Jumping Jack Flash weblog

Come usare Google Maps e OpenChargeMap insieme per pianificare un viaggio elettrico

Posted in auto elettriche by jumpjack on 15 febbraio 2018

Per ora sono solo appunti sparsi, poi magari diventerà un’app…

Per ottenere una Google API key, necessaria per utilizzare le varie API (da attivare separatamentequella per il geocoding e quella per i percorsi):

https://console.developers.google.com/

 

Geocoding: identificazione di una località:

https://maps.googleapis.com/maps/api/geocode/json?address=Roma&key=GOOGLEAPIKEY

Nei risultati, il campo “formatted_address” contiene l’indirizzo univoco, da utilizzare poi per l’API dei percorsi:

 

Percorso tra due luoghi (Roma-Milano) con tappa intermiedia (Firenze):

https://maps.googleapis.com/maps/api/directions/json?origin=Roma RM, Italia&destination=Milano MI, Italia&waypoints=Firenze FI, Italia&key=GOOGLEAPIKEY

 

Chiamata a OpenChargeMap in base coordinate geografiche; max 100 risultati, distanza massima 50, unità di misura km, solo EnelDrive (OperatorId=80):

https://api.openchargemap.io/v2/poi/?output=json&countrycode=IT&latitude=42.71&longitude=12.11&maxresults=100&distance=50&distanceunit=km&verbose=false&operatorid=80

 

 

Enel e le colonnine di ricarica di prima, seconda e terza generazione

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 26 aprile 2014

In questo interessante documento viene spiegato come le colonnine ENEL esistano di molti tipi diversi, suddivisi in 3 “generazioni”:

ENEL-colonnine

http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2012/10/Presentazione-Caleno-Enel.pdf     (p.13)

A quanto pare, quindi, le colonnine ENEL consentono la ricarica contemporanea da due prese, se sono di seconda generazione; sfortunatamente, sembra che visivamente non ci siano differenze tra prima e seconda generazione (a parte forse il colore della base?).

Ecco un dettaglio delle caratteristiche tecniche delle colonnine:

ENEL-colonnine-2

Molto interessante anche il fatto che le colonnine ENEL “Fast charge” da 43 kW siano state ufficialmente testate sulla Renualt Zoe, che essendo dotata di un particolare caricabatterie (“Chamleon”) risulta incompatibile con alcune colonnine. Il motivo è… l’eccesso di genialità dei progettisti Renault, che per ridurre costi, peso e complessità dei sistemi elettrici di bordo hanno deciso di non installare un convertitore AC/DC a bordo per convertire la corrente alternata in corrente continua, necessaria per ricaricare la batteria, ma di usarne uno che deve inevitabilmente essere presente su ogni auto elettrica moderna: il controller che trasforma la corrente continua della batteria in corrente alternata per il motore brushless!

ipotesi-chameleon-renault

Sfortunatamente a livello elettrico questo causa delle complicazioni con la messa a terra, per cui alcune colonnine rilevano un errore di connessione e non ricaricano. Questo non succede con queste nuove colonnine, che ricaricando a 43 kW permettono di caricare praticamente 300 chilometri ogni ora (per consumi di 0,150 kWh/km), oppure 5 chilometri al minuto, il doppio delle normali colonnine ENEL da 22 kW e più di 10 v0lte tanto le colonnine dotate di sola presa SCAME.

 

Scheda tecnica ufficiale dettagliata delle colonnine di ricarica ENEL (WALL BOX, POLE STATON, FAST CHARGE): http://www.enel.com/it-IT/doc/innovation/infrastruttura_di_ricarica_per_veicoli.pdf

 

 

La mia prima ricarica pubblica

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 4 agosto 2013

image

Grazie alla rinnovata batteria, mi sono finalmente potuto avventurare fino a Roma a caccia di una colonnina per provare la tessera ENEL per ricarica a consumo.
L’esperimento e’ quasi riuscito: passo la tessera, si sblocca lo sportello della scame, inserisco la spina scame modificata, ricarico 400 wh e me ne vado.

La parte di esperimento che non ha funzionato e’ stato il controllo dell’addebito: innanzitutto, andando sul sito eneldrive si viene rimandati a iscriversi su myenel.it https://my.enel.com/it-IT/register/index.aspx; una volta iscritto, appare una pagina in cui devo specificare numero di contratto, fornitore (unica possibilita’: enelenergia) e codice fiscale. Pero’ non funziona. Tra vecchi contratti di fornitura, vecchi numeri utente, contratto della card e numero card, le ho provate tutte, ma non ha funzionato niente… Finche’ mi sono accorto che in alto nella pagina ci sono varie linguette da scegliere, tra cui quella della card! La pagina che compare mi permette finalmente di inserire i dati della card, e infine di accedere al mio estratto conto: una ricarica, 52 minuti, 400 wh, costo: “flat”.
Come sarebbe costo “flat”??? Ho un contratto  a consumo, dovrei ricevere un addebito di meno di 20 centesimi, considerando i costi di 0.40 euro a kWh!
Ho inoltrato una richiesta per essere richiamato, vediamo un po’ cosa succede…

