Jumping Jack Flash weblog

Enel e le colonnine di ricarica di prima, seconda e terza generazione

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 26 aprile 2014

In questo interessante documento viene spiegato come le colonnine ENEL esistano di molti tipi diversi, suddivisi in 3 “generazioni”:

ENEL-colonnine

http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2012/10/Presentazione-Caleno-Enel.pdf     (p.13)

A quanto pare, quindi, le colonnine ENEL consentono la ricarica contemporanea da due prese, se sono di seconda generazione; sfortunatamente, sembra che visivamente non ci siano differenze tra prima e seconda generazione (a parte forse il colore della base?).

Ecco un dettaglio delle caratteristiche tecniche delle colonnine:

ENEL-colonnine-2

Molto interessante anche il fatto che le colonnine ENEL “Fast charge” da 43 kW siano state ufficialmente testate sulla Renualt Zoe, che essendo dotata di un particolare caricabatterie (“Chamleon”) risulta incompatibile con alcune colonnine. Il motivo è… l’eccesso di genialità dei progettisti Renault, che per ridurre costi, peso e complessità dei sistemi elettrici di bordo hanno deciso di non installare un convertitore AC/DC a bordo per convertire la corrente alternata in corrente continua, necessaria per ricaricare la batteria, ma di usarne uno che deve inevitabilmente essere presente su ogni auto elettrica moderna: il controller che trasforma la corrente continua della batteria in corrente alternata per il motore brushless!

ipotesi-chameleon-renault

Sfortunatamente a livello elettrico questo causa delle complicazioni con la messa a terra, per cui alcune colonnine rilevano un errore di connessione e non ricaricano. Questo non succede con queste nuove colonnine, che ricaricando a 43 kW permettono di caricare praticamente 300 chilometri ogni ora (per consumi di 0,150 kWh/km), oppure 5 chilometri al minuto, il doppio delle normali colonnine ENEL da 22 kW e più di 10 v0lte tanto le colonnine dotate di sola presa SCAME.

 

Scheda tecnica ufficiale dettagliata delle colonnine di ricarica ENEL (WALL BOX, POLE STATON, FAST CHARGE): http://www.enel.com/it-IT/doc/innovation/infrastruttura_di_ricarica_per_veicoli.pdf

 

 

Colonnine di ricarica ENEL: nuovo test

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 1 settembre 2013

Ieri ero a Piazza del Popolo a vedere European Space Expo; ci sono andato in scooter, perchè tanto, anche se per andare e tornare devo fare 40 km ma ne ho disponibili, attualmente, solo 30, ora posso ricaricare in tutta Roma.
Fortuna ha voluto che trovassi una colonnina occupata, così ho potuto fare la famosa prova: si possono usare contemporaneamente le due prese?
La risposta è: NO

I fatti:
Arrivo alla colonnina, c’è attaccata una C-Zero del servizio car-sharing. Il display dice “scollegare la presa”??? Forse perchè l’auto è già carica?? Vabbè, io avvicino la mia tessera, la colonnina capirà che non sono la persona che ha messo in carica l’auto e mi sbloccherà la SCAME (l’auto usa la presa Mennekes)…
Non succede niente, sul display c’è sempre la scritta che chiede di scollegare il cavo.
Accanto c’è una colonnina libera… ma io voglio fare la prova!
Ok, scollego il cavo della c-zero. Bene, ora il display dice “benvenuto, accostare la tessera”.
Però… ora col cavo che ci faccio?!? Non posso metterlo nel bagagliaio, l’auto è chiusa a chiave! Non posso appoggiarlo per terra, se piove si bagna e infanga! Non lo posso appoggiare sul tettuccio, scivolerebbe! Idem appoggiarlo sulla colonnina, è liscia e inclinata!
E non posso nemmeno rimettere l’auto in carica: addebiterebbero a me la ricarica (se l’auto è scarica), e per di più, se poi chi arriva dopo non riesce a togliere il cavo perchè inserito usando la MIA tessera?!?
Soluzione: alzo il tergicristallo posteriore, ci passo dentro il cavo e lo richiudo, facendo in modo che la spina non possa ciondolare fino a terra.

Poi mi è venuto in mente: nel caso del carsharing non è possibile che il blocco/sblocco del cavo di ricarica sia vincolato allo stesso utilizzatore: non è quasi mai lo stesso utilizzatore che ha messo l’auto in carica a toglierla dalla carica! Quindi, ci sono due possibilità: o tutte le tessere presenti dentro le auto del carsharing sono particolari e universali e possono sbloccare qualunque cavo, oppure le colonnine sbloccano qualunque cavo con qualunque tessera (come sembrerebbe essere); quindi,

CONCLUSIONE:

non è possibile usare le due prese SCAME e Mennekes contemporaneamente, perchè se mentre la colonnina sta caricando da una presa si avvicina la tessera per sbloccare l’altra presa, l’erogazione di corrente viene interrotta.

