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Decreto sviluppo 2012: Punti di ricarica elettrica obbligatori nei nuovi edifici, incentivi ai benzinai che fanno ricaricare i mezzi elettrici,…

Posted in ambiente, auto elettriche, scooter elettrici by jumpjack on 3 settembre 2012

Nel silenzio della pausa estiva è entrato in vigore il “Decreto Sviluppo 2012” (DL 83/2012 su Normattiva), valido a tutti gli effetti di legge a partire dal giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’11 agosto 2012.

Il decreto contiene molti articoli interessanti, in particolare il 17 per quanto riguarda la mobilità elettrica.

Questo è il mio “riassunto”, più sotto lo riporto integralmente con evidenziazioni miei e commenti “in linea”:

  1. Obbligo per i condòmini di tollerare l’installazione da parte di singoli di un impianto di ricarica (17.5.2)
  2. Obbligo di dotare i nuovi edifici pubblici di stazioni di ricarica (17.5.1)
  3. Incentivi ai benzinai che fanno ricaricare le auto elettriche (17.7.4.c)
  4. Agevolazioni fiscali per chi crea impianti di ricarica su suolo pubblico (17.7.7)
  5. Obbligo di rendere conveniente la ricarica dei veicoli elettrici per almeno i prossimi 5 anni (17.9.1.a)
  6. Il retrofit elettrico diventa legale (17.13)

Stanziati per le infrastrutture di ricarica:

  • 2013: 20 milioni di euro
  • 2014: 15 milioni di euro
  • 2015: 15 milioni di euro

5000 euro di “sconto” per auto elettriche che costano dai 25000 euro in su. 1000 euro di sconto su uno scooter elettrico che ne costa 5000.

Stanziati per gli incentivi:

  • 2013: 50 milioni
  • 2014: 45 miliono
  • 2015: 45 milioni

 

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Riferimenti normativi:

Primo Decreto Sviluppo 2012 (su Normattiva):

  • N.83, 22 giugno 2012; GU n.147 del 26-6-2012 – Supplemento Ordinario n. 129.
  • Convertito in legge n.134, 7 agosto 2012, Gazzetta Ufficiale n.187, 11 agosto 2012 

 

“Decreto Sviluppo bis” o “Decreto Crescita 2.0” (su Normattiva):

  • N.179, 18 ottobre 2012
  • Convertito in legge n.221, 17 dicembre 2012, Gazzetta Ufficiale 18 dicembre 2012

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DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83 

Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109) (GU n.147 del 26-6-2012 – Suppl. Ordinario n. 129 )

Entrata in vigore del provvedimento: 26/06/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 (in SO n. 171, relativo alla G.U. 11/08/2012, n. 187).

(( Art. 17 bis
Finalita’ e definizioni

1. Il presente capo e’ finalizzato allo sviluppo della mobilita’ sostenibile, attraverso misure volte a favorire la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e la sperimentazione e la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive, con particolare riguardo al contesto urbano, nonche’ l’acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida.

2. Ai fini del presente capo si intende:
a) per reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, i prodotti, le reti e gli impianti che consentono ai veicoli alimentati ad energia elettrica di riapprovvigionarsi di energia mediante qualsiasi tecnologia, comprese la sostituzione delle batterie o tecnologie equivalenti;
b) per veicoli a basse emissioni complessive, i veicoli a trazione elettrica, ibrida, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno, che producono emissioni di anidride carbonica (CO2) allo scarico non superiori a 120 g/km [un grosso limite, che “disperderà” gli incentivi per le auto elettriche estendendoli a milioni di automobili inquinanti!] e ridotte emissioni di ulteriori sostanze inquinanti;
c) per veicoli, i veicoli di cui all’articolo 47, comma 1, lettere e), f), g) e n), del codice della strada (nota 1) , di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, appartenenti alle categorie L1, L2, L3, L4, L5, M1 e N1 di cui al comma 2 del medesimo articolo 47, nonche’ quelli di cui all’articolo 54, comma 1, lettere a), c), d), f) e g), del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e i veicoli appartenenti alle categorie L6e e L7e di cui all’articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002;
d) per veicoli a trazione elettrica, i veicoli dotati di motorizzazione finalizzata alla sola trazione di tipo elettrico, con energia per la trazione esclusivamente di tipo elettrico e completamente immagazzinata a bordo;
e) per veicoli a trazione ibrida:
1) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di un motogeneratore termico volto alla sola generazione di energia elettrica [veicoli “extended range” o “autonomia estesa”:Opel Ampera, Chevrolet Volt], che integra una fonte di energia elettrica disponibile a bordo (funzionamento ibrido);
2) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico volta direttamente alla trazione [ibrido parallelo], con possibilita’ di garantire il normale esercizio del veicolo anche mediante il funzionamento autonomo di una sola delle motorizzazioni esistenti (funzionamento ibrido bimodale);
3) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico volta sia alla trazione sia alla produzione di energia elettrica, con possibilita’ di garantire il normale esercizio del veicolo sia mediante il funzionamento contemporaneo delle due motorizzazioni presenti sia mediante il funzionamento autonomo di una sola di queste (funzionamento ibrido multimodale).

