Jumping Jack Flash weblog

Manuale d’uso per timer KKMoon 12V con display e 3 tasti

Posted in hardware by jumpjack on 10 ottobre 2019

timer KKMoon - pulsanti

K1: tenere premuto per 2 secondi per entrare in modalità programmazione (programmi da P-1 a P-4).

K2: seleziona cifre partendo da sinistra

K3:
A cifra lampeggiante: incrementa di 1.
A cifre già prograsmmate: spostamento punto decimale.

P-1:
Accensione: relè 0, attesa segnale
Segnale: relè 1, timer T1, relè 0, fine.

P-2:
Accensione: niente
Segnale = Timer T1, relè 1, timer T2, relè 0, fine.

P-3 – Lampeggiatore
Accensione: Relè A, timer T1, relè B, timer T2, ripete all’infinito
Se A e B sono 0 o 1 lo si decide a timer avviato col tasto K1.
Nota: un giorno dura 1440 minuti e il timer può contare solo fino a 999 minuti, quindi può ripetere il ciclo ogni 12 ore, o al massimo ogni 16,65 ore.

P-4:
Accensione: Relè 0, attesa segnale
Segnale: Relè 1, timer T1, Relè 0, fine.

Specifiche:
Tensione di funzionamento: DC 12V / DC 24V (opzionale)
Intervallo di tempo (impostabile): 0,1 ~ 99,9 secondi; 1 ~ 999 secondi; 1 ~ 999 minuti
Segnale di tensione: DC 4 ~ 20V
Capacità di uscita: può controllare il carico entro DC 30V 10A o 10A 220V AC

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Diario elettrico GreenGo Icaro – La manopola del volume

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro, hacking, hardware, minicar elettriche, Uncategorized by jumpjack on 26 gennaio 2019

Primo prototipo: gennaio 2019

Ho finalmente applicato una nuova modifica per migliorare la sicurezza dell’auto: lo spostamento dei comandi dell’autoradio.

In origine la manopola di accensione e del volume si trova tra i pulsanti del cambio; il che vuol dire che si rischia di mettere in folle mentre si guida, tentando di alzare il volume… Un’assurdità.

Così ho comprato un encoder per pochi euro, una manopola per ancora meno euro, ci ho attaccato 4 fili et voila. 🙂

In questa foto apparentemente non si vede niente… ma solo perchè la modifica è molto pulita: semplicemente, al posto della terza manopola, che nel mio modello A1 è finta perchè non è presente l’aria condizionata, ho messo una manopola vera, che dietro è collegata a un encoder con interruttore, avvitato a una tavoletta di compensato che a sua volta è avvitata al cruscotto:

Poi basta allungare i fili che normalmente vanno alla manopola originale, e farli arrivare invece a questa…

Spiegazione morsetti dell’encoder: http://henrysbench.capnfatz.com/henrys-bench/arduino-sensors-and-input/keyes-ky-040-arduino-rotary-encoder-user-manual/

Fin qui si tratta del primo prototipo, realizzato a gennaio; funzionava abbastanza  bene, ma con due difetti minori:

  1. La manopola era un po’ “ballerina”, perchè il perno del decoder era troppo corto per spuntare dalla plastica, quindi ho dovuto fargli una prolunga stampata in 3d, che non è molto precisa, quindi la manopola ha un po’ di gioco.
  2. Per qualche strano motivo, in certe situazioni imprecisate quando alzo il volume, si sente un “bip” e il tablet cambia schermata! Altre volte la radio inizia ad aumentare di volume in modo incontrollabile senza che io tocchi niente.

Il secondo problema mi ha costretto ad aspettare “tempi migliori” prima di pubblicare ufficialmente questo post, per aver tempo di individuare il problema. Poi l’auto è stata in officina per 3 mesi e mezzo… e tra una cosa e l’altra siamo arrivati a giugno.

Versione 2: giugno 2019

In base a quanto descritto nel punto due qui sopra, ho pensato che ci fosse un problema di falso contatto, che in termini elettronici si traduce in resistenza spuria. Ma in teoria un encoder non dovrebbe contenere nessuna resistenza, essendo composto semplicemente di 3 interruttori: due che servono a determinare il verso di rotazione, e un terzo è collegato alla pressione dell’alberino rotante. Comunque ho deciso di fare alcune prove collegando resistenze di valori diversi ai PIN a cui è collegato l’encoder, iniziando dal quello collegato all’interruttore a pressione, e in effetti ho avuto conferma dei miei sospetti. Ecco infatti la lista degli effetti che ho rilevato sul tablet collegando ai due PIN diversi valori di resistenza; tutti i valori sono espressi in kOhm:

