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Diario elettrico / scooter fotovoltaico – 13/1/2013: Ritorno a 12V

Posted in ambiente, fotovoltaico, scooter elettrici by jumpjack on 13 gennaio 2013

Dopo un paio di mesi di sperimentazione con nuovo regolatore di carica (Steca Solarix 2020) e nuovo inverter (Sinus 24V/1000W), ho deciso di tornare a fare prove a 12V… con un inverterino cinese da 300W!

Sì, perchè col sistema a 24V, nonostante avessi aggiunto anche un pannello, per un totale di 480Wp, riuscivo ad avere un’autonomia di illuminazione di appena mezz’ora! (con 50W di assorbimento). Indecente rispetto alle 6 ore di quest’estate… quando però avevo un MPPT EPSolar (morto carbonizzato) e un impianto a 12V.

Purtroppo le variabili sono troppe per riuscire a isolarle e a capire chi e come e quanto influenza la resa: giorni nuvolosi o soleggiati, sole alto o basso sull’orizzonte, maggiore o minore ombreggiatura della casa… e questo solo per parlare delle variabili stagionali! A cui poi devo aggiungere quelle legati all’uso di MPPT o PWM, di 12V o 24V… insomma, una gran baraonda!

Lo scopo dell’esperimento attuale è capire se un regolatore da 24V/20A, “dato” come in grado di reggere al massimo 480 Wp MA con impianto a 24V, riesce a gestire 480 Wp con impianto a 12V: potrebbe sembrare di no, visto che 480/12 fa 40 Ampere, il doppio del sopportabile…. ma secondo me il calcolo (e quindi il limite di specifica) non ha senso, visto che il massimo che ognuno dei miei pannelli è in grado di erogare non supera gli 8A! Avendoli collegati in parallelo, il massimo che possono dare è ovviamente 16A, quindi non vedo come il limite dei pannelli debba essere 480 Wp! Comunque, lo sapremo presto, alla prima giornata di sole: la fumata bianca, in questo caso, non sarà di buon auspicio, ma indicherà la  prematura morte di UN ALTRO povero regolatore di carica vittima dei miei esperimenti!

Se invece sopravvive, avrò scoperto finalmente come interpretare le (poche)  specifiche tecniche date per i vari regolatori di carica in vendita: ignorare i Wp, ma scoprire i V e A massimi sia in entrata che in uscita: per me è ancora un mistero capire se quando scrivono “20 A massimi” li intendono in entrata, in uscita, o in entrambi! Comunque, poi basterà confrontare quei valori con Voc e Isc (tensione di Open Circuit e corrente di Short Circuit), anche se probabilmente bastano anche i valori Vmp e Imp (Maximum Power), inevitabilmente più bassi: un pannello collegato non sarà mai in condizione di circuito aperto o corto circuito!

Al massimo, la corrente di corto circuito può forse essere utile per dimensionare i fusibili.

Sto anche ultimando il logger di energia definitivo, anzichè con fili penzolanti, così forse riuscirò finalmente a fare grafici giornalieri.

Comunque, per il momento la ricarica dello scooter tramite energia fotovoltaica è fuori discussione.

Appunti su illuminazione a LED

Posted in fotovoltaico by jumpjack on 10 novembre 2012

Per poter passare dalla classica illuminazione a incandescenza ad altre fonti (lampade fluorescenti o addirittura a LED), bisogna “disimparare” a misurare la luminosità in watt come si faceva appunto con le lampade a incandescenza, e iniziare a ragionare in lumen.

Per farlo, ecco un numerello mnemonico:

15 lumen per watt

E’ la luminosità media di una lampada a incandescenza.

Quindi, una lampada da 100W dava 1500 lumen.

Per avere la stessa luce con fluorescenti e led, bisogna considerare:

fluorescenti: 60 lumen/watt

led: da 10 a 200 lumen per watt (!)

Questa fila di  led emette 700 lumen, quindi circa l’equivalente di una vecchia lampada da 50 W. Però assorbe 12 W invece che 50 (60 lumen/watt). Ma è anche vero che costa 50 euro invece che 2….

