Jumping Jack Flash weblog

Diario elettrico 25 – Un bel guaio! Non sono le batterie!

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 27 gennaio 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 25


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Finalmente ho avuto modo di provare le “batterie di cortesia” che il venditore mi ha prestato.
Tenute in casa per una settimana al calduccio, completamente cariche (non potevo andare in giro causa influenza…), oggi alle 17.00 le metto nello scooter e ne accendo una, poi accendo lo scooter: l’indicatore di carica va ovviamente sul valore massimo (anzi, un po’ di più, come succede sempre quando sono perfettamente cariche).
Parto e… BIIIIIIP, suona subito la riserva, e l’indicatore va sotto zero!!! La ripresa è quella che aveva, quest’estate, solo dopo 40 km, cioè quella di una mezza lumaca stanca!
Cioè, queste due batterie sarebbero peggio delle mie?!?
ENTRAMBE?!?

Non mi pare possibile.

Porco cane, si sta rompendo qualcos’altro!!! 😦

Ma COSA??
Cos’è che può causare un peggioramento graduale delle prestazioni nel giro di 3 mesi, se non le batterie?
Possibile che l’elettronica sia sensibile alle temperature? Credevo che in generale i circuiti funzionassero tra -15° e + 45°C, no?!? Oggi ce n’erano 8 quando ho provato lo scooter… che però nelle ultime 3 notti è andato 3 volte sotto zero.

????

Non capisco proprio. Sentirò cos’ha da dire il venditore.

Diario elettrico 24 – Mezzi elettrici troppo silenziosi? Proviamo ad affrontare il problema

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 26 gennaio 2012

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 24


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Chiunque abbia guidato un mezzo elettrico per qualche giorno si è subito reso conto di un grosso problema: la totale silenziosità li rende praticamente “invisibili” ai pedoni, che usano l’udito più di quanto non credano per decidere quando attraversare la strada! Infatti alcune case automobilistiche stanno già pensando di installare a bordo delle auto elettriche degli altoparlanti, prima ancora che la legge li obblighi (cosa che presumibilmente non succederà prima che alcune decine di persone siano state investite da auto elettriche, cosa che non succederà finchè non ci saranno “sufficienti” auto elettriche in giro, cosa che non succederà prima di qualche anno…).

Ma perchè chiudere il cancello DOPO che i buoi sono scappati? Cerchiamo di tenerlo chiuso da prima!!

Ecco quindi alcuni link potenzialmente utili: si tratta di amplificatori audio di vari tipi, relativamente economici (meno di 100 euro):

LINK 1 – Sonic Impact Amplificatore Integrato T-Amp 2 Gen – 11 watt per canale (su 4 ohm), 6 watt per canale (su 8 ohm), alimentatore switching incorporato.

LINK 2 – FiiO A1 Amplificatore Integrato in Classe D – 14 watt per canale – 4 o 8 ohm

LINK 3 – Sonic Impact T-Amp – unico alimentato a batterie e/o con alimentatore esterno – 15 w per canale – pesa solo 250 g

Amplificatori 12 V vari:
http://www.audioskeggia.com/index1.html

http://www.pocoprezzo.it/amplificatore+12v

LINK

Bisogna però stabilire che potenza deve avere l’amplificatore che produrrà il nostro segnale: 15 W sono sufficienti? Dentro casa “si sentono” bene, ma fuori, nel traffico, si sentirà qualcosa? E’ da verificare.

E i consumi? 15 W consumati per produrre continuativamente un suono per 1 ora consumano 15 Wh. Rispetto ai 3000 Wh di una batteria di scooter, sono ben poca cosa. Ma se quei 15 W non fossero sufficienti e ne servissero invece 100? Sarebbero 100Wh, l’equivalente di circa 2-3 km di autonomia in meno, quindi comunque fattibile. Se si va oltre i 100 W, la cosa non ha più molto senso.

