Jumping Jack Flash weblog

Ancora sul retrofit elettrico – trucchi e segreti delle leggi italiane

Posted in auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 5 settembre 2012

Il  Decreto Sviluppo 2012 appena entrato in vigore (vedi anche post precedente) accenna alla possibilità di modificare un veicolo a motore termico per farlo diventare un veicolo elettrico, ma dice anche che è ancora valido il comma del Codice della Strada secondo cui (art. 75, comma 3-bis)…

3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce
con  propri decreti norme specifiche per l’approvazione nazionale dei
sistemi,  componenti ed entita’ tecniche, nonche’ le idonee procedure
per  la  loro  installazione  quali  elementi  di  sostituzione  o di
integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e motocicli
nuovi  o  in circolazione. I sistemi, componenti ed entita’ tecniche,
per  i  quali  siano  stati  emanati i suddetti decreti contenenti le
norme  specifiche  per  l’approvazione  nazionale  degli stessi, sono
esentati  dalla  necessita’  di ottenere l’eventuale nulla osta della
casa costruttrice del veicolo
di cui all’articolo 236, secondo comma,
del  regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre  1992,  n.  495 (*) ,  salvo  che  sia  diversamente disposto nei
decreti medesimi.

In realtà, questa “deroga” esiste già dal 2009!!!

http://www.heymotard.it/nullaosta.htm

Non si capisce bene quindi cosa cambi adesso. Quello che so è che ho telefonato all’Ufficio Allestimenti della motorizzazione civile, cui sono arrivato dopo una serie di rimbalzi burocratico-telefonici… (se non ricordo male raggiunto premendo il tasto 3 dopo aver chiamato UFF. MOT. CIV. DI ROMA NORD (Salaria) al n.06 81691, ho perso il filo di tutti i giri che ho fatto…) e non sapevano assolutamente niente di questa modifica! Per loro è ancora indispensabile il nulla-osta della casa costruttrice anche per cambiare una freccia!

Allora ho deciso di telefonare direttamente al Ministero… :-)  ma mi sono imbattuto in sofisticatissimi sistemi di sicurezza che prevengono il contatto con l’organo preposto: questi “sofisticatissimi sistemi”… non sono altro che un impenetrabile labirinto di organigrammi, divisioni, sottodivisioni, dipartimenti, uffici, direttori e vicedirettori, un groviglio disumano. Dopo aver girovagato per giorni in questo buio labirinto, illuminato solo dalla fiaccola della voglia di buttare il mio motore diesel, dopo aver quasi ceduto ai morsi della fame e della disperazione per aver girovagato per decine di chilometri virtuali di interminabili corridoi telematici…🙂 alla fine, grazie ai siti http://www.organidellostato.it/ http://www.organidellostato.it/%20 e http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vm&lm=2&id_cat=9 sono riuscito a ottenere questo mostro! L’organigramma che sta a monte dell’ufficio che si occupa dell’omologazione dei veicoli:

  • Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici
    • Direzione Generale per la Motorizzazione
      • Indirizzo: via Caraci 36 – 00157 – Roma (RM)
      • EMAIL: dgmot.segr@mit.gov.it
      • Direttore Generale: Arch. MaurizioVITELLI
      • Competenze:
        • Omologazione nazionale, CEE ed ECE/ONU di veicoli, dispositivi ed unità tecniche indipendenti;
        • Trasporto merci pericolose su strada: normativa, omologazione e approvazione dei veicoli e dei recipienti;
        • Disciplina del trasporto di derrate in regime di temperatura controllata;
        • Disciplina amministrativa dei veicoli e dei conducenti;
        • Archivio  nazionale  veicoli e conducenti; centro elaborazione dati motorizzazione;
        • Contenzioso amministrativo e giurisdizionale;
        • Normativa di settore nazionale ed internazionale in conformità’ all’Unione europea;
        • Portale dell’automobilista;
        • Controlli periodici del parco circolante;
        • Attrezzature di servizio.
      •  Struttura
        • Divisione 1 – Programmazione economico-finanziaria per il Dipartimento – Coordinamento uffici periferici – Affari generali
        • Divisione 2 – Normative e accordi internazionali
        • Divisione 3 – Disciplina tecnica dei veicoli: omologazione ed accertamento di idoneità alla circolazione, trasporto di merci pericolose ADR e di derrate in regime di temperatura controllata ATP
          Dirigente: Ing. Vito  DI SANTO
          EMAIL : dtt.dgmot2@mit.gov.it

          • accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ed omologazione nazionale, CE ed ECE/ONU dei veicoli e dei loro componenti;
          • circolazione dei veicoli: normativa nazionale e relativa attuazione; coordinamento, indirizzo e direttive;
          • attuazione della normativa internazionale ATP ed ADR: coordinamento, indirizzo e direttive; – Stazioni di prova ATP ed esperti ATP;
          • trasporto di merci pericolose su strada – approvazione dei recipienti per il trasporto di merci pericolose e dei recipienti in pressione;
          • commissione consultiva sui recipienti per il trasporto di gas compressi, liquefatti e disciolti;
          • attestati ai consulenti per la sicurezza delle imprese in materia di trasporto di merci pericolose. Funzionamento commissioni di esame per consulenti;
          • certificati di formazione professionale per la guida dei veicoli per il trasporto di merci pericolose;
          • ricerche, studi e sperimentazione sui veicoli e nei settori ATP ed ADR;
          • centro storico della motorizzazione, elenco nazionale veicoli d’epoca;
          • aspetti tecnici relativi al parco circolante;
          • attività ispettiva per i controlli di conformità (veicoli, equipaggiamenti, ecc.);
          • rapporti con gli enti locali per il settore di competenza.

Purtroppo, c’è un leggerissimo problema: al contrario delle altre divisioni… per questa non c’e’ nessun recapito telefonico!

Non solo! L’indirizzo email è sbagliato! O almeno così sembra, visto che sarebbe mdtt.dgmot2@mit.gov.it …. cioè uguale a quello della divisione DUE! Ipotizzo quindi che l’indirizzo giusto sia   dtt.dgmot3@mit.gov.it.

Così gli ho scritto una mail. Vediamo un po’ se qualcuno la legge, e se qualche risponde addirittura… In realtà non gli ho chiesto del retrofit, ma di come si fa ad avere il certificato di omologazione di uno scooter, per vedere se si riesce a capire se uno scooter che viene venduto come 50ino può in realtà essere immatricolato anche come 125 (secondo me basta che sia omologato per velocità superiori a 45 km/h). Se poi mi rispondono, vado con l’altra domanda! A meno che intanto non voglia procedere chi legge questo post!😉

Se invece volete telefonare a un paio di dirigenti… >:-)

DIRETTORE GENERALE MOTORIZZAZIONE
VITELLI   Arch. Maurizio

  • TELEFONO : 06-41586236, 06-41586296, 06-41586297
  • FAX : 06-41586203

DIRETTORE DIVISIONE III

DI SANTO   Ing. Vito

Per gli interessati, ecco il testo completo anche dell’articolo 236, reperibile qui, o anche meglio qui se volete un po’ di hyperlinks:

Art. 236. – Modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione
1. Ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali, tra quelle indicate nell’appendice V al presente titolo [l’art. 236 si trova nel Titolo III, la cui appendice si trova a questo link; le caratteristiche ivi elencate sono… tutte, perfino la superficie illuminante dei fari delle biciclette e la lunghezza d’onda della luce dei fari!!!!!!] ed individuate con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i trasporti terrestri, o che determini la trasformazione o la sostituzione del telaio, comporta la visita e prova del veicolo interessato, presso l’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente in relazione alla sede della ditta che ha proceduto alla modifica.
Quando quest’ultima è effettuata da più ditte, senza che per ogni stadio dei lavori eseguiti venga richiesto il rilascio di un certificato di approvazione, l’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per la visita e prova è quello nel cui territorio di competenza ha sede la ditta che ha operato l’ultimo intervento in materia. In tale caso la certificazione dei lavori deve essere costituita dal complesso di tutte le certificazioni, ciascuna redatta dalla ditta di volta in volta interessata dai diversi stadi, con firma del legale rappresentante autenticata nei modi di legge.

