Jumping Jack Flash weblog

La burletta dell’e-cat di Andrea Rossi

Posted in energia by jumpjack on 28 ottobre 2011

Oggi, 28 ottobre 2011, data storica: l’accensione della centrale a fusione fredda di Andrea Rossi da 1 megawatt.

L’evento è diventato una ridicola comica: il blogger Daniele Passerini, sul posto, invia su twitter decine di messaggi inutili… ma non solo, alcuni persino dannosi, dell’immagine dell’ecat ma anche dell’Italia, vista la mancanza di serietà in un evento di risonanza mondiale! (almeno su internet)

Dovrebbe essere un esperimento storico…e lui pubblica foto del suo pranzo al sacco!

http://twitter.com/#!/22passi/status/129945315355803648

Non solo, pubblica un post a vanvera… e i non-italiani lo interpretano come una dichiarazione di e-cat in autosostentamento!!!

Daniele Passerini has posted the following on Twitter.

“We just self-sustaining with a buffet! :))”

It seems like the plant is in self sustain mode.

It would be nice if we could get hourly updates from Rossi.

Nocompromises 04:55, 28 October 2011 (PDT)

http://peswiki.com/index.php/News:October_28%2C_2011_Test_of_the_One_Megawatt_E-Cat

 

22passiDaniele Passerini

Ci siamo appena autosostentati con un abbondante buffet! :))

http://twitter.com/#!/22passi/status/129883426806431744

 

Davvero penoso. 😦

 

Speriamo almeno che l’ecat funzioni davvero e queste baggianate passino, così, silenziosamente in secondo piano.

 

Posted in energia by jumpjack on 28 ottobre 2011

1973    Rossi afferma di aver conseguito una laurea in “filosfia della scienza” a Milano, con una tesi sulla Teoria della Relatività.

1979    Rossi ottiene una laurea in Ingegneria Chimica all’università di Kensington (USA)

1989    Stanley Pons e Martin Fleischmann annunciano per la prima volta la fusione fredda

Gennaio 1990  Il biochimico Francesco Piantelli scopre le LENR nichel-idrogeno

Ottobre 1990   Inizia la collaborazione tra Piantelli, il prof Roberto Habel e il prof Sergio Focardi

Anni ’90          Tentativi di ricavare petrolio dai rifiuti si risolvono apparentemente in fallimento e praticamente nell’incarcerazione di Rossi (in realtà gli esperimenti risalgono agli anni ’60e ’70).

1994    Piantelli, Focardi e Habel pubblicano la prima ricerca sull’argomento Fusione Fredda  / LENR

1995    Rossi va in galera per traffico di metalli preziosi (ricavati dai rifiuti elettronici)

Gennaio 1995  Brevetto di Piantelli (link, link)

Giugno 1999    Brevetto di Piantelli (link), poi non rinnovato

2000    L’università del Bew Hampshire (Durham, NH) effettua test dei dispositivi termoelettrici della Leonardo Technologies inc.  Viene rilevata una considerevole produzione di energia, ma non si è riusciti a replicare i risultati.

~2001  Dispositivi commerciali prodotti dalla Concurrent Technologies Corporation mostrano una percentuale di guasto del 70%, attribuita a scarso controllo qualità.

2002 Nuovi materiali prodotti nel nuovo impianto Leonardo Technologies nel New Hampshire, con l’aiuto di personale della CTC. I risultati non sono però quelli attesi in quanto a tensione prodotta con un differenziale di temperatura di 100°C.

2004    “Applicazione di dispositivi termoelettrici alla generazione di corrente tramite celle a combustibile” del “U.S. Army Corps of Engineers”

2007    Krivit intervista Piantelli a Siena.

2008    Rossi incontra Piantelli in cerca di collaborazione, ma Piantelli rifiuta.

9 aprile 2008   Richiesta di brevetto di Rossi molto simile a quella di Piantelli del 1995

28 maggio 2008           Primo esperimento documentato di Rossi, che parla di un rapporto di produzione di energia 1:415

Luglio 2008     Krivit publbica una storia su Piantelli, descrivendo la grande produzione di energia dei suoi dispositivi.

