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Le stramberie dell’E-Prix Rome 2018

Posted in auto elettriche by jumpjack on 17 aprile 2018

Che sia stato un evento eccezionale è fuori di dubbio.

Che abbia richiamato sulle auto elettriche l’attenzione di milioni di persone  non c’è dubbio.

Ma non c’è dubbio anche che sia stato un evento davvero bislacco, come testimoniano le foto che seguono! (alcune tratte dal  video ufficiale Mediaset della gara,  trasmessa in diretta su Italia 1 e Italia 2, ora visibile qui)

Ecco la prima foto:

In diretta su Italia 2, ecco una bella piazza ovale con un obelisco al centro; gli speaker dicono di essere affacciati su Piazza Guglielmo Marconi, all’EUR… ma quella che si vede nel video è piazza del Popolo, in pieno centro, a 12 km e 40 minuti di distanza dall’EUR!

Sì perchè Roma ha accettato di ospitare il gran premio… ma ben lontano dalla zona della “città eterna”,  da Castel Sant’Angelo, dall’Isola Tiberina, dalle chiese barocche famose in tutto il mondo, e ben lontano dal Colosseo, ritratto in tutte le foto promozionali:

Questa è la vera piazza dell’E’Prix Rome 2018!

 

Confronto tra le due piazze:

Nessun edificio medievale o romano, intorno: solo i cubi  di travertino degli anni ’30: il quartiere è l’EUR, “Esposizione Universale di Roma”, noto anche come E42 perchè doveva essere inaugurato nel 1942. Ma l’entrata in guerra del 10 giugno 1940 bloccò i lavori, e il quartiere, e i lavori finirono solo negli anni ’50. Altro che Roma antica!

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Una buona parte del quartiere è stata opportunamente recintata per dare vita al circuito… ma c’è qualcosa che non va, nelle recinzioni: sembra che siano state montate tutte al contrario!

 

Normalmente, infatti, l’estremità superiore di una barriera di protezione viene inclinata verso l’esterno per impedire alle persone di scavalcarla, come si vede nella seconda foto, che mostra la recinzione del Ministero dei Trasporti, sempre all’EUR; montate come nella prima foto, invece, le recinzioni sembrano pensate per impedire ai piloti di uscire, piuttosto che a tifosi impazziti di invadere la pista! Ed erano così per tutti e 6 i km (3 di circuito, una recinzione per lato).

Meno male che c’era una seconda fila di transenne a 2 metri dalla prima e un’abbondanza di personale di sicurezza preposto a evitare che le persone si avvicinassero.

Per la cronaca, una recinzione dritta o inclinata è, per le leggi fisiche, del tutto uguale dal punto di vista di un pezzo di paraurti o una ruota che dovesse spiccare il volo in caso di incidente. Ma sono invece due cose completamente diverse per una persona: per scavalcare una recinzione dritta, basta mettercisi sopra a cavallo; per scavalcarne una inclinata, l’unico modo è usare solo la forza delle braccia.

 

Ma andiamo avanti. Sul sito ufficiale FIA FormulaE è a un certo punto comparsa la mappa ufficiale del circuito:

Sfortunatamente, come indicato dalle frecce, questa mappa è completamente sbagliata: tutte le recinzioni e il circuito stesso risultano traslate a nord-ovest di 200 metri rispetto alla loro posizione reale; non è difficile accorgersene, basta osservare la linea curva in alto a sinistra, che dovrebbe seguire la strada poco più in basso, e invece si ritrova in mezzo al prato…

Ripetute segnalazioni al sito si sono rivelate inutili (probabilmente perchè già sommerso dalle email di richiesta di chiarimenti sul perchè i biglietti non arrivavano nelle mail degli acquirenti: promessi per il 25-30 marzo (“21 giorni prima dell’evento”, diceva il sito), sono arrivati il 10 aprile.

Torndando alla mappa, questa è quella corretta:

Ma presto è comparsa un’altra versione: semplificata, stilizzata… e involontariamente allusiva!

