Jumping Jack Flash weblog

Ricerca disperata di energia: Energy Harvesting

Posted in ambiente, elettricita, energia, Scienza by jumpjack on 23 maggio 2014

 

La sete di energia della civiltà moderna è in costante aumento, e bisogna quindi cercare di raggranellarne un po’ ovunque.

“Raggranellare” letteralmente, perché esistono modi per raccogliere l’energia al limite della “disperazione energetica”, visto che permettono di sfruttare potenze dell’ordine di microwatt (milionesimi di watt) per centimetro cubo!

Sono i cosiddetti metodi di “energy harvesting” o “energy scavenging”; ho trovato una ricerca (Tesi di Laurea di Daniele Costarella, 2013), incredibilmente in italiano, che li riassume in una interessante tabella, che riporto qui a beneficio di Google:

 

Energia solare con pannelli di rendimento del 15%:

  • Potenza disponibile all’esterno in pieno sole: 15000 microW/cm2
  • All’esterno all’ombra: 150 microW/cm2
  • All’interno di un edificio: 10 microW/cm2

 

10 microW sembrano un’inezia, eppure sappiamo tutti come una calcolatrice tascabile non abbia problemi a funzionare all’interno di un edificio, usando un minuscolo pannellino di 5 o 6 cm2, quindi da circa 60 mW di potenza. Ecco allora che assume un  senso pensare di sfruttare queste altre micro-fonti di energia per alimentare minuscoli apparati elettronici, come ad esempio reti di sensori wireless.

 

Potenza disponibile da:

  • Vibrazione di macchinari: 100-1000 microW/cm3
  • Movimento corpo umano: 1-10 microW/cm3
  • Rumore acustico: 1 microW/cm2
  • Flusso d’aria: 750 microW/cm2
  • Gradienti di temperatura: 1-1000 microW/cm2 @10°C deltaT (dipende ovviamente dall’entità della differenza di temperatura)
  • Radiazione EM dispersa (onde radio/TV): 50 microW (a 5 metri da una sorgente da 1W @ 2.4 GHz)
  • Termosifone a 50°C sopra la temperatura ambiente: 140.000 microW/cm2 (*)
  • Calore corpo umano: 100  microWatt/cm2 (*)

 

Per confronto, i consumi di vari tipi di sensori sono:

  • Temperatura: 26 microW
  • Luce: 99 microW
  • Umidità: 990 microW
  • Vibrazioni: 1980 microW
  • Pressione barometrica: 35000 microW

 

 

(*) In questo caso non si sfrutterebbe il calore di per sé, ma il flusso di calore dal termosifone all’ambiente, che quindi riceverebbe comunque il calore; non ci sarebbe quindi un aumento di consumo della caldaia. I dispositivi che lo permettono sono i generatori termoelettrici ad effetto Seebeck.

 

 

Ecco perche il Conto Energia 5 *NON* è per niente una truffa!

Posted in ambiente, energia by jumpjack on 20 aprile 2012

Studiando il nuovo Conto Energia, il quinto, usando questa pagina, ho scoperto che non è affatto vero che il CE5 è una truffa per disincentivare il fotovoltaico, tutt’altro!

Facendo i conti, infatti, risulta che per rientrare dell’investimento di un impianto da 3 kWp, fino al 2011 occorrevano 8.6 anni col CE4; nel 2012, col CE5, servono invece… 8,6 anni!

CE4 in 8,6 anni

CE5 in 8,6 anni

Stesso impianto, stessi consumi, Conto Energia diverso, ma stesso risultato.

Com’e’ possibile? Dov’e’ l’imbroglio?!?

