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Abruzzo 2009: io c’ero

Posted in terremoto by jumpjack on 27 aprile 2009

Vorrei provare a raccogliere qui le testimonianza scritte di utenti di vari forum che hanno vissuto l’esperienza in prima persona, come documento storico per i posteri.

Aggiungete il vostro racconto e, volendo, il link al forum in cui l’avete postato.

4 Risposte

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  1. Vodevil17 said, on 27 aprile 2009 at 9:07

    Ho 23 anni, studio (studiavo per adesso) a L’Aquila Scienze Informatica, io ero lì quella notte…….:

    E’ stata davvero una notte d’inferno…mi ero appena messo a dormire alle 2;18. Io come precursore avevo internet, non mi funzionava bene.

    Il 30 marzo alle 16.30 c’era stata di magnitudo 4 e internet ugualmente non funzionava PRIMA, solo che dopo un po’ che fece la scossa si è ripristinato…invece quella sera no…la fece alle 22.50 da 3.9, poi 00.30 da 3.5 e internet ancora non si era ripristinato e lì pensai che c’era qualcosa che non andava.

    Lo dissi anche ai miei coinquilini, uno giocava al computer…l’altro dormiva in mutande già con la ragazza. Da solo non volevo scendere giù per le strade…

    Parlavo mia sorella su internet dicendole che avevo paura, che c’era qualcosa che non andava. Ho contattato un amica in centro dicendole la stessa cosa. Ho detto poi a mia sorella di dire a mamma (che già dormivano tutti) che aveva fatto due scosse forti e mamma mi scrisse un sms dicendomi PREPARATI TUTTO E TIENITI PRONTO.

    Io lo zaino me l’ero già prepararo, coperta acqua e biscotti, scarpe vicino e giubbino pronto. Alle 2:18 mi metto sotto le coperte e penso guardando fuori dalla finestra MA CHE BELLA SERA CHE C’E’ STASERA, UNA BELLA LUNA…mi entrava la luce in camera…MA POSSO DORMIRE TRANQUILLO, MI METTO A DORMIRE?!

    e dopo alle 3.32…proprio quella luca fu la prima cosa, TREMAVA LA FINESTRA, TREMAVA IL VETRO, TREMAVA QUELLA LUCA…

    CASINO…TREMAVA TUTTO… TV PER TERRA… OGGETTI PER TERRA…VENTILATORE PER POCO MI CADEVA IN TESTA DALL’ARMADIO… PANNI USCITI DALL’ARMADIO. MOBILI APERTI… OGGETTI VOLATI… UN INFERNO!!!

    ANDAI SOTTO LA SCRIVANIA AD URLARE!!! PER IL RUMORE CHE EMETTEVA NON RIUSCIVO A SENTIRE LE MIE URLA, MENTRE URLAVO SENTIVO TUTTO CADERE, LE MURA CHE SEMBRAVANO SPEZZARSI, TREMAVA TUTTO, 22 SECONDI CHE NON FINIVANO PIU’!! 22 SECONDI AD URLARE…

    quel il rumore assordante…un rumore chiuso…sembrava un martello pneumatico che batteva sulla casa…. ho urlato nascondendomi sotto la scrivania… mammamia, indescrivibile…

    non lo auguro a nessuno guarda!!

    finito apro la porta e sento i miei coinquilini urlare ì, chi esce dalla camera in mutande…chi esce con il sangue al labbro… Siamo scappati giù subito, i primi del palazzo, illuminando le scale con i cellulari…ERO AL 5° PIANO, io lasciai il portone d’ingresso aperto per far scorrere più velocemente i miei inquilini del palazzo (c’era una cavolo di mattonella incastrata che non me lo faceva aprire bene!! panico)

    una volta scesi l’inferno davanti agli occhi…ALLARMI CHE SUONAVANO, CLACSON CHE SUONAVANO, URLA DI BAMBINI, CANI CHE ABBAIAVANO, GENTE CHE CORREVA, GENTE CHE URLAVA…MIO DIO, L’INFERNO…UN FILM IN PRIMA PERSONA…

    Appena uscito mi veniva da vomitare…mi sono trattenuto…non riuscivo neanche a piagere…

    poi volevo avvertire i miei genitori…telefoni bloccati e scarichi!! PANICO TOTALE…io ho sentito i miei alle 4.10, appena sentito mamma sono scoppiato a piangere MAMMAAAA, L’HA FATTA FORTE QUESTA VOLTA, ODDIO TREMAVA TUTTO…MI VIENE DA VOMITARE!!

