Jumping Jack Flash weblog

Diario elettrico 37 – viaggio nelle batterie

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 20 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 37


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Ho deciso di pubblicare le foto dell’interno della batteria “disastrata” sperando che qualcuno riesca a far luce su di essa…
Che celle usa?
Che BMS usa?
Con che tipo di caricabatterie può essere caricata?

Non ho nessun datasheet. So solo che il caricabatterie è da 67.2V/3A

Ci sono due circuiti separati c he fungono probabilmente da BMS, ma è impossibile esaminarne i componenti senza estrarli, ed è impossibile estrarli senza smontare completamente la batteria!

Complessivamente nella batteria ci sono 96 celle, ma non so come sono collegate in serie e in parallelo.

Il caricabatterie è da 67,2V, e una generica cella al litio dovrebbe lavorare a 3,7 V, con tensione massima di 4,2 V se non erro.
67,2/3,7 fa circa 18.

Sulle singole celle non è visibile nessuna scritta.

AGGIORNAMENTO:
da varie fonti e da deduzioni personali, sembra risultare quanto segue:
La batteria è formata da 2 blocchi, ognuno costituito da 8 pacchi, ognuno composto di 6 celle in parallelo.

Una batteria appena caricata misura circa 64,6 volt totali, e 4,0 volt per cella.

“Si dice” che le celle potrebbero essere LiIon (non LiFePo4) da 4000 mAh.

Da quanto sopra si deduce che la batteria è composta da 16 pacchi in serie, ognuno fomato da 6 celle in parallelo: la cosa si abbrevia in 16S6P.

Celle in serie sommano le tensioni, celle in parallelo sommano le capacità, quindi:

16×4,0V = 64,0 V

6×4000 mAh = 24 Ah

Quindi ogni batteria è da 60V/24Ah

I fili bianchi che si vedono nelle foto fanno parte del Battery Management System: servono a misurare la tensione dei singoli blocchi di 6 celle (tutte le celle in parallelo in un blocco assumono necessariamente la stessa tensione). Ciò è necessario per evitare che un blocco assuma una tensione diversa da un altro blocco (“sbilanciamento”), cosa che porta a lungo andare al danneggiamento delle batterie.

Il BMS appare circuitalmente molto semplice, non sembra di vedere circuiti integrati al suo interno (nelle foto non si vede niente, ma anche “dal vivo” non sembra di vedere nessun integrato), ma solo tanti transistor (o tanti piccoli integrati?!?).

Qualcuno fa notare che c’è una sorta di anomalia in questo (rudimentale?) BMS: manca la doppia spina. Normalmente infatti un BMS ha una spina per la ricarica e una per l’utlizzo della batteria, mentre in questa batteria c’e’ una spina unica. Nella batteria al litio dello scooter Yamasaki, per esempio, ci sono due spine separate.

Osservando attentamente le foto si vede che i blocchi di 6 celle hanno colori diversi, alternati. Questo indica probabilmente che essi sono connessi in serie l’uno a quello successivo tramite le piastre metalliche ben visibili, che coprono i blocchi di 12 celle centrali e i blocchi di 12 celle a destra. Si presume invece che analoghe piastre che uniscono il primo blocco in alto a sinistra e quello alla sua destra si trovino sul lato non visibile della batteria.

E’ probabile che vengano usate larghe piastre per collegare le celle tra loro affinchè fungano anche da dissipatori di calore, oltre che da conduttori molto larghi: tra un blocco e l’altro dovrebbero infatti circolare almeno 25A, forse di più, e secondo la regola di 1mm2 di spessore ogni 4A, i cavi di collegamento tra un blocco e l’altro dovrebbero essere almeno da 6 mm2.

Diario elettrico 36 – Viaggio nel caricabatterie

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 20 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 36


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Visto che mi è saltato un altro caricabatterie, e ch eè già il quarto in un anno, considerando anch quello che mi saltò il giorno che noleggiali la prima volta lo Star45, ho deciso di darmi all’esplorazione elettronica.

Aprendo il c.b., mi sono trovato davanti un bell’arrosto: la smaltatura del filo di una bobina è completamente cotta e bruciata!