Non c’e’ nessun imbroglio… non nel Conto Energia, almeno! L’imbroglio sta nelle ditte che vendono sistemi fotovoltaici da 3 kW a 9000 euro (come minimo): è un prezzo totalmente fuori mercato! E’ il prezzo che avevano i pannelli nel 2011. Nel 2010 un impianto analogo costava 18000 euro. Oggi, aprile 2012, un impianto da 3 kW installato costa meno di 6000 euro!!!

http://shop.energymarketfotovoltaico.com/it/kit-fotovoltaico/mastervolt-kit-fotovoltaico-2-990w-con-inverter-mastervolt-xs3200-sw-10.html?ss_ref=become  3352,00 euro + trasporto, installazione, pratiche, probabilmente non costa più di 6000 euro.

http://www.nautimarketshop.com/shop/product/11891/Kit-fotovoltaico-2.990W-con-inverter-Mastervolt-XS3200-SW-Codice-KIT2990MA.html3350,00 euro

 

E ancora:

http://www.casadelfotovoltaico.it/negozio/kit/kit-fotovoltaico-3-kwp-risun-230–solarmax-3000s.html  – 3552,00 euro

http://www.shopenergia.com/product/930/Kit-fotovoltaico-2.940W-SHARP-NDR245A5-Europeo-con-inverter-Mastervolt-Sunmaster-XS3200-Codice-KIT2940SH.html  – 3734,00 euro

http://www.ebay.it/itm/KIT-SOLARE-3KW-CONTO-ENERGIA-FOTOVOLTAICO-INVERTER-MASTERVOLT-MONOCRISTALLINO-/2709214337184250 euro.

(notare che quasi sempre è lo stesso kit con inverter Mastervolt).

 

Ma attenzione, perché basta che l’offerta sia vecchia di qualche mese perché costi centinaia o migliaia di euro in più! Questa risale al 2011:

http://www.seasolar.it/Offerte/ImpiantiResidenziali/KitCompleti/KitCompleto3kW.aspx  – 5700,00 euro iva inclusa


E questa?!?

http://www.ecorete.com/commerce.php?stato=info&codicearticolo=KIT-FOTOVOLTAICO-3KW-INSTALLATO-INTEGRATO-ARCHITETTONICAMENTE   – 13’000 euro, scontato 10’000 !!

 

Il Conto Energia 4 scade a giugno 2012: non fatevi imbrogliare da venditori/installatori che cercano di mettervi fretta per spillarvi 4000 euro in più! Se pagate 10’000 euro l’impianto invece di 6’000, col CE5 rientrerete dell’investimento in più 14 anni invece che in meno di 9!

 

 

 

Fotovoltaico a Roma

Posted in ambiente, elettricita, energia by jumpjack on 5 aprile 2012

Pochi sanno che alle porte di Roma esiste un gigantesco impianto fotovoltaico da 5 megawatt, in grado di fornire energia elettrica gratis ad un’intera circoscrizione: si trova fuori del GRA, a sud ovest, a due passi dalla Nuova Fiera di Roma; si tratta del parcheggio del centro commerciale Commercity, interamente ricoperto di pannelli fotovoltaici. Il parco solare è stato inaugurato nel maggio del 2011, seguito poi da un impianto analogo presso il Centro Agroalimentare di Roma (4,7 Mwp), ed è in via di ultimazione una nuova installazione di dimensioni analoghe: la Enertronica la sta costruendo presso il Parco delle Mistica, in zona Tor tre Teste, a copertura di serre agricole; l’impianto, con i suoi 4 megawatt,  porterà a 13 megawatt totali la potenza di questi megaimpianti; gli studi mostrano che per alimentare l’intera cttà col sole servirebbero in tutto 100 megawatt, e si tratta quindi di grossi passi in direzione dell’ “indipendenza elettrica romana”.

Grazie all’impianto di Commercity è già possibile ricaricare vetture e scooter elettrici tramite energia solare, come già alla Fiera di Roma, dove pure è stato installato recentemente un grosso impianto fotovoltaico, che fornisce alla fiera stessa il 20% dell’energia ad essa necessaria.