  1. 0-0.3 (0-300 ohm): on/off
  2. 0.5-0.9 (500-900 ohm): Home page
  3. 1.9-2.0: Radio giù
  4. 2.0-3.9: Radio su
  5. 3.5-4.5: Cambio banda AM/FM
  6. 4.8-6.5: modalità (musica, film, aux)
  7. 6.8-8.4:  mute
  8. 8.4-17: funzioni non chiare
  9. 17-20: volume su
  10. 22-28: volume giù
  11. 40-70: Navigatore
  12. 100: Telefono

Ovviamente non si tratta di valori precisi ma di intervalli di valori, all’interno dei quali deve cadere la resistenza di valore standard che si utilizza. I valori sono i seguenti:

In base a questa tabella, i valori da usare per attivare le funzioni sopra descritte sono:

  1. On/off: nessuna resistenza
  2. Home page: 560/680/820 ohm
  3. Radio giù: 1.8 K
  4. Radio su: 2.2 K
  5. Cambio banda AM/FM: 3.9 K
  6. Modalità (musica, film, aux): 5.6 K
  7. Mute: 8.2 K
  8. 8.4-17: funzioni non chiare
  9. Volume su: 15 K
  10. Volume giù: 22/27 K
  11. Navigatore: 47/56/68 K
  12. Telefono: 100 K

Sono poi andato a esaminare più da vicino l’encoder e mi sono accorto di una grossa svista: non si tratta di un encoder semplice; è invece collegato ad alcune resistenze di polarizzazione da 1 kOhm:

Quindi erano queste che probabilmente facevano scattare in certe posizioni della manopola le funzioni del tablet; così ho rimosso del tutto l’encoder dal suo PCB e l’ho collegato direttamente al tablet. Per predisporre il lavoro a modifiche successive ho collegato, piuttosto che dei fili volanti, una serie di morsetti; al tablet ho collegato un morsetto femmina a 4 pin, in modo che sia più facile fare le prove successive con resistenze provvisorie volanti; ho poi collegato un morsetto maschio all’encoder, dopodichè ho praticato dei fori negli spazi vuoti della pulsantiera degli specchietti, per implementare le nuove funzioni:

 

 

Come connettori ho usato quelli che ho imparato a conoscere sull’Ecojumbo: impermeabili e a prova di  disconnessione, grazie  a un  sistema  di  aggancio  a molla:

Ho collocato i due nuovi pulsanti in una zona libera della pulsantiera degli specchietti:


I due pulsanti rossi servono ad alzare ed abbassare la frequenza di sintonia; il pulsante quadrato nero al momento, giusto per prova, attiva il navigatore, che però non è molto utile se lo schermo non funziona perchè non posso impostare la destinazione; vorrei invece fare in modo che attivasse direttamente la telecamera di retromarcia che ho installato e che normalmente richiede diversi clicchi sul touch screen per essere attivata. Se invece potessi attivarla al volo con un pulsante sarebbe molto più comodo.

La manopola questa volta l’ho fissata in modo diverso e più stabile: usando un piastrino di plexglass abbastanza sottile da entrare nell’incavo della plastica, rendendo così non necessaria la prolunga stampata in 3d; per tenerlo in posizione ho aggiunto due viti. Il lavoro resta comunque abbastanza pulito:


“Pulito” finchè non metto i fili; una volta saldati al decoder, la faccenda si fa più complessa…

 

Sul tablet c’è anche una schermata che permetterebbe di assegnare delle funzioni ai pulsanti al volante… anche se di pulsanti al volante nella Icaro non ce ne sono. Comunque la schermata del tablet è questa:

Come si vede, molte delle funzioni che ho scoperto sono proprio elencate in questa schermata; purtroppo aggiungere dei pulsanti al volante non è possibile perché l’unico filo che arriva dentro al volante è quello del clacson, e per portare altri fili l’unico modo sarebbe usare un particolare interruttore a strisciamento che permette al volante di girare senza interrompere i contatti; c’è già un meccanismo di questo tipo sulla Icaro, ma soltanto uno dei 5 pin è popolato, e aggiungere nuovi fili sarebbe un lavorone perché dovrei smontare lo sterzo e quindi non se ne parla. Però Se riesco effettivamente a trovare altre funzioni attivabili senza touchscreen potrei comunque realizzare un tastierino esterno per attivarle.

 

Di seguito  le altre foto che ho fatto lavorando al progetto:

 

Diario elettrico GreenGo icaro – 3 agosto 2018 – Modifiche elettriche

Posted in Diario elettrico GreenGo Icaro by jumpjack on 4 agosto 2018

Oggi ho avuto modo di esaminare l’elettronica del cruscotto, per l’esattezza i vari collegamenti dietro alla pulsantiera del cambio.

