Jumping Jack Flash weblog

Nuove interfacce multitouch

Posted in intuizioni by jumpjack on 3 novembre 2008

Prima stesura: 3 novembre 2008

La nuova tecnologia “multitouch”, che permette di utilizzare touch screen con piu’ di un dito  contemporaneamente, associate a schermi sempre piu’ grandi e sempre piu’ piatti, aprono nuove prospettive per l’utlizzo dei PC.

Normalmente siamo abituati ad avere il monito davanti a noi, ad una certa distanza, in verticale. Questo avviene tuttavia solo per motivi che potremmo definire “storici”: quando sono nati i PC, gli unici monitor disponibili erano scatole cubiche, in cui un lato faceva da monitor: la loro collocazione era obligatoriamente davanti a noi, con lo schermo verticale. Inoltre, la tecnologia touchscreen inizialmente non esisteva, quindi qualcuno inventò il mouse, che permetteva di interagire con lo schermo immaginando che il movimento della mano sul tavolo corrispondesse al movimento del cursore sullo schermo.

Oggi, 30 anni dopo, il modo in cui usiamo i monitor è ancora influenzato da come funzionavano PC e monitor agli albori della storia dell’informatica. Ma in realtà non è più necessario usare i PC moderni come se fossero terminali degli anni ’70.

Oggi:
– gli schermi piatti, spessi solo 2 o 3 centimetri, sono lo standard;
– i touchscreen sono diventati economici e stanno iniziando a diffondersi sui portatili
– è stata inventata l’interfaccia “multitouch”, che permette di usare più di un dito contemporaneamente per controllare gli oggetti sullo schermo

Tutto questo ci permette di inventare un nuovo modo di utilizzare il monitor del PC, il “desktop” del nostro sistema operativo: mettendolo in orizzontale, o al massimo leggermente obliquo, ma comunque in basso, non in alto, come se fosse un libro o un giornale.

L’assenza del tubo catodico permette infatti di tenere il piano dello schermo vicino al tavolo, come con un portatile;  e nel caso del portatile la presenza del touchscreen permette di eliminare il mousepad, lasciando solo la tastiera.
Infine, l’ultima rivoluzione, il multitouch, permette di eliminare anche i tasti del mouse, inventati per “simulare” vari usi delle dita: prendere un oggetto e spostarlo, sottolineare un testo, aprire un oggetto…

Fino ad ora, abbiamo usato queste astrazioni:
-trascinare un oggetto: cliccarci sopra e muovere il mouse mantenendo il tasto premuto
-aprire un oggetto (icona): fare doppio click
-accedere al menu contestuale: click destro
-selezionare un testo: cliccare in un punto e trascinare il cursore (tenendo premuto o il tasto del mouse o lo shift)

Ora potremmo usare nuovi sistemi:

-trascinare un oggetto: “pizzicarlo” sullo schermo, e mantenendo uniti pollice e indice, trascinarlo in un altro punto
-aprire un oggetto: appoggiare pollice e indice sull’oggetto e allontanare le dita (una sorta di “pizzico al contrario)
-selezionare un testo: poggiare due dita all’inizio del testo, tenendole sopra e sotto il testo da selezionare, e spostare le dita verso destra
-accedere al menu contestuale: questo è quello che potrebbe causare più problemi, nell’adattamento al multitouch: come si può “entrare in un oggetto senza aprirlo”? Forse si potrebbero usare tre dita invece di due. In realtà, essendo ormai abituati a usare il doppio click per aprire un oggetto, sarebbe forse più familiare usare il doppio tocco per aprire un oggetto, e le due dita che si allargano per aprire il menu’ contestuale. L’apertura a tre dita si potrebbe riservare per simulare il tasto centrale.
Simulare la rotella di scorrimento non sarà più necessario, in quanto avremo sempre le mani sullo schermo, e basterà toccare il “foglio” nel posto giusto per farlo “scorrere”.

