Jumping Jack Flash weblog

L’allunaggio con Tito Stagno

Posted in Uncategorized by jumpjack on 4 agosto 2009
Sulla Luna con Tito Stagno

La vera storia dell’ “allunaggio italiano”
a cura di Luca Cassioli

3 Agosto 2009

Ispirato dal lavoro iniziato da Paolo Ativissimo nel tentativo di gettare luce sul “mistero” della telecronaca di Tito Stagno del 1969 sull’allunaggio, ho deciso di analizzare la cosa più a fondo.
Per chi non lo sapesse, in occasione dell’allunaggio avvenuto il 20 luglio 1969 la RAI segui’ l’evento tramite una telecronaca in diretta commentata da Tito Stagno.
Nel momento più importante della missione, cioè a pochi secondi sall’allunaggio, ci fu un improvviso disaccordo tra il commentatore locale, Tito Stagno, e l’inviato a Houston, Ruggero Orlando: quando Tito Stagno annunciò l’avvenuto atterraggio,Orlando lo smentì dicendo che mancavano ancora dieci metri, e la discussione che seguì coprì totalmente i dialoghi originali del momento effettivo dell’allunaggio: nessun italiano ha quindi mai sentito in diretta le storiche frasi “Houston, qui base Tranquillità, l’Aquila è atterrata” e “C’era un po’ di gente qui che stava diventando blu, ora siamo tornati a respirare”.

Riporto qui sotto uno specchio sinottico che raffronta le conversazioni Houston-LEM col commento di Tito Stagno, insieme a miei commenti personali, che dovrebbero spiegare il motivo del famosissimo “disallineamento” tra la telecronaca di Tito Stagno e i fatti reali, annunciati invece correttamente da Ruggero Orlando.

L’errore è da imputare a una moltitudine di cause:

  1. la qualità del collegamento era pessima, spesso si sentivano solo fruscii, e quando si sentiva qualcosa, la voce era estremamente distorta, a volte ulteriormente disturbata da un fastidioso eco;
  2. il sistema di commutazione automatica dell’audio faceva sì che le prime frazioni di secondo di ogni comunicazioni si perdessero, perchè tra una comunicazione e l’altra il microfono si spegneva automaticamente; normalmente questo non causava problemi… ma al momento 102:43:55 questo causa la “trasformazione”  di un “two seventy” (“due settanta”, cioe’ 270 (piedi) ) in un “seventy”, che induce erroneamente Stagno a supporre che  il LEM si trovi a 70 piedi di altezza anziche’ 270;
  3. piloti e Controllo Missione utilizzavano un gergo molto tecnico e molto stringato (“2 1/2 down” significa adesempio “stiamo scendendo a 2 piedi e mezzo al secondo”, e “you’re go” significa “tutto a posto, potete procedere”); spesso Stagno sembra infatti fraintendere il significato di queste frasi;
  4. Stagno si stava cimentando nel difficilissimo compito della traduzione simultanea; usualmente affidato a professionisti del mestiere, questo compito apparentemente semplice consiste in realtà nel parlare in italiano per tradurre cosa si è sentito in inglese alcuni secondi prima, e contemporaneamente ascoltare cosa viene detto in inglese mentre si sta ancora parlando in italiano. L’indugiare delle riprese sulle cabine della traduzione simultanea in molte occasioni sembra suggerire che il regista volesse far capire al pubblico in cosa si stava cimentando Stagno;
  5. il dialogo Houston-LEM è rapidissimo, come è possibile osservare guardando il filmato coi sottotitoli, che addirittura si sovrappongono l’uno all’altro anche su 3 o 4 righe, tante erano le parole che venivano scambiate nel giro di pochi secondi. Tant’e’ che è difficile seguire i dialoghi persino leggendoli e conoscendoli già, ora, dopo 40 anni; figuriamoci ascoltandoli in diretta!

Tutto cio’ rende a mio avviso più che giustificabile l’errore, pur clamoroso, di Tito Stagno.
Meno giustificabile il suo tentativo di dimostrare a tutti i costi di aver ragione, durato(ad oggi) 40 anni… Anche se èplausibile che lui stesso non si sia mai messo a fare un’analisi così approfondita della sua telecronaca.

