Jumping Jack Flash weblog

Civiltà e memoria

Posted in intuizioni by jumpjack on 30 dicembre 2007
Civiltà e memoria
Novembre 2003

Riflettete per un attimo su queste domande, e cercate di rispondere:
1) Se doveste assicurarvi che un messaggio di vitale importanza per gli Uomini che vivranno tra 4000 anni arrivi a destinazione, sapendo che agli Uomini che vivranno nel frattempo il messaggio non interesserà minimamente, come fareste? Dove e come memorizzereste il messaggio?
2) Se una civiltà vissuta più di 4000 anni fa e ormai estinta avesse voluto lasciarci un messaggio di vitale importanza, sapendo che a chi è vissuto prima di noi non sarebbe interessato minimamente, come avrebbe fatto? Dove e come lo avrebbe memorizzato?
3) Se nel giro di una settimana perdessimo la possibilità in tutto il mondo di utilizzare l’energia elettrica e di sfruttare l’energia del petrolio, per un periodo di tempo non inferiore a un anno(nota1), cosa succederebbe? Se a ciò si aggiungesse una serie di catastrofi naturali di proporzioni bibliche(2) e la scomparsa di un buon 80-90% della popolazione mondiale, cosa succederebbe alla nostra civiltà? Non è difficile immaginare che essa si estinguerebbe, e torneremmo tecnologicamente indietro di parecchie centinaia di anni… forse addirittura di migliaia di anni.
Le prime due domande trovano giustificazione se si suppone che si verifichi l’ipotesi avanzata nella terza domanda.
Tutto questo conduce a una domanda finale:
E’ scientificamente ammissibile che, più di 4000 anni fa, esistesse sulla Terra una civiltà tecnologica, evoluta al livello della nostra civiltà attuale?

Se supponiamo, per assurdo, che la risposta a quest’ultima domanda sia affermativa, come potremmo oggi verificarlo? Dove dovremmo cercare i “segni”? Dove e come sarebbe un eventuale messaggio?
Tornando alle domande, vediamo le possibili risposte:
1) Alcuni hanno suggerito di incidere il messaggio nella roccia; altri di nasconderlo all’interno di strutture abbastanza grandi e robuste da resistere all’assalto di 4000 anni di storia; altri ancora suggeriscono di inserire il messaggio all’interno di un culto religioso, lasciando ai suoi sostenitori il compito di tramandarlo di generazione in generazione.
2) Alla luce della prima risposta, c’è chi suggerisce di cercare sottoterra, oppure dentro le piramidi (“Dall’alto di queste piramidi, 20 secoli di storia vi guardano”, disse Napoleone ai suoi soldati; ma c’è chi dice che le piramidi potrebbero essere molto, ma molto più antiche(3) ), oppure ancora nei testi sacri e nelle credenze religiose.

piramidi.jpeg

3) Se una civiltà tecnologica si fosse estinta 4000 anni fa, cosa ci resterebbe di essa oggi? Lo scienziato e scrittore Artur C. Clarke diceva che la tecnologia di uomini che vivranno tra 100 anni sarebbe per noi indistignuibile dalla magia, come lo sarebbe la nostra per uomini vissuti 100 anni fa; ma allora, se 4000 anni fa una civiltà tecnologica fosse scomparsa, e l’umanità fosse regredita di millenni, le persone nate 100-200 anni dopo la catastrofe comea vrebbero visto e interpretato il ricordo della antica tecnologia? Le persone vissute dopo la “rinascita della civiltà” ricorderebbero “gente che muoveva oggetti con la forza del pensieor (telecinesi?)”, “persone che comunicavano a distanza di chilometri come se fossero vicine (telepatia?)”, “scatole di cristallo piene di immagini misteriose (la sfera di cristallo?)”, “carri che si muovono senza cavalli (carrozze stregate?!?)”, “persone che si innalazano in cielo in una nube infuocata emettendo voce di tuono (profeti?)”, e così via: come altro potrebbero definire, persone con una tecnologia dell’anno 300, un’automobilina radiocomandata, due persone che parlano per radio, un’automobile e un tizio che decolla su un aerero o su uno Space Shuttle??? E un medico che “tasta” un paziente per scoprire che malattia ha, non verrebbe poi definito una “persona che fa gesti misteriosi per richiamare gli spiriti della buona salute”? E cosi’ via…

La sfera di cristallo era una TV?

televisore.jpeg

I “telepatici”si parlavano per radio?

telepatia.jpg walkietalkie.jpeg

Ma allora, questo messaggio esiste? Possiamo sapere se una cosa del genere è successa e se potrà succedere di nuovo?

