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Numero Unico di Emergenza (112) e segnalazione automatica della posizione (ALI)

Posted in Uncategorized by jumpjack on 25 agosto 2019

In questi  giorni, a seguito della disavventura dell’escursionista francese che si è perso e, nonostante avesse con sè il telefonino, non è riuscito a comunicare la sua posizione esatta, si parla molto di nuove tecnologie e localizzazione automatica; alcuni siti parlano di Automatic Mobile Locator (AML), altri di una certa normativa del 2009, ancora disattesa, che prevedeva di implementare il sistema nei centralini del 112.

Ecco alcune indicazioni legali e tecniche.

La normativa in questione è il cosiddetto “Decreto Sviluppo 2009”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 59 del 10 marzo 2008 – Serie generale:

Allegato 3
PROGETTO SISTEMA DI GESTIONE UNIFICATA DELLE CHIAMATE DI EMERGENZA – NUMERO UNICO DELLE EMERGENZE

OPERATORI DI TELEFONIA MOBILE PER LA FORNITURA DEI SERVIZI DI LOCALIZZAZIONE DELLE CHIAMATE D’EMERGENZA.

ALLEGATO TECNICO

A.1 Oggetto
Il presente documento illustra i requisiti per la fornitura al “concentratore interforze” del servizio di localizzazione delle chiamate di emergenza originate dalla rete fissa, nell’ambito del Servizio del Numero Unico Europeo di Emergenza (NUE).
[…]
A.2.2 Localizzazione delle chiamate d’emergenza
Il ricevimento in automatico dei dati di identificazione della linea (Automatic Number Identification, ANI) e di localizzazione del chiamante in emergenza (Automatic Location Identification, ALI), da parte dei CO 112/113, e’ uno dei requisiti funzionali del nuovo modello di servizio NUE.

 

Il sistema non si chiama AML ma ALI (Automatic Location Identification).

E’ stato adottato da Google/Android nel 2016; da Apple/iOS solo nel 2018 dopo alcune polemiche per la mancata adozione:

 

Meet Emergency Location Service (ELS) in Android: In one of the biggest news of the industry in the last years, Google announced in July 2016 that all Android phones in the world, from Gingerbread OS version onwards, include AML.

As of Spring 2018iPhones also support AML.

[…]

  • ELS doesn’t require any special hardware, downloads or updates.
  • ELS is activated only when the user contacts Emergency Services.
  • Location is computed on the handset and sent to Emergency Services.
  • Location data is sent via Data SMS (per AML specifications) or HTTPS, which are both open, OS-agnostic protocols.
  • ELS location is often more accurate and reliable than cell tower IDs.

With ELS, when a user contacts a configured emergency number from a handset, the device automatically activates ELS to send location information. This happens via a high accuracy location request that is registered with the Android Fused Location Provider. FLP allows us to derive a more accurate indoor or outdoor location as quickly as possible using a variety of sensors.

Fonte: https://crisisresponse.google/emergencylocationservice/how-it-works/

La funzionalità è automatica: appena si chiama il 112, il cellulare invia la posizione tramite SMS:

This feature, when supported by your network, sends location from your phone to emergency services when you dial an emergency number.

https://crisisresponse.google/emergencylocationservice/

Chiaramente però il centralino che riceve le chiamate del 112 deve essere abilitato a ricevere SMS.


Come segnalare la propria posizione?

Tramite GPS e SMS

A livello tecnico, finchè l’ALI non verrà attivata sul 112, come si può fare a inviare la propria posizione manualmente, anche in assenza di internet?

E’ semplice, e non serve nessuna app aggiuntiva, è più che sufficiente usare GoogleMaps: basta avviarlo, attendere qualche minuto (*) finchè  trova la posizione precisa (il pallino blu):

Premere il dito sul pallino: comparirà una schermata simile a questa

 

Cliccando su CONDIVIDI, compariranno varie opzioni: per essere sicuri, usare quella dei messaggi/SMS, che funziona anche senza internet:

Se il GPS non funziona, o se la batteria è molto scarica e si rischia che il cellulare si spenga in quei pochi minuti necessari a “fare il fix”, si può anche specificare a mano la propria posizione, se si conosce almeno approssimativamente: basta tenere premuto il dito sulla posizione, finchè in basso compare la scritta “segnaposto inserito”; a quel punto basta cliccare su “CONDIVIDI LUOGO” e procedere come detto prima, inviando un SMS:

Gli SMS partono anche se non si è coperti dal proprio operatore, basta che ci sia almeno una tacca di segnale, o addirittura nemmeno una tacca, purchè non ci sia il simbolo di “divieto”, che significa assenza totale di copertura.

Questi sono i simboli che compaiono nella barra di stato in alto:

In ogni caso, una volta che l’SMS è stato composto e “inviato”, anche se non può partire subito per mancanza di rete, potrebbe partire automaticamente più tardi: se il segnale di rete è molto basso, anche solo tenere in mano il cellulare può azzerarlo e impedire la partenza del messaggio; ma basta appoggiare il cellulare da qualche parte, possibilmente in posizione elevata e lontano dal corpo, per permettere l’invio di quei pochissimi caratteri (appena 160 byte, cioè 0,00016 megabyte!) che potrebbero salvarci la vita.

NOTA BENE

Una volta inviata la propria posizione, spegnere subito il GPS, o meglio ancora spegnere del tutto il cellulare, e accenderlo soltanto ogni mezz’ora od ogni ora, per prolungare la durata della batteria. Il GPS acceso consuma moltissima batteria.

Tramite fotografia

Se si ha uno smartphone, oltre al GPS si ha anche una fotocamera, e le foto possono essere inviate coi comuni metodi di condivisione, se è presente copertura internet; pubblicare sui social varie foto prese dalla propria posizione possono aiutare parecchio i soccorritori.

Tramite segnali luminosi e sonori

Se avete la batteria ben carica e sentite i soccorritori ormai vicini, ma siete troppo nascosti tra la vegetazione, attivate la riproduzione di un brano musicale; se è notte, accendete la torcia. Risparmierete le forze per gridare e gesticolare, ma sarete comunque più facilmente individuabili.

Tuttavia quando si va in escursione è buona norma portare con sè un fischietto, che non si scarica mai ed è udibile a grande distanza.

Risparmiare batteria

Anche quando il cellulare non è in uso, ma solo acceso, la batteria può scaricarsi molto rapidamente se sono accese queste opzioni, del tutto inutili se si è in mezzo al bosco in attesa dei soccorsi:

Spegnete tutto per far durare di più la batteria, anche il GPS: il GPS può solo RICEVERE dati, non serve a niente tenerlo acceso DOPO aver inviato la propria posizione.

Attivate il risparmio energetico, se il dispositivo lo prevede.

Come evitare di aver bisogno di essere trovati…

Tutto questo è utile se ci si perde durante un’escursione. Ma… come evitarlo a priori?Esistono delle regole di base, che qualunque escursionista, anche il più dilettante dei dilettanti, dovrebbe conoscere:

  • Non si va mai in escursione da soli: se ci si fa male e non si può camminare, chi va a chiamare aiuto?
  • Non affidarsi mai al cellulare o al navigatore portatile per tornare a casa: non importa se lo hai pagato 100 euro o 1000 euro, se è cinese o di una  marca superaffidabile: qualunque cellulare/GPS può cadere e rompersi, oppure scaricarsi. Portare il GPS in escursione serve solo DOPO, a casa, per vedere sul PC il percorso fatto.
  • Non si abbandona mai il sentiero segnato. Mai dire “vabbè, lo vedo, il sentiero continua là dopo la curva, adesso taglio per di qua”.  Non solo è più faticoso (sennò il sentiero passerebbe “di là”, no?), ma è facile che quello che si vede sia UN ALTRO sentiero, metre il proprio fa una curva e va dalla parte opposta…
  • Ogni tanto, durante il percorso, voltarsi indietro e prendere dei riferimenti visivi, soprattutto ai bivi del sentiero, perchè la strada, percorsa in senso inverso, appare visivamente completamente diversa rispetto all’andata.
  • Mai andare in escursione nel bosco in orari vicini al tramonto: quando cala la notte, nel bosco la visibilità non diventa bassa: diventa nulla. Zero. Tra le foglie non passa nè la luce della Luna nè quella delle stelle. Quando cala la notte, nel bosco è notte sul serio: è impossibile vedere persino una mano a 10 cm dalla faccia. Immaginate quanto è  facile camminare. Ed evitare buche, ostacoli, ed animali. Pianificare sempre l’uscita dal bosco almeno entro un’ora prima del tramonto.
  • Se si è in gruppo… mai abbandonare completamente il gruppo. Anche se si deve andare in bagno, restare sempre abbastanza vicini da sentire le voci del gruppo.
  • Portarsi un fischietto: si sente a centinaia di metri di distanza, non si scarica mai, e soffiarci dentro è molto meno faticoso che urlare.

 

(*) Senza internet il cellulare ci mette molto più tempo a trovare la posizione precisa, cioè a “fare il FIX”, ma in spazi aperti alla fine ci riesce sempre.

Quando c’è rete, infatti, lo smartphone utilizza l’AGPS (Assisted GPS), cioè scarica prima da internet le effemeridi/posizioni di tutti i satelliti GPS, e poi le usa per calcolare la propria; se internet non c’è, deve aspettare che passi qualche satellite, ricevere i dati, elaborarli, determinare “a mano” la loro posizione, e poi da quella determinare la propria posizione.

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