Jumping Jack Flash weblog

Costruzione spina Mennekes fatta in casa – puntata 5

Posted in 3d, auto elettriche, elettricita, scooter elettrici by jumpjack on 31 maggio 2014

Una volta trovate le misure, realizzare un modello 3d è solo questione di tempo e pazienza; come primo prototipo ho scelto una versione leggerissima di spina, avente lo scopo principale di studiare ingombri e resistenza strutturale.

Ecco il primo risultato, del costo di circa 10 euro:

IMG_20140531_125519

La spina è ridotta letteralmente all’osso; i sette grossi buchi in realtà probabilmente non servono, in quanto di fatto servono solo a permettere ai pin di… attraversare i 5 cm di plastica di protezione per le dita! Essendo infatti i pin molto massicci (5 pin da 6 mm più 2 da 3mm), dovrebbero essere sufficienti loro a mantenere la spina in posizione.

Adesso però viene la parte difficile: dove trovare questi pin? Li ho cercati online in lungo e in largo, ma alla fine li ho trovati in un negozio fisico:
(more…)

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 29 maggio 2014

Il prossimo giovedì 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, e la FAO organizza un convegno presso la sua sede (Roma – Terme di Caracalla).

Durante il Convegno, verrà consegnata alla città di Roma e, tramite il Centro Elsa Morante, alle sue Periferie la Mostra fotografica “Cambiamo Clima”, realizzata da Earth Day Italia e Shoot4Change. I ritratti dei cittadini pionieri del cambiamento in armonia con l’ambiente immortalati dai reportage fotografici verranno donati al Centro in forma permanente“.

http://www.meteoweb.eu/2014/05/fao-5-giugno-giornata-mondiale-dellambiente/286901/

Dovremmo esserci noi scooteristi elettrici tra quei “pionieri del cambiamento in armonia con l’ambiente“! 🙂 Peccato sia un giorno feriale, sennò potevamo organizzare un “flash mob elettrico”! 🙂 Però potremmo tenere a mente la data del 5 giugno 2015, ed eventualmente anche il 22 aprile 2015 (v. sotto) per il raduno dell’anno prossimo.

 

————

Shoot 4 Change is a nonprofit organization made out of  (both pros and amateurs) photographers, designers, artists and other dreamers who share part of their time  for shooting  humanitarian reportages for NGOs and other social organizations.

 

———- Earth Day Italia® è il main partner italiano dell’Earth Day Network di Washington , l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite. Nato nel 1970 l’Earth Day coinvolge ogni anno oltre un miliardo di persone grazie all’opera degli oltre 22mila partner in 190 paesi del mondo configurandosi così come l’evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo. Il 22 aprile di ogni anno Earth Day Italia® festeggia la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite organizzando il grande Concerto per la Terra.

Schema elettrico caricabatterie li-ion Kingpan (forse)

Posted in batterie, scooter elettrici by jumpjack on 23 maggio 2014

Attenzione! L’articolo è stato rivisto e corretto più volte dopo la prima pubblicazione.

Sono riuscito a trovare lo schema elettrico di un CB che probabilmente è come il mio, almeno in linea di massima, anche se questo è da 36V e il mio da 60:

 

EBike-LiFePO4-Lithium-Ion-36V-8A-battery-charger-with-TL494-circuit

(more…)

Ricerca disperata di energia: Energy Harvesting

Posted in ambiente, elettricita, energia, Scienza by jumpjack on 23 maggio 2014

 

La sete di energia della civiltà moderna è in costante aumento, e bisogna quindi cercare di raggranellarne un po’ ovunque.

“Raggranellare” letteralmente, perché esistono modi per raccogliere l’energia al limite della “disperazione energetica”, visto che permettono di sfruttare potenze dell’ordine di microwatt (milionesimi di watt) per centimetro cubo!

Sono i cosiddetti metodi di “energy harvesting” o “energy scavenging”; ho trovato una ricerca (Tesi di Laurea di Daniele Costarella, 2013), incredibilmente in italiano, che li riassume in una interessante tabella, che riporto qui a beneficio di Google:

 

Energia solare con pannelli di rendimento del 15%:

  • Potenza disponibile all’esterno in pieno sole: 15000 microW/cm2
  • All’esterno all’ombra: 150 microW/cm2
  • All’interno di un edificio: 10 microW/cm2

 

10 microW sembrano un’inezia, eppure sappiamo tutti come una calcolatrice tascabile non abbia problemi a funzionare all’interno di un edificio, usando un minuscolo pannellino di 5 o 6 cm2, quindi da circa 60 mW di potenza. Ecco allora che assume un  senso pensare di sfruttare queste altre micro-fonti di energia per alimentare minuscoli apparati elettronici, come ad esempio reti di sensori wireless.

