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Diario Elettrico Ecojumbo: 18/2/2015, relè sulle frecce

Posted in Diario elettrico Ecojumbo 5000, scooter elettrici by jumpjack on 18 febbraio 2015

Approfittando di una settimana di stop dovuta sia al freddo esagerato (-3°C la mattina) che a una failure della batteria autocostruita (un falso contatto), ho finalmente fatto un lavoro che “pendeva” da lungo tempo: ho collegato due relè elettromeccanici in parallelo alle altrimenti silenziosissime frecce. Adesso fanno un po’ di rumore ed è quindi un po’ più difficile dimenticarle accese, però mi aspettavo facessero PIU’ rumore; invece i relè si sentono solo a bassa velocità, altrimenti sono coperti dal rumore del vento. Sono relè da quadro in formato DIN, non ho trovato di meglio: un relè “da scooter” costava 80 euro! Uno da auto ne costava 30 ma era troppo minuscolo per essere abbastanza rumoroso… Questi mi pare costino 20 l’uno (li ho comprati due mesi fa e installati una settimana fa….)

Intanto ho anche finalmente comprato il rinvio per il contachilometri: spero che sia sufficiente a riparare il contachilometri, guasto fin dal primo giorno dell’acquisto dello scooter usato. In realtà il cavo di collegamento al cruscotto mi sembra un pelo troppo corto e quindi sotto eccessiva tensione, ma non so se riesco a trovarne uno alternativo o se ci vuole per forza il suo.

Come ultimo lavoro infine ho reso un po’ meno accroccato il diodo di separazione delle batterie, che usavo sullo Zem, e l’ho montato sull’Ecojumbo: in questo modo dovrei proteggere un po’ le batterie li-ion, che ancora continuo a portarmi dietro anche se ormai daranno sì e no 5 Ampere l’una, ed evito che le batterie LiFePO4 si scarichino inutilmente anche a scooter fermo.

Penso però che l’anno prossimo dismettero’ del tutto le Li-ion, perchè oggi ho fatto un giro a tutta birra con le due sole LiFePO4 e il voltmetro non scendeva mai sotto la prima di 3 tacche (con una batteria sola arriva quasi a 3 tacche sotto!). Magari le sostituirò con un’altra LiFePO4, per arrivare così a un totale di 18+18+15=51Ah, cioè probabilmente 70 km garantiti. Ora come ora non so quanta autonomia ho, perchè avevo bypassato il BMS in scarica nella mia batteria autocostruita; ora ho approfittato per ricollegarlo (visto che tanto in parallelo c’è sempre l’altra batteria, quindi non posso rimanere a piedi in mezzo a un incrocio), e ho anche installato due voltmetri, quindi potrò  fare delle prove di autonomie un po’ più accurate di “almeno i 20 km per andare e tornare da lavoro riesco a farli”.

In teoria, con i 18+15=33 Ah delle due LiFePO4 dovrei avere almeno 40 km garantiti, più qualche altro km gentilmente offerto dalle vecchie batterie li-ion.

 

Misuratore di consumi elettrci Voltcraft SEM-3600BT

Posted in ambiente, elettricita, fotovoltaico by jumpjack on 18 febbraio 2015

Finalmente un nuovo registratore di consumi elettrici: con memoria, allarme sonoro di sovraccarico, controllo remoto e connessione al cellulare!

Di misuratori di energia elettrica per la casa ne esistono molti, ma non tutti hanno tutte le caratteristiche necessarie: alcuni non hanno memoria ma mostrano solo consumi istantanei; alcuni non si collegano al cellulare ma solo al PC; alcuni misurano solo una potenza/energia approssimativa perché usano una “pinza” anziché collegarsi realmente all’impianto elettrico; e nessuno ha un allarme sonoro di sovraccarico, ma solo luminoso!

Il nuovo prodotto Voltcraft elimina finalmente tutti questi difetti:

  1. Registrazione dati per 90 giorni
  2. Invio dati a cellulare/smartphone tramite bluetooth 4.0
  3. Condivisione dati tramite email o altro (grafico PNG, dati in CSV)
  4. Allarme sonoro di sovraccarico, con spegnimento automatico opzionale
  5. Misura potenza/energia reale tramite valore RMS di tensione
  6. Misura fattore di potenza (CosFi)
  7. Misura della frequenza di rete
  8. Telecontrollo: è possibile spegnere tramite cellulare il dispositivo collegato alla presa
  9. Programmazione oraria: è possibile programmare da che ora a che ora la presa deve fornire corrente
  10. Fino a 6 dispositivi collegabili al cellulare
  11. Funzione anti standby: se l’assorbimento scende sotto la soglia impostata, il dispositivo collegato alla presa viene spento

Su Android l’app funziona solo dalla versione 4.3 in poi (perché richiede compatibilità Bluetooth 4.0/ BLE).