3. Al fine di perseguire i livelli prestazionali in materia di emissioni delle autovetture fissati dal regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, e di contribuire alla strategia europea per i veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico, di cui alla comunicazione COM(2010)186 della Commissione, del 28 aprile 2010, la realizzazione delle reti infrastrutturali di cui al comma 1 nel territorio nazionale costituisce obiettivo prioritario e urgente dei seguenti interventi:
a) interventi statali e regionali a tutela della salute e dell’ambiente;
b) interventi per la riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera, per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico e per il contrasto del riscaldamento globale prodotto dall’uso di combustibili fossili; c) interventi per l’ammodernamento del sistema stradale urbano ed extraurbano;
d) interventi per la promozione della ricerca e dello sviluppo nel settore delle tecnologie avanzate;
e) interventi per l’incentivazione dell’economia reale e per l’adeguamento tecnologico e prestazionale degli edifici pubblici e privati.

4. Lo Stato, le regioni e gli enti locali perseguono l’obiettivo di cui al comma 3, secondo le rispettive competenze costituzionali, anche mediante interventi di incentivazione, di semplificazione delle procedure, di tariffazione agevolata e di definizione delle specifiche tecniche dei prodotti e dell’attivita’ edilizia.

5. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. ))

(( Art. 17 ter
Legislazione regionale

1. Entro sei mesi [11 febbraio 2013] dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le regioni emanano le disposizioni legislative di loro competenza, nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nel presente capo e dell’intesa di cui al comma 4.

2. Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol, la Valle d’Aosta/Vallee d’Aoste e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a quanto disposto dal comma 1 in conformita’ ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione.

3. Le disposizioni regionali e provinciali di cui ai commi 1 e 2 salvaguardano comunque l’unita’ economica nazionale e i livelli minimi essenziali delle prestazioni nel territorio dello Stato, stabiliti in attuazione del comma 4.

4. Entro sei mesi [11 febbraio 2013] dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Governo promuove la stipulazione di un’intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, per assicurare la realizzazione di posizioni unitarie e l’armonizzazione degli interventi e degli obiettivi comuni nel territorio nazionale in materia di reti infrastrutturali di ricarica a servizio dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

5. Fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del presente capo si applicano nell’intero territorio nazionale. ))

(( Art. 17 quater
Normalizzazione

1. Fatte salve le competenze dell’Unione europea stabilite dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, sono consentite la realizzazione e l’installazione di reti infrastrutturali di ricarica dei veicoli elettrici rispondenti agli standard fissati dagli organismi di normalizzazione europei e internazionali International electrotechnical Commission (IEC) e Comite’ europeen de normalisation electrotechnique (CENELEC).

2. Gli organismi nazionali di normalizzazione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera l), della legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni, provvedono, entro tre mesi [Novembre 2012] dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ad assumere i provvedimenti di loro competenza ai fini di quanto previsto al comma 1 del presente articolo, eventualmente integrando e modificando le determinazioni precedentemente assunte.

3. Si applicano le disposizioni degli articoli 5, 6, 9, 9-bis e 9-ter della legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni.))