Quado poi finalmente saranno economicamente accessibili schermi di dimensioni generose (un metro per un metro), potremo finalmente dire addio anche all’ultima limitazione dei PC, cioè sovrapporre piu’ documenti uno sull’altro, nell’unico spazio disponibile: lo schermo, largo poco piu’ di un foglio! Nessuno si sognerebbe di lavorare a due o tre documenti cartacei sovrapponendoli sul tavolo, è molto piu’ comodo sparpaglarli su una scrivania di 2 metri quadri. Al momento questo non è possibile sui monitor, e’ ancora necessario usare l’astrazione delle finestre sovrapposte. Ma forse presto ci libereremo anche di questa costrizione.

Appunti su brevetto bicchiere gonfiabile (anni ’90)

Posted in intuizioni by jumpjack on 19 settembre 2008

Ministero Industria e Commercio (presentazione domanda) – Zona Vittorio Veneto
Via Vittorio Veneto33, 1-00187 Rome

Camera di Commercio di Roma – CCIAA Roma – Brevetti, Modelli, Marchi (ritiro moduli?) – Zona Air Terminal
Via Capitan Bavastro 116 – 00154 Roma

Costo: 300.000 lire
Validità: 3 anni
Tipo: modello di utilità

What can you do with an old cellphone?

Posted in GPS, hardware, Infrarossi, intuizioni, Symbian by jumpjack on 7 giugno 2008

An old nokia series 60 phone (like nokia 6600 or 6680) costs around 50$. But it has:

– bluetooth support

– infrared support

– fotocamera

– internet access

– SMS support

– USB support

– Python support (pys60)

– java j2me  support

Mix all these things together, and you could obtain:

1) 3d foto/video (*)

2) touchscreen (wiimote-like)

3) remote video surveillance

4) Add an IR led to your recipe, and you obtain an SMS-controlled remote-control. (GoogleCode page)

5) Add a bluetooth GPS receiver and you have a GPS antitheft. (GoogleCode page)

6) Home intrusion detection system.

7) Simple guitar tuner.

…any more ideas?

It’s just a matter of writing proper software!

(*) To make 3d photo of moving subjects, or 3d video, you need two separate but synchronized cameras. Bluetooth conection should allow such a synchronization, in such a way that when you shoot a photo on one phone, at the same time it’s shot on the other phone.

Fesserie ufficiali sulle piramidi d’Egitto

Posted in intuizioni by jumpjack on 3 gennaio 2008

Questo è quanto dice l’egittologia ufficiale sulle Grandi Piramidi:

La grande piramide è fatta di 2.300.000 blocchi di pietra calcarea, ognuno del peso compreso tra 2500 e 15000 kg; furono necessari circa 80 anni e 20.000 operai per costruirla; veniva sistemata una pietra ogni 2 minuti e mezzo.

Le pietre erano tagliate e levigate usando seghe di rame e scalpelli di rame.

Le pietre venivano spostate senza ruote o carrucole, perche’ gli egizi non le avevano ancora inventate.

Alcuni blocchi sono di granito, molto piu’ duri della roccia calcarea; venivano tagliati con una sega di rame senza denti che scorreva sulla sabbia (il silicio “grattava” il granito fino a segarlo.)

Nella grande piramide ci sono tre camere sepolcrali: la prima e’ sotto il livello del terreno, ma è incompiuta perche’ a un certo punto il faraone ci ripenso’ e decise che la voleva piu’ in alto; cosi’ fu preparata la “camera della regina”; poi pero’ il faraone decise di volerla ancora piu’ in alto, e si fece costruire la “camera del re”.

Le piramidi erano tombe (anche se in quelle di Giza non sono mai stati trovati sarcofagi).

