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Diario AUTOelettrico 2 – Chevrolet Volt , Opel Ampera

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 14 maggio 2012

Sono finalmente arrivate sul mercato italiano le due “elettriche ad autonomia estesa” Chevrolet Volt e Opel Ampera.

Un’elettrica ad autonomia estesa è un’auto ibrida, cioè ad alimentazione sia elettrica che tradizionale (benzina o diesel), ma in cui il motore termico non è collegato alle ruote, ma solo all’alternatore di bordo, che ha il compito di ricaricare le batterie. Apparentemente svantaggioso, in realtà questo metodo è molto più efficiente che non collegare il motore direttamente alle ruote, perché il motore può girare sempre al numero di giri ottimale, senza bisogno di cambio e frizione, garantendo così un rendimento maggiore rispetto all’utilizzo diretto per autotrazione.

La Volt e la Ampera sono identiche costruttivamente ma vendute dalle due case separatamente, un po’ come Peugeot, Renault e Mitsubishi fanno per i0n, c-zero e iMiev..

La Volt/Ampera è un “macchinone” molto spazioso, adatto per una normale famiglia, al contrario delle sopra citate “city-car”. Ha pero’, a mio avviso, un paio di difetti: l’abitabilità, e la plancia. E’ infatti molto bassa, e quando si guida si ha la sensazione di avere l’aletta parasole abbassata… mentre in realtà è solo il tettuccio dell’auto! La plancia, invece, ha il difetto di essere completamente “touch”, cioè non ha pulsanti reali ma una superficie a sfioramento di 30×30 cm. Una pessima scelta, su un’auto, visto che quando si cerca di premere un pulsante, le vibrazioni dell’auto fanno ovviamente muovere la mano e toccare involontariamente altri punti della plancia, magari anche volontariamente per cercare un punto di appoggio, ottenendo così l’attivazione di funzioni indesiderate!

Sulle prestazioni niente da dire, pur avendola provata solo su strada cittadina al massimo a 50 all’ora, appare ovviamente molto scattante. Molto triste invece l’esperienza col venditore, che si è autodichiarato “molto esperto” di auto elettriche, ma “ovviamente” non sa neanche cosa sia un kWh, né che requisiti deve avere l’impianto elettrico di casa per supportare la ricarica della Volt/Ampera. “Deve venire un tecnico qualificato a controllare l’impianto”. Non sapeva neanche dell’esistenza di particolari spine/prese di ricarica, per lui “è ovvio che il cavo di ricarica si può attaccare a casa”. Ma è un difetto che ho riscontrato in TUTTI i rivenditori di auto elettriche/ibride, non hanno assolutamente idea di cosa e perché stanno vendendo.

Caratteristiche dell’auto (fonte: depliant Chevrolet):

  1. Minimo 40 km, max 80 km di autonomia in solo elettrico.
  2. Autonomia ibrida di oltre 500 km.
  3. 370 Nm di coppia.
  4. 160 Km/h di velocità massima.
  5. Da 0 a 100 km/h in 9 secondi.
  6. Batteria al litio da 198 Kg con 16 kWh di energia disponibile, il 65% della capacità effettiva (24 kWh), necessario per non danneggiare la batteria. In caso di emergenza, però, la batteria può essere “spremuta” più a fondo. Controllo elettronico di temperatura.
  7. Ricarica in meno di 4 ore da “presa domestica”: in realtà, per ricaricare 16000 Wh usando 230 V servono 70Ah, quindi o 70 A per 1 ora, o 35 A per 2 ore, o 17.5 A per 4 ore, ma un impianto casalingo standard da 3 kW supporta solo 16 A, quindi per poter conservare un po’ di margine bisognerebbe consumare al massimo 13 A (2990 W), nel qual caso occorrerebbero quindi almeno 5 ore e mezza.
  8. Consumi elettrici: 169 Wh/km
  9. Il motore a benzina è un 1400cc da 63 kW / 86 cavalli euro 5.
  10. Possibile programmare l’orario di ricarica, anche indicando a che ora si vuole che l’auto sia carica: in questo caso il computer di bordo deciderà automaticamente a che ora iniziare a ricaricare. Questi accorgimenti permettono di ricaricare nei momenti in cui l’energia elettrica costa di meno (con tariffa bioraria ENEL, di notte si pagano 0,05 E/kWh, di giorno 0,20 ! )
  11. Quattro modalità di guida: “Normal”, “Sport”, “Mountain” e “Hold”.
  12. Possibilità di programmare lo sbrinamento dei vetri o il raffreddamento dell’abitacolo in automatico qualche minuto prima di salire in auto, in modo da utilizzare la corrente di rete anziché quella della batteria.
  13. E poi un sacco di “optional” classici: sedili riscaldati, specchietti riscaldati, fari automatici, retrovisore interno fotosensibile, sistema di parcheggio a ultrasuoni, navigatore GPS, e altre amenità da auto di lusso.
  14. Prezzo esagerato, 49’000 euro (a detta del venditore; il depliant dice invece 43’350,00 chiavi in mano, quindi inclusi 1400 euro di messa su strada).

3 Risposte

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  1. GianniTurbo said, on 14 maggio 2012 at 15:07

    altro oggetto fuori del mondo… primo il prezzo, poi l’assorbimento, inoltre vista l’autonomia può essere solo una seconda macchina…

    • jumpjack said, on 14 maggio 2012 at 15:15

      Parli dell’assorbimento in ricarica?
      Comunque, perchè come seconda macchina?!? Questa è una “macchina elettrica perfetta”, in attesa della Transizione Finale: vai in elettrico in ufficio e a fare la spesa, ma grazie al generatore a benzina non hai l’ansia da autonomia e puoi fare anche viaggi lunghi.
      Se costasse la metà la comprerei al volo!🙂
      Forse me la compro usata tra 5 o 6 anni, quando un torcione al litio garantirà un’autonomia di 100 chilometri.😉

  2. […] Diario AUTOelettrico 02 – Chevrolet Volt , Opel Ampera […]


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