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Approvato decreto su retrofit elettrico

Posted in ambiente, auto elettriche, Uncategorized by jumpjack on 14 gennaio 2016

Il presidente del consiglio Renzi non dimentica le auto elettriche

Posted in Uncategorized by jumpjack on 26 aprile 2014

Mi chiedevo proprio ieri se l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, in quanto ex-sindaco di una città in cui, straordinariamente, negozi di scooter elettrici e minicar elettriche sono ancora operativi dal 2000, avrebbe “buttato un occhio” alla situazione italiana dell’auto elettrica.

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Mentre cercavo tutt’altro sul sito dell’Unione Europea (cioè la nota ufficiale sulla decisione della UE sullo standard da usare in Europa per la ricarica), tra i documenti contenenti la parola “ricarica” è uscito questo:

http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2014/nrpannex2014_italy_it.pdf

Si tratta nient’altro che del DEF – Documento Economico Finanziario – risalente a poche settimane fa, l’8 aprile!

A pag. 84 compare questa riga nella tabella:

DEF2014-italia

 

Immagine modificata per aggiungere intestazioni:

DEF2014-italia-header

 

DPCM – Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana

DM-MIT – Decreto Ministeriale, Ministero Infrastrutture e Trasporti

DM-MISE – Decreto Ministeriale, Ministero Sviluppo Economico

MATTM: Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

 

Di per sè la riga non dice niente in merito a quello che si farà, però è importante che, nonostante il susseguirsi di 3 Governi in pochi mesi, non sia andata perso quanto fatto finora per agevolare la diffusione della mobilità elettrica, e che, tra le altre cose, qualcuno “lassù” ancora si ricordi che siamo tutti in attesa dei famigerati decreti attuativi del Ministero dei Trasporti che spieghino in dettaglio come mettere in pratica legalmente il retrofit elettrico.

Resta solo da vedere quanti mesi durerà questo Governo…

————

Riferimenti normativi:

  • DL 16/2005, legge 58/2005
  •  Titolo I, capo IV bis del DL n.83/2012 (Primo Decreto Sviluppo – vedi post dedicato), convertito in legge n.134, 7 agosto 2012, Gazzetta Ufficiale n.187, 11 agosto 2012
  • Comma 422 dell’articolo 1 della legge 228/2012, in merito alle date di entrata in vigore degli incentivi:

All’articolo 17-decies, comma 2, della legge 7 agosto 2012,n. 134, le parole: «tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dal trentesimo giorno successivo alla entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 17-undecies, comma 4, e fino al 31 dicembre 2015».

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NEWS! NEWS! Il Governo autorizza formalmente il retrofit tramite motoruota elettrici! (hub motors) NEWS! NEWS!

Posted in auto elettriche by jumpjack on 31 ottobre 2013

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato.

In realà non ce ne siamo accorti, ma è arrivato 6 mesi fa, il 23 marzo 2013, giorno dell’entrata in vigore del regolamento che definisce le norme per l’omologazione di hub motors sulle automobili.

Si chiama Regolamento recante norme in materia di approvazione nazionale di sistemi ruota, nonche’ procedure idonee per la loro installazione quali elementi di sostituzione o di integrazione di parti di veicoli sulle autovetture nuove o in circolazione. (13G00059) (GU n.56 del 7-3-2013 ) , ha codice identificativo 13G00059 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.56 del 7-3-2013.

Ecco il testo completo in vari link:

http://www.altalex.com/index.php?idnot=61956

http://gazzette.comune.jesi.an.it/2013/56/1.htm

http://www.tecnostrada.it/normative/DM100113.html

Gazzetta ufficiale completa: http://www.wspitaly.com/download/Gazz%20Uff%207%20mar%2013.pdf

 

D’accordo, non parla espressamente di ruote contenenti un motore a magneti permanenti per trasformare in elettrica un’auto a benzina, ma definisce tutti i parametri e le restrizioni cui i costruttori si devono attenere per costruire hub motor omologabili.