E infine un ultimo appunto al compianto Ruggero Orlando: ma non poteva dirlo subito, che Stagno non era piu’ “in linea” con la situazione effettiva?!?


Nella tabella, in VERDE
le “associazioni” più plausibili, in ROSSO quelle molto “stiracchiate”, in sottoloineato i commenti a margine, in CELESTEle spiegazioni. Le mie note sono ovviamente tutte supposizioni e deduzioni mie personali, ma non volevo appesantirle con troppi “forse”, “potrebbe”, “è probabile”, quindi il più delle volte sono poste in forma di affermazione, invece che di ipotesi.

Tempo di missione = orario filmato RAI + 102h 36m 06s (circa)

Tempo
di
missione
Trascrizione
NASA
Orario
filmato
RAI
Parole di Tito Stagno Note
102:41:27 Duke: Eagle, Houston. Coming up 8:30; you’re looking
great. (Pause)
5:45 “Vai giù che è una meraviglia”, dice Houston.
102:42:08 Duke: Roger. Copy. (Pause) Eagle, Houston. You’re Go
for landing. Over.
6:05 1200 metri d’altezza
102:42:17 Aldrin: Roger. Understand. Go for landing. 3000 feet. 6:12 “Go for landing”
102:42:19 Duke: Copy. xxxx ha dato l’ordine di procedere fino…
102:42:19 Aldrin: Program Alarm.
(Pause) 1201
6:17 …alla discesa, a… Stagno non si accorge che stanno parlando di un allarme del computer, il 1201, che indica sovraccarico di dati nel computer.
102:42:25 Duke: Roger. 1201
alarm. (Pause) We’re Go. Same  type. We’re Go.
A giudizio naturalmente del pilota del modulo
lunare e del comandante
Armstrong. “Noi andiamo”, rispondono dal modulo lnare, “Potete andare”, dicono da terra.
Stagno interpreta “we’re go” (=nessun problema) come
“we are going”, e il successivo “we’re go” come “you go” .In realtà Houston autorizza il LEM a procedere nonostante l’allarme 1201, perche’ ha scoperto che   dello stesso tipo (“same type”) del 1202 rgistrato qualche minuto prima:
102:38:30 Armstrong: (To Houston) It’s a 1202.

102:38:32 Aldrin: 1202. (Pause)

102:38:42 Armstrong (on-board): (To Buzz) What is it? Let’s incorporate (the landing radar data). (To Houston) Give us a reading on the 1202 Program Alarm.

