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“Cold cases” – La bufala dell’11 settembre

Posted in intuizioni by jumpjack on 14 marzo 2013

Nessun complotto terroristico, nessun complotto di Stato, nessun disco volante, nessuna complicatissima messa in scena: un avvenimento, invece, talmente semplice, da gettare talmente tanto nell’imbarazzo l’Amministrazione e la Difesa americane e l’opinione pubblica, da scatenare una caccia al complotto di risonanza mondiale, o meglio, una colossale caccia al capro espiatorio, con gli “effetti collaterali bellici” che tutti sappiamo.

E’ quella che io ho battezzato “Sindrome di Kennedy”: quando nel 1963 un cretino qualunque con un fucile in mano potè affacciarsi liberamente a una finestra e far fuori il “presidente più amato dagli americani” solo perché a lui stava sulle scatole, l’imbarazzo che, allora come nel 2001, travolse Amministrazione e opinione pubblica scatenò la caccia al complotto, al colpevole, ai segreti di Stato.

Successe la stessa cosa nel 1983, quando un cretino qualunque era libero di girare in piazza S.Pietro con una pistola e sparare a un Papa di passaggio che se ne andava bellamente in giro su un’auto scoperta in mezzo a 200.000 persone: imbarazzo, vergogna, caccia al complotto.

 

Ma allora, cosa è successo l’11 settembre 2001, quando chiunque poteva salire a bordo di un aereo con accendini, fiammiferi e forbicette varie e poteva entrare comodamente in cabina di pilotaggio semplicemente bussando alla porta o, se proprio doveva, sfondandola con un calcio?

Quattro fanatici decisero di dare spettacolo, bussarono a quattro cabine di pilotaggio, entrarono, riempirono di pugni piloti e assistenti e si misero ai comandi.

E si schiantarono sulle Torri Gemelle.

Nessuno poteva immaginare che potesse bastare un aereo carico di carburante a tirare giù un grattacielo alto 300 metri.

Ma fu molto comodo per tutti i detrattori che l’America aveva disseminato nel mondo: “Sì, siamo stati noi, l’abbiamo fatto apposta, era tutto calcolato, visto come siamo forti?”.

Che imbarazzo, 4 invasati qualunque rivelano al mondo che La Grande Superpotenza A Capo Del Mondo Occidentale ha in realtà le brache calate e chiunque può metterla in crisi in quattro e quattr’otto, quando vuole e come vuole!

Bisognava assolutamente trovare un capro espiatorio, un piano contorto, un mandante e almeno una quindicina di colpevoli che abbiano proditoriamente aggirato le inviolabili misure di sicurezza americane.

Il resto è nei libri di storia.

 

E, a proposito, anche abbattere intenzionalmente con un missile un aereo civile con 200 persone a bordo, bambini inclusi, non avrebbe costituito un gran motivo di orgoglio per Amministrazione e Difesa americane. Meglio che tutti e 200 si mettano d’accordo e stoicamente si suicidino eroicamente e volontariamente per salvare la Casa Bianca.

 

 

Una Risposta

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  1. […] 2001 (11 settembre): Il ritorno della Sindrome di Kennedy […]


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