Jumping Jack Flash weblog

Diario elettrico Ecojumbo 5000: 26/02/2016 – Cablaggi definitivi

Posted in Diario elettrico Ecojumbo 5000, scooter elettrici by jumpjack on 26 febbraio 2016

Oggi ho fatto i cablaggi di potenza definitivi, con capicorda avvitati.
CLICCA QUI PER LO SCHEMA DEFINITIVO DEI CABLAGGI DI SEGNALE E DI POTENZA

 

Una prova più “pesante”, ma sempre in cortile, ha dato i risultati sperati: nessun riscaldamento dei fili anche con accelerate pesanti e partenze sulla rampa del garage con pendenza del 20%. Sono un po’ perplesso sulla risposta non lineare dell’acceleratore: dovrò abituarmici, o riprogrammarlo (la centralina Kelly è molto configurabile). E poi mi funziona l’interruttore di sicurezza sul manubrio, per disabilitare la centralina temporaneamente senza spegnerla, ma non funziona lo stesso meccanismo tirando i freni… boh. Comunque, un problema non grave, non so se è il caso di stare a perderci tempo.

Ora tutti (o quasi) i problemi elettrici sono risolti e lo scooter ha superato 3 livelli di test 🙂
1 – Con collegamenti volanti provvisori dei sensori di hall e delle fasi, il motore gira
2 – Con collegamenti stabili per gli hall, e provvisori a bassa potenza per le fasi, lo scooter cammina
3 – Con tutti i collegamenti stabili lo scooter cammina ed ha un’accelerazione da paura!

Adesso resta l’ultimo livello, il 4: il collaudo su strada. Prima però devo passare alla lavorazione meccanica invece che elettrica: fissare allo scooter la scatola dei fusibili, il contattore e la resistenza di precarico,rimontare le plastiche e riavvitare almeno una trentina delle 60 viti, giusto per evitare che lo scooter si smonti per strada…

Dovrei anche cambiare i diodi di separazione delle batterie, uno dei quali si è bruciato: ne ho comprati un paio grandi il doppio; non ho trovato un datasheet, ma quelli di prima erano da 50A e larghi 1×2 cm, questi sono dei mostri larghi 3×4 centimetri… che però non so come dissipare, dovrei avvitarli a una piastra di alluminio, che però dovrei bucare, ma non so come fare un buco tondo nell’alluminio…

Non si finisce mai….

 

Ecco un indice di tutti i passi che dopo lunghi mesi hanno portato a questo risultato.

INDICE DEGLI INTERVENTI DI SOSTITUZIONE CENTRALINA ECOJUMBO 5000 CON CENTRALINA KELLY

 

Diario elettrico Ecojumbo 5000 – 22/11/2015: studio e pianificazione cablaggi

Posted in Diario elettrico Ecojumbo 5000, scooter elettrici by jumpjack on 22 novembre 2015

NOTA: per i cablaggi definitivi Ecojumbo-Kelly vedi: https://jumpjack.wordpress.com/2016/02/22/diario-elettrico-ecojumbo-2022016-il-risveglio/

Oggi mi sono dedicato allo studio e alla ri-pianificazione totale dei cablaggi dello scooter, in modo da includere i nuovi componenti: il contattore, i fusibili da 400A e la resistenza di precarico P-C164_4.0 da 164Ohm/4sec.
Per il contattore ho trovato nella parte posteriore del sottosella un piccolo vano delle dimensioni esatte del contattore, quindi lo monterò lì;
Nella parte anteriore del sottosella c’è un altro piccolo vano: il contattore ci entrerebbe comodamente, ma nasconderebbe due grosse viti che fissano il sottosella allo scooter, e che tolgo tutte le volte che devo fare manutenzione all’impianto elettrico, quindi il contattore non posso metterlo qui; però la resistenza di precarico è molto più piccola e non impedisce l’accesso alle viti, quindi la monterò qui, accanto all’interruttore manuale.
Non sono ancora riuscito a trovare il posto adatto dove fissare gli enormi fusibili da 400A, forse dovrò comprare uno scatolotto apposito.