 

Potenza disponibile da:

  • Vibrazione di macchinari: 100-1000 microW/cm3
  • Movimento corpo umano: 1-10 microW/cm3
  • Rumore acustico: 1 microW/cm2
  • Flusso d’aria: 750 microW/cm2
  • Gradienti di temperatura: 1-1000 microW/cm2 @10°C deltaT (dipende ovviamente dall’entità della differenza di temperatura)
  • Radiazione EM dispersa (onde radio/TV): 50 microW (a 5 metri da una sorgente da 1W @ 2.4 GHz)
  • Termosifone a 50°C sopra la temperatura ambiente: 140.000 microW/cm2 (*)
  • Calore corpo umano: 100  microWatt/cm2 (*)

 

Per confronto, i consumi di vari tipi di sensori sono:

  • Temperatura: 26 microW
  • Luce: 99 microW
  • Umidità: 990 microW
  • Vibrazioni: 1980 microW
  • Pressione barometrica: 35000 microW

 

 

(*) In questo caso non si sfrutterebbe il calore di per sé, ma il flusso di calore dal termosifone all’ambiente, che quindi riceverebbe comunque il calore; non ci sarebbe quindi un aumento di consumo della caldaia. I dispositivi che lo permettono sono i generatori termoelettrici ad effetto Seebeck.

 

 

Trovato nuovo sito europeo (Inghilterra) per batterie LiFePO4 e relativa elettronica (BMS, charger)

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 20 maggio 2014

Si chiama e-greenomotion:

http://e-greenmotion.com/index.php?route=product/product&product_id=68

Ha sia batterie A123 che Hedway (cilindriche), ma in compenso non ha le classiche prismatiche Winston, Sinopoly e Calb.

Però ha gli introvabili BMS da 60V… che poi ho scoperto invece essere effettivamente da 72V, quindi forse è per quello che mi risultavano introvabili! 🙂

Sono gli stessi di EclipseBikes, sempre inglese, ma qui sono personalizzabili, costano qualche euro in meno (92 invece di 98) e vengono spediti gratis!

Ma volendo hanno anche un BMS molto versatile che supporta da 8 a 32 celle in serie! Però ovviamente è caro: 280 euro!

 

 

 

Tagged with: , , ,

Inverter solare bruciato!

Posted in elettricita by jumpjack on 16 maggio 2014

Brutto periodo per i miei aggeggi elettrici: oltre alla nuova batteria dello scooter e al vecchio caricabatterie, ora ci si mette anche l’inverter dell’impianto solare.
Tornato a casa, faccio per accendere la luce del soggiorno, ma non si accende. Commuto l’impianto da Solare a ENEL, e si accende: ahi ahi…
Vado a controllare i miei apparati: il fusibile da 20A che va all’inverter è bruciato: ahi ahi…
Non ne ho un altro da 20A, ne metto uno da 10A… e succede l’inverosimile: BANG BANG BANG, 5 o 6 fortissimi schiocchi metallici provengono dall’inverter; stacco la corrente, e per un po’ mi fischiano le orecchie per l’intensità dei botti.
“Porca paletta”, penso, “mi sono zompati tutti i condensatori!??”.
Scollego tutto, apro l’inverter, e inizio la ricerca guasti.
Non ci vuole molto a trovare il guasto…

IMG_20140516_183802

Guardate meglio.

In alto a sinistra, tra il condensatore e il cavo rosso:

IMG_20140516_183816

E’ un geco!!!

Un ca*** di geco è entrato nell’inverter passando dalla ventola in un momento in cui era ferma, ed è andato a sdraiarsi sulle piste di potenza che portano ai mosfet!

I risultati non sono stati piacevoli, nè per il geco, nè per l’inverter, nè per il mio portafoglio:

(foto del geco; fa piuttosto schifo… io vi ho avvisato!)
IMG_20140516_184225

L’inverter, giustamente, non vuole saperne di ripartire, e io non saprei dove mettere le mani; non ci sono componenti visibilmente danneggiati, solo piste insudiciate; per pulirle dovrò smontare mezzo inverter, e non è detto che serva.

 

 

Resta però il fatto dei fortissimi schiocchi metallici: nessun condensatore e nessun componente è esploso… quindi cosa diavolo è successo???

