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Diario carsharing – 10 marzo 2013 – Porva imprevista ma utile

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 11 marzo 2013

Il 10 marzo sono andato alla Fiera Di Roma per dare un’occhiata ai nuovi scooter elettrici al Motodays; ho provato ad andarci con scooter+metro+treno… senonchè dopo 1 ora e 40 di attesa alla stazione non è passato nessun treno, così ho deciso di improvvisare: ho preso lo smartphone, mi sono collegato al sito di prenotazione carsharing  ( www.icsprenoto.it ), e ho provato a prenotate un’auto al volo, di lì a un quarto d’ora.

A parte l’ostruzionismo della metropolitana (chi ha detto che il telefono “prende” anche in metro, adesso?!?), alla fine, arrivato a Piramide, trovato un po’ di segnale H3G sono riuscito a collegarmi: erano le 12:15, e sono riuscito a prenotare per le 18:30; niente male.

Arrivato lì alle 12:22, l’auto all’inizio non voleva “sbloccarsi”, ma poi alla fine la tessera è riuscita ad aprirla anche qualche minuto prima dell’ora canonica.

Così, sono salito a bordo, ed ho avuto modo di fare, tra andata e ritorno, un’interessante serie di prove aggiuntive, di giorno all’andata, di notte con pioggia a ritorno.

Ecco cosa ho osservato:

– Sulle pagine di prenotazione non c’e’ verso di riuscire a trovare il numero di telefono da chiamare per prenotare a voce (più semplice che cercare di navigare su internet a 10 K col GPRS in metro…)

– I caratteri delle pagine sono talmente minimicrosopici che è praticamente impossibile leggerli sul cellulare, a meno di usare ripetutamente zoom in e zoom out e scrolling, una gran rottura;  ci vorrebbe proprio un’app dedicata!

– Ho scoperto come si usa il cambio automatico! 🙂 E’ normale che, stando fermi al semaforo, si debba tenere il piede sul freno per evitare di partire: per stare fermi, c’è la posizione N del cambio! D per guida e partenza automatica, R per retromarcia, ma N per…. boH? Come si dice “folle” in inglese? Comunque, quando ci si ferma al semaforo, basta spostare il cambio su N e l’auto sta assolutamente ferma, poi la si sposta su D quando si deve ripartire; il tutto naturalmente senza frizione, visto che la frizione non esiste, quindi è molto comodo e immediato.

– Vedere le auto diventare piccine piccine negli specchietti ad ogni partenza al semaforo e all’immissione in autostrada è una vera ficata! 🙂

A ritorno – notte+pioggia+ritardo

Modifica/estensione  prenotazione

Il ritorno è stato molto più laborioso: non ho potuto liberarmi in tempo per l’orario di rilascio previsto, e una prenotazione non può essere modificata via web ma solo via callcenter… solo che al callcenter mi ha riposto un tizio che parlava… non so, russo? Probabilmente ho scritto male il numero, chissà chi ho chiamato… Così, ho provato a fare UN’ALTRA prenotazione, immediatamente successiva: la mia finiva alle 18:15, ho chiesto una prenotazione dalle 18:15 alle 20:15… ma non + stato possibile: il primo orario utile era 18:45. Poco male,  però sono riuscito a prenotare l’auto per altre due ore: chissà se questa mezz’ora di “delay” è una “mezz’ora accademica standard”, o se l’auto comunica alla centrale quanto è carica in modo che il Sistema possa stabilire se l’auto è prenotabile subito dopo il rilascio? Avevo fatto solo 20 km, ma se ne avessi fatti 90 e alle 18:15 avessi riportato l’auto scarica? Qualcuno avrebbe potuto prenotarla alle 18:45? L’auto non ha in dotazione cavo di ricarica rapida, può ricaricarsi solo a bassa potenza (credo 3 kW).

