Jumping Jack Flash weblog

Una vera tragedia

Posted in ambiente, elettricita, energia by jumpjack on 31 marzo 2012

“La Repubblica” di oggi:

ROMA – Il boom nella produzione di energia rinnovabile, arrivata ormai a coprire oltre un quarto del fabbisogno nazionale di elettricità, unito a consumi ormai da anni stabili o in calo, rende sempre più mariginale la necessità di produrre energia dalle centrali tradizionali, costringendole a lavorare a scartamento ridotto, con pesanti ripercussioni sulla loro redditività.  

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/03/30/news/enel_contro_rischi_rinnovabili-32459174/

Oh, poverine! LOL 🙂

 

Penso che dovremmo segnare il 31 marzo 2012 come una data storica: l’inizio della fine delle centrali elettriche a carbone, a gas, a olio combustibile, a roba puzzolente varia.  😀

Presto succederà al mondo quello che è successo nei ristoranti qualche anno fa: improvvisamente scomparvero le sale fumose, nebbiose e puzzolenti: eraon stati banditi i fumatori!

Immaginate lo stesso grado di differenza di vivibilità nei ristoranti tra prima e dopo quella legge, applicato però all’aria che si respira fuori, per strada.

Forse ci saranno delle intossicazioni da ossigeno (“iperossia”?) tra la popolazione. La gente inizierà a dare i numeri per strada (l’eccesso di ossigeno “ubriaca”). Forse le persone diventeranno più attive e volenterose (la carenza di ossigeno è causa di spossatezza).

 

Nuovo look al blog

Posted in Uncategorized by jumpjack on 30 marzo 2012

Ho cambiato il tema del blog (zbench): adesso supporta commenti nidificati dino a 10 volte ma comunque leggibili.

I contenuti del blog, ovviamente, restano invariati.

 

Diario elettrico 43: finalmente un video!

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 28 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 43


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Dedicato a tutti quelli che pensano che 1500W siano ridicolmente pochi per uno scooter elettrico!

Per esempio, quindi, ai tizi di Ecomission, ch hanno ritirato dal mercato il loro scooterino perchè troppo poco performante (e ti credo, è al piombo!)

Eccovi le prestazioni dello scooter elettrico Zem Star 45 da 1500 W (60V/24Ah * 2  di batterie al litio)  per le strade di Roma:

http://www.youtube.com/watch?v=fhBHvgmQJ4Y

Se va bene ai semafori di Roma, va bene per chiunque, no? 😉

Ovviamente in salita le prestazioni calano un po’, ma fino al 10% (a occhio) si mantiene una rispettabile velocità di 40 km/h; in salite più ripide va più piano… ma comunque sale, sale, sale…. Sembra di stare su uno skilift! 😉

Diario elettrico 42 – lo scooter a 3 ruote

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 27 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 42


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Ho deciso di costruirmi uno scooter a tre ruote.

Ho installato la terza ruota sulla pedana. Quando sto fermo ai semafori, mi basta accenderla per avere un potente effetto giroscopico che mi permette di restare in equilibrio anche senza mettere i piedi per terra:

Vabbè, vabbè, vi sto prendendo per i fondelli… 🙂

E’ solo che mi è finalmente arrivato il mio vecchio motore “rotto”, da esaminare.

Ha 6 fili: 3 grossi e 3piccoli; immagino i tre grossi siano per la corrente su 3 fasi, e i tre piccoli per controllare i sensori di hall.

Ora la domanda è: posso verificare solo dall’esterno se ci sono guasti? Se no, una volta aperto, cosa devo cercare che indichi un guasto? Il motore girava ancora quando si è “guastato”, ma aveva basse prestazioni.

Diario elettrico 41 – Ancora sul caricabatterie

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 26 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 41


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Ho iniziato a dissaldare i componenti bruciati del caricabatterie.

Ecco una foto della zona “liberata”:

Qualche idea su cosa possa essere successo?

Questo dovrebbe essere lo schema elettrico della parte interessata:

Dico “dovrebbe” perchè non mi torna il ponte di diodi, secondo me manca un collegamento… ma non lo riesco a trovare sul PCB, boh.

Comunque la domanda è: ha senso che quei due condensatori (più un altro) siano da 35V?

Finalmente lo scooter elettrico ZEM al TG2 motori!