Civiltà e memoria

Posted in intuizioni by jumpjack on 30 dicembre 2007
Civiltà e memoria
Novembre 2003

Riflettete per un attimo su queste domande, e cercate di rispondere:
1) Se doveste assicurarvi che un messaggio di vitale importanza per gli Uomini che vivranno tra 4000 anni arrivi a destinazione, sapendo che agli Uomini che vivranno nel frattempo il messaggio non interesserà minimamente, come fareste? Dove e come memorizzereste il messaggio?
2) Se una civiltà vissuta più di 4000 anni fa e ormai estinta avesse voluto lasciarci un messaggio di vitale importanza, sapendo che a chi è vissuto prima di noi non sarebbe interessato minimamente, come avrebbe fatto? Dove e come lo avrebbe memorizzato?
3) Se nel giro di una settimana perdessimo la possibilità in tutto il mondo di utilizzare l’energia elettrica e di sfruttare l’energia del petrolio, per un periodo di tempo non inferiore a un anno(nota1), cosa succederebbe? Se a ciò si aggiungesse una serie di catastrofi naturali di proporzioni bibliche(2) e la scomparsa di un buon 80-90% della popolazione mondiale, cosa succederebbe alla nostra civiltà? Non è difficile immaginare che essa si estinguerebbe, e torneremmo tecnologicamente indietro di parecchie centinaia di anni… forse addirittura di migliaia di anni.
Le prime due domande trovano giustificazione se si suppone che si verifichi l’ipotesi avanzata nella terza domanda.
Tutto questo conduce a una domanda finale:
E’ scientificamente ammissibile che, più di 4000 anni fa, esistesse sulla Terra una civiltà tecnologica, evoluta al livello della nostra civiltà attuale?

Se supponiamo, per assurdo, che la risposta a quest’ultima domanda sia affermativa, come potremmo oggi verificarlo? Dove dovremmo cercare i “segni”? Dove e come sarebbe un eventuale messaggio?
Tornando alle domande, vediamo le possibili risposte:
1) Alcuni hanno suggerito di incidere il messaggio nella roccia; altri di nasconderlo all’interno di strutture abbastanza grandi e robuste da resistere all’assalto di 4000 anni di storia; altri ancora suggeriscono di inserire il messaggio all’interno di un culto religioso, lasciando ai suoi sostenitori il compito di tramandarlo di generazione in generazione.
2) Alla luce della prima risposta, c’è chi suggerisce di cercare sottoterra, oppure dentro le piramidi (“Dall’alto di queste piramidi, 20 secoli di storia vi guardano”, disse Napoleone ai suoi soldati; ma c’è chi dice che le piramidi potrebbero essere molto, ma molto più antiche(3) ), oppure ancora nei testi sacri e nelle credenze religiose.

piramidi.jpeg

3) Se una civiltà tecnologica si fosse estinta 4000 anni fa, cosa ci resterebbe di essa oggi? Lo scienziato e scrittore Artur C. Clarke diceva che la tecnologia di uomini che vivranno tra 100 anni sarebbe per noi indistignuibile dalla magia, come lo sarebbe la nostra per uomini vissuti 100 anni fa; ma allora, se 4000 anni fa una civiltà tecnologica fosse scomparsa, e l’umanità fosse regredita di millenni, le persone nate 100-200 anni dopo la catastrofe comea vrebbero visto e interpretato il ricordo della antica tecnologia? Le persone vissute dopo la “rinascita della civiltà” ricorderebbero “gente che muoveva oggetti con la forza del pensieor (telecinesi?)”, “persone che comunicavano a distanza di chilometri come se fossero vicine (telepatia?)”, “scatole di cristallo piene di immagini misteriose (la sfera di cristallo?)”, “carri che si muovono senza cavalli (carrozze stregate?!?)”, “persone che si innalazano in cielo in una nube infuocata emettendo voce di tuono (profeti?)”, e così via: come altro potrebbero definire, persone con una tecnologia dell’anno 300, un’automobilina radiocomandata, due persone che parlano per radio, un’automobile e un tizio che decolla su un aerero o su uno Space Shuttle??? E un medico che “tasta” un paziente per scoprire che malattia ha, non verrebbe poi definito una “persona che fa gesti misteriosi per richiamare gli spiriti della buona salute”? E cosi’ via…

La sfera di cristallo era una TV?

televisore.jpeg

I “telepatici”si parlavano per radio?

telepatia.jpg walkietalkie.jpeg

Ma allora, questo messaggio esiste? Possiamo sapere se una cosa del genere è successa e se potrà succedere di nuovo?