Ho poi compilato una lista di cose da fare:

  • Cablaggi batterie:­
  • Togliere doppia spina­  da prolunga prima batteria (avanzo di vecchio cablaggio “provvisorio”)
  • Saldare anderson­
  • Accorciare­ prolunga seconda batteria
  • Saldare anderson ­

 

  • Saldare anderson sottosella ­ (togliere morsetto provvisorio)
  • Etichettare cavi potenza scooter­(ora come ora è un groviglio senza spiegazioni, se passo un mese senza fare manutenzione “straordinaria”, mi scordo a cosa serve ognuno dei 6 connettori vaganti…)
  • Fissare morsettiere esistenti­ (una volta erano fissate al vano batterie, le avevo tolte per fare posto alla mia batteria artigianale, ora non più usata)
  • Etichettare tutti i fili e cavi
  • Strecciare fili voltmetri­ (altro groviglio da sbrogliare…)
  • Fissare centralina a vano batterie, esternamente, davanti alla ruota posteriore
  • Aggiungere plastica morbida a parafango­, per riparare la centralina dal fango della ruota posteriore
  • Piegare contenitore batterie­ (avevo piegato un lato per far posto alla batteria artigianale, ora non serve più, e se non lo riaddrizzo, la centralina non c’entra)
  • Saldare 3 anderson-mono su scooter ­(per cavi delle fasi, ma solo per i test di connessione per trovare la sequenza giusta, perchè sono quelli piccoli da 50A dello Zem)
  • Servono cavi più spessi per connettore ­principale scooter. Quello che c’è già d­iventerà “di servizio”, ma ha cavida 30A.

Ho trovato un filo dove arrivano 12V solo a quadro elettrico acceso: lo userò per alimentare la resistenza di precarico; attualmente alimenta un misterioso circuitino nel cruscotto, e un voltmetro installato da me.
Ho scoperto che al blocchetto di accensione arrivano 60V… ma non ho capito poi dove”vanno” i 60V: al DC/DC (assorbendo quindi pochi Ampere) o alla centralina (che assorbe anche 100 Ampere)?? Il secondo caso è assolutamente da evitare, potrebbe essere la causa della fusione delle plastiche del precedente blocchetto di accensione! Ma potrebbero essere state anche solo le scintille di connessione, che eliminerei installando il contattore.
Ho scoperto che anche all’orologino del cruscotto arrivano 60V, mah…

Avrò da fare per tutto l’inverno, visto che ormai quando torno da lavoro è già buio e posso lavorare allo scooter solo nel weekend!

Diario elettrico Ecojumbo 5000 – 20/9/2015: primo viaggio dell’Ecojumbo 1500

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 21 settembre 2015

Dopo innumereveoli tentativi e combinazioni, anche più dei 36 previsti a causa di varie sviste ed omissioni, alla fine sono riuscito a trovare la combinazione giusta di sensori di hall e cavi di potenza; per l’esattezza, ne ho trovate tre (come previsto vedendo il foglio precompilato di un altro motore); in tutti e tre i casi non riesco ad avere corrente assorbita nulla con motore a vuoto, come invece dovrebbe essere, ma non riesco a scendere sotto gli 11A; che comunque sono molto meno dei 30-40 a vuoto in caso di collegamento a fasi sbagliate!

E comunque, la combinazione trovata è giusta: la centralina scalda comunque, ma non scotta nemmeno dopo una salita di un chilometro, e i cavi sono appena tiepidi, mentre con la combinazione precedente, errata, diventava tutto così bollente da non poter essere toccato dopo soli 500 metri in pianura!

Il collaudo è stato il viaggio fino al luogo del raduno, distante 13 km, percorsi senza problemi di surriscaldamento.

