Jumping Jack Flash weblog

Studio su batterie dei cellulari

Posted in batterie by jumpjack on 19 maggio 2018

Ho scoperto un’interessante app che permette di caratterizzare bene il processo di carica e scarica della batteria di un cellulare, loggando lo stato di carica in percentuale e il valore effettivo di tensione; comparando i due valori in un grafico, è possibile scoprire quanto viene sfruttata la batteria del proprio cellulare.

E’ importante saperlo, perché le batterie al litio sono delicate, e se vengono sfruttate troppo, vedono accorciare parecchio la propria vita in termini di cicli di ricarica possibile. Le batterie al litio hanno infatti una curva di carica molto costante nella parte centrale (tra 15% e 95%) ma molto ripida all’inizio e alla fine; questo vuol dire che nel primo 15% la tensione può variare tra 3.4 e 3.8 (0.4V), e nell’ultimo 5% tra 3.9 e 4.25 (0.35V), mentre fra tra 3.8 e 3.9 è contenuto l’80 % della carica:

E’ però importante che la batteria NON venga usata nella zona sotto al “ginocchio”, quando la tensione cala sensibilmente, perché scendere sotto i 3.0 volt significa rovinarla, ma per passare da 3.8 a 3.0 basta un 5% di scarica.

 

Ho registrato un paio di cellulari, un vecchio Huawei e un Samsung S7.

Avevo iniziato a caricare l’S7 con ricarica lenta, poi per sbaglio l’ho attaccato alla ricarica veloce, quindi è  venuto fuori un grafico “scomposto”, però anche interessante perché mostra che in ricarica rapida appena si collega la batteria la tensione sale subito parecchio. Comunque cercherò di fare ricariche separate.

Intanto qui si può vedere che la gestione della batteria è preoccupante: quando il cellulare segnava 8%, la batteria era ben sotto il ginocchio, a 3.6V.

Per ‘Huawei Ascend 510 la curva di ricarica è questa:

La differenza è davvero notevole: quando il display segnava 5%, la batteria era ancora a 3.8V! Un’ottima gestione della batteria, al contrario dell’S7.

Ho poi provato a riscaricare l’S7, ma per fare prima, arrivato al 20%, ho avuto la bella idea di attaccare un “alto consumo”, attivando un’app di realtà aumentata. Grosso errore, sono sceso sotto 3.5! Quindi ho deciso di interrompere il logging al 20%.

Ho poi rimesso in ricarica veloce, ottenendo questo:

Quest’ultimo  grafico rappresenta la stessa situazione del primo, ma graficata in un altro modo: anziché  tracciare la tensione rispetto alla percentuale, ho  tracciato la percentuale rispetto al tempo:

Si nota chiaramente la diversa pendenza delle due curve, che rappresenta appunto la velocità di carica. Dalle 19:12 alle 20:24 avevo interrotto la ricarica; nell’altro grafico non si vede il “buco” perché il tempo non è presente.

Portachiavi tecnologici al makerfaire 2014

Posted in Uncategorized by jumpjack on 29 settembre 2014

Crowdfunding campaign on indiegogo:
https://www.indiegogo.com/projects/myselfie–2

Nota: i produttori che mi hanno contattato al makerfaire possono richiedermi dettagli per l’industrializzazione e commercializzazione scrivendomi a cassioli at libero dot it.
Nota 2: i clienti interessati all’acquisto che vogliano essere informati quando saranno disponibili i portachiavi a prezzi “popolari” (3 o 4 euro) possono lasciare un commento, così riceveranno gli avvisi automatici, o scrivermi personalmente a cassioli at libero.it per essere ricontattati. I possessori del mio biglietto da visita ritirato in fiera avranno diritto al 10% disconto sull’acquisto.
Nota 3: gli stampatori dotati di stampanti 3d ad alta risoluzione disponibili a stampare pezzi su ordinazione possono contattarmi a cassioli at libero.it per accordi.

Da venerdì 3 ottobre a domenica 5 ottobre presenterò al MakerFaire 2014, la “Fiera dell’artigianato tecnologico”, le mie invenzioni stampate in 3d:

Si tratta di oggetti ideati da me personalmente, modellizzati in 3d al computer mediante il programma gratuito Trimble Sketchup (già Google Sketchup), e stampati tramite i servizi di stampa 3d online “Shapeways” e “Sculpteo”.

treppiede
Le invenzioni sono 3:

Portacellulare per selfie

IMG_20140929_214225

Si tratta di un piccolo oggetto in plastica colorata dotato di una pinza elastica, all’interno della quale si posiziona il cellulare; appoggiando l’oggetto su una superficie piana, il cellulare rimane stabilmente in posizione verticale, pronto a scattare una foto; utile sia per non graffiare il telefono appoggiandolo a terra (se è un telefono “quadrato” come l’iPhone che potrebbe in teoria restare in piedi anche da solo), sia per tutti quei telefoni “a saponetta” che non hanno un lato piatto su cui appoggiarsi.

Il portacellulare è anche equipaggiato con un innesto universale che ne permette il fissaggio a qualunque treppiede per macchina fotografica dotato di vite standard di tipo “Withworth”.

L’invenzione si presenta in due varianti: la “minimal” ha gli occhielli-portachiavi sulla pinza, in modo da ridurre al minimo l’ingombro e poterlo avvitare al micro-treppiede per macchina fotografica (v.sotto). L’altra ha invece anche un occhiello laterale, che ne permette l’utilizzo senza estrarlo dall’anello-portachiavi.