    e mi dice che l’hanno sentita anche lì (provincia di frosinone)

    sono stato finno alle 14 di pomeriggio fuori al freddo gelo (un freddo quella notte!!) tra sotto casa, camminata vicino al duca degli abruzzi (uno spettacolo raccapricciante)…alle 14 è arrivato papà e me ne sono tornato a casa…

    Questo è quanto, il mio palazzo ha retto BENISSIMO, solo qualche crepa e i segni delle stanze interne…i primi 3 piani inagibili, dal 4° in su agbili…ma… come posso dormire di nuovo in quella stanza?! troppi brutti ricordi, non dormirei tranquillo…

    In questo terremoto ho perso purtroppo un carissimo amico… BIANCHI NICOLA… la settimana dopo è stata un inferno…

    Avevo paura di qualsiasi rumore, ho dato una botta al tavolo e ha vibrato, sono scappato fuori casa -__-” … Ansia di stare da solo,ho dormito in camera di mia sorella…attacchi di panico…perdita di appetito… Poi il funerale del mio amico.. Settimana più brutta e pesante e stressante della mia vita…

  2. jumpjack said, on 9 maggio 2009 at 9:54

    Tratto da http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.15400

    Mi chiamo Aladino D.M. e ho 26 anni studio ingegneria edile-architettura all’ultimo anno.. sto finendo gli ultimi esami e sto preparando la tesi. La notte del 6 aprile ero a casa mia nella via principale del paese (via san giovanni). Casa si sviluppa su 3 piani, il piano d’ingresso è il secondo piano poichè al piano terra abbiamo un rustico e poi al 3 piano c’è la zona notte. La sera con i miei genitori eravamo nel piano terra (rustico) dove di solito si sviluppa la nostra vita quotidiana.. alle 23:30 i miei sono andati a letto e salendo le scale è arrivata la prima scossa. Mia mamma impaurita mi ha fatto una battuta dicendomi che quella notte non avrebbe dormito x la paura. Dopo un’oretta sono salito anch’io e mi sono messo a letto dopo una giornata stressante. La scossa dell’1:00 non l’ho avvertita minimamente o forse non l’ho sentita x il grande sonno.

    ore 3:32….