C’e’ poi il problema dell’alimentazione: le batterie degli scooter non sono a 12V come le auto, ma a 48 o 60V ! Dove prendere i 12-15 volt necessari per questi amplificatori?!? Forse a bordo c’e’ qualche circuito da cui estrarre i 12 V, magari già esistente per alimentare lampadine e/o cruscotto? Da verificare.
Se non c’e’, bisognerà ricorrere a una batteria apposita da 12 V; 12 W ottenuti tramite 12 V dovrebbero corrispondere a 1 A, a meno di radici quadrate e diavolerie audio-elettroniche varie… Quindi 15 W richiederanno 1,25A, 30 watt 2,5 ampere, e così via. Una classica batteria al piombo da 12 V usata negli UPS (gruppi di continuità) ha capacità di 7 Ah; ma uno scooter ha in genere un’autonomia di un paio d’ore. Da una batteria da 7 Ah posso tirare fuori 7 A per un’ora o 3,5 A per 2 ore. Quindi diciamo che una batteria 12V//Ah va bene per amplificatori fino a 40 watt.
Il problema è ricarcarla, senza doverla portare ogni volta a casa…

Per ricaricare 7Ah*12V con un pannello solare da 12 V ci vorrebbero 7 ore se erogasse 1 ampere… ma in genere pannellini così erogano 0,1 ampere, massimo 0,2, il che vuol dire 70 ore, oppure 35… Un bel pasticcio!
In 8 ore di parcheggio con 12V/0,2A si potrebbero ricaricare 1,6Ah , quindi si potrebbe alimentare un amplificatore da una quindicina di watt per un’ora.
Se il pannello però eroga solo 0,1 A, l’autonmomia sarà solo di mezz’ora.
E questo, comunque, in irraggiamento solare pieno con pannello inclinato in modo ottimale.

Tirando le somme: supponendo 6 ore di irraggiamento perfetto (a rappresentare 10 ore di irraggiamento casuale per tutto il giorno) con un pannello da 12 V / 0,200 A , arriviamo al massimo a 1,2Ah giornalieri “spendibili” per alimentare un amplificatore da 12 V, che si riducono a 0,600 A per le due ore di autonomia dello scooter. Ma un amplificatore da 15 W richiede almeno 1,2 A.
Una vera schifezza, insomma.
Ci vuole o un pannello più grosso (ma da 12V/0,2 A è già grosso quanto un foglio A4), o più efficiente,
oppure
bisogna ricaricare la batteria tutti i giorni
oppure
si usa una batteria più grossa da ricaricare una volta a settimana.

In quest’ultimo caso, supponendo che ci servano 1,2 A per le due ore di autonomia, cioe 2,4 Ah al giorno, per 5 giorni lavorativi diventano 12 Ah, da ricaricare nei due giorni restanti: tramite rete elettrica non è un problema; a energia olare, per ricaricare 12 Ah usando 0,200 A ci vogliono 60 ore; con un pannello grande quanto un foglio A3 (cioè quattro volte un A4) ne basterebbero 15, che suddivise nei due giorni sarebbero 7,5+7,5 , che sarebbe fattibile.

Quanto al suono da riprodurre… be’, visto che basta collegare all’amplificatore un qualunque lettore MP3 o telefonino, c’e’ solo da sbizzarrirsi! Vi piacerebbe guidare uno scooter elettrico che fa il rumore di un elicottero? 🙂 Chissà la legge cosa dice… Probabilmente niente, visto che la legislatura sui mezzi elettrici è praticamente assente!

Io al momento ho fatto solo un test: ho comprato questo amplificatore in scatola di montaggio, da 35 W per canale. Sfortunatamente… non funziona. O meglio, è tropppo “specialistico”, richiede di essere alimentato con speciali alimentatori di tale potenza, tale stabilità, tali specifiche… Una gran rottura. Per di più, va anche montato tramite saldatore, roba non per tutti! Era interessante perchè abbastanza piccolo da stare dentro la vecchia cassa acustica di un PC, ma vabbe’. L’unico risultato utile di questo esperimento è che 35 watt, dentro casa, sembrano davvero tanti per riprodurre il motore di una Harley-Davidson 🙂 ; purtroppo non ho avuto modo di provarlo in esterno, perchè ho scassato il circuito non alimentandolo correttamente…. (ops.. ).

