 1 metro e qualcosa di molla, ma questo non ne vuole sapere di essere battuto. Rimonto il tutto e verifico la situazione. Peggiorata! L’acqua scorre più lentamente di prima.
    Ok, smonto il sotto del lavello, e vado di bidone aspiratutto, in modalità soffia tutto, il tubo dell’aspiratore entra e si incastra perfettamente in quello del lavello, faccio partire il getto d’aria e sento che fa resistenza. Faccio un po di tentativi e rimonto il tutto. AZZ stavolta non scorre nulla! L’aria deve aver compattato la schifezza. Rivado di molla e riesco a staccare qualcosina e l’acqua lentamente riprende ad andare via. (non ho provato con l’aspirazione … non mi chedete il perchè).
    Provo acqua bollente ed aceto un paio di volte ma nulla di fatto. Mando giù anche 1,5l di coca cola nella speranza che faccia il miracolo, ma niente.
    Passa una settimana, e mi decido a provare il sistema del vapore, compro una vaporella (dicendomi che tanto mi serve anche per altri scopi) e butto il vapore nel tubo direttamente nel muro, ora non so voi ma la posizione del tubo non è delle migliori, fatto sta che per cercare di stare un po più comodo, infilo il beccuccio direttamente nel lavello tappando per bene tutti i buchi (l’altro lavello e il troppo pieno) sto così per 5 minuti e poi verso una pentola di acqua bollente (diciamo 4 litri). Accidenti l’acqua continua ad andare via lentamente. Finita di scendere riprovo con il vapore sempre dal lavello e di nuovo con la pentola di acqua bollente. Nulla da fare. Ad un certo punto sento uno strano rumore … guardo a terra e … m***a acqua che scende copiosa dalle giunture del lavello … blocco tutto, asciugo, e controllo le giunture. Una è andata, (anellino giallo a sezione triangolare spaccato e deformato, come squagliato!) le altre sembrano intatte ma perdono acqua, anche le classiche guarnizioni nere sembrano integre ma continuano a perdere acqua. Possibile che il vapore abbia squagliato e deformato le guarnizioni?
    Morale della favola, ora sto con il lavello inutilizzabile che sennò allago casa.

    Domani vedo di sistemare le guarnizioni e di provare con l’aspirazione, e poi vapore direttamente nel muro. Andrò anche di acqua bollente riempendo entrambi i lavelli per bene questa volta.
    Altre idee?
    Sinceramente chiamare l’idraulico mi scoccia veramente tanto, e vista la situazione non credo sarà un giochetto (quanto meno per le mie tasche), ma la situazione è al limite …

    • jumpjack said, on 14 novembre 2011 at 8:47

      Un post veramente “esemplare”, nel vero senso della parola! :-)

      >Uno dei primi tentativi è stato prendere Niagara sperando nel miracolo, che non è avvenuto.
      Inutile, funziona solo se è intasato il sifone.

      >Essendo poi amante della natura questi prodotti chimici mi stanno sulle pa**e, per cui sono passato alla classica ventosa
      Inutile, funziona solo per il sifone o poco più giù.

      >smuovi smuovi, ma nulla di fatto. Passo alla molla, da 5 mt. La infilo tutta e comincio a ravanare a mano, sembra tutto libero, provo e niente dopo 15 secondi di acqua aperta la vedo ristagnare nel lavello.GRRR.
      Classico: fai un buchino nel tappo molliccio, quello dopo tre secondi collassa sul buco e risei da capo.

      >Ok, mi improvviso Archimede e mi faccio due calcoli, vedo che entrano due litri e mezzo di acqua il tubo ha sezione di 3 cm, deduco che il tappo è poco dopo la fine della molla. Uff vabbè, compro la molla da 7 metri e riprovo, ok arrivato a circa 5 metri sento il tappo, vado a mano e dopo un po di su e giù sembra che il mostro sia stato sconfitto. Allora mi chiedo: ora infilo tutta la molla così controllo tutto il tubo … azz dopo 1 metro circa un nuovo tappo, mi rimane fuori circa 1 metro e qualcosa di molla, ma questo non ne vuole sapere di essere battuto. Rimonto il tutto e verifico la situazione. Peggiorata! L’acqua scorre più lentamente di prima.

      > E’ inutile, il blob olio-saponico è invincibile dalle normali molle! :-)

      >Ok, smonto il sotto del lavello, e vado di bidone aspiratutto, in modalità soffia tutto, il tubo dell’aspiratore entra e si incastra perfettamente in quello del lavello, faccio partire il getto d’aria e sento che fa resistenza. Faccio un po di tentativi e rimonto il tutto. AZZ stavolta non scorre nulla! L’aria deve aver compattato la schifezza.
      Perfetto, ora il blob è diventato cemento compresso! :-)

      >Rivado di molla e riesco a staccare qualcosina e l’acqua lentamente riprende ad andare via. (non ho provato con l’aspirazione … non mi chedete il perchè).
      Provo acqua bollente ed aceto un paio di volte ma nulla di fatto.
      Oh, iniziano i metodi interessanti; ma solo se prima fai un buchetto temporaneo con la molla per far andare via l’acqua, e solo se l’acqua è quella di almeno 2 pentoloni (meglio se 4 o 5…). L’aceto non saprei se serve.

      >Mando giù anche 1,5l di coca cola nella speranza che faccia il miracolo, ma niente.
      Coca Cola?!? Mah.

      >Passa una settimana, e mi decido a provare il sistema del vapore, compro una vaporella (dicendomi che tanto mi serve anche per altri scopi) e butto il vapore nel tubo direttamente nel muro, ora non so voi ma la posizione del tubo non è delle migliori,
      Come, non è divertente accartocciarsi nel mobile sotto il lavello e contorcersi intorno al sifone mentre il vapore bollente ti soffia in faccia e ti appanna gli occhiali, ustionandoti nel frattempo la mano che regge la vaporella? :-)

      > fatto sta che per cercare di stare un po più comodo, infilo il beccuccio direttamente nel lavello tappando per bene tutti i buchi (l’altro lavello e il troppo pieno)
      Mmhh… probabilmente hai inutilmente “svaporato” per 5 minuti IL SIFONE, che essendo PIENO d’ACQUA anche quando non è intasato, impedisce al vapore di passare! E’ progettato proprio per questo: per non far passare gas!

      >sto così per 5 minuti e poi verso una pentola di acqua bollente (diciamo 4 litri). Accidenti l’acqua continua ad andare via lentamente.
      Se non hai fatto defluire prima tutta quella fredda, è stato inutile.

      >Finita di scendere
      Dopo quanto tempo? Ovviamente non basta che finisca quella nel lavandino; meglio aspettare, per sicurezza, mezz’ora o piu’ (secondo quanto è veloce a scendere)

      > riprovo con il vapore sempre dal lavello e di nuovo con la pentola di acqua bollente. Nulla da fare. Ad un certo punto sento uno strano rumore … guardo a terra e … m***a acqua che scende copiosa dalle giunture del lavello … blocco tutto, asciugo, e controllo le giunture. Una è andata, (anellino giallo a sezione triangolare spaccato e deformato, come squagliato!) le altre sembrano intatte ma perdono acqua, anche le classiche guarnizioni nere sembrano integre ma continuano a perdere acqua. Possibile che il vapore abbia squagliato e deformato le guarnizioni?
      Possibile… Ma non dovrebbe essere una cosa permanente (sono solo 90-100 gradi), una volta fredde dovrebbero tornare a posto. Il problema è che questo dimostra che la tua acqua bollente ha passato più tempo nel lavandino che nei tubi nel muro! Quindi è stata completamente inutile!

      >Morale della favola, ora sto con il lavello inutilizzabile che sennò allago casa.

      >Domani vedo di sistemare le guarnizioni e di provare con l’aspirazione, e poi vapore direttamente nel muro. Andrò anche di acqua bollente riempendo entrambi i lavelli per bene questa volta.Altre idee? Sinceramente chiamare l’idraulico mi scoccia veramente tanto, e vista la situazione non credo sarà un giochetto (quanto meno per le mie tasche), ma la situazione è al limite …

      Fan** l’idraulico, segui questi passi esattamente come sono descritti e in quest’ordine:
      1) Stacca il sifone dal murro, e svuota l’acqua del sifone in un secchio.
      2) Vai con la molla nel muro; sarebbe senz’altro meglio una TRAPAmolla, ma in mancanza, cerca di creare almeno quel minimo di buco necessario a far svuotare piano piano il lavandino, anche ci mettesse un giorno intero.
      3) Riattacca il sifone.
      4) Apri il rubinetto finchè non inizia ad accumularsi acqua, poi chiudi e assicurati che l’acqua, almeno un po’, defluisca; altrimenti torna al punto 1; ma stavolta con la TRAPAmolla!
      5) Lascia perdere tutto fino al giorno dopo, per assicurarti che i tubi siano vuoti.
      6) Porta a ebollizione 4 pentoloni di acqua.
      7) Intanto, se hai la caldaia indipendente, metti l’acqua calda sanitaria AL MASSIMO della temperatura.
      8) Quando l’acqua nelle pentole bolle o quasi, fai scorrere nel lavandino l’acqua CALDA, che pero’ ovviamente dovrai far andare in secchi e altre pentole, perchè il lavandino è tappato; continua fin quando effettivamente l’acqua che esce è calda.
      9) Metti i tappi nel lavandino
      10) Versa i pentoloni, tutti, nel lavandino.
      11) Togli i tappi senza scottarti.
      12) Apri il rubinetto dell’acqua calda, per compensare la poca che dovrebbe uscire all’inizio.

      Incrocia le dita! :-)

      ASCOLTA bene il lavandino! Dopo un minuto sentirai un timido borbottio, poi silenzio.

      Altri 30 secondi, e qualche altro rumore.

      Poi silenzio….

      Silenzio…

      Poi un terribile rutto degno delle creature di Lovecraft. :-D

      Ed è tutto finito. ;-)

      • Daniele said, on 14 novembre 2011 at 10:51

        Mi ero ripromesso di provare con l’aspiratutto in modalità aspirante.
        Smonto il sifone, ed attacco l’aspiratutto, il tubo vibra vistosamente poco dopo la situazione di blocca. Apro il bidone e sopresa delle soprese, almeno 2 litri di acqua!! (eppure il lavandino non è stato usato per niente da circa 12 ore)
        Ok rivado di aspirazione ma non sembra aspirare più altro. Nel liquido melmoso vedo qualche blocco bianco e ne prendo qualche campione per esaminarlo con cura più tardi. Visto che ci sto e visto che non mi fido (viste le precedenti esperienze, mi son detto: magari se c’è qualche altra cosa li dentro la compatto per bene e poi l’aspiro tutta insieme. Detto fatto, dopo aver svuotato il bidone vado in modalità soffiante, e sento il tubo che si gonfia e che fa resistenza (deduco che da qualche parte ci deve essere il tappo, che se non passa l’aria figuriamoci l’acqua), vado di aspirazione, il tubo praticamente prende vita e lo sento ingoiare uno, due tre grossi pezzi di qualcosa, poi lo sento faticare .. quando stacco il tubo dell’aspiratore, c’è un blocco di circa 3 cm di coso schifoso appiccicato che non ne vuole sapere di essere ingoiato, ma sta li, lo vedo ed ora mai è fuori dal mio tubo!
        Butto tutto nel cestino e dal bidone tiro fuori altri grossi campioni da esaminare.
        Riprovo con la cura soffia/aspira un paio di volte e questa volta quando soffio non ho resistenza, quando aspiro non viene su nulla.
        Rimonto tutto (cambiando le guarnizioni) e provo. L’acqua sembra andare. Ok prova del nove: carico un bel secchio di acqua e lo rovescio nel lavandino. Va via in pochi secondi e vedo il tanto agognato vortice!

        Vittoria!

        Ora sono felice e soddisfatto!

        Ps. Comprando le guarnizioni ho chiesto (ebbene si) il numero per un idraulico, il tipo mi ha detto: “Ma vengo io, questo è il numero.Fammi sapere”. Ok gli spiego il problema, gli dico che ho provato con molla da 5 metri e da 7 metri, e che sono praticamente in piano. Mi chiede: ma hai usato qualche prodotto? Si niagara … Fa una faccia brutta e poi mi dice: “No quello non va bene, ti serve un altro prodotto”. Che però non mi dice. Saluto e pago. Esco dal negozio con una sola convinzione: Non chiamerò il tipo.

        Grazie a tutti per aver condiviso idee e problemi affrontati.

        • jumpjack said, on 14 novembre 2011 at 19:43

          Smonto il sifone, ed attacco l’aspiratutto, il tubo vibra vistosamente poco dopo la situazione di blocca. Apro il bidone e sopresa delle soprese, almeno 2 litri di acqua!! (eppure il lavandino non è stato usato per niente da circa 12 ore)
          Ok rivado di aspirazione ma non sembra aspirare più altro. Nel liquido melmoso vedo qualche blocco bianco e ne prendo qualche campione per esaminarlo con cura più tardi. Visto che ci sto e visto che non mi fido (viste le precedenti esperienze, mi son detto: magari se c’è qualche altra cosa li dentro la compatto per bene e poi l’aspiro tutta insieme. Detto fatto, dopo aver svuotato il bidone vado in modalità soffiante, e sento il tubo che si gonfia e che fa resistenza (deduco che da qualche parte ci deve essere il tappo, che se non passa l’aria figuriamoci l’acqua), vado di aspirazione, il tubo praticamente prende vita e lo sento ingoiare uno, due tre grossi pezzi di qualcosa, poi lo sento faticare .. quando stacco il tubo dell’aspiratore, c’è un blocco di circa 3 cm di coso schifoso appiccicato che non ne vuole sapere di essere ingoiato, ma sta li, lo vedo ed ora mai è fuori dal mio tubo!

          MAMMA MIA CHE SCHIFO!!! :-D LOL

          Facci sapere cosa esce fuori dall’esame dei campioni di Cthulhu (*) voglio dire, di tappo! Sarebbe interessante vedere come reagisce all’acqua acetosa bollente, oltre che all’acqua bollente semplice, nonchè ai vari “curalavastoviglie”, progettati apposta per ripulire i tubi.

          (*)

          Alla vista, la sua manifestazione è di un’enorme sacca molliccia, viscida e flaccida, simile alla testa di un polpo ma gigante come una montagna. La pelle è elastica e traspare da essa l’interno osceno del suo corpo. Il colore interno è una sintesi di tutti i colori cadaverici mentre l’odore che emana è un concentrato dei più pestilenziali e putridi miasmi marini. La testa è contornata da tentacoli. I tentacoli finiscono con una specie di bocca nel cui interno si trovano tre denti acuminati. Tra i tentacoli si spalancano occhi fissi che osservano il tutto e il niente.

          http://it.wikipedia.org/wiki/Cthulhu

  92. Anonimo said, on 3 dicembre 2011 at 10:39

    ciao io invece ho un altro problema….il tubo di scarico a muro della mia lavatrcie è intasato…quando lava non riesce a buttare fuori l’acqua…sl quando lo tolgo dal muto scarica…ho provato con un prodotto chimico ..ma non fà nulla…e il problema è che per poter lavare le robbe ho dovuto far scaricare l’acqua nel bidet…ma dopo un pò si è intasato anche lui…solo che per il bidet è stato facile sturarlo..ora faccio scaricare la lavatrice nel water…ma è pesante come situazione….voi cosa mi consigliate di fare per stappare il tubo nel muro..grazieee

    • jumpjack said, on 3 dicembre 2011 at 14:06

      beh, la tua lavatrice ha grossi problemi, se intasa qualunque tubo in cui scarica! Falla controllare!
      Per sturare il tubo nel murto, prova i vari metodi indicati qui nel blog, iniziando con la molla.

  93. loris said, on 3 dicembre 2011 at 14:16

    ma che complicazione per sturare un water.
    provate così :
    1) prendete lo spazzolone per pulire la tazza del water e inseritelo in una borsetta di nylon
    2) avvolgete attorno allo spazzolone un asciugamano
    3) inserite spazzolone (tranne il manico) con l’asciugamano in un’altro sacchetto di nylon
    4) introducete “l’attrezzo” nella tazza de water e “pompate”, cioè muovete su e giù come fosse una ventosa.
    Qualche pompata e lo scarico magicamente si sturerà, senza spendere soldi in inutili attrezzi

  94. fausto said, on 4 dicembre 2011 at 23:43

    entro anche io nel club del lavandino cucina otturato. Ho provato con la molla da 5m modificata per essere attaccata sul mandrino del trapano ma nulla da fare. Riapro l’acqua ma si riempie e ristagna totalmente.
    Con un tubicino per la microirrigazione, e con l’aiuto dei vasi comunicanti svuoto tutto il tubo fino al tappo (circa 5m). Ci verso dentro 1 litro di acido muriatico a 33 volumi ed aspetto fiducioso per una decina di minuti.
    Per non lasciare nulla di intentato ci ripasso pure il trapamolla che ne esce imbrattato di schifezze e sopratutto incandescente.
    rimonto tutto il sifone, apro l’acqua e……. nulla……… il tappo è sempre li.
    Domattina, in attesa dell’idraulico riprovo con la molla da 7 metri……poi preparo il libretto degli assegni…..sigh…..
    buona notte
    ciao
    fausto

    • jumpjack said, on 5 dicembre 2011 at 8:28

      L’acido MURIATICO non serve assolutamente a NIENTE per il tappo! Serve l’acido SOLFORICO, che corrode le sostanze ORGANICHE (il muriatico corrode solo il calcare!)

      Ci sono una decina di modi da provare, tra post originale e commenti, aspetta prima di mettere mano al portafoglio!
      Visto che sai come svuotare i tubi fino al tappo, fallo di nuovo, ma poi stavolta riempi i tubi di acqua portata all’ebollizione.

  95. fausto said, on 5 dicembre 2011 at 21:38

    Grazie Jumpjack dei suggerimenti. Il problema comunque, dopo l’intervento dell’idraulico sembra risolto. Riguardo l’acqua bollente, lo avevo già fatto ma senza risultato alcuno.
    Oggi l’idraulico, il solito amico degli amici è venuto a casa mia portandosi ditero una sorta di pompa a mano, tipo quelle di bicicletta che ha le dimensioni di un estintore con una basae per tenerlo ferma con i piedi, una specie di manubrio per pompare aria, un manometro ed un tubo con un cono di gomma alla estremita.
    Ha iniziato a “caricare” la pompa, posizionato il cono di gomma all’imbocco del tubo di scarico, (quello murato per intenderci) ed ha premuto il grilletto……. prima botta a 3 atmosfere senza grandi risultati, ossia nessun gorgoglio udito. La seconda botta è arrivata a 7 atmosfere ed a quel punto, in prossimità dell’ostruzione (a circa 5m dal muro) si è sentito un botto ed un confortante scroscio di acqua. Un’altra botta a 7atm tanto per essere sicuri e poi una passata di acido (solforico stavolta) ed ora va giù che è una meraviglia.
    Tempo impiegato circa 40 minuti. Ero scettico sul funzionamento ma devo dire che almeno per ora va tutto bene.
    Costo ragionevole, vuoi perchè è amico, vuoi perchè era in zona e come mi ha chiamato sono arrivato, beh insomma 70€…cosa volere di più?
    Prossimo lavoro, la modifica dell’impianto per eliminare i raccordi del condizionatore e della lavastoviglie che hanno rischiato di vanificare la riuscita dell’operazione.
    Buona fortuna a tutti e complimenti per il blog, è stato comunque utilissimo ed interessantissimo.
    ciao
    fausto

    • jumpjack said, on 5 dicembre 2011 at 22:29

      Anche da me anni fa venne l’idraulico con quella pompa speciale.
      Lavorò per un’ora, dette 10, forse 15 “botte”.
      Poi mise due litri di acido solforico.

      Poi se ne ando’, scornato, senza neanche voler essere pagato, perchè il tappo aveva vinto!

  96. Marcello said, on 9 dicembre 2011 at 9:19

    E’ capitato di nuovo… ieri… come una tassa ogni 6 mesi.
    Stavolta niente acido, solo con l’aspiraliquidi comprato a giugno, dopo 2/3 ore di aspirazioni e “pietre bianche” di detersivo e calcare maleodoranti aspirate riesco nell’impresa. Confermo che l’acido solforico non serve ad una mazza se si ha lo scarico in orizzontale sotto traccia nel pavimento come nel mio caso.

    Mi chiedo però come debbo fare ad evitare questo supplizio semestrale.
    Che voi sappiate esistono delle cassette di filtraggio che si possono montare sotto il lavello della cucina per fare andare nello scarico solo acqua depurata?
    Dopo tutto quel tempo accovacciato in posizione scomoda oggi ho tutte le ossa rotte!!

    Ciao a tutti,
    Marcello

    • jumpjack said, on 9 dicembre 2011 at 10:48

      Io ho adottato due soluzioni:
      – “curalavastoviglie” ogni 2-3 mesi
      – far scorrere l’acqua per un minuto o due quando versi olio o grasso nel lavandino, in modo che non ristagni nei tubi; infatti quando versi l’olio usato è bello liquido perchè è caldo, ma quando si raffredda insieme all’acqua saponosa, immagino diventi un agglomerato mucillaginoso prima, e un solido tappo dopo.

      Sarebbe interessante invece se anche in Italia si iniziasse a fare come negli USA, dove l’olio non viene buttato nei lavandini ma in appositi raccoglitori, se non sbaglio.
      Chi ne sa di più?

      • Marcello said, on 9 dicembre 2011 at 11:30

        Ma cosi hai risolto definitivamente?

        • jumpjack said, on 9 dicembre 2011 at 11:34

          Sembrerebbe di sì; al massimo qualche volta devo ricorrere ai pentoloni d’acqua bollente, se per troppo tempo mi scordo il “curalavastoviglie” (così imparo!). Ma è più di un anno ormai che non vedo idraulici e trapamolle! ;-)

          • Marcello said, on 9 dicembre 2011 at 23:02

            Come non detto…si ripropone il problema…ma dopo che l’acqua scorre circa 1 minuto. Sarà rimasto un tappo residuo che risiede in fondo allo scarico..l’acqua comunque va via..lenta ma va via abbastanza in fretta. Sto provando con i pentoloni. Tu in media quanti ne fai?

            • jumpjack said, on 10 dicembre 2011 at 11:04

              Almeno 3. Ma se prima fai scorrere l’acqua calda in un lavandino funzionante, in modo da poterla poi far arrivare subito anche in quello otturato a dare man forte ai pentoloni, è anche meglio (più pesa,più spinge il tappo mentre lo scioglie).

  97. Manuel said, on 29 dicembre 2011 at 20:34

    Bellissimo blog, sentite questo
    da circa tre anni mi sono trasferito in una villetta su tre piani, bagno all’ultimo, cucina con lavastoviglie al piano terra, bagno e lavanderia con lavatrice al piano interrato. Per i bagni nessun problema, scaricano in una colonna dedicata, cucina e lavastoviglie si raccordano con lavanderia e lavatrice; e qui iniziano i guai (a proposito sempre di sabato sera o festivi, ci dev’essere un calendario aggiornato nel tubo killer).
    Gli scarichi incriminati convergono in un tombino in lavanderia per poi uscire tramite un tubo in plastica del diametro di 15/20 cm per una lunghezza di circa 10 metri (con una curva o più) nel mega tombino-fogna fuori dal garage (il tutto completamente in piano).
    Il problema che si ripresenta ogni 3/6 mesi è nel tubo gigante, due anni fa ho fatto venire gli spurghi che hanno estratto MACIGNI bianchi grossi quanto il tubo in quantità (quello dello spurgo dice che è la schiuma dei detersivi di lavatrice/lavastoviglie che solidifica…. mah!).
    A oggi posso dire di aver provato di tutto, acidi, idropulitrice con sonda (non sono riuscito a sfondare), paletto di tre metri della tenda (perso per sempre dentro il tubo assassino).
    Non sono riuscito con l’acqua calda (la devo versare nel tombino per farla entrare nel tubo e ne servirebbe una cisterna).
    Credo che la disgrazia sia dovuta alle dimensioni del tubo che non permettono i metodi visti fin qui, periodicamente lo scarico si tappa e il tombino tracima trasformando la lavanderia in una palude melmosa.
    Cosa mi consigliate? Innondo di benzina e do foco?

    • jumpjack said, on 30 dicembre 2011 at 13:51

      >A oggi posso dire di aver provato di tutto, acidi, idropulitrice con sonda
      > (non sono riuscito a sfondare), paletto di tre metri della tenda (perso
      >per sempre dentro il tubo assassino).
      AH AH AH :D

      >Cosa mi consigliate? Innondo di benzina e do foco?
      E’ un’idea! ;-)
      Oppure puoi usare il VAPORE! Un litro d’acqua si trasforma in non so quanti metri cubi di vapore, hai voglia a riempire tubi!! Forse riesci a ficcare il vaporetto dentro al tubo, o comunque a immetterci il vapore usando un tubo di raccordo. Certo con un tubo così grosso dovrai starci un bel po’, a svaporare, perchè il vapore deve riuscire a surriscaldare anche le pareti del tubo… Ma val la pena provare, prima di passare al lanciafiamme! :-)

      Curioso però che nemmeno l’idropulitrice sia riuscita a scavare nel tubo… Hai provato anche con gli ugelli che spruzzano IN AVANTI invece che all’indietro?