2. Ogni modifica riguardante uno dei seguenti elementi: [il comma che interessa a noi, relativo al nulla-osta della casa costruttrice]

a) la massa complessiva massima [quindi basta aggiungere/togliere un bullone per rientrare in questo sotto-comma!];
b) la massa massima rimorchiabile;
c) le masse massime sugli assi;
d) il numero di assi;
e) gli interassi;
f) le carreggiate;
g) gli sbalzi;
h) il telaio anche se realizzato con una struttura portante o equivalente;
i) l’impianto frenante o i suoi elementi costitutivi;
l) la potenza massima del motore;[anche se non ci fosse il comma 2a, questo e il successivo sono comunque vincolanti]
m) il collegamento del motore alla struttura del veicolo,

è subordinata al rilascio, da parte dellacasa costruttrice del veicolo, di appositonulla-osta, salvo diverse o ulteriori prescrizioni della casa stessa. Qualora tale rilascio non avvenga per motivi diversi da quelli di ordine tecnico [cioè, se la Casa non fornisce spiegazioni tecniche per il rifiuto. SCAPPATOIA!! ] concernenti la possibilità di esecuzione della modifica, il nulla-osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata [cioè serve la firma di un ingegnere meccanico iscritto all’albo, suppongo], che attesti la possibilità d’esecuzione della modifica in questione. In tale caso deve essere eseguita una visita e prova presso l’ufficio del
Dipartimento per i trasporti terrestri competente in base alla sede della ditta esecutrice dei lavori, al fine di accertare quanto attestato dalla relazione predetta, prima che venga eseguita la modifica richiesta.
3. L’aggiornamento dei dati interessati dalla modifica viene eseguito dall’ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri cui sia esibito il certificato d’approvazione definitivo [emesso da chi? Dai Centri di Prova Autoveicoli, CPA?] della modifica eseguita, oppure dall’ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri che ha proceduto all’ultima visita e prova con esito favorevole. Tale aggiornamento ha luogo mediante l’emissione di un duplicato della carta di circolazione, i cui dati vanno variati o integrati conseguentemente alla modifica approvata.
4. Il Dipartimento per i trasporti terrestri definisce le competenze dei propri uffici periferici, tenuto anche conto della necessità di distribuzione dei carichi di lavoro e delle possibilità operative degli uffici stessi, nonché delle particolari collocazioni territoriali delle ditte costruttrici o trasformatrici.

RIASSUMENDO (mie deduzioni):

Per convertire un veicolo a benzina/diesel/gas/carbone in veicolo elettrico serve l’autorizzazione del fabbricante, a meno che non si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:

§         Il costruttore originale non è in grado di fornire una giustificazione tecnica per la negazione dell’autorizzazione.

§         Il Ministero dei trasporti emette un decreto specifico per la parte oggetto di modifica.

In ogni caso, sul progetto, serve la firma di un Ingegnere abilitato, e successivamente la prova e riqualifica del veicolo.

Da notare che, a termini di legge, anche per cambiare il motore di uno scooter elettrico da 1,5 kW per mettercene uno da 2kW richiede la firma di un ingegnere e nuovi test del veicolo.

La pena per chi non rispetta la legge? In caso di incidente, l’assicurazione non paga un centesimo.

(*) Tale decreto non è altro… che il Nuovo Codice della Strada! http://www.handylex.org/stato/d161292.shtml  Be’… diciamo che era  nuovo nel 1992!

37 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. GianniTurbo said, on 5 settembre 2012 at 16:01

    guarda qui…..

    http://www.elionix.eu/ELI-HMR-CVT%20caratteristiche.htm

  2. Raphael Pallavicini said, on 6 settembre 2012 at 6:15

    Reblogged this on Buseca and commented:
    Bellissimo esempio di burocratite fulminante…

  3. GianniTurbo said, on 6 settembre 2012 at 9:26

    Comunque voglio vedere quale perito che si accorga che il motore è stato modificato. basta cancellare eventuali scritte…

  4. GianniTurbo said, on 13 settembre 2012 at 10:09

    mi sono permesso di mandare il link di questo forum al referente delle elionix, non sapeva nulla della legge…

    • jumpjack said, on 13 settembre 2012 at 13:23

      Bravo, grazie.

      Inviata dal mio dispositivo Android.

