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Diario elettrico Ecojumbo 5000 – il voltmetro

Posted in Diario elettrico Ecojumbo 5000, scooter elettrici by jumpjack on 1 aprile 2016

Ho finalmente trovato il tempo di verificare i voltaggi del voltmetro di bordo.

Ha 4 tacche, ognuna separata da 1.5 V; la più “alta” (lancetta verso sinistra) corrisponde a 61V; alla più bassa non arrivo mai, specie ora con lo scooter depotenziato per preservare le batterie, ma ovviamente basta fare un po’ di conti.

Complessivamente i valori indicati dal voltmetro sono:

  1.  61.0V (Full)
  2. 59.5V
  3. 58.0V
  4. 56.5 V (Empty)

L’Ecojumbo nasce con batterie al piombo, che hanno queste tensioni (5 batterie in serie):

  • 64.8V   Full
  • 58.55V 50%
  • 56.05V 30% (warning, non scendere sotto questo livello!)
  • 52.5V   0% (danneggiamento)

Quindi con batteria al piombo completamente carica, il voltmetro va oltre il fondo scala (la lancetta ha ancora un po’ di spazio…). In compenso, la lancetta “empty” indica un SoC di 30%, che è meglio non superare se non si vuole danneggiare la batteria.

 

Per una batteria al litio  LiFePO4 con 20 celle, le tensioni da considerare sono:

  • 66V Full (3,3/cella)
  • 64V 50% (3,2/cella)
  • 40V Empty (danneggiamento) (2,0V/cella)

Bisogna però prestare attenzione alla curva di scarica di una LiFePO4, che non è una semplice riga dritta come per le piombo:

2.0 è il voltaggio minimo raggiungibile senza danneggiare la batteria… ma non ha molto senso raggiungerlo, perchè tra 2,5V e 2,0V la diminuzione di capacità è intorno al 3-4% del totale, e arriva al massimo a un 5-6% per tensioni di 2,8V; visto che le batterie soffrono se sovrascaricate, è più utile e prudente non scendere sotto i 2,7V (c’è chi dice 2,8, chi 2,6,…).

Meglio quindi usare questi riferimenti di tensione per una batteria al litio LiFePO4 sull’Ecojumbo 5000:

  • 66V Full (3,3/cella)
  • 64V 50% (3,2/cella)
  • 62V 20% (3,1/cella)
  • 54V Empty (2,7/cella)
  • 40V (danneggiamento) (2,0/cella)

Riporto di nuovo i valori del voltmetro, stavolta “estesi”:

  • 62.5V (fondo scala)
  1.  61.0V (Full) – 3.05/cella
  2. 59.5V – 2.975/cella
  3. 58.0V – 2.9/cella
  4. 56.5 V (Empty) – 2.825/cella
  5. 55 (fuori scala in basso) – 2.75/cella

Confrontando i valori si nota che il voltmetro del mio Ecojumbo non è molto utile per valutare lo stato di carica della batteria (ma è un “male comune” di tutte le batterie al litio: un voltmetro non basta!); però è utile per verificare che la batteria non venga sottoposta a stress eccessivo: anche sotto carico, è meglio che la tensione non scenda sotto la prima tacca a destra (indicata con 4 nell’elenco qui sora), o addirittura sotto all’inizio della scala, perchè significherebbe che si sta estraendo troppa corrente dalla batteria (anche se quelli sopra non sono esattamente i datasheet delle batterie che sto usando io).

In compenso, se sotto carico la batteria fa arrivare la lancetta fino alla tacca 3 o 4, vuol  dire, sì, che c’è un forte assorbimento sulla mia batteria da 36Ah (forse 2 o 3C), ma che se si mantiene per solo pochi secondi non c’è problema.

Normalmente io dopo 20km di viaggio sto a 64.3V –  64.5V.

Come cancellare migliaia di email dai server Libero in un colpo solo

Posted in Uncategorized by jumpjack on 10 marzo 2016

La mia mailbox su Libero ha ormai 10 anni, e da almeno 2 non riesco più a star dietro alla cancellazione dei messaggi di SPAM: mi limito a marcarli come già letti, e ultimamente neanche tutti.

Risultato: la mia mailbox ha quasi raggiunto quota 1 GB e Libero minaccia di sospenderla!

Selezionare a mano migliaia di mail in Thunderbird e cancellare non funziona: il programma finisce per bloccarsi inesorabilmente, troppi dati!