Gli antichi Maya, che vivevano in America, e gli antichi Sumeri, che vivevano in Asia, concordavano nell’affermare che ogni circa 4-5000 anni la Terra è sconvolta da catastrofi di proporzioni bibliche che portano all’estinzione della civiltà; i Maya non specificano la causa, ma una data precisa, il 21 Dicembre 2012 (giorno del solstizio d’inverno), mentre i Sumeri non specificano una data precisa, ma spiegano la causa: il cosiddetto “Pianeta X”, o “Decimo pianeta”, o “Nibiru”, in lingua sumera: un pianeta di dimensioni superiori a quelle della Terra, con un’orbita talmente ellittica da portarlo vicino alla Terra solo, appunto, ogni 4-5000 anni; abbastanza vicino da causare perturbazioni gravitazionali tali da innescare lo slittamento dei poli(4) e conseguentemente un’incredibile serie di catastrofi planetarie che portano quasi all’estinzione della razza umana. E parecchie decine di popolazioni sparse in tutto il mondo hanno, nei loro testi sacri, riferimenti al cosiddetto Diluvio Universale, che spazzò via la civiltà precedente e diede inizio ad una nuova era.

Orbita di Nibiru
orbita nibiru

Nibiru in iscrizione sumera
nibiru
Se è tutto vero, cosa possiamo fare? Come possiamo salvarci?
Tecnicamente, probabilmente nel 2012 avremo (se non l’abbiamo già oggi) la tecnologia necessaria per “trasferirci”, anche solo momentaneamente, in orbita intorno alla Terra, quanto basta per sfuggire ai terremoti e alle alluvioni: si tratterebbe di costruire strutture orbitanti in grado di ospitare… 7 miliardi di persone per un mese o forse meno: uno sforzo tecnologico e finanziario abnorme, che potrebbe essere intrapreso solo prevedendo con certezza l’evento con un sufficiente anticipo (almeno qualche anno); tuttavia è immaginabile che molto probabilmente non tutti e 7 i miliardi di persone potranno essere imbarcate; e, in ogni caso, una volta calmate (o dovremmo dire “ritirate”?) le acque, si tratterebbe di dover sopravvivere in un mondo primitivo, senza elettricità, senza petrolio, senza quasi nessuna macchina funzionante: solo chi già oggi è in grado di provvedere da solo al proprio sostentamento potrebbe tirare avanti: chi sa coltivare un campo, macellare un bue o cacciare una lepre potrà in qualche modo tirare avanti; gli altri dovranno “aggregarsi”, o imparare da loro, o rassegnarsi; ma ci dovrà anche essere qualcuno che si occupi di tentare di recuperare e salvare la nostra cultura e la nostra tecnologia; e magari di conservare per le generazioni future il ricordo di quanto avvenuto.


Folli in rete
Questo è quanto ho potuto dedurre da informazioni tratte da varie fonti (non solo Internet).
Internet è piena di riferimenti agli argomenti citati, ma non metterò qui un link piuttosto che un altro, lasciando al lettore la possibilità di vagliare da solo le sue fonti: qualche ricerca su Google permetterà facilmente di trovare tutto il materiale desiderato. Ma attenzione ai pazzi invasati che circolano sulla rete: troverete gente che dice:
che il mondo finirà nel…maggio 2003 (!!!Sto scrivendo nel novembre 2003…)
che Nibiru è abitato dagli Atlantidi
che Nibiru è la bandiera quadridimensionale della Federazione Galattica della Via Lattea
di essere in contatto telepatico con gli alieni, che lo aggiornano sulla posizione di Nibiru
di aver fotografato il pianeta, visibile vicino al Sole (mentre invece ha fotografato controluce una caccola sull’obiettivo mentre fotografava il Sole…)
… e così via. State attenti, c’è una giungla, là fuori!