I fortunati possessori del biglietto-prato hanno potuto infilarsi nel Gate Nord e godersi lo spettacolo. 😀 😀

Poi è successo qualcos’altro; hanno iniziato a circolare mappe che mostravano la posizione delle tribune, mappe che sono andate a integrare quelle già pubblicate che mostravano le posizioni di partenza e arrivo della gara.

Osservate attentamente queste due immagini:

 

 

… notate niente di strano?

io mi sono accorto della faccenda solo perchè ho usato mappe multiple per creare un’unica singola mappa che raggruppasse i punti di interesse, da visualizzare in Google Earth. E mi sono così accorto di una “piccola imprecisione” nella mappa:

“Vabbè dài”, mi sono detto, “a forza di semplificare e stilizzare, avranno sbagliato la mappa…”.

Eh no.

La mappa era giusta.

Ed ecco infatti cosa è successo!

Le centinaia di persone che hanno pagato fino a 35 euro a testa per accapparrarsi un posto nella tribuna principale, la Tribuna 1, “quella della pole position”, si sono ritrovate con questa bella sorpresa: la tribuna era collocata 500 metri prima della pole position!!!

Pole position che, per colmo di ironia, è venuta a trovarsi in corrispondenza di un distributore di benzina; considerando che si tratta di una corsa di auto elettriche…

Ed ecco la “tribuna d’onore”! 🙂

Questa zona (o meglio il prato poco più indietro) era accessibile a chiunque possedesse un biglietto gratuito, in  realtà pensato per vedere il gran premio dai due enormi prati nella parte alta della mappa!

Gli sfortunati spettatori della Tribuna 1 potevano vedere solo le ultime 3-4 posizioni della fila di 20 auto.

Come è potuta succedere una cosa del genere?

La spiegazione appare tristemente semplice: se la tribuna aveva una perfetta visuale sulle  ultime posizioni… significa che quelle dovevano essere le prime!

Hanno posizionato la Tribuna 1 pensando che la corsa si sarebbe svolta in senso orario!

Invece si è svolta in senso antiorario… e di 30.000 persone che erano all’EUR, la partenza l’abbiamo vista in 30 persone…

E, a guardar bene il  circuito, correre in senso orario avrebbe avuto molto più senso: dopo lo stretto tornante ci sarebbe stato un lungo rettilineo, interrotto da una chicane che portava in piazza, e la stessa chicane, alla partenza, avrebbe offerto un grande spettacolo di tentativi di sorpasso. Invece, invertendo il senso del circuito, è successo che alla partenza le auto sono schizzate via… e dopo 3 secondi hanno dovuto compiere una frenata colossale per fare quella che, di fatto, è una inversione a U.

Eppure qualcuno, all’ultimo momento, deve essersi accorto di aver fatto una fesseria…

Ecco infatti le immagini della diretta TV; questa è una bella tribuna che si affaccia sulla “griglia di partenza”… che però non è per niente la griglia di partenza: sono solo le auto appena uscite dai box, che si sono schierate davanti alle tribune 2B e 2C del vecchio palazzo dei congressi, visibile sullo sfondo a sinistra:

Il problema è che, per arrivare dalla finta posizione di partenza a quella vera in Piazzale Marconi, le auto avrebbero dovuto percorre mezzo circuito.

E quindi?

E quindi apriamo le transenne e facciamo passare le auto in mezzo alle macchine parcheggiate, si fa prima!

Questa è la scorciatoia presa:

Così finalmente le auto hanno potuto formare la vera griglia di partenza e dare inizio alla gara.

Una gara emozionante, affascinante, futuristica e rivoluzionaria… ma decisamente strampalata!!!

 

La rivoluzione delle telecamere economiche a 360°

Posted in Uncategorized by jumpjack on 22 dicembre 2016

Quest’anno (2016) stanno comparendo sul mercato molte telecamere “a 360°”, anche economiche, che possono essere divise in tre famiglie: quelle a obiettivo singolo,  quelle a obiettivo doppio, e quelle a obiettivo multiplo.