      • Manuel said, on 1 gennaio 2012 at 14:53

        con il vaporetto di mia moglie credo di aver fatto il solletico all’ostruzione (se mai ci sono arrivato), calcola che quando ostruito il tubo è quasi pieno d’acqua, ma con l’acqua bollente (quattro pentoloni industriali) e un’altro paletto della tenda ho staccato alcuni macigni e adesso scarica. (mattinata dell’ultimo dell’anno con le mani nel paciume puzzolente).
        Ho comprato la molla da attaccare al trapano ma nulla, penso funzioni bene con tubi di diametro più piccolo.
        Con la sonda dell’idropulitrice sono riusciuto ad andare oltre (quindi a spuzzare direttamente nel blocco) ma niente in confronto all’acqua bollente. Si tratta di blocchi grigio bianchi enormi che una volta staccati hanno la forma del tubo per lunghezze che variano da 10 a 30 cm. (trenta!!) consistenti quanto argilla quasi asciutta, si sgretolano ma con forza. Credo che a parte una pulizia periodica con l’acqua, l’unica soluzione sia non usare detersivi (impossibile con mia moglie) o applicare un qualche filtro all’imboccatura del tubo in modo da bloccare il mostro prima che si formi.

        • jumpjack said, on 1 gennaio 2012 at 15:18

          Per i tubi grossi esistono anche speciali molle con punte “a trivella”.

          Non usare detersivi ovviamente non è un’opzione… ;-) Nè servirebbe mettere un “filtro” all’inizio del tubo, non puoi filtrare la schiuma!

          Cercto che… blocchi di 30cm!!!
          Perchè non me ne spedisci uno? :-)
          Oppure, perchè non fai tu un po’ di esperimenti, visto il tanto materiale a disposizione? (Il pezzo più grosso che ho avuto io era lungo 3-4 centimetri).
          Sarebbe utile vedere la reazione ai vari tipi di sgorganti, all’acqua bollente, e al vapore.

    • Anonimo said, on 3 gennaio 2012 at 20:11

      Ho un problema analogo che ho affrontato proprio stamattina (per questo ho cercato su internet incappando in questo sito). Un tubo in PVC nero di circa 5 cm di diametro collega il pozzetto della cucina con il pozzo da ci parte la condotta fognaria. E’ lungo circa 4 metri e si tappa con il solito materiale biancastro. Per sturarlo uso prima un tubo di gomma flessibile ma indurito dal tempo e quindi utilizzabile in spinta. Lo faccio procedere nel tubo praticando un pertugio di cinca 2 cm. A questo punto infilo un cavo d’acciaio e trapasso il tubo da parte a parte. Poi, da un lato del cavo attacco una matassa di acciaio che forma una palla dello stesso diametro del tubo. Vado dall’altro capo e tiro lentamente. Faccio una maledetta fatica ma ripulisco il tubo e tutto funziona. Lo devo fare una volta l’anno.

      • jumpjack said, on 3 gennaio 2012 at 23:25

        Una volta all’anno tutta ‘sta manfrina!!! Che gran rottura…
        Pero’ è un modo ingegnoso.
        Prova a vedere se usare il vapore e il curalavastoviglie ogni 3 mesi puo’ evitarti ‘sto sbattimento annuale!

  98. Agata said, on 31 dicembre 2011 at 11:20

    ….problemi infiniti con il mio lavello…bene, casa su due livelli, la cucina è sita sopra, la caduta dei tubi procede per 3mt. ca in pendenza, per proseguire in linea retta e piana circa 5 mt. (come se formasse una L) raggiungendo cosi il wc del piano inferiore. Tappo ostinato che dopo ripetuti interventi, dall’acido solforico all’acqua calda ed alla introduzione della pompa a getto di 7atm, ….risultato….alla settimana esatta, tutto si ripete. Soluzione…impiantare un sistema di trituratore da lavello stile USA….costo chiesto dall’idraulico per tutto, 700€. Mi chiedo…funzionerà? La pressione farà subire danni ai tubi di colore arancio tipici da abitazione?…Il costo è giusto?…esiste un’alternativa al mio caso?

    • jumpjack said, on 1 gennaio 2012 at 15:21

      Se i tubi non sono progettati per il tritatutto, secondo me è una spesa perfettamente inutile! In italia non usiamo tritatutto, quindi nelle case montano “tubicini” larghi 3-4 cm; immagino invece che a un tritatutto serva un tubo largo quanto quello del water, cioè 8-10 cm.
      Hai mai lavato la lavastoviglie col “curalavastoviglie”? E’ studiato apposta per scrostare i tubi (della lavastoviglie… ma anche quelli dopo!)
      E la trapamolla raschiatutto?

      Cucini con molti grassi? Burro? Strutto? Ricordati di far scorrere l’acqua CALDA per un bel po’ quando versi i residui nel lavandino!

      • Agata said, on 1 gennaio 2012 at 19:26

        …Si sono stata informata in merito ai vantaggi che può offrire l’uso della lavastoviglie……ma non ne sono in possesso…quindi non posso mettere in pratica questo suggerimento…riguardo all’uso di grassi, sto molto attenta per la nostra salute e quella dell’ambiente…nel senso che cucino (dove posso) con zero grassi e non butto mai nello scarico residui, ma li verso nella pattumiera veicolandolo su carta assorbente…Riguardo la trapamolla raschiatutto non l’ho sperimentata..domani mi adopererò a cercarla..,.ringrazio per i consigli e…alla prossima

  99. leonardo said, on 3 gennaio 2012 at 17:00

    sono disperato mi si è intasato lo scarico della cucina…ho provato con pompa a pressione e acido ma niente da fare. Jumpjack non è che vieni a casa mia..dai abito a Roma

    • jumpjack said, on 3 gennaio 2012 at 18:52

      Eh,ma come ti arrendi presto! :-)
      Hai già provato con l’acqua bollente? E la trapamolla?
      Non ho mai fatto “surature” a domicilio, se si sparge la voce che le faccio, sono rovinato! (o sono ricco? ;-) )

      • leonardo said, on 4 gennaio 2012 at 8:58

        Secondo me diventeresti ricco.:-).ora provo con trapamolla..spero di non aver peggiorato con acido e pompa dell’idraulico!!!speriamo bene:-)

      • leonardo said, on 4 gennaio 2012 at 23:13

        Risolto con acido e trapamolla!!!!

  100. Anonimo said, on 7 gennaio 2012 at 13:56

    Ottima idea il post! E scritto in modo divertente, complimenti!

  101. Manuel said, on 7 gennaio 2012 at 14:55

    Appena ne tiro fuori altri ci faccio sicuramente esperimenti, fin’ora li ho sempre buttati subito (puzza, ecc..), tanto non passera molto tempo…
    a presto.

  102. Mario said, on 7 gennaio 2012 at 15:26

    Ciao jumpjack sono Mario di genova e ovviamente ho da 2 giorni un problemone con lo scarico del lavello della cucina (i guasti come ho letto nel blog hanno il calendario aggiornato con le festività) .Intanto volevo complimentarmi con il blog perchè con mia moglie mi son fatto delle risate allucinanti a leggere i commenti di tutti poveri sfortunati come noi e perchè dai ottimi suggerimenti.
    Allora lo scarico cucina dista a circa 20 metri dalla braga dello scarico generale che è nel bagno (dove un tempo c era la cucina), abbiamo smontato il sifone e l acqua è subito lì ,abbiamo provato con in ordine : acido UPPER un litro e acqua calda a seguito nessun risultato,pompa manuale caricata a 6 atm diversi colpi tipo na quindicina ….niente solo fumo in fuoriuscita dal buco nel muro (ci deve essere na bestia che fuma e vive nel mio tubo)poi ho passato una sonda a molla 10 mt ma tutto tranquillo nessuno ostacolo, poi ho passato una cordina di acciaio e sono arrivato a circa 13,40 mt ….e li mi son fermato nn so se ho incontrato il mostro o una semplice curva comunque la sonda si aggroviglia e nn va piu avanti.Ho messo anche il trapano collegato alla sonda . ..ma niente.Al momento Mario 0-Mostro 20.Dopo diversi pareri ricevuti in giro da idraulici e amici nn so se spendere circa 200 euro per l idropulitrice con sonda 15 mt o chidere un preventivo da una ditta di proffesionisti (ghostbuster) che ho visto in questo blog IDROBLU che son di genova (mi sembrano molto attrezzati ma ho paura a chiedere il preventivo)hai qualche altro super consiglio?Un altra informazione che posso darti è che nei 13,40 mt di tubo (liberi) son pieni d ‘acqua quindi nn riesco a mettere nient altro ,mentre aspetto una tua risposta do ancora due pompate ma provo a 7 atm (speriamo bene)

    • jumpjack said, on 8 gennaio 2012 at 11:58

      Allora:
      il “fumo” non viene dalle sigarette di Cthulhu :-) , ma è vapore acqueo: quelle pompe comprimono talmente tanto l’aria che il vapore freddo, normalmente invisibile, si condensa in goccioline più grandi e diventa visibile.

      Quanto al tuo problema, 13 metri mi sembrano davvero troppi per lavorare di molla o sondini! Devi trovare uno scarico più vicino, o un punto di ispezione!
      In bagno gli scarichi funzionano tutti?
      C’e’ per caso una piastra tonda di acciaio sul pavimento del bagno? Se c’e’, quello è il pozzetto di ispezione, dove convergono i tubi di casa, e puoi partire da lì a ritroso verso la cucina; se non c’è, prova a smontare il water, magari sei sfortunato come me e l’hanno messo lì. Oppure sei PIU’ sfortunato, e l’hanno messo sotto il piatto doccia. Se te l’hanno messo sotto la vasca, sono delle gran teste di ….

      Mi chiedo se potresti riuscire a svuotare i tubi infilandoci un tubicino legato al sondino di ferro. Pensavo a quei tubicini da mezzo centimetro che si usano per gli impianti di irrigazione. Se in qualche modo riuscissi a legarn l’estremità all’estremità del sondino (non puoi “accoppiarli” semplicemente tra loro, i legacci tapperebbero il tubo!), potresti forse spingere il tubicino fino al pavimento: si tratterebbe in fondo solo di mezzo metro (la distanza del buco nel muro dal pavimento).
      Pero’ è solo una teoria…

      Poi però c’è il problema di come avviare lo svuotamento: dovresti succhiare l’aria nel tubicino finchè non arriva l’acqua… però sarebbe acqua e acido, e si ti arriva anche solo nua goccia in bocca è un disastro!!!

  103. Michele said, on 7 gennaio 2012 at 17:34

    Prima di tutto grazie Jumpjack per aver creato questo topic, che sarà sì nato per caso ma è poi stato pazientemente alimentato, e grazie ovviamente anche a tutti quelli che hanno contribuito ad alimentarlo: non solo le informazioni ed esperienze pratiche sono di valore inestimabile, ma è anche divertente leggere le cronache fantozziane delle varie disavventure e, come ha scritto qualcuno sopra, edificante vedere spuntare fuori i lati più creativi dell’ingegno e della determinazione umana in un’epoca in cui di solito se una cosa non funziona si butta e se ne compra una nuova… E complimenti anche alle donne che dimostrano ampiamente come quando vogliono sanno cavarsela egregiamente anche da sole anche nelle situazioni più scabrose! :)

    Detto tutto ciò…
    Scarico della cucina intasato con acqua che lentissimamente fluiva
    Non avevo nulla con cui produrre il vapore, quindi ho seguito il consiglio dell’acqua bollente ma senza beneficio
    A questo punto ho comprato un bidone aspiratutto da 1200 W, che intanto avevo intenzione di prendere comunque per sistemare la cantina, e… problema felicemente risolto!
    Sul fondo del bidone c’è una massa grossa come una mela di…. materiale biancastro similcemento, in “pepite” grosse anche come una noce
    Ho provato a metterne un campione a bagno nell’acido muriatico che era l’unico che avevo in casa, ma non gli ha fatto nulla
    Altri prodotti con cui testarlo non ne ho, ma siccome quando l’ho toccato a mani nude ho sentito un leggero bruciore, il sospetto che ho è che sia costituito dalla polvere dello stramaledetto Niagara Granulare, sicuramente impastata con le mille altre schifezze che vivono negli scarichi e molto probabilmente anche con il calcare che qui a Milano infesta le acque
    Mia moglie è laureata in chimica, se riesco a vincere il suo ribrezzo per il “blob” glielo faccio esaminare e vediamo che ne dice, anche se non ha strumenti a disposizione perché fa tutt’altro mestiere, magari si ricorda qualcosa dai vari laboratori universitari!
    Una volta aspirata la schifezza, ho dato qualche giro di mano-molla e ho visto che andava via liscia e tornava indietro relativamente pulita, e siccome lo scarico ora mulinella allegramente ho preferito non sottoporre i vecchi tubi del nostro edificio allo stress della trapa-molla, ma tengo l’arma in serbo per eventuali future ricadute… che spero non ci siano!

    Ciao e grazie ancora a tutti quelli che hanno postato utilissimi racconti e suggerimenti in questa pagina, Jumpjack in primis ovviamente! :)

    • jumpjack said, on 8 gennaio 2012 at 12:03

      Una laureata in chimica che esamina i nostri blob sarebbe sicuramente utile!
      Comunque sì, il mostro organico è del tutto indifferente all’acido muriatico, quindi il calcare non c’entra.
      O forse l’acido muriatico che vendono i negozi è troppo diluito, perchè si usa per pulire i pavimenti; magari è solo al 5%… come l’acido solforico di certi sgorganti. Ma l’unico acido solforico che funziona con questo schifo è quello al 96%! (novantasei).
      Acido muriatico al 96% probabilmente è in grado di fare un buco nel pavimento, e non credo lo vendano al supermarcato…

      • Michele said, on 8 gennaio 2012 at 12:11

        Eh ma ti dico l’ha esaminato a occhio perché non ha strumenti a disposizione, comunque conferma anche lei che le sembra composto prevalentemente dalla polvere del Niagara Granulare solidificato…

        • jumpjack said, on 8 gennaio 2012 at 18:52

          Mah…. “a occhio” la vedo dura, vedi solo “roba bianca granulosa”, potrebbe essere qualunque cosa!

      • Agata said, on 8 gennaio 2012 at 17:59

        Buona sera,jumpjack, sono stata un pò a ripensare al tutto, bene con i suoi consigli e qualche ulteriore considerazione si sta optando ad un nuovo condotto di scarico, che dalla cucina non scenda più allo scarico del bagno, ma si allacci a quella della lavanderia che si trova allo stesso piano della cucina, così con l’idraulico s’è deciso di procedere con questi lavori. Be volevo ringraziare questo blog e tutti coloro che ne fanno parte perchè in modo o nell’altro ci apre ….al mondo misterioso delle condutture idrauliche.. sempre utili!

  104. Stefano said, on 13 gennaio 2012 at 13:36

    ciao jumpjack
    ho lo scarico del lavello otturato ma non totalmente
    con un compressore ad aria compressa di 8 bar sono riuscito a rimuovere qualcosa ma ora non serve più perchè non fa pressione (se passa l’acqua figuriamoci l’aria)
    già provato molla 10 m
    non ci arriva credo, perchè ne esce pulita e senza incontrare ostacoli
    l’imbocco di discesa dello scarico si trova dopo l’appartamento dei vicini + il mio, saranno 20 metri, se il tappo sta lì…
    l’acido solforico non lo provo nemmeno…già provato in passato
    la candeggina ha pulito i tubi ma non stura il tappo
    mandato in pressione lo scarico con tubo d’acqua da giardinaggio collegato a presa lavatrice, fa pressione ma non stura
    gasato lo scarico vuoto di mattina con la vaporella e buttato pentoloni di acqua bollente dal lavello…li digerisce ma non stura il tappo
    chiedo se è meglio la super pompa manuale, l’idropulitrice con sturatubi da 30 metri o altro…
    prima però proverei con il liquido per pulire la lavastoviglie (lo butto dentro e poi acqua bollente?)

    • jumpjack said, on 13 gennaio 2012 at 15:09

      Il curalavastroviglie… va usato con la lavastoviglie! Si lava lei, e si lavano i tubi!
      Possibile che in 20 metri non ci sia nemmeno un pozzetto di ispezione?!? Non credo che il vapore riesca a scaldare 20 metri di tubo…
      Mi sa che ti resta solo l’idropulitrice con tubo da 30 metri… ammesso che il suo tubo riesca a passare nel tubo di scarico; io non me la sono ancora comprata perchè secondo me il terminale metallico del tubo non riuscirebbe a fare le curve del mio tubo di scarico, essendo lungo (il terminale) almeno 5-10 cm!

      • Stefano said, on 14 gennaio 2012 at 9:06

        ho sovrastimato la lunghezza max 10 + 4 se va in diagonale meno, quindi direi 11 – 14 metri prima dello scarico di discesa
        ho fatto progressi e ho scoperto che l’acqua esonda dal lavello della cucina se inserisco la lavatrice
        sto pensando perciò che il tappo sia sulla T di discesa dello scarico della lavatrice (un tre metri di meno prima della discesa)
        perchè dal lavello l’acqua scorre (male ma scorre) mentre dalla lavatrice torna indietro verso la cucina
        non riesco però ad accedere con la molla nel tubo di scarico, si ferma subito e non trova la via per scorrere.
        proverei con l’acido ma è un rischio..se c’è l’intasamento e non si libera l’acido poi resta li
        nessun pozzetto visibile

        • jumpjack said, on 14 gennaio 2012 at 9:59

          Non ho capito, non riesci a “trapanare” lo scarico della lavatrice? Dopo quanto si ferma la molla? Dalla lunghezza della molla che entra, dovresti riuscie a capire se si ferma alla curva muro/pavimento o oltre. Se si ferma dopo la curva, forse sbatte sull’ostruzione, sei sulla strada giusta, continua a provare con la molla: deve raschiare il tappo un pezzetto alla volta…

          Pero’ non ho mica capito tanto bene com’e’ fatto il tuo impianto, prova a fare uno schizzo:
          http://penolo.com/

    • Michele said, on 14 gennaio 2012 at 1:40

      E il bidone aspiratutto? Forse però 20-30 metri sono troppi anche per lui…

      • Stefano said, on 14 gennaio 2012 at 12:58

        la molla non va oltre l’imboccatura…ci deve essere una qualche doppia curva appena dentro il muro
        provato anche ad aiutare con le dita ma non va proprio
        ho comperato stamattina sparatubi e acido solforico
        provato diverse volte lo sparatubi dallo scarico della lavatrice…niente
        provato poi dal lavello..niente
        ho avuto l’idea di far scorrere l’acqua mentre sparavo un po’ in cucina e un po’ in bagno
        alla fine il tappo si è arreso!!!
        alleluia..non ne potevo più
        da una settimana che peno
        ora però è fatta, mi rimane da ripulire casa….
        grazie per tutto

        p.s in tv settimana scorsa per tenere puliti gli scarichi hanno consigliato:
        sale + bicarbonato + aceto
        buttare nelle tubature e poi acqua bollente

        • jumpjack said, on 14 gennaio 2012 at 14:26

          >ora però è fatta, mi rimane da ripulire casa….

          Aspetta a cantare vittoria…. Non è per portare sfiga, ma i tappi nei tubi non si arrendono così facilmente!
          Io ho gli scarichi rallentati da 10 giorni: ho dato un po’ di “pompate” e di “svaporate”… Sul momento si stappa tutto, ma dpo qualche giorno risono da capo! Sto cercando di capire se posso risolvere solo col vapore, o se mi tocca prendere la schifossisima molla, ancora impoastrata di schifo appicicaticcio dall’ultima volta che l’ho usata un anno fa: ogni volta che uso la molla, la cucina (o il bagno) diventa un vero schifo…

      • Stefano said, on 15 gennaio 2012 at 13:47

        io intanto ho caricato la lavatrice d’acqua e immessa nel tubo di scarico dopo averla scaldata a 90 gradi…uso improprio della lavatrice
        sembra che il tappo non si ripresenti (per adesso).
        Meglio così…un po’ di pace finalmente

        • jumpjack said, on 15 gennaio 2012 at 14:04

          Io dovrei portare la lavatrice dal bagno alla cucina, per poterla usare in questo modo… :-)
          però complimenti per l’ingeno!

  105. Stefano said, on 14 gennaio 2012 at 15:20

    ok vedo coma va.
    stavo pensando se con i suoni si possa fare qualcosa
    non so un subwoofer a tutto volume nella tubatura
    oppure qualche macchinetta che frantuma i detriti attraverso i muri
    se qualche genio volesse provare a costruirla,,,

    • jumpjack said, on 14 gennaio 2012 at 19:42

      boh, i calcoli renali si distruggono con gli ULTRAsuoni…
      Però far vibrare un tubo cementato nel muro la vedo dura.

  106. AFRO said, on 14 gennaio 2012 at 15:52

    Buongiorno,
    armato di stura lavandini sono partito dal lavandino del bagno risultato l’acqua riemergeva dal bide…
    vai col bide tenendo tappati scarico lavandino e i relative prese d’aria sopra, melma che riemergeva e schizzava ovunque!!
    dopo 10 minuti mi accorgo che l’ acqua riemerge dallo scarico della doccia… e vai di stura lavandini nella doccia, schifezza ovunque… risultato ?? …acqua che riemerge dalla vasca!! ormai mancava solo quello, tappata la presa d’aria ci ho dato da maledetto… e fortunatamente sturato il tappo!! Dopo 2 ore di porconi bagno da disinfettare ovunque dallo schifezza riemersxa dagli scarichi.
    Volevo chiedervi se in futuro potrei usare il compressore da auto x soffiare nello scarico ?
    Saluti.

  107. Mario said, on 14 gennaio 2012 at 20:58

    Ciao JUMP sono Mario come posso mettere sul blog delle foto molto interessanti di cosa mi vive nel tubo, nn ci crederai mai

    • jumpjack said, on 14 gennaio 2012 at 22:57

      Mettile su un sito qualunque ( tipo http://www.imageshack.us ) e poi scrivi in un commento [img src="http://indirizzoimmagine"] , usando le parentesi angolari invece che quadre.

  108. Fabio said, on 14 gennaio 2012 at 23:59

    Ciao Jump e ciao a tutti; ottimo blog e ottimi consigli, siamo in buona compagnia a quanto vedo…..
    Scarico della lavabo in cucina, dove confluiscono sotto anche lavastoviglie e lavatrice; l’acqua va’ giu’ lenta e quando scaricano i 2 elettrodomestici viene tutto su nel lavello, bleah….)
    Dopoaver provato nell’ordine:
    -sale soda e acqua bollente
    -mr muscolo
    -niagara (mi ha fatto una matassa compatta nei tubi che bloccava tutto, meno male non l’ho buttato direttamente nel sifone a tubi smontati)
    -trapamolla 3.5 mt
    -trapamolla 5 mt
    -vapori’ per 10 min nel sifone ed ettolitri di acqua bollente
    -3 lt di aceto (ero letteralmente alla frutta…..:-X)
    -bidone aspira liquidi (qui ho iniziato a tirar via acqua dal tubo con le solite pietroline biancastre probabilmente calcaree, accumulatesi lentamente negli anni)
    ho risolto con 3 lt di acido solforico madras (secondo la trapamolla di 5mt si bloccava a poco piu’ di 3,5 con tubo in pvc di 3 cm di diametro);
    che dire….spero di non aver sciolto il tubo……
    Grazie e continuero’ a seguirvi.

  109. Mario said, on 15 gennaio 2012 at 11:51

    Ciao jump ho caricato alcune immagini del mostro ,le altre le ho nella macchina fotografica le aggiungerò più avanti.Dopo dieci giorni di guerra ancora nn abbiamo risolto con le normali armi ,incompenso ho dovuto aprire un intervallo nel muro della sala(20 metri di tratta è troppo lunga)e li è uscito il demonio trasformato in cilindri abnormi mai visti da idraulici di tutta genova.La cosa negativa è che tutto il tubo dell intervallo aperto è pieno di quella bestia e neanche l idropulitrice industriale è riuscta a rompere il mostro (120 atmosfere con getto in avanti e tre indietro) ,la cosa positiva è che sto SANTO IDRAULICO l unico che pare avere le attrezzature idonee .Infatti martedi mattina arrivera con una speciale sonda di due lame rotanti a distruggere finalmente l OSPITE del mio tubo.Premetto che questo idraulico è l unico e dico l unico che mi ha fatto un preventivo impossibile da nn accettare ,anche perche con le normali attrezzature, nel nostro caso nn potevamo fare di piu.(abbiam provato:trapmolla ,Upper,acqua calda,pompa 6 atm ).quindi al momento
    Mario 20-Mostro 20 ………..pareggio allo scadere………..
    P:S:una cosa che mi son dimenticato di dire è che per svuotareil tubo aperto nell’ intervallo ,abbiam fatto un buco da 10 in cima e con tubicino e siringa da cavallo per 2 ore sdraiati ,siam riusciti a operare senza l acqua marcia che era sita dentro.Con i pezzi del mostro abbiam deciso anche noi di provare con la chimica cosa lo distrugge ci aggiorneremo piu avanti

    • Mario said, on 15 gennaio 2012 at 11:58

      Guardate le immagini di cosa c’è nel tubo….