Gli antichi Maya, che vivevano in America, e gli antichi Sumeri, che vivevano in Asia, concordavano nell’affermare che ogni circa 4-5000 anni la Terra è sconvolta da catastrofi di proporzioni bibliche che portano all’estinzione della civiltà; i Maya non specificano la causa, ma una data precisa, il 21 Dicembre 2012 (giorno del solstizio d’inverno), mentre i Sumeri non specificano una data precisa, ma spiegano la causa: il cosiddetto “Pianeta X”, o “Decimo pianeta”, o “Nibiru”, in lingua sumera: un pianeta di dimensioni superiori a quelle della Terra, con un’orbita talmente ellittica da portarlo vicino alla Terra solo, appunto, ogni 4-5000 anni; abbastanza vicino da causare perturbazioni gravitazionali tali da innescare lo slittamento dei poli(4) e conseguentemente un’incredibile serie di catastrofi planetarie che portano quasi all’estinzione della razza umana. E parecchie decine di popolazioni sparse in tutto il mondo hanno, nei loro testi sacri, riferimenti al cosiddetto Diluvio Universale, che spazzò via la civiltà precedente e diede inizio ad una nuova era.

Orbita di Nibiru
orbita nibiru

Nibiru in iscrizione sumera
nibiru
Se è tutto vero, cosa possiamo fare? Come possiamo salvarci?
Tecnicamente, probabilmente nel 2012 avremo (se non l’abbiamo già oggi) la tecnologia necessaria per “trasferirci”, anche solo momentaneamente, in orbita intorno alla Terra, quanto basta per sfuggire ai terremoti e alle alluvioni: si tratterebbe di costruire strutture orbitanti in grado di ospitare… 7 miliardi di persone per un mese o forse meno: uno sforzo tecnologico e finanziario abnorme, che potrebbe essere intrapreso solo prevedendo con certezza l’evento con un sufficiente anticipo (almeno qualche anno); tuttavia è immaginabile che molto probabilmente non tutti e 7 i miliardi di persone potranno essere imbarcate; e, in ogni caso, una volta calmate (o dovremmo dire “ritirate”?) le acque, si tratterebbe di dover sopravvivere in un mondo primitivo, senza elettricità, senza petrolio, senza quasi nessuna macchina funzionante: solo chi già oggi è in grado di provvedere da solo al proprio sostentamento potrebbe tirare avanti: chi sa coltivare un campo, macellare un bue o cacciare una lepre potrà in qualche modo tirare avanti; gli altri dovranno “aggregarsi”, o imparare da loro, o rassegnarsi; ma ci dovrà anche essere qualcuno che si occupi di tentare di recuperare e salvare la nostra cultura e la nostra tecnologia; e magari di conservare per le generazioni future il ricordo di quanto avvenuto.


Folli in rete
Questo è quanto ho potuto dedurre da informazioni tratte da varie fonti (non solo Internet).
Internet è piena di riferimenti agli argomenti citati, ma non metterò qui un link piuttosto che un altro, lasciando al lettore la possibilità di vagliare da solo le sue fonti: qualche ricerca su Google permetterà facilmente di trovare tutto il materiale desiderato. Ma attenzione ai pazzi invasati che circolano sulla rete: troverete gente che dice:
che il mondo finirà nel…maggio 2003 (!!!Sto scrivendo nel novembre 2003…)
che Nibiru è abitato dagli Atlantidi
che Nibiru è la bandiera quadridimensionale della Federazione Galattica della Via Lattea
di essere in contatto telepatico con gli alieni, che lo aggiornano sulla posizione di Nibiru
di aver fotografato il pianeta, visibile vicino al Sole (mentre invece ha fotografato controluce una caccola sull’obiettivo mentre fotografava il Sole…)
… e così via. State attenti, c’è una giungla, là fuori!

Ma è una tragedia! Il mondo finirà nel 2012? E allora che campo a fare? Mi suicido? Mi do alla pazza gioia? Trombo come un matto?…
Macché…
Tutto quanto detto resta, almeno per il momento, ancora un’ipotesi, e pertanto questa dissertazione ha un interesse puramente accademico. Se poi dovessimo avere la conferma in tempo utile… ci sarebbe ben altro da fare che suicidarsi o darsi alla pazza gioia: ci sarebbe da organizzarsi per:
– salvarsi prima
– sopravvivere dopo
– ricominciare il mondo da capo
– conservare la memoria dell’accadduto
– recuperare e conservare la nostrra tecnologia
– trovare un rimedio per la “prosssima volta” (????)
-ecc. ecc. ecc.

————-

Note

1) Periodo di tempo non inferiore a 1 anno – Il livello di distruzione raggiunto non permetterebbe di ripristinare impianti di alcun tipo in tempi brevi: c’e’ chi prevede terremoti di intensità tale da liquefare e rimescolare strati di terreno.

2) Catastrofe di proporzioni bibliche – E’ forse a questo evento che si riferisce l’Apocalisse della Bibbia? La “rinascita” successiva è descritta nella Genesi?

3) Età delle piramidi – Pare che all’interno delle piramidi non sia presente neanche un geroglifico sulle pareti, ma solo sui sarcofaghi. Nei templi circostanti ci sono moltissimi geroglifici, ma nelle piramidi nessuno! E pare anche che per costruire le piramidi con la tecnologie a disposizione degli Egiziani, ci sarebbero voluti decenni, e costi apocalittici: perché diavolo avrebbero dovuto fare una cosa del genere? Non l’avrà invece fatto qualcuno prima di loro, con la tecnologia adatta? Per conservare qualcosa?

4) Lo slittamento dei poli (Pole shift) è un fenomeno la cui esistenza è dimostrata scientificamente, e che si è verificato più volte in epoche passate: consiste nell’inversione magnetica di Polo Nord e Polo Sud. Secondo alcuni l’inversione magnetica di per sé sarebbe causa di grandi cataclismi; secondo altri l’inversione sarebbe invece meccanica, dovuto a uno scorrimento della crosta terrestre sul nucleo fluido della Terra, ed esso sarebbe a maggior ragione causa di terremoti di proporzioni immani.

Purtroppo non sono in grado di citare le fonti esatte da cui ho reperito le informazioni riportate in queste pagine: dovrete accontentarvi di ricercarle su internet…

—————-

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Articolo originale: 12 novembre 2003
Aggiornamento: gennaio 2004
Spostamento su questo blog: dicembre 2007

4 Risposte

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  1. Intuizioni « Jumping Jack Flash weblog said, on 3 novembre 2008 at 10:26

    […] – Magia e civiltà sepolte […]

  2. Luciano said, on 19 giugno 2010 at 2:29

    Mah…ho qualche dubbio che una civiltà progredita sia vissuta qui sulla terra prima della nostra (…se la vogliamo chiamare ancora “civiltà”). Comunque dei segni o resti tangibili sarebbero rimasti e/o rinvenuti. Pensiamo ad oggetti in materiale tipo i polimeri del carbonio o ad alcune leghe metalliche che sarebbero giunti fino a noi anche a distanza di oltre 4000 anni, oppure a satelliti rimasti ad orbitare intorno alla terra oppure a basi lunari. Insomma non c’è traccia tangibile qui e nel nostro sistema solare che possa far pensare ad un’era tecnologica pregressa. Si ci sono alcune ipotesi legate a particolari segni, tipo il volto su marte o simboli delle antiche civiltà, ma restano pure congetture (..da ex-lettore di Peter Kolosimo).
    Comunque ritengo che stiamo diventando troppo dipendenti dalla tecnologia che, in situazioni d’emergenza, potrebbe venire meno all’improvviso. Dovremmo riappropriarci di alcune conoscenze che oramai abbiamo relegato alla passata cultura contadina.
    Io vedo una possibile soluzione in alcuni punti:
    Ridimensionare il nostro modello di vita che non deve essere più finalizzato all’incremento del PIL.
    Svincolarsi il più possibile dai combustibili fossili con la diffusione capillare delle rinnovabili.
    Sostituire i nostri orrendi conglomerati urbani con nuove strutture comunitarie dove più famiglie possano convivere e condividere spazi ed impianti comuni tra cui campi da coltivare ed allevamenti per l’auto-approvigionamento, centrali termiche, centri di comunicazione, sistemi di trattamento e riciclo dei rifiuti. Le idee sarebbero tante.
    Saluti.

    • jumpjack said, on 19 giugno 2010 at 10:58

      Sono anch’io un discepolo di Kolosimo🙂 , ma ormai so per certo che la faccia su marte non esiste, è stato ampiamente dimostrato dalle immagini con risoluzione di 30 cm/pixel della telecamera HiRISE instalata su MRO che era solo un’illusione ottica. In compenso molte antiche immagini rupestri e documenti scritti parlano di cose strane come “caschi” e “macchine volanti”…

  3. […] Civiltà e memoria […]


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