Ai fini dell’illuminazione fotovoltaica, installare 100 W di questi  led permetterebbe di ottenere un’illuminazione di 6000 lumen, ottenibile con 4 lampade a incandescenza da 100W (400 W totali).

aggiornamento:

questa è la prima striscia di LED che ho comprato per i miei esperimenti, ed ha queste caratteristiche:

  • Acquisto su conrad-uk.com
  • Prezzo: 40,00 euro
  • Metri: 5
  • Volt: 12
  • Led: 150
  • Lumen totali: 700
  • Lumen/metro: 140
  • Led/metro: 30
  • Watt totali: 12
  • Ampere totali: 1
  • Lumen/led: 4.7
  • Watt/led: 0.08
  • Lumen/watt: 58
  • Weq/led: 0,36
  • Led per 1 Weq: 2,7

1 Weq = 13 lumen

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Diario elettrico 28/10/2012 – Scooter fotovoltaico: ricominciamo (per la 3a volta…)

Posted in fotovoltaico, scooter elettrici, Uncategorized by jumpjack on 28 ottobre 2012

Dopo aver letteralmente fuso regolatore di carica e inverter, ricominciamo: devo ricomprarli entrambi.

Messi per sempre da parte gli EPsolar cinesi difettati, dopo aver gironzolato un po’ e studiato un BEL po’, ho desunto che coi miei nuovi pannelli da 6o celle / 240 Wp non mi serve un costosissimo regolatore MPPT da 250 euro, ma è sufficiente un più economico PWM da 80 euro; la ragione è che la tensione di un pannello da 60 celle è di circa 36 Volt, che rispetto ai 24 V delle batterie significa il 50% in più, e per di più la tensione effettiva del pannello (anzichè quella a circuito aperto) è anche inferiore, quindi la quantità di tensione che l’MPPT convertirebbe in corrente sarebbe così bassa che “il gioco non vale la candela”.

Quindi, per il regolatore ho optato per un interessante Western CO WR20 da 20A comprato su Ipersolar per 82,50 euro. L’idea è di collegare in parallelo due pannelli da 240Wp/8A, quindi 16 A totali,  quindi il 20A va più che bene.

E’ interessante perchè ha un bel display LCD invece che 3 led, ed ha anche le soglie di tensione regolabili.

Molto più complicato invece scegliere l’inverter: dopo la brutta esperienza del  Sinergex PureSine 24V 350W che si è rivelato troppo poco potente per il mio caricabatterie da 250W/430VA (cosFi di 0,58 !!!), visto che in realtà era un Sinergex/Victron da 350 VA/250W, devo cercarne uno più grosso. Solo che nel frattempo ci ho preso gusto e quindi vorrei ANCHE alimentare le luci di casa (100W contemporanei), quindi mi servirà ancora più grosso…

Grafico tipico di una mia ricarica giornaliera: meno di 700 Wh, 250W/430Va

Solo che i venditori non specificano mai se indicano W o VA nelle loro schede tecniche, quindi sto un po’ impazzendo.

Comunque, ipotizzando di dover sommare i 430 VA ai 100 VA/W di potenza delle lampadine (chissà quanto hanno di cos FI quelle a incandescenza, boh…), mi servirà un inverter da 530 VA, quindi diciamo 600.

L’impianto è a 24V, per due motivi:

– non serve regolatore MPPT

– posso collegare i pannelli in parallelo, e siccome sono messi in una pessima posizione, spesso uno dei due potrebbe essere in ombra

Quindi devo cercare un inverter a onda sinusoidale pura da 24V/600VA ; devo però ancora capire la faccenda del “soft start”, una tecnologia dei nuovi inverter per evitare picchi di potenza in avvio: mi chiedo se però non rovinino lampadine a fuorescenza e caricabatterie, essendo pensatiper motori elettrici…

Per esempio ho letto che bisognerebbe accendere PRIMA le lampadine fluoresecenti e POI l’inverter, cosa impensabile/irrealizzabile per me, visto che l’inverter starà in giardino!

Trovo informazioni discordanti in merito agli svantaggi e l’applicabilità dell’onda modificata c’e’ chi dice possa alimentare lampade fluorescenti ma non lampade al neon (???), c’è chi dice che puo’ alimentare caricabatterie, ma non TUTTI i caricabatterie,… boh???

