Jumping Jack Flash weblog

Metodi ingegnosi ed esotici per violare la tua privacy

Posted in varie by jumpjack on 27 luglio 2013

La ricerca vocale degli smartphone è utile, comoda e divertente…ma sapevi che tutto quello che dici non viene elaborato localmente sul tuo telefono, ma inviato ed archiviato su server chissà dove, elaborato da potenti computer per fornirti la risposta, e poi conservato per elaborazioni successive per ottimizzare l’algoritmo di comprensione del linguaggio?

Così come fa GoogleGlass, l’app che riconosce automaticamente cosa stai fotografando se già qualcuno l’ha fatto prima di te: certo uno smartphone non può contenere tutte le foto del mondo… ma sugli immensi server di google sono memorizzati miliardi di foto, quindi ogni volta che scatti una foto usando l’app GoogleGlass… (ma anche non usandola, basta che sia installata e si “attacca” di nascosto alla fotocamera del cellulare) le tue foto vengono mandate a google, elaborate e “indovinate”.

C’è poi un’app, DrawAFriend che “magicamente”, mentre cerchi di disegnare il ritratto di un tuo amico, corregge i tratti sbagliati, e aggiusta e migliora l’immagine. Come ci riesce? Raccogliendo i disegni e  gli schizzi di milioni di persone su un server chissà dove, per studiarli ed elaborarli e scoprire l’algoritmo migliore.

E poi presto arriverà l’app che ti permetterà di ritrovare gli oggetti smarriti: basta attaccare una piccola tag su ogni oggetto, registrarsi ONLINE al servizio, e poi il tuo cellulare (dopo aver inviato a un server chissà dove i dati sulle cose che possiedi e su dove le hai messe) ti permetterà di ritrovare le cose che hai perso.

Comodo no?

E vogliamo parlare della cloud? La nuvola? Questa cosa che sa di etereo, grande e cool perchè moderno; potenza del marketing e della psicologia della comunicazione; ma immaginate se invece che nuvola l’avessero chiamata il secchio; un enorme secchio in cui tutti gli utenti del mondo riversano i propri file personali, con la comodità di potervi accedere da qualunque parte del mondo. Bellissimo, fichissimo, ma… se potete accedervi da qualunque parte del mondo, vuol dire che i dati non stanno più sul vostro dispositivo, ma su un altro, su un server che può essere in Tanzania, in Papuasia,… o a Langley, in Virginia; o a Mountain View in California; o a Redmond, nello stato di Washington. Che sia della CIA, di Google o della Microsoft, sicuramente l’apparecchio in cui sono memorizzati i VOSTRI dati non è il VOSTRO.

E a proposito di Google: avete notato che quando cercate qualcosa su GoogleMaps, appare una stellina in corrispondenza di ogni punto che avete già cercato? Sì, perchè Google ha memorizzato tutti i posti che avete cercato, e fatto statistiche sui percorsi che avete calcolato più spesso… ergo sa benissimo dove abitate, anche se per entrare su Google avete usato uno pseudonimo.

E naturalmente non possiamo trascurare Facebook: Zuckberger ha avuto il grande merito di creare quel capolavoro di psicologia della comunicazione che gli ha permesso, e gli permette tuttora, di raccogliere da milioni di persone in tutto il mondo i loro dati più preziosi, così preziosi che nemmeno hanno prezzo: le loro relazioni. C’è gente che abita in paesi soggetti a terremoti, o alle pendici di un vulcano, o in zone che odiano…. e lo fanno solo perchè è lì che stanno tutti i loro parenti e amici: le loro relazioni. Per ogni persona, la propria rete di relazioni è più importante degli oggetti che possiede.

E ora Zuckberger possiede le relazioni di un miliardo di persone.

Come ha fatto a convincere queste persone a cedergli gratis questi dati? Dicendogli “dimmi il tuo nome e cognome e chi sono i tuoi amici”, forse?

No, dicendogli “CERCA i tuoi amici e fatti trovare DA LORO: inserisci qui il tuo nome e cognome, e poi dì A LORO tutto quello che ti piace fare e con chi ti piace stare”.

In realtà, tutte queste persone stanno riversando nei server di Facebook ciò che di più prezioso hanno.

Gratis.

E senza nemmeno saperlo, il più delle volte.

Voi direte: ma che me ne frega se tutto il mondo, o un’azienda in particolare, sa tutti i fatti miei?

E io rispondo: vi mettereste mai all’angolo di una strada a distribuire a tutti i passanti opuscoli che riassumono la vostra vita e i vostri interessi? Regalereste mai questi opuscoli a qualche azienda?

Se siete iscritti a Facebook e a Google col vostro vero nome, lo state già facendo.

Da anni.

 

4 Risposte

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  1. GianniTurbo said, on 27 luglio 2013 at 22:46

    Guardati person of interest la serie tv il mercoledì…

  2. GianniTurbo said, on 27 luglio 2013 at 22:49

    Lo sai che se fai il contratto con l’ assicurazione per avere la scatola nera che registra i dati con il satellitare, i tuoi dati vengono conservati sui server della motorizzazione civile per statistiche sul traffico?

    • jumpjack said, on 28 luglio 2013 at 9:36

      Giusto, possiamo aggiungere anche Octotelematics & co alla lista di tecno-ficcanaso.😉

    • jumpjack said, on 28 luglio 2013 at 10:09

      Ah, ho dimenticato due cose importantissime: “la nuvola” e GoogleMaps!
      E ora si aggiunge anche il NUOVO googlemaps, con login obbligatorio!
      La “nuvola” merita un aggiornamento a parte.


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