Riscaldamento, aria condizionata, tergicristallo, sbrinatore, fari,…

A ritorno, alle 18:15, era buio e pioveva, quindi tutto quanto  elencato sopra era acceso; il risultato è che l’indicatore di autonomia residua è passato in pochi minuti da 80 km a 40, per poi tornare a 50 quando ho spento almeno lunotto termico e riscaldamento, il quale ultimo include anche un fastidiosissimo riscaldamento delle chiappe!

Nulla da eccepire sul funzionamento di tutti i sistemi, i tergicristalli funzionano ottimamente avanti e dietro, e i finestrini non si appannano, se si usa l’aria condizionata calda.

Mi chiedo però se un giorno o l’altro qualcuno inventerà anche il tergispecchietti, perchè nel traffico di Roma, con gli specchietti ricoperti di goccioline d’acqua, di notte, guidare è un vero inferno, con qualunque macchina, anche con questa con gli specchietti grossi quanto un quaderno!

Autoradio

L’autoradio non ha i comandi illuminati, per cui cambiare canale al buio è una specie di tiro a sorte tra cambiare e spegnere la radio, vista la vicinanza dei due pulsanti…

Luce interna

L’abitacolo ha un’unica luce interna sia per i posti davanti che dietro, attivabile da un interruttore posto scomodissimamente dietro ai sedili anteriori. Sarà fatto apposta per scoraggiarne l’uso e preservare le batterie?!? 🙂 Mah.

Cruscotto

Mi sono reso conto che non posso vedere in contemporanea quanti chilometri ho percorso e quanti me ne restano, il cruscotto mostra l’uno o l’altro dato, nonostante l’enorme abbondanza di spazio; una cosa piuttosto stupida; e fastidiosa, se devi usare il navigatore di Google che ti dice “tra 10 chilometri svolta a destra”, e poi non dice più NIENTE per 9,9 km, ma solo quando hai l’incrocio sui denti, e quindi hai necessità di vedere quanti km percorri tra una voce-guida e l’altra!

Specchietto

Lo specchietto retrovisore interno è costantemente “oscurato”, cioè non ha la posizione “notte” che avevano una volta (?) gli specchietti, quindi i fari delle auto, di notte, appaiono sempre attenuati.

Portaoggetti

Ho trovato un posto dove appoggiare il cellulare: c’e’ un portaoggetti estraibile sulla sinistra dello sterzo, in cui il cellulare entra comodamente; leggere il display è impossibile perchè coperto dal volante e dal coperchio del vano stesso, ma almeno si può sentire la voce del navigatore. Solo che poi tocca prendere il cellulare in mano per vedere la mappa…

Ritardo

Mi chiedo: avendo tenuto l’auto “di straforo” per mezz’ora fuori prenotazione, che conseguenze ci saranno? Che tipo di penale? Immagino che lo vedrò il mese prossimo sull’estratto conto…

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Diario elettrico carsharing – 7/marzo/2013 a Motodays

Posted in auto elettriche by jumpjack on 7 marzo 2013

Oggi mi sono fatto un altro giretto sulla C-Zero, togliendomi finalmente uno sfizio che volevo togliermi da un anno, quando uscì la notizia che la C-Zero poteva essere noleggiata per 60 euro al giorno (sì, con 500 euro di cauzione e solo con carta di credito…)

Citroen C-Zero in ricarica solitaria alla Fiera di Roma

Trattasi del parcheggio della Fiera di Roma.

La sensazione di solitudine era notevole, con una sola colonnina sopravvissuta e il “parcheggio-verde” deserto…

Nel giro di oggi ho fatto una prova di accelerazione 0-130 inquadrando il tachimetro; l’avevo già fatta usando invece il GPS del mio cellulare… che però a un certo punto ha segnato 296 km/h (forse credeva di stare su una Tesla Roadster? 🙂 ), e comunque quando ha ripreso a ragionare aveva degli sbalzi inconsulti di velocità, non particolarmente utili per valutare le prestazioni dell’auto…

Ecco il risultato, a confronto con quelli ricavati da altri video:

accelerazine-C0

Il risultato appare esattamente sovrapponibile alle prestazioni della Renault Fluence Z.E., e leggermente inferiore a quello delle auto ibride.