AGIORNAMENTO 9 agosto: mi hanno richiamato… tutti inca**ati perchè secondo loro non dovevo chiamare loro (ma loro chi?) ma EnelEnergia (ma se io ho cliccato sul link CONTATTI sul sito EnelEnergia!! Ma infatti quel link rimandava al sito generico http://www.enel.it ; il giusto link per i contatti EnelEnergia dovrebbe essere: https://www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/info/contattaci)

Link:

https://www.eneldrive.it/

https://www.enelenergia.it/mercato/libero/it-IT/clienti/area_clienti  Per vedere i dati contrattuali, ma non le ricariche.  www.enelenergia.it = Opzione  “Mercato Libero” su https://my.enel.com

https://my.enel.com/it-IT/register/index.aspx

Consultazione ricariche effettuate: https://www.eneldrive.it/web/guest/personal  –>  https://www.eneldrive.it/recharges

Modulo per inviare (per posta cartacea!) reclami sulle auto elettriche: LINK

Spettabile
Enel Energia S.p.A.
Casella Postale 4040
85100 Potenza

Numero verde 800 900 860 800 069 850 (24 ore su 24)

Consultazione pubblica sullo sviluppo dell’auto elettrica

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 27 luglio 2013

La dizione esatta è”Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive – Consultazione pubblica“.

La consultazione si è conclusa a maggio 2013 dopo aver coinvolto:

  1. ENEL S.p.A.
  2. A2A S.p.A.
  3. Federazione Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche)
  4. AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas)
  5. CEI-Cives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, Ibridi e a Celle a combustione – sezione italiana dell’AVERE, European Association for Battery, Hybrid and Fuel cell Electric Vehicles promossa dalla CEE nel 1978) nell’ambito del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano
  6. ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)

La consultazione si è svolta nell’ambito del “PNire – Piano Nazionale Infrastrutture di Ricarica Elettrica” e ha dato questi risultati:

http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=14974

http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=14588

Estratto:

Sulla base dell’assenza di restrizioni nella normativa tecnica corrente circa la necessità di presidio dei punti di ricarica di tipo fast si rimuove il vincolo legato all’installazione degli apparati di ricarica veloce solo in aree presidiate.
Rimane inteso che per gli apparati di ricarica fast e, soprattutto, very fast è fortemente auspicabile che questi siano allestiti in aree presidiate, in particolar modo nei pressi degli attuali distributori di carburante, anche per garantire la persistenza di punti di riferimento già acquisiti da parte dei conducenti di veicoli.

Si concorda con l’importanza di dotare GDO, Centro Commerciali e Cinema di infrastrutture di ricarica al fine di permette di rispettare le tempistiche e lo stile di vita degli utenti senza stravolgerne le abitudini del conducente medio.

Per tutte le autorimesse, parcheggi privati e parcheggi pubblici in generale si auspica la predisposizione di un numero adeguato (e coerente con la dimensione del parcheggio), di stalli da allestire con infrastrutture di ricarica elettrica.
In caso di nuova costruzione tale predisposizione dovrà essere indicata in sede di progetto e garantire una percentuale dei posti dedicati ai veicoli elettrici pari almeno al 5% del numero complessivo dei posti messi a disposizione.

Sulla base di approfondimenti successivi e dei diversi contributi ricevuti nell’ambito della Consultazione pubblica, si ritiene di non includere, in questa fase, le biciclette elettriche all’interno del piano.

Il Piano prevede i seguenti passi intermedi [per l’Europa o per l’Italia?]:
– OBIETTIVO 2016 – 90.000 punti di ricarica accessibili al pubblico
– OBIETTIVO 2018 – 110.000 punti di ricarica accessibili al pubblico
– OBIETTIVO 2020 – 130.000 punti di ricarica accessibili al pubblico

Deve essere contemplata la possibilità di coesistenza, sul territorio nazionale, di infrastrutture di ricarica pubbliche di proprietà di diversi operatori e che queste siano fra di esse aperte all’interoperabilità secondo standard condivisi.

E’ necessario assicurare che i prezzi praticati nei punti di ricarica accessibili a tutti siano ragionevoli e non includano un sovrapprezzo o oneri proibitivi per la ricarica di un veicolo elettrico da parte di un utente che non abbia una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica.

Si richiama l’importanza di creare uno standard tecnologico nelle smart card abilitanti.

Nell’ambito del prossimo aggiornamento del Piano verrà studiata la creazione di un PRAc (Pubblico Registro Accumulatori), che consenta la tracciabilità degli accumulatori che dovranno essere sottoposti a collaudi periodici. In caso di sostituzione, il detentore dovrà produrre prova di aver smaltito l’accumulatore posseduto, secondo le prescrizioni di legge in materia di tutela ambientale.

Link interessante:

European Electro-mobility Observatory