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diario elettrico 39: Prestazioni eccezionali!

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 23 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 39


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

(Mi è partito l’ INVIO prima ancora di iniziare il post, scusate per la notifica automatica inutile…🙂 )

Stanco delle prestazioni deludenti dello scooter negli ultimi mesi, e avvalendomi dell’esperienza accumulata in campo-batterie nelle ultime settimane, ho deciso di fare un esperimento. Uno dei tanti.🙂

Dalla tensione delle batterie dipende la massima velocità raggiungibile. Si misura in Volt.

Dall’intensità della corrente dipende la coppia sviluppata dal motore, cioè la capacità di “arrampicarsi” in salita.  Si misura in Ampere.

Dalla quantità di “corrente” (o meglio di energia) contenuta nelle batterie dipende l’autonomia. Si misura in Amperora (non “Ampere/ora” o “Ampere * ora”, si chiamano proprio “Amperora”, abbreviati in Ah. E sì, si ottengono moltiplicando l’intensità della corrente (A) per il tempo per cui viene erogata (h=hours=ore) )

Maggiore è l’intensità di corrente estratta da una batteria, più la batteria “soffre”, “si stanca” e riduce le prestazioni: estraendo 10 Ampere continuamente da una batteria da 10 Ah, non durerà 1 ora, ma meno; estraendone 20, non durerà mezz’ora, ma magari 10 minuti; cioè il degrado delle prestazioni non è nemmeno lineare, quindi il tempo diminuisce non quanto aumenta la corrente erogata, ma.. di più (è un po’ complicato…)

Maggiore è la quantità di corrente estratta da una batteria rispetto alla sua capacità totale, meno cicli di ricarica la batteria potrà sopportare: scaricando per esempio una batteria ogni volta al 100%, la si potrà ricaricare 300 volte, ma scaricandola solo al 50% si potrà ricaricare magari 800 volte, scaricandola al 30% durerà più di 1000 cicli. E questo una batteria al piombo! Quelle al litio fanno molti più cicli. Una batteria al litio scaricata ogni volta al 30% potrebbe durare 2 o 3000 cicli… E non 3000 cicli al 30%, ma comunque 3000 cicli al 100%… cioè 6000 cicli al 30%!!

Quindi, per far durare una batteria più cicli possibili bisogna scaricarla poco, e abbiamo visto che estraendone poca corrente alla volta, la carica dura più minuti/ore.

La conclusione è che estranedo “basse” correnti (vedremo poi cosa significa “basse” parlando di “1c” e “2c”) da una batteria, avremo più autonomia ad ogni ciclo e più cicli a disposizione.

Ora, sullo Zem Star 45 ci sono due batterie da 24Ah ciascuna e un motore da 1500W e 60V, che quindi assorbe 25 A.

Se uso una batteria alla volta, ne estraggo circa “1C” di corrente: “1C” = corrente estratta pari alla capacità della batteria, diviso le ore; una batteria da 24Ah scaricata a 24A viene scaricata a 1C; a 12A risulta scaricata a 0.5 C; a 48 A risulta scaricata a 2C, ecc…

Se invece ne metto due in parallelo, la tensione rimane la stessa (obbligatorio, altrimenti si fonde il motore!!), ma la capacità complessiva raddoppia, passando da 24 a 48 Ah. E poichè invece la corrente estratta è sempre la stessa perchè il motore è sempre lo stesso, il pacco di 2 batterie risulterà scaricato a 0.5 C anzichè 1C. Che, come detto sopra, va a vantaggio delle batterie.

PERO’ il manuale dice di non farlo se non in casi di emergenza, quando cioè le due batterie, usate singolarmente, sono ormai scariche, perchè a lungo andare si danneggiano le batterie!

Beh, in realtà pare che sia vero il contrario: le batterie si danneggiano, collegate contemporaneamente, se sono state prima scaricate separatamente in quantità diverse, per cui vengono collegate quando hanno tensioni diverse, e quindi quella più carica riversa parte della sua carica nell’altra, senza il controllo elettronico del caricabatterie! Questo, sì, può danneggiare le batterie!

Ma se le batterie vengono collegate insieme appena caricate, avranno necessariamente stessa tensione, e quindinon dovrebbero rovinarsi (sono tutte mie deduzioni, non informazioni del costruttore/venditore).

Tuttavia, per maggior siurezza, si potrebbe collegare un diodo ad ogni batteria, proprio per fare in modo che la corrente possa solo uscirne e non entrarne. Mi consigliano un diodo schottky, che “succhia” solo 0,2 volt anzichè 0,6. Però ci vuole un diodo in grado di sopportare almeno 25 A… o di più? C’e’ chi dice che forse il motore assorbe, di picco, anche più di 1500 W, quindi più di 25A (non sono ancora riuscito a misurarlo), quindi servirà un diodo più grande. Io ho trovato schottky da 95 Ampere a 12,00 euro… ma non sapendo che amperaggio effettivamente mi serve, non li ho ancora comprati.