Infine, una bella foto dedicata a chi si diverte a parcheggiare le auto puzzone nei parcheggi riservati alle elettriche, tiè: 🙂
Parcheggio carsharing occupato abusivamente

Parcheggio carsharing occupato abusivamente – Giovedì 7 marzo 2013 – 15:05

P.S.
Nessuno sa dove trovare filmati o grafici di accelerazione per qualche utilitaria a benzina?

Diario elettrico carsharing – 2/marzo/2013 – A bordo!

Posted in auto elettriche by jumpjack on 4 marzo 2013

Puntate precedenti:

Diario elettrico carsharing Roma

Diario elettrico carsharing Roma – 26/2/2013

Diario elettrico carsharing – 2/marzo/2013 – A bordo!

Puntata successiva:

Diario elettrico carsharing – 7/marzo/2013 a Motodays

Riassunto: da Gennaio 2013 il Comune di Roma e ATAC mettono a disposizione per il CarSharing anche la vettura totalmente elettrica Citroen C-zero, anche con abbonamento di prova trimestrale invece che annuale.

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Finalmente ci sono!

Oggi sono finalmente riuscito ad avere per le mani un’auto elettrica senza accanto un inutile “driver”/commesso, senza dover fare il giro dell’isolato e poi parcheggiare, senza dover guidare su un prato, senza dover stare a guardare e basta; è stata tutta per me, per ben 5 ore.

Ecco le mie osservazioni.

Il servizio di Carsharing:

  • Il comodo computer di bordo “parla”, avvisando ad esempio se il tempo o la ricarica sono agli sgoccioli; permette anche di effettuare chiamate in vivavoce al callcenter, ma solo per guasti ed emergenze. Visto l’addebito onnlgatorio del servizio su carta di credito o RID bancario, non dovrebbe essere tecnicamente difficile addebitare automaticamente le chiamate-extra.
  • E’ possibile prendere l’auto in un parcheggio e lasciarla in un altro.
  • E’ possibile impostare un “parcheggio preferito”, in modo da non doverlo specificare a mano ogni volta.
  • Pare che nelle istruzioni presenti a bordo dell’auto ci sia un errore: non viene specificato che per “rilasciare” l’auto dopo l’uso bisogna cliccare su RILASCIO sul computer di bordo, ma solo di strisciare la card sul lettore esterno; l’ho strisciata per mezz’ora prima di capire che non era il lettore che non riusciva a leggere la card (non è molto chiaro come va posizionata…), è proprio che prima è obbligatorio premere il pulsante sul computer!
  • Se per errore si dovesse dimenticare un oggetto personale nell’auto dopo il “rilascio”, è impossibile riaprire l’auto, bisogna chiamare il call-center. Basterebbe che permettessero di riaprire l’auto senza però abilitarla alla marcia. Per fortuna non mi sono dimenticato niente, altrimenti… cosa? Quanto ci sarebbe voluto per farmi riaprire l’auto? Possono farlo a distanza, o avrebbero dovuto mandarmi un tecnico? E di domenica sarebbe venuto?
  • Non è possibile effettuare ricariche rapide (che l’auto di per sé supporta), causa mancanza cavo apposito.
  • Non è possibile ricaricare dalle vecchie colonnine ATAC, perché non viene fornito un cavo SCAME
  • Non è possibile ricaricare a casa, perché non viene fornito un cavo di ricarica “casalingo”.
  • Il parcheggio dove ho preso la macchina io  (E_FIUME2  – Corso Italia, 83 – Zona Porta Pia) è estremamente ben nascosto: prima di trovarlo ci sono passato davanti con lo scooter tre volte, una delle quali sono stato fermo mezz’ora ad aspettare che la “mia” auto arrivasse…. in UN ALTRO parcheggio, a 10 metri da quello, dove c’erano ALTRE auto del carsharing parcheggiate, ma nessuna C-Zero. La C-Zero invece era nascosta in una stradina laterale, accanto all’edicola; ma alla stradina laterale, parallela di Corso D’Italia, si accede MOLTO prima (50 metri) del civico 83 indicato sulla mappa come luogo del parcheggio! Invece le altre auto del carsharing stanno in un parcheggio tra le due carreggiate di Corso Italia.
  • Per prenotare un’auto elettrica è obbligatorio specificare i chilometri che si pensa di percorrere… ma sul sito non è presente una pagina per calcolare la lunghezza del tragitto. Tecnicamente risolvere la cosa è molto semplice, visto che il carsharing è gestito dall’ATAC, sul cui sito si possono pianificare i percorsi per sapere quale autobus prendere.
  • I parcheggi elettrici sono per ora pochissimi (10) e tutti in centro, addirittura all’interno dell’anello-tangenziale
  • A bordo non c’è nessun orologio, né di serie nell’auto, né sul computer di bordo, che ha solo un conto alla rovescia, né mi pare di averlo visto nell’autoradio. Considerando l’”ansia temporale” indotta dal noleggio a tempo, un orologio in posizione comoda da leggere è quasi indispensabile.
  • Purtroppo il carsharing raddoppia l’ “ansia elettrica”: non più solo l’ansia da autonomia, ma anche l’ansia da ritardo. Una specie di ansia spazio-temporale… 🙂
  • Non è chiaro cosa succede dopo che rilasciate l’auto, completamente scarica: sul sistema di prenotazione dovrebbe risultare non disponibile per almeno 10 ore… ma sarà così? Ho dimenticato di controllare! E se uno va a prendere la macchina e la trova scarica?!?
  • I prezzi: 0,45 euro a km e 2,67 euro/ora di giorno (07:00-24:00); sempre 0,45 euro/km, ma 1,34/ora di notte. Più i 40 euro dell’abbonamento trimestrale di prova e i 100 euro di cauzione, che quindi dovrebbero ridarmi; quindi questo esperimento di 5 ore mi è costato 58,35 euro. Il “noleggio” minimo è di un’ora, quindi il prezzo minimo, ipotizzando una persona che usi l’auto per andare e tornare da lavoro dentro Roma, percorrendo una ventina di chilometri totali, noleggiando l’auto per un’ora la mattina e una la sera, sarebbe di 5,34 euro per il tempo e 9 euro per i km, per un totale di 14,34 euro al giorno. Il contratto annuale mi pare costi sui 140 euro, quindi circa 0,40 euro al giorno fissi. Diciamo quindi 15,00 euro totali al giorno e 4500 euro all’anno (lavorativo di 300 giorni). Considerando la mia assicurazione da 700 euro l’anno per la macchina diesel, più 20km x 300 giorni = 6000 km/anno a 15 km/litro e 1,7 E/L = 680 euro di benzina, ho un totale di 1380 euro l’anno; aggiungiamoci un po’ di manutenzione e diciamo 1500 euro l’anno di costi di utilizzo di un’auto diesel; quindi usare l’auto in carsharing mi costerebbe 3000 euro in più all’anno. Poi però ci sono i 13.000 euro che ho speso per la macchina, comprata nuova: ci vorrebbero 4,3 anni per spendere 13.000 euro mediante la spesa annua in più derivante dall’uso dell’auto elettrica. Significa che se uso l’auto in carsharing per meno di 4,3 anni, mi conviene il carsharing, ma se la uso di più, mi conviene comprarla. E in genere un’auto a benzina dura 8-10 anni, non 4, quindi direi che il servizio è un po’ caro. Se però lo paragono all’acquisto della C-Zeroa, che costa  28.000 euro, il discorso cambia: per fare 28.000 euro coi 3000 euro in più all’anno ci vogliono più di 9 anni, però qui ho il vantaggio che non mi devo sbattere io a fare manutenzione alla macchina, ma i vari svantaggi di avere un’auto in multiproprietà. Spero di aver fatto bene i conti…