(( Art. 17 quinquies
Semplificazione dell’attivita’ edilizia e diritto ai punti di ricarica

1. Al comma 2 dell’articolo 4 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono premessi i seguenti:

«1-ter. Entro il 1º giugno 2014, i comuni adeguano il regolamento di cui al comma 1 prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformita’ alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso.
1-quater. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 1-ter del presente articolo, le regioni applicano, in relazione ai titoli abilitativi edilizi difformi da quanto ivi previsto, i poteri inibitori e di annullamento stabiliti nelle rispettive leggi regionali o, in difetto di queste ultime, provvedono ai sensi dell’articolo 39.
1-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 1-tere 1-quater non si applicano agli immobili di proprieta’ delle amministrazioni pubbliche».

2. Fatto salvo il regime di cui all’articolo 1102 del codice civile, le opere edilizie per l’installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica dei veicoli in edifici in condominio sono approvate dall’assemblea di condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall’articolo 1136, secondo comma, del codice civile.

3. Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni di cui al comma 2, il condomino interessato puo’ installare, a proprie spese, i dispositivi di cui al citato comma 2, secondo le modalita’ ivi previste. Resta fermo quanto disposto dagli articoli 1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, del codice civile. ))

(( Art. 17 sexies
Disposizioni in materia urbanistica

1. Le infrastrutture, anche private, destinate alla ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica costituiscono opere di urbanizzazione primaria realizzabili in tutto il territorio comunale.

2. Le leggi regionali stabiliscono contenuti, modalita’ e termini temporali tassativi affinche’ gli strumenti urbanistici generali e di programmazione territoriale comunali e sovracomunali siano adeguati con la previsione di uno standard minimo di dotazione di impianti pubblici di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e in coerenza con il Piano nazionale di cui all’articolo 17-septies.

3. Le leggi regionali prevedono, altresi’, che gli strumenti urbanistici e di programmazione siano adeguati con la previsione di uno standard minimo di dotazione di impianti di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo a corredo delle attivita’ commerciali, terziarie e produttive di nuovo insediamento.))

(( Art. 17 septies
Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica

1. Al fine di garantire in tutto il territorio nazionale i livelli minimi uniformi di accessibilita’ del servizio di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, entro sei mesi [11 febbraio 2013] dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e’ approvato il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, di seguito denominato «Piano nazionale».

2. Il Piano nazionale e’ aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno, nel rispetto della procedura di cui al comma 1.

3. Il Piano nazionale ha ad oggetto la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nonche’ interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati allo sviluppo delle medesime reti.

4. Il Piano nazionale definisce le linee guida per garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nel territorio nazionale, sulla base di criteri oggettivi che tengono conto dell’effettivo fabbisogno presente nelle diverse realta’ territoriali, valutato sulla base dei concorrenti profili della congestione di traffico veicolare privato, della criticita’ dell’inquinamento atmosferico e dello sviluppo della rete stradale urbana ed extraurbana e di quella autostradale. In particolare, il Piano nazionale prevede:

a) l’istituzione di un servizio di ricarica dei veicoli, a partire dalle aree urbane, applicabile nell’ambito del trasporto privato e pubblico e conforme agli omologhi servizi dei Paesi dell’Unione europea, al fine di garantirne l’interoperabilita’ in ambito internazionale;

b) l’introduzione di procedure di gestione del servizio di ricarica di cui alla lettera a) basate sulle peculiarita’ e sulle potenzialita’ delle infrastrutture relative ai contatori elettronici, con particolare attenzione:

1) all’assegnazione dei costi di ricarica al cliente che la effettua, identificandolo univocamente;

2) alla predisposizione di un sistema di tariffe differenziate;

3) alla regolamentazione dei tempi e dei modi di ricarica, coniugando le esigenze dei clienti con l’ottimizzazione delle disponibilita’ della rete elettrica, assicurando la realizzazione di una soluzione compatibile con le regole del libero mercato che caratterizzano il settore elettrico;

c) l’introduzione di agevolazioni, anche amministrative, in favore dei titolari e dei gestori degli impianti di distribuzione del carburante per l’ammodernamento degli impianti attraverso la realizzazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica;

d) la realizzazione di programmi integrati di promozione dell’adeguamento tecnologico degli edifici esistenti;

e) la promozione della ricerca tecnologica volta alla realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti promuove la stipulazione di appositi accordi di programma, approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del CIPE, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, al fine di concentrare gli interventi previsti dal comma 4 nei singoli contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati, ivi comprese le societa’ di distribuzione dell’energia elettrica. Decorsi novanta giorni senza che sia stata raggiunta la predetta intesa, gli accordi di programma possono essere comunque approvati.

