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Diario elettrico 51 – Difetti di fabbrica

Posted in ambiente, scooter elettrici, Uncategorized by jumpjack on 11 maggio 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 51


 

 

ATTENZIONE – RILEVATO DIFETTO DI FABBRICAZIONE/COSTRUZIONE!

Ieri, dopo aver tolto lo scudo anteriore per esaminare il telaio in cerca di un punto di ancoraggio per un rinforzo, mi sono imbattuto in un inaspettao difetto di fabbricazione/progettazione/assemblaggio:

Come già per le foto precedenti, in 2d non si capisce niente, dovete procurarvi occhialetti rosso/blu e guardare la foto 3d:

Se aveste gli occhialetti, vedreste questo:

dal centro del manubrio esce un fascio di cavi elettrici che scende lungo la forcella; nel farlo, il fascio di cavi passa accanto all’involucro in plastica nera dello scooter; sfortuna vuole che questo involucro sia troppo vicino al piantone del manubrio, per cui ad ogni sterzata, il fascio di cavi struscia sulla plastica dura.

Struscia oggi, struscia domani… dopo 10000 chilometri di strusciate il nastro isolante dei cavi e la guaina isolante di un cavo si sono consumati esponendo il conduttore in rame, e si sono persino strappati alcuni dei fili di rame (circa la metà).

Non so che cosa passi nel cavo rovinato, ma se non mi fossi accorto del problema, si sarebbe di certo rotto del tutto nel giro di poco tempo.

SOLUZIONE:

Dopo aver nastrato la “ferita”, ho ripiegato su se stessi i bordi di plastica nera in modo che non possano più far pressione sui cavi ma restino lontani 3-4 centimetri. Forse però sarebbe meglio tagliare del tutto questi bordi, onde evitare che a lungo andare, una buca dopo l’altra, si “disincastrino” e tornino a erodere i cavi.

Colgo l’occasione di questo post per fare un elenco dei vari difetti riscontrati in un anno di esame/utilizzo dello scooter: di progettazione, di assemblaggio, o di cos’altro, non sempre sono in grado di dirlo, al massimo posso azzardare una “ipotesi di risoluzione” nei vari casi.

Scopo di questa lista è quella di permettere ai futuri acquirenti di conoscere le “azioni correttive” necessarie per far funzionare a dovere lo scooter, e all’importatore di migliorare la qualità del proprio prodotto (se mai leggerà queste note): la Ecomission, che importa scooter cinesi e li rivende come “Ecojumbo”, per esempio, da qualche tempo prima di rimettere in vendita i suoi scooter li smonta completamente, ispeziona, risistema e rimonta, per garantire una migliore qualità. Ma si tratta comunque di scooter al piombo, una tecnologia ormai “antica”.

Quindi, in ordine sparso come mi vengono in mente:

