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Come omologare uno scooter elettrico modificato

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 20 luglio 2013

Se si tratta di un ciclomotore, il sito della Motorizzazione di Roma dice:

Perdita di possesso o deterioramento del certificato di idoneità alla circolazione del ciclomotore

In occasione della perdita di possesso (per smarrimento, sottrazione o distruzione) o del deterioramento del certificato di idoneità alla circolazione del ciclomotore, questo documento non si duplica ma si procede al rilascio del certificato di circolazione e della targa del ciclomotore.

Documentazione necessaria:

  • Autocertificazione della denuncia del furto/smarrimento/deterioramento o copia della stessa che riporti TUTTE le cifre del telaio, ovvero eventuale certificato deteriorato;
  • Attestazione del versamento sul C.C. 9001 di importo di € 25,00;
  • Attestazione del versamento sul C.C. 4028 per un importo di € 32,00;
  • Attestazione del versamento sul C.C. 121012 per un importo di € 13,34;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in carta semplice, relativa alla proprietà del ciclomotore (modulo reperibile allo sportello).

Procedura:

Una volta compilato il modulo di domanda a cui si allega tutta la documentazione, si può prenotare la data in cui sottoporre il veicolo al controllo tecnico. Effettuato il collaudo, vengono rilasciati il nuovo certificato di circolazione e la nuova targa del ciclomotore.

Nessuna menzione dei MOTOcicli, capaci cioè veicoli capaci di viaggiare oltre 45 km/h, e la suddetta procedura non menziona il “cambio” da ciclomotore a motociclo

Ecco invece la procedura di omologazione per l’installazione di un gancio di traino: non molto utile su uno scooter elettrico🙂 , ma la procedura riguarda comunque la modifica del mezzo e la sua ri-omologazione, quindi è interessante:

INSTALLAZIONE DEL GANCIO

Per essere ammessi al collaudo di installazione del dispositivo di traino occorre la seguente documentazione:

  1. Domanda redatta sul modello TT2119 disponibile presso lo sportello informazioni compilato dal proprietario del veicolo;
  2. Dichiarazione di montaggio a regola d’arte e secondo le prescrizioni del costruttore rilasciata dall’installatore;
  3. Documentazione tecnica del dispositivo installato completa di tutti i dati tecnici utili per la verifica (rilasciata dal costruttore);
  4. Fotocopia della carta di circolazione;
  5. Attestazioni dei versamenti effettuati secondo lo schema riportato nella sottostante tabella:
euro
conto corrente n.
note
25,00
9001
tariffa motorizzazione
16,00
4028
imposta bollo

Una volta compilato il modello di domanda, a cui si allega tutta la documentazione descritta, si può prenotare presso l’apposito sportello la data in cui sottoporre il veicolo al collaudo.
Superato il collaudo è previsto il rilascio di un tagliando autoadesivo da apporre sulla carta di circolazione.
Il tagliando viene rilasciato, di norma, in giornata; al suo posto può essere rilasciato un permesso provvisorio di circolazione valido per il successivo ritiro del nuovo documento.

Infine questo link ufficiale serve invece a trovare le officine autorizzate dal Ministero Dei Trasporti ad apportare modifiche a motocicli e autoveicoli:

https://www.ilportaledellautomobilista.it/http://voas.ilportaledellautomobilista.it:7777/cittadino/public/RicercaOfficineHome.page

Vale la pena di fare un salto in una di queste officine per sapere se vogliono/possono cambiare centralina o motore a uno scooter elettrico.

 

AGGIORNAMENTO gennaio 2014

Ho scoperto che in motorizzazione esiste un certo “Ufficio Trasformazioni”, che dovrebbe essere quello che ci interessa per quanto riguarda appunto la trasformazione di un ciclomotore in motociclo (sia esso a due o a 4 ruote):

A roma si trova presso la motorizzazione di Roma Sud (Via Laurentina)

UFFICIO TRASFORMAZIONI E AUTORIZZAZIONI AL COLLAUDO DI VEICOLI
Lunedì e Giovedì dalle 9.00 alle 13.00.

Ma a quanto pare non ha un recapito telefonico o elettronico!

In ogni caso ho però scoperto un altro inghippo: una serie di circolari, leggi e ricorsi a seguito dei quali NON è possibile sostituire il motore su un mezzo più vecchio di 7 anni (!). Quindi anche qualora uno dovesse riuscire finalmente a trovare un’officina autorizzata che possa sostituire un motore e rilasciare una dichiarazione di installazione a regola d’arte, potrebbe essere inutile, se si sta cercando di “retrofittare” o potenziare un mezzo più vecchio di 7 anni.

http://www.eurozev.org/Trasformazione%20Veicoli%20Normativa%20italiana.pdf

Comunque, il modulo da compilare per far regstrare questo tipo di modifica dovrebbe essere il TT2119 per gli autoveicoli/motoveicoli e il TT2118 per i ciclomotori.

 

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