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Diario AUTOelettrico 1 – La Nissan Leaf

Posted in ambiente, auto elettriche by jumpjack on 8 maggio 2012

Comincia con questo post un nuovo diario elettrico, dopo quello sullo scooter: quello sulle mie auto elettriche.

“Mie” nel senso che le ho provate, perchè ancora non ne ho comprata nemmeno una🙂 , hanno un prezzo troppo esagerato.

Pero’ sono 2 anni che ormai le provo tutte ad ogni fiera che capita🙂 , in cerca di quella che finalmente, tra 4 o 5 anni, diventerà davvero la mia auto elettrica.

Ad oggi, quella più economica è la Peugeot i0n / Citroen c-zero, che dai 36000 euro iniziali è passata a 28000 (non mi ricordo esattamente quale delle due), anche se recentemente ho scoperto come hanno fatto a ridurre i prezzi: hanno rimpicciolito la batteria togliendo qualche cella… Non so attualmente quindi quanto sia l’autonomia.

Comunque, in questo diario non parlerò delle auto provate dentro le fiere, e neanche quelle provate su strada per 500 metri, ma solo di quelle che sono riuscito a provare “intensamente”, quindi almeno 10-20 minuti, possibilmente anche in autostrada.

Quindi, cominciamo con la Nissan Leaf.

Già provata molte altre volte in fiera… credo di aver provato di nuovo la stessa, a meno che non abbiano tutte lo stesso colore, boh.

L’impressione è stata molto buona: l’auto ha due modalità, “eco” e “sprint” (anche se non so i nomi reali); in modalità “eco” ha la ripresa di un diesel, ma in modalità sprint ha veramente un bello spunto, e la cosa bella e’ che ce l’ha sempre, non solo in partenza, ma anche in velocità (tipico dei motori elettrici).

Purtroppo c’e’ stato il solito problema che il venditore non sapeva assolutamente cosa mi stava vendendo, con tutto che una settimana prima, alla prenotazione del test drive, mi aveva detto di essere l’incaricato ufficiale della Nissan per la Leaf, e quindi l’avrebbe studiata. Infatti, non sapeva cosa fosse un kWh, quanti ce ne fossero nella batteria, e nemmeno quanta autonomia ha l’auto. Praticamente sapeva solo quanto costa: 39’456,00 euro chiavi in mano. (sì, trentanovemila). Ovviamente non sapeva neanche cos’e’ e come funziona il caricabatterie, quindi l’ho dovuto ispezionare da me, in mancanza del manuale di bordo: l’etichetta parla di consumi da 8 a 16 A. I cablaggi degli impianti di casa sono fatti per sopportare 16A al massimo (3680 W), ma in realtà la potenza disponibile per gli impianti “da 3 kW” mi dicono essere 3.3 kW, che sono 14,3 ampere. Morale: non si può ricaricare la Leaf a casa senza cambiare il contratto ENEL portandolo a 4.5 o 6 kW (con aggravio dei costi).

Bocciata Rettifico! Stando al commento qui sotto, è possibile caricare anche a 1.5 kW, quindi ampiamente possibile in casa. Ed è anche possibile raggiungere autonomie di 220km, e anche ricaricare in 15 minuti in stazioni ad alta potenziale (150 kW). Tutto questo rende la Leaf molto più interessante, e decisamente promossa.

Dati tecnici (ufficiali e dedotti):

  • Motore: 80 kW
  • Batteria: 24 kWh (16 kWh disponibili (*), DoD 67%)
  • Velocità max: 145 km/h dichiarati, 159 km/h raggiunti
  • Autonomia: 160 km dichiarati, 220 km raggiunti in condizioni ottimali
  • Coppia: 280 Nm
  • Consumi: 100 Wh/km dichiarati, 70 Wh raggiungibili in condizioni ottimali.
  • Ricarica:
    • Modo 1: 3 kW/6 ore (= 0,4 km ricaricati per ogni minuto, 26 ogni ora)
    • Modo 2: 1,5 kW/10 ore (= 0,26 km ricaricati per ogni minuto, 16 ogni ora)
    • Modo 3: 150kW/15 minuti (380V/400A) (10 km/minuto)

(*) Per allungare la vita delle batterie è necessario non scaricarle al 100%, ma solo parzialmente. In genere sui veicoli elettrici le batterie vengono quindi scaricate al massimo al 65% (DoD=Depth of Discharghe, profondità di scarica).

Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Nissan_Leaf

 

AGGIORNAMENTO:

La Leaf è in vendita negli USA già dal 2011; in questi mesi molti acquirenti si sono sbizzarriti in esperimenti di ogni tipo su’autonomia e altro, ed hanno condiviso i loro risultati in questo forum:

 

Eccone un riassunto:


LINK

Come si legge questo grafico?
I “gids” sono strane “unità di energia” di cui si parla nel forum;
ad ogni colonna corrisponde una velocità diversa in MIGLIA orarie, e i vari valori delle colonne indicano quanti km di autonomia resterebbero a quella velocità quando l’indicatore della batteria indica il numero di tacche della colonna a sinistra.

