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Retrofit elettrico: la svolta?

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 24 luglio 2013

Potrebbe essere la volta buona: 1200 (milleduecento) euro per trasformare la propria auto a benzina in auto elettrica:

http://dbnotizie.altervista.org/post/15626/Pronto_kit_conversione_auto_da_tradizionale_a_elettrica

In realtà… non è possibile. Almeno, stando a prezzi e prestazioni attuali delle  batterie, questo prezzo non ha senso: per garantire un’autonomia di soli 50 km, un “kit” dovrebbe costare, solo di batterie, intorno ai 5000 euro (circa 90-100 euro a km, se si considera che un’auto elettrica consuma circa 150 Wh per ogni chilometro percorso e che una batteria al litio costa circa 0,60 E/Wh).

Quindi, o la notizia riporta un dato errato (manca uno zero nel prezzo), o si riferisce alla sola elettronica/meccanica, senza batterie.

E’ comunque un passo nella direzione giusta, visto che le batterie non costeranno certo per sempre 0,60 euro a wattora: già rispetto al 2010 risulta che i prezzi sono calati del 40%, e non c’è ragione di credere che non continueranno, stando a uno studio della Bloomberg.

6 Risposte

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  1. selidori said, on 24 luglio 2013 at 20:06

    Grazie per la segnalazione e già per la prima disanima del prezzo.
    Io purtroppo sono però dubbioso anche sul resto: loro sembra che in un mese abbiano fatto tutto (e fra l’altro cose complessissime come la gestione dei flussi energetici (Toyota partendo da un powetrain esistente ha impiegato 6 anni solo a sviluppare il software per la plugin…).
    Fra l’altro la mancanza di riferimenti di aziende, brevetti e nomi di modelli coinvolti (si, perchè non intenderanno mica dire che va per ogni auto, vero????) ci fa dubitare ancora di più.
    Infine sembra quasi che si portino avanti dando la colpa alla burocrazia italiana, sicuramente un problema, ma proprio da qualche mese sembra caduto un muro in questo senso, citarla ora sembra quasi un prepararsi la scusa…

    Il sito che riporta la notizia poi è proprio fatto male! (ed a me parte l’audio di un retrofit di biciclette non so da dove, nella pagina non vedo filmati o controlli per fermarli, fermo restando che un filmato che parte da sono e persino con audio è quando di meno rispettoso ci possa essere nel web).

    Comunque vedremo.

    • jumpjack said, on 24 luglio 2013 at 20:32

      Di siti che ne parlano ce ne snon duemila…. ma tutti con lo stesso identico testo!🙂
      Comunque tecnicamente ci vuole poco a fare un kit di retrofit, la tecnologia esiste già ed è ben consolidata (vedi centraline Sevcon). L’unico problema sulle auto rispetto agli scooter è la necessità dello stabilizzatore elettronico o differenziale elettronico… ma era un problema sulla smart elettrica a quattro ruote motrici degli anni ’90, da allora di acqua ne è passata sotto i ponti!
      Probabilmente ora esiste un chippetto da 3 euro che gestisce il differenziale elettronico…🙂

      Il vero incubo sarà omologare il kit, poveracci. Non li invidio.
      Tanto di cappello se ci riescono.

      • selidori said, on 24 luglio 2013 at 20:42

        A dici è così facile? Ma intendo dire (e per questo vorrei un modello specifico a cui applicare il kit):
        – ingombri (non solo vulumetria ma anche forma dei componenti)
        – pesi (e non solo i KG ma quanto cambia il baricentro, la dinamica, la fisica, le frenate, le sospensioni…)
        – facilità di manutenzione (non puoi inscatolare tutto in maniera sigillata)
        – strumentazione da integrare sul cruscotto (tralasciando il fatto estetico, comunque un po’ di spie ed indicatori vanno messi..)
        – raffreddamenti
        – riscaldamenti
        – il tutto deve resistere a soste prolungate, incidenti, imbranataggine utenti (questo anche prima dell’omologazione, un minimo di qualità devi comunque fornirla, in un prodotto che vendi).
        ecc ecc

        Lo dico perchè di kit ad esempio per prius2 ne esistono 1000 tipi ma per i problemi di cui sopra, vanno solo su prius (si, anche per l’hack specifico sul mezzo, ma qua io parlo di problemi di retrofit).

        • jumpjack said, on 24 luglio 2013 at 22:08

          Non conosco la soluzione che hanno scelto loro, ma per costare così poco, mi viene in mente che non debba richiedere grosse modifiche al mezzo.
          Il modo più rapido per trasformare un’auto a benzina in elettrica è cambiargli due ruote sostituendole con due motoruota, e collegarle a una centralina a sua volta collegata alle batterie. Dopodichè è solo una questione di software per il differenziale elettronico.
          Non credo che una centralina da 50 kW possa pesare più di 10 kg, e probabilmente occupa lo spazio di una ventiquattrore.
          Ovviamente il grosso problema saranno le batterie, che con la tecnologia attuale peserebbero dai 200 ai 300 kg, e per installarle senza grosse modifiche l’unica soluzione sarebbe… occupare tutto il bagagliaio!

          Subito dopo, in ordine di complicazione, un kit che sotituisce il motore a benzina con un motore elettrico, che è molto più piccolo, e le batterie, il cui peso probabilmente equipara quello del motore a benzina. Ma ho letto che collegare un motore elettrico al posto di uno a benzina è molto più complicato di quanto sembra per via di giochi e giunti cardanici… quindi altro che 1000 euro!

          E comunque i motoruota su un mezzo di 1500 kg lanciato a 90 all’ora sulle strade bucate italiane penso che durerebbe molto poco..

        • jumpjack said, on 24 luglio 2013 at 22:15

          Però c’è una questione importante: un’auto a benzina con motoruote elettriche diventa di fatto un’auto ibrida, anzi, meglio ancora, una “elettrica extended range”: si potrebbe dotare di una batteria da 3 kWh invece che 20 o 30, così avrebbe un’autonomia elettrica di soli 20 km, ma non sarebbe un problema visto che avrebbe comunque autonomia “infinita” grazie alla benzina, e per assurdo si potrebbe ricaricare la batteria tramite i due motoruota (ma sarebbe una cosa inefficientissima).
          Però 3 kWh di batteria starebbero in una valigia grossa il doppio di una 24ore, che potrebbe trovare posto nel bagagliaio insieme alla valigia-centralina.
          Certo però 3 kWh per un motore da 40 kW sarebbero un bel problema per i C di scarica, ci vorrebbero delle batterie molto cazzute. Chissà che batterie monta la Opel Ampera.Sarà per questo che costa un botto? Perchè ha delle superbatterie?


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