OK, tutta questa è teoria e chiacchiere… ma quanto a pratica, come stiamo messi?

Benissimo!

Da una settimana sto sperimentando il collegamento contemporaneo di due batterie, con risultati strepitosi:

– lo scooter ha riacquistato il fenomenale scatto in pianura che aveva appena acquistato

– posso di nuovo percorrere salite del 20% senza che l’indicatore di carica scenda neanche sotto la prima tacca

– posso percorrere salite “normali” (meno del 5%) a 60 all’ora

Ma la cosa più interessante di tutte è che dopo 60 km di percorso misto salite/discese/urbano/extraurbano, con tratti anche a 60 all’ora…. l’indicatore di carica non è nemmeno sceso sotto la prima tacca!!!  <8-O  E solo dopo 50-55 chilometri ha iniziato ad accendersi, flebilmente, la spia della riserva in salita: quello che, appena acquistato, succedeva dopo 30 km di percorrenza con una singola batteria, dopodichè restavano a disposizione 15 km di autonomia in pianura.

Si potrebbe quindi azzardare una previsione: se davvero ci fossero ancora 15 km di autonomia dopo aver raggiunto i 60, si arriverebbe a 75 totali (contro i 90 iniziali); ma trattandosi di due batterie, potrebbero essere 30, ma essendo sforzate la metà (0,5 C) magari sono addirittura 35…

Come dire che non solo potrei aver riacquistato l’autonomia originaria (60+30 = 90km), ma forse è persino aumentata! (Stando alla teoria, dovrebbe essere sicuramente aumentata, a causa dello sforzo dimezzato per le batterie).

Non ho ancora avuto modo di fare la prova per un motivo molto pratico: usando una batteria alla volta, so esattamente quando raggiungo il “punto di non ritorno” e devo tornare indietro. Usandole insieme… quando sono scariche, devo tornare a casa a piedi!🙂 Quindi devo fare in modo di essere vicino a casa, quando percorrerò i prossimi km oltre il sessantesimo.

Vedremo.

72 Risposte

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  1. GianniTurbo said, on 23 marzo 2012 at 22:02

    http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=12502
    io lo dicevo da un pò..

  2. ccrissz7 said, on 23 marzo 2012 at 22:31

    Jump sono felice di sapere che adesso le cose vanno meglio, questa modifica è senza dubbio una buona idea. Io al posto tuo per stare tranquillo ti consiglio di usarlo il diodo schottky, per la serie meglio mutandarsi con quello che costano le batterie..

    • GianniTurbo said, on 24 marzo 2012 at 8:59

      se metti un wattmetro, puoi avere un indicatore assoluto dell’energia che puoi tirare fuori dalle batterie,

      • jumpjack said, on 24 marzo 2012 at 19:32

        Non saprei come mettere un wattmetro in una batteria che emette corrente ALTERNATA (!!!), ma ci sto studiando su… Forse devo mettere il sensore DENTRO, prima del BMS.

      • Simone said, on 26 marzo 2012 at 17:50

        La batteria crea corrente continua , non esistono batterie che fanno corrente alternata , e’ poi il controller ( centralina) che converte da corrente continua a corrente alternata trifase per il motore

        • jumpjack said, on 26 marzo 2012 at 19:36

          Infatti!
          Oggi durante laricarica ho provato il sensore di hall sul cavo interno e leggeva 14 mvolt (il caricabatterie stava assorbendo circa 1,5 A), come su quello esterno, boh?
          Ora dovrò provare a loggare che valori legge durante un viaggio…

    • GianniTurbo said, on 24 marzo 2012 at 16:20

      si il diodo permetterebbe alle batterie di scaricarsi solo, senza interagire fra loro.

  3. GianniTurbo said, on 23 marzo 2012 at 22:35

    sono questi i connettori ? dovrebbero essere gli Anderson? http://it.rs-online.com/web/p/anderson-power/2906124/?origin=PSF_114606|cav

  4. Fabiano said, on 24 marzo 2012 at 14:31

    Sei fortissimo Jump, quindi se ho capito bene sei riuscito a raddoppiare l’autonomia ed allo stesso tempo trovare una soluzione per non aggredire le batterie ?
    Ma le due batterie le hai messe in PARALLELO ? ( Polo Postivo con Polo Positivo e Polo Negativo con Polo Negativo) raddoppiandone la POTENZIALITA’ ?
    Perchè giustamente nei collegamenti in Parallelo, si aumenta il POTENZIALE ma non il Voltaggio.

    Una curiosità però che non so, si possono accoppiare batterie di amperaggio diverso ?