6. Per la migliore realizzazione dei programmi integrati di cui al comma 4, lettera d), i comuni e le province possono associarsi ai sensi del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. I programmi integrati sono dichiarati di interesse strategico nazionale e alla loro attuazione si provvede secondo la normativa vigente.

7. I comuni possono accordare l’esonero e le agevolazioni in materia di tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche stabiliti dall’articolo 1, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in favore dei proprietari di immobili che eseguono interventi diretti all’installazione e all’attivazione di infrastrutture di ricarica elettrica veicolare dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

8. Ai fini del finanziamento del Piano nazionale, e’ istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un apposito fondo, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per l’anno 2013 e a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015.

9. A valere sulle risorse di cui al comma 8, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti partecipa al cofinanziamento, fino a un massimo del 50 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e per l’installazione degli impianti, dei progetti presentati dalle regioni e dagli enti locali relativi allo sviluppo delle reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli nell’ambito degli accordi di programma di cui al comma 5.

10. Ai fini del tempestivo avvio degli interventi prioritari e immediatamente realizzabili, previsti in attuazione del Piano nazionale, parte del fondo di cui al comma 8, per un ammontare pari a 5 milioni di euro per l’anno 2013, e’ destinata alla risoluzione delle piu’ rilevanti esigenze nelle aree urbane ad alta congestione di traffico. Alla ripartizione di tale importo tra le regioni interessate si provvede con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previo accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. ))

(( Art. 17 octies
Azioni di sostegno alla ricerca

1. Ai fini della promozione della ricerca tecnologica di cui all’articolo 17-septies, comma 4, lettera e), del presente decreto, a valere sulle risorse del Fondo rotativo di cui all’articolo 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e’ attivata un’apposita linea di finanziamento dei programmi di ricerca finalizzati:

a) alla progettazione dei dati e dei sistemi interconnessi necessari per supportare le reti locali delle stazioni di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica collegati alle reti di distribuzione dell’energia elettrica;

b) alla pianificazione delle modifiche di progettazione necessarie per garantire un’efficace gestione e funzionamento delle reti di distribuzione dell’energia elettrica;

c) alla valutazione delle problematiche esistenti e dei probabili sviluppi futuri relativi agli aspetti normativi e commerciali delle reti infrastrutturali;

d) alla realizzazione di un’unita’ di bordo che comunica con la stazione di ricarica, volta a ricaricare la batteria automaticamente a un prezzo conveniente quando la rete di distribuzione dell’energia elettrica non e’ sovraccarica;

e) allo sviluppo di soluzioni per l’integrazione e l’interoperabilita’ tra dati e sistemi a supporto delle stazioni di ricarica e relative unita’ di bordo, di cui alle lettere da a) a d), con analoghe piattaforme di informazione sulla mobilita’, per la gestione del traffico in ambito urbano;

f) alla ricerca sulle batterie ricaricabili. ))

(( Art. 17 novies
Indicazioni all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas

1. Entro un mese dalla data di approvazione del Piano nazionale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, formula indicazioni all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas concernenti le reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
a) determinazione da parte dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas di tariffe per il consumo dell’energia elettrica di ricarica dei veicoli che, nel rispetto dell’articolo 2, comma 12, lettera e), della legge 14 novembre 1995, n. 481, incentivano l’uso di veicoli alimentati ad energia elettrica ricaricabili nella fase di avvio del mercato e almeno per il primo quinquennio;
b) fissazione di criteri specifici e differenziati rispetto a quelli relativi agli altri tipi di consumo;
c) riconoscimento e recupero dei costi sostenuti nell’interesse generale diretti ad assicurare la qualita’, l’efficienza del servizio di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e l’adeguata diffusione del medesimo nel territorio nazionale, proporzionalmente all’effetto positivo che ne deriva sugli obiettivi generali di carattere sociale di ammodernamento del Paese, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse;
d) opportunita’ di differenziare il regime tariffario del servizio domestico o privato di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da quello del servizio pubblico o collettivo svolto in forma di distribuzione commerciale nonche’ di contabilizzare separatamente i consumi elettrici per tale ricarica;
e) opportunita’ di correlare i meccanismi tariffari per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica all’agevolazione del maggior consumo nei casi in cui l’approvvigionamento elettrico e’ effettuato e contabilizzato separatamente dagli altri usi;
f) opportunita’ di correlare i provvedimenti di determinazione tariffaria alle ulteriori specificita’ della filiera della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli.

2. Entro due mesi dall’avvenuta formulazione delle indicazioni di cui al comma 1 del presente articolo, l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas assume i provvedimenti di sua competenza, con particolare riferimento a quanto indicato dall’articolo 2, comma 12, lettere da d) a h), della legge 14 novembre 1995, n. 481.

3. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas provvede annualmente a quanto indicato dall’articolo 2, comma 12, lettera n), della legge 14 novembre 1995, n. 481, in relazione alla filiera della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, formulando le osservazioni e le proposte di cui alla lettera a) del medesimo comma 12. ))

(( Art. 17 decies
Incentivi per l’acquisto di veicoli

1. A coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica a basse emissioni complessive e che consegnano per la rottamazione [purtroppo incentivi solo in caso di rottamazione] un veicolo […però non viene specificato che il vecchio veicolo debba essere a benzina! Può anche essere uno scooter elettrico vecchio e sfasciato!] di cui siano proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da almeno dodici mesi, e’ riconosciuto un contributo pari al:
a) 20 per cento del prezzo di acquisto nel 2013 e 2014, fino ad un massimo di 5.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; [per uno scooter da 4000 euro significa 800 euro di incentivo; o si può anche vederla come “prezzo IVA esclusa”; per un’auto da 30’000 euro significa un incentivodi 6000 euro, però il tetto massimo è 5000. Diciamo che per qualunque auto elettrica che costi più di 25000 euro si ha diritto all’incentivo massimo, pari a 5000 euro. Nel comma 2.c c’è però una piccola “fregatura”: il veicolo rottamato deve avere almeno 10 anni!]

b) 15 per cento del prezzo di acquisto, nel 2015, fino ad un massimo di 3.500 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km;
c) 20 per cento del prezzo di acquisto, nel 2013 e 2014, fino ad un massimo di 4.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;
d) 15 per cento del prezzo di acquisto, nel 2015, fino ad un massimo di 3.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km;
e) 20 per cento del prezzo di acquisto, nel 2013 e 2014, fino ad un massimo di 2.000 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km;
f) 15 per cento del prezzo di acquisto, nel 2015, fino ad un massimo di 1.800 euro, per i veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

2. Il contributo spetta per i veicoli acquistati e immatricolati tra il 1º gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015 a condizione che:
a) il contributo di cui al comma 1 risulti ripartito in parti uguali tra un contributo statale, nei limiti delle risorse di cui all’articolo 17-undecies, comma 1, e uno sconto praticato dal venditore;
b) il veicolo acquistato non sia stato gia’ immatricolato in precedenza;
c) il veicolo consegnato per la rottamazione appartenga alla medesima categoria del veicolo acquistato e risulti immatricolato almeno dieci anni prima della data di acquisto del veicolo nuovo di cui alla lettera b); [non si può ottenere un finanziamento per un’auto rottamando uno scooter, né rottamando un mezzo che abbia meno di 10 anni]
d) il veicolo consegnato per la rottamazione sia intestato, da almeno dodici mesi dalla data di acquisto del veicolo nuovo di cui alla lettera b), allo stesso soggetto intestatario di quest’ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;
e) nell’atto di acquisto sia espressamente dichiarato che il veicolo consegnato e’ destinato alla rottamazione e siano indicate le misure dello sconto praticato e del contributo statale di cui al comma 1.