Agosto 2008    Brevetto internazionale di Rossi

25 giugno 2009            Esperimento di Rossi presso l’ENEL

Settembre 2009           Rossi incontra Melich

12 novembre 2009      L’Università di Padova esegue un’analisi SIMS su vampioni di Rossi-Focardi

19-20 novembre 2009 Rossi fa una dimostrazione a Bedford, nel New Hampshire (USA) al Ministero della Difesa.

25 novembre 2009      Brevetto Piantelli

2010    Tony Tether visita Rossi e assiste a una dimostrazione

2010    Ricercatori del  Naval Research Laboratoy assistono a una dimostrazione di Rossi

3 febbraio 2010 Daniele Passerini pubblica prima notizia su Rossi su “imbeccata” di un amico d’infanzia, Giuseppe Levi

26 febbraio 2010         Registrazione del dominio internet “Journal of Nuclear Physics”, blog personale di Rossi

27 febbraio 2010         Rossi pubblica il suo blog

28 febbraio 2010         Focardi e Rossi pubblicano sul blog di Rossi una ricerca che parla di un rapporto di produzione di energia 1:213 (link)

9 novembre 2010        Rossi chiede a Davide Bianchini di effettuare una misurazione di radiazioni nel test del 14 gennaio

16 dicembre 2010       Levi vede il dispositivo per la prima volta e lo giudica realmente funzionante nel test n.1

13 gennaio 2011          Brevetto USA di Rossi

14 gennaio 2011          Levi coordina la dimostrazione n.2 di Rossi

21 gennaio 2011          Levi e Bianchini pubbliano un rapporto

26 gennaio 2011          Mauro Villa pubblica un rapporto

6 febbraio 2011           Francesco Celani pubblica un rapporto

10-11 febbraio 2011   Rossi, Levi e Passerini effettuano un esperimento

23 febbraio 2011         Mats Lewan riferisce in un rapporto che nel test del 10 febbraio la durata di 18 ore esclude la combustione

23 febbraio 2011         Intervista di Lewan ad Hanno Essen e Sven Kullander sul test del 10 febbraio

10 marzo 2011            Rossi dice al Ny Teknik che paghera 500’000 euro al dipartimento di fisica dell’università di Bologna in base a un nuovo accordo (ma risulta poi non essere vero)

29 marzo 2011            Essen e Kullander visitano il sito di Rossi a Bologna

3 aprile 2011               Essen e Kullander pubblicano un rapporto favorevole a Rossi

19, 28 aprile 2011       Lewan visita il sito di Rossi a Bologna

4 maggio 2011 Focardi tiene una conferenza sulla fusione fredda all’università di Pavia

16 maggio 2011           Ampenergo dice di aver pagato Rossi, ma Rossi nega

Maggio 2011               Paolo Capiluppi, capo del dipartimento di fisica dell’università di Bologna, firma un contratto.

6 giugno 2011              Rossi annuncia di lavorare a un sistema di autodistruzione del suo dispositivo in caso di apertura dello stesso  

14-15 giugno 2011      Kirit vista il sito di Rossi a Bologna

15 giugno 2011            Krivit chiede a Rossi e Levi se hanno misurato il vapore per massa o per volume. Rossi afferma per la prima volta “per massa”

15 giugno 2011            Krivit chiede a Rossi la storia della sua scoperta

16 giugno 2011            New Energy Times pubblica un rapporto preliminare

18 giugno 2011            Rossi afferma che il vapore prodotto non è completamente asciutto

20 giugno 2011            Galantini chiarisce che il vapore è stato misurato per massa

21 giugno 2011            Rossi controfirma accordo di ricerca con l’università di Bologna, che diventerà attivo al primo pagamento di Rossi

21 giugno 2011            New Energy Times pubblica rapporto n.1

24 giugno 2011            Paolo Capiluppi comunica a Krivit che non sa ancora se Rossi ha controfirmato l’accordo

28 giugno 2011            Rapporto n.2 di New Energy Times

29 giugno 2011            Paolo Capiluppi pubblica nota ufficiale sul contratto di Rossi

5-6 luglio 2011            Rossi visita ricercatori in Svezia per cercare un accordo