Ma è una tragedia! Il mondo finirà nel 2012? E allora che campo a fare? Mi suicido? Mi do alla pazza gioia? Trombo come un matto?…
Macché…
Tutto quanto detto resta, almeno per il momento, ancora un’ipotesi, e pertanto questa dissertazione ha un interesse puramente accademico. Se poi dovessimo avere la conferma in tempo utile… ci sarebbe ben altro da fare che suicidarsi o darsi alla pazza gioia: ci sarebbe da organizzarsi per:
– salvarsi prima
– sopravvivere dopo
– ricominciare il mondo da capo
– conservare la memoria dell’accadduto
– recuperare e conservare la nostrra tecnologia
– trovare un rimedio per la “prosssima volta” (????)
-ecc. ecc. ecc.

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Note

1) Periodo di tempo non inferiore a 1 anno – Il livello di distruzione raggiunto non permetterebbe di ripristinare impianti di alcun tipo in tempi brevi: c’e’ chi prevede terremoti di intensità tale da liquefare e rimescolare strati di terreno.

2) Catastrofe di proporzioni bibliche – E’ forse a questo evento che si riferisce l’Apocalisse della Bibbia? La “rinascita” successiva è descritta nella Genesi?

3) Età delle piramidi – Pare che all’interno delle piramidi non sia presente neanche un geroglifico sulle pareti, ma solo sui sarcofaghi. Nei templi circostanti ci sono moltissimi geroglifici, ma nelle piramidi nessuno! E pare anche che per costruire le piramidi con la tecnologie a disposizione degli Egiziani, ci sarebbero voluti decenni, e costi apocalittici: perché diavolo avrebbero dovuto fare una cosa del genere? Non l’avrà invece fatto qualcuno prima di loro, con la tecnologia adatta? Per conservare qualcosa?

4) Lo slittamento dei poli (Pole shift) è un fenomeno la cui esistenza è dimostrata scientificamente, e che si è verificato più volte in epoche passate: consiste nell’inversione magnetica di Polo Nord e Polo Sud. Secondo alcuni l’inversione magnetica di per sé sarebbe causa di grandi cataclismi; secondo altri l’inversione sarebbe invece meccanica, dovuto a uno scorrimento della crosta terrestre sul nucleo fluido della Terra, ed esso sarebbe a maggior ragione causa di terremoti di proporzioni immani.

Purtroppo non sono in grado di citare le fonti esatte da cui ho reperito le informazioni riportate in queste pagine: dovrete accontentarvi di ricercarle su internet…

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Lasciate i vostri  commenti nella mia mailbox (jumpjackAtliberoDOTit) o qui nel blog.

Articolo originale: 12 novembre 2003
Aggiornamento: gennaio 2004
Spostamento su questo blog: dicembre 2007

Perchè i mouse funzionano al contrario?!?

Posted in intuizioni by jumpjack on 30 novembre 2007

Ci avete mai pensato?!?

Questo comodissimo strumento che usiamo tutti i giorni, magari anche per ore, e senza il quale l’utilizzo del computer sarebbe oggi qualcosa di completamente diverso… è stato progettato al contrario!!!

Pensateci bene: mentre si usa il mouse, quando la mano è a riposo, si sta facendo qualcosa, quando è sotto sforzo, non si sta facendo niente! E’ una cosa pazzesca… e scomodissima. Mi riferisco ai pulsanti: se dovete FARE qualcosa, dovete RILASSARE l’indice o il medio e lasciarlo CADERE sul tasto. Se volete NON FARE niente, dovete SFORZARVI di tenere le dita alzate!

L’inevitabile risultato è che succede continuamente di premere involontariamente uno dei tasti, perche’ inavvertitamente si lascia rilassare troppo una delle due dita.