  5. costantin said, on 23 settembre 2012 at 11:37

    In parole povere si può fare o si deve aspettare ancora??? Mi sono stancato!! Mi faccio il retrofit !! e chi se..ne frega!!….. ” Ripensandoci bene,…. in fondo …in fondo…noi nei confronti della legge siamo apposto, anche la carta è autentica…. tutto al più può essere definito un reato a resposabilità limitata e che ci fanno a noi? Che ci fanno?….. Io ballo, voi ballate?? ” (dal film la banda degli onesti con Totò)
    Qui se nessuno inzia non si vedrà mai la fine del tunnel !! Cosa ne pensate???

  6. jumpjack said, on 23 settembre 2012 at 12:18

    ne penso che già in tanti hanno iniziato, ottenendo singoli modelli retrofittati che costano più di una vera macchina elettrica… Bisogna aspettare che la situazione si chiarisca, e che esca una legge che renda possibile l’omologazione in italia senza andare in germania. Ma almeno qualcosa ha iniziato a muoversi.

  7. costantin said, on 23 settembre 2012 at 12:57

    Certo che se vado in Germania non conviene farlo, ma farlo qui in Italia non mi costa più di 5000€, senza batterie. Ho già tutti i preventivi.

    • jumpjack said, on 23 settembre 2012 at 14:16

      Poi 16 kWh di batterie costano altri 8000 euro. Fa 12’000 euro invece dei 16’000 di cui parlarono al TG5 tempo fa.
      Bisogna che qualcuno inventi un modo più economico, oltre che batterie più economiche! Com’e’ possibile che estrarre un motore, mettercene un altro e collegare un po’ di fili costi 5000 euro? Sarebbero tipo l’equivalente di 100 giorni di manodopera… è una vera assurdità! Materialmente immagino che non ci voglia più di una settimana di lavoro.
      Da cosa dipendono questi prezzi, che tu sappia?
      Sai mica anche quali sono i misteriosi passaggi burocratici da seguire per l’omologazione?

      • costantin said, on 25 settembre 2012 at 8:29

        Devo essere stato poco chiaro, quando parlavo del costo della conversione, intendevo dire che mi hanno chiesto 5.000€ per lo smontaggio + il montaggio – collaudo + i pezzi per la conversione. Posso dirti con assoluta certezza che 19,200Wh di batterie LiFePO4 ( 30 celle da 200Ah 3,2V) costano esattamente 5,285€ iva inclusa (trasporto escluso). Motore asincrono trifase 15Kw 72V IP65 ITALIANO + Controller Curtis 1238-65 80V + Teleruttore Lev 200 + display Curtis Spyglass 840 + Staccabatteria Albright 250A + pedale acceleratore + convertitore DC-DC 80-12V 300W costo totale 3.000€ iva iclusa (trasporto escluso). Smontaggio e montaggio e collaudo 2000€ iva inclusa. Come vedi il totale fa 5000€ senza batterie. Se volessi le batterie GEL con stessi Kw delle litio mi costerebbero circa 1800€. Questa offerta mi è stata fatta x 1 auto, ma il prezzo potrebbe scendere di brutto se ci fosse un gruppo di acquisto!! Ora mi credi che con meno di 7000€ si può avere la conversione, con batterie GEL?? Purtroppo ognuno va x c…zzi suoi! Perché non ci organizziamo?? Ci vogliamo svegliare??? Che aspettiamo?? Formiamo un gruppo di persone che veramente sono interessati alla conversione, SENZA ALTRI SCOPI, usiamo internet, skype che ne so…. sentiamoci, confrontiamoci, altrimenti restiamo fermi al palo! E continueremo a fare gli interessi delle multinazionali come al solito, Stamattina ho fatto benzina a 1, 987€ prezzo più basso che ho trovato…..ma ci rendiamo conto?? DIAMOCI UNA MOSSAAAAAA!! BASTA CON LE CHIACCHIERE CHI VUOLE VERAMENTE FARE LA CONVERISIONE SI FACCIA AVANTI!!
        Notizia dell’ultima ora (nn confermata): possibilità di acquistare delle Panda del 2007-2008 già convertite in elettriche a meno di 15.000€ con batterie Litio. Se vuoi scambiamoci i numeri di telefono.
        PS: Burocraticamente, non ho risposte. Ma a Napoli chi vuoi che mi fermi x un controllo??🙂🙂 Potrebbe succedere che chi mi ferma chiede di fargli la conversione alla propria auto!!🙂🙂

