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Diario elettrico 24 – Mezzi elettrici troppo silenziosi? Proviamo ad affrontare il problema

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 26 gennaio 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 24


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

Chiunque abbia guidato un mezzo elettrico per qualche giorno si è subito reso conto di un grosso problema: la totale silenziosità li rende praticamente “invisibili” ai pedoni, che usano l’udito più di quanto non credano per decidere quando attraversare la strada! Infatti alcune case automobilistiche stanno già pensando di installare a bordo delle auto elettriche degli altoparlanti, prima ancora che la legge li obblighi (cosa che presumibilmente non succederà prima che alcune decine di persone siano state investite da auto elettriche, cosa che non succederà finchè non ci saranno “sufficienti” auto elettriche in giro, cosa che non succederà prima di qualche anno…).

Ma perchè chiudere il cancello DOPO che i buoi sono scappati? Cerchiamo di tenerlo chiuso da prima!!

Ecco quindi alcuni link potenzialmente utili: si tratta di amplificatori audio di vari tipi, relativamente economici (meno di 100 euro):

LINK 1 – Sonic Impact Amplificatore Integrato T-Amp 2 Gen – 11 watt per canale (su 4 ohm), 6 watt per canale (su 8 ohm), alimentatore switching incorporato.

LINK 2 – FiiO A1 Amplificatore Integrato in Classe D – 14 watt per canale – 4 o 8 ohm

LINK 3 – Sonic Impact T-Amp – unico alimentato a batterie e/o con alimentatore esterno – 15 w per canale – pesa solo 250 g

Amplificatori 12 V vari:
http://www.audioskeggia.com/index1.html

http://www.pocoprezzo.it/amplificatore+12v

LINK

Bisogna però stabilire che potenza deve avere l’amplificatore che produrrà il nostro segnale: 15 W sono sufficienti? Dentro casa “si sentono” bene, ma fuori, nel traffico, si sentirà qualcosa? E’ da verificare.

E i consumi? 15 W consumati per produrre continuativamente un suono per 1 ora consumano 15 Wh. Rispetto ai 3000 Wh di una batteria di scooter, sono ben poca cosa. Ma se quei 15 W non fossero sufficienti e ne servissero invece 100? Sarebbero 100Wh, l’equivalente di circa 2-3 km di autonomia in meno, quindi comunque fattibile. Se si va oltre i 100 W, la cosa non ha più molto senso.

C’e’ poi il problema dell’alimentazione: le batterie degli scooter non sono a 12V come le auto, ma a 48 o 60V ! Dove prendere i 12-15 volt necessari per questi amplificatori?!? Forse a bordo c’e’ qualche circuito da cui estrarre i 12 V, magari già esistente per alimentare lampadine e/o cruscotto? Da verificare.
Se non c’e’, bisognerà ricorrere a una batteria apposita da 12 V; 12 W ottenuti tramite 12 V dovrebbero corrispondere a 1 A, a meno di radici quadrate e diavolerie audio-elettroniche varie… Quindi 15 W richiederanno 1,25A, 30 watt 2,5 ampere, e così via. Una classica batteria al piombo da 12 V usata negli UPS (gruppi di continuità) ha capacità di 7 Ah; ma uno scooter ha in genere un’autonomia di un paio d’ore. Da una batteria da 7 Ah posso tirare fuori 7 A per un’ora o 3,5 A per 2 ore. Quindi diciamo che una batteria 12V//Ah va bene per amplificatori fino a 40 watt.
Il problema è ricarcarla, senza doverla portare ogni volta a casa…

Per ricaricare 7Ah*12V con un pannello solare da 12 V ci vorrebbero 7 ore se erogasse 1 ampere… ma in genere pannellini così erogano 0,1 ampere, massimo 0,2, il che vuol dire 70 ore, oppure 35… Un bel pasticcio!
In 8 ore di parcheggio con 12V/0,2A si potrebbero ricaricare 1,6Ah , quindi si potrebbe alimentare un amplificatore da una quindicina di watt per un’ora.
Se il pannello però eroga solo 0,1 A, l’autonmomia sarà solo di mezz’ora.
E questo, comunque, in irraggiamento solare pieno con pannello inclinato in modo ottimale.