In alto è anche possibile leggere i consumi minimo e massimo: si va da 159 a 333 Wh per miglio, che tradotto in chilometri dà 100-208 Wh/km. Espresso in modi inverso, significa 10-4.8 km/Wh per velocità da 56 a 120 km/h.

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12 Risposte

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  1. Anonimo said, on 16 maggio 2012 at 21:54

    Sono il proprietario (penso tra i primissimi a cui sia stata consegnata in Italia) di una Leaf.
    E’ vero i venditori oggi sono “tarati” a parametri ed essendo così innovativa non sanno che pesci pigliare. Comunque, riguardo la carica e l’autonomia posso dire che le modalità di ricarica sono 3. Ovvero (partendo da batteria completamente scarica) Con 3 Kw in 6 ore, con 1,5 Kw in 10 ore, con 380volt in continua a 400 ampere in 15 minuti. Tutti e tre testati entrambi. Io la carico nel box di casa tranquillamente attacandola alla spina. Aggiungo che sono arrivato a 220Km di autonomia, è bastato non “esagerare” sull’acceleratore. E che la velocità massima a differenza di quanto dichiarato ufficialmente è di 159Km/h, comunque da evitare per non “cuocere” i contatti delle batterie, visto che a quella velocità si “succhia” 80 Kw dalle batterie (il consumo di 27 appartamenti!).

    • Salvatore said, on 7 aprile 2015 at 21:30

      Salve, io sono stato possessore per 12 anni di un mezzo elettrico con batterie al piombo/acido, e sono molto interessato alla leaf, ma non ho ancora trovato un concessionario all’altezza tecnica di mio gradimento, anzi se dico che ho già posseduto un minicar elettrica diventano ancora più rigidi nel darmi risposte, devo dire che questo atteggiamento mi ha un po’ raffreddato, ma vedo che qui si mastica un po’ di quello che vorrei sapere se siete disposti a darmi dei chiarimenti vi ringrazio.
      Mi piacerebbe sapere una carica completa da 0 a 100% sotto il contatore di casa, dopo un anno di ricariche (che i costi Enel vanno in fascia alta di eccedenza) quanti euro occorrono per ogni ricarica??? ( esempio su quella che avevo io in fascia iniziale 2 euro a carica, 80 Km di autonomia, fascia in eccedenza dopo circa un anno di utilizzo i 2 euro erano diventati 6.
      Con temperature attorno allo 0° quanti km percorre con una carica? (girono voci che ci sono cali fino al 50%)
      perché se così fosse, bisogna considerare oltre i 100km in meno, il costo di ricarica e come se raddoppiasse.
      Come si comporta nelle salite fino al 16% e a pieno carico?
      Se siete convincenti nel rispondermi, domani vado ad acquistarla.

      • jumpjack said, on 7 aprile 2015 at 23:42

        La Leaf carica circa 24 kWh. Non ricordo i consumi esatti, ma in media un’auto elettrica consuma sugli 0,15kWh/km, coi quali la Leaf avrebbe 160 km di autonomia a primavera; in estate e inverno devi considerare il 60% di questa autonomia a causa di condizionatore e riscaldamento che consumano moltissimo.’
        Quanto paghi 24 kWh dipende ovviamente dal tuo fornitore di elettricità e dal contratto che ti fa; io con ENEL pago circa 0,16 euro/kWh di giorno e 0,07 di notte, alle colonnine mi costa 0,40.
        Non so esattamente la Leaf, ma le auto eletteiche moderne arrivano a 90 km/h su pendenze del 20%; per dettagli cerca “guida all’auto elettrica” sul relativo blog http://autoguida.wordpress.com

        • Salvatore said, on 11 aprile 2015 at 18:42

          L’ho acquistata, dopo la firma del contratto, il venditore mi ha detto che la casa la nuova batteria la da per 18 euro ogni 1000 km, mah, comunque anche se fosse il doppio….. mentre di assicurazione a cl 1^ solo RCA mi viene fuori 99 euro l’anno.

  2. jumpjack said, on 17 maggio 2012 at 8:21

    Molto interessante il parere di un utilizzatore vero!
    Ma quindi riesci a ricaricare a casa con assorbimento di 1,5 kW?
    Che materiale ti hanno dato per ricaricare? Vari carivabatterie e cavi, o uno solo?
    Ma questi 380V/400A (150 kW!!!)…. in Italia si trovano da qualche parte?!? Ricaricare 220 km in 15 minuti è davvero notevole! Mi chiedo che temperatura raggiunge la batteria…

    Nel manuale dell’auto c’e’ scritto qualcosa sulla batteria? Intendo qualcosa di molto tecnico, cioè almeno i kWh, ma magari anche altri parametri…
    Comunque ovviamente i contatti sono tarati apposta, ci mancherebbe!!!
    Solo che a 80 kW la batteria da 16 kWh dura 12 minuti (32 km a 159 km/h)!