    • jumpjack said, on 24 marzo 2012 at 19:41

      Le batterie sono predisposte per poter stare sempre entrambe inserite nello scooter e collegate all’impianto elettrico, ma hanno due interruttori per escluderle. Quindi sono necessariamente in parallelo.
      Non ho raddoppiato l’autonomia ORIGINARIA (45+45 km di bordo), ma quella “ridotta” che riscontravo negli ultimi giorni (27+27 km): giusto oggi sono riuscito a fare 68 km complessivi, ma “spingendo parecchio”: sempre a 50 all’ora o più, spesso anche a 60, punte di 70, e 5 km li ho fatti anche in due persone in salita. I 45+45 km di autonomia invece li avevo raggiunti non superando mai i 45 km/h.
      Interessante la “riaprtizione” dei km:
      primi 55 km: sempre entro prima tacca della batteria, anche in salite impegnative
      successivi 10 km: entro la seconda tacca della batteria, in riserva nelle salite
      ultimi 3 km: fisso in riserva, spia sempre accesa, salite impossibili.

      In precedenza, “alle origini”, con batteria singola, a 45 km/h:
      primi 30 km: sempre “fuori riserva”
      successivi 10 km: spia della riserva nelle salite
      ultimi 5 km: salite impossibili.

      Negli ultimi mesi, con batteria singola:
      Primi 2 km: sempre “fuori riserva”
      Successivi 20 km: spia della riserva alla minima salita
      Ultimi 5 km: salite impossibili.

      Notare però che con la configurazione in parallelo mi pare che le batterie scaldino un po’ più di prima (mentre invece dovrebbero scaldare molto meno, boh?). Forse sarà bene mettere quei famosi diodi (da 12 euro l’uno!)

    • jumpjack said, on 24 marzo 2012 at 19:45

      Accoppiando batterie di amperaggi diversi, la batteria piccola si scaricherebbe prima, e quella grande la ricaricherebbe, oltre a spingere lo scooter, danneggiandola: sarebbe indispensabile un diodo per impedire che la corrente della batteria carica fluisse in quella scarica.

    • GianniTurbo said, on 24 marzo 2012 at 19:45

      Le batterie sono state messe in parallelo già di fabbrica, hanno ognuna un interruttore tipo il magnetotermico di casa, quello che sorpassa un certo carico o in caso di corto circuito stacca.
      La cosa “curiosa” è che gli era stato detto di non abilitarle mai in parallelo.
      la cosa ha senso SOLO se le due batterie hanno diversi stati di carica (ma con un diodo la cosa sarebbe risolta)
      morale della favola le batterie dovendo fare uno sforzo maggiore hanno iniziato a dare segni di cedimento.
      messe invece in parallelo, dimezzando lo sforzo, le prestazioni sono tornate come all’inizio
      diciamo che lavorando così gli si è accorciata la vita in maniera sensibile.

      (morale della favola, spesso chi vende non ha sufficienti cognizioni tecniche)

  5. Simone said, on 24 marzo 2012 at 14:48

    La durezza degli Anderson si puo’ regolare agendo sulla molla interna , comunque la pressione serve a garantire un buon contatto , finora gli Anderson si sono sempre dimostrati eccellenti connettori anche se un po’ costosi

    Come vedi far lavorare le batterie a C piu’ bassi aumenta la vita stessa delle batterie , soprattutto la vita di calendario , cioe’ la durata utile in anni di lavoro della batteria stessa.

    Una soluzione al tuo problema ( sovracorrenti di bilanciamento o uso di diodi) potrebbe essere quella di realizzare una connessione PERMANENTE tra le due batterie che una volta sincronizzate non devono piu’ essere staccate e vengono caricate e scaricate assieme.

    Ho usato questa soluzione sull’ auto usata per il viaggio Milano Dakar elettrico parallelando il pacco anteriore ( 24*100Ah) con il posteriore (24*150A) ed ha funzionato correttamente , ad oggi dopo quasi 6000 km i due pacchi riusltano bene bilanciati e le correnti di lavoro delle batterie sono sempre state basse ( inferiori a 2C)

    • jumpjack said, on 24 marzo 2012 at 19:43

      Dovrei legarle tra loro anche meccanicamente, troppo scomodo. E pesante, dovrei incollarmi 20 kg con una mano sola invece che 10 kg per mano.

  6. Archimedegigi said, on 24 marzo 2012 at 17:29

    Aspetta ad acquistare i diodi, dovrei averne al lavoro da 85A nominali. Comunque come dicono a roma “bella mossa”

    • jumpjack said, on 24 marzo 2012 at 19:46

      Più che altro devo prima scoprire quanta cavolo di corrente di picco ciuccia il motore: se ciuccia 150A, coi tuoi diodi ci faccio i fuochi d’artificio!🙂
      Ma tu quanto li hai pagati?