Per gli impianti più recenti di CAR e Parco della Mistica non sono disponibili immagini aeree, ma lo sono invece per Commercity e Fiera di Roma. Ecco come era la zona di Commercity (nell’angolo in basso a destra) prima e dopo l’impianto:

Ecco invece come appare adesso la zona:

E’ molto interessante anche osservare invece la Fiera (i grosi rettangoli al centro dell’immagine sono i padiglioni della Fiera di Roma): nella prima foto i tetti risultano metà di un colore e metà di un altro, mentre dopo, riflessi di luce a parte, appaiono più omogenei: Google ha infatti catturato l’evoluzione della copertura dei tetti della Fiera nel corso dei mesi, iniziata dal lato sud dei tetti e poi estesasi all’intera copertura.

Grazie alla funzionalità “immagini storiche” di Google, è stato persino possibile ricostruire la storia completa della Nuova Fiera di Roma dalle origini ai giorni nostri:

Nel dettaglio:

Ecco invece una suggestiva immagine dal basso:

Tutti i dettagli dell’impianto della Fiera di Roma sono disponibili in questa brochure in PDF:

http://www.oice.it/progettopubblico/40/fieraroma.pdf

Diario elettrico 44 – Nuove indagini, stavolta alla Fiera di Roma

Posted in energia, scooter elettrici, Uncategorized by jumpjack on 3 aprile 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km

INDICE

La brutta prima esperienza della ricarica dello scooter elettrico alla Fiera di Roma è ormai solo un ricordo: adesso ogni volta che vado in fiera posso regolarmente entrare gratis e ricaricare lo scooter.

C’è però questa strana faccenda che ogni volta mi fanno caricare in un posto diverso…

La prima volta caricai di straforo nella hall, e vabbè.

La seconda e terza volta caricai sotto la pensilina fotovoltaica riservata alle bici (il mio caricabatterie consuma solo 240 watt)

La quarta volta, in occasione di Motodays, abbiamo caricato tutti in un’area appositamente, e temporaneamente, attrezzata.

Stavolta mi hanno fatto ricaricare… qui:

In pratica, a una presa volante dove ricaricano anche una specie di “golf cart” che usano per spostarsi all’interno della fiera.

Ho però approfittato per andare a dare un’occhiata più da vicino all’ “isola fotovoltaica” dove caricai lo scooter le prime volte, utilizzando una normale spina shucko. Ho fatto qualche foto:

Questa è l’insegna presente sul “box di ricarica”. Google porta al sito www.cellstrom.at, che però rimanda a http://www.dmg.com/energysolutions/de .

Ipotizzo dunque che lo “scatolone” che fa da base a un grosso pannello solare di 6 metri per 6 custodisca una grossa batteria, e quindi sia un “cellcube”:

http://en.cellcube.com/mailing_e-tankstelle_11/en/index.htm

Stavolta però non c’erano prese shucko “libere”: erano incapsulate in una strana colonnina di ricarica:

Riuscite a intravederla dietro la plastica blu semitrasparente?

Quella “plastica blu” è uno dei cerchi blu visibili in quest’altra foto:

Sopra ai “cerchi blu” ci sono queste istruzioni:

Sembra cioè che sia necessaria una qualche tessera, sulla quale devo ancora indagare. Prima vorrei però finire l’indagine su questa misteriosa “ricarica solare” pubblicizzata dalla SEM – Solar Electric Mobility.

Con “Younicos” google porta qui:

http://www.younicos.com/en/products/Yana/about-Yana.html

Io avevo ipotizzato che le centinaia di metri quadri (e di chilowatt) di pannelli solari che sorgono accanto alla fiera fossero l’effettiva fonte di energia del progetto…

Ho contato almeno 4 gruppi di 2 file ognuno, ogni fila sembra formata da 3 blocchi, ognuno di 15 stringhe di 10 pannelli. Ipotizzando che siano pannelli da 100 W (ma forse sono da 200), verrebbe:

4*2*3*15*10*100= 360 kWp

Ho sempre visto questi parcheggi deserti, tanto un anno fa, quando nacque il progetto SEM, che l’altro giorno; e non si capisce se sono collegati (fisicamente e concettualmente) alla Fiera di Roma e al progetto SEM (sono fuori dal perimetro della fiera).