6 luglio 2011                 Defkalion fa offerta pubblica a Rossi per 40,5 milioni di euro a fabbrica

8 luglio 2011                Julian Brown visita sito di Rossi a Bologna

11 luglio 2011 Rossi parla di un accordo di cooperazione tra lui e l’università di Uppsala

12 luglio 2011 New Energy Times smentisce accordi con l’università di Uppsala

14 luglio 2011 Rossi visita il NASA Marshall Space Center in cerca di un accordo e chiedendo che facciano dei test. La NASA accetta se lui coprirà i costi e firma una bozza di accordo

15 luglio 2011 Rossi annuncia accordo con la NASA (anche se ancora ufficialmente non esiste)

22 luglio 2011 La NASA discute con Rossi il protocollo di test. Rossi chiede di essere pagato per avere il privilegio di testare i suoi apparati

30 luglio 2011 New Energy Times pubblica rapporto n.3

Luglio/agosto 2011      Infinte Energy pubblica storia di copertina sul dispositivo Rossi/Defkalion

1 agosto 2011 Scadenza per primo pagamento della Defkalion

2-4 agosto 2011          Rossi incontra un terzo potenziale investitore, Quantum Energy Technologies (Boston, Massachusets, USA)

7 agosto 2011              New Energy Times pubblica “Il fallimento scientifico di Rossi in 7 passi”

7 agosto 2011 Rossi annuncia la fine della collaborazione con la Defkalion

7 agosto 2011 Ny Teknik rapporto di Galantini del 25 luglio

18 agosto 2011           New Energy Times pubblica intervista a Levi

26 agosto 2011           New Energy Times pubblica intervista a  Focardi

1 settembre 2011         New Energy Times pubblica intervista a Bianchini

2 settembre 2011         New Energy Times pubblica intervista a Passerini

3 settembre 2011         New Energy Times pubblica intervista a Rossi

3 settembre 2011         Xanthi Express annuncia di non aver mai firmato nessun accordo per costruire un dispositivo nichel-idrogeno

5 settembre 2011         Test di Rossi a Bologna (n.8). Presenti ingegneri rappresentanti il terzo potenziale investitore. Presente staff della NASA. Test inconcludente per perdite idrauliche

6 settembre 2011         Test di Rossi a Bologna (n.9). Presenti ingegneri rappresentanti il terzo potenziale investitore. Presente staff della NASA. Test inconcludente, non viene prodotto vapore. La NASA si offre di tornare per un test successivo, ma Rossi rifiuta perché troppo impegnato. Il rappresentante del terzo investitore se ne va.

7 settembre 2011         Test di Rossi per Lewan/NyTeknik. Il dispositivo produce vapore e acqua in uscitas (test n.10)

8 settembre 2011         Rossi incontra un quarto potenziale investitore

16 settembre 2011       Rossi annuncia di aver venduto la sua casa per finanziare l’E-Cat

6 ottobre 2011            Rossi dice a Ny Teknik di aver annullato un accordo preliminare con un partner molto importante negli USA

7 ottobre 2011            Il giornalista Mats Lewan pubblica un nuovo rapporto a nome di Rossi

 

Libera traduzione e adattamento da http://newenergytimes.com/v2/news/2011/37/3742appendix37.shtml

 

Oggi dovrebbe essere in corso una “misteriosa” (come sempre) dimosrazione sulla centrale da 1 megawatt. Ai posteri l’ardua sentenza.

Personalmente al momento non credo che la Fusione Fredda di Rossi sia una bufala, ma un semplice, ottimistico, ingenuo abbaglio, tipo il le.gi.mac. : un tizio qualche anno fa ha inventato la “ruota senza mozzo”, declamandola come clamorosa invenzione che fa risparmiare tantissimo carburante. Peccato che in realtà abbia solo inventato una riduzione di ingranaggi…

Pero’, così come quelli del le.gi.mac. sono scomparsi nel nulla, forse dopo essersi accorti di aver detto una colossale baggianata, anche Rossi si accorgerà di aver detto scemenze… ma essendo diventato l’e-cat molto molto molto molto più famoso del le.gi.mac… come farà a nascondersi?