Alla fine, tra un esperimento e l’altro, ho caricato 400 Wh in un’ora e 560 in poco più di un’ora per una successiva ricarica (l’avevo interrotta per fare un’altra prova), cioè i 1000 Wh che mi servono per fare i 20 km di ritorno.
Purtroppo però così non ho potuto provare se dopo più di 2 ore si spenge la colonnina, sarà per la prossima volta.

La mia prima ricarica pubblica

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 4 agosto 2013

image

Grazie alla rinnovata batteria, mi sono finalmente potuto avventurare fino a Roma a caccia di una colonnina per provare la tessera ENEL per ricarica a consumo.
L’esperimento e’ quasi riuscito: passo la tessera, si sblocca lo sportello della scame, inserisco la spina scame modificata, ricarico 400 wh e me ne vado.

La parte di esperimento che non ha funzionato e’ stato il controllo dell’addebito: innanzitutto, andando sul sito eneldrive si viene rimandati a iscriversi su myenel.it https://my.enel.com/it-IT/register/index.aspx; una volta iscritto, appare una pagina in cui devo specificare numero di contratto, fornitore (unica possibilita’: enelenergia) e codice fiscale. Pero’ non funziona. Tra vecchi contratti di fornitura, vecchi numeri utente, contratto della card e numero card, le ho provate tutte, ma non ha funzionato niente… Finche’ mi sono accorto che in alto nella pagina ci sono varie linguette da scegliere, tra cui quella della card! La pagina che compare mi permette finalmente di inserire i dati della card, e infine di accedere al mio estratto conto: una ricarica, 52 minuti, 400 wh, costo: “flat”.
Come sarebbe costo “flat”??? Ho un contratto  a consumo, dovrei ricevere un addebito di meno di 20 centesimi, considerando i costi di 0.40 euro a kWh!
Ho inoltrato una richiesta per essere richiamato, vediamo un po’ cosa succede…

AGIORNAMENTO 9 agosto: mi hanno richiamato… tutti inca**ati perchè secondo loro non dovevo chiamare loro (ma loro chi?) ma EnelEnergia (ma se io ho cliccato sul link CONTATTI sul sito EnelEnergia!! Ma infatti quel link rimandava al sito generico http://www.enel.it ; il giusto link per i contatti EnelEnergia dovrebbe essere: https://www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/info/contattaci)

Link:

https://www.eneldrive.it/

https://www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/clienti/area_clienti  Per vedere i dati contrattuali, ma non le ricariche.  www.enelenergia.it = Opzione  “Mercato Libero” su https://my.enel.com

https://my.enel.com/it-IT/register/index.aspx

Consultazione ricariche effettuate: https://www.eneldrive.it/web/guest/personal  –>  https://www.eneldrive.it/recharges

Modulo per inviare (per posta cartacea!) reclami sulle auto elettriche: LINK

Spettabile
Enel Energia S.p.A.
Casella Postale 4040
85100 Potenza

Numero verde 800 900 860 800 069 850 (24 ore su 24)

I grandi misteri dell’elettrotecnica

Posted in elettricita, fotovoltaico by jumpjack on 23 giugno 2013

Visto che già da tempo ho accantonato l’idea di ricaricare lo scooter col mio piccolo impianto solare perchè i caricabatterie già da soli hanno la tendenza a bruciarsi spontaneamente una volta ogni 3 mesi, e quindi ho preferito non “stuzzicarli” con la corrente proveniente da un inverter cinese; e visto che ho scoperto che già da marzo i miei pannelli solari, benchè in giardino, si ritrovano al sole non più 3 ma fino a 10 ore al giorno; e visto che ho espanso il mio impianto fino all’esorbitante capacità di 12 kWh;
…visto tutto ciò, oggi ho deciso di fare una prova:anzichè attaccare alle batterie la sola illuminazione, ci ho attaccato anche la “torre TV”, cioè l’assieme di TV, decoder sky, DVD e computer, che nel weekend stanno accesi tipo 12 ore al giorno… 🙂