Di progetto SEM non si è più parlato da aprile 2011, quando appunto nacque.

Domenica scorsa ho fatto una foto al “parcheggio SEM” in fiera:

Oltre a essere desolantemente deserto… (l’area SEM è solol quella in fondo a sinistra, ha il pavimento verde) sono anche sparite le colonnine! Io me ne ricordavo almeno una per posto macchina (sono 6), mentre ora ne è rimasta solo una (sulla sinistra, in fondo, attaccata alla colonna con la scritta SEM).

Forse ricordo male io… o forse sta già andando tutto in malora e stanno smantellando il progetto SEM?!?

Una foto “d’epoca” mostra che in effetti di colonnine ce n’erano almeno due:

I pannelli di cui sopra, come dicevo, che fotografai qualche mese fa quando mi recai in fiera con la macchina (lo scooter non andava…)  si trovano fuori dalla fiera, a sud est; una passeggiata con Street View sembrerebbe rivelare che si tratta dei parcheggi di un supermercato Majorana?!?

LINK

Oppure di Commercity, più avanti?

LINK

Questo scorcio potrebbe essere proprio quello della mia foto… ma forse risale a quano i pannelli non c’erano?

LINK

Mia foto:

Confesso che non ci stavo capendo proprio niente…

Poi però l’insegna di Commercity data in pasto a google insieme ai pannelli solari e a via Portuense, finalmente mi ha tirato fuori un risultato interessante!

Inaugurato parco fotovoltaico – E’ il più grande di Roma (3 maggio 2011)

In realtà è anche molto più potente di quello che credevo!

Le pensiline del grande parcheggio dell’area commerciale sulla Portuense hanno una potenza di 4.980 Kwp, un totale di 17.475 moduli distributivi in cinque sezioni elettricamente gemelle ognuna con una potenza di 996 KWp.

Ma quindi, tornando a noi, il tanto decantato progetto SEM…. si riduce a questo funghetto solare da… quanto, 3 kWp?!? 24 kWh al giorno? Ci carico un’automobile  e mezzo…

E quei 5 megawatt di commercity invece come vengono utilizzati?!?

Sono un po’ perplesso.

 

AGGIUNTA DELL’ULTIMO MINUTO

Eppure sembra che non ci sia solo questo “funghetto”… Ci sarebbero alcuni MEGAWATT installati sui tetti dei padiglioni!

http://investimentispa.it/il-sole-in-fiera/?lang=it

Ma non esiste nemmeno una foto.

Ho provato a fare foto ai tetti della fiera da terra, perchè mi sembrava di aver già letto questa cosa, ma nonostante siano curvi e giganteschi, da terra non si vede niente. E google ha solo foto vecchie.

Una vera tragedia

Posted in ambiente, elettricita, energia by jumpjack on 31 marzo 2012

“La Repubblica” di oggi:

ROMA – Il boom nella produzione di energia rinnovabile, arrivata ormai a coprire oltre un quarto del fabbisogno nazionale di elettricità, unito a consumi ormai da anni stabili o in calo, rende sempre più mariginale la necessità di produrre energia dalle centrali tradizionali, costringendole a lavorare a scartamento ridotto, con pesanti ripercussioni sulla loro redditività.  

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/03/30/news/enel_contro_rischi_rinnovabili-32459174/

Oh, poverine! LOL 🙂

 

Penso che dovremmo segnare il 31 marzo 2012 come una data storica: l’inizio della fine delle centrali elettriche a carbone, a gas, a olio combustibile, a roba puzzolente varia.  😀

Presto succederà al mondo quello che è successo nei ristoranti qualche anno fa: improvvisamente scomparvero le sale fumose, nebbiose e puzzolenti: eraon stati banditi i fumatori!