Gli iInverter ad onda sinusoidale modificata sono adatti ad alimentare PC, Notebook, televisori, radio, Hifi, caricabatterie x cellulare, ed altri apparecchi elettrici . Non sono invece consigliati per elettrodomestici quali frigo, lavatrice, microonde, nè per luci al neon o carichi induttivi quali pompe

http://www.shop.ilportaledelsole.com/Onda-sinusoidale-modificata

Certain rechargers for small nickel-cadmium batteries can be damaged if plugged into a modified sine wave inverter. In particular, two types of appliances are susceptible to damage:

  • Small, battery-operated appliances such as flashlights, cordless razors and toothbrushes that can be plugged directly into an AC receptacle to recharge.
  • Certain battery chargers for battery packs that are used in some cordless hand-tools. Chargers for these tools have a warning label stating that dangerous voltages are present at the battery terminals.

http://www.donrowe.com/inverters/inverter_faq.html#modified

Ho provato a contattare la Donrowe, vediamo cosa mi dicono…

Se solo questo fosse DAVVERO da 400W nvece che da 400VA, sarebbe perfetto per il mio caricabatterie; se fossero invece VA… be’, andrebbe comunque benino.

http://www.alimentatorishop.com/epages/990115904.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/990115904/Products/TS400-224B  (175,00 + IVA = 200,00 euro circa)

Contatto anche loro e vediamo un po’, il datasheet i VA manco li cita!

Se fossero 300W veri potrebbe andare bene anche questo, mai VA quanti saranno?!?

http://www.ebay.it/itm/Lafayette-i24-300S-Inverter-con-ONDA-sinusoidale-PURA-24V-300W-/320992300599?pt=CB&hash=item4abca1ce37

Questo sembra un bell’inverter sinusoidale economico.

Ed è anche dimostrato che è sinusoidale! http://www.youtube.com/watch?v=t_OF2M5i6F8

Quest’altro video mostra la differenza tra onsa sinusoidale pura e modificata:

http://www.youtube.com/watch?v=CzmfsU06qN8&feature=related

Interessanti inverter sinusoidali economici ma provenienti dall’inghilterra anzichè dalla Cina (quindi niente dogana):

600 W – 134.00 euro

1000W – 170 sterline (211,00 euro)

1500 W – 230 sterline (286,00 euro)

Non capisco però cosa significhi questa tabella:

Proverò anche a chiedere lumi su questo forum:

http://www.cruisersforum.com/forums/f14/charging-drill-batteries-from-inverter-bad-79125.html

Inverter 24V/500W onda poura UK, 200 sterline:

http://www.sunshinesolar.co.uk/khxc/gbu0-prodshow/VPS50024.html

Questo mi sembra un po’ truffaldino: onda pura da 500 W a 80 euro…

http://www.ebay.it/itm/500W-PURE-SINE-WAVE-POWER-INVERTER-DC-24V-AC-220-240V-/380347334234?pt=AU_Boat_Parts_Accessories&hash=item588e77be5a

UK

Da controllare

Tagli pannelli solari, e regolatori di carica consigliati

Posted in ambiente, fotovoltaico by jumpjack on 20 ottobre 2012

 

Una ricerca tutta da ridere

Posted in fotovoltaico by jumpjack on 4 ottobre 2012

Chi ha detto che la ricerca è solo costosa e noiosa? Può essere anche molto divertente. Almeno, se si hanno un po’ di soldi da buttare…

Ecco cosa mi è successo in questi 2 giorni:

ho provato a collegare una batteria da 12V/7Ah al mio impianto ad isola per ricaricarla; però era troppo scarica (2V), così ha mandato in corto il regolatore, forse perchè collegato a un pannello da 230W (230/2=115 A? Il regolatore è da 20 A).

Poco male, cambio i fusibili… che però sono saldati alla scheda madre… Vabbè, li estirpo brutalmente, per poi saldare quelli nuovi.

Passo venti minuti a surriscaldare piste, fusibili e stagno, ma non c’e’ verso di farli attaccare.

Poi mi viene in mente che la scheda madre è ricoperta di vernice protettiva! Posso scaldarla fino a domani, i fusibili non si salderanno mai!!! Così, decido di scartavetrare le piazzole: sembra funzionare, ora lo stagno si attacca… però a un certo punto si spegne il saldatore. Spippolo e rispippolo la stazione saldante, ma non c’è nessun falso contatto. Allora la apro, ma non c’e’ nessun filo staccato. Cerco di esaminare il circuito, ma non si estrae; eppure non è avvitato; sarà incollato? Tiro e ritiro ma non viene; sarà per via della manopola di regolazione? La devo togliere… ma non è avvitata, allora come è fissata? Che ne so, tira che ti ritira, si estirpa… ma il circuito ancora non esce. Tira, tira e ritira il circuito… STRAP, si strappa il potenziometro! Era avvitato alla scatola, ma la vite era coperta dall’adesivo sulla scatola.

Al diavolo la stazione saldante cinese da 10 euro, provo  con il saldatore di riserva… ma non so perchè non scalda abbastanza. Chi se ne frega, scalda quanto basta per fare un paio di caccole di stagno sui fusbili, tanto per provare.

Stavolta collego al regolatore una vecchia batteria da auto molto scarica (9V): adesso il regolatore si accende e rimane acceso, e vede anche i pannelli, anche se sono ormai le 18 e c’e’ poco sole.

Ok, aspettiamo fino a domani e vediamo cosa succede…

DOMANI

Non si è caricato un piffero; anzi, la batteria ora dà 4 V.

E il regolatore è spento.

???

Lo apro (per fortuna non avevo rimesso le 8 pallosissime viti): i fusibili sono intatti. Allora perchè non si accende? Provo a controllare la tensione col tester… ma all’improvviso il tester decide di leggere 64,2 volt anche se i puntali non sono attaccati a niente

Vabbè, prendo il tester  di riserva… che ieri mi sono dimenticato fuori in giardino, dove è rimasto tutta la notte.

Non funziona, ha le batterie scariche. Lo apro, e scopro che sono scariche perchè il tester si è riempito d’acqua e sono andate in corto.

Vabbè, non ho il tester. Pero’ ho l’inverter; vabbè che è da due giorni che la ventola non funziona, però comunque ha funzionato e ha illuminato casa per 5 ore ogni giorno. Lo attacco  al regolatore, ma non funziona. Controllo i fusibili saldati a cavolo: mi fanno troppo schifo, decido di toglierli (riesco a staccarli con le mani…), e di bypassarli momentaneamente con un morsetto a coccodrillo (pessima idea, non fatelo mai. Se c’e’ un fusubile, c’e’ un motivo…)

Riattacco l’inverter al regolatore, ma non va.

Lo attacco alle batterie direttamente, ma non va lo stesso.

Ok, basta fili volanti, forse sono loro che non fanno funzionare niente: avvito ben bene tutti i fili al regolatore: pannelli e batterie, ma l’inverter lo lascio volante, non mi fido molto.

Connetto…

Niente…

Attacco, ristacco… Niente, le luci non si accendono.

Però si accende il regolatore… Nel senso che inizia a FUMARE!Lo ribalto, vedo che si sta buciando la gomma protettiva. Cerco di staccare la batteria… ma è avvitata, i fili non si strappano. Il fumo si incendia, diventano FIAMME! Il mio regolatore va a fuoco! Non riesco a strappare quei ca**o di fili, dov’è il cacciavite?? Ah, eccolo, presto, svita, svita…. ma passano almeno trenta secondi, le fiamme sembrano essersi impossessate del regolatore, una nube di fumo grigio e puzzolente mi circonda… Cribbio, alla fine riesco a staccare la batteria. Il mio regolatore da 170 euro è un tizzone fumante. Diradatosi il fumo, vedo che non si è bruciato completamente, si è solo incendiato un mosfet bucando la scheda madre…

Vaffanc***, me lo butto alle spalle, ormai è inutile.

Però alle mie spalle, appoggiato al muro, c’è un pannello solare… prontamente colpito dal regolatore! Un attimo di panico… poi realizzo che, per puro caso, è solo il pannello vecchio GIA’ rotto.

Andasssero a ca**re tutti e due.

Torniamo sulle batterie e sull’inverter; fuori gioco il regolatore, non resta che fare una connessione diretta: l’inverter è fatto apposta per collegarlo alle batterie, no?

Attacco.

Non succede niente, non si accende nessuna luce.

Stacco.

Riattacco.

Tengo attaccato, controllo le luci…

POF!

E’ esploso qualcosa nell’inverter!!!

Meno male che è un cesso cinese pagato 20 euro…Pero’ penso che per oggi basti: isolo le batterie e i pannelli, parcheggio tutti i fili in posizioni sicure anti-corto-circuito, e accantono temporaneamente la cosa fino a quando avrò di nuovo qualche inverter e regolatore da distruggere.

Quindi, riepilogo:

  • NON attaccate una batteria iper-scarica a un regolatore di carica: si brucerà il regolatore;
  • NON bypassate un fusibile con un solido morsetto di acciaio. Neanche per un momento. Nemmeno un attimino. Non fatelo e basta, ok?
  • Non impuntatevi a far funzionare un aggeggio elettronico di potenza rotto: se è rotto è rotto, e 20 ampere dentro a un filo possono fare bei danni: basti pensare che quando attaccate TUTTI gli elettrodomestici di casa contemporaneamente assorbite al massimo 16A, se assorbite di più salta la corrente.
  • Quando fate esperimenti con potenze alte, non usate fili volanti che possano andare a toccarsi e causare devastanti corto-circuiti, ma non fissateli neanche troppo stretti ai morsetti: fate in modo di poterli stappare via in caso di emergenza!
  • Questi bei giochini NON fateli in casa: io ero in giardino, e due ore dopo i vestiti ancora mi puzzavano di fumo…
  • Prima di tentare di aprire un conenitore che non si apre, togliete tutte le etichette che ha, c’è sicuramente una vite bastarda nascosta da qualche parte.
  • Quando NON farete tutti questi sbagli, ricordatevi di ringraziare il sottoscritto per averli fatti prima di voi! 😉

AGGIORNAMENTO

IL BUG DEI REGOLATORI DI CARICA EPSOLAR

ERRORE DI PROGETTAZIONE NEI REGOLATORI DI CARICA EPSOLAR
PERICOLO DI CORTO CIRCUITO!!!

EPSOLAR CHARGE REGULATOR BUG – SHORT CIRCUIT RISK!!

Potrei aver scoperto una possibile causa del fottimento del regolatore:

Nell’immagine si vedono i 6 morsetti del regolatore. Ci sono due cose interessantissime:

– i morsetti sono passanti, cioè senza fondo: se infilate a fondo il filo, esce dall’altra parte

– dall’altra parte… c’è una lunga piastra metallica, collegata ai tre morsetti di massa. Se si inseriscono i fili a fondo… anche quelli POSITIVI vanno a toccare la piastra di massa!

Sarò fortunato se scoprirò di non aver fottuto anche pannelli e batterie.

Diario fotovoltaico – 3/10/12

Posted in fotovoltaico, scooter elettrici by jumpjack on 3 ottobre 2012

Ho collegato il primo dei due pannelli da 230Wp recentemente acquistati in sostituzione di quello rotto mesi fa.

Funziona benone, persino in giorni nuvolosi o piovosi: già due volte sono riuscito a raggiungere e superare le 5 ore di “autonomia luminosa da salotto”, un giorno dalle 10:30 alle 15:30, (5 ore)  un altro dalle 18:35 alle 23:10  (4h35m) (test interrotto per sopraggiunto sonno…), in entrambi i casi caricando il giorno prima, come detto, in giornate nuvolose (la mattina totalmente).

Considerando anche che il pannello non si trova sul tetto condominiale ma in giardino, con al massimo 4 o 5 ore di sole diretto al giorno, mi pare un risultato notevole.

La resa teorica di un pannello da 230W in questa stagione credo sia intorno ai 460Wh/giorno in condizioni ideali; il mio ne ha prodotti 50×5=250Wh con poco sole, quindi immagino di potermi aspettare, in una giornata senza sole, almeno 300-350Wh; moltiplicando per due grazie al secondo pannello, ancora da installare, si arriva a 600-700 Wh, a fronte degli 800 Wh necessari per il viaggio quotidiano 10+10 km dello scooter elettrico per andare e tornare da lavoro: significa che probabilmente d’inverno non riuscirò a caricarlo completamente.

In compenso, d’estate dovrei arrivare, basandomi sui numeri precedenti, a 1200-1400 Wh, quindi da 400 a 600 Wh “di avanzo”, da usare per l’illuminazione.

Se poi un giorno dovessi decidermi a mettere il tutto sul tetto condominiale, potrei teoricamente arrivare a 900Wh d’inverno e 1800 Wh d’estate.

FATTO INTERESSANTE:

Essendomisi scaricata la batteria dell’auto a causa di fari rimasti accesi durante la notte, volevo provare a ricarla col mio impianto ad isola. Però, se tolgo la batteria mi si azzera l’autoradio, di cui non ricordo più il codice di sblocco… quindi vorrei mettere temporaneamente una batteriola da 12V/7Ah per mantenere accesa la radio intanto che carico quella grossa..

Un mese fa ho comprato una batteria nuova da 12V/7Ah per il mio UPS; il gorno dopo averla montata… era completamente scarica. Anzi, di più, dava 2V!

L’ho tenuta da parte senza sapere cosa farci, poi ieri ho deciso di provare ad attaccarla al regolatore di carico 12/24V/20A del mio impianto.

A quanto pare, è stato un errore: il regolatore ha lampeggiato brevemente indicando  un eccesso di scarica (voltaggio troppo basso), poi si è spento e non si è più riacceso.

L’ho aperto, e ho trovato due fusibili da 25 A, in parallelo sul morsetto “+” della batteria, fusi! Significa una cottente di oltre 50 A!

Cosa ci facevano50A nel mio regolatore da 20A?!?

Ipotesi: possibile che con 230Wp d pannello collegato tramite il regolatore a una batteria “contenente” soli 2V (anzichè almeno 12) siano passati nel regolatore 114 A?!? 😦

Cambiati i fusibili, il regolatore ha apparentemente ripreso a funzionare (anche se ho dovuto DISSALDARE quelli vecchi e saldarne di nuovi mentre intanto mi si rompeva il saldatore…), però poi si è fatto buio, quindi non so se e quanto stava caricando…

Comunque, ora non ho collegato la batteria piccola, ma una grossa, vecchia ed esausta batteria da auto con soli 9V “a bordo” invece che 12; il regolatore si è lamentato un po’, ma sembra aver iniziato a caricarla… Non è che mi schioppa di nuovo i fusibili al primo sole, con 24A invece che 20? Mah…

Comiunque ho anche collegato in parallelo quella piccola con 2V , non mi rassegno mica a buttarla! 🙂

Domani vedremo cosa ho combinato.

 

Diario elettrico 62 – ricomincio da capo

Posted in fotovoltaico, scooter elettrici by jumpjack on 28 settembre 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 62


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Grande decisione: ricomincio da capo.

Ho comprato due pannelli solari da 240+240Wp per ricominciare la sperimentazione sullo scooter fotovoltaico. Pagati Circa 0,70 euro da  Sensotec ( www.sensotec.it ), pannelli ST240P(60) policristallini, per un totale di  418,00  euro trasporto incluso.

Se i pannelli fossero in esposizione ottimale sul tetto dovrebbero produrre da un minimo di 960 Wh d’inverno a un massimo di 1920 Wh d’estate; in realtà, stando in giardino, saranno in pieno sole solo la mattina.

L’idea iniziale era di usare il sole per “coprire” i 10+10 km giornalieri casa-ufficio, che ad un consumo di 40 Wh/km equivalgono a 800 Wh. Il motivo per cui sono salito a 480 Wp dai 280 Wp iniziali è che in questi mesi di “lutto” per la prematura morte del pannello originario ho calcolato che per illuminare tutta casa mi servono al massimo 400 Wh al giorno , che sommati agli 800 Wh dello scooter fanno 1200 Wh, quindi con un disavanzo estivo di oltre 700 Wh (devo trovare un modo per sprecarli 🙂 ; magari il condizionatore?).

Intanto oggi, in una mattinata interamente nuvolosa (i miei pannelli vedono il sole solo la mattina) e un pomeriggio con un po’ di sole, sono riuscito a ricaricare le batterie al piombo abbastanza da poter tenere accesa una lampadina da 50 W per 1,5 ore (totale: 150 Wh).