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 25 marzo 2012

Come (erroneamente) annunciato la settimana scorsa, sono comparsi invece questa domenica a TG2 motori gli scooter elettrici Zem – Zero Emission Motion  (la marca dello Star 45 oggetto di questo Diario Elettrico e di quest’altro, il primo sullo Star 45, il secondo sullo Smash 54).

Star 45

 

 

Smash 54

E’ accaduto in occasione del servizio su Motodays, nel corso del quale sono stati anche mostrati i risultati del sondaggio tenuto dalla Dekra al Motodays stesso tra chi provava gli scooter elettrici (ancora non trovo traccia online dei risultati), e si è anche fatto un breve cenno all’ampia varietà di nuovi scooter elettrici comparsi sul mercato. Hanno anche parlato di nuovo del Vectrix, dopo già il servizio della settimana scorsa; invece nessun approfondimento è stato fatto sugli altri scooter. In compenso, solo per gli Zem è stata evidenziata la caratteristica, un tempo inedita, delle  batterie estraibili con rotelle, ora presenti anche su altri modelli (con o senza rotelle).

La replica di TG2 motori del 25 marzo è visibile gratuitamente e legalmente in streaming sul sito RAI:

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-079a14cc-3cb7-43da-ab13-1b0357b88a32.html

 

La ZEM è presente in questi giorni alla fiera dell’energia alternativa EnergyMed di Napoli.

 

 

 

Diario elettrico 40: ancora sulle prestaizoni eccezionali

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 24 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 40


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Nuovo test con la configurazione in parallelo: riporto qui quanto scritto nel commento al precedente post:

Non ho raddoppiato l’autonomia ORIGINARIA (45+45 km di bordo), ma quella “ridotta” che riscontravo negli ultimi giorni (27+27 km): giusto oggi sono riuscito a fare 68 km complessivi, ma “spingendo parecchio”: sempre a 50 all’ora o più, spesso anche a 60, punte di 70, e 5 km li ho fatti anche in due persone in salita 🙂 . I 45+45 km di autonomia invece li avevo raggiunti non superando mai i 45 km/h.
Interessante la “riaprtizione” dei km:
primi 55 km: sempre entro prima tacca della batteria, anche in salite impegnative
successivi 10 km: entro la seconda tacca della batteria, in riserva nelle salite
ultimi 3 km: fisso in riserva, spia sempre accesa, salite impossibili.

In precedenza, “alle origini”, con batteria singola, a 45 km/h:
primi 30 km: sempre “fuori riserva”
successivi 10 km: spia della riserva nelle salite
ultimi 5 km: salite impossibili.

Negli ultimi mesi, con batteria singola:
Primi 2 km: sempre “fuori riserva”
Successivi 20 km: spia della riserva alla minima salita
Ultimi 5 km: salite impossibili.

Notare però che con la configurazione in parallelo mi pare che le batterie scaldino un po’ più di prima (mentre invece dovrebbero scaldare molto meno, boh?). Forse sarà bene mettere quei famosi diodi (da 12 euro l’uno!)

Tagged with:

diario elettrico 39: Prestazioni eccezionali!

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 23 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 39


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

(Mi è partito l’ INVIO prima ancora di iniziare il post, scusate per la notifica automatica inutile… 🙂 )

Stanco delle prestazioni deludenti dello scooter negli ultimi mesi, e avvalendomi dell’esperienza accumulata in campo-batterie nelle ultime settimane, ho deciso di fare un esperimento. Uno dei tanti. 🙂

Dalla tensione delle batterie dipende la massima velocità raggiungibile. Si misura in Volt.

Dall’intensità della corrente dipende la coppia sviluppata dal motore, cioè la capacità di “arrampicarsi” in salita.  Si misura in Ampere.