Quelle a obiettivo doppio permettono di effettuare foto che coprono 360° sia in orizzontale che in verticale, arrivando di fatto a “4 pigreco steradianti“, cioè una sfera completa; ne è un esempio la Samsung Gear 360:

Quelle a obiettivo multiplo riescono anch’ esse a coprire l’intera sfera, ma lo fanno in modo più raffinato, perchè ogni telecamera deve coprire uno spicchio più piccolo, quindi ai bordi dell’immagine c’è meno distorsione, e al momento di incollarle tutte insieme si nota meno la “cucitura”:

Sia quelle che a obiettivo doppio che multiplo sono molto costose, ma stanno ora uscendo anche quelle a obiettivo singolo:

Per forza di cose non possono coprire 360 gradi sia in orizzontale che in verticale; le migliori arrivano a 230° su uno dei due assi, ma le più arrivano a 220°, e alcune solo a 190°.

L’utilizzo di questi dispositivi non è molto chiaro agli utenti, a giudicare dai video dimostrativi su youtube, che mostrano video ripresi facendo puntare queste telecamere ORIZZONTALMENTE; l’assurdo risultato è ovviamente una inutile foto (o video) enormemente distorta!

Il vero utilizzo per cui sono pensate queste telecamere è sui droni; o meglio, SOTTO i droni: montata sotto a un drone che vola a qualche metro di altezza, una di queste telecamere riprenderà tutto ciò che c’è sotto al drone e intorno al drone, fino a un’altezza di 15-25°sopra l’orizzonte (230-180 diviso 2); al di sopra di quest’altezza…. beh, ci sono solo cielo ed eliche! Quindi è del tutto inutile andare oltre!

Il problema è che, quando si vanno a rivedere queste immagini e filmati, NON si guarda la versione “raw”, che sarebbe sferica e distorta, ma si osserva solo un piccolo spicchio, e si sposta la visuale usando un dito o l’accelerometro di un visore o di un cellulare.

Questo spicchio è alto forse 1/2 o addirittura 1/4 dell’intera immagine; se  è 1/2 (verifiche in corso…) 1/3 dell’immagine intera,  quindi affinchè l’immagine risultante sia FullHD (1080 linee) , l’immagine 360° totale deve avere almeno 3240 linee, cioè essere più di una 4k! Se però lo spicchio occupa solo 1/4 dell’immagine, servirà addirittura un 8k!

Alcune di queste telecamere economiche si “spacciano” per HD…. ma se ad essere HD1080 è il filmato grezzo, significa che lo spicchio avrà una risoluzione MASSIMA di 1080/3=360 linee 540 linee (se 1/2), o addirittura 270! (se 1/4)

Quindi occhio alle specifiche!

Per info su 2k, 4k e 8k:

https://jumpjack.wordpress.com/2015/03/03/ultrahd-4k-8k-qual-e-la-distanza-minima-a-cui-vanno-osservate-queste-supertv/

Tabella delle risoluzioni:

  • 2MP =  1920 x 1080 = FullHD
  • 2.3MP = 2048 x 1150 = 2K
  • 5 MP = 2560 x 1920
  • 6MP = 3032 x 2008
  • 8MP =  3840 x 2160 = 4K
  • 10MP = 3888 × 2592
  • 12MP = 4256 × 2848
  • 12.8MP = 4368 × 2912
  • 14MP = 4536 × 3024
  • 16.7MP = 4992 × 3328
  • 32MP = 7680 x 4320 = 8K

Dividendo per 3 si ottiene la risoluzione dell’immagine sul visore:

  • 2MP = 360 linee
  • 2.3MP = 2K = 383 linee
    • 576 linee = TV SD
  • 5MP = 640 linee
  • 6MP = 670 linee
    • 720 linee = HD Ready
  • 8 MP = 4K = 816  linee
  • 10 MP = 864 linee
  • 12 MP = 949 linee
  • 12.8 MP = 970 linee
  • 14 MP = 1008 linee
    • 1080 linee = FullHD
  • 16.7 MP = 1109 linee
  • 32 MP = 8K = 1440 linee

Bisogna poi considerare che il visore sta a 5-6 cm dal naso se usato in modalità VR, quindi la risoluzione deve essere “molto alta”: serve almeno un HD-Ready per non vedere troppo i pixel, ma ovviamente un FullHD è meglio.