Controllo volume

L’obiettivo era verificare la fattibilità di separare il controllo del volume dal controllo delle marce, visto che è inverosimile rischiare di mettere in folle per sbaglio mentre si alza il volume della radio.

Risposta breve: sì, è fattibile.

Inizialmente sembrava una cosa complicatissima, perchè questo è quello che c’è dietro a quei 3 pulsanti:

encoder (1)

Non capisco il perchè di tutta questa circuiteria, comunque quello che conta è il gruppetto di 6 pin a destra: è completamente indipendente dal resto del circuito, e fa capo all’encoder con interruttore, cioè la manopola che si usa per accendere la radio e cambiare il volume; quindi bastano 6 fili per spostare il “pericoloso” volume in un posto più sicuro: per esempio, al posto della terza manopola, accanto alle due di areazione e riscaldamento, che di serie nella Icaro A1 è inutilizzata.

Ora devo cercare di capire se quell’ “affare” è effettivamente un “encoder”, e come si usa.

Possibile che sia questo?

71to2bx8xkzl-_sl1200_

Se è lui, come identifico i pin CLK, DT e SW su quello della Icaro? Avranno posizionamento standard?

 

 

L’antenna

Continuando l’esame dei fili, ho  fatto un’altra scoperta:

Queste erano le drammatiche condizioni del connettore dell’antenna della radio! Ecco spiegato perchè prendeva tre stazioni e pure male! Il collegamento tra calza del cavo e involucro del connettore è completamente tranciato! Guida d’onda aperta, onde radio che se ne vanno a spasso invece di entrare nella radio!

Ma quello che è più strano è che, a vederlo, questo connettore era fatto male pure quando era sano, con solo una misera linguetta a unire la calza al connettore: rotta  o non rotta, interrompe la guida d’onda, e l’antenna diventa completamente inutile!

Il venditore mi ha regalato un’antenna esterna come questa. Notare la profonda differenza del connettore, che è un tutt’uno col cavo!

Adesso la radio prende stazioni che nemmeno sapevo esistessero! 🙂 ne prende una ogni 0.10 MHz

E sono anche riuscito a trovare un punto dove fissare l’antenna… talmente perfetto che probabilmente è fatto apposta: sui montanti anteriori, alla congiunzione col cofano, ci sono due coperchietti di plastica, fermati da una vite nascosta sotto al cofano; bè, la vite stessa può essere usate per fissare l’antenna, togliendo la vite con cui essa viene fornita; il filo si fa passare sotto al coperchietto di plastica (da cui bisogna però segare via una piccola tacca per non incidere il cavo, ed è fatta:

 

Connettore misterioso

Ma l’esame dell’impianto elettrico continua: rimontando i connettori, che sono tutti diversi e quindi non c’è rischio vengono scambiati… mi sono accorto che invece due sono identici! Doh! Però per  fortuna sopra c’è una targetta: “Gear” è il cambio; e “Mode switch” a che diavolo serve?? Un connettore “segreto” di servizio per accedere alla configurazione della macchina.

Può darsi… ma collegarlo non è stato sufficiente, e premere a vanvera i tasti del cambio nemmeno: ci sarà sicuramente anche una combinazione segreta dei tasti…. Infami!

 

SD card con mappe

Ultima scoperta: la SD Card nel navigatore.

Sostituire il navigatore semi-funzionante con uno funzionante era l’obiettivo principale di tutto lo smontaggio… ma non ho potuto portarlo a termine perchè ANCHE questo navigatore ha connessioni diverse! ALCUNE sono uguali, ma non tutte… quindi nisba, non ho potuto collegarlo.

PERO’ per puro caso sono riuscito a scovare la microSD card di cui a volte il navigatore lamenta la mancanza o malfunzionamento, nascosta DIETRO al navigatore, sul bordo, quasi invisibile; mentre invece in quello nuovo che mi hanno dato non c’è. Mah? Comunque ho approfittato per fare un backup delle mappe, non si sa mai.

 

 

Bocchette di areazione

Un’ultima osservazione non riguarda l’impianto elettrico ma le bocchette di areazione… che diventeranno parte dell’impianto elettrico quando ci metterò dentro delle ventole aggiuntive; beh’, ho scoperto che la griglia di cui sono dotate posteriormente non solo è flessibile abbastanza da poter alloggiare anche potenti ventole spesse 20mm (che arrivano a 50 m3/h invece dei 9 di quelle da 10mm che ho comprato…), ma secondo me la griglia può tranquillamente essere rimossa senza danneggiare esteriormente le bocchette; anzi, non capisco proprio cosa ci stia a fare… come non capisco cosa ci stavano a fare i riduttori di flusso dietro alle bocchette. Boh, misterio dell’areazione-logia, io tolgo tutto e ci piazzo 4 ventole. 🙂