Da notare che probabilmente almeno uno di questi hub motor esiste già!

http://www.rinnovabili.it/mobilita/retrofit-auto-treviso-kit-conversione-666/

 

Alcuni punti interessanti del decreto:

Articolo 2: il decreto definisce le norme per l’omologazione di sistemi-ruota per veicoli M1 e M1G:

  • M1: Veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente
  • M1G: come sopra, ma veicoli fuoristrada

Articolo 4:

 1. Ciascun sistema ruota e' progettato, costruito e montato in modo
 che, in condizioni normali di impiego e  malgrado  le  sollecitazioni
 cui  puo'  essere  sottoposto,  non  siano  alterate  le   originarie
 caratteristiche del veicolo in termini di  prestazioni  e  sicurezza,
 nonche'  in  modo  da  resistere  agli  agenti  di  corrosione  e  di
 invecchiamento cui e' esposto. 
   2. E' richiesto  il  preventivo  nulla  osta  del  costruttore  del
 veicolo nei casi in cui il  sistema  ruota  richieda  sostituzione  o
 modifiche di parti del veicolo al di fuori del sistema stesso, ovvero
 di software per la gestione dei  sistemi  anti-bloccaggio,  controllo
 della  trazione  e  della  stabilita'  del  veicolo  con   altri   di
 caratteristiche diverse da quelli previsti dal  medesimo  costruttore
 del veicolo. 
   3. L'istallazione del sistema ruota sul veicolo  deve  avvenire  in
 modo da consentire il ripristino della configurazione originaria  del
 veicolo stesso con la semplice rimozione  del  sistema  ruota  ed  il
 montaggio dei corrispondenti elementi originari. 
   4. Non si applicano le disposizioni di cui al comma 3,  qualora  il
 costruttore del veicolo rilasci, per ogni singolo veicolo,  specifico
 nulla  osta  con  il  quale   autorizzi   le   modifiche   necessarie
 all'installazione del sistema ruota.

Cioè se non si apportano altre modifiche al mezzo, non c’è bisogno del nullaosta del costruttore.

Questo potrebbe essere un vincolo per la realizzazione di auto elettriche retrofittate, perchè in qualche modo le ruote vanno comandate e controllate dal guidatore, quindi bisognerà intervenire su pedali, marce o altro.

Oppure inventare un joystick wireless e metterla in cu*o a tutti i costruttori. 🙂   Tanto, con un sistema del genere non è che si può pensare di andare a 130 all’ora in autostrada in solo elettrico: non perchè il motoruota non lo permetta… ma perchè ci vorrebbe una batteria da 10.000 euro, e allora siamo da capo a dodici!

Ma muoversi in città a 50 all’ora per un’ora con un’auto “costa” solo 3000 Wh, cioè 30 kg/1500 euro di batterie; una valigia nel baule.

Articolo 6:

1. L'installatore  del  sistema  ruota  sul  veicolo  rilascia  una
 dichiarazione, conforme al modello di  cui  all'allegato  E,  con  la
 quale certifica l'osservanza delle prescrizioni  per  l'installazione
 disposte dal  costruttore  del  sistema  ovvero,  nei  casi  previsti
 dall'articolo 4, commi 2 e 4, dal costruttore del veicolo.

 

Il sistema dovrà essere installato da personale autorizzato che rilascerà una dichiarazione di lavoro svolto a regola d’arte.

Per vedere le prime auto elettriche retrofittate bisognerà quindi prima aspettare che qualcuno faccia formazione a un po’ di meccanici spiegandogli cos’è un Ampere, un Wh e un hub motor…

Articolo 7:

  2. In deroga  a  quanto  disposto  dal  comma  1,  non  si  procede
 all'aggiornamento  della  carta  di  circolazione  nel  caso  in  cui
 l'installazione di un sistema ruota  non  comporti  variazione  delle
 misure degli pneumatici gia' previste in  sede  di  omologazione  del
 veicolo dal costruttore dello  stesso.

Quindi non bisogna nemmeno aggiornare la carta di circolazione, se ilo motoruota ha le dimensioni “giuste”.

Se le dimensioni invece sono diverse da quelle previste, serve il nullaosta della casa costruttrice.

 

 

 

Retrofit elettrico e Decreti Ministeriali per l’omologazione

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 10 luglio 2013

Eccoci a una nuova puntata di “non lo stavo neanche cercando e infatti l’ho trovato”.

 

Protagonisti, questa volta, sono i famigerati decreti del Ministero dei Trasporti cui fa riferimento l’articolo 75 del codice della strada; tale articolo, come ribadito dal recente Decreto Sviluppo 1.0 convertito in legge ad agosto 2012, permette di fare modifiche a un mezzo esistente senza bisogno di richiedere il nullaosta alla casa costruttrice.

Il mistero era capire quali fossero questi decreti, dove fossero, cosa dicessero…

Finchè mi sono imbattuto nella Gazzetta Ufficiale del 7 marzo 2013:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-03-07&atto.codiceRedazionale=13G00059&elenco30giorni=false

Regolamento recante norme in materia di approvazione nazionale di sistemi ruota, nonche’ procedure idonee per la loro installazione quali elementi di sostituzione o di integrazione di parti di veicoli sulle autovetture nuove o in circolazione. (13G00059) (GU Serie Generale n.56 del 7-3-2013)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/03/2013

[Interessante il fatto che per trasformare un mezzo a benzina in un mezzo elettrico basti aggiungergli una o due ruote. 🙂 ]

«Art. 75 (Accertamento dei requisiti di idoneita’  alla

circolazione e omologazione) (In vigore dal 1° marzo 2009).