 La macchina in generale:

  • Non esiste un posto dove appoggiare il cellulare; il pianale non è solo liscio, ma anche bombato, quindi il cellulare cadrebbe; e se cade… va a finire verso il parabrezza, che è lontano letteralmente MEZZO METRO, quindi è impossibile riuscire a recuperare il cellulare senza fermarsi! Davvero strano.
  • Gli specchietti laterali sono comodamente enormi, tipo 15x20cm di lato; però hanno un grosso difetto: il selettore dello specchietto destro o sinistro, per poterli regolare, è a mezzo centimetro di distanza dal pulsante di chiusura specchietti. Indovinate cosa succede se cercate di regolare al volo uno specchietto durante una manovra di parcheggio?… Lo specchietto interno centrale, invece, è talmente piccolo che non c’entra nemmeno il parabrezza posteriore per intero!
  • A bordo non c’è ruota di scorta, il cui posto credo sia preso dall’enorme centralina di bordo. Viene fornito un kit di riparazione di emergenza.
  • Il cruscotto è strano, bisogna abituarsi: ovviamente non c’è contagiri, ma in più l’unica lancetta non indica la velocità, ma l’assorbimento di potenza, mentre l’indicatore di velocità è digitale, in mezzo a quello della potenza…
  • C’è bisogno di trovare un nome per l’indicatore di potenza assorbita (tipo “contagiri” o “contachilometri”): non so, “contapotenza”? “Contaconsumo”? Ci vuole una parola che possa sentirsi in bocca alla casalinga di Voghera senza che sembri strano…
  • Anche l’ “indicatore di autonomia residua” ha bisogno di un nome più corto… “Rimanometro”?!? 🙂
  • Il computer di bordo, per quanto utile e comodo, è posizionato in modo infelicissimo, tra la leva del cambio e il cruscotto, sotto i comandi del condizionatore; e siccome bisogna stare sempre lì a guardarlo per sapere quanto tempo e quanti chilometri restano, si rischia continuamente di fare il botto, non guardando la strada!
  • Sul cruscotto resta costantemente accesa la scritta READY che si accende quando si avvia l’auto. Utilità: zero. Le spie accese non dovrebbero servire a indicare problemi o situazioni temporanee? L’auto è temporaneamente pronta e funzionante?!?
  • Restano sempre accesi degli strani “fari”, che non sono né abbaglianti né luci di posizione, che si spengono regolarmente tramite apposita levetta.
  • La vettura è di una manovrabilità esagerata! Mi avevano incastrato in un parcheggio impossibile: un’auto sulla sinistra a 30 cm di distanza, un muro davanti a 40 cm di distanza, un’auto dietro a un centimetro e mezzo di distanza (!!!), e spazio libero a destra: be’, in quattro  manovre sono uscito! Forse ne sarebbero bastate anche due, avendo “occhio”, ma non conoscendo la lunghezza dell’auto sono dovuto scendere a controllare quanto mancava al muro… vedendo così che le ruote davanti erano girate praticamente a 90 gradi! Una cosa pazzesca ma comodissima. Merito, credo, della trazione posteriore.