Cliccando sulle immagini si accede alle versioni smodatamente grandi da 14 megapixel…

Mi piacerebbe capire se il guasto è stato causato da un raffreddamento inadatto (davanti alla ventola ci sono molti grossi componenti che ostacolano il fllusso dell’aria), dal surriscaldamento della bobina, o dall’inadeguatezza dei condensatori, da 35 Volt in un caricabatterie da 67 volt.

Boh?

Il nuovo Vectrix a TG2 motori del 18 marzo

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 18 marzo 2012

Qualche giorno fa avevo preannunciato che a TG2 Motori avrebbero trasmesso un servizio sugli scooter elettrici Zem, ma  qualcosa dev’essere andato storto: nessuna traccia degli Zem! Hanno parlato di nuove o imminenti auto elettriche (Renault Zoe, Opel Ampera, Tata Megapixel, la nuova ibrida indiana), e anche di scooter elettrici… ma non erano gli Zem, bensì i Vectrix; il nuovo VX1 al litio, il VX1-plus (136 km di autonomia invece che 96), e il Vx2, definito “originale” (ma se è uguale all’e-max!) e a quanto pare al piombo (al piombo??? Che anticaglia!!!), e del costo di “soli” 3900 euro, pur essendo un “cinquantino”: assolutamente ridicolo! Con 3900 euro si compra uno scooter al litio!

Vabbè, almeno hanno parlato di scooter elettrici su una rete nazionale, e addirittura ne hanno parlato in termini positivi, decantando le ottime prestazioni del VX-1.

La puntata diTG2 motori del 18 marzo è visibile gratis in streaming:

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-079a14cc-3cb7-43da-ab13-1b0357b88a32.html

Diario elettrico 35bis: l’indipendeza elettrica è finalmente una realtà! (Lo scooter solare fotovoltaico)

Posted in Uncategorized by jumpjack on 17 marzo 2012

Diario di bordo

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scooter elettrico al litio

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CAPITOLO 35bis


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Un piccolo post per un uomo, un grande passo per la sua storia elettrica. 🙂

Oggi ho acceso e collaudato l’impianto fotovoltaico per la ricarica dello scooter elettrico.

FUNZIONA! 😀

Anche se per il momento è basato su fili volanti e ciondolanti dal giardino a casa, che vanno a formare una specie di ragnatela elettrica nel bagno (il posto più ignifugo di casa…), il sistema funziona!

Da oggi in poi, me ne sbatto della benzina e dell’Enel!

😀

(Almeno in teoria, ora inizia la fase di risoluzione dei problemi che di certo interverranno nei prossimi giorni…)

Novità in vista per ZeroEmissionRome2012 (a settembre)

Posted in ambiente, energia, scooter elettrici by jumpjack on 17 marzo 2012

Alla fiera dell’energia alternativa che si tiene ogni anno a Roma, ZeroEmissionRome, sono previste un po’ di novità: i padiglioni passeranno da 5 a 7, e i temi trattati saranno molteplici:

I nuovi settori espositivi sono:

Molto MOLTO interessante il fatto che ci sia un settore dedicato all’accumulo di energia, oltre che alla sua produzione, specie ora che le batterie stanno evolvendosi così rapidamente passando dal piombo, al litio, a…. ?

Anche i veicoli elettrici mi pare siano una novità per questa fiera, checchè ne dica l’eleno sopra!

 

Scoperte archeologiche elettriche nei sotterranei di Roma

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 17 marzo 2012

Nei sotterranei di Villa Borghese, nel cuore di Roma, nascosto agli occhi di tutti, si cela un segreto scomodo della città di Roma. Un luogo all’avanguardia, finanziato e costruito quando ancora la tecnologia che lo riguarda era solo agli albori.

Correva l’anno 2000, e il comune di Roma, in accordo con l’ACEA, costruì all’interno del parcheggio sotterraneo di Villa Borghese un’enorme area dedicata interamente ai mezzi elettrici: 40 (quaranta!!) colonnine di ricarica trifase (380V) ognuna con due prese di ricarica a 5 poli, per un totale di 80 punti di ricarica.
E decine di mezzi elettrici tra bici, tricicli, quadricicli elettrici, e i fantomatici scooter elettrici Oxygen Lepton, costruiti in Italia, a Padova, da una ditta americana, ma praticamente mai venduti in Italia ( fino ad oggi! vedi sotto).