  1. Il cavalletto centrale ha la “pedalina” fatta di tubo di ferro cavo saldato al cavalletto; col tempo, a forza di sorreggere il peso dello scooter parcheggiato su fondo non pianeggiante, finisce per staccarsi.
    Soluzione “in fabbrica”
    : il cavalletto centrale deve esere un unico blocco fuso di ferro.
    Azione correttiva
    : assicurarsi che la “pedalina” laterale sia lontana almeno 2-3 centimetri da terra su terreno piano, cosicchè possa non toccare terra anche se l’asfalto non è in piano.
    Soluzione casalinga
    : installare due “piedini” in gomma sul cavalletto centrale in modo da rialzarlo un po’, oppure poggiare i piedi del cavalletto su una tavoletta di legno in caso di terreno sconnesso.
  2. Telaio in ferro dolce verniciato: ad ogni saldatura finisce per corrispondere a lungo andare un punto di ruggine!
    Soluzione “in fabbrica”: il telaio deve essere inossidabile: acciaio, alluminio, cromo molibdeno, titanio, qualunque cosa… basta che non sia ferro dolce!!
    Azione correttiva: immergere il telaio in bagno di minio (o meglio ancora di zinco, previa sverniciatura).
  3. I tubi di connessione del telaio non sono sigillati e permettono all’acqua di entrare (e arrugginirli)
    Soluzione “in fabbrica”
    : tappare le estremità dei tubi con coperchietti in ferro.
    Soluzione casalinga
    : tappare i tubi con plastica/silicone/ schiuma sigillante.
  4. Il telaio è diviso in due parti, anteriore e posteriore, unite insieme da un tubo trasersale posto sotto la pedana; in questo modo tutto lo sforzo di flessione dovuto al peso dello scooter grava sulle saldature del tubo centrale, che ben presto ovviamente cedono.
    Soluzione costruttiva
    : usare due tubi singoli ad “U” per formare il telaio
    Azione correttiva
    : aggiungere uno o due tubi che impediscano ai bracci della “U” di flettere, fissnadoli al tubo anteriore e ai tubi posteriori (vedi futuro post apposito).
  5. Le batterie sono troppo fragili per un uso “portatile” continuato, ossia giornaliero.
    Soluzione “in fabbrica”
    : il meccanismo telescopico deve essere completamente in metallo, non in metallo e plastica. Le maniglie devono essere di metallo, non di plastica.
    Soluzione casalinga
    : non capovolgere mai le batterie (ad esempio per “incapsularle” nella custodia di stoffa), altrimenti i 10 kg della batterie, agendo sul pulsante di rilascio, lo spaccano. Rinforzare l’attaccatura delle maniglie con una vite passante.
  6. I connettori delle batterie sono troppo delicati per un uso portatile continuato, fatto di attacca-stacca giornalieri.
    Soluzione “in fabbrica”
    : usare un connettore di tipo diverso (con blocco meccanico a leva?), e facilmente rimpiazzabile senza saldatore.
    Soluzione casalinga
    : fare attenzione a non estrarre le spine tirandole dai fili, e in ogni caso attaccare il filo a un lato del connettore con del nastro isolante, in modo che in ogni caso lo sforzo di trazione non arrivi alle saldature ma si fermi al nastro isolante.
  7. Tappetino pedana non fissato: di fabbrica, il tappetino per i piedi è solo appoggiato, senza nessun fissaggio.
    Soluzione “in fabbrica”
    : avvitare in qualche modo il tappetino.
    Soluzione “casalinga”
    : fissare il tappetino alla plastica usando speciali “stop” in plastica a vite larghi 1 centimetro reperibili presso “Leory Marlin”.
  8. Copertura in plastica della forcella: la copertura nera della forcella passa troppo vicina ai cavi del manubrio, consumandoli fino a tranciarli.
    Soluzione “in fabbrica”: la copertura deve passare ad almeno 2 centimetri dai cavi
    Soluzione casalinga: tagliare/ripiegare la parte in plastica che passa troppo vicino ai cavi.
  9. Specchietti/Parabrezza fissati male: il parabrezza viene assicurato allo scooter usando gli specchietti come viti di fissaggio, ma è necessario prima fissare i supporti del parabrezza tramite gli specchietti, e solo dopo inserire il parabrezza, altrimenti la presenza del parabrezza impedisce di ruotare su sè stessi gli specchietti per avvitarli, per cui risultano fissati solo con un giro di vite.
  10. Il manuale dice di utilizzare le batterie solo separatamente, ma questo ne riduce (dimezza?) la vita e riduce l’autonomia per ogni ricarica.
    Soluzione “in fabbrica”
    : installare due diodi anti-ritorno per ogni batteria, e scrivere sul manuale che vanno collegate e usate sempre contemporaneamente.
    Soluzione casalinga
    : acquistare due diodi di potenza da almeno 50 A e relativi dissipatori (una caduta di tensione di 0,6 V moltiplicata per 50 A dà 30W dissipati in forma di calore). Preferibilmente usare diodi Schottky a bassa caduta di tensione (0,2). Il consumo aggiuntivo di 30 W per batteria comporta probabilmente una riduzione di autonomia di un paio di km, considerando consumi di circa 30-40 Wh/km e un’autonomia totale di 80 km (80 km a 60 km/h si percorrono in 80 minuti, cioè 1.3 ore, e 1.3*(30+30)=80 Wh .
  11. Sembra che i copertoni montati in fabbrica non siano quelli indicati sulla carta di circolazione (ma non ho elementi/esperienza/conoscenza per verificarlo).
  12. Il bauletto viene montato con viti troppo lunghe, che sbattendo contro il fanale posteriore lo rompono.
    Soluzione “in fabbrica”
    : usare viti più corte.
    Soluzione casalinga
    : tagliare le viti se troppo lunghe.
  13. Non è previsto il montaggio a bordo di un caricabatterie.
    Soluzione in fabbrica
    : sotto alla pedana c’è posto sicuramente per uno, forse anche per due caricabatterie, ma per poterceli montare è indispensabile che siano a tenuta stagna e a prova di vibrazioni/buche.
    Soluzione casalinga
    : ritagliare leggermente la plastica nel sottosella accanto al contenitore metallico delle batterie, in modo da permettere il passaggio delle spine delle batterie, e collocare provvisoriamente il/i caricabatterie sotto la pedana, collegandolo alle batterie facendo passare i cavi internamente al telaio e facendoli sbucare nel vano batterie; farli passare invece esternamente sotto al sedile li fa rovinare quando si chiude il sedile. NOTA BENE: soluzione non attuabile in caso di pioggia perchè molto pericolosa per lo scooter e per i passanti.
  14. Non viene fornita la spina “SCAME libera” per la ricarica da colonnine pubbliche.
    Soluzione “di fabbrica”: fornire la spina
    Soluzione casalinga: vedi post apposito.
  15. UPDATE: Batterie a “effetto domino”. Le batterie sono alte e strette ed hanno la base di appoggio sul lato più piccolo; il risultato è che basta sfiorarle per sbaglio per farle schiantare al suolo! Perdipiù, vista la forma a “tessere da domino” e la presenza delle maniglie, viene spontaneo appoggiarle parallelamente una volta fuori dello scooter, col risultato che se cade una, fa cadere anche l’altra.
    Soluzione “di fabbrica”: montare orizzontalmente le batterie sullo scooter, e collocare la maniglia sul lato più grande.
    Soluzione “casalinga”: appoggiare le batterie ortogonalmente l’una all’altra, per evitare l’effetto domino; meglio ancora, appoggiarle sdraiate, spazio permettendo.