 

Spero tuttavia che l’e-cat funzioni davvero e debba andare a nascondemri io! 🙂

 

 

Diario elettrico 14 – Prova subacquea

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 20 ottobre 2011

Diario di bordo

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CAPITOLO 14


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Sì, subacquea…

Oggi a Roma c’e’ stato un nubifragio inverosimile, dicono che in un giorno è caduta più pioggia (120 mm e oltre) che in un mese… tutta addosso a me! 🙂

Quanso sono uscito stamattina, per un attimo ho pensato di essere ancora sotto la doccia… poi mi sono accorto che veniva giù PIU’ acqua che nella doccia, quindi forse stava piovendo. Ho disceso le rapide che dal mio cortile portano al torrente alla strada principale, e mi sono immesso nel flusso di acqua e di macchine. L’acqua arrivava già a mezza ruota, ma ho deciso di procedere lo stesso: magari poi diminuisce… se non si spegne prima il motore, o se non faccio una frittura.

In realtà ho dovuto guidare un acquascooter per 500 metri sotto la doccia prima di riemergere, per poi passare i successivi 9 chilometri a fare la doccia da seduto (non l’avevo mai fatto, in effetti è molto comodo. Se l’acqua fosse calda pero’ sarebbe meglio). Prima di arrivare a lavoro mi sono immesso in un altro paio di torrenti in piena, ho incrociato un paio di automobilisti simpatici che hanno avuto l’accortezza di pulirmi lo scooter con un paio di onde di piena, poi qualche ultima bracciata e infine mi sono arrampicato su per le rapide che conducono al parcheggio aziendale.

Lo scooter non si è mai spento, non si è mai trasformato in una sedia elettrica, e non sono nemmeno andati in corto fari e clacson (a un Emax di mia conoscenza è bastata l’umidita di una notte a mandare in corto il clacson…).

In compenso, le batterie, a ritorno, come già da un po’ di giorni, non “pompavano” quasi niente: autonomia ok, ma potenza molto limitata, al primo affondo di acceleratore suona subito la riserva. Sarà la temperatura? Sarà la vecchiaia? Sarà l’umidità? Purtroppo non potrò saperlo prima del 2 maggio 2012, il primo compleanno del mio scooter!

Altro problema è che a quanto pare la stoffa del sedile NON è impermeabile… quindi, anche se era asciutta perchè ci aveva  battuto il sole, la gommapiuma sottostante era zuppa, e quando mi sono seduto… è stata un’altra esperienza interessante. Sicuramente se installerò un sedile nel box doccia, lo metterò impermeabile.

Diario elettrico 13 – Misure elettriche sul campo

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 15 ottobre 2011

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CAPITOLO 13


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Oggi ho fatto uno strano test: ho provato a misurare la corrente che entra ed esce dalla batteria, durante la marcia e durante la ricarica, usando una scheda Arduino e una pinza amperometrica tipo questa:

Questo è lo strano risultato ottenuto:

Il sensore non è ancora calibrato, quindi non ho idea di quali siano i valori effettivi della corrente misurata: il grafico è utilesolo per vedere l’andamento della corrente…. che pero’ mi pare molto strano, mi aspettavo che si vedessero chiaramente le varie accelerate, invece la linea è quasi perfetta, i vari picchi sembrano solo rumore. Ma chi puo’ dirlo, senza calibrazione…

La prima parte del grafico dovrebbe essere la marcia, la seconda la ricarica, ma siccome stavo solo provando se il sensore funziona o no, non ho preso i tempi durante il viaggio, e comunque la batteria della Arduino è finita prima che finisse la carica dello scooter, credo…

Il “circuito” di misura che ho usato è scandalosamente semplice (forse tropppo, chissà che cavolo ho misurato!! 🙂  ): ho semplicemente chiuslo la pinza amperometrica su una resistenza a caso presa da un cassetto (non ho neanche visto da quanto fosse), e ho collegato i capi della resistenza a massa e ad un sensore analogico di arduino, che registra valori tra 0 e 1023. Il risultato è il suddetto grafico.