3. Entro quindici giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, il venditore ha l’obbligo, pena il non riconoscimento del contributo, di consegnare il veicolo usato ad un demolitore e di provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista, di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358. 4. I veicoli usati di cui al comma 3 non possono essere rimessi in circolazione e devono essere avviati o alle case costruttrici o ai centri appositamente autorizzati, anche convenzionati con le stesse, al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione.

5. Il contributo e’ corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto.

6. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano detto importo quale credito di imposta per il versamento delle ritenute dell’imposta sul reddito delle persone fisiche operate in qualita’ di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente, dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle societa’ e dell’imposta sul valore aggiunto, dovute, anche in acconto, per l’esercizio in cui viene richiesto al pubblico registro automobilistico l’originale del certificato di proprieta’ e per i successivi.

7. Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui e’ stata emessa la fattura di vendita, le imprese costruttrici o importatrici conservano la seguente documentazione, che deve essere ad esse trasmessa dal venditore:
a) copia della fattura di vendita e dell’atto di acquisto;
b) copia del libretto e della carta di circolazione e del foglio complementare o del certificato di proprieta’ del veicolo usato o, in caso di loro mancanza, copia dell’estratto cronologico;
c) originale del certificato di proprieta’ relativo alla cancellazione per demolizione, rilasciato dallo sportello telematico dell’automobilista di cui al comma 3;
d) certificato dello stato di famiglia, nel caso previsto dal comma 2, lettera d). ))

(( Art. 17 undecies
Fondo per l’erogazione degli incentivi

1. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico e’ istituito un fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2013 e di 45 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, per provvedere all’erogazione dei contributi statali di cui all’articolo 17-decies.

2. Le risorse del fondo di cui al comma 1 sono cosi’ ripartite per l’anno 2013:
a) 15 milioni di euro, per provvedere all’erogazione dei contributi statali di cui all’articolo 17-decies, comma 1, lettere a) e c) [incentivi del 20% per rottamazione veicoli a 50 e 95g/km], erogati a beneficio di tutte le categorie di acquirenti, assicurando comunque che le risorse medesime siano assegnate per una quota pari al 70 per cento alla sostituzione di veicoli pubblici o privati destinati all’uso di terzi(*) come definito dall’articolo 82 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, o alla sostituzione dei veicoli utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attivita’ propria dell’impresa;
b) 35 milioni di euro, per provvedere all’erogazione dei contributi statali di cui all’articolo 17-decies, comma 1, lettera e), esclusivamente per la sostituzione di veicoli pubblici o privati destinati all’uso di terzi come definito dall’articolo 82 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, o alla sostituzione dei veicoli utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attivita’ propria dell’impresa.

3. In deroga a quanto previsto dall’articolo 17-decies, i contributi di cui alla lettera a) del comma 2 del presente articolo [15 milioni per incentivi del 20% per rottamazione veicoli a 50 e 95g/km], non facenti parte della quota del 70 per cento prevista dalla medesima lettera a), sono erogati anche in mancanza della consegna di un veicolo per la rottamazione. [Cioè i veicoli propri possono essere rottamati anche se hanno meno di 10 anni?]

4. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni [1 ottobre 2012] dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalita’ per la preventiva autorizzazione all’erogazione e le condizioni per la fruizione dei contributi previsti dall’articolo 17-decies, a valere sulle risorse di cui al comma 2 del presente articolo, in modo da assicurare che una quota non inferiore a 5 milioni di euro per l’anno 2013 sia destinata all’erogazione dei contributi statali di cui all’articolo 17-decies, comma 1, lettera a). [anticipazione al 2012 di parte dei contributi]

5. Per la gestione della misura di agevolazione di cui al presente articolo, al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa, attraverso il tempestivo monitoraggio delle disponibilita’ del fondo di cui al comma 1, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, potra’ avvalersi, sulla base di apposita convenzione, di societa’ in house ovvero di societa’ o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzieta’, scelti, sulla base di un’apposita gara, secondo le modalita’ e le procedure previste dal codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; i relativi costi graveranno sulle risorse di cui al comma 1 nella misura massima dell’1 per cento.