      • jumpjack said, on 15 gennaio 2012 at 12:49

        non vedo niente….
        Prova a mettere solo i link, poi aggiusto io il commento in modo che si vedano le immagini.

        Io oggi ho smontato i 30cm di tubo tra il sifone e il muro, e c’e’ un tale misto di merdaccia verde e poltiglia bianca che non saprei dire. Sono riuscito a staccarla dal tubo con semplice acqua corrente solo dpo averla surriscaldata col vapore.
        Ma non capisco come faceva a essere su tutta la circonferenza del tubo, se l’acqua di scarico passa, per gravità, solo nella parte bassa del tubo.
        Ho il dubbio che siano alghe, che quindi crescono su tutto il tubo.
        Ho messo da parte un campione, lo lascio asciugare perhè ora è troppo poltiglioso e puzzolente per esaminarlo (secondo me Lovecraft faceva l’idarulico LOL :-D ), quando si secca provero a studiarlo.
        Che schifo.
        Che schifo.
        Bleah.

    • pat said, on 22 aprile 2012 at 20:42

      siete riusciti a capire da cosa era composto (sembra cemento) e cosa lo distrugge? ho visto le foto , è un mostro orrendo, come avere un anaconda nel muro… brrrr

      • jumpjack said, on 22 aprile 2012 at 20:46

        L’utente che lo ha stanato non si è più fatto sentire: credo che Cthulhu abbia ripreso vita dopo essere stato estratto, e se lo sia portato con sè nelle viscere del tubo. ;-)

  110. Agata said, on 15 gennaio 2012 at 12:56

    …ciao Mario, scusami sono maldestra al pc…ero curiosa di vedere il “mostro” ma non so come fare…perchè credo di averne anch’io uno simile… P.S, Io sto ricostruendo un nuovo percorso esterno per lo scarico della cucina….sembra che si possa fare!

  111. Mario said, on 15 gennaio 2012 at 19:01

    Scusate ma non sono molto pratico….allora il link è questo http://my.imageshack.us/v_images.php jump riesci a vederle?

    • jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 8:23

      No, dopo che hai uploadato l’immagine devi cliccare sulla “i” accanto all’immagine stessa, e copiare uno dei link dell’elenco.

  112. Mario said, on 15 gennaio 2012 at 19:13

    ok ora forse riuscite a vederle….cioè vi rendete conto????? con questo mostro (e che questo è solo un piccolo pezzettino xche gli altri 18 metri sono ancora tutti dentro il tubo!!!!) noi comuni mortali cosa cavolo ci possiamo fare???!!!!!

    • jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 9:45

      Non si vede nienteeeee! :-(

    • jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 9:56

      mandami le immagini per email: jumpjack at libero dot it

    • jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 10:30

      Mario/moglie :-) , sarebbe interessante se riusciste a fare un piccolo video che mostra come si comporta la trapamolla nel tubo (una volta che avete asportato la costruzione in cemento che c’è all’interno… :-) ). Giusto per capire se effettivamente, come ipotizzo, struscia contro tutte le pareti o no.

    • jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 10:43

      Mario/moglie :-) , sarebbe interessante se riusciste a fare un piccolo video che mostri come si comporta la trapamolla nel tubo (una volta che avete asportato la costruzione in cemento che c’è all’interno… :-) ). Giusto per capire se effettivamente, come ipotizzo, struscia contro tutte le pareti o no.

      • Mario said, on 16 gennaio 2012 at 11:33

        se riusciamo lo facciamo!!! sicuramente domani che finalmente viene l’idraulico, mario voleva documentare tutto!!!! io nn me ne intendo, xò la trapamolla tra tutte le cose che abbiamo provato è la migliore, a un certo punto pensavamo di avercela fatta xchè eramo arrivati fino alla braga e invece….sorpresa il “mostro” era ancora tutto lì.. l’avevamo solo bucato!!!!! xò c’è da dire che il nostro nn è un semplice tappo ..vorrei proprio sapere di cosa è composto questo schifo… guarda spero domani di risolvere il problema e speriamo di nn ritrovarlo a breve di nuovo nel nostro bel tubo…visto che lì deve proprio starci da dio!!!!!!!!!!!!ora vado…ciao!!!

  113. jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 10:22

    Oh, finalmente! :-)

    Ma lavate i piatti col cemento??? ;-)

    Vediamo se riesco a renderle visibili nei commenti…

  114. jumpjack said, on 16 gennaio 2012 at 10:25

  115. Mario said, on 16 gennaio 2012 at 10:33

    pensa che siccome già da un anno avevamo a intervalli problemi con l’acqua (che noi avevamo collegato con un problema di sfiato del palazzo) nn butto giù nemmeno l’olio e sto attentissima che nn cada niente giù dal lavandino!!!! nn sappiamo proprio spiegarci come sia possibile una cosa del genere!!!!

  116. Anonimo said, on 20 gennaio 2012 at 9:36

    da qualche giorno i troll che abitano gli scarichi si erano risvegliati …

    Dopo aver fatto andare la lavatrice trovavo strane sostanze nel piatto della doccia, se mi facevo il bidet era una sinfonia di glu-glu dentro il muro … per farla breve ieri sera inizio alle 9:00 ad apire e chiudere rubinetti guardando sconsolato l’acqua che si ferma oppure sgorga da dove non dovrebbe; il piatto della doccia che si riempie dallo scarico portandosi dietro un sacco di porcheria.

    Smonto la griglia ed infilo un sondino da elettricista per capire quanto a fondo sia il tappo … due metri !

    Accendo il computer, un giro di google e trovo questo post. Lo leggo praticamente riga per riga .. alle 11 e mezza inizio a scaricare nel bidet i primi 15 litri di acqua bollente: torna su quasi tutta nel piatto doccia, tappo lo scarico con uno straccio e vado con un altro bombardamento …. l’acqua ancora torna sul piatto doccia riempendolo.

    A questo punto ho una ispirazione, con lo straccio “pompo” sullo scarico (come avrei fatto con la ventosa se ne avessi avuta una in casa .. ) sento dal vicino bidet la pressione arrivare , tappo il bidet e chiudo con l’altra mano il foro del troppo pieno e continuo a premere con lo straccio … dopo neanche un minuto mi sento come Mosè ! Le acque si ritirano come per miracolo.

    Quanto è bello il mulinello !!!

    Per non sbagliarmi faccio un terzo bombardamento, e poi me ne sto li ebete ad aprire e chiudere rubinetti, è l’una passata e vado a letto felice.

    Grazie di cuore a JumpJack ed a tutti voi che avete contribuito !

    • jumpjack said, on 20 gennaio 2012 at 10:46

      Non ho capito come hai fatto a usare lo straccio a mo’ di ventosa… comunque tutto è bene quel che finisce bene! ;-)

      Intanto, ieri ho finalmente capito perchè sono sconsigliati i detersivi in polvere: pensavo fosse perchè fanno troppa schiuma… ma che senso ha? La schiuma la fanno tutti! Poi ho visto la polvere di sapone incrostata nel cassettino della lavatrice… Immagino che la stessa cosa possa succedere anche nei tubi, se non tutto il sapone, per chissà quale motivo, riesce a sciogliersi!
      Invece il sapone liquido… è già sciolto! Quindi non rischia di appiccicarsi ai tubi.

  117. Beatrice Fanciulli said, on 20 gennaio 2012 at 16:53

    complimenti per il blog, spero nel we di risolvere il mio problema

  118. Beatrice Fanciulli said, on 23 gennaio 2012 at 15:47

    ancora qui, nulla di fatto, scarico del lavandino in cucina ancora molto lento.
    Mi puoi dire se l’acido solforico una volta rovesciato nel lavandino lo devo lasciare agire per qualche ora o rischio la corrosione dei tubi?

    • jumpjack said, on 23 gennaio 2012 at 16:13

      I tubi di plastica sono immuni all’acido solforico. A meno che la temperatura non raggiunga livelli esagerati e sciolga tutto…. Però non so a che temperatura arriva al massimo l’acido solforico quando reagisce, e a che temperatura resistono i tubi.

      Mase non funzio a l’acido, è meglio andare di trapamolla (munendosi di guanti e occhiali, perchè l’acido è ancora lì!)

      • Fabio said, on 25 gennaio 2012 at 14:27

        io l’ho lasciato agire circa 40 minuti, forse pero’, a conti fatti, avrei potuto aspettare un po’ meno, ed e’ una mia sensazione.

  119. Maria said, on 24 gennaio 2012 at 19:43

    Buonasera,

    la mia disperazione è ad una tale soglia che non dormo da due notti: sono uno zombie. L’idea di rivolgermi ad un idraulico mi attanaglia. Premesso che l’impianto sia abbastanza vecchio (almeno credo) vi annuncio la mia storia. Il lavello del bagno si inondava con insolita frequenza, colpa verosimilmente dovuta alla moltitudine di donne che abitano in questa casa. Dopo vari tentativi con prodotti gel, spesso falliti (lo scarico diventava leggermente piu veloce, ma comunque rimaneva intasato per un’eternità) ho provato il niagara in granuli. Quest’ultimo forse per un uso scorretto ed eccessivo si è condensato formando un tappo solido di soda caustica. Disperata alla soglia del delirio chiamo il servizio clienti del prodotto il quale mi consiglia un noto prodotto per disgorgare wc come acido per far sciogliere questi tappi di soda caustica. Sono tre ore e trenta che agisce (piu di mezzo flacone) ed effettivamente un po’ è sceso ma guardando dall alto rimane ancora a metà del tubo.
    Cosa devo fare aspettare?
    Ho acquistato una molla da sei metri in ferramenta, di quelle con la manovella… ma francamente non ho capito bene come si usa…anche perchè non riesco ad inserirla piu di dieci centimentri…
    Vi prego, mi dovete aiutare, sono una povera studentessa di ingegneria che vorrebbe sentire solo parlare di integrali

    • jumpjack said, on 25 gennaio 2012 at 10:59

      Non ho ben capito bene: stai lavorando direttamente sul lavandino? Devi infilare la molla non nel lavandino, ma nel muro, quindi devi prima smontare il sifone, cioè il tubo “a U” che dal buco del lavandino va al buco del muro.

      Quando inserisci la molla nel muro, si fermerà quasi subito, alla prima curva, ma se gli dài dei colpi insistenti dovrebbe passare; se non passa subito, devi dare qualche giro di manovella: la rotazione si “propagherà” attraverso la molla (ma solo dopo diversi giri), facedo girare la punta e orientandola nella direzione della curva, permettendole di passare.

      Se invece la molla scorre liberamente nel muro, il problema è risolvibile molto più facilmente, perchè devi solo smontare il suddetto sifone e pulirlo.

      • Maria said, on 25 gennaio 2012 at 12:11

        Dopo varie peripezie di disincrostante ecco cosa ho fatto:
        – ho smontato un pezzo di tubo e ho rimosso manualmente la soda caustica condensata con una pinza (questa ha fatto si che uscisse con se un pezzo del film di cromatura interna del tubo, peraltro già parzialmente danneggiato a causa dell’utilizzo massivo del disincrostante (ma non c’è scritto che non danneggia i tubi?)
        – ora l’acqua scorre perfettamente… ma ho paura che tappi di soda caustica (maledetti granuli) siano dislocati anche all’interno delle tubature posizionate al di là del muro… è possibile? E’ possibile che questi tappi possano addirittura aver intasato il tubo generale di deflusso del condominio?
        – è possibile che l utilizzo del disincrostante abbia danneggiato irrevocabilmente le tubature causando perdite magari ai vicini dei piani inferiori?
        – Perchè non scrivono la possibilità (frequente a quanto ho notato) che questi granuli condensino formando precipitati sulle confezioni.. c’è da dire che secondo me la quantità d acqua riportata sulla confezione non è sufficiente a sciogliere la quantità di granuli… e poi dicono acqua non bollente… questo è falso.. non sapete la quantità di acqua bollente che ho obuttato sul tappo di soda per farlo ammorbidire prima di poterlo estrarre con tutta la virulenza di cui sono capace (ahimè quanto scarsa)
        – scusate se vi rompo con le mie paranoie ma sto in una casa in affitto e non vorrei vedermi coprire le spese di un nuovo bagno o di macchie di umidità agli appartamenti dei vicini…
        -grazie della disponibilità e complimenti per il blog… è utilissimo.. problemi come questi possono rendere di cattivo umore per più di una giornata
        grazie

        • jumpjack said, on 25 gennaio 2012 at 13:55

          E’ la prima volta che sento parlare di “cromatura interna dei tubi di scarico”, in genere i tubi di scarico sono DI PLASTICA! Solo l’imboccatura del lavandino è di acciaio… e quella io l’ho disastrata con l’acido solforico, è diventata tutta nera…
          Che altri danni hanno subìto i tuoi tubi?!?

          A proposito dei tappi: se pensi che si sian formati anche nel muro, visto ce hai verificato che si sciolgono con l’acqua calda… prova col sistema del vapore, no? ;-)

          Quanto all’uso della soda caustica… mi sembra una gran pu**anata inutilmente pericolosa! Forse dicono che non serve l’acqua calda perchè la soda già di suo riscalda l’acqua quando reagisce… ma resta il fatto che non serve a un piffero, a parte rischiare di cecarti un’occhio con uno sbuffo di vapore caustico! O forse serve giusto a ripulire un po’ il sifone, ma non certo i tubi nel muro.

  120. Maria said, on 25 gennaio 2012 at 14:08

    I tubi, della cucina più nuovi, sono di plastica… ma questi del bagno (visibilmente antico) sono di metallo! La parte interna (guardandola dall’alto del lavandino) sono diventati color ruggine/rame! :D Non sono equipaggiata con organi generatori di vapore, sob! Speriamo bene! Ormai ho messo la vostra pagina nei preferiti… e la cosa che voglio dire di non comprare soda caustica in grani per nessun motivo al mondo, nessuno grazie ancora

  121. Andrea said, on 25 gennaio 2012 at 16:08

    Un’elenco così particolareggiato di metodi ed esperimenti per sturare i lavandini non l’avevo ancora trovato..prima di leggere questo post. Complimenti e grazie

  122. Anonimo said, on 26 gennaio 2012 at 13:12

    Daje!!! ammazza! Sfascia! Sturaaaa! Siamo tutti con te!

  123. Maria said, on 29 gennaio 2012 at 1:22

    Ragazzi vi prego aiutatemi
    ora i tubi sotto il lavandino perdono copiosamente sono stata io a a causare tutto ciò con il disincrostante?
    come posso riparare un tubo che perde copiosamente senza sostituirlo

    • jumpjack said, on 29 gennaio 2012 at 10:16

      Probabilmente hai allentato tutti i giunti… è successo anche a me. Solo che spiegare per iscritto come sistemarli, credo sia impossibile! I tubi del mio sistema a sifone sono tutti di plastica, e il lavandino ha due vasche, quindi ci sono due tubature che convergono in un “sifone”, che in realtà è una specie di “barattolo” di plastica. I tubi NON sono avvitati saldamente l’uno all’altro; invece, un tubo si inserisce nell’altro, e poi un anello a vite intorno al tubo viene stretto in modo che non ci siano “spifferi” tra un tubo e l’altro. Pero’, smanettando per sturare, ho smosso e inclinato i tubi, che si sono inseriti troppo (o sfilati) l’uno nell’altro, quindi non erano piùa tenuta e perdevano.

      Per capire dov’è il guasto, devi lasciare asciugare completamente e perfettamente i tubi (non basta usare un asciugamano), poi quando sono asciutti apri POCO l’acqua, e controlli da dove escono le prime goccioline; se aspetti troppo, l’acqua scorrerà per tutti i tubi e arriverà nel punto più basso, e sembrerà che l’acqua esca da lì, quando magari esce da 20 cm più in alto.

  124. Domenico Quaranta said, on 29 gennaio 2012 at 23:54

    Insomma… leggere tutto quello che avete scritto (mamma mia, bravissimi!) non e’ facile…
    …cmq credo di aver capito che la pulizia con idropulitrice e’ una opzione ideale e duratura (salvo ci siano pezzi di calcare come quelli di Mario di Genova – mostruosi!!).
    Quindi sto per acquistare l’ idropulitrice e il relativo accessorio sturatubi. Non sapendo cosa scegliere ho chiesto consigli presso Leroy Merlin e mi hanno consigliato idropulitrici con capacita’ di pressione al di sopra dei 120 bar (130 o piu’) le quali hanno un costo considerevole.
    Volevo sapere se siete daccordo con questo dato o se vanno bene anche idropulitrici “economiche” da 100 bar.

    • jumpjack said, on 30 gennaio 2012 at 7:58

      I commenti non compaiono subito, devo prima approvarli io. ;-)
      A parte questo, credo che nessuno di noi abbia ancora provato con l’idropulitrice, sarai il nostro primo betatester! Che diametro hanno i tuoi tubi?
      Quanto a Mario… stiamo ancora aspettando le sue analisi, ma io non credo affatto che sia calcare: secondo me è sapone unto solidificato.

      MARIOOOOOOOOOOOOO???? Sei stato ingurgitato da Cthulhu??

  125. Anonimo said, on 31 gennaio 2012 at 13:45

    ho letto tutto !
    che stress ma che risate !!!!!!!!!!!

    la televisione a noi otturati non serve !!!

    ciao !

    • jumpjack said, on 31 gennaio 2012 at 16:06

      Ormai a leggere questa pagina ci vuole più tempo che a sturare un lavandino! LOL :-D

  126. Roby said, on 1 febbraio 2012 at 21:44

    Salve a tutti! Mi avete strappato più di un sorriso durante la mia attesa di allagamento quotidiana… :D La trapamolla mi fa spataccare! solo a nominarla rido XD …. Cmq.. tornando al problema.. Da due giorni mi usciva acqua dal bidet (con conseguente allagamento totale) ogni volta che i vicini di sopra versavano acqua nel lavandino della cucina, durante lo scarico della lavatrice o doccia (che facevano anche all’una di notte!)… no comment per i collegamenti dei tubi. Morale della storia… ventosa non sortiva alcun effetto se non quello di richiamare acqua… e altri sistemi me li stavo studiando leggendo i vostri post. La storia della trapamolla non era fattibile per motivi che non sto a spiegare (e l’acqua bollente aveva sortito un effetto placebo). Quasi arreso, ieri ho chiamato l’idraulico, il quale mi ha anticipato che sarebbe venuto con una specie di pompa che avrebbe sparato aria dentro al tubo per sbloccare la baracca… A questo punto sono rabbrividito e ho detto che eventualmente ci saremmo risentiti… Ecco come ho RISOLTO il mio problema! Ho scoperto che in questa casa avevano fatto una specie di POZZETTO DISOLEATORE che sono andato a visionare (pensando di passare da li con la trapamolla (lo ammetto XD) e una volta aperto il coperchio… tadà! un cubo di materiale solido (tipo calce) che arrivava quasi in cima… Insomma: colpi di pala per spezzare il problema, poi paletta e secchiellino per recuperare tutte le schifezze. PROBLEMA RISOLTO DEFINITIVAMENTE (fino a prossima solidificazione).

    • simona said, on 7 febbraio 2012 at 9:02

      E’ vero la trapamolla è mitica!!!! :o)))

  127. Domenico Quaranta said, on 3 febbraio 2012 at 16:36

    Ciao ragazzi!
    Ho acquistato la idropulitrice e l’accessorio sturatubi visibile in questo mio link (le foto sono proprio del mio tubo):

    https://plus.google.com/photos/105616916264746086295/albums/5704905040793785937

    Sulla scelta del modello della idropulitrice vi dirò più avanti alcune cose che ritengo importanti.

    Come potete vedere dalle foto ho gia’ utilizzato lo sturatubi (infatti nella foto si vede il calcare rimasto attaccato allo stesso).

    Questo mi ha permesso di rimuovere lo sporco e le pietroline (piu’ o meno grandi) di formazione (secondo me) saponosa-grasso-calcarea (parola coniata da me in questo istante :) ) nel tratto di tubo che il mio accessorio sturatubi e’ riuscito a percorrere.

    Attualmente l’acqua che mi viene rimandata dal tubo e’ praticamente limpida!

    Accade pero’ che il tubo, dopo aver percorso circa 3,5 metri, non va piu’ avanti.

    Questo, in aggiunta a quanto letto in questo meritorio blog, mi fa pensare che il mio sturatubi ha incontrato il famoso tappo di cui parlate. Tappo, peraltro, formato sicuramente della stessa materia di cui erano formate le pietroline gia’ fuoriuscite, e di cui voi avete gia’ mostrato delle foto.

    A questo punto non posso piu’ andare avanti.

    Le possibili soluzioni potrebbero essere:

    1. acquisto e uso del da voi citato “trapa-molla” (presso un rivenditore locale c’e’ un modello che costa 150 euro… spesa da aggiungere alla idropulitrice gia’ acquistata… non poco quindi)

    2. acquisto per sostituzione di un ugello che abbia un foro anche anteriore, al fine di erodere, col getto a pressione, il tappo incontrato (ad esempio questo: http://www.idropulitrici-professionali.it/idropulitrici/images/stories/Tools/Sturatubi/Domestico/IMG_5490.jpg)

    3. apertura del tubo-fogna previo scavo nel muro.

    Per il momento vorrei provare la seconda strada. Vi scrivo tutto questo per informarvi e per dirvi che per il momento sono alla ricerca di chi mi puo’ fornire il giusto ugello (c’e’ da tenere conto che si deve poter avvitare sul mio tubo).

    Ma quello che maggiormente desidero dirvi, che e’ il reale motivo per cui vi sto scrivendo e':

    PER QUALE CA@@O DI MOTIVO NON DOTANO I TUBI STURATUBI DI UGELLO CON FORO ANTERIORE??????????????????????

    dal momento che e’ ovvio che serve per rompere formazioni che ostruiscono il deflusso dell’acqua

    dal momento che e’ abbastanza normale incontrare situazioni con 1/2 curve che impediscono di applicare forza sufficiente per la percussione con la testa dell’ugello

    dal momento che ti fanno pagare l’ira di dio per questo tubo e si potrebbe dotarlo di almeno un paio di ugelli, di cui uno col foro avanti.

    E dico tutto cio’ perche’ ne Lavor, ne Karcher, presentano a catalogo il suddetto ugello.

    Ahhhhhhhhhh… me so sfogato!!
    :D

    Vi faro’ sapere come procede la cosa.

    • Anonimo said, on 3 febbraio 2012 at 17:07

      Ciao Domenico,

      ci sono passato anch’io, ero in una fase di onnipotenza tarpata dalla tecnologia, e alla fine ho fatto da me: procurati una punta sottilissima del trapano, inferiore al millimetro – puoi sempre allargare il foro in un secondo momento se necessario. Fissa l’ugello in una morsa e pratica un forellino frontalmente alla semisfera. Nel mio caso la parete di metallo era soffice e sottilissima.
      In questo modo avrai un sottile getto in avanti. Personalmente pensavo, poi, di filettare il buco e metterci una vite per ristabilire la funzionalità originale, ma mi trovo meglio così, quindi il buco è rimasto.

      Buona fortuna!
      Cristiano

      • Domenico Quaranta said, on 3 febbraio 2012 at 18:37

        Guarda Cristiano ci ho pensato!!

        Ho persino un trapano Proxxon con punte di precisione (ma non ho la morsa adeguata e dovrò eventualmente attrezzarmi).

        Ma questo pomeriggio l’ho passato ad approfondire la questione e in questo catalogo

        http://www.tecomec.it/Database/tecomec/tecomec.nsf/Cat_Mecline_2010_LQ.pdf

        , alla sua fine, nella tabella A (pag. 176), potete trovare delle informazioni sulla “portata nominale” di un determinato ugello.

        Ci sono arrivato partendo da pagina 72 dello stesso catalogo, perche’ voglio comprare questo ugello:

        http://www.ebay.it/itm/UGELLO-SONDA-STURATUBI-SPURGATUBI-0-4-3-1-GETTI-1-8-F-/320527072868?pt=Artigianato_ed_Industria&hash=item4aa0e6fe64#ht_1506wt_835

        e stavo cercando di capire se e’ adatto alla mia pulitrice.

        In pratica la misura 040 dovrebbe essere il diametro complessivo dei fori presenti nell’ugello. I quali avrebbero una portata nominale nella misura indicata nella tabella A.

        Lo so che non si capisce niente.

        E’ perche’ non so spiegarmi, in quanto non ho ancora compreso come devo interpretare quella tabella.

        Sto aspettando qualche risposta da un gentilissimo dipendente di una azienda che ho trovato su internet.

        Vi faccio sapere.

        P.S.: per i motivi appena esposti ho subito desistito dall’idea di forare personalmente l’ugello.
        Magari alla fine funzionerebbe egualmente… ma cogliamo l’occasione anche per capire queste questioni… come nello stile di questo blog!! ;)

      • Domenico Quaranta said, on 3 febbraio 2012 at 19:50

        Ho studiato! :) Ed e’ venuto fuori quanto segue:

        secondo la Tabella A presente a pagina 176 del catalogo

        http://www.tecomec.it/Database/tecomec/tecomec.nsf/Cat_Mecline_2010_LQ.pdf

        l’ugello 040 presente a pagina 72 dello stesso catalogo

        (vedi: http://www.bermarservizi.it/index.php?p=prodotti-pulizia-industriale&cat=23&prd=144)

        dotato di 3 fori posteriori e 1 anteriore

        e’ in grado di sviluppare

        60 bar di pressione

        se attraversato da 7,1* litri al minuto (426 l/h litri all’ora).