Il progetto, per motivi oscuri, non decollò mai.

A 10 anni di distanza, i 40 punti di ricarica sono diventati 20, e servono a ricaricare 4 golf-cart usate dai pochi turisti che riescono a scovare questo posto e a farsicosì un giro nel parco di Villa Borghese.

Oppure i turisti possono usare uno scooter Oxygen Lepton. Ma se a malapena i turisti sanno dell’esistenza di questo posto, come possono saperlo i romani? Ecco infatti cosa scriveva il Corriere della Sera 11 anni fa:

[…] Su 400 motorini elettrici che possono essere affittati, dei quali 300 al parcheggio di villa Borghese e 100 a piazzale dei Partigiani, in questo periodo invernale la media di persone che li prendono e’ estremamente bassa: a volte un solo noleggio al giorno. […]Mancano le colonnine per la ricarica elettrica, e vengono divelte quelle dei taxibus. Una palina che illustra questo nuovo tipo di servizio e’ stata cancellata con la scolorina in piazza Irnerio. Un’ altra e’ stata tagliata e buttata in terra a porta Cavalleggeri. Sono state rimosse in via Marsala.

http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/11/motorino_elettrico_romani_non_piace_co_10_010211968.shtml

Ecco un paio di foto “rubate” del luogo, prossimamente cercherò di farne altre più dettagliate:

Un Lepton in ricarica

Le colonnine sono trifase da 380 V, ma l’intraprendente addetto alla ricarica degli scooter è riuscito ad adattarlo ai caricabatterie a 220V dei lepton inserendo un’opportuna resistenza nel circuito.

Dettaglio della colonnina; le prese sono a 5 poli.

Ho dimenticato di fare una foto alla presa, comunque assomigliava a quella per questa spina (su Google non riesco a trovare una foto della presa!)

 

 

 

Deposito/uffici Oxygen

Accanto alle colonnine ci sono gli uffici della Oxygen: deserti di sabato alle 12.00  (e quando dovrebbe venire la gente a farsi un giro in scooter? In un giorno lavorativo?!? Mah), dovrebbero essere operativi negli altri giorni della settimana, o comunque su prenotazione al n. 06-3203811.

E a quanto pare (così mi hanno detto al Motodays una settimana fa), da quest’anno qui a Villa Borghese è anche già ora possibile acquistare gli scooter Lepton, che però altre voci mi dicono essere molto molto costosi, tipo 5000 euro.

 

Ma dove si trova questo antro oscuro che nasconde i segreti elettrici di Roma? Come raggiungerlo?

Inutile provarci da Villa Borghese: quando ci sono stato, l’anno scorso, mi hanno detto “sta laggiù in fondo al tunnel, ma non puoi andarci a piedi e non puoi entrare con l’auto perchè saresti contromano”… Forse ci sarà pure un ingresso nel parco, ben nascosto e ovviamente non segnalato, scherziamo? Iio comunque ho trovato questo:

Si tratta del pianerottolo dove sono le macchinette e le casse per pagare il parcheggio: quello inquadrato è proprio l’ingresso da prendere (le scale sulla sinistra, quelle che portano in alto) per arrivare al Centro Oxygen; ma non lo troverete subito: una volta salite le scale, dovrete camminare, camminare, camminare, attraversare TUTTO il parcheggio andando “verso la luce”, cioè verso l’uscita che sta in fondo. Laggiù, in un angolo buio, sono nascoste le 20 colonnine, una ventina di scooter Lepton, vecchio e nuovo modello…. e 5 scooter elettrici misteriosi!

Sì, prchè misteri e segreti non sono ancora finiti!

Curiosando tra i Lepton, mi sono imbattuto in 3 scooter, con sopra scritto “elettrico”; poi ho visto che sopra c’era la scritta “WDM”, e mi sono ricordato lo scooter Wheeler Dealer Motors provato due anni fa all’EICMA di Milano.