Immaginate lo stesso grado di differenza di vivibilità nei ristoranti tra prima e dopo quella legge, applicato però all’aria che si respira fuori, per strada.

Forse ci saranno delle intossicazioni da ossigeno (“iperossia”?) tra la popolazione. La gente inizierà a dare i numeri per strada (l’eccesso di ossigeno “ubriaca”). Forse le persone diventeranno più attive e volenterose (la carenza di ossigeno è causa di spossatezza).

 

Novità in vista per ZeroEmissionRome2012 (a settembre)

Posted in ambiente, energia, scooter elettrici by jumpjack on 17 marzo 2012

Alla fiera dell’energia alternativa che si tiene ogni anno a Roma, ZeroEmissionRome, sono previste un po’ di novità: i padiglioni passeranno da 5 a 7, e i temi trattati saranno molteplici:

I nuovi settori espositivi sono:

Molto MOLTO interessante il fatto che ci sia un settore dedicato all’accumulo di energia, oltre che alla sua produzione, specie ora che le batterie stanno evolvendosi così rapidamente passando dal piombo, al litio, a…. ?

Anche i veicoli elettrici mi pare siano una novità per questa fiera, checchè ne dica l’eleno sopra!

 

Il grande mistero delle batterie di gomma (silicone)

Posted in energia, Scienza, scooter elettrici by jumpjack on 5 dicembre 2011

Capita sempre più spesso, grazie alla ripresa della ricerca nel campo delle batterie per autotrazione, di imbattersi in siti che parlano di batterie al silicone; ma com’è possibile che esistano batterie di gomma? Il silicone è infatti usato per sigillare le tubature, ed è un ottimo isolante elettrico! Cosa ci sta a fare dentro una batteria?!?

Semplice: non c’è. E’ una specie di leggenda metropolitana derivante da un’errata traduzione; ecco infatti come stanno realmente le cose:

Inglese –> Italiano

  • silicon = silicio
  • silicone = silicone

Il “silicon gel” che si trova nelle batterie al piombo è un gel di silìcio (o più esattamente gel di sìlice), costituito da particelle di sìlice disperse nella soluzione acida, originariamente liquida, in modo da “solidificarla” in forma di gel: in questo modo si previene la formazione all’interno della batterie di gas, che potrebbero portare all’esplosione della stessa.

Il brevetto originale di questa tecnologia risale addirittuta al 1965 (US patent 3172782), ma ovviamente negli anni è stato perfezionato, come ad esempio in questo: http://www.freepatentsonline.com/4317872.html

La burletta dell’e-cat di Andrea Rossi

Posted in energia by jumpjack on 28 ottobre 2011

Oggi, 28 ottobre 2011, data storica: l’accensione della centrale a fusione fredda di Andrea Rossi da 1 megawatt.

L’evento è diventato una ridicola comica: il blogger Daniele Passerini, sul posto, invia su twitter decine di messaggi inutili… ma non solo, alcuni persino dannosi, dell’immagine dell’ecat ma anche dell’Italia, vista la mancanza di serietà in un evento di risonanza mondiale! (almeno su internet)

Dovrebbe essere un esperimento storico…e lui pubblica foto del suo pranzo al sacco!

http://twitter.com/#!/22passi/status/129945315355803648

Non solo, pubblica un post a vanvera… e i non-italiani lo interpretano come una dichiarazione di e-cat in autosostentamento!!!

Daniele Passerini has posted the following on Twitter.

“We just self-sustaining with a buffet! :))”

It seems like the plant is in self sustain mode.

It would be nice if we could get hourly updates from Rossi.

Nocompromises 04:55, 28 October 2011 (PDT)

http://peswiki.com/index.php/News:October_28%2C_2011_Test_of_the_One_Megawatt_E-Cat

 

22passiDaniele Passerini

Ci siamo appena autosostentati con un abbondante buffet! :))

http://twitter.com/#!/22passi/status/129883426806431744

 

Davvero penoso. 😦

 

Speriamo almeno che l’ecat funzioni davvero e queste baggianate passino, così, silenziosamente in secondo piano.