      • GianniTurbo said, on 24 marzo 2012 at 19:53

        150A x 67V=10.000w!!!
        con 85A x 67V =5695Watt mi sembrano sufficientemente dimensionati.
        credo che anche 50A bastino.

    • GianniTurbo said, on 24 marzo 2012 at 19:47

      dicci la sigla… potrebbe interessarmi a breve… devo andare a vedere uno zen usato…

      • jumpjack said, on 24 marzo 2012 at 19:51

        La rottura di scatole è che il motore non ha nessuna sigla: c’è scritto solo 1500W60V !
        Oppure intendevi la sigla del diodo?
        Comunque si chiamano zeM, Zero Emission Motion😉

      • GianniTurbo said, on 24 marzo 2012 at 19:58

        mi riferivo ai diodi, comunque quando decidi di “truccare” il motorino, batterie permettendo mettici uno di questi
        http://kellycontroller.com/brushless-hub-motors-c-21_62.html
        oppure cambi la centralina con una programmabile via pc…

        un progetto che ho in testa è di prendere uno scoteraccio elettrico a 2 lire, tipo AEC eco 909, ci cambio motore, magari il tuo vecchio, una centralina kelly e il pacco batterie stile CCRISS Lifepo4 magari diviso in 2 estraibile anch’esso… 🙂

      • Simone said, on 25 marzo 2012 at 0:23

        Sui Kelly non c’e’ una buona reputazione , anche perche’ oltre a sfiammare allegramente (hanno i condensatori di filtraggio completamente sbilanciati) sono molto lenti nel riconoscere le garanzie

        Un ottimo controller generico e’ il Sevcon , pero’ sono abastanza blindati , in questo periodo sto lavorando con i Curtiss che grazie alle VCL programmabili permettono di fare un po’ quel cavolo che pare e si possono mettere input aggiuntivi …

        L’unico limite e’ che sono tutti a basso voltaggio , quindi massimo 100V e 650 Ampere

        L’unica cosa buona dei Kelly e’ il firmware Ultra-High-speed che permette di gestire motori ad elevatissimi E-rpm , pero’ si tratta di applicazioni particolari

        ( invece l’hub motor che si vede nel link e’ tutto sommato valido , e’ usato in molti scooter ed e’ abbastanza efficiente )

        • GianniTurbo said, on 25 marzo 2012 at 14:18

          strano le kelly sul forum di jobike (bici elettriche) hanno invece buona fama…
          quella dell’ecomission che sbandierano meravigliosa, ha un sofware mezzo in cinese, apparentemente veramente pessimo…

        • GianniTurbo said, on 25 marzo 2012 at 14:34

          che intendi per imput aggiuntivi?

      • Simone said, on 26 marzo 2012 at 16:49

        un po’ di commenti sparsi sui kelly http://www.electricforum.com/cars/general-ev-electric-vehicle-discussion/981-kelly-controllers-regretting-purchase.html diciamo che questi controller sono nati per basse correnti e via via evoluti verso correnti piu’ alte aggiungendo transistor in parallelo , il problema e’ che sul circuito integrato i condensatori di stabilizzazione delle correnti sono presenti solo su un lato , quindi i transistor piu’ lontani tendono a bruciarsi

        • GianniTurbo said, on 26 marzo 2012 at 19:45

          quindi sulla basse corrente va bene, il che spiegherebbe la buona fama nel mondo delle bici elettriche, meno assetate di corrente…

      • Simone said, on 27 marzo 2012 at 11:14

        potrebbe essere , so solo che nel campo auto e moto elettriche la battuta che di solito si fa e’ che non esistono controller Kelly ma controller Kelly/3 , nel senso che le correnti che sono in grado in realta’ di gestire questi controller sono un terzo di quelle date di targa. Senza contare i tempi biblici di riparazione e garanzie

  7. gianni(turbo) said, on 26 marzo 2012 at 10:52

    Mi pongo una domanda, ma il modello superiore da 3000w, ha le stesse batterie?
    Se è così è ancora più forte il problema, in salita /partenza assorbe il doppio, non oso immaginare se un malcapitato utente lo alimenta con solo una batteria…

    • jumpjack said, on 26 marzo 2012 at 12:13

      Che io sappia sì, ha le stesse batterie.
      …che potrebbero quindi scaricarsi a 2C o più, in salita….:-/

      Invece mi chiedo cosa succederebbe a montare quel motore da 3kW sul mio scooter da 85 kg usando due batterie! Supererebbe pendenze del 40%?😉 Potrei mettere dietro il motore da 1,5 kW, per i percorsi normali, e davanti quello da 3kw, da usare solo per le salite più toste (se lo metto dietro su uno scooterino da 85 kg su una salita ripida, mi cappotto…)