    Per percorrere 220 km con 16 kWh significa che hai consumato 73 Wh/km se sono 16 kWh, appena il doppio di uno scooter elettrico!
    Che accorgimenti hai adottato per raggiungere questa autonomia?

    Perchè non apri anche tu un bel “diario elettrico”?🙂 ( https://jumpjack.wordpress.com/?s=diario+elettrico ) E’ semplicissimo, persino se non sai niente di internet e computer: vai su http://www.wordpress.com , ti iscrivi con un username a scelta, e il tuo blog sarà tuonome.wordpress.com . A quel punto vai sul menu in alto, scegli NEW e POST, e scrivi quello che hai da scrivere!
    Siamo tutti curiosi!

    • Anonimo said, on 18 maggio 2012 at 10:49

      Dunque, ti confermo che carico con 1,5 kw.
      Il carica batterie è integrato a bordo, è contenuto (se hai visto la macchina con il portabagagli aperto) in quella parte rialzata che c’è tra il dietro dei sedili posteriori ed il portabagagli.
      Ti danno 2 cavi.
      Quello per 1,5 kw ha una spina shuko (o siemens) che va alla presa di casa alla quale è attaccato uno scatolotto che non è altro che un’invertitore di fase e controlla la presenza della messa a terra, dal quale esce un cavo con l’attacco SAE J1772 che si mette alla macchina.
      Il cavo da 3 Kw, invece è più semplice. E’ un semplice cavo dove da una parte c’è una spina da 16 ampere (quelle blu rotonde per intenderci) e dall’altra parte sempre il connettore SAE J1772.
      Per la ricarica rapida, invece, hanno iniziato ad installare delle colonnine (a Roma già ce ne sono 2) in tutti i concessionari Nissan, e la ricarica è gratuita. E’ in progetto una sorta di box da mettere a casa che contiene batterie al piombo della stessa capacità di quelle della Leaf, che uno le tiene li che si carinao piano piano e le scarica tutte insieme quando si fa la carica rapida da casa.

      Nota sulle colonnine.
      A Roma, l’ATAC ha installato funzionanti 11 colonnine sparse per la città.
      Basta ritirare (gratuitamente) il loro adattatore con la chiavetta per aprire lo sportellino, e si può ricaricare gratis prelevando fino a 3,5 kw/h.
      La prossima settimana vado a prendere questo adattatore, sono davvero curioso.

      Nel manuale, come va di moda oggi, c’è scritto solo quello che devi fare da “utente”.
      Info davvero precise e dettagliate, anche molto tecniche si trovano su Wikipedia a questo link: http://en.wikipedia.org/wiki/Nissan_Leaf

      DIscorso consumi.
      Mi si sono volute settimane per fare il “piede” a un concetto totalmente nuovo di macchina.
      Basti pensare che in città, nel traffico consuma davvero pochissimo preticamente zero, ed in autostrada di più (il contrario di un’auto tradizionale).
      Comunque lei si gestisce da sola. Basta mettersi su una strada libera intorno ai 90 km/h con il cruise inserito, in modalità eco e lei i 200 km se li fa tranquilla tranquilla.

      Comunque ci si abitua facilmente alla gestione dell’energia, a chi mi chiede se non ho paura di rimanere a piedi, rispondo:
      Se parti da casa con 30 euro di benzina nella macchina sai benissimo dove puoi arrivare per andare e tornare.

      Il diario elettrico me lo fa la Leaf da sola!
      Mi spiego meglio, Nisan ha introdotto un sistema che si chiama Carwings.
      La macchina ha dentro integrata e totalmente a spese Nissan una sim dati, con la quale aggiorna le mappe del navigatore, mi dice se la strada che stò prendendo è trafficata, etc.
      Ma l’uso davvero “sfizzioso” di questo collegamento permanente della macchina ad Internet è legato a tutta una serie di servizi di controllo remoto.
      Io ho una mia pagina personale nel sito Carwings e un’app sul telefonino.
      Dall’app posso vedere il livello di carica, attivare e disattivare la carica, accendere e spengere il climatizzatore quando è attaccata a rete, così da risparmiare energia delle batterie trovando la macchina già fresca e/o riscaldata.
      Dalla pagina web, invece, si possono fare cose meravigliose.
      Oltre ad i servizi che fa anche l’app su telefono, mi dice i miei consumi medi, dove posso miglirare lo stile di guida, posso preimpostare sul navigatore una rotta, inserire la ricezione nella macchina dei feed RSS, e tantissime altre cose.
      La cosa più interessante a mio giudizio, è che la macchina mi manda una mail ogni volta che la batteria si è caricata, e con frequenza che decido io (ho settato giornalmente) mi manda una mail con un pdf allegato con tutte le volte che ho acceso la macchina in quella giornata, quanti chilometri da dove a dove ho percorso, quanta energia ho consumato e quanti Kg di CO2 non ho messo nell’aria ad ogni percorso effettuato.

