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Come cancellare migliaia di email dai server Libero in un colpo solo

Posted in Uncategorized by jumpjack on 10 marzo 2016

La mia mailbox su Libero ha ormai 10 anni, e da almeno 2 non riesco più a star dietro alla cancellazione dei messaggi di SPAM: mi limito a marcarli come già letti, e ultimamente neanche tutti.

Risultato: la mia mailbox ha quasi raggiunto quota 1 GB e Libero minaccia di sospenderla!

Selezionare a mano migliaia di mail in Thunderbird e cancellare non funziona: il programma finisce per bloccarsi inesorabilmente, troppi dati!

Dopo ore di ricerche non sono riuscito a trovare un banalissimo programma che semplicemente cancelli tutte le mail su Libero da una certa data a un’altra data… finchè mi sono imbattuto nelle “potenzialità filtranti” di thunderbird!

Ecco quindi come fare per salvare in locale, sul proprio PC, le mail più vecchie, ed eliminarle dal server:

  • Installare Thunderbird e configurarlo con account IMAP in modo da sincronizzarlo col server, cioè in modo da fargli scaricare tutte le mail, ma specificando l’opzione di lasciare le mail sul server.
  • Se si è già utenti di Thunderbird da un po’, si può ovviamente saltare il primo passo e passare a questo: creare una cartella sotto la sezione “Local Folders”, creare un filtro (Tools–> Message Filters) che “catturi” tutte le mail comprese tra due date, fare in modo che sposti nella suddetta cartlla le mail filtrate, e  applicarlo alla mailbox da ripulire.
  • Aspettare MOLTI minuti se i messaggi sono migliaia…. Ma almeno il programma non si bloccherà.

Da notare che un filtro creato per un account non è applicabile ad altri account.

Durante l’esecuzione del filtro, il progresso del lavoro può essere monitorato nella barra di stato in basso:

barra-stato-filtro-thunderbird

barra-stato-filtro-thunderbird3                      barra-stato-filtro-thunderbird2

barra-stato-filtro-thunderbird4

Sulla sinistra si legge l’operazione in corso, sulla destra le dimensioni della mailbox, in calo.

 


Aggiornamento 2017 – Tutorial su accesso manuale a server IMAP

Connettersi tramite telnet al server di posta (la porta IMAP è la 143):

telnet mailserver.domain.com 143

Una volta connessi, inserire il comando:

tizio login user password

“tizio” è un identificatore di sessione: serve a far capire al server che tutti i comandi successivi saranno relativi all’utente “tizio”; cioè, tutti i messaggi marcati come “letti” o “cancellati” risulteranno tali solo a chi, in seguito, si collegherà all’account login+password MA usando anche l’identificatore “tizio”; questo permette a client diversi di collegarsi allo stesso server IMAP.

“login” è il comando vero e proprio.

 

Dopo che il server risponde col messaggio di benvenuto, è possibile inviare ulteriori comandi (con un punto iniziale):

Selezionare cartella:

. SELECT "INBOX"

Cercare un certo messaggio (notare che la stringa inserita è sempre considerata una sottostringa, quindi non servono asterischi o altri caratteri jolly):

. SEARCH FROM "user@example.org" SUBJECT "testo da cercare"

 

Il risultato della ricerca si presenterà in questa forma (l’asterisco indica che la riga è una risposta del server e non un comando)::

* SEARCH 5 10 456

Questa risposta significa che i messaggi corrispondenti ai criteri di ricerca specificati sono il n.5, il n.10 e il n.456.

Se una ricerca per soggetto non è sufficiente, è possibile scaricare il testo completo del messaggio; ciò può essere fatto sia lasciando il messaggio “intonso”…

. FETCH 5  BODY[TEXT].PEEK

… che marcandolo come letto:

. FETCH 5  BODY[TEXT]

In una sessione IMAP un messaggio può essere marcato come “cancellato”, ma non verrà effettivamente cancellato dal server finchè non viene esplicitamente impartito il comando di cancellazione “expunge”; la sequenza necessaria per cancellare un singolo messaggio è:

  • marcarlo col flag \Deleted  (. STORE mexnum +FLAGS \Deleted)
  • Spostarlo in cartella trash (. MOVE mexnum trash)
  • portarsi nella cartella trash (. SELECT trash)
  • confermare la cancellazione (. EXPUNGE )

Ad esempio, per cancellare il messaggio n.1 dalla casella inbox si possono semplicemente copiare nella finestra telnet queste righe:

. STORE 1 +FLAGS \Deleted
. MOVE 1 trash
. SELECT trash
. EXPUNGE

Per essere sicuri che sia proprio il messaggio che volete cancellare, magari prima è meglio impartire il comando:

. Fetch 1 ( flags body[header.fields (subject)])

 

Con questo comando è possibile visualizzare qual è lo spazio disponbile e qual è quello utilizzato:

. GETQUOTA ""

Risposta:

* QUOTA "" (STORAGE 123456 1048576)

Significa che sono usati 123456 bytes su 1048576 (cioè su 1 GB).