        [*Scelgo il dato 7,1 litri al minuto perche' tanto e' in grado di "portare" una idropulitrice commerciale media, acquistabile ad un prezzo di circa 150 euro.]

        L’ugello scelto e’ il piu’ piccolo disponibile. Aumentando la sua misura (per esempio prendendo uno 045) diminuisce la pressione offerta a parita’ di portata d’acqua ricevuta (a parita’, cioe’, di idropulitrice posseduta).

        Per ottenere piu’ pressione all’uscita dell’ugello, bisogna dotarsi di una idropulitrice che fornisca una portata di acqua piu’ consistente. Quindi bisogna salire di prezzo / andare sui prodotti piu’ sofisticati / professionali.

        Tutto questo e’ quanto e’ deducibile dalla tabella.

        Alcune considerazioni:

        1. se tappo (magari agendo dall’interno) uno dei fori dell’ugello (uno di quelli che manda all’indietro), forse aumento la pressione dei fori rimanenti

        2. SPERO CHE 60 BAR (ma anche qualcosa in meno, dal momento che la portata citata e’ la massima… poi bisogna vedere quella continua quant’e’) BASTINO PER ROMPERE IL BLOCCO DI CALCARE INCONTRATO DAL MIO SPURGATUBI!!

        :-@

      • Domenico Quaranta said, on 3 febbraio 2012 at 19:51

        P.S.: fatemi sapere se ho sbagliato qualcosa!! :)

    • jumpjack said, on 3 febbraio 2012 at 17:47

      >PER QUALE CA@@O DI MOTIVO NON DOTANO I TUBI STURATUBI DI UGELLO CON FORO ANTERIORE??????????????????????

      Ottima domanda. La mia ipotesi è che gli ugelli anteriori siano pericolosi per i tubi di plastica, a causa della pressione esagerata di cui sono capaci le idropulitrici: probabilmente, nell’avvicinare il tubo a una curva dello scarico mentre spara acqua ad alta pressione, rischia di bucarlo.
      Ma è solo una mia ipotesi.

      Perchè non fai una prova alimentando l’idropulitrice con acqua bollente?

      • Domenico Quaranta said, on 3 febbraio 2012 at 18:21

        Scrivo schematicamente per brevita’! :)

        1.) non e’ possibile applicare acqua calda a piacimento. Bisogna controllare il libretto delle istruzioni. Pena la dstruzione del prodotto.
        Le idropulitrici ad acquafredda generalmente (come la mia) sopportano acqua fino a 40 gradi.

        2.) un tubo in PVC non puo’ essere perforato da un getto a 110 bar (come nel mio caso)… sono certo che ci vogliono molti molti piu’ bar per “tagliare” o perforare il pvc.
        Del resto le pultrici professionali sviluppano molti piu’ bar. ;)

      • Domenico Quaranta said, on 3 febbraio 2012 at 18:42

        Le pulitrici professionali sviluppano piu’ bar e non bucano nulla… ma puliscono meglio!! (volevo dire nel post precedente)

  128. simona said, on 6 febbraio 2012 at 16:26

    Ho un assoluto bisogno di sturare un tubo che mi blocca tutto (esce acqua da bidet, a monet ci sono lavandino cucina, bagno elettrico gatti, lavatrice) AIUTOOOOOOOOOOOOOOO!!! ho letto che sei di roma!!! preferisco pagare te che un idraulico..ho anche appena ordinato una idropulitrice + tubo sturatubi….mi aiuti?

    • jumpjack said, on 6 febbraio 2012 at 16:29

      Normalmente non faccio servizio a domicilio, solo consulenze dalla poltrona… :-)
      Non vuoi prima provare i metodi descritti qui? Coi soldi risparmiati dell’idraulico poi ti compri un bel televisore nuovo! ;-)

      • Domenico Quaranta said, on 6 febbraio 2012 at 20:08

        Be’… dal momento che Simona disporra’ di una idropulitrice + sturatubi, al posto tuo testerei questa esperienza. Non credo che Simona pretenda da te la soluzione assoluta!

        Nel frattempo anche io sto attendendo l’ugello col foro anteriore, appena acquistato da internet…

        …vi faro’ sapere al proposito se ha funzionato!

  129. simona said, on 7 febbraio 2012 at 8:58

    Ciao a tutti!!
    Allora ho tutto in linea lavello cucina – scarico lavatrice – bidet – vasca
    Recentemente ho aggiunto lo scarico (dentro al lavello della cucina con il tubo a punto interrogativo) di una sorta di gabinetto elettrico per gatti.
    Il tubo che collega tutto l’impianto idraulico passa esterno muro dentro uno sgabuzzino con una pendenza che non è moltissima, ma sotto la vasca è in piano. Subito dopo la vasca c’è il muro esterno ed il terrazzo dove c’è il rubinetto centrale dell’acqua.
    Periodicamente (ogni due anni circa) mi si ottura questo tubo e viene un ragazzo polacco a sturare il tutto.
    Ultimamente però è venuto a sturare, ma non è riuscito a farlo bene…l’acqua scorreva, ma lui mi ha detto che crede ci sia ancora “roba” sotto la vasca…ora dopo una settimana si è otturato quasi del tutto di nuovo, l’acqua (se lavo i piatti) esce dal bidet (quindi scorre dal lavandino della cucina, lavatrice e subito dopo il bidet ci deve essere il tappo).
    Sabato e domenica ho versaro lìidraulico gel (metà flacone alla volta, lasciato agire tutta la notte) senza risultato….le temperature sono scese sotto lo zero…secondo me si è congelato anche il gel!!!
    ieri ho chiamato un idraulico, poi ho trovato questo blog e, presa dalla paura dell’idraulico, che come prima cosa mi avrebbe detto di spaccare tutto, ho disdetto l’idraulico e ho intanto ordinato, presa da improvviso furore, una idropulitrice dal sito da te indicato + tubo per sturare, poi continuando a leggere il blog ho letto del bidone aspiratutto ed ho ordinato anche quello.
    Ieri sera, dopo aver fortunatamente disdetto l’idraulico, sono tornata a casa e, tanto così per fare una prova, ho buttato nel bidet 3-4 secchi di acqua molto calda, anche se non bollente, e, miracolo, già dal primo secchio è scesa tutta con vortice!!! Mah…
    Cmq secondo me la cosa non è risolta definitivamente…a questo punto dato che l’acqua scende pensavo, appena arriva l’idropulitrice di dare una bella lavata a i tubi, che ne dici? oppure provo prima il bidone aspira tutto???
    forse un’idea sarebbe, una volta pulito tutto, installare una pompa che spinga il liquame oltre il tubo sotto la vasca e fino alla braga…..ma non posso spendere tanti soldi…è un periodaccio…..se riesco a risolvere mi metto a fare interventi da idraulico :o)))

    • jumpjack said, on 7 febbraio 2012 at 9:54

      Una bella pulita con l’idropulitrice sarà sicuramente un toccasana per i tubi!

      • simona said, on 7 febbraio 2012 at 13:04

        ma il tubo dell’idropulitrice se lo infilo diciamo nello scarico della vasca devo tappare tutti gli altri buchi a monte? teoricamente rischio che esca acqua da tutte le altre parti a monte se non tappo? non vorrei trasformare cas in una pista di ghiaccio!!

    • Domenico Quaranta said, on 7 febbraio 2012 at 10:00

      1. Non hai detto se, dopo aver liberato il bidet con l’acqua calda, si e’ liberato anche il lavandino…

      2. Io si: pulirei il tubo con la idropulitrice e l’accessorio sturatubi. Se non incontrerai problemi nell’infilaggio vedrai che questa cosa ti mettera’ in grado di essere autosufficiente…

      3. Se c’e’ un punto in cui il tuo impianto cammina al di fuori del muro e’ un altro punto favorevole, perche’ in quel punto un comune idraulico puo’ crearti un accesso alla tubazione. Esiste un pezzo di tubazione che ha la forma della lettera T che puo’ essere inserito facilmente nel tuo impanto, nel punto in cui il tubo fuoriesce dal muro. Questa T viene dotata di un tappo a vite con guarnizione che ti eliminera’ qualsiasi disturbo e ti permettera’ di accedere, magari con la stessa idropulitrice, all’interno del tuo tubo, per lavarlo. ;)

      Spero di averti dato qualche buon spunto!

      • Domenico Quaranta said, on 7 febbraio 2012 at 10:07

        P.S.: ho cercato qualche immagine sul web per dare una idea del pezzo di tubo a T di cui ti ho parlato.

        Questa si avvicina: http://italian.alibaba.com/product-gs/pvc-inspection-tee-with-port-for-water-drainage-473185404.html

        Ho visto anche che il pezzo di tubo viene chiamato “ispezione”… proprio perche’ permette un ispezione dell’impianto.

      • jumpjack said, on 7 febbraio 2012 at 10:12

        Credo che sarebbe meglio un tubo a Y, per favorire l’ingresso nella direzione giusta (verso l’uscita) di trapamolle, idropulitrici e diavolerie varie!

      • Domenico Quaranta said, on 7 febbraio 2012 at 10:25

        I tubi a T che si vedono nelle foto che ho postato hanno un accesso quasi a filo di tubo. Quindi penso che la idro e gli altri accessori possano essere inseriti sia in un verso che in un altro.

        Sono pronto a scommettere che un informatico inserirebbe una Y; un idraulico inserirebbe una T.

        Steve Jobs un solo bottone per l’autopulizia.

        Ma questa e’ un’altra storia!! ;)

        P.S.: io sono un informatico, sia chiaro!!

      • jumpjack said, on 7 febbraio 2012 at 12:57

        Steve Jobs ti venderebbe uno speciale e rivoluzionario involucro rigido in PoliVinilCloruro a sezione cilindrica facendotelo pagare 100 euro a centimetro…. poi ti accorgeresti di aver comprato un tubo in PVC come quello che già avevi.

      • simona said, on 7 febbraio 2012 at 13:22

        Ciao,
        il lavandino della cucina non arrivava a riempirsi perchè, quando lo usavo, l’acqua scorreva ed usciva dal bidet, quindi credo ci fosse un intasamento subito a valle del bidet perchè la vasca è subito dopo e da li’ non usciva nulla; poi piano piano il bidet si svuotava, quindi per i piatti facevamo attenzione, pero’ non potevo mandare nè la lavatrice nè il bagno elettrico dei gatti…ieri non fidandomi del bidet apparentemente sturato il bagno dei gatti l’ho avviato facendo scaricare l’acqua in un secchio e stando sempre li’ pronta a svuotarlo nel water…uff…
        quella del pezzo a T è una buona idea…ho abbastanza vicino un negozio di idraulica….vado a vedere quanto costa, ma per metterlo ho bisogno di qualcuno qualificato? non credo di essere in grado…

      • Domenico Quaranta said, on 7 febbraio 2012 at 16:26

        Si… infatti ti ho parlato di fartelo mettere da un idraulico. Del resto le tubazioni devono poter subire delle pressioni e non perdere acqua, e gli idraulici hanno le macchine per fare il test.

        Dopo di che’ lavare le tubazioni con la idropulitrice non sara’ un grosso problema. O per lo meno non dovrebbe esserlo…

        …nel senso che un po’ di attenzione, e un po’ di deduzione (sulla disposizione dei tubi e sui percorsi dell’acqua), ovviamente ce la dovrai mettere tu.
        ;)

  130. simona said, on 7 febbraio 2012 at 13:29

    ma se passo il tubo dell’idropulitrice prima dallo buco della vasca e poi risalgo a monte, bidet, scarico lavatrice, scarico lavandino e riscendo a valle, scarico lavatrice, bidet, vasca, dovrei riuscire a pulire tutto senza accumulare tutto sotto la vasca nel caso partissi subito dal lavandino della cucina, no?
    per fortuna water e lavandino del nagno sono con uno scarico diverso….grazie Signore, grazie!!!

    • jumpjack said, on 7 febbraio 2012 at 15:42

      Non importa cosa farai, con l’idropulitrice la tua casa diventerà uno schifo in ogni caso! ;-)

      Per montare il tubo a T dovrai segare quello esistente in due punti, e sostituire il tubo a T al pezzo che toglierai… In effetti non è semplicissimo, se non sei pratica di lavori manuali.

    • Domenico Quaranta said, on 7 febbraio 2012 at 16:13

      Se non ti senti pratica, o se non riesci a comprendere la disposizione delle tubature, sara’ certamente necessario farti aiutare da qualcuno.

      Ma se fai le cose con calma, a piccoli passi, con piccoli test prima di procedere, vedrai che andra’ tutto bene.

      Io non sono d’acccordo sul fatto che la casa si debba sporcare.

      Tenete presente che l’acqua immessa nei tubi attraverso lo sturatubi, e quindi a pressione, lavera’ le pareti dei tubi di scarico e defluira’ verso lo scarico stesso.

      L’acqua non trovera’ questa normale via di uscita se c’e’ un impedimento (otturazione dei tubi di scarico come ben illustrato da Jumpjack). In tal caso fuoriuscira’ percorrendo le porzioni di tubo che trovera’ libere. E, ovviamente, potrebbe sporcare casa.

      Ma proprio per questo, prima di procedere, bisogna anche ragionare su queste cose.

      Per fare un esempio: se io immetto lo sturatubi partendo dal lavandino, in questo disegno di Jumpjack

      http://jumpjack.files.wordpress.com/2007/12/lavandino-molla-ritappo.jpg

      l’acqua riempira’ il tratto di tubo libero e fuoriuscira’ dal lavandino, fino a quando non riesce a distruggere il tappo che si vede nel disegno (che impedisce il normale scarico).

      Per questo motivo, in questo caso, bisogna accedere non dal lavandino, ma dall’attacco che il lavandino ha sul muro. Cioe’ nel punto in cui le tubazioni di scarico del lavandino si raccordano con l’impianto di scarico.

      In quel punto, sotto quel punto, si immette una bacinella di raccolta, oltre allo sturatubi, e si lavora (raccogliendo l’acqua di ritorno) fin quando non si riesce a rompere il tappo, l’impedimento.

      Dopo aver rotto l’impedimento, l’acqua immessa lavera’ e defluira’ verso la giusta via. Non tornera’, quindi, piu’ indietro.

      Se questa operazione la si immagina difficoltosa, o impossibile, allora non resta che chiamare l’idraulico.

      O OBBLIGARE JUMPJACK A VENIRE A CASA TUA!!
      :) ;)

      • jumpjack said, on 7 febbraio 2012 at 19:00

        Dovrei andare a cercare maschera pinne e boccaglio nell’armadio…

  131. Marco said, on 7 febbraio 2012 at 18:57

    Ciao, complimenti per l’incredibile post.
    Problema :
    Il tappino di plastica del dentifricio si e’ infilato nel tubo a muro oltre al sifone … Adesso non e del tutto otturato ma ci manca veramente poco … Voi cosa fareste ?

    • jumpjack said, on 7 febbraio 2012 at 19:07

      Forse con un paio di bestemm…. Cioe’, ma come ha fatto a finire oltre il sifone?!? E’ impossibile recuperarlo a monte. Enon c’e’ niente che possa corrodere la plastica (corroderebbe anche i tubi).
      Forse la trapamolla può “scollarlo” dalla melma che sta nei tubi, così l’acqua può trascinarlo via…. ma la vedo complicatissima!

      • Marco said, on 8 febbraio 2012 at 11:00

        Oggi proverò con il folletto attaccato ad un pezzo di tubo per giardino … non dovrebbe essere troppo profondo ne incastrato … fatemi gli auguri … o avete altre idee …

  132. simona said, on 11 febbraio 2012 at 13:15

    aggiornamenti:
    ieri sera ho buttato un altra mezza bottiglia di idraulico gel nel bidet…stamattina due secchi di acqua bollente…ho sentito una sorta di sglob…spuff…aria che usciva dal bidet, ma l’acqua calava sempre lentamente.
    Nel frattempo ieri sono arrivate le mie due armi di distruzione di “liquidi”: idropulitrice e aspiratutto….devo dire che non mi andava per niente di affrontare la questione, ma dopo aver passato giovedi’ dopo pranzo chiusa in bagno su una poltrana a spegnere la lavatrice quando lo scarico riempiva il bidet, aspettare che si svuotasse il biedet per farla ripartire…mi sono decisa…..
    intimorita dai vostri commenti sull’idropulitrice che mi allaga casa ( e fuori c’è solo ghiaccio e neve) ho optato per attaccare con l’aspiratutto…aperto pacco, letto istruzioni, montato….entrata in bagno a passo di carica o chiuso lo scarico della vasca che sta a valle del bidet, ho tappato il troppopieno del bidet e giu’ di aspiratutto….sblob spurlp sgorgh…è uscito un po’ di tutto,poi sono passata allo scarico della vasca e anche li’ mi ha tirato su un po’ di capelli…dentro allo schifo c’era un ammsso bianchiccio che poteva anche essere idraulico gel…non so…non ho avuto la forza di indagare a fondo…cmq ho buttao un secchio di acqua bollente nel bidet ed è scesa con il piccolo mulinello….speriamo bene…questa battaglia è vinta…spero anche la guerra almeno per un po’…intanto ho acceso il bagno dei gatti elettrico che sta scaricando…dal bidet non escono liquami per ora…vi tengo aggiornati!!!
    e grazie a tutti siete stupendi…è l’unico blog che leggo nella mia vita di internauta che (essnedo anche io un’informatica) è parecchio lunga!!!
    a presto (o a tardi per altri versi :o))
    Simona

    • jumpjack said, on 11 febbraio 2012 at 17:59

      Finalmente!
      Pero’ secondo me dovresti trovare un modo di far scaricare il “bagno per gatti” nel water, che ha il tubo molto più grosso.

      • simona said, on 11 febbraio 2012 at 20:17

        Sarebbe la soluzione ottimale per tanti motivi, solo che il baglo è l’unico post off-limits per i mici (ne ho 6), ma ci potrei al limite rinunciare (enf!!) solo che vicino al water non cè posto per il bagno dei mici (Catgenie…una genialata!!!) ed anche se ci fosse l’unica presa della corrente è dalla parte opposta….insomma la questione l’avevo studiata a fondo e l’unica è questa che sto usando…cmq questo bagno ha una sorta di pompa trituratrice che riduce i “regaloni” a pezzettini piccoli….certo l’attacco con scari al water sarebbe stata un’altra cosa…per qunto due anni fa gli operai che mi hanno rifatto il terrazzo sono riusciti ad otturarmi anche il water! sgrunt!!! Ho dovuto chiamare l’idraulico per risolvere la questione!

        • jumpjack said, on 11 febbraio 2012 at 21:10

          Ho come l’impressione che questi “bagni per gatti” siano pensati per gli scarichi americani, dove si usano i tritarifiuti nei lavandini, e quindi i tubi di scarico sarnano probabilmente larghi 10 centimetri.

      • simona said, on 13 febbraio 2012 at 11:45

        Si è una cosa americana, ma pensata per scaricare anche dal tubo di scarico della lavatrice….io avevo fatto cosi’ solo che mi si bloccava regolarmente e dopo varie dispersioni di acqua e blocchi dell’aageggio ho scoperto perchè: avevo comprato un peezzo a y che va attaccato allo scarico a muro da una parte, le altre due sono per i tubi di scarico di lavatrice e bagno gatti; all’inizio tutto ok, ma quasi subito la valvola dalla parte del tubo di scarico del bagno dei gatti, che impedisce che, quando scarica la lavatrice, l’acqua vvada nel bagno dei gatti e viceversa, si era intasata di residui del bagno dei gati e non si apriva piu’ per scaricare; da li’ il blocco di tutto e siccome a questo non c’è rimedio ho dovuto optare per scarico nel lavello della cucina con tubo a punto interrogativo (come quelli di una volta), ma nel lavandino c’è sempre la piccola grata che recupera i residui solidi che sto attenta a non mandare giù e pulisco a mano nella spazzatura, dopo di che disinfetto il tutto con il lysoform….in questo bagno per gatti c’è una pompa che trita…è fatta apposta…il problema è solo il tubo completamente orizzontale sotto la vasca….io ho comprato casa 12 anni fa ed il bagno non l’ho rifatto perchè nomn avevo i soldi…quindi chissa da quanto è che quel tubo viene periodicamente intasato….

  133. Anonimo said, on 12 febbraio 2012 at 20:23

    Buonasera a tutti,

    grazie al contributo della comunita’ questo Blog e’ una metafora dell’Italia che tutti vorremmo … e cioe’ che finalmente si potesse tutti insieme togliere il tappo che da decenni trattiene le migliori risorse del paese !

    Aldila’ della metafora Vi ringrazio per il contributo fornitomi, finalmente ho avuto le risposte ai mille dubbi che in questi mesi si accumulavano nella mia testa oltre che nello scarico …

    Con il trapano molla prima e poi con la canna dell’acqua nello scarico a muro ho fatto bingo e sopratutto ho finalmente capito che se riempio interamente uno dei due lavelli, quando tolgo il tappo non posso pretendere che dall’altro lavello non esca un po’ di acqua in quanto la fisica dei vasi comunicanti (oltre alla tipologia di scarico) fa la sua parte.

    Grande Blog e Grandissimo Jumpjack per l’idea !

    Luciano

  134. simona said, on 13 febbraio 2012 at 11:36

    argh!!! aggiornamenti a ieri sera:
    Bidet che si riempie di nuovo …ufffff…l’acqua in giornata scendeva velocemente tanto che sono riuscita a fare la lavatrice…dopo in serata ho mandato il bagno dei gatti e ho rischiato l’esondazione del bidet…ora l’acqua scende lentissimissima!!!!
    BLOB 3 – Simona 2

    UFFFFFFAAAAAAA!!!!!
    appena ho tempo:
    – bidone aspira tutto per togliere il liquame
    – idropulitrice con tubo sgorga tubi per arrivare al “tappo” e disgregarlo…secondo voi se il tubo dell’idropulitrice lo infilo nello scarico della vasca direttamente (pare che questo maledetto tappo sia sotto la vasca piu’ o meno a metà) al massimo mi uscirà a schizzo l’acqua dalla vasca o devo tappare tutti gli altri scarichi a monte???

    UFFFFAAAAA!!!!!! Non ne psso piu’!!!!!!!!!!!! perchè non fannno dei tubi da 30 cm di diametro? sono stanca e sconfortata!!! e senza soldi!

  135. daniper33 said, on 13 febbraio 2012 at 20:36

    Aiutoooooooooooooo, sono disperata!!!
    Ennesimo intervento dell’idraulico e dopo 8 giorni sono di nuovo punto e da capo!!!

    Il lavello della cucina da sempre ha fatto rumore quando cadeva giù l’acqua (come una serie di rutti di un gigante),ma l’acqua scorreva normalmente. Fino a che col passare dei mesi (almeno una decina) ha iniziato ad ingorgarsi. Ormai lo so, quando non fa più i suoi tipici rutti, c’è qualcosa che non va, da lì a due giorni è ingorgato. L’idraulico è intervenuto varie volte. E non so quanti ettolitri di acidi avrò messo (sia io che llui). [premetto che sono in casa in affitto che è stata ristrutturata completamente immediatamente prima che io arrivassi]
    Ultimamente non è riuscito a fare molto, ma mi ha spiegato che i rumori erano dovuti all’otturazione della presa d’aria della colonna e che l’acqua non progredisce lungo lo scarico perchè non può uscire l’aria… Infatti se staccava lo scarico della lavastoviglie, usciva dallo scarico l’aria necessaria per far entrare l’acqua. Io gli ho creduto (mi è sembrato plausibile) e per otto giorni, quando il lavello stentava a fare andare via l’acqua, staccavo lo scarico della lavastoviglie, usciva l’aria e l’acqua andava via. Stasera no, non è andata via, anzi è uscita anche dallo scarico a muro della lavastoviglie…
    Vi sembra corretto il discorso dell’idraulico? E’ normale che le colonne abbiano una presa d’aria? Che spiegazione devo dare ai rutti che faceva il lavandino quando funzionava? Ma soprattutto… che devo fare???
    Mi trovo a Roma, dovrei chiamare una ditta di spurgo? Quanto costa?

    Vi prego, datemi una mano, un consiglio, una parola di conforto, un’idea… Sono in panne più del mio lavello in questo momento!

    • jumpjack said, on 13 febbraio 2012 at 21:43

      Di consigli ne trovi una miriade in questa pagina… se trovi il tempo di leggerla tutta.

      Quanto alla presa d’aria per lo scarico…. Io non sono un idraulico, quindi potremi sbagliarmi, ma me pare ‘na strunzata, come si suol dire.

      I gorgoglii che fa uno scarico sono indice di otturazione imminente: se il tubo è completamente libero, l’acqua scorre sul suo fondo e l’aria, eventualmente, risale dala parte superiore del tubo.
      Se il tubo è ostruito, o scende l’acqua o sale l’aria, o fanno un po’ per uno! Hai presente quando capovolgi una bottiglia piena?
      Se invece la bottiglia la inclini soltanto, l’acqua occupa solo la metà inferiore del collo ed esce senza problemi.