Tirando le somme: supponendo 6 ore di irraggiamento perfetto (a rappresentare 10 ore di irraggiamento casuale per tutto il giorno) con un pannello da 12 V / 0,200 A , arriviamo al massimo a 1,2Ah giornalieri “spendibili” per alimentare un amplificatore da 12 V, che si riducono a 0,600 A per le due ore di autonomia dello scooter. Ma un amplificatore da 15 W richiede almeno 1,2 A.
Una vera schifezza, insomma.
Ci vuole o un pannello più grosso (ma da 12V/0,2 A è già grosso quanto un foglio A4), o più efficiente,
oppure
bisogna ricaricare la batteria tutti i giorni
oppure
si usa una batteria più grossa da ricaricare una volta a settimana.

In quest’ultimo caso, supponendo che ci servano 1,2 A per le due ore di autonomia, cioe 2,4 Ah al giorno, per 5 giorni lavorativi diventano 12 Ah, da ricaricare nei due giorni restanti: tramite rete elettrica non è un problema; a energia olare, per ricaricare 12 Ah usando 0,200 A ci vogliono 60 ore; con un pannello grande quanto un foglio A3 (cioè quattro volte un A4) ne basterebbero 15, che suddivise nei due giorni sarebbero 7,5+7,5 , che sarebbe fattibile.

Quanto al suono da riprodurre… be’, visto che basta collegare all’amplificatore un qualunque lettore MP3 o telefonino, c’e’ solo da sbizzarrirsi! Vi piacerebbe guidare uno scooter elettrico che fa il rumore di un elicottero?🙂 Chissà la legge cosa dice… Probabilmente niente, visto che la legislatura sui mezzi elettrici è praticamente assente!

Io al momento ho fatto solo un test: ho comprato questo amplificatore in scatola di montaggio, da 35 W per canale. Sfortunatamente… non funziona. O meglio, è tropppo “specialistico”, richiede di essere alimentato con speciali alimentatori di tale potenza, tale stabilità, tali specifiche… Una gran rottura. Per di più, va anche montato tramite saldatore, roba non per tutti! Era interessante perchè abbastanza piccolo da stare dentro la vecchia cassa acustica di un PC, ma vabbe’. L’unico risultato utile di questo esperimento è che 35 watt, dentro casa, sembrano davvero tanti per riprodurre il motore di una Harley-Davidson🙂 ; purtroppo non ho avuto modo di provarlo in esterno, perchè ho scassato il circuito non alimentandolo correttamente…. (ops.. ).

Vabbè, gli esperimenti continuano!

Buona sperimentazione!
😉

10 Risposte

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  1. Anonimo said, on 26 gennaio 2012 at 21:43

    Flavio – Udine

    Il problema dell’assenza di rumore lo avevo previsto già prima dell’acquisto dello scooter considerandolo uno degli elementi di pericolo. Si potrebbe forse equipaggiare gli scooters con una ventola posta sul davanti tra le forcelle. Tale dispositivo dovrebbe funzionare naturalmente solo con il vento o meglio con lo scooter in velocità e generare un sibilo (quasi un fischio) facendo delle modifiche all’elica. Mah ….. bisogerebbe provare. Per quanto riguarda il modulo A3 (29,7×42) è solo il doppio del modulo A4 (21×29,7).

    • jumpjack said, on 26 gennaio 2012 at 22:29

      OPs, è vero, intendevo un foglio A2… In realtà credo che di questa dimensione vendano cartoncini, non fogli.
      Chissà quanto costa un pannello così grande, mah.

  2. Simone said, on 27 gennaio 2012 at 1:50

    onsetamente in quasi 15000 km di uso di veicoli elettrici in Italia , Germania , Marocco , Mauritania e Senegal non ho mai avuto nessun problema di dovermi fare sentire , il finto problema del rumore e’ una bufala messa in giro dai petrolieri per bloccare la diffusione dei veicoli elettrici .. se davvero fosse un problema reale la gente morirebbe a centinaia sotto i filobus , sotto i tram e sotto i treni ( tutti mezzi elettrici) , inoltre in ogni magazzino con un carrello elevatore elettrico sarebbe un pericolo😀😀

    Comunque il T-amp e’ piu’ che sufficiente a fare un discreto suono , basta accoppiarlo a casse ad alata efficienza , ad esempio con dei monovia Fostex FE 206 non posso andare oltre la mezza potenza di volume prima che comincino a tremare i doppi vetri di tutta la casa.

    Per alimentare il T-amp basta connettersi all’ impianto a 12V dello scooter ( lo stesso che da i 12V a frecce , clacson , fanali etc etc ) , alimentato a 12V il T-amp puo’ erogare fino a 8W per canale prima di entrare in distorsione , le casse Fostex FE-206 hanno un efficenza di quasi 90dB/watt , usandone due e portando il T-amp a mezza potneza si ottiene una pressione sonora di circa 130 dB ad un metro di distanza dallo scooter , un rumore paragonabile a quello di un martello pneumatico.