Diciamo quindi che queste telecamere economiche con solo 220° verticali e una risoluzione di 8MP sono validissime per filmati 360° da osservare tenendo il cell in mano e girandosi intorno; più che sufficienti se si vuole usare il cell come visore VR.

La figura qui sotto mostra il campo visivo di una videocamera a “360° parziali” puntata verso il basso:

campo-visivo-360

cam360.png

Questa pagina illustra egregiamente e con quantità di dettagli tecnici come un’immagine grandangolare (“fisheye”) viene convertita in un’immagine piatta: http://paulbourke.net/dome/fish2/

Ad esempio, una videocamera in grado di riprendere un angolo di soli 180°, cioè solo metà sfera, proiettata in piano darà solo mezzo panorama:

spherical0

Proiettata:

spherical1

Le due bande nere laterali costituiscono i 180° mancanti. Se la telecamera è puntata orizzontalmente, tutta la metà di paesaggio dietro alla telecamera mancherà; se è puntata verso l’alto, la copertura orizzontale sarà a 360°, cioè completa, ma non scenderà sotto l’orizzonte:

fisheyesample3.jpg

fishpano3

Se però la telecamera copre un angolo superiore a 180°, è puntata verso il basso ed è montata sotto a un drone, riprenderà tutto il paesaggio utile, escludendo solo cielo ed eliche. Purtroppo sul sito non è disponibile una foto del genere..

Quest’altra figura mostra che porzione di un video 360° è effettivamente osservabile con un visore, che può essere ruotato in modo da “scorrere” l’intera immagine o fotogramma, che è una proiezine equirettangolare:

video360

Il rettangolo giallo grande evidenzia il campo visivo dello schermo del cellulare utilizzato come visore VR; i rettangolini gialli mostrano che l’altezza del rettangolo grande entra 3 volte in quella del video completo, che è visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=cURLeVE9SiU ; è realizzato con una CAM360 della LG, che ha copertura completa della sfera (360×360,  o 4pigreco steradianti), ma anche le telecamere “parziali” creano video di una sfera totale, solo che lasciano una striscia nera nella sezione mancante.


Modelli disponibili su Amazon.it (in ordine casuale):

Flylinktech – 64,00 euro

Consegnabile in punto di ritiro

  • 180° o 220°, non chiaro
  • CMOS (=no vibrazioni “jello” su drone)
  • Foto 12 MP –> 949 linee in VR
  • Video 1920 * 1080 –> 360 linee in VR

Boblov – 96,00 euro

No punto di ritiro

  • 220°
  • Foto = ??
  • Video 4k –> 816 linee in VR
  • 481 grammi

Boblov 4k – 133,00 euro

No punto di ritiro

  • 220°
  • CMOS (=no vibrazioni “jello” su drone)
  • Foto 16Mpixel –> 1100 linee
  • 499 grammi

niceEshop – 83,00 euro

No punto di ritiro

  • 220°
  • CMOS = ??
  • Foto  16MP –> 1100 linee
  • Video 2.7 k, interpolato a 4k (?!?) –> 400 linee, 816 interpolate?
  • Peso = ? grammi

Campark – 130,00 euro

No punto di ritiro

  • 235°
  • CMOS (=no vibrazioni “jello” su drone)
  • Foto 16MP –> 1100 linee
  • Video 3k 2448 linee –> 816 linee in VR
  • 100 grammi

Andoer V1 – 90,00 euro

Consegnabile in punto di ritiro

  • 220°
  • CMOS = ??
  • Foto 16MP –> 1100 linee in VR
  • Video =??
  • 481 grammi

Topjoy – 94,00 euro

No punto di ritiro

  • 220°
  • CMOS (=no vibrazioni “jello” su drone)
  • Foto 16MP –> 1100 linee in VR
  • Video =4k –>816 linee in VR
  • 499 grammi

Lente fisheye 198° per cellulare  – 24,00 euro

Ovviamente serve un cellulare in grado di registrare almeno in 2K.

 


Download software XDV360 per Windows per visualizzare sul PC le foto a 360°: LINK

 

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