Ovviamente seguiranno grafici più rigorosi… 😉

Posted in Programmazione by jumpjack on 14 ottobre 2011

Girare un filmato in HD con un oggettino che sta in una tasca.

Comunicare con milioni di persone nel mondo a un click del mouse.

Usare un pezzo di plastica grande quanto un’unghia per contenere i libri di una biblioteca intera.

Farsi dire la strada di casa da uno “strano oggetto elettronico parlante”.

Niente di tutto questo, nè migliaia di altre cose, sarebbero forse oggi possibili se non fosse stato per lui; eppure praticamente nessuno sa chi era. Invece tutti conoscono il nome di una persona… che non ha inventato niente, ma ha convinto tutti di averlo fatto.

Se c’e’ qualcuno che tutti dovrebbero ringraziare oggi, dai tecno-maniaci alla massaia che usa il cellulare per chiamare il nipote, non è certo il genio del marketing Steve Jobs, che ha fatto della tecnologia un fenomeno social, ma uno dei tre geni dell’informatica che la tecnologia moderna la resero possibile, quando ancora l’informatica quasi non esisteva, inventando il Linguaggio C: Brian Kernighan, Ken Thompson e Dennis MacAlistair Ritchie.

Cos’è il linguaggio C?

E’ semplicemente lo strumento che permette ai programmi per computer di esistere. Ai programmi per computer, per cellulari, per decoder TV, per lavatrici, e per qualunque oggetto dotato di un microprocessore, o cervello elettronico.

D’accordo, forse non è letteralmente così, esistono decine di altri linguaggi di programmazione, ma il C è forse uno dei più diffusi, e sicuramente uno dei più famosi tra i programmatori; inventato nel 1972, ancora oggi sopravvive nei moderni C++ e C#, grazie alla sua versatilità e alla sua potenza, e milioni, forse miliardi di righe di codice sono state scritte in questi quasi 40 anni, per fornire a milioni di persone le comodità della tecnologia, senza che esse neanche sapessero cos’è un linguaggio di programmazione, cos’è il Linguaggio C, e chi era Dennis MacAlistair Ritchie. Persino un linguaggio il cui nome non sembra avere niente a che fare col C, sembra invece avere in esso le sue radici: il Java, oggi installato forse su alcuni miliardi di apparecchi nel mondo, televisori inclusi.

La frase con sui “dmr” salutò il Mondo col suo primo programma in C, “Hello World!”, resterà per sempre nel bagaglio culturale di tutti i programmatori, anche di quelli che neanche sanno chi, quando e perché la usò.

Adesso il Mondo Informatico saluta Dennis con un “Bye, dmr!

Diario elettrico 12 – Le batterie

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 13 ottobre 2011

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CAPITOLO 12


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In questi giorni sto osservando un certo decadimento nelle prestazioni delle batterie, che non so se attribuire al freddo (che però va e viene), alla mia voglia di correre, che mi fa “stirare” al limite le batterie nei pochi km che faccio per andare e tornare da lavoro, o ad altro: che stiano già “invecchiando” dopo soli 5000 chilometri? Spero proprio di no, visto che sono garantite per almeno 2 anni o 2000 cicli e che per fare 5000 chilometri ne ho fatti al massimo una sessantina per ciascuna!

“Decadimento delle prestazioni” significa che la “riserva-30” ora comincia a suonare già dopo 15-20 km, cioè tenendo l’acceleratore a manetta in salita, la spia della riserva suona dopo 15-20km anzichè dopo 30 come appena comprato lo scooter. Nessun problema di velocità invece in pianura, il che mi porta a pensare che sia un problema di quantità di corrente istantanea erogabile più che di capacità della batteria… ma non so questo a sua volta da cosa dipenda. Pare infatti che la velocità dipenda dalla tensione e la coppia del motore dalla corrente.

Comunque, ho deciso di documentarmi sulle curve di carica e scarica delle batterie, e sulle curve di prestazioni dei motori brushless (come varia l’assobimento in funzione di velocità e sforzo).