    Il consumo aggiuntivo sarebbe di circa 8W*1.2 ( coeff resa T-amp) * 1.2 ( coeff resa DC-DC) , pari a circa 12 wh prelevati dalla batteria di trazione.

    Se vuoi usare un pannello solare aggiuntivo la soluzione che di solito si usa e’ di integrare delle celle flessibili in un telo coprisella , da posizionare sopra al sellino quando parcheggi lo scooter

    • jumpjack said, on 27 gennaio 2012 at 10:55

      Scherzi? Io ho rischiato di schiantarmi su un paio di pedoni il primo giorno che sono andato in giro con lo scooter: gli sono arrivato a 30 cm di distanza, e non si sono neanche girati finchè non ho suonato il clacson! All’inizio non capivo perche’ non si spostassero, poi ho realizzato.
      Per non parlare di quelli che sbucano passando tra le auto parcheggiate, convinti che non stia arrivando nessuno perche’ non ti sentono arrivare, e quando ti vedono, sbiancano e ti guardano inebetiti pensando “e tu da dove cavolo spunti?”

      Ti assicuro che non è una “bufala dei petrolieri” (loro si “limitano” a dire che le auto elettriche hanno autonomia di 100km e vanno a 60 all’ora😉 )

      Interessanti le tue note sull’amplificatore. Secondo te, invece che a una cassa, potrei collegarlo al “tweeter” da 150 dB dell’antifurto? Tanto non mi serve alta fedeltà…

      • Simone said, on 4 febbraio 2012 at 1:21

        Pedoni ?????? ma non e’ che stai andando sui marciapiedi😀😀😀😀 , qui se un pedone provasse a pascolare in mezzo alla strada finirebbe arrotato in meno di 5 secondi netti , elettrico o non elettrico , comunque io ti porto la mia esperienza di un giro attaverso tutta italia di oltre 4000 km e ti assicuro mai auvuti problemi di dover far rumore , neppure nei paesini piu’ sperduti dove non c’e’ manco la separazione tra strada e marciapiede.

        Ho avuto qualche problema quando dovevamo portare gli scooter in mostra nei centri delle citta’ e dovevamo attaversare le isole pedonali , pero’ li e’ area pedonale , e’ palese che la gente non si aspetti di trovarci dei mezzi a motore

        • jumpjack said, on 4 febbraio 2012 at 18:20

          Sarà che dalle mie parti (Roma) i pedoni attraversano ovunque tranne che sulle strisce: gli basta trovare una fessura tra due macchine parcheggiate e si tuffano!

  3. Fabiano. said, on 27 gennaio 2012 at 21:12

    Io mi appoggio al discorso di Simone, perchè la silenziosità dello scooter elettrico è per me uno dei pregi, sono le persone a dover tornare sulla terra invece di assentarsi e distrarsi in chi sa quali pensieri, sia guidando che passeggiando invece di pernsare a ciò che si fà ( forse anche un pò giustificati dai continui problemi che ci pone davanti questa società moderna).
    Basta cominciare a pensare che oltre a mezzi puzzolenti e rumorosi ci siano in giro anche mezzi silenziosi, e basta prestare più attemzione a quel che si fà perchè, fin da piccoli quando ci insegnano ad attraversale la strada, ci dicevano di guardare a destra e poi a sinistra se arriva una macchina, non di ascoltare se arriva una macchina, l’unico sconveniente è per qualcuno meno fortunato non vedente ma che comunque ha un udito molto sviluppato da riuscire a percepire benissimo un mezzo elettrico molto più di una persona vedente quindi anche meno pericoloso di una macchina puzzolente e rumorosa per un non udente.
    Al contrario chi deve stare attento siamo noi che guidiamo un mezzo elettrico e agli incroci gli automobilisti con il telefono all’orecchio distratti non essendo più abituati a fare attenzione a guidare.
    D’altrone neanche gli asini che trainavano i calessi un tempo facevano il rumore di uno smarmittato.
    Con questo non voglio dire che non è totalmente un problema ma solo che lìunica soluzione non sarebbe solo quella di aggiungere del fastidiosissimo rumore.
    Ciao.

  4. jumpjack said, on 27 agosto 2012 at 18:03

    Ecco finalmente un prodotto “di serie”:
    http://www.ruoteperaria.com/news/716-fiamm-presenta-lavvisatore-elettronico-per-auto-elettriche-e-ibride.html

    Mi chiedo quanto costerà….

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