6. Per gli anni 2014 e 2015, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro il 15 gennaio di ciascun anno, vengono rideterminate le ripartizioni delle risorse di cui al comma 2, sulla base della dotazione del fondo di cui al comma 1 e del monitoraggio degli incentivi relativo all’anno precedente. ))

(( Art. 17 duodecies
Copertura finanziaria

1. Agli oneri derivanti dagli articoli 17-septies, comma 8, e 17-undecies, comma 1, pari complessivamente a 70 milioni di euro per l’anno 2013 e a 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2013 e 2014, dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.))

(( Art. 17 terdecies
Norme per il sostegno e lo sviluppo della riqualificazione elettrica dei veicoli circolanti [leggasi RETROFIT ELETTRICO]

1. Per le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 e N1, consistenti nella trasformazione degli stessi in veicoli il cui motore sia ad esclusiva trazione elettrica, si applica l’articolo 75, comma 3-bis (**), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. ))

(*)

Codice della Strada

TITOLO III – DEI VEICOLI
Capo III – VEICOLI A MOTORE E LORO RIMORCHI
Sezione II – DESTINAZIONE ED USO DEI VEICOLI
Art. 82. Destinazione ed uso dei veicoli.

4. Si ha l’uso di terzi quando un veicolo è utilizzato, dietro corrispettivo, nell’interesse di persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione. Negli altri casi il veicolo si intende adibito a uso proprio.
5. L’uso di terzi comprende:
a) locazione senza conducente;
b) servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone;
c) servizio di linea per trasporto di persone;
d) servizio di trasporto di cose per conto terzi;
e) servizio di linea per trasporto di cose;
f) servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi.

(**) art.75, comma 3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce
con  propri decreti norme specifiche per l’approvazione nazionale dei
sistemi,  componenti ed entita’ tecniche, nonche’ le idonee procedure
per  la  loro  installazione  quali  elementi  di  sostituzione  o di
integrazione di parti dei veicoli, su tipi di autovetture e motocicli
nuovi  o  in circolazione. I sistemi, componenti ed entita’ tecniche,
per  i  quali  siano  stati  emanati i suddetti decreti contenenti le
norme  specifiche  per  l’approvazione  nazionale  degli stessi, sono
esentati  dalla  necessita’  di ottenere l’eventuale nulla osta della
casa costruttrice del veicolo
di cui all’articolo 236, secondo comma,
del  regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre  1992,  n.  495,  salvo  che  sia  diversamente disposto nei
decreti medesimi. (2)

NOTA 1:

Titolo 3 – art.47 – Dei veicoli Capo 1 – Dei veicoli in generale

1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:

a) veicoli a braccia;

b) veicoli a trazione animale;

c) velocipedi;

d) slitte;

e) ciclomotori;

f) motoveicoli;

g) autoveicoli;

h) filoveicoli;

i) rimorchi;

l) macchine agricole;

m) macchine operatrici;

n) veicoli con caratteristiche atipiche.

http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codiceStradale/indice/articolo.647.3.0.1.html

19 Risposte

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  1. Gianni(turbo) said, on 3 settembre 2012 at 16:48

    Ma l ultima parte dice che è possibile retrofittare veicoli benzina in elettrici?

  2. jumpjack said, on 3 settembre 2012 at 17:48

    Esatto.🙂
    Pero’ bisogna riuscire a chiarire bene la situazione di decreti e omologazioni perchè non mi è chiara.