Aspetti elettrici dell’auto

  • In una prova su una salita ripidissima ho raggiunto i 70 km/h in pochi secondi. Partendo da fermo!
  • In autostrada ho raggiunto 135 km/h di velocità massima, credo limitata elettronicamente.
  • Guidare la macchina per 5 ore senza limiti mi ha permesso di rendermi conto di una cosa: guidare un’auto elettrica è davvero strano. E’ infatti impossibile capire “istintivamente” in che condizioni si trova la macchina: a che velocità sto andando, più o meno? Quanta coppia ho a disposizione a questa velocità? Dopo 20 anni do patente, queste cose le capisci al volo su un’auto a benzina, sulla base del rumore del motore, delle vibrazioni del motore stesso sul volante, e anche della posizione del cambio se hai il brutto vizio di guidare con una mano sul cambio. Ma in un’auto elettrica non hai rumore del motore, non hai vibrazioni sullo sterzo, non hai il cambio… come cavolo fai a capire a quanto vai, se puoi superare quella salita, se puoi superare quell’auto senza scalare,…? Aggià, non devo scalare… Ma quanta coppia ho? Aggià, sempre la stessa a qualunque velocità! Ma… anche per passare da 100 a 130 all’ora? E’ una prova che purtroppo non ho potuto fare, già riuscire a trovare un tratto di raccordo dove riuscire ad arrivare a 130 all’ora è stata una tragedia, con tutto quel traffico! Bisognerà abituarsi… e fare altre prove.
  • Il recupero di energia in frenata è di tipo on/off, non graduale: appena l’acceleratore smette di “spingere”, si attiva la frenata rigenerativa; se si preme il pedale del freno, però, si ha un incremento di frenata rigenerativa prima della “frenata fisica” vera e propria; lo si capisce dalla lancetta dell’assorbimento istantaneo, che ha posizione negativa e positiva.
  • Per restare fermi al semaforo bisogna stare col pedale costantemente premuto sul freno, perché appena lo si lascia, la macchina parte; credo che lo facciano tutte le macchine col cambio automatico, ma io lo trovo molto fastidioso.
  • Le 3 posizioni principali del cambio – Marcia, Folle, Retromarcia – sono estremamente vicine tra loro, questione di 1 centimetro o due; mi sembra praticamente impossibile riuscire a posizionare il cambio avanti e indietro senza guardarlo, durante una manovra di parcheggio; o forse anche qui è una questione di abitudine, chissà.
  • Durante la guida veloce in autostrada ho notato un continuo “sbarellamento” a destra e a sinistra che non sono riuscito a spiegare: forse c’era molto vento, forse la strada era troppo sconnessa (raccordo, zona Cassia), forse il volante è troppo sensibile… boh? Fatto sta che non riuscivo ad andar dritto!

PUNTI GRAVI:

  • Se, durante la ricarica, va via la luce, il manuale dice che al ritorno della corrente la ricarica non riparte! Quindi se mettete l’auto a caricare la sera, e durante la notte va via la luce anche solo per mezzo secondo… la mattina dopo vi ritrovate con la batteria scarica!
  • Il manuale dice anche che se la “batteria servizi” da 12V si scarica… è impossibile far partire la macchina, anche se la batteria principale è carica! Perché l’elettronica non è alimentata!! IN più, se la batteria rimane scarica/scollegata per molto tempo (mesi), il computer si resetta e serve l’assistenza!

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L’ingresso del parcheggio: una stradina sulla destra, accanto al fuoristrada, MOLTO prima del semaforo.

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La “mia” C-Zero in attesa.

DSC_0109Lo strano cruscotto.

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Il computer chiacchierone.

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Il controllo degli specchietti.

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Il pianale inutile

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I fari sempre accesi (riflessi, due volte, sull’auto davanti).

Diario elettrico carsharing Roma – 26/2/2013

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 26 febbraio 2013

Ricevuta la tessera metrebus, cerco di informarmi su come prendere un mezzo elettrico: scopro così che l’assistenza telefonica esiste… ma non per i mezzi elettrici, quella si fa solo per email!

Comunque per le istruzioni c’e’ una pagina apposita sul sito… che però non posso linkare, perchè è un link javascript presente nella pagina principale, non so come copiarlo; comunque, saltando da un link all’altro, alla fine si arriva a questo:

http://carsharing.roma.it/files/img.asp?r=2083

Trattasi in realtà di un PDF contenente la mappa dei “parcheggi elettrici”, oltre a quelli delle colonnine ENEL.