      • GianniTurbo said, on 26 marzo 2012 at 13:05

        se metti 3kw su quella forcella, alla seconda accelerata, il motore parte e tu rimani fermo, a mio avviso la coppia è troppo elevata.
        considera che sulle bici elettriche non si mettono più di 250w sulla forcella anteriore, tendono a rovinarsi le forcelle.
        il sospetto che il tuo meccanico “esperto” abbia allentato la ruota posteriore per fare delle prove e poi lo abbia messo in moto, facendo girare il motore su se stesso e rovinando i fili.
        a proposito sei riuscito a venirne in possesso del vecchio motore?

        se vuoi fare un overboost semplice e rapido sul tuo motorino per le salite, batteria permettendo, devi mettere mano allo shunt, ovvero di solito dentro alle centraline, c’è un pezzo di filo di resistenza nota (decimi di ohm) ai cui capi viene rilevata la differenza di potenziale, proporzionale all’intensità.
        se il poteziale, volt supera un determinato valore, la centralina limita la potenza.
        la cosa più semplice e favorire il passaggio su quel tratto di filo, così si aumenta il limite max di amper che vengono erogati. (batteria permettendo)
        il rischio è che se passa troppa corrente o si stressa la batteria, oppure peggio si surriscaldi il motore, perchè sotto sforzo.
        potresti saldare ai 2 capi dello Shunt , così si chiama quel pezzodi filo, o un interruttore che chiudendo si mette in parallelo, oppure per evitare di mandare fili grossi in giro x il motorino, un relè così lo puoi comandare a distanza, magari sul manubrio, la cosa è reversibile.
        prima però io metterei un wattmetro così vedi gli ampere che scorrono e puoi quantificare l’aumento di ampere.
        Fatti un giro su jobike mettendo shunt come parola chiave.

      • jumpjack said, on 26 marzo 2012 at 14:07

        Il corriere Bartolini, come suo solito, si sta trastullando col mio pacco in giro per il lazio, sto cercando di intercettarli…
        Mi sono fatto spedire il pacco per non dover fare 40 km fino a Genzano e me lo hanno messo in deposito a Fiano, a soli 35 km da casa mia…

  8. Giuliano said, on 11 aprile 2012 at 14:17

    pazzesco. Jumpjack che ad occhio e croce dovrà pesare 40 kg con il paltò dice che lo zem star 45 è una lippa salvo poi ammettere che più di 60km di autonomia non fa , e mi fa un test del cargoscooter oxygen di cui dice peste e corna solo perchè a suo avviso costa troppo. poi leggo un altro articolo sempre fatto da lui di taglio redazionale di cui sembra quasi desumere che li venda o sia in qualche modo interessato a farlo. non posso proprio immaginare come uno scooter da 1,5 kw possa fare bene le salite. con il cargoscooter io sono andato a fare addirittura un dislivello di 1000 mt con tornanti pazzesci e tutto mantenendo i 50 orari anche in salita. come fa a dire che è il peggior scooter che abbia mai guidato dio solo lo sa. e poi scopro che mi gira con uno zem di cui dice mirabilie… chi ci capisce è bravo.,

    • gianni(turbo) said, on 11 aprile 2012 at 15:44

      si, le opinioni sono personali… io ero mooolto interessato allo zen 45 e ne avevo trovato pure uno usato di 3,9 Km ( trevirgolanove, si è gisuto) a meno della metà del prezzo 1500 E, poi l’ho c’ho fatto il giro dell’isolato e ne sono rimato delusissimo… gli atala quelli vecchi gli si può dire di tutto, in primis che sono orribili, però ne girano ancora, batterie a parte… secondo me come qualità non sono affatto male, meglio di tante cinesate…

      • jumpjack said, on 11 aprile 2012 at 16:01

        Non ci hai mai detto di preciso cosa ti ha deluso.
        Dilùngati!🙂

    • jumpjack said, on 11 aprile 2012 at 16:01

      >non posso proprio immaginare come uno scooter da 1,5 kw possa fare bene le salite.

      nemmeno io: per questo prima di comprarlo lo noleggiai per 50 euro da Ecorental in via della Scrofa. Mi rendo conto che è impossibile immaginare quanto possa andar bene uno scooter con un motoricchio da appena 1500 W, bisogna provarlo!
      Certo, in salite del 20% va a 15 km/h o meno, ma in salite “usuali” arriva anche a 40-50, che non sono pochi considerando che il fondoscala del tachimetro dice 72 km/h. Fondoscala che viene tranquillamente superato in pianura! (cosa però non consigliabile, considerando la ciclistica e il freno posteriore a tamburo …)

      Mi chiedo come si sarebbe comportato questo scooter se avessi messo le batterie in parallelo fin dal primo giorno, invece che solo adesso!!! (ma il manuale lo sconsiglia!)