  8. jumpjack said, on 25 settembre 2012 at 13:23

    Una panda al litio a 15000 euro,se è vero è una bella ficata! Dacci piu’ info!
    Certo pero’… se parli solo di roba non omologata è un problema. Non di controlli prima, di controli DOPO che hai fatto il botto! Non puoi assicurare una macchina omologata, e anche se ci riesci, il giorno che ti schianti , invece dei soldi ti danno un sacco di calci in c…

    • costantin said, on 25 settembre 2012 at 13:35

      Avresti dovuto fare salti dalla sedia per il prezzo che ti ho dato delle batterie!! Invece niente…..Ti ho dimostrato che con meno di 7000€ si può avere la conversione…… se ti limiti a chiedere solo informazioni….. rimangono sole e sempre chiacchiere!

      • jumpjack said, on 26 settembre 2012 at 8:36

        E cosa dovrei fare, ordinarti un kit di conversione?🙂

        • Vincenzo Capasso said, on 26 settembre 2012 at 14:02

          No…ma almeno dare una mano a divulgare le notizie vere (leggi prezzo batterie LiFePO4), ad organizzare qualcosa usando il web, io non sono un esperto della comunicazione via web!! Sono vicino ai …anta. Il mio nick su skype è: ev-car

          • jumpjack said, on 26 settembre 2012 at 18:45

            mah, tutti i siti che trovo io vendono LiFePo4 a 50 centesimi a watt e dintorni. Persino i cinesi! Comunque io sto organizzando un (ennesimo) raduno di scooteristi elettrici (in genere ne organizzo due o tre all’anno🙂 ): il prossimo sarà in occasione di H2Roma, tra l’8 e il 10 novembe prossimi (data e orario precisi ancora da fissare): http://www.energeticambiente.it/vectrix/14730023-vectrix-scooter-raduni-vari-17.html#post119366495

            H2Roma 2012: http://www.h2roma.org/

            • costantin said, on 28 settembre 2012 at 19:29

              Se è come dici tu allora un pacco batterie LiFePO4 da 30 celle da 200Ah 3,2V mi costerebbero solo 3.000euro!! Dammi qualche indirizzo allora che ne compro subito 1000 pezzi!! :)) Cinesi??? Non esistono batterie LiFePO4 prodotte in Europa. In USA poi trovare le A123 ma costano un botto. Tutta la produzione delle LiFePO4 proviene dalla Cina, sono 5 o 6 le aziende che le producono…. ed hanno fatto cartello, vendono allo stesso prezzo. Se poi come sostieni le trovi a 50 centesi ad Ah, allora tanto di capello!! Passami i contatti che compro subito🙂 Ti faccio una statua in piazza🙂

              • jumpjack said, on 28 settembre 2012 at 20:18

                Scusa, prima dici che tu paghi 5285 euro per 19200 Wh (27,5 centesimi a Wh), e poi dici che io sbaglio a dire che costano 50 centesimi a Wh perchè in realtà costano DI PIU’???

                O forse hai fatto confusione coi numeri?!? Parlando di 19200 Wh pensavo tu parlassi di una MACCHINA, invece forse parli di uno scooter, ma su uno scooter NON C’ENTRANO 19000 Wh di litio!!Peserebbero più di 160 chili!!

                Forse “30 celle da 200Ah 3,2V” significa 200×3,2 = 640 Wh, invece che 30x200x3,2? Ma non esistono celle da 200 Ah! Semmai saranno gruppi di celle! E comunque 640 Wh non hanno nessun senso per uno scooter, ci faresti 15 km. E 72V per un’auto? Non esiste, questo è un voltaggio da scooter, le auto vanno a 200 V e più. Questi dati sono tutti sballati…

                Se davvero fossero 30 gruppi di celle da 3,2V/200Ah, potrebbe essere una batteria 22S/20P (non credo esistano celle singole da più di 10 Ah… o sì?)
                Ma a 0,50 euro/Wh costerebbe 9600 euro, non 5000.