  3. […] 3-bis (**), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. )) LINK Testo legge (lunghissimo, spropositato, chilometrico! ) (**)3-bis. Il Ministro delle […]

  4. […] bello l'articolo 17 del Decreto Sviluppo entrato in vigore l'11 agosto scorso? LINK al mio blog Riassunto: 1. Obbligo per i condòmini di tollerare l’installazione da parte di singoli di un […]

  5. […] Decreto Sviluppo 2012 appena entrato in vigore (vedi anche post precedente) accenna alla possibilità di modificare un veicolo a motore termico per farlo diventare un veicolo […]

  6. […] disposto nei decreti medesimi. Ma quali sarebbero 'sti decreti? (sempre se esistono!) Fonti: Punti di ricarica elettrica obbligatori nei nuovi edifici, incentivi ai benzinai che fanno ricaricar… Ancora sul retrofit elettrico – trucchi e segreti delle leggi italiane � Jumping Jack Flash […]

  7. consiglio acquisto auto elettrica - Pagina 2 said, on 22 settembre 2012 at 8:45

    […] che tonini_mingoni sia ancora sintonizzato, magari il "Decreto Monti" gli può essere utile! Punti di ricarica elettrica obbligatori nei nuovi edifici, incentivi ai benzinai che fanno ricaricar… Ancora sul retrofit elettrico – trucchi e segreti delle leggi italiane � Jumping Jack Flash […]

  8. Matteo said, on 10 ottobre 2012 at 9:48

    ciao jumpjack, quindi, se non ho capito male, l’incentivo sull’acquisto di uno scooter elettrico verrà praticato dal 1 gen 2013, senza bisogno di aspettare altre legislazioni regionali ecc? Grazie, Matteo

    • jumpjack said, on 10 ottobre 2012 at 10:58

      Sì, io ho capito così.

      Inviata dal mio dispositivo Android.

  9. Matteo said, on 19 novembre 2012 at 12:46

    ciao jumpjack, per caso sai di qualche aggiornamento rispetto agli incentivi dal 2013? I venditori sono molto vaghi/scettici a riguardo, o dicono che gli scooter saranno esclusi. Non so se questo corrisponde a realtà o ad un interesse commerciale immediato. Io da parte mia sono in dubbio se prendere un Emax ora o aspettare il 2013. Grazie

    • jumpjack said, on 19 novembre 2012 at 14:58

      Non ho nessuna novità, ma su che basi gli scooter non dovrebbero essere inclusi???

      Inviata dal mio tablet cinese, eventuali errori di battitura sono colpa del touchscreen impreciso.

  10. […] Punti di ricarica elettrica obbligatori nei nuovi edifici, incentivi ai benzinai che fanno ricaricar… […]

  11. […] cercano di spremere allo Stato gli incentivi (1) promessi dal Decreto Sviluppo di quest’estate a chi installa punti di ricarica: immagino che vedremo UNA presa di corrente […]

  12. […] visto che Monti ha promesso incentivi ed agevolazioni ai benzinai che installano colonnine (Decreto sviluppo, art. 17 septies – 4c) c) l’introduzione di agevolazioni, anche amministrative, in favore dei […]

  13. […] se erano già previsti fin da agosto 2012 nel Decreto Sviluppo, molti dicevano in giro che non era vero, e che c’erano solo per le […]

  14. LaMelaBlog said, on 26 aprile 2013 at 17:09

    Complimenti per la pazienza nel leggere e scovare i punti interessanti del decreto.
    Non sono riuscita a trovare una cosa però: la parte in cui, finalmente, anche le trasformazioni in ibride ed elettriche sono equiparate a quelle gpl e metano, e quindi non c’è bisogno del nulla aosta del costruttore.
    Ti ringrazio in anticipo per l’aiuto che mi puoi dare😉

    • jumpjack said, on 26 aprile 2013 at 19:58

      Equiparate o no, si può fare (per le sole full-electric, non le ibride) senza bisogno di nullaosta grazie all’articolo 17-terdecies; però solo sulla base dei fantomatici decreti che non ho ancora trovato!

  15. Renault Twizy - Pagina 12 said, on 1 maggio 2013 at 22:33

    […] Art. 17 quinquies Semplificazione dell’attivita’ edilizia e diritto ai punti di ricarica Decreto sviluppo 2012: Punti di ricarica elettrica obbligatori nei nuovi edifici, incentivi ai benzi… il blog di jumpjack… per quanto riguarda gli UPS: no, ho trovato solo che se sono nell'impianto […]

  16. […] I, capo IV bis del DL n.83/2012 (Primo Decreto Sviluppo – vedi post dedicato), convertito in legge n.134, 7 agosto 2012, Gazzetta Ufficiale n.187, 11 agosto […]


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