 

La sessione va terminata con:

. logout

Programmi utili:

Reference:

https://www.skytale.net/blog/archives/23-Manual-IMAP.html

 


 

Diario elettrico Ecojumbo 5000 – 4 marzo 2016: di nuovo in sella!

Posted in Diario elettrico Ecojumbo 5000 by jumpjack on 4 marzo 2016

Nonostante la pioggia, il vento, la notte e persino la neve e i 6°C a marzo, sono riuscito finalmente a collaudare lo scooter!

Va che è una meraviglia!

Velocità massima raggiunta: 81.9 km/h di GPS (rispetto agli 82 dell’altra centralina).

Però:

  • dovrò abituarmi alla nuova risposta dell’acceleratore, totalmente diversa da prima
  • dovrò probabilmente rivedere la programmazione della centralina, perchè quando metto “a tavoletta” e parto come un razzo (quasi da non riuscire a tenere lo scooter), la tensione delle batterie scende a 54V! Troppo, non va bene. Però sulla centralina si può regolare la corrente estratta dalla batteria separatamente da quella inviata alla centralina. Per il momento sto usando i parametri di default:
    Max motor current: 100%
    Max battery current: 50%
    Il “50%” dovrebbe essere riferito alla corrente tollerabile dalla centralina, che è 140A, quindi si tratterebbe di 70A estratti da una batteria da 36Ah: 2C, quindi probabilmente è normale che scendano così tanto da 66V. Però non gli fa bene… Solo che ho ripreso la misura del vano batteria, e una terza batteria EcoItalMotor non ci entra per 3 mm di larghezzaper via di un tubo del telaio; forse potrei forzarlo un po’ sfruttandone l’easticità, sono solo 3mm su un pezzo di tubo lungo un metro… però  boh… Purtroppo dove prima avevo messo la mia batteria, dietro al sottosella, ora ci sta la centralina…. La vedo complicata.
    In compenso, in partenza da fermo su salita ripidissima lo scooter non ha problemi a partire senza bisogno di mettere l’acceleratore a tavoletta, e in questo caso la tensione delle batterie non scende in modo significativo.

Comunque sia, è finito il lungo periodo di sperimentazione al banco… ora si ricomincia con la sperimentazione su strada!

Riporto ancora una volta i link a tutti gli altri post di questa lunga avventura:

Riassunto: bruciatisi 13 MOSFET della centralina originale Ecojumbo marchiata “120A”, l’ho sostituita con una Kelly KEB-72801X da 8 kW (che supporta la frenata rigenerativa ma che non utilizzo dal momento che ho due batterie separate e sarebbe complicato).

Ora mi restano da fare alcuni lavori minori come:

  1. Re-installare diodi di separazione tra batterie
  2. Installare fusibili di potenza sulle singole batterie (per ora ci sono solo su centralina e contattore)
  3. Installare un interruttore di sicurezza per ogni batteria (attualmente ce n’è solo uno per tutto lo scooter)
  4. Installare i fusibili sulle linee di controllo del contattore e della reistenza di precarico
  5. Collegare separatamente i due voltmetri (attualmente, senza diodi sulle batterie, leggono ovviamente un’unica tensione)
  6. Fissare stabilmente i voltmetri (ora fissati col nastro isolante…)
  7. Spostare la scatola dei fusibili all’interno dello scooter, fissandola al telaio; attualmente è fissata al sottosella, mentre la centralina è fissata al telaio, quindi aprire lo scooter per fare manutenzione è diventato molto scomodo
  8. Comprare cavi di potenza con guaina morbida in silicone: i cavi da 16 e 25 mm2 che ho comprato sono veramente duri da piegare e ho l’impressione che siano troppo sotto sforzo nelle varie pieghe che fanno
  9. Capire perchè l’interruttore di emergenza dei freni non funziona
  10. Installare il bauletto (il sottosella ora è pieno di cavi…)

Appuntamenti elettrici marzo 2016: Motodays a Roma, e salone di Ginevra

Posted in Uncategorized by jumpjack on 1 marzo 2016