Jumping Jack Flash weblog

Toyota e BMW per le auto elettriche

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 25 gennaio 2013

La collaborazione sarà in tema di fuel cell, materiali leggeri, batterie litio aria e realizzazione di una piattaforma comune per modelli sportivi.

http://www.alvolante.it/news/accordo_bmw_toyota-298575

Anche l’IBM sta lavorando alle batterie litio-aria (progetto Battery500).

IBM, BMW, Toyota… Cominciano a girare bei soldi intorno a questa faccenda!

E l’anno prossimo arriverà un fiume di milioni nel comparto mezzi elettrici: inizia il gran premio di Formula Elettrica, a Roma!

 

 

Ancora sui supercondensatori

Posted in ambiente, scooter elettrici, Uncategorized by jumpjack on 24 gennaio 2013

Sembra che abbia trovato un po’ di “finanziamenti per la ricerca”, quindi posso riprendere in considerazione un po’ più seriamente l’idea di uno scooter sperimentale a supercondensatori.

Ho letto che è pressochè indispensabile affiancare ai SC un convertitore tensione-tensione (DC/DC converter), perchè la tensione del SC scende rapidamente ma il motore/centralina vuole una tensione costante, ma finora non ero riuscito a trovare niente di decente, solo strani cosi da 2000 euro..

Ora invece comincio a trovicchiare qualcosa a prezzi molto interessanti!

DC-DC Power Supply Boost Converter Step-up Module 10-60V to 12-80V 600W – 20,00 $

Questo sarebbe in grado di fornire una tensione tra 12 e 80 V partendo da una tra 10 e 60V; devo però capire se può farlo solo per una tensione di ingresso fissa o per tutto l’intervallo.

Anche questo potrebbe sembrare utile…

DC-DC 60V 20A 1200W Constant Voltage Current Regulated Power Supply Module Digit

… ma in realtà è di tipo buck, cioè “a scendere”, ossia trasforma tensioni alte in tensioni basse; peccato, perchè ha potenza doppia del precedente! A me servirebbero in teoria 1500 W.

Un altro boost da 600W ma a 29$:

DC-DC 600W 10-60V to 12-80V Boost Converter Step-up Module Power Supply

Da 1500W sembra non esistano… ma forse in realtà non mi serve necessariamente da 1500W: essendo in parallelo alla batteria, non deve fornire tutta lui la potenza, ma solo aiutare la batteria, e se fornisce anche solo 600W significa che comunque solleva la batteria dall’incarico di fornire ben 10A (a 60V), che non è poco rispetto ai 25A totali assorbiti dal motore da 1500W.

Cercando questa roba ho finalmente anche trovato un’altra cosa interessante: dei DC/DC che potrò usare per utilizzare le batterie da 60V dello scooter per l’impianto fotovoltaico di casa: ricaricarle tramite il loro caricabatterie non è un problema (pur perdendo molta energia a causa dei molti passaggi), ma inverter da 60V non esistono, ma ora so che per pochi dollari posso comprare un convertitore buck che abbassa la tensione da 60 a 24 o 12 V:

DC-DC LM2596HV Adjustable Buck Power Supply Module Input:4.5-60V Output:3-35V

Ovviamente devo trovarne uno in grado di erogare almeno 10A (=240W, quanto basta per le lampade), ma meglio se da una cinquantina di A o più (=1200W a 24V), per poter alimentare anche elettrodomestici leggeri.

Questo per esempio è da 10A:

48V/60V to 12V, Step-down, 10A, 120W

Questo è fatto apposta per gli scooter elettrici:

E-bike DC-DC Converter 60V Step Down to 12V DC 10A 120W 60V Electric Vehicle DC

Olimex PIC32 Pinguino MICRO pinout mapping

Posted in arduino by jumpjack on 17 gennaio 2013
Olimex Pinguino PIC32 MICRO total pinout mapping

Olimex Pinguino PIC32 MICRO total pinout mapping

Olimex Pinguino PIC32 MICRO minimal pinout mapping

Olimex Pinguino PIC32 MICRO minimal pinout mapping

Diario elettrico / scooter fotovoltaico – 13/1/2013: Ritorno a 12V

Posted in ambiente, fotovoltaico, scooter elettrici by jumpjack on 13 gennaio 2013

Dopo un paio di mesi di sperimentazione con nuovo regolatore di carica (Steca Solarix 2020) e nuovo inverter (Sinus 24V/1000W), ho deciso di tornare a fare prove a 12V… con un inverterino cinese da 300W!

Sì, perchè col sistema a 24V, nonostante avessi aggiunto anche un pannello, per un totale di 480Wp, riuscivo ad avere un’autonomia di illuminazione di appena mezz’ora! (con 50W di assorbimento). Indecente rispetto alle 6 ore di quest’estate… quando però avevo un MPPT EPSolar (morto carbonizzato) e un impianto a 12V.

Purtroppo le variabili sono troppe per riuscire a isolarle e a capire chi e come e quanto influenza la resa: giorni nuvolosi o soleggiati, sole alto o basso sull’orizzonte, maggiore o minore ombreggiatura della casa… e questo solo per parlare delle variabili stagionali! A cui poi devo aggiungere quelle legati all’uso di MPPT o PWM, di 12V o 24V… insomma, una gran baraonda!

Lo scopo dell’esperimento attuale è capire se un regolatore da 24V/20A, “dato” come in grado di reggere al massimo 480 Wp MA con impianto a 24V, riesce a gestire 480 Wp con impianto a 12V: potrebbe sembrare di no, visto che 480/12 fa 40 Ampere, il doppio del sopportabile…. ma secondo me il calcolo (e quindi il limite di specifica) non ha senso, visto che il massimo che ognuno dei miei pannelli è in grado di erogare non supera gli 8A! Avendoli collegati in parallelo, il massimo che possono dare è ovviamente 16A, quindi non vedo come il limite dei pannelli debba essere 480 Wp! Comunque, lo sapremo presto, alla prima giornata di sole: la fumata bianca, in questo caso, non sarà di buon auspicio, ma indicherà la  prematura morte di UN ALTRO povero regolatore di carica vittima dei miei esperimenti!

Se invece sopravvive, avrò scoperto finalmente come interpretare le (poche)  specifiche tecniche date per i vari regolatori di carica in vendita: ignorare i Wp, ma scoprire i V e A massimi sia in entrata che in uscita: per me è ancora un mistero capire se quando scrivono “20 A massimi” li intendono in entrata, in uscita, o in entrambi! Comunque, poi basterà confrontare quei valori con Voc e Isc (tensione di Open Circuit e corrente di Short Circuit), anche se probabilmente bastano anche i valori Vmp e Imp (Maximum Power), inevitabilmente più bassi: un pannello collegato non sarà mai in condizione di circuito aperto o corto circuito!

Al massimo, la corrente di corto circuito può forse essere utile per dimensionare i fusibili.

Sto anche ultimando il logger di energia definitivo, anzichè con fili penzolanti, così forse riuscirò finalmente a fare grafici giornalieri.

Comunque, per il momento la ricarica dello scooter tramite energia fotovoltaica è fuori discussione.

Diario elettrico Zem Star 45 – 7/1/2013: Di nuovo in sella, anzi no, di nuovo a piedi…

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 12 gennaio 2013

Ci sono volute le due settimane delle ferie natalizie, ma alla fine ho ricevuto i due nuovi caricabatterie (110 euro l’uno…), così ho finalmente potuto riprendere le mie scorribande elettriche.

Ho girato un po’ per gli ultimi due giorni di ferie, poi la mattina del 9 gennaio faccio per andare in ufficio… e dopo meno di un chilometro mi suona la riserva ! Ok, si sarà scollegata una batteria, o forse l’ho proprio attaccata male, a volte mi succede…

Mi fermo, controllo, riattacco, riparto… Macche! Suona ancora!

Mi rifermo, controllo meglio: la batteria nuova non vuol saperne di accendersi! La sbatto, la tiro, la sfilo e la rimetto: niente. E se invece fosse l’interruttore? La metto al posto dell’altra ma niente, non si accende!

Non mi resta che tornare a casa e andare in ufficio con la macchina… 😦

La sera torno a casa, provo ad accendere lo scooter… e funzionano entrambe le batterie!

Ci vado a lavoro un paio di giorni…. ma il terzo giorno mi rimuore la batteria!

Stavolta decido di toglierla, riaprirla, riesaminarla, studiarla… ma durante tutte le operazioni il tester indica sempre 65 vol, tutto ok; tutto ok un piffero, non riesco a trovare il falso contatto che speravo di trovare! In compenso osservo un paio di cose nuove: potrei scambiare l’elettronica di una batteria con un’altra abbastanza facilmente, staccando tre connettori e dovendo usare il saldatore solo per 4 fili, quindi se la batteria mi ripianta penso che farò così; e scopro anche che mi erano sempre sfuggite due termoresistenze: ce n’è una in mezzo ai mosfet dell’elettronica di controllo e una in mezzo alle celle.

Ottimo, un po’ di sicurezza in più non guasta.

Il motivo dello spegnimento della batteria rimane un mistero.

Diario AUTOelettrico: Belumbury Dany, la minicar di lusso

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 9 gennaio 2013

Cerchi in lega, interni in tessuto di lusso completamente personalizzabili, sedili su misura, colore carrozzeria personalizzabile su richiesta, volante in pelle, 4 posti + bagagliaio, sospensioni Mc-Pherson, 10 kW di potenza, 16kWh/8000 euro di LiFePO4 per un’autonomia di 150 km.

Una nuova auto elettrica?

No, una minicar con telaio in tubi d’acciaio e carrozzeria in pannelli di plastica, che sfiora i 100 kmh.

Pero’ se la volete dovete pagare 33.000 euro: più del costo di una macchina vera come la Peugeot Ion / Citroen C-zero, che dagli iniziali 36.000 euro è ormai passata agli attuali 28.000 euro… eppure è uscita di produzione perchè nessuno se la compra; ma con cui si può andare in autostrada,  ed avere l’assistenza di case come Citroen e Peugeot.

La Belumbury Dany viene assemblata (ma non fabbricata) negli stabilimenti di Via Tiburtina a Roma, ma prodotta solo su ordinazione . Le sue caratteristiche fuori-specifica (oltre 400 kg di peso e velocità superiore agli 80 kmh) rendono impossibile inquadrarla nel Codice della Strada italiano: probabilmente è un autoveicolo, dal momento che supera i limiti di legge delle minicar (appunto 400 kg e 80 kmh), però viene venduta targata come quadriciclo pesante, è guidabile anche senza patente… ma “sembra” (il costruttore non è sicuro) che possa viaggiare anche in autostrada.

Forse è pensata come una minicar di lusso per clienti più attenti all’immagine che all’ambiente e al risparmio? Il fatto che venga definita come “nata dall’idea di unire due delle grandi tradizioni del Made in Italy, quella automobilistica e quella sartoriale” lo lascia supporre.

 

Incentivi 2013 per acquisto scooter elettrici

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 7 gennaio 2013

Anche se erano già previsti fin da agosto 2012 nel Decreto Sviluppo, molti dicevano in giro che non era vero, e che c’erano solo per le auto.

La Legge di Stabilità appena promulgata invece lo conferma: ci sono.