[…]

3. I veicoli indicati nel comma 1, i loro componenti  o

entita’  tecniche  prodotti   in   serie,   sono   soggetti

all’omologazione  del  tipo;  questa  ha  luogo  a  seguito

dell’accertamento di cui ai commi 1 e 2, effettuata  su  un

prototipo, secondo le modalita’ stabilite con  decreto  del

Ministro delle  infrastrutture  e  dei  trasporti.  Con  lo

stesso  decreto   e’   indicata   la   documentazione   che

l’interessato deve  esibire  a  corredo  della  domanda  di

omologazione.

3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

          stabilisce  con  propri  decreti   norme   specifiche   per

          l’approvazione nazionale dei sistemi, componenti ed entita’

          tecniche,  nonche’  le  idonee  procedure   per   la   loro

          installazione  quali  elementi   di   sostituzione   o   di

          integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e

          motocicli nuovi o in circolazione. I sistemi, componenti ed

entita’  tecniche,  per  i  quali  siano  stati  emanati  i

suddetti  decreti  contenenti  le  norme   specifiche   per

l’approvazione nazionale degli stessi, sono esentati  dalla

necessita’ di ottenere l’eventuale nulla  osta  della  casa

costruttrice del veicolo di  cui  all’  art.  236,  secondo

comma, del regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente

della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,  salvo  che  sia

[…]

 

Ma la parte interessante viene dopo:

7.  Sono  fatte  salve  le  competenze  del   Ministero
          dell'ambiente e della tutela del territorio.». 
              - Il  regolamento  16  dicembre  1992  (Regolamento  di
          esecuzione e di attuazione del nuovo codice  della  strada)
          e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 1992, n.
          303, supplemento ordinario. 
              -  Il  decreto  del  Ministro  dei  trasporti  e  della
          navigazione 2 maggio 2001, n. 277 (Disposizioni concernenti
          le procedure di omologazione  dei  veicoli  a  motore,  dei
          rimorchi,   delle   macchine   agricole,   delle   macchine
          operatrici  e  dei  loro  sistemi,  componenti  ed  entita'
          tecniche) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12  luglio
          2001, n. 160. 
              - Il decreto del Ministro dei trasporti 3  maggio  2007
          e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio
          2007. 
              - Il decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei
          trasporti 28  aprile  2008  e'  pubblicato  nella  Gazzetta
          Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2008, supplemento ordinario. 
              -  Il  decreto  legislativo  24  giugno  2003,  n.  209
          (Attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai  veicoli
          fuori uso) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7  agosto
          2003, n. 182, supplemento ordinario. 
              - Il regolamento n. 124 della Commissione economica per
          l'Europa   delle   Nazioni    Unite    (UN/ECE)    recante:
          «Disposizioni uniformi relative all'omologazione  di  ruote
          per autovetture  e  loro  rimorchi»,  e'  pubblicato  nella
          Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. L 375/588 del  27
          dicembre 2006. La successiva rettifica e' pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale n. L 70/413 del 9 marzo 2007. 
              - Il decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti,
          la navigazione ed i sistemi  informativi  e  statistici  21
          aprile 2009 (Procedure di verifica del sistema di controllo
          di conformita' del processo produttivo e della  conformita'
          del  prodotto  al  tipo  omologato  per  veicoli,  sistemi,
          componenti  ed  entita'  tecniche),  e'  pubblicato   nella
          Gazzetta Ufficiale 11 maggio 2009, n. 107. 
              - La legge 21 giugno 1986, n. 317, e' pubblicata  nella
          Gazzetta Ufficiale 2 luglio 1986, n. 151.

 

Altro link sullo stesso decreto: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2013/56/1.htm

 

 

Non è indicato nemmeno di cosa parlano questi decreti e leggi, quindi toccherà andarseli a leggere tutti…

 

 

 

 Poi c’è anche questo decreto del 2003, sempre del Ministero Dei Trasporti:

 

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 31 gennaio 2003

Recepimento  della  direttiva  2002/24/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio  del  18 marzo  2002,  relativa  all’omologazione  dei veicoli  a  motore  a  due  o  tre  ruote  e  che abroga la direttiva 92/61/CEE  del  Consiglio.  (Testo  rilevante  ai  fini  dello Spazio economico europeo). (G.U. n. 123 25/09/2003)

http://www.asaps.it/agg_cds_2013_online/Legislaz.Complementare/001.htm

 

 

Rivoluzione estraibile

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 23 marzo 2013

C’e’ una piccola e, come al solito silenziosa, rivoluzione in corso nel mondo dell’invisibile “scooterismo elettrico”: le batterie estraibili.