Per le batterie ho già trovato qualcosa, per i motori vedremo…

A123 = LiFePo4

(Grafico per batterie da modellismo)

http://www.slkelectronics.com/DapterRx/RXpacks.htm

Isteresi di carica/scarica

Variazione della capacità massima col numero di cicli di ricarica; notare che il fondo del grafico NON è 0% ma 100 A / 109 A, quindi 90%!

http://jackrickard.blogspot.com/2010/06/life-in-lifepo4-cycle-life-and.html

Dati chimici sulle batterie LiFePo4 e altre Li:

http://www.efirstpower.com/li.html

Diario elettrico 11 – Lo scooter solare fotovoltaico

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 7 ottobre 2011

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CAPITOLO 11


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Installare un pannello solare direttamente sullo scooter è (ancora) impensabile: per produrre 3 kW in un’ora, cioè i 3 kWh delle due batterie, servirebbe un pannello di 10 20 m^2…

Pero’ si può usare un pannello solare per caricare una batteria a casa, e usare poi questa per alimentare un inverter che alimenta il caricabatterie “di serie” che carica le batterie.
Un sacco di passaggi e di perdite di energia… ma tanto il sole è gratis, quindi chissenefrega, no? 😉

Bisogna però fare un po’ di conti:
Una batteria dà un’autonomia di 45 km teorici, cioè 38 reali (45/1.18, in base alle prove fatte su strada). La batteria è data per 60V/25Ah , ossia 1500 Wh.
Il caricabatterie è da 67,2V/3A e impiega, dice il manuale, 6-8 ore per ricaricare una batteria.
67,2*3 = 202 W
202 W * 6 ore = 1212 Wh
202 W * 7 ore = 1414 Wh
202 W * 8 ore = 1616 Wh

In realtà delle 8 ore passate a caricare, il caricabatterie passa l’ultima ora, probabilmente, ad equalizzare, a giudicare dal grafico che ho fatto:
Grafico caricabatterie

Quindi probabilmente il caso da considerare è:

202 W * 7 ore = 1414 Wh

Dovrei pero’ fare altre misurazioni.

Comunque, partendo da questo dato risulterebbe che servono 1414 Wh per 38 km, cioè 37 Wh/km.

Per andare a lavoro e tornare percorro ogni giorno 20 km. Quindi  servirebbero 740 Wh.

Un pannello da 280 W come questo  può produrre, idealmente, 740 Wh in 2,64 ore (2h 38m) . Ovviamente però il rendimento sarà minore. Supponiamo molto minore: 200 W. per generare 740 Wh servirebbero quindi 3,7 ore (2h 58 m) di sole al giorno: una durata che dovrebbe essere possibile raggiungere persino d’inverno.

Costo: 300 euro.

Altri valori:

280 W –> 2h 38m

250 W –> 2h 58m

200W –> 3h 42m

Ora bisogna mettere da parte questa energia: utilizzando una batteria da 12V, perchè possa immagazzinare 740Wh dovrà avere una capacità di 62Ah; probabilmente conviene non scaricarla ogni volta completamente, quindi converrà usare una batteria più grande:

Batteria da 65Ah/12V (780 Wh), costo:  145,00 euro

Altra da 64Ah/12V; costo: 206,00 euro

Batteria da 100Ah/12V (1200 Wh); costo: 205,00 euro

Altra da 100Ah/12V; costo: 242,00 euro

Serve poi un regolatore di carica, indispensabile per collegare il pannello alla batteria. Serve un regolatore di carica che accetti una tensione di ingresso tra i 35V e i 44V, e mi hanno proposto questo:

http://www.shop.ilportaledelsole.com/epages/990116484.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/990116484/Products/WRM15

Costo: 187,00 euro.

Infine, un comune inverter da 200 W andrebbe bene per trasformare i 12V della batteria nei 220V necessari al caricabatterie dello scooter, ma ne ho comprato uno da 300 W per avere un po’ di margine. Costo: 25,00 250 euro.

Conclusioni:

per ricaricare 20 km al giorno potrei usare un pannello da 280 W illuminato per 3 ore al giorno e collegato a una batteria da 12V/80Ah tramite un inverter regolatore di carica MPPT, a sua volta collegata al “vero” caricabatterie tramite un inverter da 300W.