    “Oddio …oddio…Aladino…Aladino…Oddio” è mia mamma che mi chiama dalla sua stanza gridando come non l’ho mai sentita in vita mia. Mentre tutta la casa ballava nel vero senso della parola,ero immobile nel letto, sensa la minima intenzione di alzarmi e gridavo a mia mamma “stai tranquilla,stai tranquilla, t voglio bene davvero” non ho mai creduto e avuto modo di vivere cosi da vicino la paura di morire. Aspettavo solo che cascasse qualcosa.. solai tetto non so qualcosa..sentivo cadere di tutto. Passavano i secondi e continuava sempre piu forte senza l’intenzione di fermarsi. Mia mamma continua a gridare e avevo la paura che da quella notte c saremo lasciati solo con un grido di aiuto. Dopo 20 secondi di grida e urla.. altri 10 secondi di assestamento.. si sta fermando.. si si si è fermato davvero!
    In camere mia ho un quadro di Padre Pio, mi alzo e dico “grazie Dio che siamo ancora qui” …la prima cosa che ho fatto è stata di correre nel buio e tra le varie cose cadute e abbracciare i miei genitori mentre mia mamma piageva e io la tranquillizzavo (anche se ero molto impaurito come se avevo vinto una nuova vita e avevo i miei genitori).La prima cosa da portare via a cui ho pensato è stato il computer portatile e il libretto universitario. Li ci sono tutti gli esami da fare e la tesi in programma. Subito dopo abbiamo pensato a mia nonna (materna, la mia unica nonna e unica nella mia vita,il mio grande sorriso e voglia di vivere) siamo scesi giu..abbiamo aperto la porta e c’era una polvere assurda (come si è visto nelle torri gemelle mentre la gente scappava) non si vedeva nulla, neahc ele macchine che abbiamo fuori casa. Nulla solo polvere. Scendo le 4 scale che ci sono e cerco di correre x andare a casa di mia nonna che si trova a 300 metri da casa. Inizio a correre.. percorro 10 m e inciampo su un cavo della luce che tocca a terra.. e cado. Mi rialzo continuo e cado su un sasso.. alzo gli occhi e la casa di un vicino non c’è piu.. non vedevo nulla proprio.. Appena mi rialzo vedo che ho una caviglia troppo gonfia (un forte versamento) comincio a correre zoppicando ma andando veloce. Per strada ascolto una voce femminile che grida e urla il nome della figlia e del marito, mi avvicino sempre di piu alla sua casa e trovo la madre al balcone che mi dice che non trova suo marito e la bimba piccola mentre i suoi altri 2 figli maschi sono vivi ma sono sotto le macerie. La sua casa è totalmente rasa al suolo non c’è piu nulla. Ho pensato subito al peggio. Il mio era un incrocio o andare prima da mia nonna o saltare su al balcone e cominciare a scavare.. ho fatto una corsa zoppicando verso mia nonna, mancavano solo 200m, ho cominciato a gridare il nome di mia nonna da 200 m prima “Cecilia, Cecilia; ci sei?” gridavo, gridavo ma nessuna risposta. Andando avanti cominciavo a capire che era successo una catasrofe! case alte 3 piani divise a metà e crollate a terra. Prima di arrivare da mia nonna ho scavalcato delle macerie alte 2 metri. Mancavano 50 m e continuando a chiamare mia nonna sento finalmente la sua voce che urlava e mi chiamava. E’ VIVA!!!GRAZIE A DIO! Arrivo, ci abbracciamo.. casa di mia nonna sta in piedi ma dentro sono tutte rovine, le case circostanti tutte demolite. Un ammasso di pietre. Dopo averla rassicurata che i miei stavano bene e che lei era illesa, corro a casa della signora che non trovava il marito e la figlia. Arriviamo lì con mio cugino e gia c’erano altri vicini a scavare. Io con la caviglia dolorante non potevo fare granchè ma siamo saliti e abbiamo fatto di tutto per scavare e togliere le travi di legno e pietre. Dopo un ora e mezza di scavi.. non si sente nessuna voce nonostante i 70cm di pietre levate.. i suoi fratelli piangevano mentre scavavano a piedi e mani mude.. sanguinanti.. dopo un po si sente una voce dolce.. ANCHE LEI CE L’HA FATTA! GRANDE! La portiamo fuori è x fortuna è illesa solo qualche ferita. Messo in salvo tutta la sua famiglia.. Si va insieme a tutti i vicini a vedere le condizioni delle altre famiglie perche da quello che si vedeva si prospettava una lunga notte di orrore x i castelnovesi. Qualcuno scende dal castello e dice che la chiesa non c’è più. Non ci credevo. Subito facciamo i conti dei residenti effettivi nel paese e vedere chi manca all’appello. Si parte subito x il castello (borgo fortificato).. salendo era solo un ammasso di macerie!
    Sono cresciuto in questo paese e i ricordi erano tanti! ma da quello che vivevo quella notte si stavano cancellando. Salendo su x il castello, la prima cosa che viene all’occhio la chiesa.. quella sera alzando gli occhi vedevo le stelle del cielo.. LA CHIESA ERA CROLLATA! era alta 7-8 metri.. ora 1,5 m… tutto il castello è simile alle bombe cadute su Bagdad nella guerra. E’ un vero e proprio bombardamento. Si va alla ricerca di 5 persone che non rispondono all’appello: 3 italiani e 2 macedoni. Scavando tra le macerie x ore arrivano alla luce i corpi dei 3 italiani. Sono morti. Tutto il paese li conosceva. Quel momento è stato tremendo.. tutti erano terribilmente increduli di fronte a tale catastrofe e alla morte di persone cara sotto i loro occhi. Dopo altre 2 ore escono anche i corpi dei 2 macedoni, anche loro morti tra le macerie castelnovesi. Immigrati che si sono integrati benissimo con il lavoro e con la simpatia nel cuore del paese castelnovese.
    Alle prime luci dell’alba si comincia a vedere la natura cosa è capace di fare. CASTELNUOVO non esiste piu. Cancellata tutta la sua storia di anni e anni. Rimane solo un ricordo x i cittadini di Castelnuovo. Al mattino sembra una giornata d’estate.. ma le facce dei cittadini di castelnuovo sono stravolte dopo una nottata da incubo e di fronte ora ad una inesistente realtà.

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