      Forse una “presa d’aria”, o meglio uno SFOGO d’aria, a valle dello scarico, potrebbe evitare il fenomeno, perche’ l’aria potrebbe uscire dal fondo invece che tornare verso il lavandino… ma sarebbe solo un modo per eliminare il sintomo del tappamento imminente!

      Vai di trapamolla!

      • daniper33 said, on 14 febbraio 2012 at 0:13

        Ho un trapano ed una molla… Il primo non l’ho mai usato, la seconda non ho mai capito come si usa…
        Dovrei anche smontare il sifone (ovviamente, se non voglio entrare da una vasca del lavello ed uscire dall’altra)… o potrei entrare dallo scarico della lavastoviglie (anche qui, sempre che non riesca a infilarmi di nuovo in qualche vasca del lavello).
        Mi sa che sono un caso disperato… Morirò sbranata dal conto dell’idraulico!

        Cmq, giusto per non stare con le mani in mano, ho versato due pentolone di acqua bollente nelle due vaschette (sono andata anche di ventosa, sbruciacchiandomi un po’). Risultato: le due vaschette sono piene di acqua che si sta man mano raffreddando e non è cambiato nulla!

  136. KL33 said, on 13 marzo 2012 at 18:21

    Scrivo, dopo aver risolto il mio problema, solo per ringraziare Jumpjack per aver gettato il seme di questo che oramai è riduttivo definire “post”, e voi tutti che avete contribuito alla discussione in quella che si è trasformata in una vera e propria terapia di gruppo. :-))

    La situazione:
    -scarico del lavello in cucina (con annesso scarico lavastoviglie) otturato completamente da una settimana. Non filtra nemmeno una goccia d’acqua.

    Interventi preblog:
    – il maledettissimo Niagara Mr.Muscolo granulare (che tutti detestano e non ha mai risolto nulla, ma che misteriosamente prospera sul mercato). Ovviamente risultati zero! Sifone completamente cristallizzato con conseguenti santi a profusione e scalpellatura decisa per riportarlo alla normalità.

    – ventosa. Il nulla cosmico.

    – molla da 4,7mt. Predisposta per il trapano ma mai utilizzata con esso per la mia atavica strizza del connubio acqua+corrente elettrica. Risultato. Zero carbonella…la infilo per circa 4 metri fino a ad un blocco che io suppongo essere una curva e giro l’apposita manovella senza nessun risultato.

    Poi leggo il blog. Tutto il post, messaggio per messaggio. E qui ho trovato innanzitutto conferma alla mia dabbenaggine nell’uso del Niagara e la dimostrazione alla mia teoria che anche gli sgorganti chimici non avrebbero sortito nessun risultato, nonostante il parere della mia compagna e dei miei amici che insistevano sull’utilizzo della chimica.

    Al che mi armo di coraggio, piego la punta di 45° e attacco la molla al trapano trasformandola nel supereroe che tutti noi amiamo: la TRAPAMOLLA!!

    Gli inizi non sono confortanti visto che l’utilizzo del trapano disintegra praticamente tutto ciò che di plastico avvolge la molla, ma non mi perdo d’animo. Tolgo tutto e attacco la molla direttamente al mandrino del trapano e con l’aiuto della mia dolce metà (da solo non ce l’avrei mai fatta) e 10/15 minuti di alacre lavoro raggiungo il tappo (quello che erroneamente consideravo una curva) e gli do giù di trapano….1, 2 ..5 minuti e sento un suono che mi ha fatto quasi commuovere: GLULRRRLL….GULBBLGLLRR…..GLUSWOSHHHHHH…..

    Ritraggo la trapamolla e la trovo in condizioni assurde…il blob bianco candido l’aveva completamente inglobata. Riattacco il sifone e prima di fare qualsiasi cosa preparo 2 pentoloni di acqua bollente che rovescio nello scarico vedendoli scomparire in un vorticoso mulinello di felicità.

    Senza di voi avrei ceduto agli acidi e avrei chiamato l’idraulico, per cui vi devo una cena!

    Grazie a tutti e viva la trapamolla!!!!!!

    • jumpjack said, on 13 marzo 2012 at 19:48

      AH AH AH, mitico.
      Ormai ‘sti commenti sono meglio di un varietà! :-D

    • simona said, on 14 marzo 2012 at 11:05

      Un grande!!!
      Io purtroppo mi sono fermata al bidone aspiratutto!!! serve per tirare avanti, ma non ha risolto il problema, solo che il tubo “sturatubi” dell’idropulitrice non passa nè per il buco del bidet nè per quello del lavandino. Sto aspetando di avere qualche soldo per chiamare qualcuno che mi installi il pezzo a T sulla tubatura di scarico principale con tappo che si svita in modo da poter inserire da li’ il tubo sturatubi…e poi speriamo bene…intanto con un lavoro assudo e chilometri di tubo di scarico ho collegato il bagno dei gatti direttamente, con il gancio a punto interrogativo, al water…come gli antichi..almeno riesco a fare le lavatrici solo con una minima fuoriuscita di acqua dal bidet… :o((

  137. lucasuperpower said, on 18 marzo 2012 at 22:32

    Grazie Jumpjack, domani provo con il Trapamolla, se ci riesco metto la tua foto in mezzo a 2 candele in camera da letto… Se non ci riesco impreco per 3 ore e chiamo l’idraulico. Dovessi riuscire avrei bisogno di una tua foto, oppure se preferisci rimanere anonimo metterò la foto di Mario Bros, ma sappi che ogni volta che lo guarderò penserò a te..
    Luca.

    • simona said, on 19 marzo 2012 at 10:24

      il tuo post è grandioso…se riuscirò a risolvere anche io propongo di unire le forze e dedicare a Jumpjack un piccolo santuario dove poter appendere anche degli ex-voto!!! :o))

  138. Luigi said, on 18 marzo 2012 at 22:47

    Salve, ho comprato una sonda sturatubi per la mia idropulitrice Black & Decker da 8 metri, solo che quando la attacco all’idropulitrice, questa non funziona più!!!

    In pratica il motore si accende a intermittenza e non da potenza.

    Se rimetto la pistola, l’idropulitrice funziona alla perfezione.

    Immagino sia un problema di potenza, effettivamente la mia idroplitrice è solo 1300W.
    Qualcuno sa (anche solo per esperienza propria) qual’è la potenza minima che serve per 8 metri di sturatubi?

  139. simona said, on 19 marzo 2012 at 10:27

    TRAPAMOLLA per tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  140. lucasuperpower said, on 20 marzo 2012 at 15:02

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH………………..!!!!!!!!!!

    La trapamolla ha funzionato.. A dire il vero non ci credevo, l’ho provata solo perché sennò l’idraulico avrebbe in tutti i modi cercato di convincermi a spaccare il bagno in quanto con la bomba del compressore sicuramente non sarebbe riuscito a far nulla.. Ho urlato per diversi minuti quando ho sentito gorgogliare i tubi, quando mi sono reso conto che avevo appena agganciato un topo di capelli e detersivo secco e che lo stavo trascinando fuori di prepotenza per poi riempirlo di botte..
    Mi permetto di consigliare un ulteriore plugin: la parte di molla che rimane fuori dal tubo di scarico (che una volta collegata all’avvitatore potrebbe imbizzarrirsi e girarsi su se stessa fino a diventare un boa inferocito) conviene inserirla in un economicissimo tubo da elettricista al fine di farla lavorare in pace e serenità. Quindi conviene acquistare un tubo rotondo di piccola misura da elettricista (misura 3 mt), tagliarlo quei 10 cm più corto della misura della molla che rimane fuori dal tubo di scarico, e collegare l’avvitatore. In caso il topo sia particolarmente lungo conviene aggiornare la misura del tubo, riducendola quanto necessario. Siccome il bagno era particolarmente piccolo e il tubo di scarico era dietro il lavandino ho creato una curva dividendo il tubo da elettricista in 2.

    Allego delle foto.
    https://plus.google.com/photos/104194758299248873648/albums/5721972876588251921

    Finito il lavoro ho chiamato l’idraulico col quale avevo appuntamento da li a qualche ora e l’ho mandato a fare in ….!
    Jumping, I love you!!

  141. Anna said, on 28 marzo 2012 at 4:34

    Aiuto !!! Scarico cucina bloccato. Usato idraulico liquido inutilmente. Soda solvay inutilmente. L idraulico dice che bisogna rompere il pavimento fino al bagno, perché in cucina non c’è il pozzetto. Sono disperata !!!

    • jumpjack said, on 28 marzo 2012 at 6:43

      Quando avrai finito di leggere tutto il post e tutti i commenti, ti passerà la disperazione! ;-)

  142. antonella said, on 29 marzo 2012 at 10:51

    ciao jumpjuck, ke impresa leggere sto post,se leggevo il signore degli anelli forse avrei finito prima…:-)
    Perchè non provi a mettere a inizio post una riassunto tipo:problema>soluzione, mettendo in ordine quelle da provare prima?
    anche io alle prese con lavandino otturato, che però è andato sempre un pochino lento da quando ci siamo andati ad abitare(3 anni quasi), io non ho mai fatto manutenzione lo ammetto, adesso è quasi tappato,nel senso ke ci mette ore a svuotarsi, e questo da almeno un mese (sono andata avanti lavando i piatti nella bacinella),e solo ora ci stiamo dando veramente da fare ora x sturarlo,prima stavamo aspettando di avere la piantina delle tubature della casa x capire quale possa essere il problema.Il palazzo ha 6-7 anni, il costruttore non si trova + ( gli hanno fatto causa in molti)e non ha mai voluto rilasciare la piantina delle tubature(si dice che quello che le ha costruite facesse il pastaiolo…).
    Ne abbiamo parlato con i vicini, alcuni hanno avuto il nostro stesso problema, hanno risolto chiamando la ditta spurgo che ha ripulito il pozzetto comune.
    Secondo loro le pendenze sono state fatte male e per risparmiare hanno messo tubi molto piccoli.
    Noi siamo anche in affitto e non so un costo del genere se chiamiamo la ditta spurgo a chi possa spettare, se a noi o al proprietario. Io penso a noi visto ke le usiamo noi le tubature,ma altri dicono al proprietario visto ke il problema è dovuto a un problema strutturale del palazzo.

    Comunque ora stiamo provando a farlo noi dopo aver letto il tuo post. Abbiamo provato con acido solforico + trapamolla da 5m, l’acido ha sciolto lo zozzo, è uscita una poltiglia molle e grigia,e con la trapamolla l’abbiamo portato fuori. Ora i 5 metri di tubi sembrano proprio puliti visto ke quando ci buttiamo l’acqua dal tubo del muro ritorna quasi pulita…il problema deve essersi spostato + in profondità…
    Qualche ora fa ho riprovato a riempire il lavello di acqua bollente,ma sarà scesa mezzo cm circa…
    aspetto mio marito che torna da lavoro, spero riesca a farsi prestare un bidone aspiratutto e tentiamo con quello…
    nel frattempo mi sono fatta venire un’idea geniale: una telecamera da ispezione fai da te!
    una webcam con led con presa usb,così vediamo le immagini dal pc e si alimenta elettricamente dal pc stesso.potrebbe andare bene questa:
    http://www.ebay.it/itm/WEB-CAM-30-MEGAPIXEL-6-LED-SNODABILE-USB-WEBCAM-MICROFONO-INTEGRATO-AUTOFOCUS-/270924775199?pt=Webcam&hash=item3f145fff1f
    certo,non saprei come renderla impermeabile, e poi andrebbe attaccata alla molla da idraulico credo.
    è simile a questa appositamente studiata x tubature che costa 140€+iva:
    http://www.spytek.org/index_file/telecamerada_ispezioni_telcamera_per_ispezionare.htm

    Ti aggiorno sugli sviluppi…

    • jumpjack said, on 29 marzo 2012 at 18:38

      Toh, quindi non siamo i soli scalognat, nel nostro condominio.
      Il costruttore del nostro condominio attualmente vende mozzarelle non so dove…
      Anche noi abbiamo pendenze inesistenti e tubi piccoli.
      Io però i 500 euro dell’idraulico con autocisterna e lancia a pressione me lo sono pagato da solo..

      Ho pensato tante volte anch’io a un’ispezione con telecamera…. ma ho sempre paura che qualcosa resti incastrato nei “tubicini” da 3 cm di diametro e combini un disastro! Mentre una cam di ispezione professionale costa, come hai visto, qualche centinaio di euro… ed ha una portata di 2 metri o meno!
      Una volta ho anche provato a mettere IL CELLULARE :-) nel tubo di scarico dopo il water, visto che è largo almeno 10 cm, e che in lontananza, con uno specchietto, avevo intravisto delle RADICI penzolare dal tubo, ma poi non mi sono mai avventurato oltre.

      Pero ho visto vendere telecamerine spia infintesime grosse quanto una vite e pure wireless, in qualche fiera di elettronica, a trovarne una ci si potrebbe arrischiare col fai da te…
      Pero’ ho un altro dubbio: una volta che la lente si è smerdata ben bene di poltiglia…. cosa si vedrebbe? E penso che accadrebbe alla prima curva del tubo!

      Per il riassuno… beh, ogni tanto aggiungo qualcosa in fondo al thread, ma in effetti potrei fare una paginetta nuova. Anzi, un piccolo file PDF da schiaffare nel tablet e portarsi in cucina anche col computer spento, che dici? ;-)

  143. antonella said, on 30 marzo 2012 at 8:25

    quoto:potrei fare un piccolo file PDF da schiaffare nel tablet e portarsi in cucina anche col computer spento, che dici?
    >sarebbe un’ottima idea! già mi vedo il titolo:il manuale dell’instancabile sturatore! guida pratica + racconti…

    sulla telecamerina non so,dici ke si sporca e non si vedrebbe + niente?ma allora sarebbe lo stesso discorso x quelle professionali…bò..ad ogni modo la bella notizia è ke non mi serve+!

    ieri è successo il miracolo…
    sono riuscita a trovare la classica pompetta sturalavandini x “l’esosa” cifra di 4€ da obi.
    C’erano anche la molla da 10 metri a 29,90(!!!!) e un bidone aspiratutto allo stesso prezzo, e ho deciso di prendere prima la pompetta anche se non molto convinta.

    Tornata a casa c’era ancora l’acqua ke avevo messo nel lavandino dalla mattina, ho pompato una decina di volte senza convinzione e poi,inaspettato, è successo! evviva! va tutta giù!

    ancora incredula vado in bagno ad aprire doccia, bidet e lavabo, nella paura di aver spostato il problema lì e invece tutto scorre…ke bello!
    meno male che non ho dato retta a mio marito che voleva subito chiamare la ditta spurghi senza fare tentativi…..

    Non contenta ci ho buttato giù anche un pentolone di acqua bollente sempre tappando prima il lavandino.

    Per paranoia ulteriore stamattina ci butto un tappo di acido solforico, tappo il lavandino e lo riempio tutto di acqua fredda e dopo stappo, così se è rimasto qualche altro residuo di schifezza va via…

    e come cura pentolone di acqua bollente una volta a settimana. L’olio di frittura già lo metto in una bottiglia che porto ai raccoglitori di olio esausto, pentole e piatti li pulisco sempre col tovagliolo e ho quell’affarino di plastica che si mette nel lavandino x raccogliere i residui di cibo(ha un nome il coso?).

    Speriamo bene non si ripresenti il problema…ma secondo te il lavoraccio ke abbiamo fatto l’altro giorno a pulire bene i tubi ha facilitato lo stappamento?o se non lo avessimo fatto sarebbe stato uguale?
    E la pompetta sturalavandini può essere usata sempre come manutenzione tubi?

    Grazie jump!

    • jumpjack said, on 30 marzo 2012 at 8:42

      In realtà sei stata fortunata a riuscire a risolvere solo la “pompetta” (?). A proposito… CHE pompetta?!? Intendi la ventosa? O la pistola a pressione?
      Un singolo pentolone di acqua calda, poi, secondo me è poco, ci mette due secondi a scorrere via: devi riempire completamente il lavandino (3-4 pentoloni).
      L’acido solforico non serve a niente per i tubi, stura solo il sifone sotto al lavandino, più giù non arriva.

      Comunque, credo che vi siate imbattuti nel tipico “inganno del primo round”: PENSATE di aver risolto, ma Cthulhu si è solo rintanato nella parte alta del tubo, molliccio e appiccicoso, pronto a ricadere tra due giorni sul fondo del tubo e ritappare tutto!
      Vi consiglio di approfittare del temporaneo varco per andare di super-trapamolla (10 metri? Fantastica, mi sembra un ottimo investimento per il futuro! Sturerà pure i tubi dei vicini!! :-D ): finchè continuerà a uscire sporca dopo averla inserita pulita, vuol dire che Cthulhu è lì in agguato, acquattato sulla parte superiore dei tubi!
      Anche una mezz’ora di vapore sarebbe utile a convincerlo a staccarsi e andare affanbicchiere definitivamente.

      Ma i “punti di raccolta di olio usato” dove li trovi? In che parte d’Italia abiti?

      >il manuale dell’instancabile sturatore! guida pratica + racconti…

      Mi piace, aggiudicato! :-)
      Vediamo se trovo il tempo per prepararlo!

  144. antonella said, on 30 marzo 2012 at 15:17

    allora la pompa che abbiamo usato è uguale a questa: http://www.faidate360.com/Pompa_sturalavandini.html

    i punti di raccolta di olio usato sono tipo questi:
    http://imageshack.us/photo/my-images/17/raccoltaolioesausto1262.jpg/
    se non ne trovi in città puoi portarli all’isola ecologica del tuo comune.
    L’olio che si ricicla viene riutilizzato in tanti modi,quindi è meglio non buttarlo nel lavandino e non sprecarlo.

    per quanto riguarda inzozzare di nuovo casa dopo averla pulita stamattina…non me ne va…quando e se si ripresenterà il mostro lo attaccherò…
    xò tra spendere 30 € x una molla e 30 x un bidone aspiratutto scelgo il bidone….

    farò ogni sera pentoloni di acqua bollente + pompa e speriamo ke se ancora vivo muoia x sempre…incrocio le dita…

    • Anonimo said, on 24 settembre 2012 at 11:32

      Ciao voglio condividere con voi la prova di scarico di un impianto di climatizzazione in un appartamento con la predisposizione. Ho deciso di far montare i climatizzatori dopo 2 anni dalla costruzione dell’appartamento.
      E’ stata versata l’acqua di una bottiglia di 1,5 litri nella cassetta e lo scarico è stato veloce, con un’altra bottiglia di acqua tuttavia l’acqua non scarica più, raggiunge il livello e scende molto lentamente (scarico quasi fermo).
      Usando una sonda da elettricista fino a raggiungere il sifone e muovendola energicamente l’acqua riprende a scaricare. Ripetendo l’operazione si ripresenta però il problema (una bottiglia di acqua va, la seconda non va).
      Il muratore ritiene che il tubo di scarico sia ostruito e vuole provare con un compressore per mandare aria oppure a versare dell’acido per liberare eventuali ostruzioni.
      Personalmente ritengo che possa trattarsi di un problema di pendenza, ma il muratore sostiene che con un’errata pendenza l’acqua non sarebbe defluita nemmeno parzialmente.

    • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 14:39

      ragazzi aiutoooooo
      il trapamolla?si pensavo fosse efficace fino a quando l’ho usato e SPEZZATO!nel tubo di scarico!!!!!!!come faccio ora?se provassi col bidone aspiratutto riuscirei secondo voi a risucchiarlo?la molla era di dieci mt mi è rimasto un pezzo da 30 cm circa.SONO DISPERATA!

    • alex said, on 17 febbraio 2013 at 16:26

      complimenti per questo utilissimo blog, voglio lasciare anch’io la mia esperienza fatta sul campo a casa mia, e la cosa più efficiente è stato comprare un’ idropulitrice con sonda da 15 metri da quel momento ho sempre risolto le otturazioni più ostinate e in special modo le tubazioni che vanno alla fossa settica anche con poca pendenza, rimuove tutto anche quei blocchi di detersivo che diventano pietre e che arrivano afoderare i tubi
      e la spesa non supera i €.140 più che accettabile considerando l’intervento dello spurgo che chiede €.500 per lo stesso tuo lavoro
      saluti

      alex

  145. jumpjack said, on 2 aprile 2012 at 22:19

    Ecco finalmente la versione portatile per iPad, tablet android, cellulari e quello che vi pare, del “manuale del giovane sturatore”! ;-)

    http://win98.altervista.org/sturatore.pdf

    • simona said, on 3 aprile 2012 at 9:21

      Ciao Jump…devo dire che i blog non mi piacciono assolutamente per il modo in cui sono strutturati…questo è l’unico che seguo con interesse ed innegabile divertimento…la felicità che letteralmente trasuda da ogni vittoria sull’oorendo mostro mi contagia, per non parlare delle diescrizioni delle battaglie che mi trappano semmpre dei sorrisi, quind oltre che utile è per me fonte di allegria…la trapamolla è ormai una diva…fossi in te penserei ad un libro!!!!!
      ps: la mia situazione sta lentamente peggiorando…..di nuovo cresce il livello di acqua nel bidet quando faccio la lavatrice…se la molla passa nello scarico del bidet provero anche io la MITICA!!!!

    • antonella said, on 13 aprile 2012 at 10:01

      bellissimo il pdf! ho finalmente capito chi è chtlul(o come si chiama lui)…ehehe…il mio scarico è ancora ok!

  146. Giospel said, on 9 aprile 2012 at 9:57

    Arrivato qui per caso, ma da 3 anni lotto con lo scarico alla stessa maniera dell’autore del forum. Non vorrei portarmi sfortuna da solo, ma al momento adottando alcune precauzioni il mostro sembra riformarsi molto più lentamente.
    1-Sto usando detersivo per lavastoviglie liquido winnies, mai più tablet o polvere.
    2-Idem come sopra per la lavatrice.
    3-Al termine di ogni lavaggio, faccio scorrere acqua bollente dal rubinetto, lo chiudo e metto mezzo cucchiaino di acido citrico nel sifone, chiudo il tappo e riempio il lavandino di acqua bollente. Stappo facendo scorrere altra acqua calda dal rubinetto.
    4-Non faccio entrare nulla ma dico nulla di solido nel lavandino. Nemmeno una briciola di pane o una foglia di insalata. Nemmeno olio ovviamente e pulisco con la carta i piatti e le pentole unte prima di metterle in lavastoviglie o lavarle a mano.
    5-A cadenza regolare infilo la sonda da 15 metri e la faccio girare nello scarico.
    6-A cadenza regolare pulisco lo scarico con l’idropulitrice, vado da 15 metri.

    Una nota sull’acido citrico. Effettuando prove su campioni solidi di chtulhu dentro dei bicchierini, gli unici prodotti che effettivamente lo sciolgono sono il remox ed il sopracitato acido citrico. Il remox è micidiale ma non mi fiderei troppo a buttarlo nello scarico, se per sbaglio finisce in un giunto o in un punto in cui “ristagna” rischia di mangiarsi anche il tubo. L’acido citrico anche se deposita non fa nulla, anzi evita il deposito di chtulhu, costa poco e si reperisce in farmacia.

    Spero di essere stato utile e non ripetitivo, non potevo umanamente leggere tutti i post precedenti;)

    • Anonimo said, on 9 aprile 2012 at 10:28

      Ottimi consigli, grazie.
      Un po’ palloso fare TUTTO quello che dici ;-) , ma sono tutti ottimi consigli, anche presi singolarmente.
      Quello dell’acido citrico poi non lo sapevo proprio, sapevo invece dell’aceto. Il Remox non so proprio cosa sia…

  147. Giospel said, on 12 aprile 2012 at 6:14

    Il remox è un potente anticalcare, si usa anche in edilizia per scrostare la malta dalle betoniere per cui è bello tosto: forse troppo per un tubo di scarico in cui non si ha la certezza di averlo risciacquato a dovere.
    L’acido citrico si trova anche nel limone ed è parente stretto dell’acido acetico.
    HEHE lo so che è una palla avere tutte quelle accortezze, ma ritengo più deleterio per il mio umore vedere lo scarico intasato e passare mezza giornata a smunirlo meccanicamente.

    Nel mio caso il problema si verifica a causa della mancanza di perizia dell’impresa edile che ha costruito di recente la mia casa; gli scarichi non hanno pendenza sufficiente e sospetto che abbiano pure degli avvallamenti, inoltre non hanno installato pozzetti di ispezione intermedi tra il muro di casa mia e la fossa di decantazione (a 30m di distanza). Che Chtulhu li possa raggiungere nel sonno!