  9. […] 39 – Prestazioni eccezionali […]

  10. […] 39 – Prestazioni eccezionali (23 marzo 2012) […]

  11. […] – ho rifatto i collegamenti dei due diodi  aggiuntivi; […]

  12. […] diario elettrico 39: Prestazioni eccezionali! […]

  13. […] Ulteriore intervento importante è stato l’installazione dei due diodi di separazione che consentono l‘utilizzo in parallelo delle batterie: […]

  14. Maicol Urbinati said, on 10 luglio 2013 at 16:16

    Ciao jumpjack e complimenti e grazie per il blog. Ho comprato anche io da poco uno ZEM, lo Smash 54, usato ma con solo 700 km. Purtroppo però ho la sensazione che le batterie siano un pò andate, l’esperienza è analoga a quella che descrivi tu, utilizzandolo solo 1 batteria, come consigliano loro per non rovinarle, mi segna poco più dei 50 km/h (la velocità reale come ben sapete è ancora meno) e il beep con led rosso dell’amperometro è quasi sempre acceso quando dò un minimo di “gas”, l’ho provato anche con 2 batterie, senza però i diodi che consigli, e direi che va decisamente meglio anche se non arrivo minimamente ai 70 km/h dichiarati ma faccio poco più dei 60 (parlo sempre di quelli che segna). Ho contattato la ZEM, visto che è ancora in garanzia fino a settembre, ma dovrei spedirglielo a mie spese e non so neanche se poi mi passano la garanzia se ci sono le batterie da sostituire, sono stati piuttosto vaghi su questo anche se hanno assicurato che faranno di tutto per riconsegnarmi uno scooter funzionante. Secondo te vale la pena spendere circa 400€ tra andata e ritorno per spedirglielo? oppure meglio se mi arrangio mettendo i diodi e usandole in parallelo finchè durano e poi prenderle nuove? In questo caso mi daresti due dritte su come hai montato i diodi, schemi, foto ecc. e dove posso reperirli?
    Altra cosa che ho notato è che a piena carica entrambe le batterie mi danno un voltaggio di poco più di 66V, non dovrebbero stare sui 67.2? potrebbe essere che i caricabatterie sono tarati male, oppure è partita qualche cella?
    Graize mille!
    Maicol

    • jumpjack said, on 10 luglio 2013 at 16:29

      Con 400 euro paghi il trasporto… con 500 hai da EcoItalMotor una nuova batteria LifePO4 appositamente retrocompatibile con gli Zem! Che durerà 1000 cicli per davvero invece che 100, se la metti in parallelo all’altra. Invece con 100 euro compri due diodi e i 4 connettori anderson che ti servono per installarli senza intaccare lo scooter. io ho comprato in un negozio fisico due diodi qualunque da 70A, vediamo se trovo un datasheet… Infine, la tensione di carica è 67.2, ma è diversa dalla tensione di batteria carica staccata dal CB: dopo un po’, anche senza accendere lo scooter, la batteria carica si assesta sui 64Volt. Domani sono da EcoItalMotor a chiedere info sulle batterie, chiederò quanto costa spedirle, di dove sei?

      Inviata dal mio tablet cinese, eventuali errori di battitura sono colpa del touchscreen impreciso.

      • Maicol Urbinati said, on 11 luglio 2013 at 7:59

        Io sto in provincia di Rimini, fammi sapere per la batteria che a 500€ è parecchio interessante😉 EcoItalMotor è un rivenditore di scooter elettrici? a proposito, le batterie degli ZEM sono delle Li-Ion o delle LiFePo4?

        • GianniTurbo said, on 11 luglio 2013 at 8:40

          le batterie originali sono li-ion e probabilmente sono sotto dimensionate come C di scarica anche se unsate in coppia su un zem 45…
          puoi farti ri-cellare le batterie ovvere sostituire le celle all’interno, cambiando pure chimica, passando a lifepo4, con un leggero aumento di peso, con celle che sopportino scariche adeguate allo scoooter, oltre che BMS interno, ma non sarà economicissimo ma se lo scooter sta bene potrebbe essere un investimento che a mio avviso potrebbe valere la pena.

        • jumpjack said, on 11 luglio 2013 at 12:17

          Sulle batterie degli Zem non esiste documentazione ufficiale, ma dopo vari studi sono arrivato alla conclusione che sono li-ion del tipio Litio-cobalto, con 500 cicli in condizioni ottimali a bassa scarica, ma meno di 100 cicli se usate a 1 o 2C come sugli Zem!