11 Risposte

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  1. gianniturbo said, on 11 maggio 2012 at 23:38

    Della serie non compratevelo, oppure fate prima e meglio ad assemblarvelo da soli, almeno risparmiate…

  2. gianni.liverani@tiscali.it said, on 12 maggio 2012 at 8:00

    x il punto 11 basta che leggi quello che c’è scritto sul lato del copertone e lo confronti con quello che c’è scritto sul libretto. senno vai da un gommista ( che giustamente cercherà di venderti una gomma giusta)

  3. gianniturbo said, on 12 maggio 2012 at 18:51

    Mettiamoci nel commercio / importazione di scooter elettrici , il margine c’ è tutto…

  4. gianni.liverani@tiscali.it said, on 13 maggio 2012 at 12:11

    l’eperienza da parte tua pure, io faccio l’assistenza… tocca che qualcuno ci mette i soldi per iniziare..

  5. jumpjack said, on 20 maggio 2012 at 14:33

    Aggiunto difetto 15.

  6. […] 51 – Difetti di fabbrica […]

  7. […] di difetti ne ha tanti, ma tutti […]

  8. […] in caso di buche. Così ho scoperto che c’è un difetto di assemblaggio sotto la pedana (v. altro difetto simile): un fascio di fili passa proprio tra plastica della pedana e un tubolare di ferro, e la pressione […]

  9. […] – ho deciso di tagliare e ricollegare bene il filo del manubrio che si era parzialmente consumato mesi fa per un difetto di fabbricazione. […]

  10. […] Diario elettrico 51 – Difetti di fabbrica […]


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