  148. pat said, on 21 aprile 2012 at 23:40

    help!, un paio di giorni fa ho fatto la lavatrice e si è riempito il piatto doccia
    ho usato niagara gel e lentamente è sceso, ma poi mio firlgio ha usato il lavandino ed ora il piatto doccia è di nuovo pieno. scaricando dal bidet o dal water non succede nulla. .da dove inizio???patrizia

  149. pat said, on 22 aprile 2012 at 7:35

    dopo avere trascorso parte della notte a rimuginare sul da farsi, stamattina ho intanto eliminato l’acqua stagnante dal piattodoccia, poi ho dato un paio di sturate con la ventosa, ed è salita sù acqua con robetta marroncina in sospensione, non oso pensare cosa potesse essere. L’acqua,, una volta risalita sulla superficie del piatto doccia riscendeva subito giù, ,ed ho sentito come un coro di angeli:……… dei gorgoglii !!!! Però ho pensato che l’acqua che avevo tirato su era semplicemente scesa la da dove era venuta, senza risolvere il problemna dell’ostruzione. Allora ho aperto il lavandino per vedere se l’acqua risaliva nel piatto doccia come faceva ieri sera. Sembra delfuire normalmente. Poi ho messo a scladare 8 litri d’acqua , da buttare in doccia per calcolare almeno approssimativamente la distanza dall’ostruzione. L’acqua è scesa tutta. Non mi azzardo a cantare vittoria, in fondo non ho fatto nulla, tranne un paio di sturate,. Come è possibile che due sturate abbiano potuto ciò che due tentativi con idraulico liquido non erano riusciti a fare??? Temo che sia una vittria di pirro e non farò lavatrici, almeno finchè non capisco bene la situazione. Per fortuna ci sono le lavanderie automatiche.,

    • jumpjack said, on 22 aprile 2012 at 19:31

      >Come è possibile che due sturate abbiano potuto ciò che due tentativi
      >con idraulico liquido non erano riusciti a fare???

      Gli sgorganti liquidi non servono a un piffero, se non è il sifone a essere otturato.
      La ventosa riesce a smuovere l’ostruzione diversi decimetri dentro al muro (non saprei dire quanti).

      • pat said, on 22 aprile 2012 at 20:20

        comunque questo post è veramente incredibile, complimenti

  150. antonio said, on 25 aprile 2012 at 13:40

    ciao , dopo svariati tentativi di inserimento di sonda da 5mt ,di sonda elettrica , sono arrivato a 6mt ,con bk1 , ha funzionato per due giorni ,e poi di nuovo otturato ,ho provato con acqua bollente e sembra che si sia disotturato, cosa mi consigli gli butto dentro di nuovo la sonda per maggiore sicurezza chesi sia effettivamente disotturato e tolto il tappo ? grazie ciao antonio. cmq i consigli che ho letto sono stati molto utili ciao .

    • jumpjack said, on 25 aprile 2012 at 19:43

      ci vorrebbe o la trapamolla per scrostare bene i tubi, o il vapore per ripulirli tramite calore invece che meccanicamente.

  151. Anonimo said, on 8 maggio 2012 at 21:31

    ma vaffnculo!chiamare uno spurgo e spendere si 100 euro ma risparmiarti ttutto questo. mah gli strzi nn son solo nel water

  152. silcosalco said, on 25 maggio 2012 at 6:39

    Salve a tutti; googleando ho incontrato questo blog che pare essere la summa di quanto l’esperienza metta a disposizione di chi, come me, combatte col problema degli scarichi intasati o del tutto otturati. Chiedo a jumpjack se ha mai usato le pastiglie contenenti enzimi che promettono di “mangiarsi” i residui organici, grumi di detersivo inclusi. Comunque debbo ripetere i complimenti che tanti ti hanno fatto: è un blog utilissimo e molto ben curato.

    • jumpjack said, on 25 maggio 2012 at 7:18

      Li conosco, qualche volta li ho anche usati, ma non saprei dire con che risultati, perchè ben presto mi stufo/scordo di mettere periodicamente la pasticchetta. :-)

      • silcosalco said, on 25 maggio 2012 at 18:30

        Hai ragione : per non scordarmene, ho messo scadenze in google calendar : ci penserà lui a darmene avviso. Anche se ho qualche scetticismo e mi sto organizzando per tappare il tubo incriminato laddove si immette nel pozzetto che raccoglie i vari tubi di adduzione e convoglia il tutto verso lo scarico verticale del condominio. Dopo averlo tappato, ci verserò un paio di bottiglie di acido solforico che occuperà tutta la sezione del tubo sino a quasi tutta la lunghezza. Dovrebbe sciogliere tutte le incrostazioni, evitando che si scavi la strada nella parte inferiore lasciando la parte superiore del tubo incrostata (come mostri tu nel disegno che descrive il fenomeno.) Poi informerò il popolo del tuo blog sui risultati.

  153. silcosalco said, on 25 maggio 2012 at 6:51

    Il prodotto che ho appena iniziato ad usare è della Sigill, linea Saniterm, e si chiama Spurgo Facile : è definiti “attivatore biologico in pastiglie contenente spore batteriche, enzimi liberi e nutrienti. Completamente innocuo per l’uomo e l’ambiente e l’impianto, pvc o piombo che sia, agisce metabolizzando le sostanze organiche che hanno intasato i tubi…” Una alternativa è Diavolina bio della ditta Facco. Userò una pastiglia la settimana

  154. valerio said, on 12 giugno 2012 at 21:43

    Ciao Jump…lasciami cominciare con i complimenti per l’opera che hai intrapreso che, per quanto leggo, sta diventando un vero faro nazionale nella lotta all’immondo…credo che il Pdf meriti un seguito sulla linea del “Lo zen e l’arte della manutenzione del lavello..” . Per me sei da Nobel, e non ti nego che seguendo i tuoi consigli, dopo tante prove, qualche pasqua e domenica saltata, un pò di investimenti in molle ecc. (l’utlima della RIGID l’ho pagata 90 EURO ma è un’arma letale e se non la fermavo smuravo il vicino oltre che liberare il tubo…) sono riuscito per due volte a salvare il matrimonio e vincere la resistenza di una otturazione totale del lavello, a ben 5 metri e mezzo dal per me “unico” punto di entrata (sotto il citato lavello, grazie alla geniale progettazione del fenomeno che mi ha realizzato l’impianto…se poi me lo permetterai pubblicherò un paio di foto dell’opera d’arte prodotta…c’è da imparare, davvero, e potrebbe essere l’avvio di una gara fotografica sul tema…). Scusami la lungaggine ma credo che un minimo di presentazione e riconoscenza fossero necessarie. Tornando sul punto, per me essenziale è stato l’impiego del trapanomolla, seguito ed intermezzato da acqua bollente e, ahimè, litrata di acido (il primo tentativo…ma ero un principiante totale, l’ho fatto dal lavello direttamente…che non ha proprio reagito benissimo…ed oggi ho infatti provveduto alla sostituzione). Non so quanto durerà, e lo scetticismo deriva dall’aver verificato che l’eliminazione dell’ostruzione è tanto repentina ed improvvisa almeno quanto il ripresentarsi del blocco totale con lavello ostruito e pieno d’acqua…insomma poche “avvisaglie”. Sto lavorando anche sul lato “manutenzione” con curalavastoviglie, riducenco all’osso ciò che pulisco nel lavello, e sapone liquido in luogo di pastiglie e polvere…fondi caffè, olio bollente e “briciole” varie le ho eliminate da tempo. Sempre sul discorso manutenzione credo che l’uso dell’idropulitrice sia la chiave di volta. Nel merito giro a te ed al blog qualche quesito, prima di procedere all’acquisto:
    1) quale potenza è più indicata per l’idro? 100, 140, 150 bar???
    2) secondo voi una volta liberata l’ostruzione e quindi con tubature funzionanti seppure non pulite, quanta acqua uscirebbe dal punto di accesso al tubo? in altre parole rischio di allagarmi (ho il parquè a 2 metri dalla cucina) o l’acqua scorrerebbe comunque nel tubo finendo nello scarico?
    3) ho visto che esiste una sonda “micro” che sembra fatta proprio per i tubi casalinghi (il mio, sempre grazie al citato “genio” è da 40 mm…mi dicono invece che dovrebbe essere da 50…e non riesco a capire quante curve faccia..). Vi segnalo il link…(http://www.ebay.it/itm/Microsonda-SONDA-Spurgatubi-Sturatubi-per-Idropulitrice-Lavor-/190586808181) non è economicissima,,,ma se davvero funzionasse l’investimento sarebbe più che ripagato…il mio dubbio è se c’è il rischio che rimanga incastrata…questa è spessa 5mm e sembra avere anche l’ugello più piccolo e corto (…ugello…) e quindi in grado di attraversare curve e paraboliche varie…
    4) qualcuno ha per caso provato la sonda “micro”?
    E’ la prima volta che scrivo su un blog…ho scritto troppo?
    Grazie ancora, in attesa di un cortese riscontro.
    Valerio.

    • polp68 -Simona said, on 13 giugno 2012 at 8:14

      Jumping è proprio un mito….io mi sono armata di bidone aspiratutto che mi risolve momentaneamente il problema (il mio di genio degli impianti idrici ha messo tutto in linea: lavello cucina, scarico lavatrice, ho dovuto eliminare lo scarico del bagno elettrico per gatti, bidet e vasca!!! sotto la vasca il tubo non ha pendenza…ogni volta che faccio una lavatrice e, nei casi peggiori, lavo qualche piatto in cucina, mi esce acqua dal bidet); ho comprato anche l’idropulitrice col tubo per gli scarichi casalinghi, ma non l’ho potuta usare perchè non sono capace ad aprire un tubo come punto di ingresso…recentemente ho buttato un litro di acido solforico mischiato ad altra roba (un affare che si chiama Grug o qualcosa di simile) che ha avuto qualche effetto…il bidet non esonda piu’…voglio tentare e buttarcene almeno 3 litri….e poi ieri ho usato delle pastichhe di Diavolina che contengono un qualcosa che scioglie grassi e schifezze varie e dovrebbe essere completamente biodegradabile, questa mattina ho fatto scorrere tanta acqua calda…mah….pensavo di assoldare direttamente Jumping, se lui è disponibile a venire fino a roma Casalotti, magari il mese prossimo così ho i soldi per pagarlo…mi fido piu’ di lui che di qualsiasi idraulico…Jumping vieni???? ti prego!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ti pago!!! ma almeno risolvo!!! HELP!!!!

      • jumpjack said, on 13 giugno 2012 at 8:40

        A casalotti ci posso pure arrivare :-) , mandami una mail a jumpjack at libero dot it.

        Sent from my Sony Ericsson Xperia mini pro

        • jumpjack said, on 11 luglio 2012 at 12:54

          Devo rettificare.
          Dopo l’immonda esperienza di due giorni di lotta con Cthulhu mentre fuori ci sono 35 gradi e dentro casa solo 30, devo rinviare a tempi migliori il mio intervento: gnaa posso fa’ (non ce la faccio).
          Fa troppo caldo, mi sono dovuto arrendere dopo solo due ore di battaglia.
          In genere resisto almeno mezza giornata.

          • polp68 -Simona said, on 11 luglio 2012 at 13:13

            ti capisco tantissimo…odio questo maledetto coso schifoso che si annida coi suoi parenti nelle nostre case….dimmi tu se intendi solo rimandare o lasciare perdere…se rimandi in attesa di clima migliore aspetto ocn pazienza (per forza!!! :o))…intanto continuo la mia lotta quotidian…se invece lasci proprio perdere la sfida, dopo aver pianto e asciugato le lacrime, aspettero’ di avere dei soldi in piu’ per chiamare un idraulico succhiasoldi!!!
            fammi sapere…ora riposa….questa battaglia lhai persa, ma l’importante è vincere la guerra!!!

    • jumpjack said, on 13 giugno 2012 at 8:26

      Pubblica tranquillamente le tue foto, basta metterle nel tag img. Il caffè è utile nello scarico: assorbe i cattivi odori. E non mi pare sia grasso, quindi non dovrebbe appiccicarsi. L’idropulitrice credo faccia un lago in ogni caso, perchè gli ugelli, per motivi misteriosi che non capisco, puntabo all’indietro. Per la sonda nn so, credo che più che il diametro conti la lunghezza della punta metallica: secondo me se è più lunga di 3 cm si blocca alla prima curva.

      Sent from my Sony Ericsson Xperia mini pro

      • Anonimo said, on 11 settembre 2012 at 10:08

        Gli ugelli puntano all’indietro perche agiscono sui fianchi del tubo che, mentre avanza in avanti, getta alle sue spalle il materiale incrostato che è sulle pareti del tubo.

  155. jumpjack said, on 11 luglio 2012 at 12:29

    La vendetta di cthulhu!!!
    Stavolta me la sono andata a cercare!
    Cthulhu se ne stava li’ buono buono in attesa del prossimo risveglio, ma io mi ho trovato online una interessante videocamera endoscopica usb a 50 euro lunga 10 (dieci!!) metri, e non ho potuto fare a meno di comprarla e provarla. Ma devo averla infilata nel cu*o di Cthulhu, perche’ stavolta si e’ davvero incazzato! Dopo l’ispezione, sdguita da “svaporamento” dei tubi per osservare dal vivo eventuali differenze, si e’ tappato completamente tutto, dalla cucina al bagno; e sempre nel solito punto, perche’ come sempre bide’ e water erano liberi. L’attacco bollente e’ fallito, i quindici litri di acqua bollente sono rimasti al loro posto incastrati nei tubi per tutta la notte. Ho dovuto svuotare i sifoni a mano, un po’ nel secchio e un (bel) po’ in giro per bagno e cucina…
    Poi ho provato con la superpompa a pressione, quella col grilletto (inutile quella a stantuffo da 30 cm). Dopo vari spari cthulhu ha iniziato a urlare e gorgogiare nelle profondita’ dei tubi… ma alla fine MI HA SPUTATO e se n’e’ rimasto li’. Allora sono andato di supermollone da 8 metri con punta riforzata (segue…)

  156. jumpjack said, on 11 luglio 2012 at 12:52

    appena comprata da Leroy marlin, con punta in fil di ferro spesso 3 mm, ma non gli ho fatto nemmeno il solletico, la molla non passa, ha la punta troppo grossa e si incastra alla seconda curva.
    Devo quindi tornare ai vecchi sistemi: molla a punta fine, in grado di penetrare almeno leggermente il tappo/cthulhu. Riesco a “sfondare”, così attacco la trapamolla… e stavolta succede l’incredibile: Cthulhu prende la trapamolla, me la rigira indietro, e poi mi ci prende pure a frustate!
    Non so, forse si è incastrata da qualche parte, fatto sta che il trapano girava, ma la molla, dentro, no; al contrario, si è caricata, tipo orologio, e quando ho lasciato il pulsante… il trapano ha iniziato a GIRARE AL CONTRARIO! Era Cthulhu che mi stava girando la molla!! :-) Allora ho deciso di girare io il trapano in senso contrario per scaricare la molla… che però ha deciso di uscire dal tubo e prendermi a frustate sulle braccia!
    Tutto questo succedeva mentre sudavo come un porco in una stanza a 30 gradi con millemila per cento di umidità.
    Cthulhu mi ha frustato e sputato un altro paio di volte, ma alla fine sono riuscito a sconfiggerlo. Ma penso che stavolta sia stata proprio una vittoria di Pirro, perché non sono riuscito ad attivare la SuperTrapaMolla raschiatubi, perché non sono riuscito a far entrare la molla per intero in modo da poterla “frullare” per bene avanti indietro col trapano a tutta velocità: colpa del caldo, dopo due ore di battaglia ero sfinito e ho dovuto arrendermi.
    Sono sicuro che Cthulhu ne approfitterà. E siccome il tutto è successo di martedì, di sicuro tornerà venerdì o sabato, di modo che se rompo qualche tubo, me lo tengo rotto fino a quando riaprono i negozi.
    Tra parentesi, la telecamera non è servita a niente: per funzionare funziona, ha anche delle microluci a led incorporate… ma ha la messa a fuoco fissa su una distanza di 5 o 6 centimetri, ed ha il cavo troppo morbido e la punta rigida lunga 5 centimetri, quindi non riesce a fare le curve.
    Forse in una prossima occasione la fisserò alla molla per dargli rigidità e la rificcherò nei tubi.
    Ma, al momento, il vero aspetto della creatura degli empi gorgoglii immondi provenienti da profondità fetide dall’odore di muschio, morte e fogna, resta ancora un mistero.
    Ora mi tocca pulire tutto questo schifo.

    • giacomop said, on 5 agosto 2012 at 20:18

      Non capisco come tanti teorici sturatubi non abbiano pensato al metodo più semplice e sicuro.Aprire il pozzetto a pavimento dove confluiscono gli scarichi dei vari componenti (bidet,lavandino, lavello cucina ecc.) e tapparli con uno zaffo.Versare dai vari componenti nei rispettivi tubi disgorgante o disotturante e lasciarlo agire per un tempo congruo.Togliere gli zaffi dalla estremità dei tubi. Versare abbondante acqua calda che porterà via tutto.Provare per credere.Se non si conosce come è fatto un impianto non si può intervenire adeguatamente.

      • polp68 -Simona said, on 6 agosto 2012 at 12:16

        ad averlo il pozzetto non saremmo qui a discuterne!!!

        • giacomop said, on 11 agosto 2012 at 9:08

          Avere un impianto idraulico senza pozzetto è come avere un auto senza ruote. Consigllio di assicurarsi preventivamente di trovarsi di fronte ad un vero idraulico. Assicurarsi che possa certificare il propio lavoro essendo iscritto alla camera di commercio. In ultima analisi , per non pagarlo , dite che pagate solo su emissione fattura, In poche parole. fate che sia lui a dover correre dietro di voi e non il contrario. Vedrete che il suo agire diverrà più conciliante e disponibile.

  157. giacomop said, on 5 agosto 2012 at 20:24

    Dimenticavo.Se il tubo non si è stappato perfettamente, usare la molla infilandola nel tubo dal pozzetto a pavimento e non dalla parte superiore del componente in questione.

    • jumpjack said, on 6 agosto 2012 at 11:20

      Ciao genio.
      Molte delle persone che hanno commentato il blog hanno anche detto di NON avere il pozzetto sifonato (io per primo: lo hanno installato sotto il water, dovrei smontarlo ogni volta).

      • giacomop said, on 10 agosto 2012 at 18:59

        Se molti non hanno il pozzetto o, per qualsivoglia ragione, hanno l’impianto idraulico fatto da “fai da te”, consiglio di rifare l’impianto ex novo .Purtroppo, quando si fà un impianto idraulico, vi sono poche ma basilari regole da rispettare altrimenti il lavoro viene vanificato. “Fai da te” deve essere inteso come fare un lavoro con le propie mani avendo però le opportune conoscenze e non “fai da te” improvvisandosi ,di volta in volta, idraulico o altro,il più delle volte senza avere neanche gli attrezzi adatti. Il mio consiglio era rivolto a coloro i quali hanno l’impianto idraulico fatto a regola,e ai quali si manifesta l’inconveniente lamentato. Se avessi saputo in partenza che l’impianto era stato fatto da qualche improvvisatosi idraulico, avrei direttamente consigliato il rifacimento dell’impianto, senza portare avanti vane battaglie per la disotturazione. Purtroppo,credendo nell’altrui intelligenza,credevo che l’impianto fosse fatto a regola d’arteAvrei dovuto leggere tutte le recensioni per dare una risposta mirata ad ogni singolo caso di otturazione ma mi sono invece attenuto a dare le linee guida partendo dal presupposto che le otturazioni fossero dovute al normale utilizzo dell’impianto e non ad errori all’origine. Se si conosce a priori l’errore, si agisce prima su questo, Miracoli con disotturante, molle e aggeggi vari non se ne possono fare Sono solo per creduloni che vogliono credere nei miracoli e fanno la fortuna dei negozianti..

        • jumpjack said, on 10 agosto 2012 at 21:02

          Ottimo consiglio spendere 10’000 euro per rifare un impianto idraulico e 3 pavimenti invece di dare 500 euro a un idraulico o nessun euro a nessuno facendo da sè.

          Inviata dal mio dispositivo Android.

          • Anonimo said, on 11 agosto 2012 at 8:50

            .. Se sai saldare, incollare o infilare un tubo in un altro, usare la livella per le pendenze , leggere le istruzioni che accompagnano i vari pezzi igienici, non dovrebbe risultarti difficile fare un impianto idraulico. Magari fatti seguire da qualche amico più pratico. Non ti dico di fare come me che ho frequentato il corso per idraulici della regione e poi.per quattro anni sono stato sui cantieri con l’idraulico che è il professore di pratica nella scuola da me frequentata, spendendo così ferie, riposi infrasettimanali e ogni attimo di libertà ,tengo a precisare, senza remunerazione alcuna. Un consiglio che posso darti è di procurarti i cataloghi della FAR e della Bonomini, tanto per cominciare e conoscere così molti componenti e pezzi speciali. Ti consiglio anche di recarti in questi grandi centri che vendono materiale idraulico in modo da prendere confidenza con i vari pezzi e renderti conto di persona di quanto hai solamente visto in figura. Quando mi capita lo faccio anche io e ne esco sempre soddisfatto per aver trovato, spesso,nuove soluzioni o nuovi pezzi.Non per polemizzare, ma ho letto di consigli a dir poco deleteri come quello di usare la soda caustica per stappare i tubi. Bisogna usare Soda Solvay nel rapporto di 100 grammi di soda per ogni litro di acqua bollente, se si vuol battere questa strada.Le 500 euro da spendere per lo sturatubi frofessionista poi, non sono una tantum ma ricorrenti nel tempo, e quindi le devi moltiplicare per le volte che chiedi il suo intervento Fai un pò i tuoi calcoli per trarne le consegueze.

            • Anonimo said, on 12 agosto 2012 at 9:46

              Jumpjack,in data 11 Gennaio 2011 asserisci: In bagno dovresti avere un punto in cui si collegano tutti i tubi (leggi pozzetto sifonato) , se te l’ho hanno fatto come si deve. Io ce l’ho sotto il water. Non aggiungi però che in quella posizione non serve a niente perchè ogni volta che si rende necessario accedervi, dovresti rimuovere il vaso.In linea di massima , il pozzetto sifonato si posiziona tra il vaso ed il bidet.

  158. andrea said, on 3 ottobre 2012 at 9:25

    domanda (alla quale magari è stata già data risposta!):
    i fondi di caffè incrementano il famoso tappo o lo riducono?
    grazie

    • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 14:54

      ho spezzato la molla!è rimasta nel tubo di scarico

      • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 14:57

        aiutooooooooooooooooo se compro il bidone aspiraliquidi,secondo voi,riesco ad aspirare anche la molla?

        • jumpjack said, on 3 novembre 2012 at 15:34

          cavolo, è un bel guaio! L’aspiratutto di certo non riuscirà ad aspirarla! Quanta ne è rimasta dentro?

          • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 16:58

            vuoi ridere?io sto piangendo da una settimana! quasi 10 mt !praticamente ho creato il trapamolla con la sonda americana ma a ll’ultimo giro…si è spezzata!il tubo di scarico è pieno d’acqua

            • jumpjack said, on 3 novembre 2012 at 17:00

              E’ un vero disastro! Ti toccherà bucare il muro in un punto in cui sei sicura di trovare il tubo, poi bucare anche il tubo, e tirar fuori la molla, visto che se hai usato la supermolla da dieci metri è perchè probabilmente anche tu non hai i pozzetti di ispezione.

            • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 17:02

              davvero dici che non ci riuscirò col bidone aspiraliquidi?ti prego se ci sei rispondimi subito,sto uscendo per andare eventualmente a comprarlo,diversamente non mi dire che non c’è altra soluzione che spaccare tutto!!!!!che poi non si sa nemmeno dove spaccare!non ce la faccio più!un incubo!

              • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 17:03

                bravissimo !non ci sono pozzetti d’ispezione!

              • jumpjack said, on 3 novembre 2012 at 17:13

                Lascia perdere, non buttare soldi, nemmeno il bidone puo’ niente contro una molla incastrata nei tubi!!
                Se si è rotta vuol dire che l’hai fatta girare quando era incastrata da qualche parte, quindi ora è diventata praticamente un tutt’uno coi tubi!

                • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 17:17

                  nooooooooooo pensa che abito al secondo piano e sotto in linea si trova un garage!chissà quanto e dove dovrò rompere!un bel disastro!scusa nella fretta non ti ho neanche ringraziato,questo blog è stato il mio compagno per una settimana..peccato non essere riuscita anch’io

                  • jumpjack said, on 3 novembre 2012 at 17:18

                    Mi dispiace di non poterti aiutare. Facci sapere come risolvi! (e speriamo che non serva la dinamite! Ai vicini in genere non piace ;-) )

                  • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 17:20

                    comunque credo non si sia incastrata ma semplicemente l’ho fatta girare troppo col trapano!che cretina!e di conseguenza si è spezzata!…non so se questo è il delirio di chi vuole negare l’evidenza ma non sono pronta per arrendermi alla demolizione dell’edificio

                    • patrizia said, on 3 novembre 2012 at 17:22

                      ok ora vado per ferramenta..ti farò sapere : ) grazie di tutto anche della battuta,ci voleva una risatina dopo tanto VELENO!