Questa è l’app: https://play.google.com/store/apps/details?id=cei.android.ble.smartenergymeter&hl=en

E’ ancora molto “acerba”; al momento ho individuato questi problemi:

  1. l’immagine del grafico che viene esportata per email è tagliata male, non si leggono bene le scritte
  2. nel file CSV esportato non sono indicati tensione e fattore di potenza, che sono i punti forti di questo dispositivo!
  3. l’app scarica ogni volta da capo tutti i dati, tutte le volte che si collega al dispositivo, non memorizza i dati internamente!
  4. l’app nemmeno parte se il bluetooth non è acceso (in effetti sarebbe inutile, visto che non ha memoria).

Sono delle grosse banalità, le ho segnalate a Conrad, speriamo che le sistemino in fretta…

La capacità di misurare il CosFI (sfasamento o fattore di potenza), la possibilità di spegnere automaticamente un dispositivo che assorbe troppo, quella di spegnerlo a comando e quella di tenere un’utenza accesa solo negli orari desiderati, lo rendono il misuratore di energia migliore sul mercato. E costa persino la metà del precedente “grande successo” della Volcraft, l’energy logger 4000, che memorizza dati su SD card, ma non si connette al pc o al cellulare e non ha l’allarme sonoro di sovraccarico. Questo SEM-3600BT costa infatti 36 euro su www.conrad.it . Attenzione a comprare quello con spina/presa italiana! Ci sono anche presa tedesca, inglese, francese,…

Ecco alcuni screenshot dell’app:

wpid-energy-logger-003main.png

Schermata principale di accesso alle singole prese

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Schermata completa della sezione di monitoraggio/esportazione.

Schermata completa della sezione di monitoraggio/esportazione.

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Menu di esportazione e impostazione

Menu di esportazione e impostazione

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wpid-energy-logger-004tariffa.png

Schermata di impostazione dei costi; purtroppo non è prevista una tariffa bioraria

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Grafico esportato. Notare il taglio delle scritte

Grafico esportato. Notare il taglio delle scritte

Dati grezzi esportati

Dati grezzi esportati

 

Ho chiesto alla Voltcraft se il protocollo di comunicazione è pubblico, ma nel caso non lo fosse, con Android 4.4 si può “per default” loggare tutte le comunicazioni Bluetooth nel file btsnoop_hci.log, semplicemente attivando l’opzione dalle “opzioni sviluppatore” del telefono (opzione Registro di analisi HCI Bluetooth). Però poi c’è da fare un bel po’ di reverse engineering…

 

 

Interessante quest’altra applicazione che ho scoperto tra quelle “simili”, “Energy Meter” di Jon Lennersten:

https://play.google.com/store/apps/details?id=se.bugumala.energymeter

Se avete un vecchio cellulare android che non usate più ma funziona ancora ed ha almeno la versione 2.1 di Android (quindi roba molto vecchia), basta acquistare un contatore da quadro a impulsi e attaccarci sopra il telefono, in modo che la telecamera inquadri il led lampeggiante. L’app misurerà il tempo tra un impulso e l’altro e calcolerà la potenza assorbita. Se poi avete il contatore ENEL in una cassetta privata chiusa a chiave, potete attaccare il cellulare direttamente lì. Non so però se l’app comunica i dati in remoto a un altro cellulare o se li visualizza solo.

 

 

Lo spyware integrato nei dispositivi Lenovo

Posted in Uncategorized by jumpjack on 14 febbraio 2015

Sembrava fosse una leggenda metropolitana, perchè a luglio 2013 uscì la notizia, ma in seguito fu smentita, invece è realtà: i dispositivi Lenovo raccolgono effettivamente dati dell’utente e li inviano segretamente ai server Lenovo in cina, tramite quella che in gergo si chiama backdoor, “ingresso di servizio”.
L’ho scoperto per caso collegandomi col tablet lenovo a3500al wifi di un albergo: chrome è andato forse in confusione, e non è riuscito a caricare questa pagina, il cui indirizzo è però rimasto visibile:
http://uefsr.lenovomm.com/reaper/server/report2

Non ci sono molte info sull’argomento in rete, google dà solo due risultati digitando questo indirizzo! Questo è molto valido, perchè qualcuno è riuscito a individuare e disassemblare lo spyware:
http://www.autistici.org/bin/posts/1411669701.html

Tra i dati inviati: ora di accensione del dispositivo, tempo di utilizzo, IMEI (numero di serie del cellulare) e addirittura IMSI, cioè numero di telefono e operatore! Non so cosa invii invece da un tablet…

A cosa può servire che il governo dittatoriale di un paese abitato da un miliardo di persone raccolga dati personali da pc e tablet di tutto il mondo?