 

Posted in energia by jumpjack on 28 ottobre 2011

1973    Rossi afferma di aver conseguito una laurea in “filosfia della scienza” a Milano, con una tesi sulla Teoria della Relatività.

1979    Rossi ottiene una laurea in Ingegneria Chimica all’università di Kensington (USA)

1989    Stanley Pons e Martin Fleischmann annunciano per la prima volta la fusione fredda

Gennaio 1990  Il biochimico Francesco Piantelli scopre le LENR nichel-idrogeno

Ottobre 1990   Inizia la collaborazione tra Piantelli, il prof Roberto Habel e il prof Sergio Focardi

Anni ’90          Tentativi di ricavare petrolio dai rifiuti si risolvono apparentemente in fallimento e praticamente nell’incarcerazione di Rossi (in realtà gli esperimenti risalgono agli anni ’60e ’70).

1994    Piantelli, Focardi e Habel pubblicano la prima ricerca sull’argomento Fusione Fredda  / LENR

1995    Rossi va in galera per traffico di metalli preziosi (ricavati dai rifiuti elettronici)

Gennaio 1995  Brevetto di Piantelli (link, link)

Giugno 1999    Brevetto di Piantelli (link), poi non rinnovato

2000    L’università del Bew Hampshire (Durham, NH) effettua test dei dispositivi termoelettrici della Leonardo Technologies inc.  Viene rilevata una considerevole produzione di energia, ma non si è riusciti a replicare i risultati.

~2001  Dispositivi commerciali prodotti dalla Concurrent Technologies Corporation mostrano una percentuale di guasto del 70%, attribuita a scarso controllo qualità.

2002 Nuovi materiali prodotti nel nuovo impianto Leonardo Technologies nel New Hampshire, con l’aiuto di personale della CTC. I risultati non sono però quelli attesi in quanto a tensione prodotta con un differenziale di temperatura di 100°C.

2004    “Applicazione di dispositivi termoelettrici alla generazione di corrente tramite celle a combustibile” del “U.S. Army Corps of Engineers”

2007    Krivit intervista Piantelli a Siena.

2008    Rossi incontra Piantelli in cerca di collaborazione, ma Piantelli rifiuta.

9 aprile 2008   Richiesta di brevetto di Rossi molto simile a quella di Piantelli del 1995

28 maggio 2008           Primo esperimento documentato di Rossi, che parla di un rapporto di produzione di energia 1:415

Luglio 2008     Krivit publbica una storia su Piantelli, descrivendo la grande produzione di energia dei suoi dispositivi.

Agosto 2008    Brevetto internazionale di Rossi

25 giugno 2009            Esperimento di Rossi presso l’ENEL

Settembre 2009           Rossi incontra Melich

12 novembre 2009      L’Università di Padova esegue un’analisi SIMS su vampioni di Rossi-Focardi

19-20 novembre 2009 Rossi fa una dimostrazione a Bedford, nel New Hampshire (USA) al Ministero della Difesa.

25 novembre 2009      Brevetto Piantelli

2010    Tony Tether visita Rossi e assiste a una dimostrazione

2010    Ricercatori del  Naval Research Laboratoy assistono a una dimostrazione di Rossi

3 febbraio 2010 Daniele Passerini pubblica prima notizia su Rossi su “imbeccata” di un amico d’infanzia, Giuseppe Levi

26 febbraio 2010         Registrazione del dominio internet “Journal of Nuclear Physics”, blog personale di Rossi

27 febbraio 2010         Rossi pubblica il suo blog

28 febbraio 2010         Focardi e Rossi pubblicano sul blog di Rossi una ricerca che parla di un rapporto di produzione di energia 1:213 (link)

9 novembre 2010        Rossi chiede a Davide Bianchini di effettuare una misurazione di radiazioni nel test del 14 gennaio