          La EcoItalMotor è una ditta di Roma che ha acquisito la Zem e vende nuove versioni dei due scooter, migliorati e con batterie LiFePO4 aventi però contenitore identico alle vecchie per motivi di compatibilità. Gli scooter ora si chiamano g-eco50 e g-eco150, cui sta per aggiungersi il g-eco300 da 5000W e ruote da 16.

          Le LiFePO4 dovrebbero garantire 1000 cicli a 0,5C, cioè se usate in parallelo, ma anche sui g-eco vengono invece usate una per volta, quindi a 1C e piu’.

          Inviata dal mio tablet cinese, eventuali errori di battitura sono colpa del touchscreen impreciso.

          • Maicol Urbinati said, on 11 luglio 2013 at 13:52

            Ma quindi se chiamo la ZEM mi risponde EcoItalMotor? Al centralino mi dice ZEM, li ho chiamati anche poco fa, perchè purtroppo ieri ho avuto un incidente, mi hanno tagliato la strada in una rotonda😦 e mi devono fare una stima dei danni per il rimborso dell’assicurazione, le plastiche sulla parte destra sono tutte rovinate, si è piegato anche un pò il telaio nella parte laterale, bauletto da buttare, specchietto e manopola di accelerazione :-(( quindi dovrò comunque mandarglielo per farmelo riparare, ma mi conviene? credi che potrei sentire anche con EcoItalMotor per la riparazione?

            • GianniTurbo said, on 11 luglio 2013 at 14:00

              se devi ricomprare la batterie e cambiare plastiche e molti altri pezzi, danni al telaio, rottamalo.senza ombra di bubbio…cerca di farti dare più soldi possibile basandoti sul fatto che nuovo costava una cifra folle,
              dovresti riuscire a farti fare un preventivo il più alto possibile…, in tal caso ti danno il valore dello scooter a quel momento. se a Jumpjack si è spezzato il telaio da solo, in caso di incidente si sarà piegato in maniera irrecuperabile…

              • Maicol Urbinati said, on 11 luglio 2013 at 14:16

                Ciao Gianni, la parte di telaio piegata è solo questo pezzo sottile che regge la pedana sul lato https://www.dropbox.com/s/5e2ybhg6hoe756w/2013-07-10_18-23-46_223.jpg, io lo scooter l’ho pagato 1600€, adesso vedo che preventivo mi fanno, maggiorato e reale, e quanto riesco a ricavare dall’assicurazione, poi valuto se è il caso di prendermi uno scooter più serio oppure se vale la pena sistemare questo, considerando anche che il problema delle batterie cercavano di farlo rientrare nella garanzia, anche se ho i miei dubbi.

                • GianniTurbo said, on 11 luglio 2013 at 14:28

                  beh, jumpjack lo pagò mooolto di più, credo 3o 4000 euro a spanne vedi di capire se ti passano le batterie in garanzia, quelle fanno la differenza. temo che le considerino materiale di consumo. ahime.
                  in ogni caso ci farei un pensierino a rottamarlo.

          • GianniTurbo said, on 11 luglio 2013 at 14:08

            il geco 150 guarda caso è esteticamnte identico al crb cerberus…

            • jumpjack said, on 11 luglio 2013 at 15:19

              No, il 150 è lo smash 54, il300 è lo Zeus.

              Inviata dal mio tablet cinese, eventuali errori di battitura sono colpa del touchscreen impreciso.

              • GianniTurbo said, on 11 luglio 2013 at 15:27

                lo hai provato?
                le batterie sono quelle verdi con connettore a vite? sono lifepo4? un pò stile tanica di benzina?

        • jumpjack said, on 18 luglio 2013 at 20:18

          Come non detto, mi avevano detto il prezzo delle vecchie batterie li-ion, quelle nuove LiFePO4 costano 800 euro l’una!

          • maicolurbinati said, on 24 luglio 2013 at 11:16

            Ciao Jumpjack, in seguito all’incidente ho mandato giù lo scooter, mi hanno confermato che ZEM e Ecoitalmotor sono la stessa cosa, e mi hanno proposto la sostituzione con uno nuovo dello stesso modello (Smash 54) oppure col modello nuovo arrivato da pochi giorni, con batterie LiFePo4, controller migliorato e non più esterno, dispaly digitale, sella più grande ecc. non so se si tratta del G-Eco 150 o di tutt’altro, oggi mi dovrebbero mandare delle foto, tu ne sai qualcosa?

            • jumpjack said, on 24 luglio 2013 at 20:28

              Sì, dovrebbe essere uno “Smash 2.0” cui hanno fatto varie modifiche e migliorie: olltre quelle che hai deto, hanno anche spostato gli interruttori nel vano portaoggetti così non devi scendere dallo scooter per cambiare batteria, ma ce ne sono altre che non mi ricordo. Ma la cosa senz’altro più importante sono le batterie nuove, se te le dessero senza sovrapprezzo sarebbe una gran cosa, visto che quelle vecchie NON durano i 1000 cicli promessi!