 

 

 

Tagged with: , , ,

Nuovi prodotti per monitoraggio batterie

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 15 maggio 2014

Tempo fa compilai un elenco di chip utilizzabili (in teoria) per realizzare un monitor/logger per batterie al litio; “in teoria” perché poi in realtà si è rivelato impossibile saldarli con metodi casalinghi perché troppo miniaturizzati.

Uno di questi era il Maxi MAX14921; per esso adesso è uscita una scheda dimostrativa (MAX14921EVKIT#) che permette di testarne la capacità; non sono riuscito a trovare il prezzo, ma immagino che purtroppo si aggirerà sui soliti 100 o 200 euro…

In compenso ho trovato un’Application Note (5760) che spiega come la scheda dimostrativa utilizzi il MAX14921 in configurazione di “ottimizzazione della precisione” con molti componenti esterni ausiliari, ma è possibile anche utilizzarlo da solo (almeno credo), collegandolo unicamente a un microcontrollore tramite un partitore di tensione.

 

http://www.maximintegrated.com/images/appnotes/5760/5760Fig07.gif

 

Il sistema pare sia “molto economico”, ma anche “molto meno preciso”, con errori dell’ordine dei 100 mV, che forse sono un po’ troppi per bilanciare celle LiFePO4, che hanno un range di funzionamento di meno di 800 mV (2800-3600 mV). E tornerebbe comunque il problema dell’ “insaldabilità” dei piedini troppo miuscoli.

Ci sono poi dei prodotti della O2Micro come l’OZ890, con cui qualcuno sembra stia facendo esperimenti:

http://endless-sphere.com/forums/viewtopic.php?f=14&t=48461&hilit=oz890

http://forum.arduino.cc/index.php?topic=156030.0

http://www.pedelecforum.de/forum/index.php?threads/smartbms-oz890-mit-elv-i2c-interface-ansprechen.22492/

Questo sembrerebbe essere un BMS basato sull’Oz890, ad appena 20 euro per 13 celle:

http://www.bmsbattery.com/smart/330-lifepo4lithium-ion-smart-bms-for-513-cells-in-series.html

Il cavo per programmarlo costa 70 euro, ma in quei forum mi pare di capire che hanno trovato un modo per comunicare tramite Arduino.

 

 

 

Macchina del tempo di Herbert George Wells stampata in 3d – modello acquistabile online

Posted in 3d, Uncategorized, varie by jumpjack on 14 maggio 2014

Ho realizzato questo modello diversi mesi fa; mi è costato lunghe fatiche e ore di modellazione e correzioni con sketchup, partendo da un semplice modello già presente sulla 3d Google Warehouse non pensato per la stampa 3d, ma solo per la visualizzazione a schermo.

 

Riuscire a tappare tutti i buchi e buchini, a eliminare tutte le superfici impossibili, i lati invertiti e le intersezioni sbagliate è stato un lavoraccio… ma ora ho sullo scaffale della mia libreria un simpatico modellino di 10 cm della macchina del tempo di Orson Welles!

E adesso è anche ordinabile/stampabile da chiunque:


Want to get a set?

+ + + + +


Purtroppo tutti i pezzi insieme, benche minimzzati e “svuotati” il più possibile per ridurre i costi, costano complessivamente circa 50 euro!

Ma è roba da collezionisti…

 

Qui ci sono i restanti oggetti del mio negozio online, tra cui anche alcuni oggetti attualmente in test di stampa (i vari supporto per cellulari e macchine fotografiche), che, se funzioneranno, presenterò al Maker Faire di Ottobre a Roma:

https://www.shapeways.com/shops/jumpjack

Il pezzo forte è il “supporto per selfie per iPhone” (o qualunque altro cellulare spesso fino a 10 mm):

https://www.shapeways.com/model/1919550/iphone-and-smartphone-holder-for-selfie.html?li=aeTabs

Per soli 5 euro potere accaparrarvi questo minuscolo e geniale maccanismo :-), che una volta chiuso sta comodamente nel portachiavi (c’è anche un buco apposito per infilarci un moschettone o un anello), mentre aperto dà al cellulare la stabilità necessaria per stare in piedi o o orizzontale, volendo anche con una certa inclinazione (quanto basta per inquadrarvi la faccia invece dei piedi se lo poggiate a terra…).