16 dicembre 2010       Levi vede il dispositivo per la prima volta e lo giudica realmente funzionante nel test n.1

13 gennaio 2011          Brevetto USA di Rossi

14 gennaio 2011          Levi coordina la dimostrazione n.2 di Rossi

21 gennaio 2011          Levi e Bianchini pubbliano un rapporto

26 gennaio 2011          Mauro Villa pubblica un rapporto

6 febbraio 2011           Francesco Celani pubblica un rapporto

10-11 febbraio 2011   Rossi, Levi e Passerini effettuano un esperimento

23 febbraio 2011         Mats Lewan riferisce in un rapporto che nel test del 10 febbraio la durata di 18 ore esclude la combustione

23 febbraio 2011         Intervista di Lewan ad Hanno Essen e Sven Kullander sul test del 10 febbraio

10 marzo 2011            Rossi dice al Ny Teknik che paghera 500’000 euro al dipartimento di fisica dell’università di Bologna in base a un nuovo accordo (ma risulta poi non essere vero)

29 marzo 2011            Essen e Kullander visitano il sito di Rossi a Bologna

3 aprile 2011               Essen e Kullander pubblicano un rapporto favorevole a Rossi

19, 28 aprile 2011       Lewan visita il sito di Rossi a Bologna

4 maggio 2011 Focardi tiene una conferenza sulla fusione fredda all’università di Pavia

16 maggio 2011           Ampenergo dice di aver pagato Rossi, ma Rossi nega

Maggio 2011               Paolo Capiluppi, capo del dipartimento di fisica dell’università di Bologna, firma un contratto.

6 giugno 2011              Rossi annuncia di lavorare a un sistema di autodistruzione del suo dispositivo in caso di apertura dello stesso  

14-15 giugno 2011      Kirit vista il sito di Rossi a Bologna

15 giugno 2011            Krivit chiede a Rossi e Levi se hanno misurato il vapore per massa o per volume. Rossi afferma per la prima volta “per massa”

15 giugno 2011            Krivit chiede a Rossi la storia della sua scoperta

16 giugno 2011            New Energy Times pubblica un rapporto preliminare

18 giugno 2011            Rossi afferma che il vapore prodotto non è completamente asciutto

20 giugno 2011            Galantini chiarisce che il vapore è stato misurato per massa

21 giugno 2011            Rossi controfirma accordo di ricerca con l’università di Bologna, che diventerà attivo al primo pagamento di Rossi

21 giugno 2011            New Energy Times pubblica rapporto n.1

24 giugno 2011            Paolo Capiluppi comunica a Krivit che non sa ancora se Rossi ha controfirmato l’accordo

28 giugno 2011            Rapporto n.2 di New Energy Times

29 giugno 2011            Paolo Capiluppi pubblica nota ufficiale sul contratto di Rossi

5-6 luglio 2011            Rossi visita ricercatori in Svezia per cercare un accordo

6 luglio 2011                 Defkalion fa offerta pubblica a Rossi per 40,5 milioni di euro a fabbrica

8 luglio 2011                Julian Brown visita sito di Rossi a Bologna

11 luglio 2011 Rossi parla di un accordo di cooperazione tra lui e l’università di Uppsala

12 luglio 2011 New Energy Times smentisce accordi con l’università di Uppsala

14 luglio 2011 Rossi visita il NASA Marshall Space Center in cerca di un accordo e chiedendo che facciano dei test. La NASA accetta se lui coprirà i costi e firma una bozza di accordo

15 luglio 2011 Rossi annuncia accordo con la NASA (anche se ancora ufficialmente non esiste)

22 luglio 2011 La NASA discute con Rossi il protocollo di test. Rossi chiede di essere pagato per avere il privilegio di testare i suoi apparati

30 luglio 2011 New Energy Times pubblica rapporto n.3

Luglio/agosto 2011      Infinte Energy pubblica storia di copertina sul dispositivo Rossi/Defkalion