Costo complessivo: 300,00 + 150,00 + 187,00 + 25,00  250,00= 662 887,00 euro.

Considerando un costo per kWh di circa 0,16 euro, il sistema si ripagherebbe dopo aver fornito 4138 kWh. A un ritmo di 0,74 Wh al giorno, significa 5591 giorni, cioè 15 anni. Decisamente poco conveniente…

Ma la Mobilità Indipendente non ha prezzo: scopo del progetto onn è infatti risparmiare sulla corrente elettrica (*), ma diventare completamente indipendente, quanto a mobilità, da qualunque  tassa, tasserella, legge, per non parlare di scioperi dei benzinai, sciopero dei petrolieri, capricci di emiri arabi, esaurimento del petrolio, crisi politiche, guerre del petrolio, prezzi sconfinati della benzina, e tutti gli altri fattori di stress a cui sono soggetti tutti coloro che ancora guidano mezzi a petrolio!

Lo scooter è costato 3900 euro.

COSTO TOTALE MOBILITA’ INDIPENDENTE: 4562,00 4787,00 euro

Considerando 16’000 km/anno con benzina a 1,6 euro/litro e consumi di 16 km/litro (per semplificare i calcoli):

1,6 euro/litro  / 16 km/litro = 0,10 euro/km

0,10 euro/km * 16’000 km = 1600 euro/anno

45624787/1600 = 2,85 2,99 anni

Tempo di recupero investimento: 3 anni.

Con percorrenze abituali di 10’000 km/anno il tempo di recupero sarebbe invece 4,5 anni.

Trascorsi questi 3 anni, si ha una “rendita virtuale annua”  di 1600 euro.

Nota:
3100+500=3600
12000 => 3 anni
15000 => 2,4 anni
3100,15000 => 2,07 anni
3100,12000 => 2,58 anni

(*) Già così lo scooter mi costa “ben” 0,0035 euro a chilometro, contro gli 0,1000 euro a chilometro (1,6 euro/litro, 16 km/litro) di un’auto a benzina, quindi ho un fattore di risparmio di 1:28.

AGGIORNAMENTO 18 febbraio 2012:

A quanto pare esistono tipi diversi, molto diversi, di inverter: quelli economici cinesi producono una corrente con una forma d’onda che non è sinusoidale, ma quadra (sinusoidale modificata) o trapezoidale, che è adatta ad alimentare circuiti elettronici, ma solo motori e lampade a incandescenza. I regolatori con uscita ad onda sinusoidale pura costano 10 volte tanto, ma sono necessari per evitare di danneggiare le apparecchiature elettroniche ad essi collegate.

Ho aggiornato i calcoli di conseguenza.

Diario elettrico 10 – primi 5000 km

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 6 ottobre 2011

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CAPITOLO 10


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5000 km percorsi
500 euro di benzina risparmiati
5 mesi di “vita elettrica”
…e non dimentichiamo le 300 ore di traffico risparmiate! 🙂

Una prova fuori programma ha mostrato che se faccio i primi 10km con l’acceleratore al massimo, andando quindi a 60-65 all’ora, l’autonomia cala di 7-8 km “di bordo”, da dividere per il solito 1,18.
Ho anche povato a verificare la validità del tachimetro: segna 5-7 km/h in più di velocità.
Ho poi fatto delle prime rudimentali prove di misurazione della pendenza superabile: si attesta intorno ai 18°cioè 32% di pendenza, ma è proprio il limite; per muoversi agevolmente bisogna restare, credo, sui 10-15°.
Comunque tutti i dati sono da verificare tramite altre misure.

Lo scooter può essere tranquillamente ricaricato dalle colonnine tramite la spina SCAME opportunamente modificata. L’ho ricaricato anche in Fiera di Roma… tramite le prese per le biciclette! Normalissime shucko!

Adesso ho finalmente la SEM Card che mi permette di accedere gratis alla Fiera di Roma fino al 31/12/12 e ricaricare lo scooter, sempre gratis.