I veicoli ammissibili possono appartenere a diverse categorie quali automobili, veicoli commerciali, ciclomotori, motoveicoli e quadricicli (categorie M1, N1, L1, L2, L3, L4, L5, L6e, L7e del codice della strada)

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/nota_informativa_DL_sviluppo_auto_a_basse_emissioni_3_1_2013.pdf

Sembra però che non siano ancora stati “attivati” (dovevano esserlo l’i1/1/2013 con la conversione del Decreto in Legge, ma così non è stato, a quanto pare).

Ecco il comma che sancisce il rinvio dell’inzio degli incentivi (ma non della fine):

422. All’articolo 17-decies, comma 2, della legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «tra il 1º gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dal trentesimo giorno successivo alla entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 17-undecies, comma 4, e fino al 31 dicembre 2015».

Link a testo completo legge di stabilità.

Il comma 559 parla poi di una leggera riduzione degli incentivi :

559. Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell’articolo 17-undecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 è ridotta di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, […].

L’articolo 17-undecies diceva:

(( Art. 17 undecies
Fondo per l’erogazione degli incentivi

1. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico e’ istituito un fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2013 e di 45 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, per provvedere all’erogazione dei contributi statali di cui all’articolo 17-decies.

Quindi gli incentivi erano così ripartiti:

  • 2013: 50 milioni
  •           4,5 milioni per chiunque, anche senza rottamazione
  •          10,5 milioni solo per mezzi aziendali a fronte di rottamazione di veicoli vecchi di 10 anni
  •         di questi 15 milioni, almeno 5 sono obbligatori per mezzi con emissioni massime di 50 g di CO2 per km.
  • 2014: 45 milioni
  • 2015: 45 milioni
  • Totale: 140 milioni

Adesso invece diventano:

  • 2013: 40 milioni
  • 2014: 35 milioni
  • 2015: 35 milioni
  • Totale: 110 milioni
  • Riduzione: 30/140=21%

Notare che:

Viene inoltre stabilito che le modalità per la preventiva autorizzazione all’erogazione e le condizioni per la fruizione dei contributi siano fissate da un decreto di natura non regolamentare, del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, di prossima emanazione.

L’avvio della prenotazione dei contributi sarà quindi subordinato alla disponibilità di un sistema di gestione, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, accessibile ai rivenditori dal sito web del Ministero, e tale da assicurare la preventiva autorizzazione all’erogazione, prevista dalla norma, nonché la corretta e ordinata fruizione dei contributi, nel rispetto del limite di spesa e delle relative riserve, e il loro tempestivo monitoraggio.

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/nota_informativa_DL_sviluppo_auto_a_basse_emissioni_3_1_2013.pdf

Terremoto 7.3 Richter in Giappone: la gente aspetta pazientemente che smetta…

Posted in terremoto by jumpjack on 5 gennaio 2013

Inverosimile video del recente terremoto in Giappone:

http://video.corriere.it/giappone-terremoto-centro-commerciale/e9ea5d30-405b-11e2-abcd-38132480d58e

Nessuno che accenna a scappare, o anche solo a proteggersi la testa, o magari a sbirciare in altro per vedere se gli sta per cadere in testa un mattone… Macchè, stanno lì e aspettano che passi!!

Ma LOL!!

Per loro un 7,3 è “importante” quanto un acquazzone estivo!!!

Un 7,3 Richter è una QUARANTINA di volte più potente del 5,8 de l’Aquila del 2009!!!! (30 volte più forte per ogni grado Richter).

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Nuovo venditore scooter elettrici a Roma: EMCO e Zanini in via Palmiro Togliatti

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 3 gennaio 2013

Scovato nuovo venditore di scooter elettrici a Roma, questa volta in zona Palmiro Togliatti, a due passi dall’autostrada:

Delta Solar srl | Viale Franco Angeli 43/45 00155 Roma
Tel 06 21801274 | www.deltasolarsrl.it | info@deltasolarsrl.it

Hanno scooter della Tedesca EMCO e dell’Italiana Zanini.