Sto pensando quindi di progettare un “mouse alternativo”, dove quando VUOI fare qualcosa FAI qualcosa, e quando NON VUOI fare niente NON FAI niente, ovvero un mouse che usi senza doverti “trattenere” per evitare di fare qualcosa. Vediamo se ci riesco. E vediamo se qualcuno lo costruirà mai in serie!

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Il telepass senza radio

Posted in intuizioni by jumpjack on 30 ottobre 2007

Il telepass è una grandissima invenzione, la cui validità è totalmente sminutia dalla stupidità di chi l’ha in gestione: ad oggi, infatti, chi decide di installare il telepass, paga l’autostrada anche quando sta a casa seduto sul divano! Sì, perchè deve pagare un canone fisso!

Ciò probabilmente aveva motivo di sussistere all’inizio, quando c’era da ammortizzare i costi di sviluppo e installazione; ora c’e’ solo da coprire i costi di manutenzione, quindi non c’e’ più motivo per far pagare il canone… cosi’ come non c’e’ motivo di far pagare le operazioni di ricarica dei telefoni, che servivano all’inizio ai gestori ad ammortizzare i costi di ingresso sul mercato.

Quindi, abolire il canone telepass potrebbe essere un ottimo sistema per spingere TUTTI ad adottarlo, con grande vantaggio per i nostri nervi durante il rientro dalle vacanze!

Tuttavia, c’è un altro sistema che potrebbe permettere di abbattere i costi del telepass, evitando addirittura di dover comprare lo “scatolotto” da tenere in macchina; e la tecnologia per realizzarlo esiste già: è quella delle ZTL cittadine e dei “tutor” autostradali.

Si tratterebbe, molto semplicemente, di installare su OGNI porta autostradale una telecamera abbastanza sensibile da poter fotografare in alta risoluzione le targhe delle macchine, e di installare un software come quello del tutor per elaborare le targhe: gli automobilisti che risultassero “iscritti” (non “abbonati”) al telepass, vedrebbero la sbarra alzarsi quando il sistema riconosce la targa, e al casello di uscita la sbarra si aprirebbe in contemporanea con l’addebito automatico del pedaggio sul conto corrente.

Piu’ facile di così!!

Vediamo quanto ci mettono alle Autostrade a pensarci… o meglio, a farlo: gli ho mandato una mail che spiega qusta mia idea, a luglio 2007..

Antigravità ed energia oscura

Posted in intuizioni by jumpjack on 30 ottobre 2007

Il concetto di “Materia Oscura”, tanto caro agli astrofisici moderni per spiegare il perché i corpi celesti si comportano in un certo modo, mi ha sempre lasciato molto perplesso: mi ha sempre dato l’idea di una specie di “invenzione” per far quadrare i conti, nè più nè meno di quello che era la teoria degli epicicli, inventata per giustificare il movimento “anomalo” dei pianeti nella teoria geocentrica, e l’ “etere”, questa misteriosa “sostanza” che nell’800 si credeva “dovesse esistere per forza”, per poter giustificare l’esistenza delle onde elettromagnetiche.

E se invece l’idea che la materia oscura esiste dipendesse solo dal fatto che i nostri modelli attuali dell’universo sono sbagliati?

Alla materia oscura,poi , ho scoperto che si “aggiunge” anche l’energia oscura, che servirebbe a spiegare perchè l’espansione dell’universo sembra non corrispondere ai nostri modelli: un altro artifizio giustificativo di teorie errate?