Oltre ai pannelli solari, c’è anche qualcos’altro di nuovo: una batteria per lo scooter. In questi giorni di 25-29° (alla fine di settembre?!? Mah) faccio già fatica a tornare a casa con due batterie completamente cariche, immagino che la settimana prossima, per la quale è previsto un calo di temperatura di 8-10°, dovrei rimanere a dormire in ufficio…

Se tutto va bene, la nuova batteria mi arriva domattina, quindi passerò il weekend a vedere se riesco a farci almeno 20 km, salite incluse:  una batteria  nuova mi garantiva 36 km reali di autonomia, questa la userei in parallelo a una vecchia, quindi non dovrei avere più problemi.

In teoria.

Gran cosa, le teorie… 🙂

5 megawatt di tristezza a Commercity

Posted in auto elettriche, fotovoltaico, scooter elettrici by jumpjack on 8 settembre 2012

Qualcuno ricorderà il mio vecchio post dove descrivevo lo sconfinato parcheggio fotovoltaico che è stato installato presso il centro commerciale Commercity a fianco alla Fiera Di Roma: migliaia di metri quadri, per un totale di 5 Megawatt prodotti in ogni istante!

Qualcuno mi chiese se ci fossero anche colonnine di ricarica associate all’impianto.

Ieri, visitando ZeroEmissionRome 2012 alla fiera, ho avuto occasione di controllare.

ho girovagato per un quarto d’ora tra i “filari” di pannelli, scrutando pali, muri e lampioni in cerca di una colonnina, una spina, qualche cosa… Niente.

Così sono sceso dall’auto e sono andato a chiedere al gabbiotto delle informazioni.

“Guardi, provì laggiù, vicino alla Direzione del centro…”

E proviamo.

Arrivo lì, parcheggio,… e tiè, guardate che spettacolo!

(non sono io quello della foto).
Vediamo cosa sta leggendo il mio amico:

 

Merita uno zoom:

 

Avete letto bene: Migliaia di metri quadi di parcheggio, migliaia di posti macchina, due colonnine di ricarica (ENEL a pagamento, naturalmente).

Lasciatemi indovinare: scommetto che c’e’ una direttiva europea che dice “sgravi fiscali del 55% per le aziende che costruiscono impianti superiori a 1 MW  se tali impianti riforniscono postazioni di ricarica per veicoli elettrici”.

Naturalmente senza nessuna indicazione di QUANTE postazioni, vero? 😦

Per l’Italia andrebbero fatte direttive europee “customizzate” per la mentalià “me magno tutto” di questo nel Paesino… 🙂

 

 

ZeroEmissionRome2012: la fiera dell’energia alternativa? No, la fiera della tristezza!

Posted in fotovoltaico, Uncategorized by jumpjack on 7 settembre 2012

Scordatevi idee innovative come i pannelli termovoltaici ibridi, le turbine eoliche con pale a profilo di turboenza, i pannelli solari pieghevoli a rotelle, il solare a concentrazione… Scordatevi anche auto e scooter elettrici che quest’anno, dicevano, per la prima volta si sarebbero potuti provare su strada invece che in interni.

Niente di tutto questo, la fiera di quest’anno era una vera presa in giro!

Innovazione: zero. Uniche “invenzioni” trovate: specchi a inseguimento solare per illuminare i punti in ombra del giardino (a partire da 300 euro per specchio 30×30 cm); miscelatore elettronico per alimentare ad acqua calda lavatrice e lavastoviglie (200 euro).

Forse l’unica davvero degna di nota, anche se non è che sia proprio un’ “invenzione”, è il pannello solare BenQ a corrente alternata 220V!
In sostanza, un semplice pannellino con inverterino da 220V/1,2 A incorporato, con possibilità di “impilarne” un numero a piacere per raggiungere la potenza voluta. Ancora non disponibili in Italia ma già in vendita negli USA.

Gli scooter in prova?

UNO.

“Lp produciamo noi”, mi hanno detto.

“Cioè, non è di importazione?”, dico io.

“Sì, certo che è di importazione, mica lo fabbrichiamo!”, rispondono…

(“mavvaffa***”, penso io).

“Spacciato” per originale della ditta Ingaeta, era solo un’etropolis MIAMI, presente in 3 varianti in fiera; questo era l’unico provabile, e non all’interno, ma fuori dal padiglione, per un buon chilometro intorno a ben 4 padiglioni!