                • GianniTurbo said, on 28 settembre 2012 at 21:47

                  Si che esistono le celle da 200 A , sono delle bestie, io le ho viste lifepo4, penso si usino su auto… Su scooter non avrebbe senso, a meno di non mettere 4 celle e farlo andare a 12v

                • costantin said, on 29 settembre 2012 at 2:01

                  🙂🙂 .) penso che abbiamo fatto un pò di confusione…. 1) Il costo delle batterie viene calcolato in Ampere. Esempio batteria di 150Ah x 1€ = 150€ 2) il calcolo complessivo di un pacco batterie si ottiene moltiplicando il numero di celle da 3,2V x Ampere, esempio 30 celle x 3,2V x 200Ah = 19200Watt peso totale 220kg 3) parlo di celle di 3,2V che possono avere anche 1000Ah ciascuna Vedi Wiston WB-LYP1000AHC 4) sulla mia moto sono installate 24 celle da 90Ah cioè 3,2x24x90Ah = 6912Watt peso totale 72kg 5) per le auto vengono installati motori da 48V in su. Di solito si usano motori da 72V o 96V. Fidati…
                  Spero abbia fatto chiarezza.

                  • jumpjack said, on 29 settembre 2012 at 10:17

                    Credimi (non “fidati”, perchè dovresti fidarti?), non sai di cosa parli: mai vista un auto con meno di 100 V; il motivo è fisico: un’auto pesa 1000 kg, non 100 come uno scooter, quindi serve una potenza molto alta per spostarla (tipo 60 kW invece che 6), e siccome W = VxA, se W è alta ma V è bassa, A dev’essere alta… MOLTO alta: se un motore da 40 kW (come deve essere il motore di un’auto) è a 72V, vuol dire che lavora a 555 ampere…. Non è un motore, è una stufa!🙂

                    E calcolare il costo in Ah non ha senso, è come misurare il contenuto di una bottiglia in decimetri QUADRI invece che in litri (=decimetri cubi)!
                    Una batteria da 100 Ah costa 1 euro? Bene, ma è da 3 volt o da 30? No, perchè tra 300 Wh e 3000 Wh c’è una certa differenza!
                    Tornando alla bottiglia, avrà un costo ben diverso se è alta dieci centimetri o un metro, quindi non ha senso dire che costa a seconda solo di quanto è larga la base (cm2)!

                    >Vedi Wiston WB-LYP1000AHC
                    Ma infatti questa NON è una cella, è un PACCO batterie!

                    Queste sono celle!
                    http://www.ev-power.eu/LiFePO4-small-cells/

                    Almeno, io non credo che in quelle “scatole” gialle ci sia un unico, lunghissimo anodo arrotolato (e idem per il catodo)!
                    Pero’ non ho mai visto una foto in sezione di uno di questi pacchi, magari in effetti sono grosse celle singole. Ma a che pro? Per farle più leggere? Ma sarebbero anche più vulnerabili: rotto un catodo, butti tutto; in un pacco di celle, invece, roto un catodo, butti una cella e ce ne metti un’altra.

                    • Vincenzo Capasso said, on 29 settembre 2012 at 12:48

                      Dite la stessa cosa ma nn vi capite🙂 1) gli acquisti delle celle LiFePO4 da 3,2V vengono effettivamente pagate calcolando il costo in Ah, è la prassi. Lo sappiamo bene dagli acquisti che facciamo nel mercato cinese. Questo è il loro modo di fare le offerte. 2) effettivamente per auto tipo M1 è necessario usare motori di una certa potenza e voltaggio, ma per una categoria L7e ( con peso max di 400Kg) per legge max si può installare un motore da 15Kw.
                      ELECTRIC IS BETTER!!🙂

                    • jumpjack said, on 29 settembre 2012 at 13:02

                      L7e non sono auto, sono quadricicli pesanti che per legge non possono pesare più di 400 kg (cioè meno della metà di una macchina e massimo il doppio di uno scooter) nè superare gli 80 km/h. Ovvio che bastano tensione più basse per spostarli, al massimo di parla di 10 o 12 kW. Ma credo che abbiano comunque tensioni di un centinaio di volt, per avere correnti ragionevolmente basse.