Ho avuto modo di provare l’EMCO Novax e il Penelope della Zanini. Il primo è un 4 kW al litio, limitato a 45 kmh ma in grado di raggiungere i 60; il secondo  e  da 1800 W con batterie al piombo (come l’antico Oxygen Lepton anni ’90), anche questo limitato a 45 kmh ma teoricamente sbloccabile.

Le prove su strada sono su pagine apposite.

Prova EMCO Novax

Prova su strada scooter elettrico EMCO Novax

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 3 gennaio 2013

La EMCO è una ditta tedesca che produce una certa varietà di scooter.

Per il momento ho avuto modo di provare il Novax: 4000 W, 48V, batterie al litio da 60 Ah, autonomia teorica di 100 km, velocità limitata a 45 kmh ma sbloccabile fino a 60 kmh (resta da capire se sia legale e se sia immatricolabile poi come 125 anziche come 50).

Caricabatterie da 1000 W, ricarica in 3 ore, batterie da 1000 cicli, pendenza superabile 23%.

Ho realizzato questi grafici tramite GPS e tramite filmato del cruscotto:

Accelerazione EMCO Novax con e senza limitatore

Si può osservare come col limitatore a 45 km/h attivo lo spunto è molto più alto, permettendo di raggiungere la velocità massima in pochi secondi (50 km/h in 10 s), mentre senza limitatore di velocità subentra un limitatore di potenza che fa sì che si raggiungano i 50 in 15 secondi e la velocità massima di 60 in circa 25.

I dati sulle prestazioni senza blocco sono stati rilevati sia tramite GPS che tramite ripresa video del cruscotto, su percorso rettilineo in pianura con guidatore di 75 kg.

Nella prova è saltato all’occhio il notevolissimo calo di tensione delle batterie in accelerazione: il voltmetro di bordo passava da 90% a 1% (uno %) ad ogni accelerazione! Non so a cosa sia dovuto il fatto. La temperatura esterna era di 10°C o meno.

Buone le prestazioni in salita, con velocità di 40-45 kmh su pendenza “ragguardevole” (purtroppo non disponevo di strumenti di misura) partendo da fermo. L’agilità però è molto scarsa, nelle curve strette il mezzo sembra molto “legato” e “statico”, non saprei dire se per colpa del peso o della ciclistica.

Molto scarna la dotazione del cruscotto: tachimetro, voltmetro e… fine, nient’altro; credo che non ci siano nemmeno le spie dei fari.

Da segnalare anche l’estrema silenziosità delle frecce, che rende purtroppo  facilissimo dimenticarle acceser, e la mancanza di qualunque dispositivo di sicurezza: nessuna “combinazione di tasti” per accendere lo scooter, nessun pulsante di emergenza per spegnerlo, nessuna spia sul display a indicare che il motore è acceso (e ovviamente nessun rumore del motore). Capire se lo scooter è acceso è praticamente impossibile; l’unico indizio è il voltmetro, che se è al massimo indica… che è acceso!

Molto ampio il vano sotto-sella, che può ospitare un casco jet; presenti anche due piccoli scomparti portaoggetti accanto ai piedi del guidatore.

Caricabatterie esterno da 1000W.

Batterie non estraibili benchè al litio (secondo i miei calcoli pesano circa 30 kg).

Sospensioni molto molto molto dure: nonostante le ruote alte, il mezzo risulta molto sensibile ai dossi, che presi ad alta velocità si trasformano in trampolini di lancio!

L’acceleratore è tarato piuttosto bene, non “strappa” troppo muovendolo durante la marcia. La curva di accelerazione è gradevole: pur arrivando rapidamente alla massima velocità, non si sente una “scattosità” eccessiva, che però invece sarebbe utile in partenza per liberare gli incroci alla svelta.

Prezzo: 4800 euro.

In vendita a Roma presso Delta Solar:

Delta Solar srl | Viale Franco Angeli 43/45 00155 Roma
Tel 06 21801274 | www.deltasolarsrl.it | info@deltasolarsrl.it