Problema: si è rotto il meccanismo a scatto del manico telescopico di una batteria: adesso, se estraggo il manico… non posso più rimetterlo dentro, qiundi non posso chiudere il sellino!
Non credo sia una riparazione in garanzia…

Ho comprato un pannello solare da 280 W e un inverter da 300 W; ora mi manca solo il regolatore di carica, e poi avro’ raggiunto la Mobilità Indipendente Totale! 🙂 Probabilmente potrò riciclare una vecchia batteria da auto: a far partire la macchina non ce la fa più, ma non dovrebbe avere problemi ad erogare i 2A per 4 ore che ritengo necessari per “compensare” i 20 km giornalieri per andare a lavoro, essendo la batteria, in origine, da 50 Ah. In attesa del regolatore di carica da 44V… ne sto usando uno microscopico con un pannellino da 5 W e 140 mAh: ritengo che in un paio di MESI riuscità a caricare la batteria!!! 🙂 LOL

Diario elettrico 9 – La beffa elettrica continua!

Posted in scooter elettrici by jumpjack on 6 ottobre 2011

Diario di bordo

dello

scooter elettrico al litio

Zem Star 45

1500W/60Kmh/80Km


CAPITOLO 9


Clicca qui per l’INDICE DEL DIARIO

 

Non bastava aver litigato per mezz’ora con la Fiera di Roma che non voleva farmi ricaricare lo scooter come promesso.
Non bastava la presa in giro della Peugeot, che noleggia l’auto elettrica i0n a Roma… anche se non è possibile ricaricarla perchè incompatibile con le colonnine ENEL.

No, la beffa elettrica continua; è più improbabile che me lo facciano per dispetto o che stiano davvero cercando di boicottare l’auto elettrica?
Oggi sono stato in Peugeot per noleggiare la i0n, dopo una settimana passata a scambiare email e telfonate con la “mu-peugeot” e col concessionario di Roma, in via Carlo Emery: tutto pronto, tutti d’accordo, appuntamento alle 17:30 per ritirare l’auto. Arrivo lì, mi chiedono i documenti, compilano dei fogli, bla bla bla….

“Bene, adesso mi dia i 500 euro”.
????? “CINQUECENTO EURO???”
“Sì, per la cauzione”
“Quale cauzione? Avevate detto 60,00 euro”
“Quello è il costo del noleggio, ma deve anche lasciare una cauzione di 500 euro”
“E… perche’ nessuno me l’ha detto PRIMA?”
“beh… boh… bah… ehm…”
“E adesso dove li prendo 500 euro???”
“Non ha una carta di credito?”
“No, ho una carta ricaricabile, e non ci tengo certo 500 euro!”
“Non ha 500 euro con se’?”
“????????????”
“No, chiedevo…. Aspetti, provo a sentire….”
E la commessa va a sentire il capo…. torna, e mi dice che non se ne parla, devo lasciare 500 euro.
“E se vi lascio la carta di identità?”
“Non so, chiedo…”
E se ne riva.
“No, non si puo'”
“Vabbe’ senta, ci vado a parlare io col tizio”.
INAMOVIBILE, il tizio. “Se non mi dà 500 euro, non le posso dare la macchina.”
“E se le lascio il documento?”
“Cosa ci faccio col documento? Mi deve dare 500 euro.”
“Non ce li ho. E ho lo scooter scarico. Come ci torno a casa???”
“Non mi interessa, non è colpa mia”.
“CERTO che è colpa sua, lei è il RESPONSABILE”
“Non decido io”
“E chi decide”
“Milano”
“E chiamiamo Milano!”
“…. Milano? Non si può, siamo una multinazionale, decide la Peugeot”
“….? Chiamiamo un suo superiore…”
“No, o mi dà 500 euro o stiamo qui a parlare fino a domani. O sennò puo’ uscire di qui solo a piedi, in autobus o in scooter, la macchina non gliela do”.
“????”

Vabbe’, me ne sono andato.

Mi sa che non ci ritorno: vado a provare GRATIS una RENUALT il 22 OTTOBRE, durante il Renault Z.E. Tour. TIE’. :-p

Ma naturalmente in Peugeot arriverà il mio resoconto sulla scortesia & scorrettezza del signor Marano della Peugeot di via Carlo Emery. 😉