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Impianti solari condominiali: la rivoluzione del 2012

Posted in ambiente, fotovoltaico by jumpjack on 11 gennaio 2018

Pochi anni fa, nel 2012, c’è stata una piccola “rivoluzione ecologica” che però è forse passata inosservata alla maggior parte della gente…

E’ diventato lecito, rapido e senza problemi installare impianti solari anche nei condomini!

Prima, l’installazione di pannelli solari era per forza di cose prerogativa dei proprietari di villette monofamiliari, pena l’insorgere di infinite discussioni e votazioni, nonchè dispetti, tra condòmini più o meno civilizzati.

Ma la legge 220/2012, entrata in vigore nel 2013, contiene un comma specifico che modifica l’articolo 1122 del Codice Civile, a cui viene aggiunto l’articolo 1122bis, che nella sua parte finale recita:


E' consentita l'installazione di impianti per la produzione di energia 
da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unita' del condominio 
sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti 
di proprieta' individuale dell'interessato.
Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l'interessato 
ne da' comunicazione all'amministratore indicando il contenuto specifico e 
le modalita' di esecuzione degli interventi.
[...]
L'accesso alle unita' immobiliari di proprieta' individuale deve essere 
consentito ove necessario per la progettazione e per l'esecuzione 
delle opere. Non sono soggetti ad autorizzazione gli impianti destinati
 alle singole unita' abitative.

 

Ci sono, naturalmente, tutta una serie di condizioni da rispettare in merito alla sicurezza, all’accessibilità, al rispetto della proporzionalità degli spazi ecc… , ma il punto chiave è che non serve più nessuna votazione, nessuna maggioranza, nessun permesso: se voglio mettere un impianto solare, lo metto e basta. 🙂

Vogliamo il conto-energia per le auto elettriche!

Posted in auto elettriche, fotovoltaico by jumpjack on 4 marzo 2013

Correva l’anno 2005: un pannello solare costava 6 euro/watt, quindi i soli pannelli per un impianto “classico” (anche se inutilmente sovradimensionato) da 3 kWp costavano 18.000 euro, mentre un impianto chiavi-in-mano poteva costarne anche 30.000! Ovvio che erano necessari aiuti statali per incoraggiare la gente a comprarli (riducendo così l’inquinamento) senza svenarsi; così inventarono il Conto Energia, per cui venivano di fatto regalati un sacco di soldi a chi installava il fotovoltaico: ai “vecchi tempi” si ricevevano quasi 50 centesimi ogni volta che si produceva 1 kWh… con tutto che quel kWh poi NON bisognava pagarlo all’ENEL, e quindi era già di per sè un risparmio!

Non solo: il rimborso si aveva anche DOPO che si erano recuperati i soldi della spesa iniziale, si continuava ad essere pagati per altri 10 anni! Migliaia di euro!!!

Oggi ormai il Conto Energia, arrivato alla Quinta Edizione, si va estinguendo: un kWh viene pagato intorno ai 25  centesimi, solo in condizioni molto particolari, e talmente complicate da far passare la voglia di prendere gli incentivi… che però tanto non servono più: ormai un pannello costa 0,40-0,50 Euro/Watt, quindi un impianto chiavi-in-mano costa sui 6000 euro (se da 3 kWp, ma in molti casi ne bastano 2 o meno).

 

Invece, un’auto elettrica costa 30.000 euro… proprio quanto costava 10 anni fa un immpianto fotovoltaico, che nessuno poteva permettersi di comprare.

Ok, ora ci sono gli incentivi… che comportano uno sconto di BEN 5000 euro, quindi “bastano” 25.000 euro per un’auto elettrica…

E se allora lo Stato inventasse un Conto Energia Chilometrico? Un bel GPS+GSM a bordo, e 40 centesimi di rimborso per ogni chilometro elettrico percorso! Questo sì che farebbe decollare l’auto elettrica come già decollarono i pannelli fotovoltaici! (e precipitare altrettanto l’inquinamento)

A qualcuno Lassù verrà in mente?