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Nuovo “colpaccio” della sonda Mars Reconaissance Orbiter: “beccato” il rover Mars Science Laboratory!

Posted in astronomia by jumpjack on 6 agosto 2012

Qualche mese fa suscitò grande scalpore e meraviglia questa immagine ripresa dalla sonda marziana Mars Reconaissance Orbiter alla sonda Phoenix in fase di atterraggio:

Oggi, se ce ne fosse bisogno, abbiamo conferma che non fu uno scatto fortunato, ma il frutto di complessi ma inesorabili  calcoli matematici fatti su oggetti lontani alcuni milioni di km, uno dei quali in movimento a diverse migliaia di km l’ora. Ecco infatti ora una splendida foto del “contenitore” del Mars Science Laboratory (noto anche come “Curiosity”) appeso al suo paracadute ipersonico largo 50 metri:

Il canale twitter ufficiale su cui “scrive” Curiosity:

https://twitter.com/MarsCuriosity

In realtà non è che scriva molto spesso, ma sintonizzandosi su #MSL si possono leggere moltissimi tweet interessanti.

Questa missione ha dell’impossibile perchè il rover, invece che come un carrello della spesa, è grosso quanto una Fiat 500 e pesa una tonnellata. Motivo per cui non lo si poteva far rimbalzare dentro un guscio di airbag, ma bisognava farlo atterrare dolcemente.

Pero’ il suo grande peso e la grande gravità marziana (*) non permettevano di usare comuni retrorazzi: avrebbero alzato un polverone così intenso e potente da distruggere i delicati strumenti di bordo.

Così, si è deciso per una soluzione tanto innovativa quanto bislacca: il “gomitolo marziano”  “paranco marziano”, chiamato in inglese “sky crane” (“gru del cielo”, mah…): una piattaforma volante sostenuta da potenti retrorazzi, sospesa a parecchi metri da terra in modo da non sollevare troppa polvere, da cui il rover è stato lentamente calato fino a toccare dolcemente terra.

Fortunatamente i venti marziani sono stati clementi (**), e questa “grande invenzione” non si è trasformata in costoso gomitolo, e adesso MSL-Mars Science Laboratory-Curiosity è sano e salvo su Marte, ed ha inviato le sue prime immagini:

Sì, ok, fa un po schifo, l’obiettivo è tutto impolverato… Ma come “impolverato”? Non hanno fattolo “sky crane” apposta per evitare la polvere?!?

Beh… era troppa. Così, hanno anche previsto un paio di “occhiali” per le “hazcam” (***), che si tolgono da davanti all’obiettivo una volta posatasi la polvere. Ecco per esempio la foto di un’altra hazcam fatta senza occhiali protettivi:

In questo filmato è possibile vedere dove sono posizionate le hazcam posteriori e come funziona il sistema di protezione delle lenti, che viene aperto con un meccanismo a molla e quindi probabilmente non puo’ più essere richiuso:

http://www.nasa.gov/multimedia/videogallery/index.html?media_id=149754761

Viste le difficoltà riscontrate nel reperire il video, ne metto anche una descrizione in inglese a beneficio di Google..

Here it is an animation showing how the dust cover on the MSL hazcam works: a spring mechanism deploys the cover, which previously protected the lens from dust raised during landing operations:

http://www.nasa.gov/multimedia/videogallery/index.html?media_id=149754761

http://www.nasa.gov/multimedia/videogallery/index.html?media_id=149754671

Altro fatto interessante è che a bordo è montata una telecamera HD con risoluzione 1600×1200 a 5 FPS puntata verticalmente verso terra (chiamata MARDI): nei prossimi giorni potrebbe quindi rendersi disponibile un filmato HD che mostra tutte le fasi dell’atterraggio dal momento del distacco dello scudo termico!

Stando alla NASA, le prime immagini potrebbero essere disponibili già oggi, ma per il filmato ci vorranno settimane… internet permettendo!😉

(*) “grande” rispetto a quella lunare: 0,37 volte quella terrestre, contro quella lunare che è 0,17 volte quella terrestre; quindi la gravità su Marte è 3 volte più forte di quella sulla Luna.

(**) Con la tecnologia attuale non è possibile rimandare un aterraggio: non è possibile nè rallentare, nè fermarsi, si vola semplicemente come sassi lasciati in balia delle correnti gravitazionali. Se la sonda fosse arrivata durante una delle terribili tempeste di sabbia marziane, l’atterraggio non sarebbe potuto essere rimandato.

(***) Anti-hazard camera, “telecamera per evitare pericoli”; sono posizionate sulle ruote, sono in bianco e nero e tridimensionali, e servono al computer di bordo ad individuare ostacoli e al personale di terra a monitorare lo stato delle ruote.

Una Risposta

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