Così ho provato a chiedere agli addetti: hanno iniziato a balbettare che erano molto indaffarati, stavano preparando i mezzi per un evento (veramente erano tutti parcheggiati, la maggior parte chiusi a chiave in un magazzino, ma vabbè), che non sapevano bene cosa fossero quegli scooter e perchè fossero lì;

“Si possono noleggiare?”

“No, no! Macche’ noleggiare!”

“Ah, si possono solo comprare…”

“No, no! Macche’ comprare! Questi… questi… stanno qui perchè… ce li ha messi uno… cioè, so’ de uno… Mo c’avemo da fa che stamo a preparà… non lo so….”

“Cioè, non si comprano e non si noleggiano?!?”

“Beh… boh…”

Poi arriva un altro tizio, il responsabile, che un po’ meno cripticamente mi ha spiegato di che si tratta: sono 5 scooter (poi ho notato gli altri due un po’ più in là) usati l’anno scorso per “un evento” che non mi ha precisato, e poi portati lì “da uno” per … per… “non so, forse li vorrebbe vende, cioè, boh…. Li venderebbe… però, cioè, a 1400 euro l’uno, giusto per ….  per….”

“Per…?”

“Per…. beh… per…”

“…rientrare delle spese?!?”

“Eh, sì, per rientrare delle spese, sì… Praticamente sono nuovi, alla peggio ce n’è uno che ha fatto 15 chilometri”.

“E che potenza hanno?”

“Beh… Vanno a 45 all’ora… per 45 chilometri… però poi li devi ricarica’…”

Io: “Sì, ma che potenza hanno?”

Lui: [silenzio…]

Io: “Dico, che potenza hanno?… Non so, due… tre chilowatt..?”

Lui: [silenzio]…. “Eh.. beh, sì, quello….(?)….”

Io: “Mh.”

Altro tizio: “Aho, qua c’avemo da fa, che devi da fa’???”

Io: “Mh… vabbe’, la vedo un po’ impicciata, semmai ripasso…”

Così mi ha lasciato telefono e mail, assicurandomi che mi saprà dare tutti i dettagli.

Vedremo. Adesso sono davvero incuriosito.

Che cavolo succede nei sotterranei di Roma?!?

 

Comunque, per la cronaca, gli scooter (già immatricolati e targati) potrebbero essere, secondo me, questo modello:

http://www.wheelerdealersrl.com/1/zw_sprint_e_2418160.html

Non ho fatto una foto llo scooter perchè i tizi “che c’avevano da fa’ ” iniziavano ad irritarsi per la mia presenza… Ho giusto fatto un po’ di foto più in là (quelle qui sopra).

 

E tanto per aggiungere un altro tocco di mistero… Ma sarà lo stesso scooter elettrico WDM acquistabile con lo sconto da IKEA?
http://www.wheelerdealersrl.com/1/ikea_partnership_1581883.html

Ma IKEA quale?!? Solo quella di PARMA (probabile) o anche quelle di Roma? (sì, come no)

Tempo scaduto! Sarà il tema della prossima indagine! (Roberto Giacobbo me fa un baffo 😀 )

Scooter elettrici Zem a TG2 motori – domenica 18 marzo 2012

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 16 marzo 2012

Domenica prossima, 18 marzo 2012, nel corso della rubrica “Motori” del TG2, alle 13:25 , dovrebbe andare in onda un servizio sugli scooter elettrici Zem.

Per chi è capitato qui solo con Google e non segue regolarmente questo blog, dirò che gli scooter Zem sono stati i primi scooter al litio a comparire sul mercato di Roma, tra il 2010 e il 2011, ed erano anche gli unici ad avere batterie così leggere da essere estraibili: ognuna pesa 10 kg, ed è dotata di rotelle e manico per trasformarla in “trolley”, nonchè di borsa per portarla a mano o a tracolla: questo rende totalmente indipendenti dalle scelte del Comune di Roma sull’installazione di colonnine di ricarica, e dalle scelte dei gestori su quanto far pagare le ricariche (al momento le colonnine ATAC sono gratis, ma sono in via di cessione all’ENEL che richiede un pagamento flat di 25 euro al mese!)

Questi scooter possono anche essere provati, a noleggio, tramite la Ecorental (sui 50 euro al giorno), oppure noleggiati a lungo termine direttamente dalla Zem, invece di comprarli.