102:38:53
Duke: Roger. We got you…(With some urgency in his voice) We’re Go on
that alarm.
102:42:31 Aldrin: 2000 feet. 2000 feet. 6:27 2000 piedi. Siamo quindi a meno di un chilometro di
altezza.
102:42:41 Duke: Eagle, looking great. You’re Go. 6:33 “Vai sempre bene” dicono dalla base di Houston, “vai pure“. Sembra che Stagno non conosca il gergo tecnico secondo
cui “go” vuol dire “tutto a posto”, e “you’re go” vuol dire “siete a posto”.
???:??:?? (xxx)sixteen (hundred) 6:38 1600 piedi. Perdonate, non riesco a fare in fretta il
calcolo.
102:42:?? Roger. 1202.
We copy it
6:48 Dividete per 4 la cifra che vi do, farete prima di me. Stagno non si accorge che stanno parlando di un allarme del computer, il 1202, che indica sovraccarico di dati nel computer.
102:43:07 Aldrin: 700 feet, 21 (feet per second) down, 33 degrees.
102:43:11 Aldrin: 600 feet, down at 19.
102:43:16 Aldrin: five hundred and fourty feet, down at.. 30. Down at 15. (Pause) Scusate, dividete per 3 sempre i dati. Sono a 400 metri da terra Stagno sta parlando mentre Aldrin pronuncia queste
frasi, quindi è facile che abbia sentito male e intuito solo il “fourty”; non “potendo” essere 40 perche’ un secondo prima era 600, ha “interpolato” a 400… facendo ulteriormente confusione parlando di metri invece che
piedi. Per rendervi conto dell’estrema difficoltà di capire e tradurre quello che si ascolta mentre in contemporanea si parla in italiano c’e’ solo un modo: provate voi stessi a tradurre in diretta a voce alta l’audio originale senza leggere i sottotitoli.
… “dalla Terra”…. Dal suolo lunare!
102:43:33 Aldrin: 350 feet, down at 4. 7:27 Sempre dati tecnici molto veloci… carosello di
comunicazioni e numeri.
Stagno sta iniziando a perdere il  filo, ha già confuso FOURty con QUATTROcento, e ha detto METRI invece che PIEDI..
102:43:42 Aldrin: Okay, you’re pegged on horizontal velocity. 7:34
102:43:52 one and half down …. 7:45 Sembra che Aldrin abbia detto “two seventy”, ma effettivamente si sente solo “seventy”, e per di piu’ si sente anche un’eco nelle comunicazioni, è praticamente impossibile capirci qualcosa!
102:43:55 …two seventy 7:47
7:52 70
piedi
7:56 Sono ormai…. a
25 metri
dal suolo lunare
Ormai Stagno perde completamente il filo, a causa
delle trasmissioni disturbate: il sistema di commutazione automatica del microfono, che accende il microfono appena una persona inizia a parlare per spegnerlo appena termina, ha tagliato  completamente il “2” che precede il “70
“: Stagno capisce quindi che il LEM sta a 70 piedi, cioe’ a circa 25 metri di altezza; in raltà si trova a duecentosettanta
piedi (270), cioè a novanta metri di altezza! Stagno interpreterà tutti i numeri successivi partendo dal presupposto che dovranno tutti essere inferiori
a quetso, dal momento che il LEM sta scendendo. Il risultato sarà uno stravolgimento totale della narrazione dei fatti avvenuti.
250 (feet altitude), down at 2 1/2, 19 forward.
102:44:10 19 forward 8:03 Questo “19” sembra non entrarci niente… Stagno prende
tempo.
Aldrin: Altitude  velocity lights. E’ questo il momento piu’ delicato… “Continuate
la discesa a vostro giudizio
“….
Ormai Stagno non sa più cosa stia succedendo, ma “sa” che devono essere a meno di 70 piedi dal suolo, e cerca di immaginare quale dovrebbe essere il contenuto della conversazione. Potrebbe essere che il “lights” viene interpretato come “like”, e “interpolato” come “as you like”???????
Aldrin: three and half down, two twenty
feet, 13 forward. (Pause)
venti
piedi!
Stavolta il “due” si sente… ma non ha senso che si
passi da 70 piedi a 220 piedi, quindi Stagno pensa di aver capito “venti”…
102:44:24 Aldrin: 200 feet, four and half down 8:16 “Vai
piano”
dicono da Houston.
Anche se finora “down” è stato detto per indicare che
i numeri si riferisono alla velocità di discesa, visto che