Non è pensato come supporto per utilizzare continuativamente il cell, perchè non è abbastanza stabile ed equilibrato per sostenere pressioni ripetute sullo schermo, ma può reggere tranquillamente la singola pressione del pulsante di scatto.

Tra una decina di giorni mi arriverà a casa e potrò verificare se la mia “teoria progettuale” è effettivamente fisicamente realizzabile e funzionante! 🙂

 

Diario elettrico Zem Star 45 – 2 maggio 2014: terzo (e ultimo) giro di boa

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 11 maggio 2014

 

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km

 


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

INIZIO QUARTO ANNO

 

assicurazioni-2014

Terzo giro di boa, ossia finisce il terzo anno di possesso e utilizzo di questo traballante scooter elettrico cinese, “entrato in servizio” il 2 maggio 2011.

 

Attualmente sono passate circa 6 settimane dall’inizio dell’utilizzo della nuova batteria LiFePO4 da 15 Ah autocostruita (link1, link2, e altri..).

Fino al primo maggio tutto ok, lo scooter è sempre andato come una scheggia, con prestazioni uguali, se non superiori, a quando aveva le batterie nuove.

Poi il 2 maggio, ad assicurazione appena rinnovata… la nuova batteria “ovviamente” si è spenta! 🙂

Si è spenta quando sono arrivato in ufficio, ma da una rapida ricerca-guasti non è stato possibile trovare nessun problema: nessuna puzza di bruciato, nessun filo staccato, nessuno spinotto traballante; per sicurezza ho inserito ben bene gli spinotti, peraltro già inseriti ben bene, del BMS.

Rimessa la batteria nello scooter, mi ha permesso di tornare a casa senza nessun problema.

Boh?

Fatto sta che da allora, da una settimana, la nuova batteria si comporta come si comportava come una di quelle vecchie, spegnendosi ogni tanto senza motivo: posso essere in pianura o in salita, di corsa o piano piano, su strada liscia o disastrata… ogni tanto piglia e si spegne (ma per fortuna viaggio sempre con due batterie in parallelo, quindi non mi si spegne lo scooter in mezzo alla strada).

Oggi ho provato quindi ad adottare il sistema adottato con la vecchia batteria difettosa: ho incollato gli spinotti del BMS con la colla a caldo!

Se non funziona, non so cos’altro inventarmi!

L’unica anomalia che riscontro nella batteria è che la mattina, a fine carica, trovo il BMS un po’ caldo: pensavo fosse normale… senonchè, quando ho aperto la batteria per controllarla, mi sono accorto che la parte di BMS calda non è quella col dissipatore, ma il lato del PCB dove ci sono solo minuscole resistenze e transistor! Non penso che sia un buon segno che scaldi!

Detto questo, anche se non ho ancora scaricato sul PC tutti i grafici di consumo fatti finora, a idea mi pare che la nuova batteria eroghi più energia dell’altra, perchè quella vecchia finisce di ricaricarsi un’ora prima di quella nuova… anche se quella nuova ha un caricabatterie da 4 ampere anzichè 3, ed è da 15Ah anzichè 24! Però devo analizzare i grafici, appena ho tempo…

 

Un altro (nuovo) problema dello scooter è che deve essersi consumato il cavalletto, per cui ora le ruote non restano mai sospese quando metto il cavalletto, per cui lo scooter parcheggiato è un po’ traballante… Però non saprei come risolvere il problema, se non cambiando il cavalletto.

Infine, gli ammortizzatori mi stanno abbandonando: a ogni buca il ballonzolio perdura per qualche secondo più del dovuto.

Non so se vale la pena di cambiarli, prima vorrei provare finalmente a cambiare la ruota davanti, per vedere se riesco così a far rifunzionare il contachilometri, fermo da mesi a 15600 km, e a eliminare il famoso traballio del freno anteriore.

E ci sarebbe anche da comprare un caricabatterie di riserva prima che il 15esimo mi molli

Insomma, alla faccia del risparmio! E per la felicità di tutti i denigratori e detrattori della mia impresa, che gongoleranno e commenteranno non poco, qui e sui forum, leggendo queste righe.

Ma io me ne frego, e continuo a viaggiare elettrico. 🙂

Imperterrito.

Con uno scooter che si regge con lo scotch oggi, con uno scooter elettrico del 2000 l’anno prossimo, e finalmente con una macchina elettrica entro il 2020.

In barba a quelli che, 8 anni fa, mi fecero credere che comprando un’auto diesel avrei risparmiato 1000 euro all’anno rispetto a quella a benzina, perchè il diesel costava meno e l’auto doveva fare 25 km con un litro… invece ne fa 15, e oggi il diesel e la benzina costano praticamente uguale.

Quindi il mio obiettivo ultimo è di non pagare più nè diesel nè benzina, alla faccia loro. Finora infatti ho NON pagato almeno 3000 euro di benzina… di cui1590 di tasse!

Ebbene sì, non ho pagato la mia quota per il disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze, la guerra in Abissinia, vari terremoti e crisi finanziarie, più la famosa “tassa sulle tasse”, cioè l’IVA sulle accise.

Anche se alla fine dovessi ripagare questi 3000 euro in ricambi e batterie, sarà comunque un grosso sfizio continuare ad andare dal benzinaio solo per mettere un po’ d’aria nelle ruote! 🙂

 

 

 

Appunti/studi su batterie a piombo-cristalli (?)

Posted in auto elettriche, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 11 maggio 2014

http://www.axcom-battery-technology.de/uploads/media/Referenz_escooter_engl.pdf
Sembrano siano un’invenzione recente, appena l’anno scorso, ma è molto interessante: anche se la densità energetica è la solita schifezza del piombo (35 Wh/kg), queste speciali batterie durerebbero 1400 cicli (invece che 300) scaricate all’80%, avrebbero stesse prestazioni fino a -10°C e autoscarica ridicola, paragnoabile al litio! E non si solfatano se sovrascaricate! Durano anche un po’ di più a 1C (un po’ più di 40 minuti invece che un po’ più di 30).
Praticamente miracolose…. quindi impossibili. 😉

Questi sarebbero gli ingredienti:
60% piombo, 25% ossido di piombo, 3% acido solforico, 5% acqua e 3% biossido di silicio
http://www.leadcrystal.nu/datasheets/MSDS/LeadCrystal_MSDS_General.pdf

Qui c’è un’altra “ricetta”:
http://deltecpower.co.za/wp-content/uploads/2013/12/Lead-crystal-battery-MSDS.pdf

Ecco invece le ricette di una “piombo classica”:
75% piombo, 15% acido solfotico, 10% plastica, più antimonio e arsenico, calcio e stagno in tracce.
https://nees.org/data/get/facility/UCSB/TrainingAndCertification/Training/MSDS_Lead_Acid_Battery.pdf

Da questo datasheet risulterebbero 680 cicli con scariche del 100% (!!!) e qualcosa come 4000 cicli per scariche al 30%!
http://www.axcom-battery-technology.de/uploads/media/Lead_Crystal_Battery_CY12-7_2_01.pdf

Qui c’è una spiegazione della nuova tecnologia:
http://www.axcom-battery-technology.de/uploads/media/LC_user_NEU_engl.pdf

In pratica la presenza di “particolari elementi” riduce notevolmente la perdita di idrogeno e ossigeno, o detto in altro modo agevola la loro ricombinazione in acqua, prevenendo l’ “essiccamento” della batteria… che però già di per sè non ha elettrolita liquido, ma cristallizzato all’interno di una griglia AGM che è anch’essa ottimizzata: maggiore conduttività elettrica, maggiore resistenza all’acido e maggiore resistenza al calore.

Le migliori batterie al piombo che conosco, le HiRate, hanno 400 e 1800 cicli nelle stesse condizioni:
<img src=”https://jumpjack.files.wordpress.com/2012/12/biro-cycles.jpg”&gt;

Un “classico” ciclomotore al piombo con 48V/40Ah normalmente può fare in totale 10-15.000 km (30 Ah utilizzabili, 40 Wh/km, = 36 km, per 300 volte=10.000 km, per 400 volte = 14.000), anche se non ho mai sentito nessuno che sia riuscito a fare più di 10.000 km col piombo; con queste nuove batterie la vita totale sarebbe ALMENO 24.000 km usandole al 100%, ma usandole al 50% durerebbero 18×3000 = 54.000 km invece che 18×900=16.200!!
Devo scoprire il prezzo!

 

—-

Altri datasheet:

http://deltecpower.co.za/wp-content/uploads/2013/12/Deltec-Lead-Crystal-Batteries.pdf (meno cicli, ma rate di scarica più alto)

http://leadcrystalbatteries.com/media/wysiwyg/Datasheets/12V/6_CNFJ-40_25_201309.pdf

 

Per le batterie al piombo classiche, ecco dei “rivitalizzatori” (magici?…)

http://www.toratorashop.net/contents/it/d77.html