Porta micro-sd

IMG_20140929_214855D

Si tratta della riproduzione in miniatura (1×1 cm) dei vecchi “portadischi” anni ’90, quando si usavano floppy disk da 5”1/4 o 3”/12; oggi invece si usano micro-sd larghe 1 cm, ed è facilissimo perderle nelle pieghe di una tasca. Il microportadischi è invece una scatoletta chiusa che si può agganciare al portachiavi tramite apposito foro, che oltre a fissare il porta-microsd al portachiavi ne impediscono l’apertura. E’ utile però usare, anziché un classico anello portachiavi, un micro-moschettone, che permette di estrarre e aprire più rapidamente il porta-microsd.

Micro-treppiede per macchina fotografica

treppiede2

Di treppiedi per macchina fotografica ne esistono decine di tipi di tutte le misure… ma nessuno, tranne questo, è così piccolo da poter stare in tasca! Più piccolo di un pennarello, è però dotato di micro-zampette estraibili a doppia articolazione, che formano un’ampia e solida base in grado di sostenere una macchina fotografica compatta, anche con foro non centrale, e quindi sbilanciato. L’aggancio alla macchinetta avviene tramite vite Withworth standard, fissata su uno snodo sferico che permette una certa libertà di inclinazione della macchinetta, in modo da poter utilizzare il treppiede anche su superfici non piane.

Accoppiato al “portacellulare per selfie”, permette di utilizzare anche un cellulare per fare le proprie foto.

Quando non viene usato, il treppiede può essere riposto nel suo tappo a vite, dotato di occhiello per portachiavi.

treppiede4

treppiede3

PER ACQUISTARE
Per ricevere direttamente a casa il portachiavi che preferisci, lascia un breve commento (tipo “vorrei acquistarne uno”): ti risponderemo per email per dettagli e per prendere accordi su prezzi e quantità.

Purtroppo il prezzo è un po’ alto (da 8 a 10 euro secondo il colore, + spedizione) perchè sono tutti pezzi unici stampati su misura anzichè in quantità industriali, ma ordinandone una grossa quantità puoi dividere i costi dispedizione con altre persone.

AGGIORNAMENTO: stiamo prendendo accordi con vari stampatori 3d per ridurre il prezzo del supporto per cellulare a 1 o 2 euro, quello del port-sd a 4 o 5 euro e quello del treppiede tascabile a 7-8 euro.
Se vuoi essere avvisato quando e se saranno disponibili, basta che lasci un commento qui sotto: ti avviseremo con una mail.

AGGIORNAMENTO 6 ottobre:

Avviata campagna di finanziamento su Indiegogo: più persone inviti a partecipare, prima potrai avere in tasca il tuo portacellulare! Condividi il link! https://www.indiegogo.com/projects/myselfie–2

IMG_20141004_171250 con-cell IMG_20141003_153335 IMG_20141003_154210 IMG_20141004_171020

Macchina del tempo di Herbert George Wells stampata in 3d – modello acquistabile online

Posted in 3d, Uncategorized, varie by jumpjack on 14 maggio 2014

Ho realizzato questo modello diversi mesi fa; mi è costato lunghe fatiche e ore di modellazione e correzioni con sketchup, partendo da un semplice modello già presente sulla 3d Google Warehouse non pensato per la stampa 3d, ma solo per la visualizzazione a schermo.

 

Riuscire a tappare tutti i buchi e buchini, a eliminare tutte le superfici impossibili, i lati invertiti e le intersezioni sbagliate è stato un lavoraccio… ma ora ho sullo scaffale della mia libreria un simpatico modellino di 10 cm della macchina del tempo di Orson Welles!

E adesso è anche ordinabile/stampabile da chiunque:


Want to get a set?

+ + + + +


Purtroppo tutti i pezzi insieme, benche minimzzati e “svuotati” il più possibile per ridurre i costi, costano complessivamente circa 50 euro!

Ma è roba da collezionisti…

 

Qui ci sono i restanti oggetti del mio negozio online, tra cui anche alcuni oggetti attualmente in test di stampa (i vari supporto per cellulari e macchine fotografiche), che, se funzioneranno, presenterò al Maker Faire di Ottobre a Roma:

https://www.shapeways.com/shops/jumpjack

Il pezzo forte è il “supporto per selfie per iPhone” (o qualunque altro cellulare spesso fino a 10 mm):

https://www.shapeways.com/model/1919550/iphone-and-smartphone-holder-for-selfie.html?li=aeTabs

Per soli 5 euro potere accaparrarvi questo minuscolo e geniale maccanismo :-), che una volta chiuso sta comodamente nel portachiavi (c’è anche un buco apposito per infilarci un moschettone o un anello), mentre aperto dà al cellulare la stabilità necessaria per stare in piedi o o orizzontale, volendo anche con una certa inclinazione (quanto basta per inquadrarvi la faccia invece dei piedi se lo poggiate a terra…).

Non è pensato come supporto per utilizzare continuativamente il cell, perchè non è abbastanza stabile ed equilibrato per sostenere pressioni ripetute sullo schermo, ma può reggere tranquillamente la singola pressione del pulsante di scatto.

Tra una decina di giorni mi arriverà a casa e potrò verificare se la mia “teoria progettuale” è effettivamente fisicamente realizzabile e funzionante! 🙂