Stagno non l’ha in effetti mai spiegato, può darsi che non l’abbia capito; magari immagina che ogni volta che dice “down”, Houston intende “rallentate”! (dopotutto “calm down” vuol dire “vacci piano”, e puo’
assomigliare a “half down”, in una trasmissione pessima). Subito dopo infatti “scollega” compleamente il numero dal “down” che lo segue, pensando che il numero indichi la quota.
102:44:26 Aldrin:
5 1/2
down.
8:20 Cinque
piedi e mezzo.
2 metri
E’ vero che hanno detto “cinque piedi e mezzo”, ma
è la velocità di discesa! Ma come dicevamo, Stagno non l’ha capito. E’ convinto che il LEM sia a un soffio dall’atterraggio (2 metri), è in trepida attesa di una qualche parola, nella confusione che sente, che sia correlata con l’atterraggio….
102:44:33 Aldrin: 5 1/2 down,
9 forward. You’re looking good.
8:27 Piano
ancora dicono da terra,
Ha senso che Houston dica al comandante di andare molto piano, visto che sta per atterrare. In realtà non lo dicono affatto… ma per Stagno l’importante è che quello che sente sia coerente con quello che crede stia succedendo (cioe’ che manchino pochi istanti all’atterraggio).
102:44:33 You’re looking good 8:30 GO!” esclama
Stagno con entusiamo,
Questo “good” suona un po’ storpiato, è molto breve, e Stagno ci stava “parlando sopra”, quindi forse gli sembra quasi un “go”: “potrebbe essere questa la
“parola magica” associata all’atterraggio
che stavo aspettando?!?“, si sarà  chiesto.Stagno non è per niente sicuro di questo “go”, si gira in cerca di conferma… ma non c’e’ nessuno che puo’ aiutarlo, per cui “interpola”: 3 secondi fa erano a 2 metri di altezza, ora hanno detto “go”… visto che dicono sempre “go” quando le cose vanno bene, forse “go!” vuol dire che sono
atterrati!Ms si’, annunciamo l’atterraggio!!!
102:44:45 Aldrin: 100 feet, 3 1/2 down, 9 forward.Five percent
(fuel remaining). Quantity light.
8:34 Ha
toccato! (applausi)
Non ha toccato a fatto, è ancora a 100 piedi, piu’ di
30 metri di altezza; si sentono infatti ancora le comunicazioni in sottofondo, che dicono che si è accesa la spia della riserva del LEM.
102:44:54 Aldrin: Okay. 75 feet. And it’s looking good. Down a
half, 6 forward
8:43 Ruggero Orlando: “No, non ha toccato!” E’ vero, il LEM non è ancora atterrato,  atterrerà a
102:45:44, tra 50 secondi.
8:51 Signori, sono le 22:17 in Italia, sono le 15:17 a
Houston, sono le 14:17 a New York: per la prima volta…
102:45:08 Aldrin: 60 feet, down 2 1/2. (Pause) 2 forward. 2
forward. That’s good.
9:00 un… veicolo pilotato dall’Uomo ha toccato un altro
corpo celeste.
Questo è frutto dell’intelligenza, della preparazione
scientifica,…
Stagno decanta le lodi dell’equipaggio… che pero’
è ancora intento a manovrare il LEM, a 60 piedi da terra.
102:45:17 Aldrin: 40 feet, down 2 1/2. Picking up
some dust.
9:10 …è
frutto della fede dell’Uomo.
Mentre Stagno parla, il LEM è talmente basso, ora, che inizia a sollevare la polvere lunare coi getti del motore.
102:45:21 Aldrin: 30
feet
, 2 1/2 down. XXXXXXXX faint shadows
9:13 A voi Houston. Aldrin vede le ombre delle zampe.
102:45:25 Aldrin: 4 forward. 4 forward. Drifting to the right a
little. 20 feet, down a half.
9:16 Beh… qui ci pare che manchino ancora 10
metri!
risate in studio; Stagno fa un gesto di stizza. Eppure Orlando, in modo molto professionale, non ha accusato Stagno di imbranataggine, ma ha detto “QUI SEMBRA che manchino ancora dieci metri” (e in effetti è
così).
102:45:31 Duke: 30 seconds (until the ‘Bingo’ call). Houston avverte che e’ rimasto carburante oer 30
secondi. Sarebbe stato un ottimo spunto giornalistico per mettere un po’ di “suspence” nella telecronaca… Peccato.
9:25 No Ruggero,<Orlando: Ecco, sto aspettando…>No Ruggero<Orlando: Pronto? Sto aspettando…> Le voci di Stagno e Orlando si accavallano, forse per
un ritardo nelle tramissioni telefoniche oltreoceano.