Dalla quantità di “corrente” (o meglio di energia) contenuta nelle batterie dipende l’autonomia. Si misura in Amperora (non “Ampere/ora” o “Ampere * ora”, si chiamano proprio “Amperora”, abbreviati in Ah. E sì, si ottengono moltiplicando l’intensità della corrente (A) per il tempo per cui viene erogata (h=hours=ore) )

Maggiore è l’intensità di corrente estratta da una batteria, più la batteria “soffre”, “si stanca” e riduce le prestazioni: estraendo 10 Ampere continuamente da una batteria da 10 Ah, non durerà 1 ora, ma meno; estraendone 20, non durerà mezz’ora, ma magari 10 minuti; cioè il degrado delle prestazioni non è nemmeno lineare, quindi il tempo diminuisce non quanto aumenta la corrente erogata, ma.. di più (è un po’ complicato…)

Maggiore è la quantità di corrente estratta da una batteria rispetto alla sua capacità totale, meno cicli di ricarica la batteria potrà sopportare: scaricando per esempio una batteria ogni volta al 100%, la si potrà ricaricare 300 volte, ma scaricandola solo al 50% si potrà ricaricare magari 800 volte, scaricandola al 30% durerà più di 1000 cicli. E questo una batteria al piombo! Quelle al litio fanno molti più cicli. Una batteria al litio scaricata ogni volta al 30% potrebbe durare 2 o 3000 cicli… E non 3000 cicli al 30%, ma comunque 3000 cicli al 100%… cioè 6000 cicli al 30%!!

Quindi, per far durare una batteria più cicli possibili bisogna scaricarla poco, e abbiamo visto che estraendone poca corrente alla volta, la carica dura più minuti/ore.

La conclusione è che estranedo “basse” correnti (vedremo poi cosa significa “basse” parlando di “1c” e “2c”) da una batteria, avremo più autonomia ad ogni ciclo e più cicli a disposizione.

Ora, sullo Zem Star 45 ci sono due batterie da 24Ah ciascuna e un motore da 1500W e 60V, che quindi assorbe 25 A.

Se uso una batteria alla volta, ne estraggo circa “1C” di corrente: “1C” = corrente estratta pari alla capacità della batteria, diviso le ore; una batteria da 24Ah scaricata a 24A viene scaricata a 1C; a 12A risulta scaricata a 0.5 C; a 48 A risulta scaricata a 2C, ecc…

Se invece ne metto due in parallelo, la tensione rimane la stessa (obbligatorio, altrimenti si fonde il motore!!), ma la capacità complessiva raddoppia, passando da 24 a 48 Ah. E poichè invece la corrente estratta è sempre la stessa perchè il motore è sempre lo stesso, il pacco di 2 batterie risulterà scaricato a 0.5 C anzichè 1C. Che, come detto sopra, va a vantaggio delle batterie.

PERO’ il manuale dice di non farlo se non in casi di emergenza, quando cioè le due batterie, usate singolarmente, sono ormai scariche, perchè a lungo andare si danneggiano le batterie!

Beh, in realtà pare che sia vero il contrario: le batterie si danneggiano, collegate contemporaneamente, se sono state prima scaricate separatamente in quantità diverse, per cui vengono collegate quando hanno tensioni diverse, e quindi quella più carica riversa parte della sua carica nell’altra, senza il controllo elettronico del caricabatterie! Questo, sì, può danneggiare le batterie!

Ma se le batterie vengono collegate insieme appena caricate, avranno necessariamente stessa tensione, e quindinon dovrebbero rovinarsi (sono tutte mie deduzioni, non informazioni del costruttore/venditore).

Tuttavia, per maggior siurezza, si potrebbe collegare un diodo ad ogni batteria, proprio per fare in modo che la corrente possa solo uscirne e non entrarne. Mi consigliano un diodo schottky, che “succhia” solo 0,2 volt anzichè 0,6. Però ci vuole un diodo in grado di sopportare almeno 25 A… o di più? C’e’ chi dice che forse il motore assorbe, di picco, anche più di 1500 W, quindi più di 25A (non sono ancora riuscito a misurarlo), quindi servirà un diodo più grande. Io ho trovato schottky da 95 Ampere a 12,00 euro… ma non sapendo che amperaggio effettivamente mi serve, non li ho ancora comprati.

OK, tutta questa è teoria e chiacchiere… ma quanto a pratica, come stiamo messi?

Benissimo!

Da una settimana sto sperimentando il collegamento contemporaneo di due batterie, con risultati strepitosi:

– lo scooter ha riacquistato il fenomenale scatto in pianura che aveva appena acquistato

– posso di nuovo percorrere salite del 20% senza che l’indicatore di carica scenda neanche sotto la prima tacca

– posso percorrere salite “normali” (meno del 5%) a 60 all’ora

Ma la cosa più interessante di tutte è che dopo 60 km di percorso misto salite/discese/urbano/extraurbano, con tratti anche a 60 all’ora…. l’indicatore di carica non è nemmeno sceso sotto la prima tacca!!!  <8-O  E solo dopo 50-55 chilometri ha iniziato ad accendersi, flebilmente, la spia della riserva in salita: quello che, appena acquistato, succedeva dopo 30 km di percorrenza con una singola batteria, dopodichè restavano a disposizione 15 km di autonomia in pianura.