Oggi, comunque, gli Zem non sono più gli unici scooter al litio presenti sul mercato di Roma: sono comparsi anche lo Yamasaki e l’Oxygen Lepton, di cui parlo in vari post di questo blog.

La “fuel-parity” elettrica

Posted in ambiente by jumpjack on 15 marzo 2012

La “grid parity” verrà raggiunta quando il costo dell’energia elettrica prodotta tramite energie rinnovabili diventerà uguale a quello dell’energia elettrica prodotta tramite combustibili fossili.

La “fuel parity”, invece, me la sono inventata io, e si raggiungerà quando il costo per km di un’auto elettrica raggiugerà il costo per km di un’auto a benzina.

Be’, è appena successo.

In questa mastodontica pagina vengono esaminate nei minimi dettagli le caratteristiche fisiche/economiche/elettriche di un’auto elettrica, e infine confrontate con il costo di un’auto a benzina. Il documento però è un po’ vecchio, risale a quando un pacco batterie al litio da 16,5 kWh costava 19800 euro, cioè 1200 euro a kWh, e a quando un litro di gasolio costava 1,18 euro (bei tempi).

Aggiorniamo i calcoli ad oggi:

Attualmente il mio scooter elettrico monta batterie al litio da 3 kWh del costo di 1800 euro, e il gasolio costa 1,80 euro. Una batteria da 16,5 kWh costerebbe quindi non 19800 ma 9900 euro, per cui 5 anni di possesso e utilizzo di un’auto elettrica comporterebbero un costo chilometrico di 0,0956 euro (contro gli 0,5 di quando è stata scritta quella pagina).

Al costo attuale di 1,80 euro al litro, l’utilizzo di un’auto a gasolio per 5 anni comporterebbe un costo chilometrico di 0,0972 euro, contro gli 0,064 di allora.

Coto chilometrico elettrico: 0,0956

Costo chilometrico a gasolio: 0,0972

L’auto elettrica vince infine su quella a gasolio! Figuriamoci su quella a benzina! Figuriamoci quando la benzina arriverà a 2,00 euro al litro! (1 km = 0,108 euro).

 

Diario elettrico 35 – Corrente gratis (Lo scooter solare fotovoltaico)

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 15 marzo 2012

Diario di bordo

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CAPITOLO 35


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In attesa di poter acquistare pannelli fotovoltaici a 40 centesimi a watt anzichè 80, io continuo per la mia strada col pannello che già ho.

Ieri mi è arrivato quasi tutto il materiale necessario; oggi ho comprato l’ultimo tassello: un paio di connettori. 🙂

A quel punto, ho potuto finalmente procedere con la connessione: collegate le due batterie in paralleo, le h0 poi collegate all’inverter, cui ho poi collegato il caricabatteri dello scooter, a cui a sua volta era collegata la batteria. Premo l’interruttore e… magia! 🙂 Inizia la ricarica della batteria dello scooter!

Quindi, metà del sistema funziona. Ho poi portato in giardino la mia “porta solare” (un pannelo da 280 W grande 2 metri x 1 metro), seguito dalle pesantissime batterie, che stavolta ho collegato al regolatore di carica, cui ho anche attaccato i pannelli. Domani arriverà il momento dellaverità: stamattina le due batterie erano a 12,5 volt ciascuna, 24,8 in due. Vedremo domani, dopo le fatidiche 4 ore di sole previste, a quanto arriveranno.

Un’altra delle prove che voglio fare, oltre alla ricarica dello scooter, è l’alimentazione dell’impianto elettrico di casa: anche se accendo infatti tutte le lampadine di casa, il consumo complessivo è di meno di 100W, grazie alle lampade a risparmio, il che significa che posso tenere tutta casa accesa gratis per 8 ore, se riesco a caricare 800 Wh, grazie alle due linee separate dell’impianto di casa.

A questa già interessante novità, se ne aggiunge un’altra interessantissima, che rende sempre più vicino il mio acquisto di un’auto elettrica:

http://www.extremetech.com/extreme/92314-nissan-leaf-can-power-your-house-for-a-day-or-two

Praticamente i giapponesi hanno inventato una colonnina di ricarica bidirezionale: normalmente carica l’auto… ma se serve, si inverte, e l’auto diventa un accumulatore per alimentare la casa!