              • maicolurbinati said, on 25 luglio 2013 at 15:46

                Purtroppo non me lo danno senza sovrapprezzo, dovrei aggiungere circa 800€ oltre al rimborso che mi darà l’assicurazione, e gli lascio il vecchio. Però se le migliorie sono parecchie forse ne vale la pena. Ma le batterie si usano sempre una alla volta? Sarebbe sempre meglio utilizzarle insieme per usurarle meno anche se sono LiFePo4?

                • jumpjack said, on 25 luglio 2013 at 16:25

                  Loro consigliano sempre di usare le batterie una per volta, tenendo la seconda come “riserva”.
                  Io invece lo sconsiglio… tanto più che ho scoperto una cosa: probabilmente non servono nemmeno i diodi di separazione! Io li ho montati quando ancora non capivo un’acca di batterie… ora so che il BMS sta lì apposta per evitare sovracorrenti e sovratensioni, quindi se per caso una batteria sta a 64V e l’altra a 60V, al massimo c’è questa differenza di potenziale di 4V, a fronte di un caricabatterie che, in ricarica, ne invia 67.2, che il BMS di bordo ovviamente gestisce tranquillamente.
                  Quindi non vedo perchè non dovrebbe riuscire a gestire la piccola corrente che la batteria più carica invierebbe a quella più scarica a causa della differenza di potenziale di 4V.

                  Il diodo servirebbe se il BMS fosse esterno alle batterie e quindi se non contenessero nessun circuito di controlo.

                  • GianniTurbo said, on 25 luglio 2013 at 17:09

                    be diciamo che con il diodo puoi solo scaricare le batterie, mentre con una scarica e una carica, la corrente della carica oltre ad andare verso il motore andrebbe anche verso l’altra batterie ricaricandola, ma siccome il processo di carica scarica non è efficente al 100 % un po di energia andrebbe sprecata e il carico di quella buona sarebbe ancora maggiore del solo motore.
                    Insomma io ce li metterebbi !
                    se poi il bms come credo è resistitivo e hai una batterie con un elemento difettoso, assorbirebbe corrente dalla batterie buona all’infinito, perche per bilanciare scorrerebbe corrente dalla carica verso la scarica e 15 celle cariche dissiperebbero corrente in calore,

                    • jumpjack said, on 25 luglio 2013 at 21:05

                      Tanto anche così l’energia va sprecata: in calore, tant’è che ho dovuto mettere un dissipatore su ogni diodo, e diventano entrambi caldi.
                      Però senza diodi spreco solo calore… e non anche 70 euro per comprarli!🙂

                    • GianniTurbo said, on 26 luglio 2013 at 9:21

                      Non pensavo costassero così tanto 2 diodi, mi suona strano.
                      sono abituato a diodi 1n414007 che costano 10-20 centesimi e

                  • maicolurbinati said, on 26 luglio 2013 at 8:49

                    Infatti chiedendo pareri in giro, a gente che conosce l’elettronica, mi hanno detto che non dovrebbero servire i diodi… Ma per caso sai se lo “smash 2.0” ha la rigenerazione in frenata?

                    • jumpjack said, on 26 luglio 2013 at 19:54

                      Sì lo smash ha la rigenerazione.
                      I diodi costano più di 30 euro l’uno perchè sono da 80.000 mA invece che dagli usuali 80!

                    • maicolurbinati said, on 2 agosto 2013 at 13:23

                      Ho chiesto a loro e hanno affermato che non ha la rigenerazione, riferendosi al modello nuovo, perchè l’elevato costo del dispositivo non avrebbe giustificato l’esiguo risparmio energetico.

                    • GianniTurbo said, on 5 agosto 2013 at 6:18

                      Elevato costo per la frenata eugenetica? Un sacco di centraline di bici elettriche ce l’hanno, e il costo non è elevato, è saperla gestire, a livello di batteria bms la complicazione tecnica.

                • GianniTurbo said, on 25 luglio 2013 at 17:10

                  Assolutamente sempre in coppia.

  15. Maicol Urbinati said, on 10 luglio 2013 at 16:19

    Aggiungo che in salita con una batteria quasi non si muove… e con due va un pò meglio ma sempre con led e beep accesi…

    • jumpjack said, on 10 luglio 2013 at 16:32

      Allora sono completamente andate. Sullo smash durano persino meno che sullo star 45, perchè devono erogare il doppio della potenza. Occhio, perchè quando sono ridotte così, entro un mese si spengeranno completamente alla prima accelerazione, e se hai una batteria sola, ti ritrovi fermo in mezzo alla strada! Inviata dal mio tablet cinese, eventuali errori di battitura sono colpa del touchscreen impreciso.


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