Si potrebbe quindi azzardare una previsione: se davvero ci fossero ancora 15 km di autonomia dopo aver raggiunto i 60, si arriverebbe a 75 totali (contro i 90 iniziali); ma trattandosi di due batterie, potrebbero essere 30, ma essendo sforzate la metà (0,5 C) magari sono addirittura 35…

Come dire che non solo potrei aver riacquistato l’autonomia originaria (60+30 = 90km), ma forse è persino aumentata! (Stando alla teoria, dovrebbe essere sicuramente aumentata, a causa dello sforzo dimezzato per le batterie).

Non ho ancora avuto modo di fare la prova per un motivo molto pratico: usando una batteria alla volta, so esattamente quando raggiungo il “punto di non ritorno” e devo tornare indietro. Usandole insieme… quando sono scariche, devo tornare a casa a piedi! 🙂 Quindi devo fare in modo di essere vicino a casa, quando percorrerò i prossimi km oltre il sessantesimo.

Vedremo.

Test su strada scooter elettrico Oxygen Lepton

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 21 marzo 2012

Come preannunciato qualche post fa, sono stato a provare gli scooter Oxygen Lepton al parcheggio di Villa Borghese.

Che dire? Unadelusione colossale!!!

Da una ditta che fabbrica scooter elettrici da 13 anni e che si appoggia a un fabbricante di scooter famoso e veterano come Atala, mi aspettavo uno scooter semplicemente perfetto.

Invece è semplicemente pessimo.

Partiamo dalla fine, il prezzo: 4500, 5900 o 6900 euro (iva esclusa) per i 3 modelli con 2, 3 o 4 batterie al litio, e autonomie da 60 a 120 km, velocità da 50 a 65 km/h. Quello da 4500 è un “cinquantino” con limitatore elettronico… ma in realtà, siccome è limitato a 50 anzichè 45, legalmente NON è un cinquantino (stesso errore dello scooter CityPower/Yamasaki).

Se, visti i prezzi esorbitanti, siete comunque ancora interessati a questi scooter, continuate pure a leggere…

L’estetica non è delle migliori: volendo lasciar stare il fastidioso tunnel centrale, che molti altri scooter hanno, rimane comunque la misteriosa faccenda dei “corrimano” intorno al manubrio: dicono che servano per proteggere le mani, e per rendere più facile rialzare lo scooter quando cade. Mah.

Però, il motivo per cui c’è il tunnel centrale come quando c’erano le batterie al piombo proprio non si capisce; tanto più che, essendo molto più leggere, se ne possono mettere tranquillamente anche solo due (la version da 4500 euro), nel qual caso il tunnel rimanevuoto!!! Ho visto lo scooter aperto, due batterie entrano quasi completamente nel sottosella, solo una sporge di una decina di cm!

E, a proposito, le batterie, benchè al litio e benchè ognuna pesi una quindicina di chili, non sono estraibili! Sono avvitate sotto al tunnel.

Poi, c’è l’acceleratore: davvero tremendo. Nonostante io abbia guidato una decina di scooter elettrici diversi negli ultimi due anni, e ne possieda uno mio da un anno, a questo acceleratore non sono riuscito ad abituarmi nemmeno dopo un’ora di guida (gratuita; questo, va detto, è un grosso pregio di questo venditore, fa fare prove gratis anch di ore). Non so se tutti gli scooter con sistema di recupero di energia in frenata KERS hanno questo comportamento, ma io personalmente l’ho trovato insopportabile: c’è un’isteresi nell’acceleratoe assolutamente intollerabile! Acceleri… e dopo uno o due secondi lo scooter parte, prima dolcemente, poi in pochi secondi arriva a 50 all’ora. Lasci l’acceleratore, e dopo 1 o 2 secondi lo scooter inizia a rallentare. A rallentare pesantemente, come se si stesse frenando, e non so se si accenda la luce degli stop, non ho potuto controllare. Se non si accendono, è un grosso problema.

