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Test su strada Startlab Open Street

Posted in auto elettriche by jumpjack on 1 aprile 2013

L’altro giorno ho finalmente avuto il piacere, grazie alla cortesia di Fabiano, di guidare di persona una StartLab Open, versione “Street” (v. anche altro post).

Questo è il grafico che avevo già estrapolato da un filmato fatto da Fabiano:

Questa volta ho fatto qualche test più esaustivo: accelerazione in 2 senza boost, in 2 con boost, e da solo.

La prova è un po’ “viziata” dal termine della pianura al raggiungimento dei 40 km/h (non ho trovato una strada piana più lunga…), ma è comunque interessante:

StartLabOpenStreet

I dati sono confrontati con l’unica altra minicar al piombo che ho testato personalmente (a parte la birò, di cui ho dimenticato di fare un filmato del cruscotto…).

Anche se pure la StartLab appare piuttosto lenta in accelerazione rispetto ai vari mezzi al litio che ho provato (scooter e minicar), risulta più scattante del lentissimo Ingaeta G1.

La Openlab ha questi tempi 0-40 km/h

In 2: 15 secondi

In 2 con boost: 12 secondi

In 1 senza boost: come in 1

Si nota però una leggera differenza nella curva dopo i 40 km/h, tra i casi “in 2” e “in 1”.

In ogni caso, il mezzo in pianura difficilmente riesce a superare i 45 km/h, ma devo dire che è meglio così, perchè purtroppo non appare molto stabile: sarà per la leggerezza (lo si sposta facilmente spingendolo con una mano!), o forse per lo sterzo a presa diretta tipo go-kart, che fa svoltare il mezzo appena si sfiora la sterzo, ma la sensazione è che sia meglio non correrci troppo, soprattutto in curva.

Sembrerebbe anche da accantonare l’idea di migliorane le prestazioni installando batterie al litio: sicuramente le prestazioni migliorerebbero con 70-80 chili in meno, ma ne perderebbe la stabilità, per cui si finirebbe col dover zavorrare il mezzo, perdendo quindi uno dei vantaggi del litio (l’altro è la maggiore durata delle batterie).

Rispetto al Birò il mezzo è decisamente più comodo, avendo sotto lo sterzo spazio per allungare le gambe, al contrario del Birò che ha una parete verticale, ed inoltre l’abitacolo è pieno di portaoggetti vari.

Anche lo spazio di carico è davvero notevole: nonostante gli sforzi del produttore per ridurlo (???) “tagliando” il retro dell’auto, il bagagliaio posteriore è davvero enorme! Il che vuol dire che c’è spazio in abbondanza per un gruppo elettrogeno da 2 o 3 kW che permetterebbe di trasformare il mezzo da elettrico in ibrido… (ho visto gruppi da 1 kW stare in uno spazio di 40x40x40 cm!).

Ho invece trovato scomodo il tasto “boost”, che stando sulla plancia anzichè sotto al volante, costringe ad “allungarsi” per premerlo, e tenerlo premuto a lungo è molto scomo (e probabilmente fatto apposta).

Scomdo anche il fatto di non avere “deflettori” nei finestrini o nel tettino, per evitare che si appannino i vetri nei giorni di pioggia, e l’impianto di aerazione non fa moltissima aria; infatti Fabiano dice che intende installare un sistema di sbrinamento a parte.

Interessante notare che il motore è decisamente enorme, più grosso di quello dello scooter Ghibli da 11 kW che ho visto lo stesso giorno! Il che lascia supporre che non sia un motore brushless, ma un vecchio motore a spazzole (non è posizionato in una ruota, ma staccato è collegato alle ruote tramite differenziale e tutto il resto).

La decelerazione data dal motore in caso di recupero in frenata attivato dal pedale del freno è decisamente potente, forse troppo.

In conclusione, un mezzo strettamente adatto solo per la città, a causa della irrimediabile bassa velocità, ma molto meglio di Birò e Ingaeta.

Pare che a Roma ne vengano ancora vendute alcune, senza batterie e a poche migliaia di euro: http://www.hyperdivision.it/elettrico/start-lab/

Diario Elettrico StartLab Open “Street”

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 17 febbraio 2013

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La minicar “Open” nasce ad opera della ditta italiana StartLab, nata nel 1998.
Inizialmente ne esistevano 4 modelli: Golf, Hobby-Work e Street.

Un tempo era venduta, a Roma, presso Fashion Motors, sul cui sito permangono foto e schede tecniche, probabilmente all’insaputa dei gestori stessi del sito, vistoche non vendono più questo mezzo da anni…
Per i posteri, quindi, casomai alla Fashion Motors decidessero di dare una ripulita all’hard disk, ho salvato altrove i dati che sono riuscito a trovare sul sito, a iniziare da questa completa tabella riassuntiva delle caratteristiche.

Golf: 2 kW, 29 km/h, 9000 Euro

Telaio in lega di alluminio
Carrozzeria in ABS
Motore elettrico posteriore
Potenza 2.4 kW
Trazione posteriore
Alimentazione 4 batterie 100Ah Pb-gel
Velocità massima 25 Km/h
Autonomia circa 80 km
Lunghezza 2380 mm, Larghezza 1370 mm, Altezza 1510 mm
Peso con batterie 372 kg

Hobby & Work: 4 kw, 38 km/h, 11.300 Euro

Telaio in lega di alluminio
Carrozzeria in ABS
Motore elettrico posteriore
Potenza 4 kW
Trazione posteriore
Alimentazione 4 batterie 100Ah Pb-gel
Velocità massima 38 Km/h
Autonomia circa 70 km
Lunghezza 2345 mm, con bullbar esteso 2595
Larghezza 1260 mm, Altezza 1540 mm
Peso con batterie 450 kg

Nella pratica, l’unica che abbia senso utilizzare in strada à la versione, appunto, “Street”, che stando a una vecchia versione del sito startlabspa.it era in vendita, nel 2008, anche in versione al litio con 90 km di autonomia.

Street: 4 kW, 45 km/h, 12000 euro

Peso senza batterie 310 kg
Peso con batterie 480 kg (piombo), 410 kg (litio)
Carrozzeria in ABS
Bagagliaio 135 litri
Potenza 4 kW
Trazione posteriore
Pendenza superabile 18%
Alimentazione 4 batterie 100Ah Pb-gel
Velocità massima 45 Km/h
Autonomia: 45 km piombo, 90 km litio

Oggi sembra sia ancora venduta in questi negozi di Prato e Firenze, con ben quattro “batterizzazioni” al litio che permettono autonomie da 40 a 120 km.

Nei commenti trovate le impressioni di un utente che ha aquistato una Street al piombo nel febbraio 2013.