102:45:40 Aldrin: Contact Light. 9:30 Se abbiamo ascoltato bene le comunicazioni
fino a adesso…
Evidentemente NON le ha ascoltate bene: si sono accese ORA le luci di contatto dei sensori di atterraggio!
9:32 <Orlando: sto
aspettando…non…>
102:45:44 Aldrin: Okay. Engine Stop. 9:34 Da due metri e mezzo non si passa a dieci cfr 102:44:26, quando Stagno dice che 5 piedi e mezzo
sono 2 metri (si ricorda male, pensa di aver detto “2 metri e mezzo”).In realtà, Aldrin comunica di aver spento i motori, come prevede la procedura appena si accende la “luce di contatto”, ovvero una spia
azzurra che avverte l’equipaggio che le sbarre di un metro e mezzo che pendono da tre zampe del lem (con l’esclusione di quella su cui è montata la scaletta di discesa) hanno toccato terra: a questo punto è necessario spegnere il motore per evitare che
alzi troppa sabbia, tanto la bassa gravità lunare e la bassa velocità del LEM consentiranno comunque di fare un atterraggio morbido, anche se a motori spenti.
9:43 Fermare
i motori”
hanno detto da terra<Orlando: Ha
toccato in questo momento!!>
Stagno ignora le proteste  di Orlando e
continua la telecronaca, riferendo che da terra è stato dato ordine di spegnere i motori. Applaude anche Stagno, ma… cerca di “salvarsi”
raccontando la storia dell’elicottero. In realtà, i motori del LEM vanno spenti PRIMA dell’atterraggio, per l’esattezza appena i
sensori che penzolano per 1,5 metri dalle zampe toccano terra, per timore che la polvere sollevata al motore possa danneggiare il LEM.
102:45:57 Duke: We copy you down, Eagle. 9:46 Hanno fermato i motori in questo momento. E’ vero (Stagno si riferisce a ciò che ha sentito pochi secondi fa)… ma non perche’ erano GIA’ atterrati, bensi’ perche’ STAVANO aterrando!
9:49 Cioe’, praticamente (l’errore è
comprensibile [dice
Stagno], perche’ era effettivamente atterrato quando io l’ho detto,
alle 22.17 precise)
ma il motore, così come si fa per un elicottero,
è stato spento solamente dopo.
Stagno cerca di spiegare perche’ Orlando ha
sbagliato… quando invece è lui che ha sbagliato.
 102:45:58  Armstrong (onboard): Engine arm is off. (Pause) (Now on voice-activated comm) Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed.  –:– –:– Nessuno in Italia sente la fatidica, famosa frase nel momento in cui viene pronunciata, perchè coperta dale parole di autocompiacimento di Tito stagno (v. filmato in questo punto)!
 102:46:06  Duke: (Momentarily tongue-tied) Roger, Twan…(correcting himself) Tranquility. We copy you on the ground. You got a bunch of guys about to turn blue. We’re breathing again. Thanks a lot. –:– –:–
102:46:16  Aldrin: Thank you. –:– –:–

 

Riferimenti:

Dialoghi NASA tratti da: http://history.nasa.gov/alsj/a11/a11.landing.html

Filmato RAI  L’Uomo sulla Luna (diretta RAI del 1969) PARTE-4 –   Link originale a Youtube

Sottotitoli per filmato RAI: DOWNLOAD

Il programma che ho scritto per generare i sottotiitoli a partire dalletrascrizioni ufficiali NASA (con sorgenti RapidQ BASIC): DOWNLOAD

AGGIORNAMENTO agosto 2010:

Paolo attivissimo ha pubblicato su youtube un filmato che sincronizza l’audio di Tito Stagno con l’audio di Houston:

http://complottilunari.blogspot.com/2010/08/il-diverbio-stagno-orlando.html


NOTA:
Wikimedia Foundation (leggasi Wikipedia) è autorizzata dal sottoscritto a pubblicare sui propri siti, italiani e stranieri, il contenuto di questo post.


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2 Risposte

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  1. […] e pensare che all’epoca, nel lontano 1969, nella concitazione di quegli storici momenti nessuno, in Italia, potè sentire in …, perchè coperte dalla voce del commentatore, che NON si era accorto che l’Aquila era appena […]

  2. […] L’allunaggio con Tito Stagno […]


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