Questo nella modalità “coniglio verde” (la forma della spia sul cruscotto; secondo me è una lepre, trattandosi di una modalità veloce, ma il venditore dice che è un coniglio, boh).

Nella modalità “bradipo”, che sarebbe stata richiesta dalle poste svizzere per guidare su neve e/o brecciolino, vi lascio immaginare le prestazioni….

Già, le prestazioni: io ho provato il 4kW, e in salita è un vero portento,  come anche agli incroci… ma sempre  solo dopo i canonici 1-2 secondi di cui sopra. Secondo me, se riescono ad eliminarli, puà diventare uno scooter discreto; se eliminano anche il tunnel vuoto tra i piedi, può diventare uno scooter quasi sufficiente. Se magari mettono anche un vano portaoggetti, aperto o chiuso a chiave che sia, potrà diventare uno scooter sufficiente (non c’è assolutaente NIENTE dove poter appoggiare QUALUNQUE COSA su questo scooter: i guanti, il cellulare…. niente, tutto in mano!).

Se poi riescono a dargli un prezzo decente, tipo 3000 euro invece che 4500 euro per il modello base, allora potrà diventare un buono scooter.

Ma, così com’è, è in assoluto il peggiore che abbia mai provato. Persino di quel bradipo dell’e-max 110S, che sarà pure di qualità tedesca, ma che ai semafori e in salita fa venire il latte alle ginocchia, senza il turbo. Però quello è al piombo….

Forse a questo punto converrebbe comprare un antico Atala/Oxygen Lepton del 1999: ne hanno diversi in vendita, a chilometri zero, che vendono per 2400 euro con batterie nuove. Magari si potrebbe considerare l’acquisto di uno SENZA batterie (che vengono fornite al piombo) per convertirlo al litio, chissà. Ho dimenticato di chiedergli se c’e’ questa possibilità.

Unico punto a favore di questo scooter: la disponibilità di assistenza della casa madre a Roma. In altri posti, non so.

Note tecniche:

Modello 1:  4 kW, batterie 2x18Vx65Ah, 60 km, 45 km/h, 4.500 euro, 3,5 ore di ricarica (assorb. 1000 W per primo terzo, poi 80W)

Modello 2: 4 kW, 3x12Vx100Ah, 90 km, 45 km/h, 5900 euro, 4,5 ore di ricarica (assorb. 1000 W per primo terzo, poi 80W)

Modello 3: 6 kW, 4x12Vx100Ah, 120 km, 65 km/h, 6900 euro, 6 ore di ricarica (assorb. 1000 W per primo terzo, poi 80W)

Diario elettrico 38 – Lo scooter solare fotovoltaico

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 20 marzo 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 38


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Ho deciso di provare a collegare direttamente l’inverter al regolatore, senza usare una prolunga per i suoi fili.
Ho anche provato a misurare la resistenza dei fili che avevo usato: 1,2 ohm ciascuno!!! 2,4 ohm totali!! Coi 3 ampere assorbiti dal caricabatterie, fa il vergognoso calo di tensione di 7,2 volt!!!
In realtà, con le batterie scariche solo parzialmente, il caricabatterie ieri assorbiva solo 1,5 ampere, quindi 3,6 volt di caduta; la tensione a vuoto delle batterie era 25,5, quindi appena attaccavo il caricabatterie scendeva a 21,9 (io misuravo 21,4), e l’inverter stacca sotto i 21,0 .

Stasera ho attaccato una prolunga da 220V all’uscita dell’inverter per collegare il caricabatterie che sta in casa… e sta allegramente caricando da 4 ore, l’inverter non ha mai staccato.

Che rottura, non credo che l’inverter sia progettato per stare fuori all’umido…. L’ho messo in un posto molto riparato da una tettoia, ma comunque non è al chiuso. Però la mattina qui fa “la guazza”, mi sa che mi conviene rimetterlo dentro casa, e pensare a una soluzione!
Forse potrei attaccare i cavi lunghi ai pannelli invece che alle batterie, così anche se perdo potenza per strada, al massimo si caricano meno le batterie, ma l’inverter funziona comunque!
Certo però… 2,4 ohm con 8 ampere sono 19 volt!!! In un pannello che ne eroga 44!! Mi sa che non ha proprio senso!