Vabbè, gli esperimenti continuano!

Buona sperimentazione!
😉

Installazione di DOS sotto QEMU

Posted in Uncategorized, varie by jumpjack on 24 gennaio 2012

Utilizzando qemu-img si puo’ creare l’immagine dell’hard disk sucui verrà intallato il sistema.

L’immagine del floppy di installazione del DOS deve essere già disponibile; supponiamo si chiami DOS1.BIF. Questa linea di comando avvierà QEMU facendo avviare la macchina virtuale dal floppy A e facendola accedere al disco dos-qemu.vmdk :

START qemu.exe -L . -m 128 -fda F:\programmi\emulatori\immagini-ISO\dos1.bif -boot a -hda F:\programmi\emulatori\immagini-iso\dos-qemu.vmdk

-L .    – indica di cercare nella cartella stessa di QEMU il bios

-m 128   –  assegna la memoria

-fda F:\programmi\emulatori\immagini-ISO\dos1.bif    – Aggancia l’immagine del floppy

-hda F:\programmi\emulatori\immagini-iso\dos-qemu.vmdk    – Aggancia l’immagine dell’hard disk

-boot a    – Imposta l’avvio da floppy

Durante l’installazione bisognerà “cambiare i dischetti nel drive”: per farlo, bisogna accedere alla console di QEMU premendo CTRL+ALT+2 , e digitare:

fda <immagine disco>

dopodichè tornare all’emulatore con CTRL+ALT+1

Terminata l’installazione, si può espellere il dischetto con eject fda, ma comunque il sistema era impostato per avviarsi da A:, quindi bisognerà riavviarlo impostando stavolta il parametro -boot c .

Per installare sistemi operativi dotati di CD-ROM, si procede in modo del tutto analogo: l’avvio da CD-ROM si specifica tramite -boot d.

Per condividere una cartella tra guest e host basta specificare nella linea di comando:

-hdb fat:<percorso>

Ma sotto DOS non funziona, e sotto Windows si puo’ accedere solo in lettura, anche se windows sembra scriverci (in realtà nella cartella “vera” non viene scritto niente).

Si può allora condividere una cartella sul sistema Host, e cercarla nel guest cliccando col destro su RETE e cliccando su “connetti unità di rete”. Questo però è possibile solo se si è avviato QEMU con opportuna linea di comando… ancora da scoprire!

Potrebbe essere:

qemu -hda /imma.img -net nic

oppure

 qemu -hda /imma.img –net nic,model=ne2k_pci -net user

oppure
 qemu -hda /imma.img -net nic,model=rtl8139 -net user

oppure

qemu -hda /imma.img -M isapc -net nic,model=nek2_isa -net user

NOTA: non tutte le versioni di QEMU supportano la rete.

Lo switch -NET per esempio onn è presente nella versione 0.7.1.

In ogni caso, bisogna montare anche l’immagine ISO del CDROM di Windos perchè all’avvio possa cercare i driver per la scheda.

WINDOWS98:

Sfortunatamente Windows 98, appena installato, non vede il CD-ROM: bisogna opportunamente modificare i file autoexec.bat e config.sys per far vedere il CD-ROM al sistema operativo, e disporre del driver oakcdrom.sys . Bisognerà poi aggiungere questa riga all’autoexec.bat:

MSCDEX.EXE /D:mscd001

E questa al config.sys:

DEVICE=OAKCDROM.SYS /D:mscd001

Altre info su config.sys e autoexec.bat: http://www.onecomputerguy.com/install/floppies.htm#generic