1 agosto 2011 Scadenza per primo pagamento della Defkalion

2-4 agosto 2011          Rossi incontra un terzo potenziale investitore, Quantum Energy Technologies (Boston, Massachusets, USA)

7 agosto 2011              New Energy Times pubblica “Il fallimento scientifico di Rossi in 7 passi”

7 agosto 2011 Rossi annuncia la fine della collaborazione con la Defkalion

7 agosto 2011 Ny Teknik rapporto di Galantini del 25 luglio

18 agosto 2011           New Energy Times pubblica intervista a Levi

26 agosto 2011           New Energy Times pubblica intervista a  Focardi

1 settembre 2011         New Energy Times pubblica intervista a Bianchini

2 settembre 2011         New Energy Times pubblica intervista a Passerini

3 settembre 2011         New Energy Times pubblica intervista a Rossi

3 settembre 2011         Xanthi Express annuncia di non aver mai firmato nessun accordo per costruire un dispositivo nichel-idrogeno

5 settembre 2011         Test di Rossi a Bologna (n.8). Presenti ingegneri rappresentanti il terzo potenziale investitore. Presente staff della NASA. Test inconcludente per perdite idrauliche

6 settembre 2011         Test di Rossi a Bologna (n.9). Presenti ingegneri rappresentanti il terzo potenziale investitore. Presente staff della NASA. Test inconcludente, non viene prodotto vapore. La NASA si offre di tornare per un test successivo, ma Rossi rifiuta perché troppo impegnato. Il rappresentante del terzo investitore se ne va.

7 settembre 2011         Test di Rossi per Lewan/NyTeknik. Il dispositivo produce vapore e acqua in uscitas (test n.10)

8 settembre 2011         Rossi incontra un quarto potenziale investitore

16 settembre 2011       Rossi annuncia di aver venduto la sua casa per finanziare l’E-Cat

6 ottobre 2011            Rossi dice a Ny Teknik di aver annullato un accordo preliminare con un partner molto importante negli USA

7 ottobre 2011            Il giornalista Mats Lewan pubblica un nuovo rapporto a nome di Rossi

 

Libera traduzione e adattamento da http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3742appendix37.shtml

 

Oggi dovrebbe essere in corso una “misteriosa” (come sempre) dimosrazione sulla centrale da 1 megawatt. Ai posteri l’ardua sentenza.

Personalmente al momento non credo che la Fusione Fredda di Rossi sia una bufala, ma un semplice, ottimistico, ingenuo abbaglio, tipo il le.gi.mac. : un tizio qualche anno fa ha inventato la “ruota senza mozzo”, declamandola come clamorosa invenzione che fa risparmiare tantissimo carburante. Peccato che in realtà abbia solo inventato una riduzione di ingranaggi…

Pero’, così come quelli del le.gi.mac. sono scomparsi nel nulla, forse dopo essersi accorti di aver detto una colossale baggianata, anche Rossi si accorgerà di aver detto scemenze… ma essendo diventato l’e-cat molto molto molto molto più famoso del le.gi.mac… come farà a nascondersi?

 

Spero tuttavia che l’e-cat funzioni davvero e debba andare a nascondemri io! 🙂

 

 

Diario elettrico – 2 maggio 2011: Inizia l’avventura!

Posted in ambiente, elettricita, energia, scooter elettrici by jumpjack on 5 maggio 2011

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 1


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Terzo giorno di possesso dello scooter ZEM Star 45, terzo giorno senza macchina e senza usare benzina.

Test di oggi:

21 km di percorso misto casa/lavoro, gita fuori porta di 29,8 km, di cui 1,6 km di salita continua seguiti da altri 3,6 di salita continua, oltre a vari tratti in pianura..

Batteria completamente piena, spremuta fino all’ultima goccia. Passeggero di 75 chili. Strada asciutta. Fari spenti.

Percorso totale: 50,8 km.

(contachilometri di bordo; effettivi: 43)

>>> Vai a TEST 2

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