  159. Andrea Roberti said, on 9 novembre 2012 at 16:03

    Splendido forum. Utilissimo caro JumpJack ma io ho un’idea per non manomettere niente.
    Avevo circa 10 m di tubo di scarico intasato. Neanche l’idropulitrice dell’idraulico che ho chiamato è riuscita a sturare i tubi. Non mi sono perso d’animo e, solamente smontando il sifone del lavello della cucina, ho infilato un tubo di scarico geberit da 40 mm lungo circa 1 metro nel morsetto in gomma da 40 mm montato nel muro ove inizia il tubo di scarico del lavello. Ho smontato la doccetta del miscelatore del lavello con un tubo da giardino ed un raccordo filettato che si avvita al miscelatore ed ho infilato questo tubo da giardino all’interno del tubo di geberit lungo 1 metro per almeno 0,5 metri avendo cura di sigillarlo con stracci. Ho avuto anche cura di sigillare gli scarichi del bidet del bagno a circa 8 metri dal lavello ed in posizione più bassa. Infine ho aperto a tutta forza il miscelatore posizionato sul max acqua calda facendo scorrere acqua per almeno 2-3 minuti. Il risultato è stato quello di aver sturato con successo la tubatura anche se ho poi dovuto asciugare qualche perdita d’acqua dai sifoni del bidet del bagno.
    Dovrò provare a far tutto ciò con la lavatrice. Ho un’idea: senza smontare niente metto la lavatrice a vuoto con lavaggio a temperatura max (90°) e vedo cosa succede alle tubazioni di scarico. Secondo me riesco a sturare il blocco biancastro di saponificatura che si forma all’interno dei tubi scarico per colpa di detersivi in polvere, grassi, olii e burro che si condensano e formano i tappi.
    Auguri ed avanti così. Coraggio che solamente con le nostre esperienze e con la rete riusciamo ad avere la forza di risolvere i problemi .
    Cari saluti, Andrea Roberti.

    • jumpjack said, on 9 novembre 2012 at 16:51

      A proposito, io da qualche mese non butto più nel lavandino l’olio usato: lo metto in un barattolo, e poi bypasso tuti gli scarichi versandolo nel tombino fuori. Il burro lo tolgo con la carta assorbente e butto nel secchio (dalle mie parti riciclano solo carta e plastica…) Inviata dal mio dispositivo Android.

  160. ANTONIO said, on 12 novembre 2012 at 20:10

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    • jumpjack said, on 12 novembre 2012 at 21:09

      Se volete vi insegno come sturare un lavandino gratis invece che per 500 euro. :-p

  161. Anonimo said, on 3 dicembre 2012 at 10:28

    fantastico manuale. nel mio caso dopo mesi di lotta con mr muscolo e soda caustica leggendo il manuale capisco il problema della sezione del tubo che richiederebbe quantita’ industriali di prodotti chimici per sbloccarlo. poi mi soffermo sul fatto che vapore e acqua bollente sono il disgorgante migliore. decido di partire dalla base prima di arrivare al trapamolla. Metto a bollire 12 litri d’acqua. metto il tappo al lavello. lo riempo di acqua bollente e stappo. ripeto il ciclo per 2 volte e dopo due grossi rutti il tubo si libera. per il momento jumpjack-Cthulhu: 1-0

  162. [...] Lavandini otturati [...]

  163. Anonimo said, on 14 dicembre 2012 at 13:57

    Grande guida, mitico jumpjack! Però ho una domanda, forse stupida ma ho bisogno di una risposta al più presto se possibile. Come collego il trapano alla molla? Rimuovo la manovella di legno e infilo semplicemente la molla nel mandrino?

    • jumpjack said, on 14 dicembre 2012 at 16:07

      si, devi togliere l’impugnatura n legno, e attaccare il trapano alla manovella; occhio perche’, non essendo in asse, la molla tende a scalpitare come un cavallo imbizzarrito, quindi devi far girare piano il trapano; oppure tagli la manovella, ma così non potrai più usare a mano la molla.

      • Anonimo said, on 14 dicembre 2012 at 16:58

        ok! ho comprato una molla da 5 mt. perchè so che il problema può essere lungo un tratto di 4 mt., però già appena dopo 25 cm. il condotto è otturato e si arresta (prima curva e penso che il problema sia proprio lì). Se però la molla è lunga 5 mt e si arresta quasi subito come faccio, rimanendo “libero” un pezzo di molla di 4 mt e mezzo, a fare forza e spingere?

        • Andrea said, on 14 dicembre 2012 at 18:35

          Con 25 cm prima dell’otturazione ti conviene usare un gel o un disgorgatore liquido. Da Carrefour 1 l costa 1,5€. Scoli tutta la bottiglia ed aspetti una notte.

  164. Andrea said, on 14 dicembre 2012 at 18:46

    Avrei da aggiungere un consiglio sulla molla. Ve ne sono di 2 tipi:
    – il tipo che ho io da 10 m. non è rivestita;
    – il tipo che ha mio Cognato invece è rivestita con gomma liquida nera.
    Ho constatato che il 1° tipo è peggiore perché quando la inserisci in un tubo di scarico grande, anche solo 40 mm di diametro, non prosegue nel tubo ma girando torna indietro e si arrotola su se stessa.
    Il tipo di molla rivestita è un po’ più rigida e va avanti torcendola.

    • Anonimo said, on 14 dicembre 2012 at 23:01

      Ti ringrazio Andrea ma ho usato di tutto a livello di sgorganti ma é solo peggiorata la situazione, domani provo con la trapanomolla e vediamo ;P era solo per capire come non attorcigliarsi tipo pitone (vedi jack) e mantenere il più efficace possibile la forza della molla :) P.S. Sempre grazie a jack per questo blog!

      • Anonimo said, on 15 dicembre 2012 at 11:48

        gli sgorganti non funzionano e la molla non passa… :( ho provato da due ingressi diversi ma le curve sono a 90° con angolo retto (senza accompagnamento della curva) e la molla continuando si piega… ho provato con molle di diverse misure e diverse “teste” ma niente… la molla con il rivestimento di gomma non la trovo… :( cosa posso fare? dovrò davvero rompere il muro?

        • jumpjack said, on 15 dicembre 2012 at 12:28

          Per far passare la molla devi girare la manovella A MANO quando arrivi al primo blocco (che probabilmente non è il tappo, ma solo la prima curva). E’ normale che la molla si aggrovigli, ma è proprio l’aggrovigliamento che, estendosi fino alla cima la fa ruotare, così può fare la curva.
          A proposito, prova a piegare la cima della molla con un paio di pinze, prima di inserirla, in modo che resti piegata: passerà più facilmente le curve quando giri la manovella.

          • Anonimo said, on 15 dicembre 2012 at 12:50

            provato… nada… temo che l’ingorgo sia lì (l’acqua si blocca subito) e la molla non ce la fa… :( preparo scalpello e mazzetta?

            • jumpjack said, on 15 dicembre 2012 at 12:52

              ma almeno un pochina di acqua passa? Cioè, dopo un po’ si svuotano i tubi? Se è così, lasciali svuotare bene, e poi riempi completamente il lavandino con 5-6 pentoloni di acqua portata a bollire sui fornelli (quella che esce dal rubinetto non è abbastanza calda).

              • Anonimo said, on 15 dicembre 2012 at 15:03

                no, in una notte non è scesa di 1 mm., temo che si sia formato un tappo più duro tra sgorganti, soda,e pressione nei tubi con la pompa. In sostanza penso che si sia formato un super tappo :(

                • jumpjack said, on 15 dicembre 2012 at 15:10

                  Ah vabbe’, allora è il solito Cthulhu che va in giro per le case durante le feste, precedendo Babbo Natale… :-)
                  Devi insistere con la molla: scava, scava e riscava, gira, ruota, premi, tira e spingi; ogni volta che la tiri fuori, dovresti vedere che ha la punta sporca di marciume biancastro putrido: sciacquala bene, ricomincia lo scavo, e poi ritirala fuori: se è di nuovo sporca, vuol dire che hai effettivamente raggiunto il tappo e lo stai intaccando: continua, devi riuscire a farci almeno un buchino.

                  ATTENZIONE però: stai infilando la molla nel lavandino, o direttamente nel muro? Infilarla nel lavandino non serve a niente o quasi, perchè così deve fare un’inutile ma difficilissima curva a U (nel sifone) e una curva a 90° (quando entra nel muro), che ti fanno sprecare un sacco di forza: devi rassegnarti a staccare il sifone dal muro (allagando mezza cucina con acqua contenente tutti gli acidi e schifezze che hai buttato finora nel lavandino, quindi USA I GUANTI).
                  Una volta svuotati i tubi fino al muro, e se sei sicuro che non è il sifone a essere ostruito, infila la molla nel muro e inizia a scavare.

                  • Anonimo said, on 16 dicembre 2012 at 12:02

                    Ciao jumpjack, alla fine ho vintoooooo :D
                    Ale 10 – Cthulhu 4, solo con l’ultimo metodo l’ho battuto (che vale almeno 10 punti) e mi spiego meglio:

                    (premetto che avevo già scollegato i tubi sotto il lavandino, sifone compreso ed ho iniziato l’avventura direttamente nel muro)

                    1° giorno: sgorgante mr. muscolo (inutile dire nà ciofeca) Ale 0 – Chtulhu 1
                    2° giorno: sgorgante più potente sgorgo sì (non si trova al supermercato) Ale 0 – Chtulhu 2
                    3° giorno: molla a mano + super pompa provata a varie atmosfere Ale 0 – Chtulhu 3
                    4° giorno: soda caustica + super pompa (ormai vari acidi e schifezze si ritrovano nel punto cruciale, ammassati come la gente alla cassa a Gardaland)
                    5° giorno piano A: super trapano molla provato con due diverse molle con due diverse teste “grattanti”, avanti e indietro avanti e indietro Ale 0 – Chtulhu 4
                    non demordo…
                    5° giorno piano B: mazzetta e scalpello –> metto guanti, occhiali, mascherina e tuta da lavoro, rompo il muro per circa 30-35 cm. aprendo una “ferita” che va dal buco al pavimento, libero il tubo, lo stacco dalla prima curva e cosa trovo dopo averlo svuotato da una melma acquosa, acida e puzzolente? un bel tappo bianco duro come la calce rivestito di cristalli di soda caustica… lo misuro… 14 cm. ma non è finita.
                    La prima curva, la quale si collega al tubo che finisce sotto al pavimento (sotto alla piastrella per intenderci), è ancora da controllare… la libero, la smonto, tutta completamente piena della medesima sostanza. Prego in tutte lingue che conosco, compreso l’elfico, che dopo quella curva sia tutto libero. Infilo il dito e trovo vuoto… sììììììììììììììììììì… prendo la molla, la infilo da lì e faccio un bell’avanti e indietro.. tutto libero con molla relativamente pulita. Per sicurezza faccio bollire 4 pentole d’acqua + il bollitore e caccio tutto dentro con un imbuto… corro giù e guardo con soddisfazione l’acqua che arriva nel pozzetto… Ale 10 – Cthulhu 4
                    6° giorno: mi appresto a rimontare i tubi (nuovi comprati all’Obi poco fa) e a chiudere la ferita del muro anche se quasi quasi la lascio aperta, non si sa mai… che dici jumpjack? tanto è dietro la cucina e non si vede.
                    Domanda: da qui in poi come mantengo pulito il tubo per non ritrovarmi nella stessa situazione? Premetto che in quello scarico ci finiscono lavastovigle e lavatrice, con piatti preventivamente liberati da olio e burro (diretti nel WC) e briciole e cibo varie (diretti nel bidoncino dell’organico). Grazie per una tua risposta. Ale.

                    • jumpjack said, on 16 dicembre 2012 at 16:12

                      Mmmh…. Mi dispiace dirtelo, ma se hai dovuto spaccare il muro per stanarlo, vuol dire che ha vinto Cthulhu! ;-)
                      Questa merda biancastra che riempie i tubi mi ha proprio stufato, Cthulhu sta per l’appunto emettendo i suoi soliti empi gorgoglii immondi dal lavandino della mia cucina già da due giorni, e continua a rallentarmi l’acqua dello scarico, cercando di indurmi a ritirare fuori tutto il pentolame da sotto il lavello e ficcargli la molla su per il didietro, ma io non ne ho nessuna voglia.
                      L’ho già spentolato di acqua bollente un paio di volte, ma se n’è fregato altamente, anzi, come di consueto, le “scottature rapide” lo rinforzano, perchè il tappo si scioglie e poi si risolidifica ben bene in modo da aderire perfettamente alle pareti del tubo e diventare impenetrabile.

                      Non lo so come si fa a evitare che si formi: non butto olio e burro nel lavandino da mesi, e ogni due mesi uso il curalavastoviglie, ma è tutto inutile, “a volte ritornano”. Anzi, Lui torna SEMPRE.

                      Devo trovare un modo per levarmelo di mezzo senza smontare/allagare/smerdare la cucina ancora una volta.
                      Forse l’unica soluzione è davvero il bidone aspiratutto: anzichè comprimere il tappo, lo decomprime, quindi in teoria è più facile tirarlo via; e non ti allaga la cucina perchè mette tutta la roba ne suo serbatoio. Mi sa che mi tocca comprarmelo.

  165. Anonimo said, on 16 dicembre 2012 at 22:21

    azz… se ha vinto Cthulhu per il fatto che sono arrivato a rompere il muro sarebbe Ale 0 – Chtulhu 5… uff… però sono contento lo stesso perché so che, per ora, il problema è risolto e lo scarico non è mai andato così bene :) Quindi non posso considerare miei alleati curalavastoviglie, vapore e acqua bollente, sui quali contavo tanto visti i post precedenti?

  166. Andrea said, on 17 dicembre 2012 at 9:20

    Avrei dubbi sul bidone aspiratutto perché vi sono 3 cose da considerare:
    – per funzionare bene, un aspiratore deve creare vuoto in tutta la tubazione, almeno fino al tappo e se vi sono punti di adduzione aria sei fregato; bisogna praticamente chiudere tutti i tappi dei lavandini, bidet etc., inoltre bisogna anche tappare i fori di troppo pieno sempre presenti nella parte superiore di lavandini , bidet etc.;
    – l’aspiratore deve essere molto potente;
    – aspirando nella tubazione si rischia di portare il tappo nella parte più stretta dei tubi, mentre spingendo, il tappo va nella direzione ove i tubi si allargano.
    Ciao, Andrea.

    • jumpjack said, on 17 dicembre 2012 at 10:47

      L’aspiratutto va infilato nel muro, non nel lavandino! E decomprimere un tappo è sicuramente meglio che comprimerlo. E se c’è qualche buco a valle forse va bene lo stesso, così oltre che una depressione a monte del tappo si crea anche una corrente d’aria attraverso il tappo. Vedremo:-)

      Inviata dal mio tablet cinese, eventuali errori di battitura sono colpa del touchscreen impreciso.

      • Andrea said, on 17 dicembre 2012 at 11:57

        E’ sottinteso che va infilato nel muro ma nel tragitto della tubazione vi sono le altre discese di tubi che convogliano nel tubo che porta alla cloaca.

  167. polp68 -Simona said, on 17 dicembre 2012 at 9:58

    Hai provato lo sgorgante GLUG???? un litro nel foro incriminato…aspetti una notte e poi tanta acqua calda!!

  168. Anonimo said, on 17 dicembre 2012 at 13:25

    avete un consiglio su come mantenere pulite le tubature?

    • giacomop said, on 22 dicembre 2012 at 19:57

      Prevenire è meglio che curare.
      Ogni 3-4 mesi fai bollire un pentolone di acqua sciogliendo 100 grammi per litro di SODA SOLVAY e gettala nel lavandino o altra tubatura.
      NON soda caustica.
      La soda solvay prende il nome da chi per primo sottopose ad un PARTICOLARE PROCEDIMENTO lla soda e che appunta aveva il cognome SOLVAY.
      Alto metodo simile è comperare in un supermercato un prodotto, sempre a base di soda, ma sotto forma di gel e gettarlo nella tubazione,senza diluirlo con acqua.Lascialo riposare per una notte intera e , al mattino, preocedere con il pentolone di acqua bollente che verserai tutto nel lavandino o altro che avrai preventivamente tappato. Poi toglierai il tappo dal lavandino e quindi l’acqua scenderà con una certa pressione e porterà via la sporcizia(si spera).
      Non vi sono modi assoluti o magici ma bisogna provare e riprovare con una combinazione di modi che si aiutano fra di loro.BUON DIVERTIMENTO.

  169. Eugenio said, on 29 gennaio 2013 at 9:52

    ………..che dire ottimo blog jumpjack…mi dispiace non averlo trovato qualche mese fà…avrei sicuramente risparmiato una sessantina di euro e avrei evitato l’uso dei vari prodotti …..
    Alla prima otturazione dello scarico del lavello da cucina ho preso il primo prodotto…..messo il prodotto (rumori vari) lo scarico è libero (almeno così sembrava)….ma dopo due settimane questa bestia è ricomparsa…. :( a questo punto ho preso un nuovo prodotto ma rispetto alla prima volta questa strana bestia mi ha lasciato tranquillo solo per pochi giorni….. dopo questa seconda prova inutile ho deciso di provare con la famosa molla da soli tre metri….la provo….tutto libero, a parte le difficoltà con le curve la molla è andata tranquilla….ma sarò sincero non ho giocato tanto con la molla…ero convinto che bastasse solo passarla ma da quello che ho letto sbagliavo tutto!!!!!!
    Comunque dopo questa prova, prima di chiamare l’idraulico, (trovare un idraulico di fiducia che non ti freghi in una città come Roma è praticamente impossibile) ho provato per l’ennesima volta…anzi per altre tre volte il famoso prodotto…..praticamente speravo che nel mucchio di questi prodotti saltasse fuori quello miracoloso…e invece nulla…con l’occasione insieme ai prodotti ho presso anche un’altra molla da 7 metri….stesso effetto di quella da tre….ora dopo l’uso di questi prodotti alla fine il giorno dopo lo scarico era nuovamente otturato….e sinceramente non poter usare liberamente il lavello da cucina è una vera rottura di scatole! A dimenticavo dopo apri e chiudi apri e chiudi i tubi dello scarico le guarnizioni si sono giustamente rovinate  e giustamente l’acqua anzichè scendere nello scarico scendeva nel mobile…che culo…e ho dovuto sostituire anche quelli!
    Ieri mattina (cercando in tutti i modi di non chiamare l’idraulico) per l’ennesima volta mi collego e cerco su google “come liberare etc…” e per mia fortuna ho trovato la soluzione a questo mio grande problema….
    Il primo passaggio era l’acqua bollente….il successivo sarebbe stato il trapano a molla….(e di molle ne avevo ben due)…ieri appena rientrato ho riempito il lavello con due pentoloni d’acqua bollente e via ho tolto il tappo…..come prevedevo l’acqua dopo aver riempito il tubo si è fermata e ha iniziato a scendere piano piano….a metà lavello l’acqua è scesa di botto tanto da farsi sentire anche nei sanitari non tanto distanti…in quel momento ho ripreso a respirare…ma ho preferito non illudermi troppo….ho riempito nuovamente il lavello con altri due pentoloni e via……tra un po’ rischiavo di essere risucchiato anch’io nello scarico talmente l’acqua andava via…..   non avrei mai pensato che con una cosa così semplice sarei riuscito a risolvere il problema senza dover chiamare l’idraulico….GRAZIE GRAZIE GRAZIE
    Spero solo che questa volta sia quella definitiva….ma in ogni caso sò a chi rivolgermi:)

    Grazie mille:)

  170. michele said, on 1 febbraio 2013 at 14:19

    Grande “jumpjack”, combattiamo lo stesso nemico, sostanzialmente stessi sviluppi e stesse metodiche, io ogni tanto gli do un colpo quasi mortale con una pompa che prendo a noleggio da una ferramenta specializzata, gli spara un colpo ad 8atm. e per un po di mesi mi lascia sereno.

    http://www.mgftools.com/index.php?/manutenzione/pompe_disostruenti_e_sturalavandini/pompa_disostruente_manuale.html

  171. francesca said, on 9 febbraio 2013 at 8:11

    quanto mi siete piaciuti!! ebbene lo ammetto, sono fimmina e comunque ci provo a sturare il dannato lavandino, i tubi probabilmente non hanno la pendenza adatta e una volta all’anno ci siamo, ho imparato a usare le vecchie molle da idraulico con la spirale in cima e la manovella, purtroppo è lunga solo 4 mt e ci vorrebbero un paio di metri in piu, però sono convinta che la chimica potrebbe aiutarci, io metto succo di limone e un po’ di detersivo per i piatti nel lavaggio finale e vedo scendere i famosi pezzetti bianchi, oggi riprovo e ne raccolgo alcuni e poi tento la carta dello scioglimento con l’acido citrico, pensavo che sarebbe carinissssssima una tabella riassuntiva con i vari metodi e prodotti con le stelline per il risultato, ho visto che alcuni di voi hanno un grande talento per la raccolta dei dati delle loro prove che ne dite?

  172. Andrea de Luca said, on 12 aprile 2013 at 9:21

    ciao jumpjack ti scrivo per postare anche io la mia esperienza! ho cambiato da poco casa…… un giorno mia moglie mi dice che lo scarico del lavabo in cucina e’ lento……. io dopo tanti anni d’esperienza non avevo dubbi….. avrei saputo farlo!! Purtroppo questa volta cosi’ non e’ stato, e girando un po su internet mi sono imbattuto sulla tua pagina, molto interessante devo dire! BRAVO!!!
    Allora mi sono munito di molla trapano e tutto il necessario. Dopo il primo intervento alcuni mesi fa’….. sembrava andasse bene, ivece…….. una mattina mia moglie con un filo di voce quasi come a voler indorare la pillola…… mi dice che lo scarico e di nuovo otturato, io allora memore della passata esperienza, riprendo la molla ecc. e mi metto a lavoro.
    Con mio enorme stupore vedo che la molla esce sempre pulita, allora richiudo la cassetta in terra, “perche e da li che opero” apro l’acqua, ma nulla……….. e’ otturato!!!! Ricontrollo allora il tratto che da sotto il lavello arriva alla cassetta, ma nulla……. la molla passa e sfila liscia.
    Il giorno dopo allora vado a comprare una molla piu lunga convinto com’e’ stato che il tappo fosse piu’ a monte. Bingo!!!!! la sera dopo lavoro torno a casa e mi metto all’opera con la molla da 10 metri vedo che trova ostruzione a 6 metri sotto…..
    Non ti dico li in terra ranichiato a trapanare per 2 ore….. quando poi esausto mi rialzo, senza avere troppa convinzione del risultato visto che avevo tirato fuori un mezzo chilo di robaccia, avevo la sensazione che ce’ ne fosse ancora….. mi sentivo come se avessi fatto una guerra! Dolori da tutte le parti, schiena, addominali,gambe,…. Apro l’acqua ma nulla…. distrutto e affranto e anche un po deluso vado a letto…..
    Il giorno dopo di buon mattino decicido che quello doveva essere il giorno della resa dei conti “NE RESTERA’ SOLO UNO!!!!!!” Vado a lavoro e ritorno con una tanica di acido, convinto di mettere fine a questo scontro una volta e per tutte!
    Non potevo crederci……. dopo tutto quello sforzo bellico, il mostro era ancora li! Il giorno dopo rivado con la molla ma ormai usciva pulita e io non riuscivo piu a capire il motivo dell’ingorgo!!!!
    La mattina seguente mi alzo di buon’ora e mi vado a sedere d’avanti il lavello guardando il sifone, cercando di avere un’illuminazione…… un segnale divino…… Guardando per bene il sifone, che poi non e’ alro che un tubo flessibile snodabile di plastica, mi accorgo che il gomito che faceva era un po’ troppo lugo, allora lo sistemo un po piu corto e piu’ in pendenza, tenendolo con una cordicina……., non ci crederete, l’acqua scende giu’ una meraviglia!!!!!! Volevo morire!!!! dopo tanto lavoro non potevo credere fosse un problema del genere! Certo ora mi sono ritrovato puliti i tubi e questo non mi dispiace!
    Morale della favola…….. tenete d’occhio anche i sifoni!!!!!!!!!!
    Credo di aver risolto ora……. speriamo bene! perche non c’e nulla di piu tosto di dover lavorare a questi problemi!!!
    Un saluto a tutti voi che mi avete illuminato GRAZIE

  173. liliana said, on 17 aprile 2013 at 10:13

    sto iniziando ora a conoscere ‘il manuale del giovane sturatore’ ….:)sei un potente antidepressivo!!!

  174. alfio111 said, on 2 luglio 2013 at 18:42

    Salve a tutti, scrivo perche’ devo assolutamente ringraziare chi, qualche centinaio di commenti piu’ sopra, ha consigliato (separatamente) il bidone aspiratutto e l’acqua bollente.

    Vi descrivo la situazione: scarico del lavandino cucina completamente otturato da una settimana (grazie a vari contorsionismi, lo stesso tubo raccoglie anche la lavatrice, e credo che questa c’entri non poco), non passa neppure una goccia. Provo varie diavolerie chimiche, nulla, vado di ventosa, tra poco spacco il lavandino ma nessun risultato. Smonto il sifone, compro la molla da 5 metri, questa entra tutta quanta nel tubo del muro senza fare nessuna resistenza… cavolo e all’Obi vicino a me piu’ lunghe non ne hanno. Sono al secondo piano e non posso certo spaccare il muro di mezzo condominio per trovare l’ingorgo. Tra l’altro il percorso dei tubi si perde nella notte dei tempi oltre che nel muro, e nessuno sa dove vadano di preciso.