Non sarebbe piu’ semplice supporre che, invece che una misteriosa energia oscura, esiste una massa negativa? Non sembra un’affermazione così campata per aria, se si considera che secondo la toeria della relatività l’effetto dell’energia oscura è “qualitativamente lo stesso di un effetto antigravitazionale” (link), ma soprattutto se si confronta l’equazione dell’attrazione gravitazionale con quella dell’attrazione elettromagnetica:

F=KqQ/r^2

F=GmM/r^2

Le due formule sono semplicemente identiche, solo che una parla di cariche elettriche, e l’altra di masse; dunque, se esistono cariche elettriche positive e negative, perchè non dovrebbero esistere masse positive e masse negative?!? Il problema, naturalmente, è trovarle! Ma basta una semplice considerazione per capire perché, probabilmente, non abbiamo prove dell’esistenza di masse negative: come si comporterebbe una massa negativa posta sulla superficie della Terra? Non è difficile immaginare che, se la formula precedente dice che due cariche uguali si respingono, allora due masse opposte devono respingersi, visto che tutti sappiamo che due masse positive si attraggono.

Ergo, un “sasso negativo” posto sulla superficie terrestre… verrebbe sparato via dalla repulsione gravitazionale! Lontano dalla Terra, ma anche da qualunque corpo del sistema solare, visto che tutti si attraggono tra di loro, e quindi hanno tutti massa positiva!

Questo significa che forse, la fuori, dove pensiamo ci sia una misteriosa energia oscura che permea lo spazio, in realtà ci sono stelle e pianeti negativi, abbastanza lontani da corpi celesti positivi da non esserne turbati. O meglio, probabilmente le stelle dell’universo si allontanano l’una dall’altra non per via dell’energia oscura, ma perche’  tra di esse ci sono stelle negative che le respingono!

Non so se un giorno o l’altro verrà dimostrata la mia “teoria alternativa” sull’energia oscura… ma per la materia oscura, sembra già che ci siamo 😉

http://www.space.com/scienceastronomy/071029-mm-mog-theory.html

La metropolitana parlante

Posted in intuizioni by jumpjack on 27 settembre 2007

Correva l’anno 1999: ero studente universitario, ed ogni giorno mi accalcavo con 3.000 altre persone nella metropolitana, “scavando” tra la folla ad ogni fermata per riuscire a distinguere se ero arrivato alla mia o no.

Di lì a meno di un anno ci sarebbe stato il Giubileo del 2000, e sarebbero arrivate a Roma migliaia e migliaia di persone, del tutto ignare dei nomi delle fermate della Metro; così pensai: “non sarebbe utile se, invece di dover scavare tra la gente per riuscire a guardare dal finestrino, una voce registrata ti dicesse a quale fermata sei, qual è la prossima, e, soprattutto, da che parte si scende alla prossima fermata?”
Sì, perchè la metro di Roma è geniale (non so le altre città): non si scende sempre dallo stesso lato del treno, a volte si scende a destra, a volte a sinistra, senza una logica preordinata. Quando il vagone è pieno come un uovo questo è un problema, perchè per prepararsi per scendere “alla prossima” bisogna… scavarsi un tunnel tra la folla nella direzione della porta giusta! E se quando arrivi in fermata, ti accorgi di aver sbagliato porta, difficilmente riesci a raggiungere quella giusta prima che il treno riparta!

Tutto questo potrebbe essere evitato dalla “voce guida”. “Progettai” anche esattamente cosa doveva dire: “Prossima fermata XXXX, uscita lato XXX”. Sarebbe stato fondamentale che la parola sinistro o destro fosse pronunciata alla fine della frase, per restare impressa anche a chi ascoltava soprappensiero leggendo il giornale. Pensai anche alla formulazione inglese, “Next stop XXXX; exit on the XXXX”, anche qui con right/left alla fine.

Decisi che era un’idea così buona da poterla sottoporre al Comitato per il Giubileo, così gli scrissi una lettera (cartacea; all’epoca, internet era ai primordi).

Per il Giubileo, niente da fare. Mi sembra che abbiano “implementato” la cosa nel 2003 o 2004. Ma di dire “SINISTRO/DESTRO” alla fine… è “concesso” solo agli italiani; per gli inglesi, si usa ancora la frase “right/left side exit”.

Vabbe’, non si puo’ avere tutto….

Intuizioni

Posted in intuizioni by jumpjack on 27 settembre 2007

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