…ci avro’ messo 10 minuti a fare il giro con questo bradipo!!! 🙂 Da 0 a 50 all’ora in, credo, 600 metri e un minuto o due, una vera barba.

Poi, quando ho chiesto alla commessa se avevano un modello che va a più di 45 all’ora..

“No, purtroppo puo’ andare al massimo a 60 all’ora, è il limite dei ciclomotori”

??? Forse sarei arrivato a 60 in un rettilineo di 7 chilometri in una quindicina di minuti…

Avevano anche una minicar da provare, la Ingo: finalmente ho avuto modo di provare la mia prima minicar! Costa 14’000 euro e va al massimo a 45 all’ora, e anche qui, per arrivarci ci vuole una mesata. Una vera noia.

Non sono previste versioni al litio o più veloci.

Pero’ aveva gli avvisatori acustici di retromarcia.

 

Dentro al padiglione c’era la DeltaSolar che esponeva un’altra minicar. Mi è sembrata identica a quella di Energeko, così gli ho chiesto se sono affiliati. Non sono affiliati… SONO LORO! (???) Gli uffici (DeltaSolar) sono a Roma, il salone (Energeko) a Dragona.

Boh?
Vabbè, per consolarmi vado a fare un giro ad Ostia al negozio che vende gli Ecostrada, visto che per la prima volta sono da quste parti in un giorno feriale e in orario apertura negozio.

SORPRESA!

Non esiste nessun negozio!!!

Sul sito è indicato come rivenditore… ma in realtà è solo un tizio che ha comprato un Ghibli e lo fa provare su richiesta a chi gli telefona!

Vabbe’, insomma giornata del tutto sprecata?

No: ho scoperto che da Galeo Energy posso avere un impianto da 3 kW installato e allacciato per gli incentivi, al prezzo di 1800 euro a kW (5400 euro per 3 kW).

Negli ultimi tre mesi avevo fatto 5 o 6 preventivi: nessuno era al di sotto dei 9000 euro chiavi in mano per un impianto da 3 kW.

Diario elettrico 58 – lo scooter fotovoltaico

Posted in ambiente, fotovoltaico, scooter elettrici by jumpjack on 18 luglio 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 58


clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO


Mesi dopo l’incidente che ha danneggiato irrimediabilmente il mio povero pannello solare da 280Wp, mi decido finalmente a registrare un po’ di dati di produzione, utilizzando la nuova, comodissima scheda della Olimex MaxiMite, programmabile nientemeno che in BASIC!

I dati sono in questo file… anche se unpo’ in disordine.

(orari sfasati di 12 ore)

Riassunto:

Produzione primo giorno: 635 Wh

Secondo giorno: 655 Wh

Terzo giorno: 622 Wh

Un vero schifo, povero il mio pannello… pero’ c’e’ un dato interessante: la massima potenza prodotta, se non ho sbagliato i calcoli, è di 60 Wp. Non so come si calcolino effettivamente i “Wp” di un pannello, nè come faccia questo sito a stimare la produzione giornaliera, che dovrebbe secondo lui essere 2xWp wattora d’inverno e 4xWp d’estate, ma se fosse vero, il mio pannello da 60 Wp dovrebbe produrre 240  wh al giorno: da dove vengono questi 600?!? Devo aver fatto male i conti.

Anche perchè   questi fantomatici 600 Wh tengono accese due lampadine fluorescenti da 20W al massimo per un paio d’ore (=80Wh??). Pero’ c’e’ anche il fatto che l’inverter ha sempre accesa quella sua stupida ventola che magari consuma 10W, che in 2 ore consuma quindi altri 20Wh.

Insomma, sono numeri strani su cui dovrò indagare un po’.

Se fossero davvero 600 Wh, potrei ricaricare… 13 km di scooter, che in base al mio logging preliminare a tensione costante di 60W sembra consumare 47 Wh/km. Se invece sono davvero 240  ci ricarico 6 km, che diventeranno 3 d’inverno…. molto utile. 😦

Per fortuna però ora si trovano pannelli addirittura a 0,70 E/watt! Magari risistemo il mio povero impianto!

http://stores.ebay.it/easybayshop

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