L’idea è meno peregrina di quanto sembri, basta fare due conti:

– un’auto elettrica ha in genere una batteria che contiene sui 16 kWh di energia elettrica;

– un impianto fotovoltaico da 3 kW, esposto al sole per 8 ore, in un giorno produce 24 kWh;

– una casa consuma in media 5-10 kWh al giorno;

Questo vuol dire che un impianto da 3 kW potrebbe ogni giorno ricaricare l’auto, ma in più avanzerebbero 8 kWh per alimentare tutta casa quando torniamo da lavoro!

8000 Wh non sono pochi: lavatrice e lavastoviglie, gli elettrodomestici più energivori, lavorano a 1,  al massimo 2 kW solo per pochi minuti ad ogni lavaggio, quindi diciamo che, volendo stare larghi, facendo una lavatrice e una lavastoviglie ogni giorno, e supponendo che ognua consumi 1 kWh per lavaggio, ci rimarrebbero 6 kWh per il resto della casa; un televisore da 300 W acceso per 6 ore consuma 1,8  kWh: avanzano ancora 4,2 kWh. Vogliamo usarli per accendere il computer per 6 ore? Se il computer assorbe anche lui 300 W,assorbirà altri  1,8 kWh. Restano ancora 24oo Wh : quanto basta per tenere accese per 24 ore 100 W di lampadine, che se sono di quelle a basso consumo signifca 5-7 lampadine da 100 W equivalenti.

Sarà ora di prenotare una Nissan Leaf? 🙂

Diario elettrico 34 – Lo scooter fotovoltaico

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 14 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

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CAPITOLO 34


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Il gioco comincia a farsi serio! 🙂

E’ finalmente arrivato il materiale per costruire l’impianto di ricarica fotovoltaica!

n. Nome IVA Prezzo singolo netto Prezzo totale netto Prezzo totale ivato
1 Inverter Sinergex PureSine 24V 350W 21% 194,19 194,19 234,97
1 Regolatore di carica MPPT Tracer 20A 12/24V (100 Voc ) 10% 119,6 119,6 131,56
2 Batteria AGM KemaPower SH65-12 65Ah 12V 21% € 99,83 199,66 241,59
20 Cavo 2,5mmq , nero 21% 0,26 5,2 6,29
20 Cavo 2,5mmq , rosso 21% 0,26 5,2 6,29
1 Pannello 280W 140,00
 TOTALE 760,70

(Notare che in circostanze normali un pannello da 280 W costerebbe sui 350 euro o più, io l’ho avuto d’occasione).

Così dovrebbe essere disposto il tutto, alla fine:

Ricaricare 7-800 Wh dovrebbe bastarmi per percorrere i 20 km al giorno che mi servono; ricaricare per intero una batteria da 1500 Wh significherebbe dover comprare batterie al piombo per un totale di almeno 3000 Wh, meglio se 5000 Wh… che, usando batterie da 12V/65Ah e 100 euro l’una, significherebbe spendere 400-600 euro anzichè 200; per il momento quindi ne ho prese solo due e cerco di accontentarmi… visto che potrebbe anche non funzionare niente!

Questo è il grafico della ricarica dopo un viaggio di 10+10 km (ma con batterie preriscaldate a 30°C):

In realtà sono più di 1000 Wh! Mi pareva che appena comprato lo scooter, bastassero 3-4 ore per ricaricare 20 km, ma non so se ho conservato i vecchi dati per verificare… Inoltre non sono 200 W ma 250 a crescere, boh? Comunque l’inverter è da 350W, che dovrebbe significare sui 250-260VA, quindi dovrei rientrarci (speriamo!).

Le due batterie da 12V/65Ah possono contenere fino a 1560Wh, ma scaricarle a più del 50% ne riduce la vita un bel po’: devo vedere se varrà la pena di comprarsi altre due batterie da 100 euro l’una… o aspettare che “muoiano” tra un anno o due, e vedere che tipo di batterie esisteranno tra due anni!

Vediamo un po’ cosa combino…