In un primo momento è andato tutto bene: attaccato il sistema alle 12:00, alle 18.00 ancora andava tutto ok; però ho visto che ormai le batterie erano “piuttosto scariche”, essendo al 46% (anche se devo ancora capire perchè, dopo 10 ore di carica e di indicazione al 100%, appena tramonta il sole si assestano sul 55%, anche dopo 3 giorni di inutilizzo!), visto che erano scariche, dicevo, ho deciso di switchare su ENEL… solo che si è spenta tutta casa!
Ho riprovato un paio di volte: dalle batterie arriva corrente, dall’ENEL no.
Sarà perchè, intanto, ho “pasticciato” col quadro elettrico, staccandolo dal muro per allargare il buco e fare spazio a un quadro elettrico più grande? L’ho fatto senza staccare la corrente (per pigrizia), ma MI SEMBRA di non aver fatto nessun casino coi fili… Voglio dire, non sono morto fulminato 🙂 , quindi non dovrei aver toccato i fili!
Fatto sta che la corrente non arriva al salvavita:me ne accorgo perchè quando premo il pulsante di test, non “stacca”.
Così vado a vedere il contatore fuori. E attaccato… ma ha una cosa molto strana: entrambe le spie sono accese fisse! (???)
Attacco e stacco qualche volta, ma dentro casa non cambia niente.
Allora attacco il router internet alla corrente che viene dalle batterie, mi collego a internet per cercare il numero verde ENEL per segnalazione guasti, e chiedo se c’è qualche casino sul mio contatore (e se per sbaglio ho mandato verso la rete la corrente dell’inverter? Magari questo ha fatto andare in protezione il contatore? Ovviamente questo non posso dirglielo, posso solo restare sul vago…).
Vado per telefonare, ma il cordless è muto. Batteria scarica. Buffa conincidenza ma vabbè, vado al fisso.
Muto.
Come muto??? Ma cosa c’è stato, un Impulso Elettromagnetico??? 🙂
Spippolo un po’ il telefono fisso, e alla fine mi dà la linea e riesco a chiamare enel.

Il tizio mi dice che fino al contatore la corrente arriva, e che le due spie accese indicano che il contatore ha sospeso l’erogazione perchè non ha rilevato consumi per 20 minuti di seguito.
????
Questo è al tempo stesso irritante e bizzarro: irritante perchè vuol dire che in caso di distacco completo dalla rete ENEL tramite impianto fotovoltaico a isola, bisognerà lasciare sempre attaccata un abatjour per far contento il contatore e non farlo spegnere…
Ma la cosa bizzarra è che è impossibile i miei consumi si siano azzerati per più di 20 minuti, visto che il frigorifero NON era attaccato alle batterie!
Va bene che non è acceso costantemente…. però almeno una volta ogni mezz’ora si accende per 10 minuti!
Uhm…ogni mezz’ora….
Vuoi vedere che allora… Potrebbe anche essere, se il contatore stacca dopo 20 minuti e il frigo si accende ogni 30, potrebbe davvero essersi staccato in automatico il contatore!

Il tecnico ENEL ha detto che il contatore dovrebbe riattaccarsi automaticamente appena rileva di nuovo un carico… ma il frigo come fa a riaccendersi se il timer è spento??

E comunque, una volta che ho switchato da batterie a ENEL, HO riattaccato un carico, quindi perchè il contatore non si è riacceso???

Vabbè, stacco tutto, stacco i cavi dell’inverter solare dal deviatore del quadro elettrico, spengo l’inverter, e a un certo punto, non capisco bene quando/come, torna la corrente dall’ENEL!

Però c’è ancora qualcosa che non va: il pulsante “test” del salvavita non funziona più! Cioè, non funziona più il salvavita?!? Considerando che ho deciso di togliere il vecchio quadro elettrico proprio per metterne uno abbastanza grande da contenere UN ALTRO salvavita oltre a quello per l’ENEL, sarebbe piuttosto ironico!

Adesso ho ricollegato la TV ai pannelli come prima, sono rimasto così per un’ora, e la corrente dall’ENEL, switchando, arriva ancora. Però è anche vero che il frigo non si è mai spento, probabilmente perchè è rimasto spento per ore senza che me ne accorgessi e ora deve recuperare il freddo perduto…
Ora pero s’è fatta sera e quindi devo tornare all’ENEL, perchè se mi si ristacca il contatore di notte è un problema. Domani farò altri test.

Ma intanto, ho notato un’altra cosa stramba: se quando sto a batterie accendo una striscia LED da pochi watt (mi pare una decina), sento che il gruppo di continuità che “sostiene” la torre TV stacca per un attimo e poi riattacca, come se non gli arrivasse abbastanza corrente dall’inverter… cosa che non succede se invece accendo due faretti a LED da 100 W totali!

Nel complesso, quindi, non ci sto capendo niente.

Infine, un’ultima chicca, perchè oggi a quanto pare c’è stata una congiunzione astrale di improbabilità elettrotecniche: vado per fare un’altra prova per vedere se il gruppo di continuità del televisore effettivamente ancora stacca se accendo i led e non stacca se accendo i faretti…. ma appena accendo i faretti, si spegne il decoder sky!
Eccheccazz…

Sarà un’interferenza? La forma d’onda dell’inverter non piace al decoder, e se ci aggiungo l’impulso di accensione dei faretti mi si impalla il decoder?

Macchè.

E’ solo che in quel preciso istante la RAI aveva spento il segnale su RAI1,che stavo guardando,perchè è iniziata una partita!!!

Vabbè per oggi ne ho abbastanza.

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Manuale ufficiale contatore monofase ENEL (a pag.9 la spiegazione del distacco e delle spie fisse): link