Ovviamente, con una centralina da 1500 W montata su uno scooter da 200 kg invece che 100, anche avere un motore da 5000W non serve a molto: la potenza massima sviluppata è comunque 1500W. E’ però interessante notare che la velocità che riesco a raggiungere è la stessa che raggiungevo con l’altro scooter, lo Zem Star 45: massimo 55 km/h, misurati dal “radar stradale”. Questo significa che l‘area frontale dei due scooter e l’attrito delle ruote, combinati insieme, sono ben poco diversi nei due casi; quello che influisce sulla velocità massima, infatti, è solo l’attrito (di aria e ruote).

Diverso il discorso per l’accelerazione e le salite: qui quello che conta è il rapporto potenza/peso... che adesso è drammatico: sullo Zem avevo 1500W per 100 kg, quindi 15W/kg, mentre ora ho solo 7,5W/kg (contro i 25 dell’Ecojumbo con centralina giusta); basti considerare che 10W/kg è la potenza delle vecchie minicar al piombo come la Birò o la Startlab Open Street, “note” per i tempi biblici necessari per raggiungere i 50 km/h (qualcosa come trenta secondi o giù di lì, contro i 6 di una moderna minicar elettrica al litio come Twizy o Icaro, che hanno 30 W/kg).

E infatti anche il mio “Ecojumbo 1500” ha tempi biblici per prendere velocità; non li ho ancora misurati, ma partire ad un incrocio adesso è diventato imbarazzante…. Forse dovrei attivare il limitatore di velocità della centralina, che però fornisce uno sprint molto pià alto in partenza: sulla “versione 2.0” dello Zem infatti avevo collegato il limitatore a un pulsante che faceva da “turbo“: lo innestavo quando dovevo fare partenze impegnative o salite gravose, poi lo troglievo per poter superare i 45 km/h. Mettendolo anche sull’Ecojumbo, però, non vorrei rischiare di fondere la centralina… che chissà che tipo di protezioni ha: corrente? temperatura? niente? vai a sapere!

Comunque ovviamente la centralina da 1500 W è una soluzione temporanea: mi serviva per capire se il motore funziona ancora o no. Quindi ora posso passare a comprare la centralina… e a progettare un sistema di raffreddamento! Infatti in questi giorni sto studiando la trasmissione del calore e la dissipazione, e mi pare di capire che attraverso le pareti di plastica di una scatola chiusa di 30x30x20 cm (lo spazio disponibile per la centralina; fore meno) si possono dissipare al massimo 40W;  supponendo che la centralina originale dell’Ecojumbo 5000 abbia un’efficienza del 95% (molto ottimisticamente), significa che dei 5000W che la attraversano, 250W si dissipano in calore! E se non riescono ad uscire dalla pancia dello scooter, che riesce al massimo a lasciar passare 40W (ma forse meno, perchè le plastiche sono doppie e triple…), significa che lentamente ma inesorabilmente la centralina si cuoce piano piano con gli anni….

Può darsi che d’inverno, quando la temperatura esterna è di 5°C, lo scambio termico sia sufficiente (96W), ma i 40°C di quest’estate non sono certo stati un toccasana per la centralina; quindi, la prossima o la monterò all’esterno, o la doterò di un sistema di ventilazione forzata; che peraltro potrebbe avere un duplice scopo: raffreddare la centralina durante il moto, e raffreddare i caricabatterie durante la sosta per la ricarica; due caricabatterie da 60V/4A e 60V/ 5A dissipano  27W complessivi se hanno efficienza del 95%, 54W se del 90% e 81W se dell’85%. Non ho idea di che efficienza abbiano realmente, ma toccandoli con mano so che scaldano parecchio, quasi da scottare, quindi sicuramente una ventilazione forzata è necessaria per tenerli nel sottosella chiuso.

Alla fine della storia, mi sa che doterò il mio Ecojumbo… di un tubo di scarico! 🙂 Ma un tubo di scarico molto particolare, che emette solo aria, la stessa che c’è fuori, solo un po’ più calda. Magari tutti gli scooter avessero un tubo di scarico così! 🙂