                    • Vincenzo Capasso said, on 5 ottobre 2012 at 0:25

                      Questo articolo potrebbe aiutarci a capire come calcolare l’autonomia.

                      Articolo cancellato e sostituito con link:
                      LINK

                    • jumpjack said, on 5 ottobre 2012 at 12:58

                      Non potevi linkarlo invece che copiarlo?…
                      Cmq anche se sembra interessante, non c’e’ da fidarsi, visto che confonde W con Wh !
                      Per non parlare di quando calcola i consumi dividendo Wh per MPH! Ottenendo consumi=W*h^2/M !! (M=miglio)
                      I Wh vanno divisi per l’autonomia, non per la velocità!
                      E un’auto consuma 150-200Wh/km, non 250-300, sennò la Leaf avrebbe batterie da 45 kWh invece che 24!!!

                    • jumpjack said, on 6 ottobre 2012 at 14:25

                      Ommioddio… Ho capito perchè questo tizio si è “inventato” che i consumi sono dati da kW/MPH!!!
                      Siccome sa che i consumi devono essere in kWh, ma non sa che V*Ah=Wh e invece ha scritto W, per ottenere un numero dimensionalmente giusto ha diviso kW per miglia/ore… quindi secondo il suo ragionamento ERRATO ottiene effettivamente kWh/miglio!!! Infatti kW / MPH = kW / (M/h) = kWh/M !!!

                      Da pazzi.

  9. costantin said, on 25 settembre 2012 at 13:45

    Ho letto del tuo escooter….. ora ti dò altra informazione: 6000W batterie LiFePO4 90Ah 72V controller Kelly velocità max testata 115Km/h autonomia circa 130Km effettivi. Carica completa in 5 ore, FOTOCOPIA DEL T-MAX Ho solo cambiato gli ammortizzatori posteriori e pneumatico posteriore…ho fatto già 7000 km senza problemi…… che prezzo vorresti pagare?? Vorrei mettere la foto ma nn so come si fa.

    • jumpjack said, on 26 settembre 2012 at 8:40

      Lo vorrei gratis!🙂
      Potrei permettermelo solo per 3000 euro.
      Probabilmente ne costa almeno 6000.
      Mandami foto, specifiche e modifiche a jumpjack at libero dot it, così le pubblico.

      • costantin said, on 28 settembre 2012 at 19:30

        Costa qualcosina in più….. 7400€. Ma li vale tutti.

  10. Luca said, on 11 novembre 2012 at 22:24

    Buonasera a tutti
    Come si converte un mezzo di 2500/3000kg ?Con due motori accoppiati é fattibile?Esiste qualcosa in commercio?
    Luca

  11. […] Originariamente inviata da grillino75 domandina burocratica sul nuovo decreto c'e' scritto che possono essere convertite in elettriche qualsiasi auto senza piu' il nulla osta della casa … Magari… Non c'e' scritto mica così!😦 C'e' scritto… che funziona tutto come prima! (( Art. 17 terdecies Norme per il sostegno e lo sviluppo della riqualificazione elettrica dei veicoli circolanti 1. Per le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 e N1, consistenti nella trasformazione degli stessi in veicoli il cui motore sia ad esclusiva trazione elettrica, si applica l’articolo 75, comma 3-bis , del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. )) solo che già da PRIMA, dal duemilaNOVE, non era più necessario il nullaosta… MA solo per i casi previsti da fantomatici "decreti specifici del ministero dei trasporti". Il comma 3-bis infatti dice: 3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce con propri decreti norme specifiche per l’approvazione nazionale dei sistemi, componenti ed entita’ tecniche, nonche’ le idonee procedure per la loro installazione quali elementi di sostituzione o di integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e motocicli nuovi o in circolazione. I sistemi, componenti ed entita’ tecniche, per i quali siano stati emanati i suddetti decreti contenenti le norme specifiche per l’approvazione nazionale degli stessi, sono esentati dalla necessita’ di ottenere l’eventuale nulla osta della casa costruttrice del veicolo di cui all’articolo 236, secondo comma, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, salvo che sia diversamente disposto nei decreti medesimi. Ma quali sarebbero 'sti decreti? (sempre se esistono!) Fonti: Punti di ricarica elettrica obbligatori nei nuovi edifici, incentivi ai benzinai che fanno ricaricare i mezzi elettrici,… � Jumping Jack Flash weblog Ancora sul retrofit elettrico – trucchi e segreti delle leggi italiane � Jumping Jack Flash webl… […]