Per rendere il file OAKCDROM.SYS disponibile a Windows98, bisogna prima copiarlo su un’immagine-floppy creata da RawWrite a partire da un vero disco, poi avviare Windows in modo che veda il floppy. copiare il file OAKCDROM.SYS sull’immagine-harddisk, editare i file config.sys e autoexec.bat come indicato, riavviare il sistema e sperare…

NOta: SPECIFICARE IL PERCORSO COMPLETO DI oakcdrom.sys

——————

Tutte le versioni di QEMU (per Windows e altro):

http://vpsland.superglobalmegacorp.com/install/

http://qemu.weilnetz.de/

Creare un PC virtuale su un PC senza diritti di amministratore, usando BOCHS

Posted in varie by jumpjack on 23 gennaio 2012

Bisogna utilizzare BOCHS, che può essere avviato anche da un utente semplice.

Per creare l’immagine di un floppy di avvio si può usare RawWrite o MagicISO (*), entrambi freeware. MagicISO la può creare anche di CD, ma grandi solo fino a 300 MB perchè è shareware.

Sembra che il suffisso (bif, img o altro) del file-immagine creato non abbia importanza, basta che sia un’immagine RAW, che includa anche il boot sector del disco.

Poi basta far “puntare” bochs a quel file editando il file di configuraizone di bochs,  bochsrc.bxrc:

floppya: image=”F:\programmi\emulatori\immagini-ISO\floppy-boot-image.img”, status=inserted

Prima di lanciare BOCHS, però, bisogna creare anche un’immagine-disco per l’hard disk,usando BXIMAGE, incluso in bochs stesso; si puo scegliere il tipo GROWING, così il file, anche se rappresenta un’immagine da 10 GB, avrà in realtà le dimensioni dei file che contiene.

NOTA: quando BXIMAGE termina, nella clipboard sarà presente già pronta la riga da copiare nel file di configurazione (v. sotto, la seconda riga).

Una volta creato il file, bisogna “collegarlo” a BOCHS tramite il file di configurazione, con queste righe:

ata0: enabled=1, ioaddr1=0x1f0, ioaddr2=0x3f0, irq=14

ata0-master: type=disk, path=”hd-image.img”, mode=flat, cylinders=60, heads=16, spt=63

 

A questo punto è possibile avviare BOCHS, assicurandosi che legga il nostro file di configurazione: nella versione 2.4.6 lo si può specificare a mano; in mancanza di indicazioni, verrà usato il file bochsrc.bxrc presente nella stessa cartella dell’eseguibile di BOCHS.

Una volta installato il sistema operativo desiderato, è possibile trasferire file tra guest e host editando l’immagine dell’hard disk: l’unico programma freeware al mondo (!) in grado di farlo e DiskExplorer:

http://hp.vector.co.jp/authors/VA013937/editdisk/editd169e.rar

http://hp.vector.co.jp/authors/VA013937/editdisk/index_e.html

Bisogna aprire il file-immagine specificando il formato VMWARE PLAIN DISK; poi si potranno semplicemente trascinare i file desiderati nella finestra di DiskExplorer. NOTA: BOCHS deve essere spento o sospeso per poter permttere a DiskExplorer di accedere al file immagine!

 

Al momento non ho nessuna info su come configurare la rete in BOCHS.

 

(*)Si può evitare di installarlo scompattandolo con UNIEXTRACT.