      Spero di essere stato esaustivo.

      • jumpjack said, on 18 maggio 2012 at 12:10

        Cribbio, una macchina da veri nerd!🙂
        Quanto vorrei potermela permettere!
        Grazie per tutte le preziose indicazioni.

        Comunque l’ATAC ha molto più di 11 colonnine, e si possono usare senza nessuna tessera; forse ti riferisci a quelle nuove, dell’ENEL, che invece richiedono una tessera a pagamento, 25 euro al mese. Oppure l’ATAC ha fatto qualcosa di nuovo? Dicci, dicci!🙂

        La ricarica rapida l’hai già provata?

        • jumpjack said, on 18 maggio 2012 at 12:14

          Ah, forse son ACEA!

          “duecento nuove colonnine nel territorio della capitale, 100 installate dall’Enel e altrettante messe a disposizione da Acea. È questo il cuore dell’accordo siglato oggi in Campidoglio dal sindaco di Roma Capitale. […] Attualmente le colonnine presenti a Roma sono 102 (43 gratuite di Atac e 59 a tariffa di Enel)”
          http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-04-03/mobilita-sostenibile-roma-colonnine-155446.shtml?uuid=AbaWxVIF

          • Anonimo said, on 18 maggio 2012 at 21:04

            Riguardo l’ATAC.
            Non ho mai parlato di tessera ma di chiave.
            Le colonnine Atac hanno uno sportellino dove dentro c’è la presa.
            All’ufficio mobilità di Roma ti danno la chiavetta per aprire lo sportellino e attaccare la spina.
            Le 43 colonnine gratuite installate e gestite dell’ATAC sono in realtà 11 come dicevo, perchè negli 11 posti ce ne sono anche 5 o 6 una affianco all’altra!

            Questo è l’elenco ufficiale dal sito dell’ATAC:

            Piazzale Aldo Moro – Roma
            Ubicazione: adiacente Universita’ La Sapienza

            Via Appia Nuova – Roma
            Ubicazione: Villa Lazzaroni

            Via Cola di Rienzo – Roma
            Ubicazione: angolo Via Alessandro Farnese

            Viale De Coubertin – Roma
            Ubicazione: Auditorium

            Viale Europa – Roma
            Ubicazione: angolo Via dell’Arte

            Piazza Istria – Roma
            Ubicazione: angolo Via di Santa Costanza

            Piazza Mastai – Roma
            Ubicazione: angolo Viale Trastevere

            Via Del Melone – Roma
            Ubicazione: angolo Largo Teatro Valle

            Via dei Pontefici – Roma
            Ubicazione: angolo via del Corso

            Piazza Regina Pacis – (Ostia) Roma
            Ubicazione: angolo Piazza della Stazione Vecchia

            Piazza Giuseppe Verdi – Roma
            Ubicazione: lato Via Bellini

            La ricarica rapida, invece, andrebbe evitata perchè quoce i contatti interni delle batterie un’uso regolare ne riduce la vita da 15 anni a meno di 8!!!!
            Tant’è che il primo per così dire “tagliando” è proprio il controllo di tutti i cavi ad alta potenza e relativi collegamenti con le batterie.

            • jumpjack said, on 19 maggio 2012 at 12:03

              Le ho provate tante volte le colonnine atac, e non ho mai avuto bisogno di nessuna chiave; non ho neanche mai visto nessun serratura, ma forse non ci ho fatto caso. Io tiro su lo sportellino di plexiglass e attacco la spina.
              Ho provato quelle di Piazza Aldo Moro, Viale delle Provincie, Piazza Mastai, Viale Europa e quelle di Ostia, sempre senza chiave.

              L’elenco ufficiale dove l’hai preso?

              • Anonimo said, on 19 maggio 2012 at 20:21

                Io non le ho mai provate e mai viste, ho riferito (riguardo l’adattatore e chiave) quello che dice il sito dell’ATAC da cui l’elenco di colonnine postato. Ho detto che sono curioso di provarle e vedere che mi dicono all’ufficio di mobilità del comune di Roma a Piazzale degli Archivi 40 quando andrò a chiedere il permesso di utilizzarle.

  3. […] Diario AUTOelettrico 01 – La Nissan Leaf […]


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