  12. […] Ancora sul retrofit elettrico – trucchi e segreti delle leggi italiane […]

  13. […] Ad agosto 2012 il Decreto Sviluppo del governo Monti ha ribadito la non-necessità del nullaosta della casa costruttrice di un veicolo perpoter apportare modifiche allo stesso, come spiegato in altro articolo. […]

  14. jumpjack said, on 7 febbraio 2013 at 22:40

    Ho finalmente ricevuto una risposta dal Ministero dei Trasporti in merito alla richiesta di chiarimenti sulla “nuova normativa sul retrofit”.

    OGGETTO: art.17-terdecies , legge 134/2012. Norme per il sostegno e lo
    sviluppo della riqualificazione elettrica dei veicoli circolanti.

    […] si comunica che la
    particolarizzazione delle disposizioni contenute nella norma richiamata in oggetto,
    sarà possibile a valle del previsto decreto Ministeriale, da adottarsi a norma dell’art.
    75, comma 3-bis del Codice della strada, in relazione la quale
    quest’Amministrazione ha già intrapreso i lavori per la sua definizione.

    Ben 4 righe di complesso legal-burocratese per dire, in sostanza: “vedremo”.🙂

    Vabbè, vedremo…

  15. Vincenzo Capasso said, on 31 ottobre 2013 at 23:15

    Vi posto l’ultimo messaggio del deputato del M5S Ivan Catalano con cui sono in contatto:

    ok. Scrivimi pure quello che ritieni giusto farmi sapere alla mia mail: catalano_i@xxxxxx.it
    chiaramente i decreti attuativi li fa il governo non il parlamento.
    comunque è da poco che la norma consente il retrofit.
    attualmente la commissione trasporti e la commissione lavoro ha approvato la risoluzione per salvare irisbus usando il retrofit elettrico e il revamping, che ho proposto insieme ai colleghi
    http://ivancatalanom5s.blogspot.it/2013/10/risoluzione-irisbus-in-commissione_30.html
    ciao
    ivan

    Vi chiedo vogliamo dare qualche informazione al deputato Catalano su come vorremo che si potesse effettuare il retrofit?? Raccoglierò le vostre richieste. Grazie.

    • jumpjack said, on 31 ottobre 2013 at 23:23

      Bisognerebbe che le future norme fossero molto chiare in merito a CHI può effettuare il retrofit (costruttore? venditore? proprietario? officina autorizzata? Come si riconosce un’officina autorizzata?).

      Comunque caso ha voluto che proprio oggi, dopo ore passate a razzolare in mezzo a leggi e leggine sull’omologazione dei veicoli, abbia trovato per sbaglio, a causa di risultati strampalati del motore di ricerca di normattiva, il decreto che autorizza il retrofit, in vigore dal 22 marzo di quest’anno!

      La denominazione esatta è:
      Regolamento recante norme in materia di approvazione nazionale di sistemi ruota, nonche’ procedure idonee per la loro installazione quali elementi di sostituzione o di integrazione di parti di veicoli sulle autovetture nuove o in circolazione. (13G00059) (GU n.56 del 7-3-2013 )

      Ma non riesco a mettere il link perchè dopo un po’ scade! Comunque basta scrivere “sistemi ruota” in questa pagina:
      http://www.normattiva.it/ricerca/semplice

      Oppure cercare direttamente il riferimento: 13G00059

      Mi sto studiando la legge, al momento sono all’articolo 4, e a quanto ho capito riguarda i costruttori che vogliono omologare i motoruota; una volta che esisteranno motoruota omologati, probabilmente avvitarli al posto di due vecchie ruote e collegare un paio di fili a una batteria nel baule per avere un’auto elettrica.

      Adesso preparo un post dedicato.


Puoi inserire un commento qui sotto; diventerà visibile dopo la moderazione dell'amministratore

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: