Jumping Jack Flash weblog

Nuovo progetto batteria

Posted in ambiente, batterie, scooter elettrici by jumpjack on 20 gennaio 2014

Il precedente ordine è andato a monte dopo che Faktor.de ha deciso che non è vero che fanno consegne in contrassegno… Mah.

Ho allora deciso di cambiare non solo ordine, ma anche sito e anche progetto: invece di una batteria da 20Ah, che nello Zem “avanzerebbe” di una cella o due, ho optato per una un po’ più piccola, con celle da 15Ah della Headway, che possono tirare fuori correnti più alte e, essendo cilindriche e più piccole, entrano comodamente nella  valigetta-batteria dello zem; le più convenienti che ho trovato sono in vendita su www.eclipebikes.com , sito inglese che vende anche un raro caricabatterie da 60V a una 60ina di euro.

Complessivamente batterie, caricabatterie e connettori, + 32 euro di spedizione, mi costano 650 euro, quasi quanto le celle da 20Ah (683,00 euro), perchè come detto si tratta di batterie più potenti. Purtroppo mi sono dovuto rassegnare al pagamento online… speriamo bene perchè non ho mai speso cifre così grosse online.

Vorrei anche comprare degli speciali supporti “a 3”, in grado cioè di tenere bloccate non due ma tre celle per volta,perchè solo con questi le celle larghe 40mm potrebbero entrare nella valigetta larga 80 mm, mentre invece affiancate coi supporti “a 2” diventerebbero larghe 88 mm, ma dovrei ordinarli su un altro sito con ulteriori spese di spedizione (Sembra che l’unico sito al mondo a vendere questi supporti sia www.lipopower.de), per cui prima voglio vedere se è sufficiente la valigetta stessa a tenere insieme le batterie.

Stando al sito, le celle dovrebbero arrivare in una settimana.

Ho anche pensato di comprare un powerlogger da 80V/100A trovato per caso, chiamato Speedict, e che andrebbe miracolosamente bene anche per lo Zem, oltre che per il Lepton (powermeter oltre i 60V sono introvabili).

 

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Problemi di ricarica con la Renault Zoe a Roma

Posted in auto elettriche by jumpjack on 15 gennaio 2014

Scimmiottando il titolo del blog del collega 🙂 , eccomi a presentarvi i MIEI di problemi di ricarica!

Ho preso la Renault Zoe in prova gratuita per un giorno; la recensione la scriverò poi, qui mi limito ad analizzare i problemi di ricarica, alcuni già evidenziati in precedenza, altri solo ipotizzati ma poi avveratisi:

–          La Renault fornisce solo una “colonnina” per uso interno; quindi se non avete un garage, ma solo un posto macchina, non potete ricaricare l’auto a casa;

–          La Renault fornisce solo il cavo Mennekes; questo cavo è compatibile solo con colonnine di ricarica, non c’è modo di collegarlo a una normale presa di corrente di casa; quindi non potete nemmeno arrangiarvi con una colonnina “fatta a mano” (ergo una presa di corrente di adeguata potenza ma “casalinga”); può darsi pero che www.e-station-store.it venda adattatori Mennekes-SCAME;

–          La colonnina di ricarica presso la Renault di via Tiburtina a Roma è privata e, pur essendo ENEL, è incompatibile con le tessere pubbliche ENEL, quindi è inutile per gli acquirenti.

Ok, quindi non mi resta che ricaricare alle colonnine pubbliche.

Macchè: arrivo alla più vicina che conosco, a via Ugo Ojetti, e indovinate un po’, entrambi i posti riservati sono occupati da auto a benzina. E ora che faccio? Chiamo il numero verde sulla tessera ENEL, 800-069-850; a parte il fatto che se lo chiamate di sabato o domenica vi rispondono operatori che dichiarano di non sapere niente di auto elettriche anche se voi avete spinto il tasto “1 – auto elettriche”, ma comunque anche nei giorni feriali non sanno dirvi come fare se la colonnina è indebitamente occupata.

Vabbè, sulla tessera c’è un altro numero, “Supporto tecnico: 800 997 750”. Niente da fare: loro gestiscono solo i guasti alle colonnine.

E adesso?

Chiamo i vigili?

E che ne so qual è il numero dei vigili!

E se provassi a chiamare il generico numero 060606 del Comune? Peccato, c’è da restare in attesa per 15 minuti.

E quindi? Meno male che ho uno smartphone e che esiste google, così cerco “emergenza vigili Roma” ed esce “06-67691”.

Chiamo, spiego (due o tre volte, perché colonnine e auto abusive sulle colonnine sono una novità…), poi mi passano qualcun altro… a cui rispiego da capo due o tre volte.

Allora mi dicono “mi dispiace, non possiamo intervenire perché non c’è segnaletica”.

“E chi l’ha detto che non c’è segnaletica??? Ci sono le strisce gialle per due posti auto”

“Eh, ma non c’è segnaletica verticale…”

“E chi l’ha detto? C’è un cartello di divieto di sosta e sosta riservata ai mezzi elettrici”

“Ah… mh… ok, mandiamo qualcuno”

Nel frattempo sono rimasto mezz’ora in doppia fila con le doppie frecce a vedere se riuscivo ad arrivare col cavo alla colonnina, ma inutilmente.

Alla fine un’auto ACCANTO ai posti riservati se ne va, e mi appoggio lì; provo a caricare, ma la “dolce metà” in attesa in macchina sta cominciando a sbuffare e borbottare, quindi devo fare di corsa, ma è la prima volta che uso la Mennekes e non so bene come funziona: la colonnina dice “auto in standby”, invece l’auto dice che si sta ricaricando. Allora stacco e riattacco il cavo, ma a quel punto la colonnina va in offline! E l’altra colonnina è troppo lontana dal posto libero, il cavo di 3 metri non ci arriva.

I borbottii sono diventati lamenti e incazzature, quindi me ne devo andare…

Quattro ore dopo, a mezzanotte, ritorno, perché sono un po’ de coccio… 🙂 Miracolosamente, ci sono auto parcheggiate ovunque…tranne nei posti riservati. 🙂 Parcheggio quindi comodamente, e senza nessuno che mi mette fretta riesco a collegarmi, a ricaricare,… e a spiegare cosa sto facendo a 3 o 4 curiosi di passaggio. Riesco a ricaricare a 22 kW, tant’è che ricarico 4 kWh in pochi minuti (vorrei avere un caricabatterie così sullo scooter! 🙂 ); equivalgono forse a 15-20 chilometri, e considerando che non mi serviva affatto una ricarica 🙂 ma stavo solo facendo esperimenti, posso ritenermi soddisfatto (avevo ancora 80 km di autonomia e dovevo farne 10 per tornare a casa e altri 10 per riportare l’auto in Renault il giorno dopo).

Se però 4 ore prima fossi stato in necessità di ricaricare sarebbe stato un bel problema, specie se non fossi stato uno smanettone con uno smartphone in tasca.

Sono triplamente soddisfatto perché sono riuscito a ricaricare per la prima volta tramite Mennekes, ho fatto un po’ di informazione tra i passanti, e ho fatto fare un paio di multe ad abusivi benzinisti 🙂

Ma per il resto sono molto deluso, c’è ancora molta strada da fare perché l’elettrico diventi per tutti.