Infatti, tra i parcheggi dove prendere l’auto elencati nella pagina delle prenotazioni, alla fine dell’elenco ci sono questi “nomi strani che iniziano per E_”:

Li trascrivo a beneficio di Google…

      E-CASTELLO (Via Fosse di Cast. 10) P.83

 

      *E_CRISPI (Via Fr. Crispi 30) P.39

 

      E_FIUME2 (C.so D’Italia 83) P.85

 

      *E_MARCO POLO (Via dei Verbiti) P.82

 

      E_MASTAI (Piazza Mastai 3) P.81

 

      *E_POPOLO (via Princ. Clotilde 5) P.78

 

      E_PREFETTI (Via dei Prefetti 14) P.79

 

      E_TREVI (P.za St. Apostoli) P.77

 

      E_VALLE (P.za S.Andrea della V. 5) P.80

 

    E_FARNESE (Via Ales. Farnese 2) P.84

Il numero alla fine è l’identificativo del parcheggio sulla mappa:

Con l’asterisco ho contrassegnato quelli molto vicini a una fermata della metro:

      E_CRISPI, la postazione 39, sta tra le fermate SPAGNA e BARBERINI (LINEA A)

 

      E_MARCO POLO, la postazione 82, sta vicino alla fermata PIRAMIDE (Linea B)

 

    E_POPOLO, la postazione 78, sta ovviamente in Piazza del Popolo, vicino alla fermata FLAMINIO (LINEA A)

Nessuna postazione (e nessuna colonnina? mi pareva di sì!) alla Stazione Tiburtina o Stazione Termini! Solo un punto di ricarica a Piazza della Repubblica.

E’ scomodissimo dover usare un PDF o dover andare in una pagina apposita per scoprire dove sono le postazioni, e soprattuto per scoprire quali sono vicine alla metro, quindi ecco un file KML per GoogleMaps/GoogleEarth, che si può consultare facilmente anche sul cellulare.
Ecco anche il link breve facile da memorizzare: http://is.gd/parcheggi

E’ anche piuttosto scomodo prenotare un mezzo elettrico, perchè le offerte disponibili vengono mostrate relativamente ai “parcheggi preferiti”, che vanno prima impostati nella propria pagina, e anche selezionare i parcheggi è piuttosto scomodo, perchè ogni volta bisogna:
-selezionare ROMA
-aspettare 10 secondi che si carichi la lista dei parcheggi
– selezionare il parcheggio
hai sbagliato? NON puoi cambiare parcheggio! Devi selezionare IL NULLA (invece che ROMA), aspettare 10 secondi che si “scarichi” (?) la lista, riselezionare ROMA, RIaspettare 10 secondi che si carichi la lista, e infine scegliere il parcheggio.
Ma ATTENZIONE, perchè se si sceglie un parcheggio duplicato, al momento del salvataggio si avrà un errore…. il parcheggio verrà salvato LO STESSO, ma poi andrà aggiornato… con tutta la trafila sopra.

Attenzione anche, durante la prenotazione di un mezzo elettrico, a inserire SUBITO i chilometri da percorrere, altrimenti si avrà un messaggio di errore ogni volta che si cambia qualunque altro parametro…
Vabbè, il sistema ovviamente è in rodaggio, di sicuro migliorerà col tempo.

Veniamo al meccanismo di ricarica; le istruzioni per usare la colonnina dicono:

      per aprire la vettura poggiare la tessera Car Sharing sul lettore

 

      posto sul parabrezza. Prendere all’interno del libretto di bordo

 

      la tessera “EnelDrive” per procedere alla ricarica elettrica

 

      per sbloccare il cavo di ricarica poggiare la tessera EnelDrive

 

      sul lettore della colonnina di ricarica: sul display comparirà

 

      il messaggio “Grazie e arrivederci”

 

      staccare la spina prima dalla colonnina e poi dalla vettura

 

      riporre il cavo nel portabagagli e verificare che la spia luminosa

 

    “in ricarica” sul cruscotto sia spenta

Io ho sentito dire, l’anno scorso, che le colonnine di Roma non erano compatibili con la C-zero perchè non abbastanza potenti.. Infatti in quella di Via del Corso c’era anche scritto. Vedremo.