Possibili rivenditori azoto liquido Roma

Posted in varie by jumpjack on 22 gennaio 2012
RIVOIRA S.p.A.:
Secondo pagine gialle:
Pulizia tubazioni e servizi di pompaggio azoto per le industrie petrolchimiche e chimiche.
Rivestimenti superficiali speciali.
Mail centrale:  contact_rivoira@praxair.com

Filiale
Via Tiburtina, 271
00131 Roma (RM)
T. 0039 06 44702114
no email
——-
PLANTINOX SUD
Agenzia
Via Tiburtina, 271
00131 Roma (RM)
T. 0039 06 490430
——–
CURIEL
Agenzia
Via Lago Tana, 16
00199 Roma (RM)
T. 0039 329 6890932

—–

RAICEN
Agenzia
Via Laurentina, 749
00134 Roma (RM)
T. 0039 06 50511937
TECNICA DELLA SALDATURA
Agenzia
Via Federico Turano, 46/58
00155 Roma (RM)
T. 0039 06 22799603
http://www.tecnicadellasaldatura.com/dovesiamo.htm
info@tecnicadellasaldatura.it
——————-

F. LLI GINESI – GAS COMPRESSI

di BANNONI WANDA & C.

303/B, v. Casilina – 00176 Roma (RM) |
tel: 06 274074

ginesi.gas@libero.it

—————————–

AIR LIQUIDE ROMA

Air Liquide Sanita’ Service

Indirizzo: Via Prenestina, 189
CAP: 00176
Comune: Roma (RM)
Telefono: 06 27100711

http://www.airliquide.it/it/chi-siamo/air-liquide-in-italia.html

——————

LINK VARI

Diario elettrico 23 – la prova del 9

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 22 gennaio 2012

Diario di bordo

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CAPITOLO 23


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L’altro giorno mi sono dovuto arrendere: quasi non riuscivo a tornare a casa da lavoro con una sola batteria, per via di una lunga salitella del 5% che nei mesi scorsi percorrevo a 50 all’ora, mentre ora mi sembra di andare in bicicletta; e visto che faceva anche un freddo assurdo (-4), ho deciso che non valeva più la pena, e quindi di andare in macchina per i prossimi giorni (fino a ‘st’estate? 😉  )

Oggi però il venditore mi ha cambiato un caricabatterie, che si era fuso qualche settimana fa (una puzza inaudita; meno male che, trattandosi di tecnologia sperimentale di cui non mi fido troppo, carico le batterie in bagno a porta chiusa…), ma, soprattutto, mi ha “prestato” due “batterie di cortesia”; spero non siano troppo usate, comunque in questi giorni farò delleprove, per togliermi i dubbi; dubbi che si riassumono così:

– il calo drastico di rendimento è dovuto solo al freddo?

– oppure le batterie sono invecchiate precocemente?

– oppure le batterie non c’entrano, e si sta sfasciando qualcos’altro?!? Motore o centralina?!?

Speriamo bene…

Diario elettrico 22 – Ancora su autostrade e GRA

Posted in ambiente, scooter elettrici by jumpjack on 12 gennaio 2012

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CAPITOLO 22


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Facendo seguito al post “diario elettrico 21”, ecco un piccolo aggiornamento: voci non ufficiali mi dicono che lo scooter elettrico E-Max 120s (cioè il modello “grande”) è ora omologato per andare sul Raccordo Anulare e sulle autostrade!

Sarebbe, se è vero, il primo scooter elettrico a poterlo fare, dopo il Vectrix. E sarebbe una grande svolta per tutti quei romani che sono frenati, per passare all’elettrico, solo dalla possibilità di andare sul raccordo.

C’e’ però il rovescio della medaglia: per avere accesso alle autostrade, deve probabilmente essere omologato come “150 cc  equivalente”, per cui non sarà più sufficiente la patente B per guidarlo!

————

Tornando invece al mio scooterino, qualche giorno fa sono riuscito a percorrere oltre 40 km (di bordo) in pianura con una batteria, mentre il giorno dopo con la stessa batteria ho potuto percorrere solo 20 km, di cui gli ultimi a 30 km/h, di percorso misto.

Non saprei però dire che temperature c’erano nei due casi.

Mi è però finalmente arrivato il sensore di hall che avevo ordinato tempo fa, e da qualche parte dovrei averne uno di temperatura, quindi tra un po’ di tempo forse sarò in grado di fare misurazioni precise di corrente, tensione e temperatura, e di pubblicare ovviamente i grafici.