Due anni fa, quando comprai il mio scooter, era l’UNICO in Italia dotato di batterie al litio estraibili.

6 mesi fa, a ottobre 2012, quando è uscito per la prima volta il libro “Guida all’auto elettrica” (ora “Elettrico? Sì grazie”), esistevano 13 diversi scooter a batterie estraibili.

Oggi, 23 marzo, a Elettrocity a Roma, di 15 modelli diversi esposti solo due avevano ancora le batterie fisse: gli Ecojumbo e i Govecs. Ho visto qualcuno fare giri di prova sugli Ecojumbo (forse perchè sono i più venduti, e quindi i più “famosi”, d’Italia), ma a quel che ho visto, nessuno ha fatto nemmeno un giro sui Govecs, che stanno lì parcheggiati da 3 giorni… In realtà, da diversi mesi anche la Govecs ha non uno ma due modelli a batterie estraibili, ma in fiera non c’erano. In compenso c’erano gli ibridi Aspes, per la prima volta disponibili per un giro di prova: anche loro hanno una batteria estraibile, anche se minima, visto il motore esso stesso “minimo” (600W sul 50cc, 1000W su 125 e 150cc). Purtroppo in prova c’era solo il 50ino… che mi ha molto deluso: ho voluto provare la modalità ibrida automatica, che attacca il motore a benzina quando si spegne quello elettrico. Be’, a un certo punto il benzina si è acceso e l’elettrico si è spento… ma quando poi ho rallentato, il benzina si è spento, ma l’elettrico non si è più riacceso!! Allora ho commutato in solo elettrico, ma non è ripartito lo stesso. Allora ho commutato in solo benzina e premuto il pulsante di avviamento… ma non si è avviato proprio niente! Sono rimasto fermo in pista come un salame, finchè è arrivato il venditore ed è riuscito a farl partire il motore a benzina, così sono partito, facendo la strada a ritorno in discesa: il benzina si è spento… e l’elettrico è rimasto spento, e io sono rimasto a piedi di nuovo….

Mah.

Il venditore ha detto che è colpa della batteria che era scarica, ma io sono molto perplesso. Spero che quello scooter in particolare fosse guasto.

Ma tornando al titolo dell’articolo, il 90% degli scooter in mostra ha batterie estraibili, che vengono anche vendute separatamente dagli scooter, ed hanno tensioni che spaziano dai 48 ai 72 volt; così sono andato un secondo giorno in fiera, armato questa volta di tester e righello :-), e mi sono messo a misurarle TUTTE. 🙂

Ecco i dati raccolti:

Penelope – LiFePO4 – 54V; dimensioni 22 x 17 x 47,5

Roman/Airone – Li-ion – 48V/28Ah, misurati 58,1V a batteria non del tutto carica; valigetta con manico sul lato piccolo, dimensioni 27 x 7,5 x 35,5

Zeus – 72V/25Ah, misurati 83,1 Volt su batteria non del tutto carica; valigetta con manico sul lato piccolo, dimensioni 31 x 7 x 40

Bertini:

Cityzen – 60V/28Ah, valigiotto col manico sul lato grande, dimensioni 16 x 24 x 32,5

Zaion – 60V/33Ah, valigia col manico sul lato grande, dimensioni 39 x 21 x 18

Etropolis – Litio-polimeri (??!!) – 60V/36Ah, 25 x 42 x 18  (1000 euro)

Altri etropolis: 48V/30Ah, 53,1V misurati, 34,5 x 27 x 15

 

Obiettivo di tutte queste misurazioni è trovare una batteria che vada bene per il lepton senza doverne comprare una in Cina pagando 150-300 euro di spedizione (!!!) o doverne costruire una da sola (il mondo dei BMS e PCM è ancora un grande mistero per me…)

Le misure del vano-batterie del lepton sono 20 x 67 cm di base per 17,5 cm di altezza.

Dovrò fare un po’ di disegni per vedere se è possibile ficcarcene dentro una sana.

I prezzi? Tutti i venditori mi hanno detto “700-800 euro” per tutte le batterie, tranne quella da 36Ah dell’Etropolis data per 1000 euro.