Dopo ore di ricerche non sono riuscito a trovare un banalissimo programma che semplicemente cancelli tutte le mail su Libero da una certa data a un’altra data… finchè mi sono imbattuto nelle “potenzialità filtranti” di thunderbird!

Ecco quindi come fare per salvare in locale, sul proprio PC, le mail più vecchie, ed eliminarle dal server:

  • Installare Thunderbird e configurarlo con account IMAP in modo da sincronizzarlo col server, cioè in modo da fargli scaricare tutte le mail, ma specificando l’opzione di lasciare le mail sul server.
  • Se si è già utenti di Thunderbird da un po’, si può ovviamente saltare il primo passo e passare a questo: creare una cartella sotto la sezione “Local Folders”, creare un filtro (Tools–> Message Filters) che “catturi” tutte le mail comprese tra due date, fare in modo che sposti nella suddetta cartlla le mail filtrate, e  applicarlo alla mailbox da ripulire.
  • Aspettare MOLTI minuti se i messaggi sono migliaia…. Ma almeno il programma non si bloccherà.

Da notare che un filtro creato per un account non è applicabile ad altri account.

Durante l’esecuzione del filtro, il progresso del lavoro può essere monitorato nella barra di stato in basso:

barra-stato-filtro-thunderbird

barra-stato-filtro-thunderbird3                      barra-stato-filtro-thunderbird2

barra-stato-filtro-thunderbird4

Sulla sinistra si legge l’operazione in corso, sulla destra le dimensioni della mailbox, in calo.

 


Aggiornamento 2017 – Tutorial su accesso manuale a server IMAP

Connettersi tramite telnet al server di posta (la porta IMAP è la 143):

telnet mailserver.domain.com 143

Una volta connessi, inserire il comando:

tizio login user password

“tizio” è un identificatore di sessione: serve a far capire al server che tutti i comandi successivi saranno relativi all’utente “tizio”; cioè, tutti i messaggi marcati come “letti” o “cancellati” risulteranno tali solo a chi, in seguito, si collegherà all’account login+password MA usando anche l’identificatore “tizio”; questo permette a client diversi di collegarsi allo stesso server IMAP.

“login” è il comando vero e proprio.

 

Dopo che il server risponde col messaggio di benvenuto, è possibile inviare ulteriori comandi (con un punto iniziale):

Selezionare cartella:

. SELECT "INBOX"

Cercare un certo messaggio (notare che la stringa inserita è sempre considerata una sottostringa, quindi non servono asterischi o altri caratteri jolly):

. SEARCH FROM "user@example.org" SUBJECT "testo da cercare"

 

Il risultato della ricerca si presenterà in questa forma (l’asterisco indica che la riga è una risposta del server e non un comando)::

* SEARCH 5 10 456

Questa risposta significa che i messaggi corrispondenti ai criteri di ricerca specificati sono il n.5, il n.10 e il n.456.

Se una ricerca per soggetto non è sufficiente, è possibile scaricare il testo completo del messaggio; ciò può essere fatto sia lasciando il messaggio “intonso”…

. FETCH 5  BODY[TEXT].PEEK

… che marcandolo come letto:

. FETCH 5  BODY[TEXT]

In una sessione IMAP un messaggio può essere marcato come “cancellato”, ma non verrà effettivamente cancellato dal server finchè non viene esplicitamente impartito il comando di cancellazione “expunge”; la sequenza necessaria per cancellare un singolo messaggio è:

  • marcarlo col flag \Deleted  (. STORE mexnum +FLAGS \Deleted)
  • Spostarlo in cartella trash (. MOVE mexnum trash)
  • portarsi nella cartella trash (. SELECT trash)
  • confermare la cancellazione (. EXPUNGE )

Ad esempio, per cancellare il messaggio n.1 dalla casella inbox si possono semplicemente copiare nella finestra telnet queste righe:

. STORE 1 +FLAGS \Deleted
. MOVE 1 trash
. SELECT trash
. EXPUNGE

Per essere sicuri che sia proprio il messaggio che volete cancellare, magari prima è meglio impartire il comando:

. Fetch 1 ( flags body[header.fields (subject)])

 

Con questo comando è possibile visualizzare qual è lo spazio disponbile e qual è quello utilizzato:

. GETQUOTA ""

Risposta:

* QUOTA "" (STORAGE 123456 1048576)

Significa che sono usati 123456 bytes su 1048576 (cioè su 1 GB).

 

La sessione va terminata con:

. logout

Programmi utili:

Reference:

https://www.skytale.net/blog/archives/23-Manual-IMAP.html