    Con la cucina ridotta ad un cantiere e gigantesche montagne di piatti per ogni dove, trovo questa pagina e mi metto a leggere, e mi formo l’idea che dovrei comprarmi un’idropulitrice ad alta pressione. Vado al centro commerciale, ma mi prende un po’ paura quando vedo l’aggressivo oggetto dal vivo e penso a quando l’usero’ in cucina… pero’ accanto alle idropulitrici c’e’ un fantastico bidone aspiratutto in pura plastica cinese, offerta 40 euro.

    Torno a casa con lo scatolone, infilo il tubo di aspirazione nel tubo in PVC che sporge dal buco del muro (il diametro e’ quello giusto e premendo forte ha un’ottima tenuta), accendo e…. un incredibile tanfo di fogna si sprigiona dal bidone, tanto da costringermi a spegnerlo e scappare entro pochi secondi!
    Spalanco tutte le finestre di casa, faccio iperventilazione in camera e torno carico di ossigeno, riaccendo il bidone, il tubo aspiratore si contorce in agonia e credo di aver resistito forse un minuto prima di essere di nuovo scappato inseguito dalla nube tossica.

    Mentre aspetto che l’aria del locale torni respirabile, rifletto un po’ sul da farsi. Il tubo aspiratore si era contorto in modo promettente, e qualche rumoraccio in effetti l’ho sentito. Torno e senza troppa convinzione rimonto il tubo di scarico, apro l’acqua calda e… miracolo… qualcosa si muove! Molto lentamente, a dire il vero, e invadendo entrambi i lavelli, ma se tengo solo un filo d’acqua dal rubinetto riesco a tenere il livello costante. Chiudo l’acqua e il lavandino si svuota lentamente, ruttando in modo esagerato.

    Ricordo gli altri consigli e faccio il censimento dei pentoloni di casa: uno bello grosso, uno medio e uno piu’ piccolo. Li riempio tutti e tre e li porto assieme ad ebollizione usando tutti i fornelli, finche’ un bel pennacchio di vapore si sprigiona dai tre coperchi. Tappo il lavandino e scarico le tre pentole, tolgo il tappo e l’acqua se ne va… di nuovo, non troppo svelta.
    Secondo giro di acqua a 100 gradi, stavolta lo scarico prende vita e si forma pure un po’ di vortice. Preso dall’entusiasmo vado col terzo carico… l’acqua se ne va in un baleno! Vittoria!!

    Dal lieto evento sono passati venti minuti e non ho ancora avuto il coraggio di aprire il bidone per vedere l’orrore che e’ salito dal tubo.

    • jumpjack said, on 2 luglio 2013 at 19:17

      ah ah guarda che se non ti sbrighi a tirare via Cthulhu dal bidone aspiratutto, quello stanotte esce da solo e ti fa un cu.o così!!! ah ah ah

  175. Fulvio Di Gallo said, on 27 agosto 2013 at 13:26

    CIao, ho trovato molto utili i suggermineti e molto divertenti (e consolanti) le varie storie (ma che acqua hanno a Genova?) Ovviamente sono arrivato al blog per un problema allo scarico del lavandino che ho (inconsapevolmente) “rimandato” per la seconda volta bucando sommariamente il tappo nella tubatura del muro (come ho capito leggendo le spiegazioni di Jump). La prossima volta non potrà sfuggire alla trapa-molla.

    Volevo però dare il mio suggerimento per un problema simile ma più “vicino” allo scarico di docce o vasche: infatti periodicamente a casa gli scarichi “rallentano” (e non è bello trovarsi con i piedi a mollo durante la doccia) e ho scoperto che il problema è sempre causato da una tremenda e maleodorante matassa di capelli e detergenti ben saldati insieme (qui la “colpa” è in buona parte delle donne di casa, ma con una moglie e due figlie è meglio che non glielo ricordi troppo spesso!!!).
    Per rimediare con successo ho inventato uno strumento costituito da un filo di ferro sottile, lungo circa 20 cm eripiegato a formare un piccolissimo (< 1 mm) uncino in punta e con una maniglia (sempolice anello di filo di ferro) all'altro estremo, "Ravandando" con l'uncino direttamente nello scarico aggancio tutti i capelli che vedo (ma ance che non vedo) e dopo un po' di "pesca" normalmente prendo il pesce grosso: una fetente matassa di capelli che arriva anche a 50 cm di lunghezza per un paio di cm di diametro.
    Ovviamente dopo averla rimossa, lo scarico va che è una meraviglia. Tutto con il minimo sforzo.
    L'unica avvertenza è di usare i guanti e prepararsi un posto dove buttare l'orrido estratto che a me fa abbastanza schifo.

    Questo sistema ha sempre risolto il problema nel caso di vasca o doccia.

    Graze a tutti, ma soprattutto al "padrone di casa".

    Fulvio
    Milano

    • jumpjack said, on 27 agosto 2013 at 14:41

      Schifoso ma interessante. ;-)
      Mi chiedo se due gocce di acido solforico ogni tanto risolverebbero lo stesso il problema con meno schifo (ma più inquinamento…)
      L’acido solforico corrode qualunque sostanza organica (mani incluse, occhio!)

  176. gentile85 said, on 28 novembre 2013 at 23:55

    Oddioddioddioddio…Sono sfinita dal ridere,mi fa male la pancia,non ne posso più!!!È ancora vivo in me il ricordo di un anno e mezzo fa,quando con entrambe le mani tentavo di trattenere il tubo del giardino dentro lo scarico della cucina,sentivo montare esponenzialmente la pressione,e urlavo in preda al panico al mio moroso “Cri,chiudi il rubinetto,ti prego,CHIUDI,VELOCE,FAI PRE…SPLOSHHHGORGLSPLSCHH!!!!!” La cosa più figa di tutte fu scoprire che nonostante i 45000 metri cubi di m* esplosi in faccia a me che ero sotto il lavello,e sparsi per tutta la cucina,il tappo persisteva..
    Ora di nuovo alle prese con La Disgrazia,che è veramente utile affrontare con ingegno e filosofia!
    Grazie dei suggerimenti,e grandissimo per l’ironia!!

    • jumpjack said, on 29 novembre 2013 at 7:58

      Buona Fortuna e che H.P.Lovecraft sia con te! :-)

  177. Eugenio Beccaria said, on 29 dicembre 2013 at 22:50

    buona serata

    lo scarico del mio lavandino mi creava noie già da parecchio tempo e il giorno di santo stefano ho deciso di intervenire, prima ho provato con una molla comprata in un centro bricolage, ma dopo averne infilato quasi 5 metri non avanzava più e allora sono passato al chimico provando prima acido e poi soda versati direttamente nello scarico a muro, ottnendo uno sblocco di una decina di minuti e poi l’ostruzione totale dello scarico.
    lo scarico che corre sotto il pavimento è praticamente irraggiungibile essendo posto a circa un metro di profondità sotto il pavimento (si tratta di un primo piano della ristrutturazione di una vecchia stalla e il tubo è posato sopra le voltine a cupola poi ricoperto da una gettata di calcestruzzo) e sormontato dai tubi dell’impianto elettrico e da quelli del riscaldamento a pavimento. In questa situazione se viene meno la funzionalità dello scarico si dovra realizzare ex novo un’altra tubazione e non saprei dove, quindi il blocco dello scarico del lavello era per me fonte di grave preoccupazione, ho smontato tutti i mobiletti sottolavello e mi sono adattato a cucinare con una piccola tinozza che poi scaricavo nel wc. Ma questa situazione non è il massimo, con parecchia preoccupazione sono andato a letto.
    il giorno dopo ho cominciato la lotta presto, altro attacco chimico con beneficio passeggero e poi di nuovo blocco, allora sono passato all’idropulitrice, macchina che abitualmente uso con successo per la pulizia annuale delle tubature di scarico esterne (i collegamenti alla fossa biologica). Avendo già sperimentato che nella tubatura di scarico del lavello in casa, il tubo dell’idropulitrice non passa (c’è una curva a 90 gradi davvero infame) mi ero da tempo procurato in internet, una sonda ad hoc molto sottile (spessore solo mezzo cm), purtroppo lunga solo 3 mt (errore mio). La sonda è entrata benissimo e senza problemi per tutta la sua lunghezza spinta dalla pressione dell’acqua ma non ha raggiunto il tappo (che evidentemente era più in là nel tubo), ed a un certo punto l’acqua introdotta ha cominciato a ucire dal tubo inondando la cucina. Fine dell’esperimento idropulitrice, ho tolto dal salotto il tubo di irrigazione che dal giardino avevo utilizzato per alimentare l’idropulitrice, visto che in casa non ho altri rubiletti adatti al collegamento.
    Nel pomeriggio vado a comprare una nuova molla manuale di 10 mt, e poi fino a sera a provare e riprovare senza esito, dopo cena scarico nella tubazione un intero flacone di prodotto a base soda e lo lascio tutta la notte, sono seriamente preoccupato. Vado in internet e inizio a cercare indirizzi di idraulici in zona, in questa incappo nel blog dello sturatore, una vera manna sia dal punto di vista dei suggerimenti e delle informazioni (ho capito come è fatto il tappo e come va affrontato, quanto servono i vari strumenti) e importantissimo dal punto di vista del sostegno psicologico (ero sul punto di mollare e chiamere l’idraulico e invece leggendo mi sono caricato nuovamente pronto alla battaglia finale del giorno seguente), morale sono andato a letto verso le due stanco ma motivatissimo.
    Terzo giorno, apro l’acqua del lavello e scorre (la chimica notturna ha vinto?) sono contento, ma dopo 15 min tutto di nuovo chiuso, ma avendo letto il post me l’aspettavo e non mi turba. A metà mattinata viene in soccorso mio suocero portando una molla prestata da un suo amico idraulico (uguale a quella americana con manovella e mandrino di cui nel post c’è l’immagine), seguono due ore di sforzi a infilare sta molla e alla fine questa si spezza, un guaio vero la situazione precipita, fortunatamente con una pinza riesco a estrarne il capo dallo scarico a muro e poi a forza di strapponi ( e con il terrore che tirando troppo si possa rompere in una posizione non più raggiungibile da fuori) la estriamo.
    A questo punto il suocero vuole versare un mezzo chilo di soda caustica e acqua bollente, lascio fare (non mi sono sentito di dirgli che era inutile), risultato altri dieci minuti di sblocco e poi tappo totale.
    Nel pomeriggio memore di quanto letto la sera prima recupero un vecchio bidone aspiratutto lo provo per vedere se aspira liquidi e dopo averne conferma decido di applicarlo allo scarico nel muro, e qui cambia la partita.
    Prima di tutto porto a bollire tre pentole di acqua riempio il lavello e tolgo il tappo, lo scarico funziona per alcuni minuti poi si riottura, applico l’aspiratutto allo scarico a muro.
    La prima carica del bidone è acqua oleosa e putrida, la seconda una fanghiglia marroncino come un gel, che riempie a metà il bidone (e finisce nel wc) e credo occupasse almeno un metro di tubatura di scarico. La terza carica è ancora fanghiglia, poca roba ma ho voluto fotografare e filmare (lavoro fatto da mia figlia che ha faticato non poco a vincere il disgusto, se riesco lo posto). Tale fanghiglia dopo pochi minuti si addensa e se bagnata da acqua fredda solidifica subito e una volta solida non si lascia sciogliere ne attraversare dall’acqua fredda (è impermeabile e questo spiega perchè il tappo si riforma dopo l’uso di acqua calda) essa si può facilmente rompere con un dito (filmato anche questo) quindi viene passata dalla molla ma si riforma.
    In breve ripeto la stessa operazione acqua bollente- aspirazione per ben 5 volte (aspirando parecchie nefandezze) fino quando il bidone aspira acqua e schiuma dei detersivi. A questo punto sono le 20 di sera decido per l’ultimo tentativo (ma ormai sono convinto di potercela fare) prima uso l’acido (a questo punto finita la mucillagine che l’acqua clada poteva sciogliere resta una parte più dura non più protetta dal gel che l’acido può ora disgregare) poi solita acqua bollente e anche sale grosso da cucina, filmo il momento, finalmete lo scarico funziona, apro l’acqua calda del lavello e lascio scorrere scendo a vedere nel pozzetto sul marciapiede, scende di tutto, lo scarico si libera (l’acqua calda del rubinetto impedisce la riaggregazione) e non si ferma più. Miracolo POSSO CUCINARE DI NUOVO SENZA ANDARE A SCARICARE NEL WC.

    Spero che la mia esperienza serva anche ad altri, non bisogna arrendersi e usare la tecnica giusta
    saluti e grazie per il supporto che ho trovato leggendo questo blog (GRANDE LAVORO).

    Eugenio

  178. Claudio Maroncelli said, on 1 gennaio 2014 at 17:48

    come tutti i mostri che si rispettino anche il mio si è rilevato il 29 dicembre ! primo esperimento ,vado dal fornitore idraulico della zona e mi consiglia un liquido a base di acido solforico,metto tutto il primo barattolo e seguo le istruzioni “aspettare qualche minuto,poi versare lo stesso contenuto di acqua ,aspettare 10 minuti e aprire il rubinetto,risultato se l’acqua prima andava giù lentamente ora non si muove più !!!! Ripeto l’operazione con l’altro flacone ….stesso risultato. Controllo anche la fossa biologica e la trovo abbastanza pulita(sono venuto a sapere che era stata pulita da un altro inquilino 2 mesi prima).M i decido a chiamare lo spurgo,tanto mi serve per pulire un altra fossa che serve i bagni,arriva pulisce la fossa dei bagni e ci mettiamo all’opera con il tubo a pressione dallo scarico sotto il lavello…..sorpresa il suo tubo dopo 4 metri si ferma e non riesce più a prosceguire causa una curva troppo stretta per il suo uggello. Sono veramente preoccupato e penso al santo internet,gira che ti rigira scopro il blog degli “STURATORI” !
    leggo attentamente tutto e il 31 dicembre corro a comprare la molla più lunga che riesco a trovare …10 metri di molla diametro 9mm. porto su dal garage il mio bidone aspira liquidi prendo l’avvitatore ,Che la battaglia abbia inizio
    Mi metto all’opera,preparo le pentole sul fornello e infilo la molla(con qualche preoccupazione)ma la molla entra abbastanza facilmente fino a 7 metri circa e comincia a fare resistenza…che abbia trovato il “mostro “?
    comincio a girare a mano e questa piano piano avanza e l’ultimo metro circa sembra più leggero da roteare,sfilo la molla e rimonto il sifone,riempio la vasca e scarico l’acqua bollente l’acqua scende per un po e poi si ferma tutto…por.a put…a anche questa volta ha vinto Lui,ripeto l’operazione varie volte ma il Mostro non demorde,pro a aspirare a soffiare ma niente …vince sempre Lui.
    Oggi primo gennaio chiamo 8un mio amico che ha l’idropulitrice con la sonda piccola per gli scarichi,lui è fuori ma torna verso sera e me la presta. Io sono pronto ….vado di idropulitrice e che di noi ne resti solo uno !!
    Seguiranno notizie

  179. Alessandra Carcano said, on 18 gennaio 2014 at 11:36

    Buongiorno a tutti e grazie per questo blog che veramente “carica” e da la sicurezza di poter “vincere la battaglia”… Ma non sempre è così!
    Vivo in una casa di corte ristrutturata (evidentemente male) e ogni 2 anni e mezzo circa sono alle prese con il mostro!
    Essendo una signora ho sempre chiamato gli spurghi che dopo un paio d’ore tra me e la vicina del piano di sotto con autopompa e idropulitrice riuscivano a liberare la tubatura incriminata (quella del lavello in cucina).
    Ieri il mostro si è ripresentato, sono in un periodo in cui non posso proprio pagare 500 euro per chiamare l’autopompa, devo sconfiggerlo da sola!!
    Così ho comprato una molla da 7,5 mt, l’ho attaccata al trapano, ho smontato il sifone e ho trapanato per un bel po’ direttamente nel buco nel muro, la molla entrava tranquillamente, non aveva intoppi ed è uscita pulita (solo un po’ puzzolente), ora, se io sono solo al primo piano e per arrivare al pozzetto sul marciapiede ci saranno si e no 5 mt… Dove cavolo va il mio tubo se per 7 metri di molla era liberissimo???
    Dov’è il mostro?
    …oh oh…. Che la tana del mostro sia in casa mia???
    Secondo voi ha senso comprare una molla ancora più lunga?
    Tenete conto che non ho nè aspirapolvere nè idropulitrice
    …e nemmeno un marito che mi aiuti a risolvere il problema!
    Sono quasi disperata…
    Datemi una mano, cosa faccio?

  180. Agostino (@agomar49) said, on 13 febbraio 2014 at 9:18

    .dopo vari tentativi con mister muscolo, niagara idrato di sodio etc..e litri di acqua calda per liberare lo scarico lavandino della cucina…niente… l’acqua scorreva per un po’ all’inizio poi si bloccava tutto…… dopo aver letto i vari post., risolto tutto brillantemente con molla a manovella (6€) e bidone aspiratutto (50€) attaccato allo scarico del muro…
    grazie a tutti voi..

  181. Marcello Platania said, on 13 febbraio 2014 at 13:53

    Buongiorno a tutti:
    Premetto che ho lasciato qui dei post circa 3 anni fa, consigliando l’utilizzo della molla con successiva passata di bidone aspiratutto. Ogni anno mi si ripresenta il problema (scarico della cucina in orizzontale per circa 10 mt con curve) e procedo nell’ordine con :
    – pentoloni di acqua bollente
    – ravanamento nello scarico con molla da 8 mt
    – Aspirazione con bidoncino aspiratutto.

    Consiglio di bypassare il ravanamento con la molla in quanto risulta più effiicace versare dei pentoloni di acqua bollente, smontare subito il sifone (occorrono ovviamene guanti protettivi per il calore se no ci si ustiona), e subito aspirare col bidone.

    Risulta assai più efficace questo metodo in quanto, gli agglomerati bianchi che fuoriescono, non sono ancora “raffreddati” e non riattecchiscono nelle pareti del tubo, ma per effetto dell’acqua bollente sono ancora fluttuanti e catturabili dall’aspiratore.

    p.s. : Poichè mi sono rotto, cmq, periodicamente di effettuare questa schifosa pratica, volevo provare ad installare la pompa “sanitrit” che filtra le impurità, ma che soprattutto spinge a pressione l’acqua verso il lontano scarico. Qualcuno di voi l’ha provato??

    Saluti,
    Marcello P.

    • jumpjack said, on 13 febbraio 2014 at 15:21

      A quanto ne so, in genere i tubi di scarico non sono progettati per contenere acqua a pressione come i tubi di adduzione (o come si chiamano), ma solo acqua che cade per gravità, quindi i vari pezzi di tubo non sono giuntati con guarnizioni per alta pressione… quindi i risultati te li lascio immaginare.

  182. viola tis said, on 12 marzo 2014 at 11:11

    Oggi comincio la mia battaglia con lo scarico della cucina…l’acido solforico ieri non ha dato alcun risultato, mi ha solo riempito il lavello di acido diluito con acqua e cose nere…sperando che prima o poi defluisca tutto mi preparo con 10000 litri di acqua bollente -_- inoltre la mia lavastoviglie non riesce a sciogliere il detersivo -_- ma è possibile che queste due cose siano collegate? perdonatemi ma sono ancora una novellina, devo farmi ancora le ossa :D

    • jumpjack said, on 12 marzo 2014 at 11:39

      Buona fortuna e tienici informati (e compra un bidone aspiratutto,pare faccia miracoli )

      • viola tis said, on 12 marzo 2014 at 12:12

        Ho già scoperto che l’ingorgo malefico è dopo la curva -_- quindi nel muro,sono riuscita a svuotare il lavandino smontando i tubi che vedo…accidenti!!!

  183. Francesco Martore said, on 25 marzo 2014 at 14:29

    .Grande Jumpjack e proseliti del blog degli “STURATORI”
    Sono un ottimo (a mio parere) faidate-man, con moltissime battaglie vinte in quasi tutti i campi (elettrico, edile idraulico, energie alternative e quant’altro, ma da circa un anno con risultati disperati contro un nemico sconosciuto annidato chissadove negli scarichi di casa. Ho provato di tutto dalle molle ai liquidi ai consigli della nonna (mancava solo l’esorcista). In questi ultimi quattro giorni stavo progettando soluzione FINALE. Eliminazione di parte degli scarichi con sostituzione tubi con diametro decuplicato (se possibile anche con possibilità di entrare dentro). Essendo anche un frequentatore di internet stamattina mi dico …andiamo a vedere in qualche blog… e mi capita di imbattermi in Jumpjack.
    Acc (in realtà con altre consonanti) …….folgorazione sulla strada di Damasco….. scoperto il nome del nemico (stramaledetto Cthulhu)…. scoperto rimedi più logici di combattimento.
    Provo con bidone aspiratutto ……perfetto brandelli di Cthulhu da tutte le parti.
    Provo con 5 lt di acqua bollente…. squagliamento completo di Cthulhu…
    Devo ammettere che grazie a voi ne ho imparate delle altre per sconfiggere questi mostri che ci circondano.
    Grazie Grazie Grazie ed ancora grazie

    ps. bisognerebbe allargare le competenze di questo blog ad altri campi del fai da te…..non trovate?

  184. Fabrizio D said, on 25 marzo 2014 at 23:14

    Caro Jumpjack,

    in questi giorni sono stato un tuo assiduo lettore a causa di un nemico invisibile negli inferi dello scarico della cucina. L’acqua era bloccata li’, da giorni, praticamente immobile. Purtroppo stavo per abbandonare dopo averle provate di tutte: meccanica (ventosa, molla da 5mt), chimica (acqua bollente, sale/aceto, soda caustica e una miriade di prodotti specifici che vendono qui dalle mie parti e che in passato funzionarono). Purtroppo qui non me la sento di provare metodi violenti tipo aria compressa/aspirazione a causa delle tubature vecchie e delicate. Stavo quasi per chiamare l’idraulico e prepararmi al peggio, quando mi hai fatto venire una idea: forse i miei calcoli erano sbagliati a causa dell’acqua stagnante (soprattutto nei tubi), il volume d’acqua fino all’intoppo era probabilmente maggiore e quindi la distanza superiore ai 5mt! Quindi sono tornato al mezzo primordiale (la molla) ma usandone una da 10mt, girandola come un matto e facendo una trapamolla “manuale”!

    Risultato: bloah.. buff… breahum… seguito da un leggero sgorgare d’acqua…

    Ho rimontato tutto e finalmente…. l’acqua va! Devo ammettere che non va al 100%, cioè’ se lascio scorrere per un po’ il lavello si riempe un pochino ma poi si libera, quindi il buco e’ fatto.

    Ora la domanda e': cosa consigli per sbloccare definitivamente il problema, idealmente usando mezzi chimici “bio” (o quasi)? Calcola che ho tubi piccoli (3cm diametro), la molla era di 1cm diametro quindi un bel buchetto c’e’. Direi che con un mezzo chimico, anche se non totalmente, avrei buone possibilità’ di fare un’altro buco e quindi di liberare più’ o meno 2/3 dell’intoppo!

    Ciao e grazie per il tuoi insegnamenti!

    • jumpjack said, on 26 marzo 2014 at 6:55

      Due consigli: se i tubi sono “delicati” (?), è vero che una lancia a pressione potrebbe forse danneggiarli, ma un aspiratore di sicuro no! La lancia esercita pressione su una piccola area, ma l’aspiratore esercita una depressione sull’intero tubo, e “cede”il punto più debole, che ovviamente è il tappo di melma, non certo una parete di plastica spessa 2mm.

      Se proprio non vuoi usare l’aspiratore, comunque non sprecare disgorganti, si limiterebbero a passare nel buco e andar giù. Credo che i disgorgati li abbiano inventati solo per il sifone, dove ristagnano e corrodono, non per un tubo orizzontale dove scorrono via appena si forma un buchino nel tappo.

  185. Carlo said, on 8 luglio 2014 at 9:52

    Ciao vedo ora di questo prezioso forum
    Io ho questo problema, ho scarico del lavandino, dove scarica anche lavastoviglie otturato. scarica lentissimamente. Ho provato con sonda da 2,5 mt credo che il tappo sia a 1,5 mt . La sonda la attacco direttamente al tubo che va ne pavimento e poi corre orizzontalmente. Provato con acqua sale ed aceto (tempo afa eveva funzionato), con soda e mister muscolo ma hanno peggiorato situazione.
    Provato con sonda ed avvitatore, ma nisba
    Mi consigli acido solforico?
    I tubi sono in plastica nera?
    Cosa potrei fare ancora? non ho vaporella o idropulitrice
    Grazie mille

    • jumpjack said, on 8 luglio 2014 at 10:49

      Lascia stare l’acido, va bene solo se si tappa il sifone del lavandino.
      Hai un bidone aspiratutto, o un aspirapolvere simile?

    • ciao5@libero.it said, on 14 luglio 2014 at 8:01

      Prova a versare acqua bollente, circa 10-15 litri con 2, 3 cucchiai di bicarbonato nello scarico, liberato prima dai residui fino al sifone.Altrimenti prova con l’acqua calda dell’impianto sanitario al max della temperatura facendovi pressione direttamente nello scarico a muro con un tubo di plastica inserito nel morsetto. Fai attenzione a tenere l’ingresso dell’acqua calda ben sigillato al tubo dove introduci l’acqua con uno straccio e fai scorrere l’acqua finchè non sentirai lo scarico libero.Saluti, Andrea


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